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Contro le truffe agli anziani in Terzo Municipio incontri con la Polizia di Roma Capitale- di Alessandro Pino

3 Dic

[ROMA] Il fenomeno delle truffe agli anziani è sempre più diffuso e non passa giorno senza che arrivino segnalazioni anche dal territorio del Terzo Municipio. Si tratta di reati particolarmente odiosi specialmente perché compiuti contro persone indebolite dal peso degli anni e spesso facenti leva sulla naturale preoccupazione per i loro cari, come nel caso delle richieste di denaro per falsi incidenti o fantomatici prestiti in cui sarebbero coinvolti figli o nipoti (ovviamente all’oscuro di tutto) con tanto di complici al telefono che si spacciano per loro. Per mettere in guardia i nostri vegliardi da questo e altri tranelli scende in campo il corpo della Polizia Locale di Roma Capitale che ha organizzato nei centri anziani del Terzo Municipio una serie di incontri- intitolata “Insieme siamo più forti” – anche per farsi conoscere meglio dai loro frequentatori. Il progetto, che prevede anche la distribuzione ai partecipanti di un utile promemoria, nasce in collaborazione con il Dipartimento Politiche Sociali capitolino, la Prefettura di Roma e Farmacap. Gli incontri durano un paio di ore circa dalle 16 alle 18 e qui di seguito trovate il calendario dei prossimi con gli indirizzi:
a via Capraia 35 il 4 e 11 dicembre, in via di Aguzzano 9 il 10 dicembre, via Cifariello 1 il 4 e 11 dicembre, via Dina Galli 4 il 10 dicembre, via Pasquariello 46 il 4 e 11 dicembre, via Salaria 1177 (Castel Giubileo) il 10 dicembre, largo Monte San Giusto 12 il 4 e 11 dicembre, via Serassi 75 (Cinquina) il 10 dicembre, via Renato Fucini 265/B (Talenti) il 4 e 11 dicembre, via Di Settebagni 294 il 10 dicembre, via Isola Bella 7 il 4 e 11 dicembre, via Val d’Ala il 10 dicembre.

Alessandro Pino

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Piazza Istria: in due anni spilla migliaia di euro a un anziano- di Alessandro Pino

27 Nov

[ROMA] In quasi due anni si ritiene abbia spillato circa trentamila euro a uno sprovveduto settantaseienne facendo leva sulla sua compassione: una trentatrenne romena è stata denunciata per truffa dalla Polizia dopo l’ultimo episodio in cui l’anziano stava per consegnarle oltre cinquemila euro in contanti a piazza Istria. Tutto era iniziato era iniziato due anni prima a piazza Bologna dove la romena chiedeva l’elemosina: in quell’occasione l’anziano l’aveva rifocillata con una bevanda calda e con qualcosa da mangiare, poi nel tempo era riuscita ad avvicinarglisi sempre più iniziando a chiedergli grosse somme di denaro. Di volta in volta la scusa era che i soldi le servivano per pagare l’affitto di una stanza, per risolvere dei problemi giudiziari, per la caparra dell’affitto di un nuovo appartamento. In aggiunta a questo c’erano i regali che l’uomo sistematicamente le faceva.
Ma all’ultimo prelievo di denaro che l’anziano avrebbe usato per sbloccare una polizza assicurativa emessa a suo favore pari a 30.000 euro, l’impiegata della banca si è insospettita e ha chiamato la Polizia. Gli agenti del commissariato Sant’Ippolito hanno così hanno organizzato una trappola a Piazza Istria, facendo incontrare l’uomo e la sua aguzzina. Appena consegnata la busta con i contanti nelle mani della donna ché era tenuta sotto controllo, questa è stata fermata e denunciata per il reato di truffa.

Alessandro Pino

《Sta per caderti la marmitta》ma è una rapina: occhio! – di Alessandro Pino

23 Mar

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La delinquenza di strada diventa ogni giorno più aggressiva, spavalda, vigliacca e feroce soprattutto nei confronti dei più deboli. L’ultima trovata criminale di cui viene riferito in rete sarebbe accaduta ad una anziana automobilista in via delle Isole Curzolane – tra le zone del Tufello e Val Melaina: la vittima al volante della propria vettura è stata affiancata da un individuo il quale la avvisava che la marmitta stava per cadere a terra paventando gravi conseguenze come quella di rimanere a piedi o essere tamponati. Lo sconosciuto inoltre sbatacchiava di nascosto della ferraglia – si presume – per far credere all’anziana conducente di sentire il rumore del tubo di scarico malfermo. La malcapitata ha aperto lo sportello ed è scesa per controllare ed è a quel punto che il delinquente l’ha colpita alla nuca per tramortirla ed ha afferrato la borsa poggiata sul sedile, dandosi poi alla fuga.
Alessandro Pino

I consigli dei Carabinieri per difendersi dalle truffe agli anziani – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

17 Mar

Le cronache riportano quotidianamente episodi di truffe perpetrate in vario modo ai danni di persone anziane. Sono reati particolarmente odiosi perché colpiscono persone apprensive e vulnerabili, magari non più lucidissime, minando il senso di appartenenza a una comunità. Il fenomeno non sembra calare nonostante sia stata introdotta recentemente una aggravante specifica nel Codice Penale. Per questo motivo il CdQ Settebagni ha organizzato lo scorso 13 marzo una conferenza con il Comandante della locale stazione Carabinieri, luogotenente Fiumarella, che ha illustrato le più diffuse modalità adoperate dai delinquenti. «Come Carabinieri ci teniamo a mettere in guardia le persone» ha detto il luogotenente, specificando che nei casi più frequenti i truffatori hanno un aspetto insospettabile, si avvicinano  alle vittime in giacca e cravatta.

Primo caso: alla vittima viene comunicato che il figlio ha comprato qualcosa da loro (per esempio un computer o un telefono) e ha detto che avrebbero anticipato i genitori il pagamento. Non di rado in qualche modo conoscono anche il nome del figlio. La vittima si fida e consegna il denaro.                                           Il consiglio dei Carabinieri: non va mai pagato nulla. Dire che prima si vuole chiedere conferma al proprio congiunto e se loro propongono di chiamarlo – ovviamente telefonerebbero a un loro complice – rifiutare. Se insistono dire che si va da un amico o un vicino di casa per chiamare il figlio.  

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Secondo caso: le potenziali vittime vengono seguite fino a casa dall’ufficio postale o dalla banca dove i delinquenti erano appostati in attesa che qualcuno prelevasse del contante.  I truffatori si presentano quindi come impiegati o funzionari dello stesso ufficio, incaricati di controllare le banconote prelevate per qualche motivo. Una volta ricevuto in mano il denaro sono abilissimi a sostituirlo con altro contraffatto senza che il malcapitato se ne accorga.                                                                                                                           Il consiglio: non aprire mai, da dietro la porta dire che si chiamerà prima in banca o alla posta per controllare.

Terzo caso: suonano alla porta dicendo che sono delle Forze dell’ordine oppure operai del gas o della luce. Mentre la persona è distratta da uno l’altro fa razzia in casa.                                                                                                             Il consiglio: anche qui non aprire specie se si hanno cancelli comandati a distanza. Telefonare per controllo, ovviamente NON a numeri forniti dai personaggi in questione.

Quarto caso: nel parcheggio del supermercato mentre si carica la spesa spesso si appoggia la borsa su un sedile. Passa una persona e avvisa che sono cascate le chiavi. Mentre la vittima è distratta guardando aa terra un complice porta via la borsa.

Quinto caso:  i truffatori si presentano come incaricati di un notaio annunciando alla vittima di aver ereditato una forte somma. Ovviamente scatta la richiesta di un anticipo per poter procedere con la pratica.

Tra le raccomandazioni del luogotenente Fiumarella anche quella di superare imbarazzi e timori  presentando sempre la denuncia completa del codice Imei (si trova sulla confezione) anche per il furto del cellulare e fare attenzione alle telefonate in cui vengono proposti contratti per le utenze domestiche: nel dubbio chiamare i propri gestori del servizio, ovviamente al numero vero e non a quello fornito da chi propone qualcosa.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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