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Natura strabordante sui marciapiedi di via Salaria – di Luciana Miocchi

19 Set

Il tratto di marciapiede che va dal capolinea del 135 all’edicola della madonna, in via Salaria a Settebagni, in entrambe le direzioni, a causa della presenza di terreni liberi da costruzioni e quindi coperti di verde, spesso rimane impraticabile a causa della rigogliosità della vegetazione.

Complice anche una scarsa attività di spazzamento, diverse piantine nate spontaneamente tra le giunzioni dei blocchi di marmo di rifinitura, al capolinea, sono ormai diventate robusti arbusti, che con le loro radici prima o poi metteranno a rischio la stabilità dei blocchi stessi. Sotto il ponte dello scambio ferroviario, quello vicino al supermercato MD, per intenderci, una bellissima pianta strisciante ha ricoperto con un tappeto verde punteggiato da fiori blu un bel tratto di marciapiede. Certo le cartacce e le bottiglie disseminate un po’ ovunque stonano un po’, occorrerebbe un’opera di raccolta da parte di ama. O che nel quartiere si insediasse una squadra di plogging, ultima invenzione del mondo del fitness, che unisce l’attività all’aria aperta alla raccolta dei rifiuti in una gara tra compagini avversarie.

La situazione del marciapiede all’angolo di via Piombino è poi peggiorata dalla gibbosità creata per l’ingresso precedente al supermercato, oramai eliminato e spostato di qualche metro: non è stato ripristinato lo stato dei luoghi precedenti, per cui una persona in carrozzella o un genitore con un passeggino sono costretti a scendere sulla sede stradale perchè è impossibile avanzare di un solo centimetro senza il rischio di vedere il mezzo ribaltarsi.

Ma è il marciapiede che va da via piombino all’incrocio con il parco Nobile ad essere nelle condizioni peggiori: nel primo tratto le erbacce sono ancora poche, ma basta arrivare all’altezza con il fosso del consorzio di bonifica, ormai segnalato solo da alcuni parapedonali ormai sopraffatti dalla vegetazione, per essere costretti a scendere dallo stesso per proseguire sulla sede stradale.

subito dopo il fosso, inizia la presenza di rovi ed arbusti, padroni incotrastati di quella che dovrebbe essere la sede destinata ai pedoni, che in questo tratto sono per lo piu anziani che si muovono a piedi da e per un servizio essenziale quale è il supermercato, spesso con un carrellino a seguito. Il terreno da cui fuoriesce tanta potenza vegetale è di proprietà comunale. Sembra che la ripulitura sia considerata opera di potatura, che in questo momento non è prevista. Nel frattempo, i pedoni in attesa che rovi e cespugli vengano tagliati o potati o ridimensionati, l’incrtezza su termine ora è d’obbligo, continuano a rischiare di essere investiti.

Come se non bastasse, qualcuno ha pensato bene di utilizzare il terreno per trasformarlo in una discarica a cielo aperto di avanzi di materiali legnosi e plastici.

vista di insieme del marciapiede parco Nobile – Via Piombino lato supermercato

Ma anche il marciapiede che corre dal lato opposto, sotto l’argine di competenza di FS non è in condizioni migliori. Oltre un pezzo vistosamente avvallato dal parcheggio di mezzi pesanti, che spesso impediscono l’uso ai pedoni, in questo scorcio di fine estate, rifiuti abbandonati da tempo vengono occultati dal consueto verde straripante. Qua e là, pali della luce vistosamente corrosi dal tempo.

Il viaggio prosegue tra la biodiversità che farebbe invidia a qualsiasi foresta equatoriale, fino ad arrivare al clou: un alberello che cresce direttamente nel tombino di scolo delle acque piovane, in piena curva, appena prima del ponte della ferrovia che da sul capolinea dei bus. Identificato tramite app botanica, l’arbusto risulta essere un giovane esemplare di albero del paradiso, che in condizioni ottimali arriva alla decina di metri. Inutile sperare che il freddo dell’inverno possa levarlo di mezzo: resiste a temperature di meno quindici gradi sotto zero..


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Arriva il Fondo Rimborso Libri Scolastici della Regione Lazio: una mano alle famiglie in difficoltà

19 Set

[ROMA] L’anno scolastico é cominciato, la corsa ai libri di testo è in pieno svolgimento e per questo la Regione Lazio ha presentato il ‘Fondo Rimborso Libri Scolastici“: si tratta di una misura da 20 milioni di euro di sostegno economico alle famiglie del Lazio per contrastare l’aumento del costo dei testi per l’anno 2022/23

A beneficiare dell’intervento saranno gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e private paritarie del Lazio.

L’iniziativa dell’Assessorato regionale alla Scuola è strettamente collegata al rincaro- previsto anche dal Codacons- dei prezzi del materiale scolastico, dovuto al costo dell’energia, delle spese di produzione e anche delle materie prime, che si ripercuote inevitabilmente sul budget familiare di chi ha figli in età scolare.

Il bonus della Regione prevede l’erogazione di un contributo economico una tantum per affrontare le spese scolastiche delle famiglie in difficoltà economica.

Il contributo economico servirà a rimborsare l’acquisto di libri di testo sia nuovi che usati. Il valore del contributo è di 150 euro per la Scuola secondaria di I grado e di 200 euro per la Scuola secondaria di II grado. Per avere il rimborso sarà necessario fornire la fattura o lo scontrino.

Destinatari dell’intervento sono i genitori di figli regolarmente iscritti nell’anno scolastico 2022/2023 presso una scuola secondaria di primo grado o secondo grado del sistema nazionale di istruzione pubblica o paritaria con sede nella Regione Lazio che al momento della richiesta di contributo risultano in possesso dei seguenti requisiti:

essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato extra UE e in possesso di regolare permesso di soggiorno;

essere residenti o domiciliati in uno dei comuni della Regione Lazio;

essere titolare o cointestatario di un conto corrente bancario o postale o di una carta prepagata collegata ad un codice IBAN IT;

possedere un indicatore ISEE in corso di validità del nucleo familiare dello studente non superiore a 30.000,00 euro.

Il bando sarà pubblicato il prossimo 1 ottobre, il link sarà prossimamente disponibile sul sito http://www.lazioeuropa.it

A cura di Alessandro Pino

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