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Il disastro ferroviario che trasformò Castel Giubileo in Settebagni – di Alessandro Pino

14 Ott

Come è noto, non esistono scali ferroviari a Castel Giubileo; eppure in passato sono esistite ben due stazioni identificate con tale toponimo. La prima è quella di Settebagni, che prese ufficialmente questo nome dopo un disastro ferroviario avvenuto nei suoi pressi la notte tra il 12 e il 13 agosto del 1900. Poco prima della mezzanotte, il treno su cui viaggiavano alcune delegazioni straniere che avevano partecipato ai funerali del re Umberto e all’incoronazione di Vittorio Emanuele III si fermò per un guasto ai freni. Nelle parole dell’ingegner Piero Muscolino – il celebre esperto internazionale di trasporti oggi scomparso, da noi intervistato anni fa e il cui nonno materno viaggiava sul treno tamponato – «a quei tempi se il treno si fermava il frenatore di coda doveva correre col segnale d’arresto per fermare un eventuale convoglio al seguito. Quella volta inciampò in una traversa, batté la testa e svenne non potendo avvisare il treno che arrivava. Ci fu un tamponamento con sedici morti». Per una sorta di damnatio memoriae, come per dimenticare il luttuoso avvenimento, fu cambiato nome alla stazione (il cui attuale fabbricato risale comunque a epoca successiva). Il nome “Castel Giubileo” tornò in auge successivamente su un’altra ferrovia, assegnato a una stazione (nell’attuale zona Labaro a ridosso del Raccordo) della linea che da piazzale Flaminio arriva a Viterbo; tale fermata fu poi soppressa in seguito a modifiche del tracciato e oggi, come detto, non esistono stazioni così chiamate.
Alessandro Pino

(pubblicato su “La Voce del Municipio”)

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