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Settebagni o Sette Bagni? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

10 Gen

Nella foto potete vedere uno degli schermi installati a bordo dei treni in servizio sulla ferrovia che arriva a Fiumicino Aeroporto passando anche per diverse stazioni del Terzo Municipio della Capitale: Nomentana, Val d’Ala

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(quando e se riaprirà), Nuovo Salario, Fidene, Settebagni. Anzi, Sette Bagni almeno secondo chi ha inserito i nomi delle fermate nel programma che le annuncia mano a mano che ci si avvicina a ognuna di esse. Si dirà che i problemi sono ben altri, che è già qualcosa che i convogli passino in orario – o quasi – però insomma,  ci si aspetterebbe che alle Ferrovie   conoscano  i nomi delle loro stazioni…
Alessandro Pino

Ennesimo segno di barbarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

28 Dic

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Era una delle poche cabine telefoniche pubbliche rimaste attive a Roma, quella situata in via Salaria a metà di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale), pur se con le porte divelte e le erbacce che crescevano dentro. Adesso anche l’apparecchio è totalmente inservibile,  con la cornetta fracassata e  l’armadietto elettrico forzato. Si dirà che con la diffusione capillare della telefonia mobile nessuno ne sentirà la mancanza, chissà quanto tempo è passato da quando l’ultima telefonata è partita da quella cabina, d’altronde in tutta Italia la Telecom sta procedendo alla rimozione perchè ormai sono inutilizzate ma il punto è un altro:  l’imbarbarimento dissennato trionfa ovunque e la cura e il controllo del territorio  praticamente non esistono.
Alessandro Pino

Via dello Scalo di Settebagni: serve un intervento urgente – di Alessandro Pino

22 Dic

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Questa nella foto è solo una delle numerose buche formatesi nelle ultime settimane in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Sono tutte profonde e dai bordi netti: anche procedendo a passo d’uomo in automobile si rischia di rompere gomma e cerchio, su due ruote una caduta rovinosa è in agguato. Sulla strada si affaccia inoltre l’ingresso delle scuole quindi è percorsa da una notevole quantità di veicoli anche con il buio, considerati gli orari scolastici prolungati e la stagione invernale. È inoltre l’unica strada di accesso alla parte collinare del quartiere. Si aggiunga che  l’illuminazione non è eccezionale. Cosa si aspetta per intervenire?
Alessandro Pino

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Presepe vivente e polentata: tradizioni sacre e profane a Settebagni – di Alessandro Pino

18 Dic

 

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Dopo il successo riscosso lo scorso anno, anche per queste Festività  è stato allestito la sera del 17 dicembre un Presepe vivente nell’area adiacente la parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, contestualmente alla preparazione – divenuta negli anni una simpatica tradizione del posto – di una grande polentata offerta al pubblico. Probabilmente per evitare  l’accalcarsi degli spettatori –  con i potenziali pericoli che avevamo segnalato un anno fa – questa volta si è scelto di collocare la Capanna  della Natività   dsc_0721

in una posizione defilata nel campo da gioco cementato di fianco la Chiesa, mantenendo un’area di sicurezza delimitata con transenne. Il borgo dei pastori – inclusa la tenda  dove veniva distribuita la polenta preparata dal Comitato dei Festeggiamenti in onore di Sant’Antonio – sono rimaste invece sul sagrato della Parrocchia.

Alessandro Pino

 

 

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Settebagni: per accedere al seggio si cammina al buio – di Alessandro Pino

4 Dic

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Questa in foto è la rampa di accesso alle scuole elementari di via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – che come sempre sono state adibite a seggio elettorale – la sera del 4 dicembre: completamente al buio, le lampade spente. Si pensi che l’immagine è stata persino ritoccata per renderla  comprensibile: dal vero la situazione era anche peggiore. Sono stati tanto criticati coloro che hanno preferito arrivare in macchina fin sotto l’ingresso del plesso scolastico, ma a ben vedere – anche se ci si vede ben poco… – non avevano poi tutti i torti: almeno con i fari delle automobili hanno illuminato il percorso a chi è giunto a piedi…
Alessandro Pino

Cavalcavia ferroviario di Settebagni: serve un controllo urgente – di Alessandro Pino

2 Dic

Le immagini che vedete sono state scattate la mattina del 2 dicembre sotto al cavalcavia ferroviario che a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) sovrappassa la Salaria

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Internamente al quartiere: sembrerebbe si sono scoperti dei ferri e sull’asfalto sottostante sono caduti dei frammenti di cemento. Senza voler assolutamente creare dell’allarmismo,

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sarebbe opportuna una pronta verifica delle condizioni della struttura, che è in pratica l’inizio della linea Direttissima per il Nord Italia su cui passano i treni più importanti.
Alessandro Pino

Hanno sparato a un micio di Settebagni: chi lo adotta? – di Alessandro Pino

13 Nov

Lo hanno chiamato Pirata ed è un gatto randagio adulto che vive nelle strade di Settebagni (nel Terzo Municipio della Capitale). Una ragazza che abita in via dello Scalo lo aveva preso a benvolere, dandogli da mangiare sotto la propria casa. Un giorno si è accorta che il micio non aveva fame e sanguinava da un
occhio e dunque lo ha portato a visitare. Sulle prime si credeva fosse 

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un’infezione da curare con unguento oftalmico e antibiotico ma  a un controllo più accurato tramite radiografia è emerso che nel cranio era conficcato un piombino di quelli per armi ad aria compressa: qualche maledetto aveva sparato al povero micio. Si è deciso di operarlo, l’intevento è riuscito e Pirata si è salvato ma ha perso un occhio e parte del palato.  Attualmente è in cura presso l’abitazione della sua salvatrice che però non potrà tenerlo ancora. Pirata, che è buonissimo e fa sempre le image

fusa come per ringraziare gli amici umani dopo la ferocia e la crudeltà che ha subìto, è sterilizzato, positivo fiv e negativo felv.  Chi volesse prendere un amico per la vita regalandogli e regalandosi tanta felicità  può rivolgersi al numero 3929837907 o alla casella di posta elettronica  kiwi-@hotmail.it chiedendo tutte le informazioni del caso.
Alessandro Pino

Fontanella usata come discarica a Settebagni: qualcuno si è stancato – di Alessandro Pino

29 Ott

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Tra le numerose fontanelle di acqua pubblica presenti a Settebagni – nel Terzo Municipio della Capitale – quella forse più apprezzata e conosciuta si trova di fianco all’edicola votiva all’inizio della strada che conduce alla stazione ferroviaria. Purtroppo però – come segnalato più volte in passato su questo blog – sono troppi  quelli che riducono il luogo a una discarica, lasciandovi residui di ogni tipo quando non addirittura rifiuti veri e propri, anche ingombranti. Qualcuno però si è  

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stancato dell’incivile andazzo e – sul tronco di un albero abbattuto da anni – ha affisso un manifestino in cui esterna la propria indignazione lanciando invettive contro i barbari insozzatori. Dallo scritto si deduce inoltre che una precedente analoga affissione era stata rimossa, forse da chi non aveva gradito l’iniziativa. L’anonimo difensore dell’ambiente però non ha desistito.
Alessandro Pino

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Settebagni, locali Asl chiusi: servizio 118 trasferito e cup e prelievi sospesi. Qualche notizia in più

24 Ott

Temporaneamente o per sempre, ancora non è chiaro.Quel che è chiaro è che Settebagni lotterà per riavere indietro i servizi che vengono ritenuti irrinunciabili

 

wp-1477049211608.jpegI primi ad allarmarsi, circa una settimana fa erano stati i dipendenti del 118, trasferiti nel giro di un pomeriggio e senza tante spiegazioni, alla sede del 118 di Prima Porta. Si parlava di un sopralluogo degli ingegneri dell’Ares e della Asl che avevano trovato la sede di Salita della Marcigliana inagibile, per non meglio specificati problemi. Di venerdì pomeriggio non era stato possibile sapere di più, nonostante le tante telefonate personali e del Comitato di Quartiere agli uffici coinvolti. Nessun foglio di spiegazioni, nessun sopralluogo dei vigili del Fuoco notificato come da prassi con un’affissione sui muri esterni. Dal cancello rimasto aperto era possibile fare un giro intorno alla struttura senza che ad occhio nudo un tecnico esperto potesse rilevare qualcosa di anomalo.

Un intero fine settimana per fare congetture e scervellarsi, per abbandonarsi a timori alimentati da anni di lotte per mantenere il presidio attivo, con in mente il ricordo dell’annus orribilis 2008, quando per una decisione presa nei piani alti –  decisione poi disconosciuta finanche dalla politica, tanto da rientrare a causa delle sentite proteste dei residenti e per l’asserita irrinunciabilità del sito da parte dell’Ares, trattandosi di area strategica, in grado di far coprire celermente una larga fetta di raccordo e di autostrada e data la vicinanza, in tempi di percorrenza per l’ambulanza, all’ospedale S. Andrea – sembrò che una casa famiglia dovesse sostituire, cancellandoli, il servizio di base 118 e l’ambulatorio prelievi della Asl.

Fino ad allora, nei locali di quella che un tempo era stata la condotta medica, vi erano state anche le visite specialistiche di cardiologia, ortopedia e diabetologia, le più richieste dalla popolazione, prevalentemente anziana, che nel centro trovava risposta alle proprie necessità, conservando anche e soprattutto l’indipendenza dalle famiglie di origine e senza la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. Poi, lentamente, la sottrazione di specialisti e di giorni d’apertura, salti di tensione e scollegamento della rete informatica, una serie di piccoli imprevisti, ritardi, disservizi, nessuno dei quali ha però mai riuscito a scoraggiare l’utenza, decisa a mantenere un servizio essenziale per la salute.

Ogni anno, con il periodo estivo si è ripresentato puntuale lo spauracchio della chiusura definitiva a fine ferie. Ferie che in questa struttura comportano una riapertura sovente a fine settembre. Ogni volta riottenuta a forza di telefonate e lettere di protesta. Ogni volta, le risposte, ufficiose ovviamente, fanno pesare il servizio erogato non come dovuto ma come concesso, come se si trattasse di un capriccio che costa caro, in primis agli impiegati e ai sanitari che qui vengono costretti. Si perché, ufficiosamente, sarebbe chi ci lavora a non voler tornare qui, troppo fuori mano, lontano dal centro di un Municipio che già di per sè è periferia cittadina, senza il conforto di un bar nelle vicinanze e dalle cui finestre si vedrebbe il nulla, solo campagna. Se il problema fosse questo, basterebbe mettere dei distributori automatici, soluzione nemmeno troppo complicata da realizzare per l’ufficio tecnico municipale. Per la destinazione non di gradimento, oibòh! Ci sono posti peggiori, sulla faccia della Terra..Ogni volta l’asserita antieconomicità del mantenere in vita il presidio viene ritirata fuori, come se un servizio pubblico per esistere dovesse rendere come un’attività privata, come se fosse stato assunti personale appositamente e pagato affitti, quando l’edificio è proprietà comunale, ceduto in comodato e come detto prima, gli operatori vengono distaccati da altre sedi.

Ben si comprende perciò il livello di allarme suscitato dalla mancanza di notizie, di cui era a digiuno ufficialmente  peraltro anche il Municipio fino a giovedì, giorno in cui è stata comunicata da parte della Asl la chiusura alla presidenza a guida pentastellata di piazza Sempione, subito attivatasi ma impossibilitata a fare alcunchè senza un esito ufficiale, fino a data di fine verifiche, senza una spiegazione di sorta sulla natura degli eventi che hanno portato a tanta decisione. Con il beneficio però, di un aumento nella quantità di prelievi nelle strutture, non raggiungibili senza automobile, di largo Rovani e via Lampedusa. Un beneficio aumentato a chi già gode del servizio, con la possibilità di rivolgersi presso le numerose strutture convenzionate ivi esistenti. Zero per gli utenti di Settebagni, Castel Giubileo e Fidene, naturale bacino di utenza.

A forza di cercare notizie però, qualcosa, sia pur in maniera ufficiosa al momento, si è riusciti a trovare. Attraverso Marco Bentivoglio, capo staff del vice presidente Antonello Aurigemma della commissione Sanità alla regione Lazio, fonte quindi più che attendibile, giunge la notizia che il problema di inagibilità dei locali è dato dalle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e che i lavori, stimati della durata di una quarantina di giorni, verrebbero realizzati da una ditta che ha in gestione la manutenzione, senza quindi la necessità di indire gare di appalto che avrebbero allungato di molto i tempi di riapertura.

Riapertura che a questo punto sembra certa. Quanto meno per quel che riguarda l’Ares 118. Anche se non si comprende per quale motivo una spiegazione così semplice ha richiesto un tempo di acquisizione così lungo e travagliato, perchè anche il Municipio abbia dovuto ricevere una risposta generica e non in grado di soddisfare la popolazione, perché si sia dovuti risalire fino in regione ad un organo apicale, nemmeno si trattasse di un grande nosocomio. Forse perché non vi è alcuna voglia da parte della Sanità pubblica di restituire il presidio ai residenti? Perché sarebbe un modo facile per qualche dirigente per poter dire “ho tagliato spese, ho chiuso una struttura marginale e periferica” , senza risparmi effettivi ma con molta resa in termini di marketing del risultato? Speriamo di no, ricordando l’importanza del servizio. Il CdQ di Settebagni ha indetto un’assemblea in proposito, per il giorno 3 novembre, durante la quale saranno discusse le risposte ottenute e i tutti i mezzi più efficaci per salvaguardare la struttura, portando la protesta in ogni luogo ritenuto valido.

In data odierna è stata protocollata una mozione a firma di Riccardo Evangelista, consigliere della Lista Marchini del III Municipio, afferente la situazione dei servizi asl e 118 di stanza a Settebagni.

Luciana Miocchi

 

Hai deciso di non fare più sforzi, ma almeno un ultimo potevi…(Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

15 Ott

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Forse l’ignoto ex proprietario di questo attrezzo per allenamenti casalinghi ne ha comprato uno più nuovo e se ne è disfatto o forse ha perso la voglia di fare sforzi,  risparmiandosi anche quello di portarlo alla più vicina isola ecologica Ama come prescrive la normativa. Più comodo abbandonarlo di fianco ai bidoni dell’immondizia sotto casa aspettando che venga rimosso: peccato solo che stia lì da almeno una decina di giorni. Ci troviamo a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, in un residence il cui accesso viene regolato da una sbarra automatizzata, quindi nemmeno si possono incolpare i “soliti noti” dello sgombero cantine.
Alessandro Pino

Flash: voragine in via delle Lucarie a Settebagni – di Alessandro Pino

21 Set

Nella tarda serata del 21 settembre si è aperta una voragine in via delle Lucarie a Settebagni, Terzo Municipio della Capitale. La buca è larga una  

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quarantina di centimetri e molto profonda e al suo interno scorre un copioso flusso di acqua. Al momento sono presenti sul posto personale dell’Acea e della Polizia di Roma Capitale. È possibile che la strada venga temporaneamente chiusa al traffico.
Alessandro Pino

Salaria al buio a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

21 Set

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Da qualche giorno il tratto della Salaria che passa all’interno di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è privo di illuminazione. Chi lo percorre è immerso nell’oscurità più totale. Sarebbero già state effettuate le segnalazioni telefoniche del caso ma fino a ora senza risultati.
Alessandro Pino

Semaforo…senza colori a Settebagni – di Alessandro Pino

19 Set

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Il semaforo che si trova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) e che dal quartiere – lato Monterotondo – regola l’accesso al Raccordo Salario si trova al momento come appare in foto, senza più le lenti colorate del rosso e del giallo.
Alessandro Pino

(si ringrazia per la foto Mirko Cervelli)

Settebagni: mezz’ora di pioggia ed ecco cosa succede – di Alessandro Pino

16 Set

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Con le prime piogge si ripropone a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – l’annoso problema degli allagamenti nel tratto di via Salaria antistante la rotonda che dà accesso al quartiere. Questa volta l’acqua una volta ritiratasi ha lasciato il souvenir visibile nella foto.
Alessandro Pino

Vogliamo fermarla questa perdita di acqua a Settebagni? – di Alessandro Pino

8 Set

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Da alcuni giorni a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, pressochè in concomitanza con alcuni scavi – sembra per l’installazione di nuove linee telefoniche –  all’incrocio tra via dello Scalo di Settebagni e via Sant’Antonio di Padova, è in corso un consistente affioramento di acqua proprio accanto alla buca ancora aperta. Si è fatto molto rumore nelle settimane precedenti per perdite molto meno cospicue in altre zone del quartiere. Stavolta la cosa sembra passare un po’ in sordina nonostante l’acqua scorra in abbondanza fino a oltre la vecchia galleria. Qualunque sia stata la causa, quanto ci vuole per riparare il danno?
Alessandro Pino

Una grata da sistemare fuori le scuole medie di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Set

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La grata che vedete in foto si trova nel cortile della scuola media “Ungaretti” di Settebagni, Terzo Municipio della Capitale. La sconnessione tra la griglia e il telaio fissato al suolo è notevole: per dare un’idea delle dimensioni, il piede femminile che appare in basso a destra calza il numero 37. Una riparazione si impone prima che qualcuno si faccia male.
Alessandro Pino

(foto Luciana Miocchi)

Settebagni: orari di raccolta aiuti in Parrocchia per il terremoto

24 Ago

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Tra i punti di raccolta degli aiuti per il terremoto che ha devastato Amatrice e altri paesi limitrofi c’è anche la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Settebagni: i materiali andranno consegnati giovedì 25 agosto dalle 16 alle 19.
Si chiede di portare:

-acqua minerale in bottiglia
-zucchero
-biscotti e fette biscottate
-latte a lunga conservazione
-prodotti per l’infanzia (latte in polvere e omogeneizzati)
-frutta sciroppata in scatola
-cibo in scatola (tonno, legumi, confetture)
-pasta e riso sottovuoto
-coperte
-assorbenti
-prodotti per igiene intima
-spazzolini e dentifrici

Sarà accettato esclusivamente materiale nuovo e imballato.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

(Si ringrazia per la foto Igino Cianca)

Strade finalmente pulite dall’Ama anche a Settebagni (Terzo Municipio) – di Alessandro Pino

23 Ago

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In questi giorni le strade del Terzo Municipio sono finalmente interessate da interventi di pulizia e rimozione di fogliame e cartacce da parte dell’Ama per lungo tempo sospirati dai cittadini. I lavori vengono documentati pubblicamente in rete a mezzo di fotografie dall’assessore municipale all’Ambiente, Domenico D’Orazio – da tutti conosciuto come Mimmo. Seguendo una sorta di copione spontaneo, man mano che le immagini vengono pubblicate e i vari quartieri ripuliti, i residenti di quelli in cui ancora non si è intervenuto commentano chiedendo quando sarà il loro turno. A trovare la giusta soddisfazione il 23 agosto sono stati quelli di Settebagni: anche lì fogliame, aghi di pino e cartacce sono stati rimossi. In tal modo si dovrebbe riuscire a impedire gli allagamenti che negli anni scorsi hanno interessato il quartiere in seguito a pioggia anche di scarsa entità.
Alessandro Pino

(si ringrazia per la foto l’assessore Domenico D’Orazio)

Via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio): buche e crepe nell’asfalto dopo una perdita d’acqua – di Alessandro Pino

22 Ago

La perdita di acqua dovuta alla rottura di una condotta interrata verificatasi a metà luglio in via delle Lucarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) aveva provocaro l’erosione dell’asfalto nella sottostante via dello Scalo di Settebagni: l’acqua scorrendo in discesa aveva scavato e ampliato  alcune crepe preesistenti.

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La condotta era stata riparata abbastanza celermente dopo le segnalazioni dei residenti riportate da questo blog e delle quali aveva preso nota l’assessore municipale all’Ambiente Domenico d’Orazio – anche image

se a quanto pare sarebbe in atto una nuova perdita di acqua nei pressi – ma la strada da allora è rimasta vistosamente dissestata. 
Alessandro Pino

Piante da potare lungo un marciapiede a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Ago

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Sul tratto della Salaria che passa internamente a Settebagni (nel Terzo Municipio della Capitale) c’è un marciapiede che necessita di un intervento di potatura delle piante che sporgono su di esso dall’area verde adiacente. È quello tra via Piombino e il largo antistante il parco Umberto Nobile.  Chi lo percorre (e si tratta di parecchie persone, essendoci nei pressi un supermercato ) in alcuni tratti deve per forza scendere sulla corsia di marcia, talmente le fronde sporgono all’esterno. Per adesso le giornate sono ancora lunghe e si riesce a farsi vedere dai conducenti dei veicoli, ma il problema si farà più sensibile quando le ore di luce diminuiranno.
Alessandro Pino