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Terzo Municipio di Roma Capitale: giunta Marchionne, è il momento del rimpasto

26 Set

Rimpasto con sorpresa nella la giunta Marchionne: dopo due anni escono Comito e Sernaglia e entrano Dionisi e Corbucci.
L’opposizione si aspettava saltassero Di Maggio e Pietrosante. La dirigenza Pd voleva un rafforzamento, fuori gli anelli politicamente deboli
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Dopo settimane di chiacchiere di corridoio, di comunicati stampa dei capigruppo consiliari Filini e Bonelli (FdI e Ncd) che chiedevano a gran voce sostituzioni e azzeramenti, finalmente il nodo è stato sciolto.
Fabio Dionisi, già presidente della commissione permanente Lavori Pubblici, e Riccardo Corbucci, già presidente del consiglio municipale, sono i nuovi assessori nominati dal presidente del Municipio Paolo Marchionne, nell’ottica di rafforzare una giunta spesso criticata.

Dionisi va ad occupare un assessorato che il minisindaco aveva tenuto per sé riservandosi di affidarlo in secondo momento, come è avvenuto ora, dopo più di ventiquattro mesi mentre Corbucci va a sostituire Pierluigi Sernaglia, peraltro l’assessore meno criticato della compagine ma che, civatiano della prima ora, era già apparso in bilico un mese fa, quando Pippo Civati annunciò la sua uscita dal Pd. Fuoriuscita che l’ha messo nella scomoda posizione di anello debole e quindi sacrificabile. Persona dotata di intelligenza politica, ha dato le dimissioni da asssessore alla scuola autonomamente, evitando imbarazzi a tutti, prima che potesse essere sollevato. Quasi in contemporanea, ha annunciato attraverso un comunicato stampa di uscire anche lui dal Pd.

Antonio Comito, assessore al personale in quota lista civica Marino ha lamentato di essere stato congedato senza prima essere avvertito. La sua delega sul patrimonio è stata girata a Federica Rampini, già assessore alle politiche sportive.
A sorpresa Eleonora di Maggio, in quota Sel è rimasta al suo posto di assessore ai servizi sociali, guadagnando anche la delega all’emergenza abitativa. La sua gestione circa gli sgomberi degli accampamenti abusivi e soprattutto il primo episodio mai verificatosi prima di trasformazione della sede istituzionale in ricovero notturno per gli sgomberati dalle baracche del parco delle valli ha alzato diversi polveroni, anche mediatici, cavalcati dall’opposizione e alimentati dal malcontento popolare.
Sel, che in Comune è uscita dalla maggioranza, in Municipio ha difeso strenuamente l’assessorato, facendo cadere la maggioranza legale in ben due consigli.
Anche Vittorio Pietrosante, già assessore al commercio, indicato più volte come uno dei possibili assessori destinati a dare l’addio, ha non solo salvato la poltrona, ma ha ricevuto l’ulteriore nomina di responsabile per la polizia locale, segno del suo peso politico all’interno del Pd.

Inutile dire che le opposizioni non sono rimaste soddisfatte dal rimpasto, specialmente per il permanere di Sel in due posizioni strategiche, politiche sociali e ambiente, che ritengono aver preso delle derive piuttosto estreme ideologicamente.
L’operazione, però, alla fine è andata in porto e al momento sembra aver accontentato più o meno tutte le correnti interne alla maggioranza.

I nuovi grattacapi per il presidente del Municipio ora derivano dal dover sostituire Riccardo Corbucci alla presidenza del Consiglio municipale. La seconda carica di Piazza Sempione attira la golosità di molti e la guerra per la successione è iniziata già alle prime voci che davano Corbucci in lizza per un assessorato. E prosegue, in maniera più o meno sotterranea. Prova ne è che il consiglio annunciato dallo stesso Marchionne per giovedì scorso, durante il quale si sarebbe dovuto procedere alla nomina dei due nuovi consiglieri entranti al posto dei neo assessori, che si son dovuti dimettere dal consiglio per incompatibilità con la nuova carica, non è stato poi convocato. I tempi sono stringenti ed indicati dalla legge: il vice presidente del consiglio, Valeria Milita, Sel, ha dieci giorni di tempo a partire dalle dimissioni per aprire i lavori del consiglio che deve nominare il nuovo presidente e i due consiglieri. Per questi ultimi non ci sono problemi perché vengono nominati i primi due non eletti.
Radio Corridoio indica in Francesco Coronidi il presidente voluto da Marchionne. Giovane, con studi attinenti e militante nelle giovanili del partito. Se fossero tutti d’accordo, il consiglio di giovedì non sarebbe saltato.
L’attesa ormai è giunta quasi agli sgoccioli. Chissà che non arrivi qualche sorpresa.
Luciana Miocchi

pubblicato su http://www.di-roma.com

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