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Settebagni, locali Asl chiusi: servizio 118 trasferito e cup e prelievi sospesi. Qualche notizia in più

24 Ott

Temporaneamente o per sempre, ancora non è chiaro.Quel che è chiaro è che Settebagni lotterà per riavere indietro i servizi che vengono ritenuti irrinunciabili

 

wp-1477049211608.jpegI primi ad allarmarsi, circa una settimana fa erano stati i dipendenti del 118, trasferiti nel giro di un pomeriggio e senza tante spiegazioni, alla sede del 118 di Prima Porta. Si parlava di un sopralluogo degli ingegneri dell’Ares e della Asl che avevano trovato la sede di Salita della Marcigliana inagibile, per non meglio specificati problemi. Di venerdì pomeriggio non era stato possibile sapere di più, nonostante le tante telefonate personali e del Comitato di Quartiere agli uffici coinvolti. Nessun foglio di spiegazioni, nessun sopralluogo dei vigili del Fuoco notificato come da prassi con un’affissione sui muri esterni. Dal cancello rimasto aperto era possibile fare un giro intorno alla struttura senza che ad occhio nudo un tecnico esperto potesse rilevare qualcosa di anomalo.

Un intero fine settimana per fare congetture e scervellarsi, per abbandonarsi a timori alimentati da anni di lotte per mantenere il presidio attivo, con in mente il ricordo dell’annus orribilis 2008, quando per una decisione presa nei piani alti –  decisione poi disconosciuta finanche dalla politica, tanto da rientrare a causa delle sentite proteste dei residenti e per l’asserita irrinunciabilità del sito da parte dell’Ares, trattandosi di area strategica, in grado di far coprire celermente una larga fetta di raccordo e di autostrada e data la vicinanza, in tempi di percorrenza per l’ambulanza, all’ospedale S. Andrea – sembrò che una casa famiglia dovesse sostituire, cancellandoli, il servizio di base 118 e l’ambulatorio prelievi della Asl.

Fino ad allora, nei locali di quella che un tempo era stata la condotta medica, vi erano state anche le visite specialistiche di cardiologia, ortopedia e diabetologia, le più richieste dalla popolazione, prevalentemente anziana, che nel centro trovava risposta alle proprie necessità, conservando anche e soprattutto l’indipendenza dalle famiglie di origine e senza la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. Poi, lentamente, la sottrazione di specialisti e di giorni d’apertura, salti di tensione e scollegamento della rete informatica, una serie di piccoli imprevisti, ritardi, disservizi, nessuno dei quali ha però mai riuscito a scoraggiare l’utenza, decisa a mantenere un servizio essenziale per la salute.

Ogni anno, con il periodo estivo si è ripresentato puntuale lo spauracchio della chiusura definitiva a fine ferie. Ferie che in questa struttura comportano una riapertura sovente a fine settembre. Ogni volta riottenuta a forza di telefonate e lettere di protesta. Ogni volta, le risposte, ufficiose ovviamente, fanno pesare il servizio erogato non come dovuto ma come concesso, come se si trattasse di un capriccio che costa caro, in primis agli impiegati e ai sanitari che qui vengono costretti. Si perché, ufficiosamente, sarebbe chi ci lavora a non voler tornare qui, troppo fuori mano, lontano dal centro di un Municipio che già di per sè è periferia cittadina, senza il conforto di un bar nelle vicinanze e dalle cui finestre si vedrebbe il nulla, solo campagna. Se il problema fosse questo, basterebbe mettere dei distributori automatici, soluzione nemmeno troppo complicata da realizzare per l’ufficio tecnico municipale. Per la destinazione non di gradimento, oibòh! Ci sono posti peggiori, sulla faccia della Terra..Ogni volta l’asserita antieconomicità del mantenere in vita il presidio viene ritirata fuori, come se un servizio pubblico per esistere dovesse rendere come un’attività privata, come se fosse stato assunti personale appositamente e pagato affitti, quando l’edificio è proprietà comunale, ceduto in comodato e come detto prima, gli operatori vengono distaccati da altre sedi.

Ben si comprende perciò il livello di allarme suscitato dalla mancanza di notizie, di cui era a digiuno ufficialmente  peraltro anche il Municipio fino a giovedì, giorno in cui è stata comunicata da parte della Asl la chiusura alla presidenza a guida pentastellata di piazza Sempione, subito attivatasi ma impossibilitata a fare alcunchè senza un esito ufficiale, fino a data di fine verifiche, senza una spiegazione di sorta sulla natura degli eventi che hanno portato a tanta decisione. Con il beneficio però, di un aumento nella quantità di prelievi nelle strutture, non raggiungibili senza automobile, di largo Rovani e via Lampedusa. Un beneficio aumentato a chi già gode del servizio, con la possibilità di rivolgersi presso le numerose strutture convenzionate ivi esistenti. Zero per gli utenti di Settebagni, Castel Giubileo e Fidene, naturale bacino di utenza.

A forza di cercare notizie però, qualcosa, sia pur in maniera ufficiosa al momento, si è riusciti a trovare. Attraverso Marco Bentivoglio, capo staff del vice presidente Antonello Aurigemma della commissione Sanità alla regione Lazio, fonte quindi più che attendibile, giunge la notizia che il problema di inagibilità dei locali è dato dalle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e che i lavori, stimati della durata di una quarantina di giorni, verrebbero realizzati da una ditta che ha in gestione la manutenzione, senza quindi la necessità di indire gare di appalto che avrebbero allungato di molto i tempi di riapertura.

Riapertura che a questo punto sembra certa. Quanto meno per quel che riguarda l’Ares 118. Anche se non si comprende per quale motivo una spiegazione così semplice ha richiesto un tempo di acquisizione così lungo e travagliato, perchè anche il Municipio abbia dovuto ricevere una risposta generica e non in grado di soddisfare la popolazione, perché si sia dovuti risalire fino in regione ad un organo apicale, nemmeno si trattasse di un grande nosocomio. Forse perché non vi è alcuna voglia da parte della Sanità pubblica di restituire il presidio ai residenti? Perché sarebbe un modo facile per qualche dirigente per poter dire “ho tagliato spese, ho chiuso una struttura marginale e periferica” , senza risparmi effettivi ma con molta resa in termini di marketing del risultato? Speriamo di no, ricordando l’importanza del servizio. Il CdQ di Settebagni ha indetto un’assemblea in proposito, per il giorno 3 novembre, durante la quale saranno discusse le risposte ottenute e i tutti i mezzi più efficaci per salvaguardare la struttura, portando la protesta in ogni luogo ritenuto valido.

In data odierna è stata protocollata una mozione a firma di Riccardo Evangelista, consigliere della Lista Marchini del III Municipio, afferente la situazione dei servizi asl e 118 di stanza a Settebagni.

Luciana Miocchi

 

Hai deciso di non fare più sforzi, ma almeno un ultimo potevi…(Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

15 Ott

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Forse l’ignoto ex proprietario di questo attrezzo per allenamenti casalinghi ne ha comprato uno più nuovo e se ne è disfatto o forse ha perso la voglia di fare sforzi,  risparmiandosi anche quello di portarlo alla più vicina isola ecologica Ama come prescrive la normativa. Più comodo abbandonarlo di fianco ai bidoni dell’immondizia sotto casa aspettando che venga rimosso: peccato solo che stia lì da almeno una decina di giorni. Ci troviamo a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, in un residence il cui accesso viene regolato da una sbarra automatizzata, quindi nemmeno si possono incolpare i “soliti noti” dello sgombero cantine.
Alessandro Pino

Flash: voragine in via delle Lucarie a Settebagni – di Alessandro Pino

21 Set

Nella tarda serata del 21 settembre si è aperta una voragine in via delle Lucarie a Settebagni, Terzo Municipio della Capitale. La buca è larga una  

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quarantina di centimetri e molto profonda e al suo interno scorre un copioso flusso di acqua. Al momento sono presenti sul posto personale dell’Acea e della Polizia di Roma Capitale. È possibile che la strada venga temporaneamente chiusa al traffico.
Alessandro Pino

Salaria al buio a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

21 Set

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Da qualche giorno il tratto della Salaria che passa all’interno di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è privo di illuminazione. Chi lo percorre è immerso nell’oscurità più totale. Sarebbero già state effettuate le segnalazioni telefoniche del caso ma fino a ora senza risultati.
Alessandro Pino

Semaforo…senza colori a Settebagni – di Alessandro Pino

19 Set

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Il semaforo che si trova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) e che dal quartiere – lato Monterotondo – regola l’accesso al Raccordo Salario si trova al momento come appare in foto, senza più le lenti colorate del rosso e del giallo.
Alessandro Pino

(si ringrazia per la foto Mirko Cervelli)

Settebagni: mezz’ora di pioggia ed ecco cosa succede – di Alessandro Pino

16 Set

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Con le prime piogge si ripropone a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – l’annoso problema degli allagamenti nel tratto di via Salaria antistante la rotonda che dà accesso al quartiere. Questa volta l’acqua una volta ritiratasi ha lasciato il souvenir visibile nella foto.
Alessandro Pino

Vogliamo fermarla questa perdita di acqua a Settebagni? – di Alessandro Pino

8 Set

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Da alcuni giorni a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, pressochè in concomitanza con alcuni scavi – sembra per l’installazione di nuove linee telefoniche –  all’incrocio tra via dello Scalo di Settebagni e via Sant’Antonio di Padova, è in corso un consistente affioramento di acqua proprio accanto alla buca ancora aperta. Si è fatto molto rumore nelle settimane precedenti per perdite molto meno cospicue in altre zone del quartiere. Stavolta la cosa sembra passare un po’ in sordina nonostante l’acqua scorra in abbondanza fino a oltre la vecchia galleria. Qualunque sia stata la causa, quanto ci vuole per riparare il danno?
Alessandro Pino

Una grata da sistemare fuori le scuole medie di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Set

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La grata che vedete in foto si trova nel cortile della scuola media “Ungaretti” di Settebagni, Terzo Municipio della Capitale. La sconnessione tra la griglia e il telaio fissato al suolo è notevole: per dare un’idea delle dimensioni, il piede femminile che appare in basso a destra calza il numero 37. Una riparazione si impone prima che qualcuno si faccia male.
Alessandro Pino

(foto Luciana Miocchi)

Settebagni: orari di raccolta aiuti in Parrocchia per il terremoto

24 Ago

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Tra i punti di raccolta degli aiuti per il terremoto che ha devastato Amatrice e altri paesi limitrofi c’è anche la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Settebagni: i materiali andranno consegnati giovedì 25 agosto dalle 16 alle 19.
Si chiede di portare:

-acqua minerale in bottiglia
-zucchero
-biscotti e fette biscottate
-latte a lunga conservazione
-prodotti per l’infanzia (latte in polvere e omogeneizzati)
-frutta sciroppata in scatola
-cibo in scatola (tonno, legumi, confetture)
-pasta e riso sottovuoto
-coperte
-assorbenti
-prodotti per igiene intima
-spazzolini e dentifrici

Sarà accettato esclusivamente materiale nuovo e imballato.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

(Si ringrazia per la foto Igino Cianca)

Strade finalmente pulite dall’Ama anche a Settebagni (Terzo Municipio) – di Alessandro Pino

23 Ago

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In questi giorni le strade del Terzo Municipio sono finalmente interessate da interventi di pulizia e rimozione di fogliame e cartacce da parte dell’Ama per lungo tempo sospirati dai cittadini. I lavori vengono documentati pubblicamente in rete a mezzo di fotografie dall’assessore municipale all’Ambiente, Domenico D’Orazio – da tutti conosciuto come Mimmo. Seguendo una sorta di copione spontaneo, man mano che le immagini vengono pubblicate e i vari quartieri ripuliti, i residenti di quelli in cui ancora non si è intervenuto commentano chiedendo quando sarà il loro turno. A trovare la giusta soddisfazione il 23 agosto sono stati quelli di Settebagni: anche lì fogliame, aghi di pino e cartacce sono stati rimossi. In tal modo si dovrebbe riuscire a impedire gli allagamenti che negli anni scorsi hanno interessato il quartiere in seguito a pioggia anche di scarsa entità.
Alessandro Pino

(si ringrazia per la foto l’assessore Domenico D’Orazio)

Via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio): buche e crepe nell’asfalto dopo una perdita d’acqua – di Alessandro Pino

22 Ago

La perdita di acqua dovuta alla rottura di una condotta interrata verificatasi a metà luglio in via delle Lucarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) aveva provocaro l’erosione dell’asfalto nella sottostante via dello Scalo di Settebagni: l’acqua scorrendo in discesa aveva scavato e ampliato  alcune crepe preesistenti.

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La condotta era stata riparata abbastanza celermente dopo le segnalazioni dei residenti riportate da questo blog e delle quali aveva preso nota l’assessore municipale all’Ambiente Domenico d’Orazio – anche image

se a quanto pare sarebbe in atto una nuova perdita di acqua nei pressi – ma la strada da allora è rimasta vistosamente dissestata. 
Alessandro Pino

Piante da potare lungo un marciapiede a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Ago

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Sul tratto della Salaria che passa internamente a Settebagni (nel Terzo Municipio della Capitale) c’è un marciapiede che necessita di un intervento di potatura delle piante che sporgono su di esso dall’area verde adiacente. È quello tra via Piombino e il largo antistante il parco Umberto Nobile.  Chi lo percorre (e si tratta di parecchie persone, essendoci nei pressi un supermercato ) in alcuni tratti deve per forza scendere sulla corsia di marcia, talmente le fronde sporgono all’esterno. Per adesso le giornate sono ancora lunghe e si riesce a farsi vedere dai conducenti dei veicoli, ma il problema si farà più sensibile quando le ore di luce diminuiranno.
Alessandro Pino

Settebagni: una nuova perdita di acqua in via delle Lucarie ? – di Alessandro Pino

12 Ago

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Solo alcune settimane fa era stata riparata una perdita a una conduttura idrica in via delle Lucarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): l’acqua per giorni affiorando dall’asfalto scorreva in discesa fino alla salita della Marcigliana percorrendo la via dello Scalo di Settebagni. Ora sembrerebbe che una nuova perdita sia in atto pochi metri più in alto di quella riparata: lo segnalerebbe un lieve avvallamento in cui si forma un ristagno di acqua . Al riguardo si è già attivato l’assessore municipale all’Ambiente, Domenico D’Orazio, chiedendo ufficialmente agli uffici competenti di intervenire per i controlli del caso.
Alessandro Pino

Settebagni ha paura: in una settimana segnalati uno scippo e una rapina (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

11 Ago

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Nel giro di pochi giorni sono stati segnalati in rete due episodi criminosi avvenuti nelle strade di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). A quanto si è letto, la mattina del cinque agosto una residente sarebbe stata rapinata del contenuto della borsa da due sconosciuti entrati con lei nell’androne della palazzina sulla Salaria in cui abita. L’undici agosto invece una donna sarebbe stata scippata dentro il cancello della sua abitazione in via delle Lucarie da un malvivente avvicinatosi con una scusa. Mentre fioccano le polemiche sulla sicurezza in un quartiere in cui non manca il presidio delle Forze dell’Ordine (trovandosi una Stazione dei Carabinieri e una caserma della Polizia Stradale) l’invito è di denunciare sempre l’accaduto in modo che rimanga ufficialmente una traccia documentale di quanto accade, senza lasciarsi scoraggiare ritenendo che sia inutile.
Alessandro Pino

Flash: Settebagni di nuovo senz’acqua – di Alessandro Pino

6 Ago

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Si è svegliato nuovamente senz’acqua il quartiere di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) la mattina del 6 agosto, dopo che già alcuni mesi addietro era rimasto a secco per una giornata intera a causa della rottura di una condotta. Le segnalazioni sui gruppi di zona in rete si stanno susseguendo una dopo l’altra e pare che anche stavolta l’interruzione sia dovuta a un guasto. Da notare però che al momento l’acqua esce regolarmente dalle tre fontanelle pubbliche che si trovano lungo la Salaria.
Alessandro Pino

Settebagni: poco audace colpo dei soliti noti – Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

18 Lug

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Ancora preoccupazione e rabbia tra i residenti di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) per il proseguire di furti ed effrazioni all’interno di appartamenti e di esercizi commerciali. Ultimi a essere colpiti due chioschi ormai storici presenti sulla Salaria sul marciapiede antistante via S. Antonio di Padova – uno adibito alla vendita di piante e fiori, l’altro di ortofrutta – forzati da ignoti la notte tra il 16 e 17 luglio. La signora che gestisce il chiosco di fiori, la domenica mattina ha trovato tutto il locale a soqquadro: piante e decorazioni gettate a terra nel tentativo di trovare chissà quale incasso. A quanto pare, i malviventi sono entrati forzandola porta che dal retro dà accesso a un cortiletto di servizio confinante con un condominio a sua volta adiacente al cosiddetto “Parco dei Frutti”. Colpito, come detto, anche il chiosco di fianco alla rivendita di fiori, cui è stata forzata una serranda in metallo. Certezze sull’identità degli autori non ce ne sono ma alla signora è venuto spontaneo il collegamento con chi nottetempo consuma abitualmente bottiglie di birra e superalcolici, lasciando i vuoti sul muretto antistante il baracchino. Sui gruppi di zona dei social network  intanto i residenti si sfogano, constatando come – pur prendendo ancora le distanze da situazioni dove l’illegalità regna sovrana – non basta nemmeno la presenza nel quartiere di una Stazione Carabinieri e di una caserma della Polizia Stradale per scoraggiare teppisti, balordi e ladri.
Alessandro Pino

Riparata la perdita in via delle Lucarie (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale)

16 Lug

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La mattina del 16 luglio è stata riparata la perdita di acqua che da qualche giorno affiorava nel tratto terminale di via delle Lucarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Per la durata dei lavori la Polizia Locale ha deviato il traffico anche se comunque c’è stato qualche battibecco tra il personale impegnato sul lavoro e i residenti a valle della deviazione che erano usciti di casa con la macchina ignari della chiusura. L’azione dell’acqua in discesa intanto ha ulteriormente deteriorato l’asfalto sulla adiacente via dello Scalo di Settebagni.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Solita perdita d’acqua in via delle Lucarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Lug

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Da qualche giorno è in corso una perdita di acqua in via delle Lucarie (quartiere Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) quasi alla confluenza con via dello Scalo di Settebagni. L’acqua affiora dall’asfalto più o meno nello stesso punto in cui più volte in passato si è verificata una perdita analoga, scorrendo poi in discesa fino alla rotonda antistante la salita della Marcigliana.
Alessandro Pino

Che succede a via S. Antonio di Padova? (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

13 Lug

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Da un paio di giorni il nuovo tratto di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è sbarrato con delle transenne e i nastri della Polizia Locale. I veicoli in transito vengono deviati nel parcheggio complanare. Causa della deviazione è probabilmente un avvallamento
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formatosi nell’asfalto vicino a un tombino, del diametro di una trentina di centimetri e profondo all’incirca cinque. Sui gruppi di zona dei social network intanto ci si interroga preoccupati sulle effettive condizioni del terreno sottostante il manto stradale.
Alessandro Pino

Caos sulla Salaria per un’auto incendiata – di Alessandro Pino

8 Lug

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Questo otto luglio verrà ricordato come giorno di passione per gli automobilisti a Roma Nord. Dopo un ingorgo sul Raccordo nei pressi dell’uscita Bufalotta a causa di un camion ribaltato, nella tarda mattinata sulla Salaria – nel territorio del Terzo Municipio della Capitale – davanti gli uffici Api una vettura elettrica (sembra appartenente alla Polizia di Stato) ha preso fuoco finendo letteralmente in cenere. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ma c’era ormai ben poco da fare. La presenza della carcassa e dei veicoli di soccorso ha causato una lunga coda sulla consolare.
Alessandro Pino