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Archivio | 14:34

Metro Ottaviano: nordafricano molesta ragazza e aggredisce i poliziotti – di Alessandro Pino

19 Ott

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Arrestato nella stazione della Linea A metropolitana di Roma “Ottaviano” un nordafricano che aveva molestato verbalmente una ragazza aggredendo poi i poliziotti chiamati dai militari dell’Esercito in servizio nell’operazione “Strade Sicure”. Gli agenti erano intervenuti dopo che lo straniero aveva rifiutato di dare le proprie generalità ai militari. Giunti sul posto, gli equipaggi del Reparto Volanti e del commissariato Borgo sono stati aggrediti ma alla fine il ventitreenne nordafricano è finito in manette.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Roma finita sottosopra – di Alessandro Pino

19 Ott

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Complici la giornata libera dai turni e un invito al Festival Della Diplomazia alla Stampa Estera in via Dell’Umiltà, decido di concedermi una botta di mondanità inconsueta per i miei standard facendo
un giretto nel centro storico della Capitale. Arrivo al parcheggio sotto Villa Borghese e lascio la macchina: i mezzi pubblici preferisco evitarli quando possibile perchè infrequentabili (e sono uno che in passato ha rinnovato di tasca propria  la tessera annuale) e le due ruote a Roma sono garanzia di un giro al pronto soccorso. Già nella galleria pedonale del parcheggio vedo che gli spazi pubblicitari lungo le pareti si sono ridotti di parecchio rispetto agli scorsi anni: indizio che a investire sono rimasti in pochi. Dopo aver schivato sui tapis roulant una cacca  (ho preferito non appurare se canina o umana ) spiaccicata esco su piazza Di Spagna e inizio il percorso: via Condotti, deviazione per Frattina, via del Corso, piazza di Trevi, arrivo. Mano fissa sul portafogli in tasca (per i documenti, mica per altro), un occhio alla strada e uno alle vetrine del lusso. Mica tanto: parecchi negozi che in passato avevano fatto scalpore con inaugurazioni i hanno chiuso i battenti. Le vetrine sono oscurate da pannelli di compensato o da fogli di giornale scoloriti. Nugoli di turisti a bordo strada mangiano in piedi gnocchi buoni per incollarci i manifesti da vaschette di plastica. Altri si sono arenati nei soliti ristoranti dove verranno pelati per una pizza scongelata. A Spagna e Trevi ci saranno più venditori di rose e bastoncini per selfie che turisti, secondo me a un certo punto se li venderanno tra di loro. Bancarelle con il solito calendario dei preti giovani e bellocci (lo venderanno da mezzo secolo al punto che i soggetti ritratti saranno oggi decrepiti). Il simbolo della decadenza rispetto al passato scintillante lo riconosco incrociandolo: un politico di successo degli anni Ottanta, già presidente praticamente di tutto, senz’altro iperagiato anche oggi – era uno degli indossatori di orologio sopra il polsino della camicia –  ma ormai curvo sotto il peso degli anni (credo veleggi verso l’ottantina): è la personificazione di una Roma brillante che non c’è più, sostituita da una pericolosa e maleodorante bolgia dove non funziona praticamente nulla.
(La prossima volta me ne rimango in borgata).

Alessandro Pino

Scempio di alberi alla Bufalotta: rovinavano l’asfalto… – di Alessandro Pino

19 Ott

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Nei giorni scorsi in via Paolo Monelli (zona Bufalotta) si è proceduto all’abbattimento di oltre dieci pini. A darne l’annuncio in rete è stata l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Annalisa Contini. L’abbattimento, a quanto si è letto nel comunicato, era “propedeutico al rifacimento del manto stradale sconnesso dalla crescita delle radici dei pini”. Nessuna menzione alcuna, dunque, di un eventuale stato di salute degli alberi che li rendesse pericolanti. Interrogati al riguardo, esperti di lavori stradali hanno dichiarato che in casi come quello in esame non è necessario sacrificare la pianta per ripristinare l’asfalto. La questione di fondo però è un’altra: dopo decenni di sensibilizzazione alla tutela del verde lascia a dir poco perplessi che nel 2017 si abbattano alberi in piena salute – autorizzando quello che a più di qualcuno è apparso come un vero e proprio scempio – solo per agevolare la circolazione dei veicoli a motore e per giunta in una strada assai stretta come via Paolo Monelli dove in ogni caso è doveroso procedere a passo d’uomo. Il precedente creatosi in tal modo è assai grave e nulla toglie alla spiacevolezza dell’accaduto la dichiarazione – sempre nel comunicato dell’assessore Contini – che le piante tagliate verranno sostituite da altre la cui crescita (campa cavallo…ndr) non influisca negativamente sulla manutenzione della strada. Sembra di essere tornati ai tempi tristi di quando Celentano cantava “non ci devi far caso se il cemento ti tura anche il naso”…
Alessandro Pino

Prati Fiscali migliora con “The Sign Of Rome” (ma qualcuno non apprezza) – di Alessandro Pino

19 Ott

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L’area spartitraffico centrale di via Dei Prati Fiscali sta man mano salvandosi dall’incuria in cui era caduta grazie al programma di interventi tesi alla riqualificazione e all’abbellimento promosso dalla associazione di imprenditori “The Sign Of Rome” : dopo la recente inaugurazione della aiola colorata “The Garden Of Life” una nuova tappa del percorso è stata segnata nei giorni scorsi con l’installazione di alcuni manufatti forniti dalla azienda marchigiana Rockolors. Si tratta si panchine e tavolini realizzati con pietre tenute insieme da reti metalliche, oltre a tappeti di sassi colorati che integrano i tronchi già scolpiti nei mesi scorsi da Andrea Gandini. I nuovi elementi di arredo urbano permettono di sedersi in mezzo a quella che si vuol far diventare una sorta di esposizione all’aria aperta. Eppure qualcuno non sembra gradire questi miglioramenti: una spiacevole polemica è stata innescata recentemente su Facebook dalla nota pagina del sito antidegrado “Roma fa schifo” – che pure in passato aveva lamentato la decadenza di via Prati Fiscali – i cui autori hanno attaccato l’iniziativa parlando di spazi pubblici assegnati “a degli amici o amici degli amici” e “nessuna selezione realmente di merito”.

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Accuse respinte fermamente dal presidente di “The Sign Of Rome”, Farshad Shahabadi: «Sette anni fa
dicevano che Prati Fiscali era uno scandalo cittadino, ora che l’abbiamo riqualificata continuano ad attaccarla». La sensazione è che stavolta, tra molte altre segnalazioni meritevoli di attenzione, “Roma Fa Schifo” sia andata fuori bersaglio.
Alessandro Pino

(pubblicato su “La Voce del Municipio”)

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