Tag Archives: Chiara Petragnani
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Traumph: un open day per presentare il nuovo anno di attività del centro di formazione

25 Set

[ROMA] L’anno scolastico è ricominciato da un un paio di settimane e sono riprese con le attività anche al Traumph, centro di formazione con sede in piazza Belotti al Nuovo Salario attivo da oltre sette anni nel campo delle metodologie di studio e del supporto agli studenti.

Due giornate di open day sono state dedicate per illustrare al pubblico il lavoro che viene svolto e i risultati ottenuti: ad accogliere i visitatori c’era naturalmente la fondatrice e amministratore unico di Traumph, Chiara Petragnani, affiancata dallo staff dei suoi collaboratori, quest’anno incrementato- contestualmente a un restyling dei locali- per venire incontro ancora meglio alle necessità degli iscritti e delle loro famiglie: una community in cui i successi e gli insuccessi vengono condivisi da tutto il gruppo.

A parlare comunque sono i numeri: per quanto riguarda lo scorso anno scolastico, il 70 % degli studenti che hanno varcato la soglia di Traumph e che sono stati seguiti dai suoi tutor ha chiuso con soddisfazione, incluso il 15 % che ha avuto uno o due debiti da recuperare a settembre.

Questo non con delle semplici ripetizioni- ma con un coaching tra tutor e studente, per aiutare i ragazzi a trovare il loro metodo di studio, partendo dallo svolgimento dei compiti e guidandoli per arrivare a una vera autonomia.

«Traumph è una filosofia di vita» é la parola la d’ordine «perché il ragazzo e la ragazza che si accostano con il sorriso allo studio, saranno gli adulti che con il sorriso affronteranno la vita».

Traumph si trova in piazza Bortolo Belotti, 43. Per informazioni si può scrivere a info@traumph.it o telefonare ai numeri 06 90235991 o 335 6331994. Gli orari della segreteria vanno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 13.
A cura di Alessandro Pino

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Al Teatro 7 Off “Sogno di una notte di mezza estate”: lo Shakespeare che non ti aspetti

25 Giu

[ROMA] Sorprendente; é questa la parola più adatta per definire la messa in scena del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare rappresentato per tre sere questa settimana al Teatro 7 Off di Monte Sacro- il cui direttore artistico è Michele La Ginestra- nell’ambito della rassegna [Ri]Aperture Mentali 2022.

Tre serate con la sala praticamente piena e il pubblico entusiasta, stregato e trainato da un cast di non professionisti altrettanto in vena di divertirsi con questa fresca rilettura della commedia del Bardo- comprensiva anche di contaminazioni rap- e che tiene il palco talmente bene da rivaleggiare con quelli di allestimenti più celebrati, sudando letteralmente sangue per l’impegno profuso sulle tavole del 7 Off e accompagnati da una scelta di luci e musiche particolarmente ispirata.

Si tratta degli allievi del laboratorio “Sognando Shakespeare” diretti da Andrea Martella: Chiara Petragnani, Antonio Capocefalo, Daniela Colaiacomo, Fabiana Della Rosa, Giorgia di Giacomo, Sveva Granieri, Flaminia Grieco, Marco Linari, Camilla Magnanti, Noemi Toni, Alfredo Tursi, Mattia Urso.

E proprio il regista Andrea Martella commenta così la performance dei suoi allievi: «É lo spettacolo forse più rappresentato nel mondo nella storia del teatro, non esiste un laboratorio al mondo che non faccia Sogno di una notte di mezza estate. Io che odio i super classici però lo ritengo un testo incredibile, ogni volta mi stupisce e quindi ciclicamente lo ripropongo nei gruppi, in questo caso in una versione nata sempre in un laboratorio. Loro sono sempre in scena, i cambi sono in scena, il camerino praticamente è a vista. La loro sfida di allievi e allieve è esattamente questa, di non uscire mai di scena, di essere sempre presenti, di capire il momento giusto di alzarsi, di vestirsi, di farlo senza disturbare la scena che c’è davanti. É un modo anche per aprire le porte dei camerini che normalmente sono chiuse, questa è stata l’idea e ricordiamoci sempre che è il lavoro di un laboratorio, non sono professionisti e perciò vale doppio avere tolto loro anche quella parte di privacy che normalmente hanno».
A cura di Alessandro Pino

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Traumph: per un supporto personalizzato agli studenti di ogni età

3 Mar


[ROMA] Tra le eccellenze che il territorio del Terzo Municipio può vantare, merita senz’altro di essere citata una realtà attiva da oltre sette anni nel campo delle metodologie di studio e del supporto agli studenti: si tratta di Traumph, centro di formazione con sede in piazza Belotti al Nuovo Salario.

A parlarne è la fondatrice e titolare, Chiara Petragnani:
«La nostra missione è quella di dare un supporto a tutti gli studenti di ogni ordine e grado nello svolgimento della loro attività principale dai 6 ai 18 anni, ovvero lo studio. Siamo una realtà parallela alla scuola e non ci sovrapponiamo ad essa, non siamo in competizione. Diamo però un sostegno nel momento in cui i ragazzi una volta usciti da scuola si devono cimentare con lo studio individuale. Abbiamo una proposta didattica molto diversificata per andare incontro a tutte le esigenze ».

Una cosa ci tiene a mettere evidenza: «Non si tratta di ripetizioni perché il nostro unico obiettivo è dare un metodo di studio ai ragazzi per poterli rendere autonomi; quindi lavoriamo non sul cosa devono studiare ma su come si studia. Non ci concentriamo sull’obiettivo dell’oggi per domani ma più ad ampio raggio su come si studia, per dare un metodo ai ragazzi per imparare come studiare qualsiasi materia che poi si dovrà esporre oralmente.

Questo dove c’è una difficoltà sulle materie espositive come possono essere storia, italiano e anche la stessa geografia. Lì dove magari devono fare solo matematica e fisica lavoriamo nella esposizione orale perchè bisogna imparare a verbalizzare i meccanismi di calcolo per portare un ragazzo a ragionare su cosa sta eseguendo, quindi a non eseguire i passaggi matematici in maniera automatica».

Due tratti sono fondamentali nella attività al Traumph: la leggerezza e la personalizzazione.

«Quello che noi facciamo a ogni livello cerchiamo di farlo comunque sempre con un aspetto divertente e leggero mantenendo alto il livello dell’umore, perché se si fa una cosa divertendosi si rimane più concentrati. Le lezioni sono individuali col proprio tutor ma il clima è sempre gioioso e mai pesante in un rapporto di estrema fiducia. I tutor sono tutti ragazzi laureati con competenze per gestire anche studenti con disturbo dell’apprendimento e della attenzione certificati.

Siamo un centro che si occupa di metodologie quindi non c’è un metodo standardizzato per tutti ma lavoriamo molto sulla personalizzazione; quindi nel momento in cui una famiglia e un ragazzo si avvicinano, la prima cosa da fare è conoscerlo e capire quale è il suo approccio allo studio e anche se non ne ha uno consolidato cerchiamo di capire come lo ha affrontato. Non siamo mai per radere al suolo un metodo di studio ma per inserire una ottimizzazione del tempo, guidando i ragazzi piano piano a perdere quelle che possono essere delle cattive abitudini tenute fino a quel momento e tenere delle buone norme di comportamento davanti ai libri di testo».

Ma come si svolge in concreto l’attività? «Ogni settimana si può venire una o due volte a seconda delle necessità, raramente tre volte proprio perché il nostro obiettivo è rendere i ragazzi autonomi nello studio. Le lezioni sono di due ore perché ci deve essere il tempo necessario, lavoriamo sull’ampio respiro e tendiamo a fare lezioni non monomateria ma per ambiti. I ragazzi non si devono abituare a fare tutto qui: ovvio che qui hanno la possibilità di essere seguiti poi però è necessario che si cimentino da soli a casa»


Parallelamente c’è anche un’altra piccola realtà attivata dal Traumph: «Si chiama studio autonomo assistito, ovvero i ragazzi possono venire al di là delle ore di lezione regolari col tutor e possono studiare da soli come a casa ma se hanno un dubbio c’è sempre un tutor cui si possono rivolgere».

Chiara Petragnani torna a soffermarsi sul rapporto con scuole e docenti:

«Tra i nostri servizi c’è quello di favorire un rapporto di scambio con gli insegnanti dal punto di vista didattico, noi partecipiamo ai colloqui anche in autonomia con le autorizzazioni del caso per confrontarci con l’insegnante; ciò è finalizzato a un lavoro coordinato per portare il ragazzo agli obiettivi prefissati. Stiamo creando delle belle relazioni con i professoeri delle scuole del territorio del Terzo Municipio con cui ci confrontiamo e non siamo assolutamente in competizione».

E per il futuro che idee ci sono?
«Il sogno è quello di creare tante piccole realtà come la nostra sparse sul territorio
o anche trovare collaborazione con strutture che fanno un lavoro simile al nostro; a me piace la competizione ma è molto più stimolante la collaborazione sinergica che porta risultati migliori in una rete di interscambio con realtà simili a Traumph».

Traumph si trova in piazza Bortolo Belotti 43, zona Nuovo Salario.

Per informazioni si può scrivere a info@traumph.it  consultare il sito http://www.traumph.it o chiamare il 3356331994.

Traumph è presente anche su Facebook e Instagram.

(A cura di Alessandro Pino)

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“Quasi adulti” al Teatro 7 Off conclude la rassegna (Ri)aperture mentali | di Alessandro Pino

12 Lug

[ROMA] Il graduale ritorno alla vita normale passa anche, anzi soprattutto, attraverso la ripresa delle attività teatrali con la presenza dal vivo degli spettatori.

Il Teatro 7 Off di Monte Sacro, il cui direttore artistico è Michele La Ginestra, ha scelto un titolo significativo per la rassegna che ha sancito il ritorno del pubblico in sala: (Ri)Aperture Mentali, nel cui ambito sono andati in scena i gruppi dei laboratori attivi nella struttura di via Monte Senario.

Ultimi (last but not least) a salire sul palco davanti agli spettatori concludendo la rassegna, sono stati gli allievi del laboratorio “Gli Assembrati”- solo uno di quelli attivati dal Teatro 7 Off- con la pièce Quasi Adulti.

Si tratta di una commedia diretta da Andrea Martella con una improvvisa piega drammatica, centrata su un gruppo di persone che durante una festa di compleanno si trovano a fare i conti con la vita e i propri lati oscuri mai risolti.

Soddisfattissimo della riuscita il regista, che ci tiene a ricordare come gli attori in scena siano dei non professionisti che nella vita lavorativa si occupano di altro: «Questo è solo il risultato del lungo e intenso lavoro dei mesi scorsi» spiega Andrea Martella.

Beh, saranno anche non professionisti ma sicuramente si sono dimostrati professionali, talmente bravi e affiatati che meritano di essere citati tutti: Antonio Capocefalo, Flaminia Grieco, Maria Luisa Libratti, Chiara Petragnani, Stefania Zoppo, Andrea Feliziani Turchi, Fabiana Della Rosa, Elisa Saltamerenda, Alfredo Tursi, Stefano Pennacchio e in voce Noemi Toni.
Alessandro Pino

(Foto di Daniele Danieli)

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