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Castelli: ancora truffe agli anziani, in trasferta dalla Campania portano via soldi, gioielli e bancomat a una ottantunenne

16 Nov

[MARINO-RM] Non si ferma l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani con lo stratagemma del “finto parente”, ma stavolta sono finiti in manette un ventitreenne del casertano e un trentacinquenne napoletano con precedenti per reati analoghi, arrestati dai Carabinieri.

Le modalità con cui è stata depredata la vittima di turno, una ottantunenne di Marino, sono quelle già utilizzate altre volte: secondo quanto ricostruito dai militari della Compagnia di Castel Gandolfo, un pomeriggio dello scorso ottobre l’anziana aveva ricevuto una telefonata da un giovane che spacciandosi per suo nipote le annunciava la consegna di un pacco importante e di valore e di consegnare a chi lo portava tutti i soldi e gioielli che potesse racimolare in casa.

Al telefono il finto nipote le ha chiesto informazioni per accertarsi che la pensionata fosse sola in casa e sull’indirizzo esatto, raccomandandosi di non riagganciare la cornetta (questo per tenere la linea occupata e non consentire alle vittime di chiamare familiari e forze dell’ordine).

Mentre la donna era ancora al telefono, hanno bussato due giovani che si sono fatti consegnare 700 euro in contanti ma non è bastato: dopo averle detto che la somma non era sufficiente per coprire il valore del pacco, le hanno chiesto con insistenza dove fossero i suoi gioielli e lei ha indicato il pianoforte in cui li aveva nascosti

I due complici hanno arraffato i preziosi del valore di circa 3500 euro e si sono anche fatti consegnare dall’anziana il bancomat dove le veniva accreditata la pensione, completo di codice. E infatti in pochi minuti hanno prelevato mille euro da diversi sportelli automatici effettuavano prelievi da diversi bancomat del posto e a Roma.

I Carabinieri della Stazione di Marino visionando le immagini di decine di telecamere hanno individuato la macchina su cui i due complici si muovevano e li hanno identificati; presso le loro abitazioni sono stati anche sequestrati i vestiti indossati durante il delitto.

I due sono accusati di truffa aggravata e prelievo fraudolento da carte di pagamento.
A cura di Alessandro Pino

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