Tag Archives: Camilla Nata
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“Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”: nel nuovo libro di Angelo Mellone il futuro dell’acciaio a Taranto, adesso

24 Nov

[di Alessandro Pino]

C’è una grande storia industriale italiana di cui forse stiamo assistendo in questi giorni all’ultimo atto: è quella delle acciaierie di Taranto, il Siderurgico come viene chiamato il complesso nella città pugliese, via via conosciute nel resto del Paese come Ilva, Italsider, nuovamente Ilva e ultimamente Arcelor Mittal. Un complesso industriale che ha dato e ancora potrebbe dare lavoro e vita a decine di migliaia di famiglie, accusato però – talvolta sull’onda di un certo ambientalqualunquismo oltranzista – di avere anche dato la morte per via dei fumi delle ciminiere e delle esalazioni di scarico e oggetto di ripetuti, controversi interventi giudiziari e normativi. Di questa storia se ne occupa da anni Angelo Mellone, giornalista e dirigente Rai, autore e conduttore di trasmissioni di successo, tarantino di origine e legato ad essa visceralmente anche per motivi letteralmente di sangue: il papà fu tra le primissime matricole del gigantesco stabilimento ed è mancato a causa di un tumore fulminante. Adesso Mellone l’ha portata in un suo libro intitolato “Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”, edito da Mondadori e che in questi giorni l’autore sta presentando in tutta la nostra disgraziata penisola che un tempo era tra le maggiori potenze industriali del mondo e in cui ogni realtà produttiva sembra condannata a diventare un “ex qualcosa”. In occasione della presentazione a Roma presso la sala conferenze della Fondazione Alleanza Nazionale sono intervenuti sul tavolo dei relatori nomi di peso del giornalismo come quelli di Mario Sechi (direttore dell’Agi e in passato alla guida de Il Tempo), Laura Tecce (opinionista in trasmissioni televisive e firma di importanti testate), Barbara Li Doni che ha seguito la vicenda da inviata del Tg5, Pierangelo Maurizio di Lettera 22 con Francesco Storace (attualmente direttore del Secolo d’Italia) a fare gli onori di casa, mentre nel pubblico si sono visti tra gli altri l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’inviata della Rai Camilla Nata e Barbara Ricciuti. Il romanzo è innescato sul passaggio all’età adulta dei personaggi già visti in un precedente romanzo di Mellone le cui vicende si intrecciano con quella del Siderurgico. Ambientate nel 2022, mostrano una sorprendente corrispondenza agli eventi anche politici di questi giorni il cui corso si è accelerato e compresso arrivando a dipingere una sorta di distopia presente al punto che secondo l’autore: « Ho cominciato a preoccuparmi delle mie doti di Cassandra» visto che il libro è stato terminato di scrivere diversi mesi fa quando nessuno, tranne Mellone appunto, immaginava il quadro attuale. Ma è davvero finita per il Siderurgico di Taranto o c’è ancora speranza? «Nel romanzo no, tanto è che il sottotitolo è “romanzo di una catastrofe” , nella realtà mi auguro con tutta la forza e il cuore che si esca da quella che rimane la più grande e grave crisi industriale del dopoguerra – conclude Mellone – ci vuole una fabbrica che produca acciaio pulito senza ammazzare la gente perché messa a norma quella fabbrica può essere ancora competitiva sul mercato globale. A Taranto si deve ritornare a fare il miglior acciaio del mondo».
Alessandro Pino

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“Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”: nel nuovo libro di Angelo Mellone il futuro dell’acciaio a Taranto, adesso

24 Nov

[di Alessandro Pino]

C’è una grande storia industriale italiana di cui forse stiamo assistendo in questi giorni all’ultimo atto: è quella delle acciaierie di Taranto, il Siderurgico come viene chiamato il complesso nella città pugliese, via via conosciute nel resto del Paese come Ilva, Italsider, nuovamente Ilva e ultimamente Arcelor Mittal. Un complesso industriale che ha dato e ancora potrebbe dare lavoro e vita a decine di migliaia di famiglie, accusato però – talvolta sull’onda di un certo ambientalqualunquismo oltranzista – di avere anche dato la morte per via dei fumi delle ciminiere e delle esalazioni di scarico e oggetto di ripetuti, controversi interventi giudiziari e normativi. Di questa storia se ne occupa da anni Angelo Mellone, giornalista e dirigente Rai, autore e conduttore di trasmissioni di successo, tarantino di origine e legato ad essa visceralmente anche per motivi letteralmente di sangue: il papà fu tra le primissime matricole del gigantesco stabilimento ed è mancato a causa di un tumore fulminante. Adesso Mellone l’ha portata in un suo libro intitolato “Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”, edito da Mondadori e che in questi giorni l’autore sta presentando in tutta la nostra disgraziata penisola che un tempo era tra le maggiori potenze industriali del mondo e in cui ogni realtà produttiva sembra condannata a diventare un “ex qualcosa”. In occasione della presentazione a Roma presso la sala conferenze della Fondazione Alleanza Nazionale sono intervenuti sul tavolo dei relatori nomi di peso del giornalismo come quelli di Mario Sechi (direttore dell’Agi e in passato alla guida de Il Tempo), Laura Tecce (opinionista in trasmissioni televisive e firma di importanti testate), Barbara Li Doni che ha seguito la vicenda da inviata del Tg5, Pierangelo Maurizio di Lettera 22 con Francesco Storace (attualmente direttore del Secolo d’Italia) a fare gli onori di casa, mentre nel pubblico si sono visti tra gli altri l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’inviata della Rai Camilla Nata e Barbara Ricciuti. Il romanzo è innescato sul passaggio all’età adulta dei personaggi già visti in un precedente romanzo di Mellone le cui vicende si intrecciano con quella del Siderurgico. Ambientate nel 2022, mostrano una sorprendente corrispondenza agli eventi anche politici di questi giorni il cui corso si è accelerato e compresso arrivando a dipingere una sorta di distopia presente al punto che secondo l’autore: « Ho cominciato a preoccuparmi delle mie doti di Cassandra» visto che il libro è stato terminato di scrivere diversi mesi fa quando nessuno, tranne Mellone appunto, immaginava il quadro attuale. Ma è davvero finita per il Siderurgico di Taranto o c’è ancora speranza? «Nel romanzo no, tanto è che il sottotitolo è “romanzo di una catastrofe” , nella realtà mi auguro con tutta la forza e il cuore che si esca da quella che rimane la più grande e grave crisi industriale del dopoguerra – conclude Mellone – ci vuole una fabbrica che produca acciaio pulito senza ammazzare la gente perché messa a norma quella fabbrica può essere ancora competitiva sul mercato globale. A Taranto si deve ritornare a fare il miglior acciaio del mondo».
Alessandro Pino

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“Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”: nel nuovo libro di Angelo Mellone il futuro dell’acciaio a Taranto, adesso

24 Nov

[di Alessandro Pino]

C’è una grande storia industriale italiana di cui forse stiamo assistendo in questi giorni all’ultimo atto: è quella delle acciaierie di Taranto, il Siderurgico come viene chiamato il complesso nella città pugliese, via via conosciute nel resto del Paese come Ilva, Italsider, nuovamente Ilva e ultimamente Arcelor Mittal. Un complesso industriale che ha dato e ancora potrebbe dare lavoro e vita a decine di migliaia di famiglie, accusato però – talvolta sull’onda di un certo ambientalqualunquismo oltranzista – di avere anche dato la morte per via dei fumi delle ciminiere e delle esalazioni di scarico e oggetto di ripetuti, controversi interventi giudiziari e normativi. Di questa storia se ne occupa da anni Angelo Mellone, giornalista e dirigente Rai, autore e conduttore di trasmissioni di successo, tarantino di origine e legato ad essa visceralmente anche per motivi letteralmente di sangue: il papà fu tra le primissime matricole del gigantesco stabilimento ed è mancato a causa di un tumore fulminante. Adesso Mellone l’ha portata in un suo libro intitolato “Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”, edito da Mondadori e che in questi giorni l’autore sta presentando in tutta la nostra disgraziata penisola che un tempo era tra le maggiori potenze industriali del mondo e in cui ogni realtà produttiva sembra condannata a diventare un “ex qualcosa”. In occasione della presentazione a Roma presso la sala conferenze della Fondazione Alleanza Nazionale sono intervenuti sul tavolo dei relatori nomi di peso del giornalismo come quelli di Mario Sechi (direttore dell’Agi e in passato alla guida de Il Tempo), Laura Tecce (opinionista in trasmissioni televisive e firma di importanti testate), Barbara Li Doni che ha seguito la vicenda da inviata del Tg5, Pierangelo Maurizio di Lettera 22 con Francesco Storace (attualmente direttore del Secolo d’Italia) a fare gli onori di casa, mentre nel pubblico si sono visti tra gli altri l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’inviata della Rai Camilla Nata e Barbara Ricciuti. Il romanzo è innescato sul passaggio all’età adulta dei personaggi già visti in un precedente romanzo di Mellone le cui vicende si intrecciano con quella del Siderurgico. Ambientate nel 2022, mostrano una sorprendente corrispondenza agli eventi anche politici di questi giorni il cui corso si è accelerato e compresso arrivando a dipingere una sorta di distopia presente al punto che secondo l’autore: « Ho cominciato a preoccuparmi delle mie doti di Cassandra» visto che il libro è stato terminato di scrivere diversi mesi fa quando nessuno, tranne Mellone appunto, immaginava il quadro attuale. Ma è davvero finita per il Siderurgico di Taranto o c’è ancora speranza? «Nel romanzo no, tanto è che il sottotitolo è “romanzo di una catastrofe” , nella realtà mi auguro con tutta la forza e il cuore che si esca da quella che rimane la più grande e grave crisi industriale del dopoguerra – conclude Mellone – ci vuole una fabbrica che produca acciaio pulito senza ammazzare la gente perché messa a norma quella fabbrica può essere ancora competitiva sul mercato globale. A Taranto si deve ritornare a fare il miglior acciaio del mondo».
Alessandro Pino

Premio Internazionale Doc Italy 2015: Tiziana Sirna della Ma. Ma. Management traccia un bilancio – di Alessandro Pino

30 Dic

A qualche giorno dalla definitiva conclusione di Doc Italy 2015, manifestazione nata per valorizzare le eccellenze del gusto e dello stile italiano, Tiziana Sirna – la mente organizzatrice dell’evento con la sua Ma. Ma. Management – traccia un

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bilancio di questa terza edizione tenutasi a dicembre in due angoli prestigiosi della Capitale come la sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole e la Unar – Casa delle Regioni: «L’orgoglio più grande è avere acceso i riflettori su Roma come capitale delle eccellenze in un momento tanto difficile e al contempo importante. È stato un privilegio premiare figure così
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rappresentative del nostro paese. Avere personaggi dello spessore del regista Pier Francesco Pingitore, dello chef Enrico Derflingher, gli artisti Paola Crema e Roberto Fallani, lo stilista Gianni Molaro tanto per nominarne qualcuno, per me fino a tre anni fa poteva essere solo un sogno. Una figura fondamentale per la crescita di Doc Italy, poi, è la bravissima e bellissima giornalista Camilla Nata, volto della Rai e di Sky che dall’inizio ci accompagna in questo viaggio attraverso il meglio che l’Italia esprime, affiancata dallo storico partner di
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conduzione Anthony Peth e ora anche dall’emergente David Nenci». Tiziana però a riposarsi non ci pensa proprio proprio: a giorni inizierà l’edizione 2016 di Doc Italy con una formula innovativa che estenderà la manifestazione all’intero anno con venti appuntamenti, ognuno dedicato a una regione italiana sancendo l’unione con la Unar – Casa delle Regioni.
Alessandro Pino

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Premio Internazionale Doc Italy 2015: secondo atto all’Unar Casa delle Regioni – di Alessandro Pino

27 Dic

Con una seconda e definitiva tornata di premiazioni, tenutasi il 22 dicembre a Roma presso la Unar – Casa delle Regioni, si è chiusa l’edizione 2015 del Premio Internazionale Doc Italy,

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manifestazione ideata e organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna per valorizzare lo stile e le eccellenze italiane. Presentata dalla bella telegiornalista Camilla Nata (volto della Rai e di Sky) in un abito lungo rosso da urlo assieme all’elegante David Nenci, la giornata ha visto le premiazioni delle categorie: “Ambasciatore dello Spettacolo” (assegnata al celebre regista Pier Francesco Pingitore), “Comunicazione Media e Organizzazione” (andata a Carola Assumma), “Giovani promesse d’eccellenza” (divisa in tre sezioni, Danza assegnata al ballerino e coreografo Giovanni Scura, Cultura in cui è stato premiato lo scrittore Omar Favoriti e Musica andata al Dj Andrea Bruzzese), “Ambasciatore della   Creatività” (in cui ha vinto l’artista Roberto Fallani), “Manager Eccellenti” (vincitore il dottor Mario Cardoni), “Imprenditori Eccellenti” (assegnata al    dottor Gianni Cicero), 

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“Internazionalizzazione” all’onorevole Gilberto Casciani e infine Borghi Eccellenti” per la quale è stata premiata la cittadina laziale di Amatrice. I vincitori sono stati premiati con un’opera del maestro Marco Orlandi realizzata per l’occasione e intitolata “L’Esempio”. Contestualmente, mentre i partecipanti venivano ingolositi dai migliori prodotti dell’enogastronomia italiana, si è tenuta una mostra della scultrice Paola Crema e la presenza della Fonderia Marinelli   di Agnone (fabbrica pontificia di campane

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operante dal Molise a livello mondiale) ha dato un ulteriore tocco  – anzi…rintocco – internazionale a un appuntamento che celebra il Made In Italy.
Alessandro Pino

Doc Italy 2015 fa il bis: sul podio ancora le eccellenze italiane – di Alessandro Pino

20 Dic

Quasi a concedere un gradito bis, la Capitale torna a ospitare nell’arco di pochi giorni il Premio Internazionale Doc Italy 2015, manifestazione ideata e organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna per celebrare il gusto e lo stile italiani giunta alla terza edizione: dopo la mattina di premiazioni del 12 

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dicembre tenutasi presso la Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole e presentata dalla telegiornalista Camilla Nata, il 22 di questo mese si terrà una seconda tornata, stavolta per le sezioni Arte, Borghi Eccellenti (premio che andrà ad Amatrice), Spettacolo, Comunicazione (per la quale verrà premiato il celebre regista Pier Francesco Pingitore), Cultura, Management, Impegno Sociale, Imprenditoria, Giovani Promesse (tra i premiati: il coreografo Giovanni Scura e il dj Andrea Bruzzese). La location questa volta sarà la Unar – Casa delle Regioni in via Aldrovandi 16 – location di prestigio ma sobria e istituzionale come si conviene in un momento tanto particolare. I vincitori riceveranno una creazione del maestro Marco Orlandi intitolata “L’esempio” e dedicata al Mahatma Gandhi. A presentare sarà ancora Camilla Nata, affiancata da David Nenci con inizio previsto per le 15 e 30. Contestualmente si terrà un vernissage dell’artista Paola Crema (premiata la scorsa edizione). Per ulteriori informazioni telefonare al 3891337765.
Alessandro Pino

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Concluso con successo il terzo premio Doc Italy, celebrazione del gusto italiano – di Alessandro Pino

13 Dic
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Laura Marciani premiata come “Chef per la solidarietà”

Si è conclusa con successo lo scorso 12 dicembre a Roma il Premio Doc Italy 2015, manifestazione giunta alla terza edizione e nata per valorizzare le nostre eccellenze nel settore dell’enogastronomia e dello stile, quelli in cui ancora lo Stivale riesce a primeggiare nel mondo. Organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna con la consulenza informatica della Kma di Fabio Filieri, la giornata si è svolta in due momenti: la mattina nella prestigiosa sede della sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole, di solito riservata a impegni istituzionali, si è tenuta la premiazione di personalità e realtà distintesi nei rispettivi settori – condotta dalla giornalista televisiva Camilla Nata –  che nelle settimane precedenti erano stati votati da un Comitato d’Onore egualmente di valore, composto da: l’attrice Fioretta Mari,  Stefano Cuzzilla ed Emilio Mortilla, Pasquale Mastracchio, Maria Grazia Passeri, Alessandro Carnevali, Antonio Palazzo, Elio Frasca, Antonella Ferrari, Marco Orlandi, Salvatore Spoto, Antonella Freno, Fabio Cassani Pironti, Cristina Clarizia, Emanuela Metri, Stefano Carboni, Alessandro Scorsone, Alberto Lupini. Questo l’elenco dei vincitori premiati con una esclusiva bottiglia gioiello creata dall’artista Paola Crema: il fotografo di moda Paolo Manzini per la “Comunicazione e fotografia”, il titolare del negozio “La Salsamenteria” di Roma Roberto Mangione per “Le Piccole Botteghe d’eccellenza”, Roberto Capecchi e Dario Frega per “La riscoperta dei sapori e saperi”, la manager delle

Camilla Nata intervista il professor Franco Cotana

Camilla Nata intervista il professor Franco Cotana

public relations Grazia Saporiti per la “Comunicazione e promozione”, il viticultore Danilo Lavorata negli “Imprenditori promotori dell’eccellenza”, l’imprenditore Manuel Lombardi per “La riscoperta delle tradizioni” nel settore caseario, le Cantine Viola (produttrici del Moscato Passito di Saracena, vitigno dichiarato Bene Culturale della Calabria e Presidio Slow Food) , il professor Franco Cotana per la sezione “Ricerca, Promozione, Sviluppo e innovazioni eccellenti”, la chef e imprenditrice della ristorazione Laura Marciani come “Chef per la solidarietà”, la sommelier Elena Orzan per il suo impegno quale “Ambasciatrice del bere”, lo chef stellato Enrico Derflingher quale “Ambasciatore del food”, il direttore generale di Altaroma Adriano Franchi come “Promotore della moda italiana nel mondo” e lo stilista Gianni Molaro come “Ambasciatore della moda”. Nel pomeriggio cambio di location con la Casa delle Regioni di via Aldrovandi che ha ospitato una degustazione di prodotti d’eccellenza’offerti da:
Prosecco Casato Unico, Vagnoli Tartufi, Morandin – Mastri Pasticceri, Miele D’Autore, Mister Chili- i mille volti del Peperoncini, Biscottificio Alessi, Vini Annarumma , Mascolo Tipicità Campane, Chinottissimo, conserve La Sbecciatrice, olio sott’oli e conserve La Coccinella, fritti senza glutine Omega 3 e ovviamente il formaggio “il Conciato Romano” fatto degustare e spiegato dal produttore Manuel Lombardi premiato la mattina mentre allietava il pubblico l’Orchestra dei Sapori diretta da Salvatore Ferrara in collaborazione con Eleonora Buttari.

Alessandro Pino

La sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole

La sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole

Premio Internazionale Doc Italy 2015: a Roma il meglio del gusto e dello stile italiano – di Alessandro Pino

11 Dic

Lo stile, il gusto e la cultura italiani celebrati attraverso le personalità e le realtà che meglio li interpretano e li esaltano: questa l’essenza del Premio 

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Internazionale Doc Italy, manifestazione organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna, giunta al terzo anno di vita che si terrà sabato 12 dicembre a Roma nella doppia prestigiosa cornice del Ministero delle Politiche Agricole, Ambientali e Forestali e dell’Unar –  Casa delle Regioni. La mattina (ore 11) si terrà nella Sala Cavour del Ministero in via XX Settembre – solitamente riservata a impegni istituzionali eccezionalmente concessa data l’importanza dell’iniziativa –  la premiazione di dodici protagonisti dell’eccellenza tricolore, scelti ognuno nel proprio settore di attività: lo stilista Gianni Molaro come “Ambasciatore della moda”, il Direttore Generale di Altaroma Adriano Franchi come “Promotore della moda Italiana nel mondo”, lo chef stellato Enrico Derflingher come “Ambasciatore del Food”, la sommelier internazionale Elena Orzan come “Ambasciatrice del bere”, la generosa chef e ristoratrice Laura Marciani come “Chef per la solidarietà”, il professor Franco Cotana per la “Sezione ricerca, Promozione, Sviluppo e Innovazioni eccellenti”, le Cantine Viola (creatrici del Moscato Passito di Saracena, vitigno dichiarato Bene Culturale della Calabria e Presidio Slow Food) per il “Patrimonio d’eccellenza”, l’imprenditore caseario Manuel Lombardi per la “Riscoperta delle tradizioni”, il combattivo e appassionato viticultore della Locride Danilo Lavorata per il titolo “Imprenditori promotori dell’eccellenza”, l’esperta di pr e organizzazione eventi Grazia Saporiti per la “Comunicazione e promozione”, Roberto Capecchi e Dario Frega per la “Riscoperta dei sapori e saperi”, il titolare de “La salsamenteria” Roberto Mangione per “Le piccole botteghe d’eccellenza”, il fotografo di moda Paolo Manzini per la “Comunicazione e fotografia”. Nomi eccellenti dunque, individuati e scelti da un Comitato d’Onore degno di un evento di tale portata: Alberto Lupini, Alessandro Scorsone, Stefano Carboni, Fioretta Mari, Emanuela Metri, Cristina Clarizia, Fabio Cassani Pironti, Antonella Freno, Salvatore Spoto, Marco Orlandi, Antonella Ferrari, Elio Frasca, Antonio Palazzo, Alessandro Carnevali, Maria Grazia Passeri, Pasquale Mastracchio, Stefano Cuzzilla e Emilio Mortilla. A presentare la premiazione sarà il collaudato duo formato dalla giornalista della Rai e di Sky Camilla Nata e dall’anchorman Anthony Pet mentre un ulteriore prezioso tocco di classe sarà dato dalla presenza delle “Bottiglie gioiello” create dalla scultrice Paola Crema, vere opere d’arte. Nel pomeriggio (dalle 14) si terrà una degustazione di prodotti tipici di eccellenza presso la “Unar – Casa delle Regioni” in via Ulisse Aldrovandi 16. Web agency dell’evento è la Kma di Fabio Fileri e Francesco Magistro. Ulteriori informazioni possono essere richieste chiamando il 389 1337765.
Alessandro Pino

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Una serata a Roma tra volti noti dello spettacolo, chef e solidarietà – di Alessandro Pino

30 Lug

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Al Mondofitness il compleanno dell’associazione “Un mondo per amico” e la consegna  dell’assegno in favore dell’Ospedale Bambin Gesù raccolto dagli chef di “Con il cuore nel piatto”

Un doppio appuntamento all’insegna dello stile italiano anche in cucina, dell’eleganza e della solidarietà quello tenutosi la sera del 29 luglio ai bordi della bella piscina del centro Mondofitness di Roma: si celebrava infatti il primo anno di vita dell’associazione “Un mondo per amico” – sorta con l’obiettivo di diffondere i diritti della persona tramite la conoscenza della altre culture – e contestualmente si è completato il percorso dell’iniziativa “Con il cuore nel piatto” mirata a raccogliere fondi in favore dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Organizzata dalla Doc Italy e dalla Ma.Ma Management di DSC_0225Tiziana Sirna e Massimiliano Amadio, la manifestazione ha avuto come madrina la showgirl ed ex Miss Italia Nadia Bengala ed è stata presentata dalla giornalista Rai Camilla Nata (in abito lunghissimo con uno strascico interminabile). Prelibatezze particolarissime e vini pregiati sono stati offerti nel buffet a un pubblico selezionato in mezzo al quale si riconoscevano diversi personaggi dello spettacolo: l’attore Lorenzo Flaherty- qui testimonial dello sponsor Dining Card Italia – l’attrice Fioretta Mari, la modella Giada Pulcinelli, il tenore Sergio Panajia e ancora l’attrice Marilù De Nicola, la modella Olga Matsyna, il fotografo di moda Roberto Scardoni, la produttrice Manuela Metri e il presidente di “Un mondo per amico” onorevole Gilberto Casciani, mentre era il dj Andrea Bruzzese a curare il gradevole sottofondo musicale. Durante la serata è stato consegnato a una responsabile dell’Ospedale Bambin Gesù l’assegno di quasi diecimila euro a coronamento di “Con il

Lorenzo Flaherty e Camilla Nata

Lorenzo Flaherty e Camilla Nata

cuore nel piatto”, idea degli chef Laura Marciani e Michele Papagno che assieme a più di venti loro colleghi (anche stellati) avevano raccolto tale cifra lavorando gratuitamente per preparare una cena al “Ristorante degli Angeli” di Magliano Sabina: la somma servirà ad acquistare un complesso macchinario per le visite dei piccoli pazienti. «Sono contentissima, non riesco neanche a spiegare l’emozione che provo dentro» ha dichiarato la chef dopo la cerimonia. Per il futuro Laura vorrebbe creare una casa dove tenere dei corsi gratuiti di cucina con i suoi colleghi che hanno partecipato a “Con il cuore nel piatto” per chi viene da situazioni disagiate e cerca una seconda chance. Insomma è stata una sera d’estate di quelle cui forse solo Roma riesce a dare vita.

Alessandro Pino

Nadia Bengala, madrina della serata

Nadia Bengala, madrina della serata

Il buffet

Il buffet

Il tenore Sergio Panaija con Marilù De Nicola

Il tenore Sergio Panaija con Marilù De Nicola

 

 

La giornalista Camilla Nata, presentatrice della serata

La giornalista Camilla Nata, presentatrice della serata

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La consegna dell'assegno per il Bambin Gesù

La consegna dell’assegno per il Bambin Gesù

L'onorevole Gilberto Casciani, la chef Laura Marciani e Camilla Nata

L’onorevole Gilberto Casciani, la chef Laura Marciani e Camilla Nata

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