Tag Archives: truffa dello specchietto
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Tiburtina: inscena la truffa dello specchietto e rapina la vittima – di Alessandro Pino

9 Ott

[ROMA] Aveva inscenato sulla via Tiburtina la solita truffa dello specchietto, per giunta rapinando la vittima sotto la minaccia di un coltello. Di testimonianze relative a fatti analoghi se ne leggono spesso ma stavolta seppur a diversi mesi di distanza dai fatti, il malvivente di turno è finito in carcere. Era accaduto a fine giugno: il delinquente, un ventinovenne, aveva affiancato e fermato un altro automobilista sostenendo di essere stato urtato e danneggiato. In questi casi molte vittime ci cascano e accondiscendono alla pretesa di un risarcimento immediato in contanti anziché compilare la constatazione amichevole (che per i delinquenti sarebbe inutile, mirando ai soldi e non alla riparazione in carrozzeria): questo sia per evitare lo scatto del “malus” sia per timore di venire aggrediti. Per l’appunto in questa occasione la vittima, pur consapevole di non aver nemmeno sfiorato l’altra macchina, ha proposto al truffatore 100 euro per chiudere la faccenda. Il criminale lo ha seguito a un bancomat e al momento di ritirare i soldi ha intimato alla vittima di dargliene 500, minacciandolo con la lama. Il malcapitato aveva fornito ai poliziotti del Commissariato San Basilio una descrizione precisa del rapinatore e parte della targa dell’auto da lui usata. Alcuni giorni dopo un investigatore fuori servizio aveva individuato il sospetto all’interno di un centro commerciale, fermandolo. Il malvivente a quel punto si era inferto delle ferite, cercando di incolpare il poliziotto. Nel frattempo si era constatato che la targa della sua auto corrispondeva ai dati forniti dalla vittima, che lo ha anche riconosciuto in foto. In base agli elementi raccolti il Gip del Tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dagli agenti del IV Distretto di Pubblica Sicurezza.
Alessandro Pino

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Talenti: un arresto per le truffe dello specchietto- di Alessandro Pino

22 Gen

[ROMA] Continuano incessanti le segnalazioni di truffe stradali “dello specchietto” specialmente ai danni di donne e anziani ma questa volta al mascalzone di turno, un ventisettenne campano con numerosi precedenti di polizia anche specifici, è andata male:
il malvivente aveva messo a segno due colpi nell’arco di mezzora sulle strade del Terzo Municipio ma al secondo è finito in manette. La prima truffa è stata ai danni di un’anziana automobilista in via Nomentana. La signora ha sentito un rumore simile ad un urto, subito dopo ha visto un giovane che la inseguiva con il suo scooter e spacciandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine ha indicato alla signora vari danni presenti sul proprio mezzo e una rigatura sulla macchina. Per questo ha preteso immediatamente del denaro, che la signora però non aveva con sé. A quel punto la vittima lo ha invitato a seguirla presso un bancomat, ma prima di consegnargli il denaro ha richiesto che le mostrasse un tesserino di riconoscimento. L’uomo allora ha estratto un fodero di passaporto con applicati dei fregi militari per simulare un tesserino e si è allontanato con i soldi. La signora a quel punto ha avuto il sospetto di essere stata raggirata e ha chiamato il 112 dando la targa dello scooter del truffatore. Gli agenti delle Volanti, arrivati a Talenti nei presso di una banca in via Ugo Ojetti, hanno intercettato lo scooter indicato dalla signora con in sella un giovane che parlava in modo aggressivo con un signore anziano, la sua seconda vittima. Quando i poliziotti si sono avvicinati per un controllo, il malvivente ha cercato di scappare ma è stato bloccato dai poliziotti e perquisito. Addosso gli è stato trovato un cellulare appena rubato all’anziano e quasi 300 euro, bottino delle due truffe. Inoltre nello scooter aveva l’attrezzatura per simulare i danni sui veicoli e spacciarsi per appartenente alle Forze dell’Ordine, comprendente una scatola di gessetti, frammenti del fanale posteriore dello scooter, un pezzo di carta vetrata e una custodia di passaporto con appiccicate delle spille militari. Il delinquente è stato arrestato e dovrà rispondere di truffa aggravata e continuata, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Alessandro Pino

In aumento i casi di “truffa dello specchietto” anche nel Terzo Municipio

15 Mag

È un reato diffuso ormai in tutte le aree urbane e del quale tramite gruppi Facebook di zona è stato segnalato negli ultimi giorni un numero crescente di episodi anche tra i quartieri di Talenti e della Bufalotta, nel Terzo Municipio della Capitale: si tratta della cosiddetta “truffa dello specchietto” con la quale un ignaro automobilista viene avvicinato da un altro conducente (il delinquente) e da questi accusato di aver provocato un danno alla propria vettura, in realtà preesistente (di solito appunto si tratta di uno specchietto retrovisore rotto). Non di rado il truffatore prima di avvicinarsi lancia un oggetto – come una pallina di plastilina, in grado di lasciare un segno simile a una strisciata – verso la carrozzeria della macchina della vittima, in modo da far credere che ci sia stato un

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contatto tra i veicoli. Ovviamente il truffatore è interessato a ottenere un rimborso immediato in contanti giocando sul timore delle vittime di vedere aumentare pesantemente il premio della assicurazione Rc auto a causa del “malus”: proprio a questo punto si perfeziona il reato, con la consegna del denaro  in cambio della promessa di non inviare la comunicazione del sinistro all’assicurazione di quella che in realtà è la vittima. Solitamente il truffatore si accontenta per questo anche di una cifra piuttosto bassa ma ci sono stati casi di vittime costrette con le minacce a prelevare presso un bancomat. Non c’è un identikit preciso degli autori della truffa: sono stati segnalati individui dall’accento napoletano come romano o anche stranieri. Come si può intuire, per una normativa troppo morbida verso reati odiosi, questi personaggi anche se individuati e fermati dalle Forze dell’Ordine tornano all’opera quasi immediatamente. Il consiglio che viene dato è di negare con fermezza qualsiasi pagamento in contanti (ai truffatori non interessa compilare la constatazione amichevole) e al minimo dubbio di trovarsi davanti a dei criminali chiamare immediatamente il numero unico di soccorso 112. Per le signore sole  o gli anziani – spesso scelti come preda potenzialmente più “facile” –  aggiungiamo noi, meglio non scendere proprio dalla macchina.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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