Tag Archives: cinghiali
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Cinghiali alla Serpentara: tensione tra animalisti e cacciatori, intervengono le forze dell’ordine

6 Dic

[ROMA] Si fa sempre più dolorosa e conflittuale la questione dei cinghiali e della loro presenza nei quartieri della Capitale.

L’ultimo episodio di cui dà notizia Il Messaggero di oggi ed è documentato anche da un filmato diffuso in Rete è accaduto in zona Serpentara la mattina del 5 dicembre: un nutrito gruppo di animalisti è intervenuto per protestare contro dei cacciatori, arrivati per sterminare una famiglia di cinghiali dopo la segnalazione di alcuni residenti intimoriti dalla presenza degli animali.

Ne è nato un diverbio con le forze dell’ordine che erano giunte per placare gli animi. Uno degli attivisti è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

Quanto accaduto vale comunque come testimonianza del contrasto tra un nuovo sentire ecologico sempre più radicato e diffuso nella società e l’irremovibile intolleranza di chi non vuole sentire ragioni e soprattutto non vuole vedere suini in circolazione se non in forma di pietanza al momento di mettersi a tavola.
A cura di Alessandro Pino

(Immagine dalla Rete)

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Settebagni: cinghiale a spasso per strada fa merenda con la spazzatura del porta a porta

18 Ott

[ROMA] Ormai sono diventati i grandi protagonisti delle cronache di Roma Nord, sia che li si ami sia che se ne abbia paura: parliamo ovviamente dei cinghiali, presenza fissa quanto surreale nelle strade dei nostri quartieri.

L’ultima viene da Settebagni dove uno dei simpatici suini ha fatto uno spuntino in strada, approfittando della spazzatura in perenne attesa di venire ritirata, complice un servizio porta a porta che non ha mai funzionato a dovere.

Inutile dire che dopo il passaggio del cinghialotto è rimasto un po’di sporco a terra.

Però vanno ricordate alcune circostanze: che almeno a Settebagni ci si trova praticamente nella riserva naturale della Marcigliana, dove ci mancherebbe altro che non ci fossero cinghiali e altri animali selvatici. Da lì a spostarsi in strada è un attimo, specie se attirati dalla spazzatura.

E proprio di rifiuti parlando, se non rimanesse in strada a frollare, probabilmente questi animali nemmeno si avvicinerebbero.

Ma alla fine questo è il risultato se puntualmente ci arrivano ogni settimana segnalazioni di avvistamenti da tutto il Terzo Municipio, anche in pieno giorno. Anche a chi scrive è capitato di dover fare lo slalom tra alcuni esemplari sopra Colle Salario. Proprio in quella zona pochi giorni fa si è avuto un episodio balzato agli onori delle cronache nazionali: una donna che portava a spasso il suo cane si è imbattuta in un gruppo di animali, cadendo a terra e venendo anche graffiata dalle zanne dell’esemplare più grosso.

Puntualmente non manca chi snocciola becere battute su soluzioni finali a base di pappardelle: fortunatamente però si sta diffondendo nel pubblico una nuova coscienza che chiede senz’altro una soluzione a un problema creato dall’uomo ma che non si risolva in un barbaro sterminio di animali innocenti. Prova ne è il grande sostegno ottenuto dalla “Sfattoria degli Ultimi”- rifugio animalista dove viene ospitato un centinaio tra maiali e cinghiali- contro la decisione della Asl, poi rigettata dal Tar, di abbattere gli animali per prevenire la peste suina.

Nel frattempo, per il question time previsto nell’aula consiliare di Piazza Sempione per il prossimo 20 ottobre la consigliera di Italia Viva Marta Marziali ha presentato un quesito rivolto al presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne sulla situazione cinghiali, chiedendo quali siano i servizi previsti per una messa in sicurezza dei cittadini e con quali tempistiche.

A cura di Alessandro Pino

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Salvi i cinghialini e i maialini della Sfattoria degli Ultimi: il Tar annulla l’abbattimento!

10 Ott

[ROMA] Sono salvi i maialini e i cinghialini della Sfattoria degli Ultimi, il rifugio animalista situato nel quadrante Nord Est della Capitale: il Tar del Lazio ha annullato
l’ordine della Asl di abbattere i suini
considerando illegittimo l’atto.

Secondo la sentenza, accolta con gioia da chiunque voglia potersi dire amico degli animali, la Asl avrebbe dovuto previamente valutare la possibilità di riconoscere alla struttura una deroga all’abbattimento giustificata dal fatto che “essa è destinata concretamente a rifugio per animali in difficoltà”, considerandone anche il possibile elevato valore culturale ed educativo

Si ricorderà che l’ordine di abbattimento era stato dato asseritamente per il controllo e la prevenzione dell’epidemia di peste suina africana. Una decisione che però aveva suscitato lo sdegno e l’indignazione pubblica, apparendo come una vera e propria strage degli innocenti.

A cura di Alessandro Pino

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Prosegue la battaglia per salvare dall’abbattimento i cinghialini e i maialini della Sfattoria degli Ultimi

14 Ago

[ROMA] Ha ormai assunto i caratteri di una battaglia di civiltà e umanità oltre che giuridica quella che stanno portando avanti i responsabili della Sfattoria degli Ultimi, il rifugio sulla Flaminia dove sono ospitati 140 tra maialini e cinghiali: per i poveri animalini era stato infatti deliberata l’uccisione, trovandosi il rifugio all’interno della cosiddetta zona rossa della peste suina. Decisione che a molti è parsa una sorta di barbarica riedizione della evangelica Strage degli Innocenti e che per questo ha trovato un vasto e convinto seguito di pubblico, con una petizione on line che sta avendo un enorme successo raccogliendo centinaia di migliaia di adesioni.

Per i volontari della struttura invece i piccoli animali sono sanissimi e dispongono delle necessarie certificazioni e registrazioni del caso. L’ultimo aggiornamento sul fronte della battaglia in Tribunale per salvare i piccoli ospiti della Sfattoria è del pomeriggio del 13 agosto: il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva urgente del provvedimento di abbattimento che la Asl Roma 1 aveva firmato l’8 agosto, fissando per il 14 settembre la data della udienza per approfondire la questione, chiedendo alla Asl il deposito di altri documenti.

Certo, rimane spesso la contraddizione di fondo di chi magari si intenerisce per la sorte dei cinghialini e i maialini della Sfattoria e poi per cena trova in tavola una succulenta bistecca come anche una grigliata di pesce; ma l’importante è che si vada in direzione di una nuova sensibilità che faccia mutare radicalmente la considerazione che si ha degli amici animali, non solo quelli da compagnia.
A cura di Alessandro Pino

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Fidene: un primo maggio da cinghiali | di Alessandro Pino

1 Mag

[ROMA] La presenza di cinghiali a spasso per le strade della Capitale é ormai un fenomeno di folklore che nemmeno fa più notizia, tranne nei casi in cui si procede a scellerate e crudeli soppressioni di questi simpatici suini.

É anche vero però che trovarseli vicino dal vivo é un po’ diverso ed è quanto è accaduto a un nostro lettore in via Sansepolcro, quartiere Fidene, che ne ha filmato uno la notte tra il 30 aprile e il primo maggio, inviandoci le immagini.

Alessandro Pino

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Sull’uccisione dei piccoli cinghialini a Roma infuria la polemica: ma cosa mangia chi piange per loro? – di Alessandro Pino

23 Ott

[ROMA] Non si placa la polemica sulla soppressione della famiglia di cinghiali avvenuta alcune notti fa in un parco pubblico della Capitale dove il gruppo di suini (madre con alcuni cuccioli) era entrato, vagando come tanti loro simili alla ricerca di cibo in zone urbane e venendo poi chiuso all’interno del recinto. Il caso è rimbalzato anche sui media internazionali, venendo trattato anche dalla britannica Bbc mentre a giorni di distanza dal fatto ancora è in corso il rimpallo di responsabilità su chi abbia realmente deciso di compiere quella che a una gran parte di pubblico è apparsa una barbara mattanza, una strage degli innocenti degna di Erode, al punto di arrivare quasi a una beatificazione laica dei poveri animali attuata anche via social network (dove è stato creato anche un gruppo al riguardo che include sempre più iscritti) ma non solo. Sulla cancellata del giardino pubblico dove la famiglia di cinghiali fu rinchiusa e uccisa sono stati apposti messaggi di cordoglio scritti da tanti bambini rimasti traumatizzati dai fatti e addirittura sono stati accessi lumini votivi in ricordo dei simpatici suini. Qualche commentatore particolarmente sarcastico e scettico ha giudicato eccessiva tale attenzione, puntando il dito su chi nella quotidianità magari non dedica altrettanta benevolenza al prossimo, specialmente al volante. Non è questo il punto di vista di chi scrive, sia detto chiaramente. Vorremo però mettere a fuoco un altro tipo di probabile contraddizione legata alla vicenda: sulle tavole di coloro che si sono indignati- lodevolmente, ripetiamo, a nostro parere- per la vicenda, che cosa si mangia abitualmente? A quanti dei bambini in lacrime per la soppressione dei piccoli cinghialini e della loro mamma, viene normalmente preparato un bel panino al prosciutto dalle mani di genitori o nonni premurosi? E allora che differenza c’è tra i suini selvatici uccisi in un parco pubblico della Capitale e quelli di allevamento che ogni giorno vengono macellati dopo essere vissuti spesso in autentici lager e poi stipati in condizioni sadiche sui camion che li portano al mattatoio? Qualcosa però sta cambiando anche a livello di sensibilità nella cultura della nutrizione se un gigante agroalimentare come la Findus ha investito risorse – si presume non poche anche in termini di ricerca e pubblicità – per una nuova linea di hamburger vegetariani.
Se la orribile fine della famigliola di cinghiali servirà anche a smuovere le coscienze in tal senso, il loro sacrificio diventerà il punto di svolta di un nuovo modello di vita rispettoso di chiunque abbia degli occhi e respiri.
Alessandro Pino

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Che fine ha fatto il cinghialino di Settebagni? – di Alessandro Pino

21 Giu

[ROMA] Da alcuni giorni a Settebagni sembra non si abbiano più notizie dei simpatico cinghialino che nelle settimane precedenti era invece stato avvistato numerose volte, tanto da diventare un caso che aveva suscitato l’interesse della stampa nazionale e persino estera. Il suino, sconfinando dalla riserva della Marcigliana, era diventato una presenza abituale per il quartiere specialmente in via Sant’Antonio di Padova, pascolando tra i rifiuti ed entrando anche nei parchi condominiali al punto che aveva familiarizzato con alcuni residenti (pratica però sconsigliata dalle autorità preposte). Poi d’improvviso più niente, proprio quando si stava cercando di organizzarne il trasferimento in sicurezza per l’incolumità di tutti, inclusa ovviamente quella dell’animale, anche se non erano mancati sui social battute di dubbio gusto a base di pappardelle e braciolate. Il timore è appunto che possa essergli accaduto qualcosa di brutto per mano di persone senza scrupoli.
Alessandro Pino

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Il cinghiale di Parco Talenti investito da una macchina- di Alessandro Pino

19 Feb

[ROMA] È morto investito da una macchina in via Di Casal Boccone il cinghiale che nei giorni scorsi era apparso in diverse foto scattate nelle adiacenze del parco Talenti. A darne notizia in rete è stato Manuel Bartolomeo, esponente locale di Fratelli d’Italia. Il povero animale non aveva mai dato segni di aggressività, brucando tranquillo a bordo marciapiede e in molti gli si erano affezionati al punto da trovargli anche un nome: Ugo, probabilmente come lo scrittore e giornalista Ojetti cui è intitolata la strada principale di Talenti. Nell’incidente – che comunque rilancia anche il tema della sicurezza stradale su via Di Casal Boccone, da troppi scambiata per autodromo- fortunatamente il conducente della vettura è rimasto illeso. Ugo era uno dei tanti cinghiali che negli ultimi anni a Roma si sono avvicinati alle zone abitate, sconfinando dalle riserve naturali. Certo con la morte del mite cinghialotto non finirà il dibattito sulla loro presenza tra chi propone di cacciarli per farne salsicce manco abitasse nel villaggio di Asterix e Obelix, chi vorrebbe fossero lasciati in pace e chi ritiene necessario mettere in sicurezza le persone ma senza nuocere agli animali.
Alessandro Pino

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Troviamo un nome al simpatico cinghialetto di Settebagni- di Alessandro Pino

30 Nov

[ROMA] Un simpatico cinghialetto è stato visto aggirarsi per via Sant’Antonio di Padova a Settebagni verso l’una di pomeriggio del 30 novembre. Il suino con ogni probabilità è arrivato dalla adiacente campagna della Marcigliana in cerca di cibo, come accade da mesi anche in altre zone del Terzo Municipio e del resto della Capitale. La voce della presenza (non tanto insolita a quanto si è letto) si è sparsa rapidamente anche sui gruppi social di zona. A questo punto, visto che il cinghiale è diventato un abituèe del posto si potrebbe anche indire un sondaggio su che nome dargli…

Alessandro Pino

Cinghiali in via Bufalino alla Bufalotta – di Alessandro Pino

7 Apr

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Perdoneranno i lettori il giuoco di parole; l’animale nell’immagine – presa da un video girato e postato in rete da Manuel Bartolomeo, presidente del CdQ Talenti – si aggirava la mattina del sette aprile nell’area ludica pubblica in via Gesualdo Bufalino, nel Terzo Municipio della Capitale. Secondo molti commentatori è uno dei cinghiali recentemente avvistati in diversi quartieri di Roma, per altri un maiale sparito mesi fa da una casa non distante, mentre non sono mancati i burloni che hanno parlato di creature uscite dai libri del Signore degli Anelli. In ogni caso si sconsiglia di avvicinarsi agli animali in questione. Soprattutto non vanno messi assolutamente in giro bocconi avvelenati, pratica delinquenziale che finirebbe anche per fare vittime tra i cani.
Alessandro Pino