Tag Archives: truffe agli anziani
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Serpentara: contro le truffe agli anziani un incontro con la Polizia

17 Nov

[ROMA] Contro il dilagare delle truffe agli anziani- un crimine tanto odioso quanto purtroppo sempre più frequente – il 16 novembre gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara hanno incontrato i cittadini più attempati presso il Centro Anziani Serpentara.

I poliziotti hanno spiegato nel dettaglio le più comuni tecniche di persuasione che delinquenti senza scrupoli usano per carpire la fiducia delle persone meno giovani per portargli via soldi e oggetti di valore.

Durante l’incontro è stato distribuito del materiale informativo (locandine e brochure) studiato e realizzato dagli specialisti della Questura di Roma; lo stesso materiale è stato distribuito nelle attività commerciali, parrocchie e farmacie del quartiere.
A cura di Alessandro Pino

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Castelli: ancora truffe agli anziani, in trasferta dalla Campania portano via soldi, gioielli e bancomat a una ottantunenne

16 Nov

[MARINO-RM] Non si ferma l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani con lo stratagemma del “finto parente”, ma stavolta sono finiti in manette un ventitreenne del casertano e un trentacinquenne napoletano con precedenti per reati analoghi, arrestati dai Carabinieri.

Le modalità con cui è stata depredata la vittima di turno, una ottantunenne di Marino, sono quelle già utilizzate altre volte: secondo quanto ricostruito dai militari della Compagnia di Castel Gandolfo, un pomeriggio dello scorso ottobre l’anziana aveva ricevuto una telefonata da un giovane che spacciandosi per suo nipote le annunciava la consegna di un pacco importante e di valore e di consegnare a chi lo portava tutti i soldi e gioielli che potesse racimolare in casa.

Al telefono il finto nipote le ha chiesto informazioni per accertarsi che la pensionata fosse sola in casa e sull’indirizzo esatto, raccomandandosi di non riagganciare la cornetta (questo per tenere la linea occupata e non consentire alle vittime di chiamare familiari e forze dell’ordine).

Mentre la donna era ancora al telefono, hanno bussato due giovani che si sono fatti consegnare 700 euro in contanti ma non è bastato: dopo averle detto che la somma non era sufficiente per coprire il valore del pacco, le hanno chiesto con insistenza dove fossero i suoi gioielli e lei ha indicato il pianoforte in cui li aveva nascosti

I due complici hanno arraffato i preziosi del valore di circa 3500 euro e si sono anche fatti consegnare dall’anziana il bancomat dove le veniva accreditata la pensione, completo di codice. E infatti in pochi minuti hanno prelevato mille euro da diversi sportelli automatici effettuavano prelievi da diversi bancomat del posto e a Roma.

I Carabinieri della Stazione di Marino visionando le immagini di decine di telecamere hanno individuato la macchina su cui i due complici si muovevano e li hanno identificati; presso le loro abitazioni sono stati anche sequestrati i vestiti indossati durante il delitto.

I due sono accusati di truffa aggravata e prelievo fraudolento da carte di pagamento.
A cura di Alessandro Pino

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San Giovanni e Appio: truffavano anziani fingendosi marescialli o avvocati | di Alessandro Pino

26 Gen

[ROMA] Truffavano anziani specialmente nei quartieri San Giovanni e Appio, fingendosi di volta in volta al telefono membri delle forze dell’ordine o avvocati, arrivando anche a rubare oggetti preziosi e denaro che le vittime avevano in casa. Per questo sette persone di origine napoletana imparentate tra loro sono state raggiunte da provvedimento cautelare.

Decine i casi nella Capitale e anche in Friuli che hanno fatto scattare le indagini di Polizia e Carabinieri coordinati dalla Procura di Roma già nel 2018: in tutti i casi, le anziane vittime avevano denunciato di aver ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei carabinieri o da un avvocato che riferiva di un finto incidente stradale in cui era rimasto coinvolto un parente della vittima e per cui serviva con urgenza una somma di denaro per risarcire il danno causato, minacciando gravi conseguenze giudiziarie a carico del familiare se la cifra non fosse stata pagata.

Quando la truffa andava a segno, con la vittima che cedeva alla paura credendo alla messinscena, il fantomatico tutore dell’ordine (o avvocato) concludeva la telefonata indicando alla vittima una persona che si sarebbe recata a casa per ritirare il risarcimento. A quel punto spesso la vittima non solo consegnava ai soldi ma veniva anche derubata di oggetti preziosi e altro denaro presenti in casa.
Alessandro Pino

(Immagini da un video della Questura di Roma e del Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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