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Tag Archives: Alessandro Dini Ciacci
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Il Tempio mormone in via Di Settebagni apre ai cittadini – di Alessandro Pino

15 Gen

[Roma] È finalmente completato e a brevissimo sarà visitabile dalla cittadinanza il complesso del Tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in via di Settebagni. Per l’occasione lo scorso 14 gennaio si è svolta una visita alla quale hanno partecipato rappresentanti della stampa locale e nazionale – inclusa una troupe del Tg 5 con l’inviata Francesca Cantini – e delle istituzioni, accolti dalle massime autorità mondiali (identificati con il titolo di “Anziani”) della comunità religiosa, forse più conosciuta al grande pubblico con nome di mormone. Durante i saluti iniziali ha preso la parola il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito – che ha portato il saluto del sindaco Virginia Raggi – secondo cui il Tempio «migliora e abbellisce il nostro Municipio con strutture che saranno aperte anche alla cittadinanza» mentre l’Anziano Massimo De Feo ha ricordato che «il Tempio della Chiesa di Gesù Cristo non poteva mancare nella Roma cristiana di Pietro e Paolo». Anche il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, ha poi espresso apprezzamento per quanto realizzato. Erano presenti anche per la Chiesa mormone gli anziani David Bednar, Roland Rasband, Alessandro Dini Ciacci e il direttore nazionale delle relazioni pubbliche Raimondo Castellani. I partecipanti sono stati condotti dall’Anziano Dini Ciacci e dalla moglie Sara in un giro del Tempio vero e proprio, attorno al quale si distende il complesso – tra i più grandi del mondo – che comprende una cappella per le funzioni ordinarie, una foresteria con ottanta alloggi per i fedeli che giungeranno da fuori Roma, un centro multifunzionale con la statua del Cristo scolpita da Bertel Thorvaldsen che servirà anche a una iniziativa di ricerca genealogica aperta a tutti, al momento in fase di realizzazione, mentre esternamente al centro vi è un’area giochi che verrà donata alla città. Notevole l’attenzione riservata al verde, con la presenza di alcuni degli ulivi autoctoni dei luoghi – spostati in un vivaio durante i lavori – altri di circa sei secoli di età fatti giungere appositamente e numerose piante di alto fusto, il tutto disseminato su una distesa di marmi di Tivoli solcati da fontane e giochi d’acqua dal gusto un po’ hollywoodiano. Il Tempio, realizzato in circa otto anni dalla CG Edilcoop e al quale hanno lavorato complessivamente migliaia di persone con i materiali forniti da aziende di tutto il mondo, si discosta alquanto nella disposizione interna dall’immagine classica di un edificio religioso, non essendoci grandi volumi vuoti come in una cattedrale o una moschea, bensì una serie di ampi saloni, arredati con un gusto a metà strada tra l’Art Deco e lo Stile Impero e che può ricordare gli interni di prima classe di un transatlantico di inizio Novecento: marmi di Carrara come se piovesse, bronzo a profusione anche per i maniglioni antipanico, insistiti richiami al disegno michelangiolesco del pavimento di piazza Del Campidoglio, centinaia di punti luce in vetro di Murano e lampadari in cristallo assemblati sul posto dai fedeli, rivestimenti di pregio per le sedute mentre all’esterno domina il granito sardo in cui si inseriscono le vetrate decorate fatte giungere dagli Stati Uniti, il tutto pagato con le offerte degli appartenenti alla Chiesa di tutto il mondo. Come spiega l’architetto Maria Camilla Rubei, presidente della CG Edilcoop, l’impegno è stato «soddisfare un cliente esigente e mettere insieme diverse culture». A farle eco il direttore tecnico della CG Edilcoop, Dionisio Graziosi: «L’impostazione è diversa da quella degli edifici di culto che conosciamo, è stata una sorpresa anche per noi, una sfida tecnica e morale da cui usciamo tutti cresciuti e fortificati». Sì, perché è bene ricordare che durante i lavori è stata posta grande attenzione alla sicurezza superando anche gli standard richiesti dalla legge e non si è registrato nessun incidente grave. Degli interni del Tempio non è stato permesso di scattare fotografie: per vederli, anche chi non appartiene alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni può approfittare fino al 16 febbraio, data successivamente alla quale solo i fedeli saranno ammessi all’interno, mentre sarà sempre possibile frequentare il resto del grandioso complesso.
Alessandro Pino

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Donati in beneficenza i container del Tempio Mormone in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

22 Lug

I lavori di costruzione del Tempio – in via di Settebagni tra le zone della Bufalotta e Porta di Roma – della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (nota ai più come Mormone) proseguono spediti verso il completamento del vasto complesso: dopo la recente collocazione su una guglia della statua raffigurante “l’angelo Moroni” anche l’edificio della foresteria è stato terminato e adibito  

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momentaneamente a ufficio per il personale impiegato nel cantiere.
I numerosi container fino ad ora adibiti a quello scopo e ancora in ottime condizioni sono stati donati dalla Chiesa Mormone a tre beneficiari selezionati : la Croce Rossa – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale, il Terzo Municipio di Roma (che ne userà uno per coordinare sul campo la gestione dell’emergenza rifiuti) e la Città di Borbona nel reatino (tra quelle colpite dal devastante terremoto della scorsa estate). L’anziano Alessandro Dini Ciacci, una delle massime autorità della Chiesa Mormone, ha definito la rimozione dei container come “un’altra pietra miliare nel progresso della costruzione del Tempio di Roma”  sottolineando come la loro donazione per un nuovo utilizzo sia in linea con lo spirito di servizio verso la comunità da parte della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e dei suoi membri.
Alessandro Pino

Un angelo dorato in cima al primo Tempio Mormone in Italia – di Alessandro Pino

26 Mar

Per chi passa lungo via di Settebagni tra le zone della Bufalotta e di Porta di Roma – nel Terzo Municipio della Capitale – è impossibile non notare una grande costruzione in granito, sormontata da due alte guglie: si tratta del Tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni – più

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comunemente nota come “Mormone” – la cui costruzione, iniziata nel 2010, si avvia al completamento. Una importante tappa dei lavori è stata toccata la mattina dello scorso 25 marzo con la deposizione su una delle guglie della statua raffigurante l’ “Angelo Moroni”, antico profeta presente nel Libro di Mormon (il testo di Scritture cui i membri della Chiesa Mormone fanno riferimento assieme 

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alla Bibbia). La statua è alta quattro metri e realizzata in vetroresina placcata d’oro: alla sobria ma sentita cerimonia – ripresa anche da una troupe di Rai Uno con l’inviata Metis Di Meo – hanno assistito le massime autorità in Italia della Chiesa Mormone con in testa l’Anziano Settanta (il numero indica un titolo religioso di altissimo rango nella comunità) Alessandro Dini Ciacci. Suggestivi i momenti in cui la statua si innalzava verso il cielo a oltre cinquanta metri di altezza mentre un drone munito di telecamera le volava attorno, culminati nell’applauso dei presenti all’atto dell’installazione

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definitiva. Il Tempio è il primo in Italia della Chiesa Mormone e fa parte di quello che una volta completato sarà il centro religioso più grande in Europa di tale comunità di credenti, realizzato interamente con le offerte provenienti dai circa quindici milioni di membri presenti nel mondo. «Non vediamo l’ora di aprire gratuitamente al pubblico questi giardini, il centro visitatori che ospiterà le statue del Cristo e degli Apostoli di Bertel Thorvaldsen e il centro di storia familiare che 

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permetterà a chiunque lo desideri di cercare i propri antenati grazie alla raccolta di dati genealogici più grande del mondo – ha commentato l’Anziano Dini Ciacci – ci auguriamo che tutti vorranno venire a visitare questo complesso quando ne sarà ultimata la costruzione».
Alessandro Pino

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