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Quel che resta il giorno dopo un incendio

22 Lug

foto A. Pino

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Poteva andare molto peggio. Le fiamme dell’incendio del 21 luglio a Settebagni si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni di via S. Antonio di Padova,  tenute a bada dal muro di recinzione del comprensorio del civico 19 e dall’intervento di volontari e Vigili del Fuoco.

Un ragazzo è finito al S. Andrea, intossicato dal fumo mentre cercava di dare una mano ai soccorsi, diversi residenti hanno avvertito malori ma non è accaduto nulla di irreparabile né per le persone né per le cose, per fortuna, nonostante l’intervento dei VVFF sia avvenuto con molta difficoltà. E’ stato infatti un venerdì nero-fumo, iniziato poco prima delle tre di notte, con l’incendio del vano ascensore di un palazzo in via Valsugana con conseguente evaquazione totale e proseguita con innumerevoli fuochi scoppiati in ogni parte del territorio cittadino. Le squadre di soccorso non hanno fatto altro che rimbalzare da un punto all’altro di Roma, secondo una classifica d’emergenza stilata dalla centrale operativa.

A sera si distinguevano nettamemente tre odori diversi: uno, quello più naturale di erba bruciata, nella sua crudezza era quasi piacevole per le narici, a confronto della puzza di gomma bruciata e degli olii minerali. Una surreale cappa bianca ancora aleggiava verso mezzanotte sui palazzi in mattoncini rossi, più compatta proprio al di sopra del cumulo informe che il giorno dopo era ancora produttore di fumo e fiaccolate che fino a poche ore prima era una catasta di dossi rallentatori, mai istallati nelle strade del comprensorio. In alcuni box auto la pestilenziale nebbia era ancora presente il giorno dopo, imprigionata dalle saracinesche. Ci sono volute più di ventiquattro ore perchè le correnti dei venti disperdessero i miasmi. Una intera collina è andata in fumo, campi di stoppie e anche molti alberi.

Ancora fiamme segnalate anche in via S. Quirico d’Orcia, poco distante. Che ci sia dietro una mano immonda e non le temperature estremamente aride del periodo?

Qui foto e video: https://lucianamiocchi.wordpress.com/2012/07/22/roma-iv-municipio-il-giorno-dopo-sul-luogo-dellincendio-di-via-s-antonio-di-padova-a-settebagni/

Luciana Miocchi

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video e foto del giorno dopo sul luogo dell’incendio di via S. Antonio di Padova a Settebagni

22 Lug

Servizio fotografico di Alessandro Pino – servizio video pubblicato sul canale you tube di http://www.di-roma.com:  http://www.youtube.com/watch?v=3SZtKKV_HZM&feature=share

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Ultima ora : Incendio in via S. Antonio di Padova – Settebagni, IV Municipio di Roma Capitale

20 Lug

Era da poco passato mezzogiorno quando un incendio si è scatenato in zona via S. Antonio di Padova. Le fiamme hanno aggredito anche una parte di macchia della riserva della Marcigliana, lambendo anche il condominio residence “Il Colle”. In fumo prati, alberi e anche una catasta di dossi artificiali che dovevano essere istallati nelle strade del comprensorio. I vigili del fuoco, prontamente intervenuti, insieme ai carabinieri, hanno dovuto chiedere rinforzi per avere ragione delle fiamme, che ancora non sono domate del tutto. Sul posto anche un elicottero che ha spruzzato la zona di liquido ritardante. Forti i disagi per i residenti anche a causa della colonna di fumo che si è sprigionata.

In questo momento stanno arrivando dei mezzi della protezione civile perchè i camion dei vigili del fuoco non riescono a proseguire fuori strada, in mezzo alla riserva.

Luciana Miocchi

Strettamente Confidenziale, la nuova fatica teatrale di Paolo Silvestrini al Teatro Manhattan

22 Giu

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

foto L. Miocchi (Paolo Silvestrini e Valentina Lombardi sul palco del Teatro Manhattan)

E’ andato in scena il 15 ed il 16 giugno al teatro Manhattan, nel cuore del rione Monti, “Strettamente confidenziale” l’ultimo lavoro scritto e diretto da Paolo Silvestrini, il prolifico autore di Settebagni, poco più che trentenne e già con all’attivo cinque libri – scritti in soli cinque anni di attività – e diversi lavori per il cinema e teatrali (la sua ultima fatica d’autore, andata in scena pochi giorni addietro sempre al Manhattan “letterine per Silvia” ha avuto l’onore dell’interpretazione di Elio Pandolfi).

La piece tratta delle stagioni di una donna vissute a ritroso fino all’amaro epilogo (non senza aver prima riso, a volte di cuore, a volte cinicamente): l’infanzia, gli amori, brevi ritratti, cartoline mai spedite, osservazioni fulminanti, sogni, versi”.

La sera della prima del monologo interpretato da Valentina Lombardi, brava attrice livornese che lavora per il cinema, il teatro e la tv, il parterre della piccola sala – impegnativa, perché ogni bisbiglio anche dell’ultima fila arriva fin sul palco e anche il click degli scatti del fotografo può risultare di disturbo – era ricco di nomi illustri, artisti del calibro di Maurizio Micheli – alle prese con i postumi di un dispettoso incidente – , Lino Patruno – in splendida forma -, Franco Oppini – inseparabile dalla compagna, l’astrologa Ada Alberti – il Maestro Manuel De Sica – figlio del grande Vittorio e già candidato all’oscar per le musiche de Il Giardino dei Finzi contini – .

Nascosta tra il pubblico anche la giovane madre di Silvestrini, Elena, tutta in rosso ma con la capacità di non risultare appariscente, che segue con discrezione la carriera in ascesa del figlio, talmente discreta da non essere riconosciuta se non dai collaboratori più stretti.

Luciana Miocchi

le foto della serata sono visibili su: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.4140783328103.2173248.1539288292&type=1

 

Settebagni: biglietti vincenti lotteria di S. Antonio 2012

18 Giu

Ed ecco i sette biglietti estratti alla fine della serata di ieri.

1 premio: automobile C1                                 1247

2 premio: televisore                                          0073

3 premio: bicicletta                                           0659

4 premio: pianta                                                 1516

5 premio: banconota da Euro 100              2035

6 premio: Phon                                                   2602

7 premio: bilancia                                             2387

 

Auguri ai vincitori : )

Settebagni: prove di accensione per il semaforo di via S. Antonio da Padova

24 Mag

In tarda mattinata è stato testato l’impianto semaforico istallato in via S. Antonio di Padova qualche tempo addietro. La squadra di operai al lavoro hanno riferito che la segnaletica verrà cambiata lunedì.

Alessandro Pino

Appello per Toffee, pinscher femmina di due anni, sparita da Settebagni

27 Apr

E’ scomparsa ieri, 26 aprile,  davanti casa sua in via dello scalo di Settebagni, Toffee, cagnolina di due anni. Trovandosi nel giardino padronale, non indossava il collarino.  Non si allontana mai da sola, la sua famiglia teme sia stata rapita, dato il carattere estremamente docile e la bellezza delle sue forme. Tutto il quartiere è stato tappezzato di foto e numeri di telefono. Nelle vicinanze la fermata della FM1 lascia sospettare che qualcuno l’abbia presa, salendo poi  sul treno locale, direzione Roma.

Chi l’avesse notata, ne abbia notizie o l’abbia raccolta spaurita può contattare il numero XXXXXXX. E’ stata promessa una ricompensa per chi la riporta indietro.

Luciana Miocchi

AGGIORNAMENTO DELLE 14.45: Toffee è stata riportata a casa dalla ragazza che l’ha trovata ieri in stazione che vagava vicino ai binari. Rifocillata, portata dal veterinario per controllare il microchip e fatta dormire in compagnia. Tutto è bene quel che finisce bene

Controlli sulle deiezioni canine a Settebagni: scontro di comunicati Corbucci – Bentivoglio

16 Apr

Sembrerebbe che l’articolo sul cartello fatto affiggere per segnalare gli avvenuti controlli nei riguardi dei proprietari di cani abbia punzecchiato più di un consigliere municipale. Ecco due note pervenute sull’argomento, dai due schieramenti opposti: Corbucci, Pd, Bentivoglio, Pdl.

Riccardo Corbucci:

“Ancora una volta il Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli fa un cattivo uso delle risorse a sua disposizione. Questa volta a farne le spese sono stati i vigili urbani del IV Municipio costretti a vigilare in borghese per le strade di Settebagni, per controllare il corretto comportamento dei proprietari dei cani. Se questo non fosse scritto su un volantino abusivo affisso per le strade del quartiere a firma del IV Municipio, ci sarebbe da sorridere ed invece c’è da piangere” lo dichiara Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio. “Invece di utilizzare i pochi vigili urbani di cui dispone il nostro municipio per il controllo dell’abusivismo edilizio e del traffico, piaghe irrisolte del nostro territorio, Bonelli invia gli agenti in borghese all’inseguimento dei proprietari dei cani. E non contento ne da notizia con un manifesto affisso abusivamente per le strade in cui ha il coraggio di chiosare ‘solo il senso civico dei cittadini riuscirà a contribuire a mantenere il decoro e l’igiene dei luoghi in cui viviamo’. Come se sporcare ed imbrattare muri, alberi e lampioni non contribuisse a sporcare la nostra città. Questa è l’imbarazzante amministrazione del IV Municipio” conclude la nota.

Marco Bentivoglio:
«L’ ufficio tutela ambiente della Polizia Municipale del IV Gruppo opera sulla base delle numerose segnalazione dei cittadini su discariche abusive, deizioni canine rifiuti posti in luoghi non consentiti ed altro . Il nostro Gruppo di Polizia Municipale effettua da anni controlli ordinari sul decoro, sulla base di ordinanze sindacali per far rispettare le regole a quella minoranza di cittadini che non le rispettano e l opposizione locale, sempre più frenetica nel rilasciare dichiarazioni deliranti, contesta quella che è la normale attività di controllo e verifica demandata alle forze di polizia locale. È evidente che la presenza delle istituzioni infastidisca chi in passato, quando governava il Municipio, per incompetenza ed inerzia evidentemente era concentrato a pensare ad altro». Lo Dichiara, in una nota, il consigliere municipale PDL Marco Bentivoglio in risposta al comunicato del PD . «È umiliante che un consigliere municipale, seppur di opposizione, dopo anni di attività politica non conosca ancora quali sono gli ambiti e le competenze dei vari uffici municipali. Sappiamo che quando era in maggioranza, per fortuna anni fa ormai, attività legate al rispetto delle regole erano poco gradite, ma questo è l’ordinario lavoro svolto dai vigili urbani che sta portando in questi anni ad un seppur graduale, miglioramento della vivibilità dei nostri quartieri – aggiungono Giordana Petrella e Stefano Ripanucci consiglieri municipali PDL – Sono oltre 950 i controlli eseguiti fino ad oggi e decine le sanzioni redatte nei confronti di coloro che non hanno rispettato le regole; inoltre il IV Gruppo di Polizia Municipale è stato il primo ad aver in dotazione il lettore di microchip per la lettura dei dati dell anagrafe canina , dispositivi donati da una cittadina del nostro territorio»

Controlli anti cacche ma le macchine sui marciapiedi?

16 Apr

E’ comparso legato su un palo della luce in via Salaria, poco prima della caserma dei Carabinieri. Un cartello per avvisare che vigili urbani in borghese hanno effettuato controlli per verificare il corretto comportamento dei proprietari dei cani (forse non ne faranno più?). Meno male che è specificato in borghese, così nessun residente potrà dire di non aver visto divise bianche in giro. Perchè sicuramente si sarebbe esposto il problema derivante dalla ripresa usanza di parcheggiare bellamente a cavallo del marciapiede dall’altro lato della via, dove vige il divieto di sosta.  Agenti della Polizia di Roma Capitale da queste parti però se ne vedono pochini, pare che non ce ne siano per farli arrivare fin qui per multare chi impedisce ai pedoni di usufruire dei marciapiedi.

Auto si ma cacche no, in quel tratto non se ne vedono. Dopo aver atteso per anni i marciapiedi ora è difficile che qualcuno faccia finta di niente, sembrerebbe come lasciar andare il cane in soggiorno dopo aver passato la cera. Mentre al parcheggio affianco al parco Nobile, li dove vengono portati a sgambare i cani, in barba al divieto di farli avvicinare a cento metri dai giochi dei bambini, ce ne sono e pure parecchie. Così come ce ne sono all’interno del parco stesso, alcuni entrano con gli animali senza nemmeno il collare. Tanto chi controlla, dicono facendo spallucce e sorrisini. Probabilmente gli agenti in borghese sono stati così bravi da passare inosservati..

Una proposta per istituire l’area cani anche a Settebagni c’è stata, presentata dal consigliere Riccardo Corbucci, qualche tempo fa. Approvata. Non finanziata per mancanza di fondi. Evidentemente la realizzazione di nuove aree cani a cui fa riferimento il cartello fotografato in via salaria non è una affermazione rivolta a questo quartiere. Nemmeno l’istallazione di macchinette distributrici di sacchetti.  La convenzione con la Lav onlus non è dato da sapere cosa preveda, da queste parti. Come dire, vi guardiamo senza farci vedere, comportatevi bene. Ma siccome siete tanto bravi, attrezzatevi in proprio come potete.  Come sempre, verrebbe da dire…

Luciana Miocchi

Nuovo sequestro per il Salaria Sport Village ma l’attività prosegue regolarmente

13 Apr

La notizia pubblicata dall’Ansa è stata rimpallata immediatamente da tutti i siti di informazione praticamente identica alla velina iniziale.

Il simbolo dei presunti abusi edilizi legati agli ultimi mondiali di nuoto, già posto sotto sequestro nelle parti realizzate ex novo,  torna nuovamente sotto i riflettori. Il Salaria Sport Village rientra tra le proprietà confiscate a Diego Anemone, alla moglie ed allo zio a seguito dell’ordinanza firmata dal gip del Tribunale di Roma, Nicola di Grazia su richiesta dei pm Felici, Calò e Calabretta in merito alle indagini sul G8.

Alla reception del centro sportivo impiegate sorridenti accolgono la moltitudine dei frequentatori, l’attività prosegue regolarmente. Nessuno nega il sequestro ma non sono stati predisposti, almeno per ora, comunicati stampa o bollettini di alcun genere.

All’esterno, sugli edifici indicati come sequestrati, non sono stati posti i cartelli di rito.

Presumibilmente si tratta di un sequestro conservativo, con la nomina di un custode giudiziario e con l’autorizzazione alla prosecuzione delle attività economiche, al fine di tutelare i lavoratori e lo Stato.

LM e AP

Un grande abbraccio per Alice

17 Mar

Sono passati già tre giorni. Lentamente la comunità torna alle cose di sempre con la consapevolezza che nulla sarà più come prima per i suoi cari, per i suoi amici, per chi la conosceva, per chi l’ha incrociata almeno una volta.

Giovedì, sul sagrato della parrocchia di S. Antonio da Padova, a Settebagni, c’erano forse duemila persone per Alice, la ragazza ventiduenne che ha perso la vita in un incidente al semaforo sulla via salaria all’altezza del quartier generale dell’Api.

La chiesa improvvisamente piccola, straboccante – tanto che si è dovuto rimuovere parte dei banchi – persino una troupe della Rai e svariati giornalisti. Non c’era famiglia che non avesse un componente presente alla funzione, come capita spesso da queste parti, dove si conoscono tutti e anche chi ha concluso serenamente la propria lunga vita su questa terra non esce di scena in solitudine. Un quartiere la cui gente è rimasta doppiamente tramortita, dato che la vettura investitrice era condotta da una ragazza del posto, tuttora sotto shock.

Cerimonia, lunghissima e officiata da diversi sacerdoti, svoltasi a Settebagni – dove si sono tenute anche le veglie di preghiera nelle sere successive la tragedia – e non a Castel Giubileo, dove viveva, perché Alice qui era attivissima nel gruppo parrocchiale degli scout. Tutti i suoi compagni erano presenti e le hanno rivolto l’ultimo saluto con bandiere, cartelloni ed una gigantografia.

I genitori di Alice hanno trovato la forza di prendere la parola per ringraziare tutti della vicinanza dimostrata in questi giorni. Un dolore composto, il loro, portato con grande dignità. Chi li conosce dice che hanno il grande dono della fede. Che il Signore li aiuti a sopportare una vita intera senza il fiore che avevano così amorevolmente coltivato.

In disparte, affranti, confusi tra la moltitudine degli intervenuti, anche alcuni familiari di chi, involontariamente, ha fatto si che la tragedia si compisse.

All’uscita, un lungo applauso ha accompagnato Alice verso il suo ultimo viaggio.

L. M. & A. P.

Nemmeno un giorno e il semaforo è di nuovo girato. Perche?

11 Mar

11marzo 2012 prime ore del mattino. La lampada dedicata al traffico automobilistico risulta girata verso l'interno del vicino parcheggio. Era stata riposizionata nel pomeriggio dell'11.

A nemmeno sedici ore dall’intervento della manutenzione semaforica, sull’impianto teatro dell’incidente mortale di venerdì, il semaforo pedonale, che potrebbe aver avuto un ruolo determinante nello svolgimento dei fatti poichè le lampade pedone-traffico automobilistico erano erroneamente appaiate, è di nuovo fuori posizione.

Alle 16 circa, di ieri dieci marzo, a ventiquattro ore dal verificarsi della tragedia, gli operai scesi da due furgoni bianchi impiegati per la manutenzione degli apparati semaforici  ricollocavano la lanterna nella giusta posizione.

il semaforo nella posizione corretta, ripristinata intorno alle 16 del 10 marzo 2012

Nell’andare a fotografare nuovamente l’incrocio ci si accorgeva che la lampada del traffico automobilistico era chiusa e tenuta insieme da alcune fascette di plastica, segno che era stata riparata, in qualche modo.

Stamattina, undici marzo, prime ore del mattino, come foto, sempre la stessa lampada del traffico automobilistico, risulta nuovamente girata, questa volta verso l’interno del parcheggio. Non vi sono segni evidenti di urti, quindi la cosa dovrebbe avere un solo significato. La stessa lampada ha i sistemi di ancoraggio oramai logori e andrebbe sostituita. Indirizzata verso l’interno non è in grado di provocare danni, il semaforo principale degli automobilisti è regolarmente posizionato. Se si girasse nuovamente appaiandosi al segnale pedonale?

A.P. /L.M.

All’incrocio della tragedia. Un semaforo rimesso a posto a tempo di record

10 Mar

Ampio risalto stamattina sui giornali all’indicente mortale avvenuto ieri, sulla via Salaria, a Settebagni. Alcuni non risparmiavano le generalità complete di vittima ed investitrice, altri si limitavano alle iniziali. Una regola scritta precisa non c’è, viene rimesso alla sensibilità di chi scrive fare una scelta piuttosto che un’altra.

Repubblica ha messo in pagina una foto dell’incidente che  non corrisponde al vero scenario. Viene indicato come luogo della tragedia il ponte del Gra, al confine tra Castel Giubileo e Settebagni, dove il semaforo non esiste proprio.

Tutto è accaduto nei pressi del semaforo situato all’altezza della Lamborghini, dove via del casale di settebagni incontra la via salaria. La carreggiata è ampia. C’è un semaforo per le auto ed uno dedicato ai pedoni, con la possibilità di fermarsi al centro, in una specie di isola protetta dai guard rail. Per chi attraversa qui la prima volta è un’esperienza che non si dimentica facilmente. Le macchine ripartono fulmineamente, se il semaforo è aperto possono transitare fino al limite consentito di 70 km/h, che se da dentro l’abitacolo può sembrare una  velocità contenuta, altrettanto non è per chi attende fuori, con lo spostamento d’aria provocato dai veicoli in marcia ed il rumore dei motori. Non è un posto dove si attraversa a cuor leggero. L’attenzione del pedone è massima e anche l’automobilista sa che una frenata disperata all’ultimo secondo non serve a molto.

dettaglio delle lanterne del semaforo pedonale appaiate erroneamente nella stessa direzione

semaforo che governa l'attraversamento pedonale

lampada del semaforo pedonale lato Api. Spenta fino alle 26 di oggi, 10 marzo

Alle 14 di oggi il semaforo pedonale sistemato dal lato degli uffici Api – visibile cioè a chi deve raggiungerli arrivando dal lato Tevere – risultava ancora  spento. Funzionante invece quello visibile a chi deve raggiungere il lato fiume partendo dall’ Api. Sullo stesso palo che sorregge quest’ultimo si trova inoltre la lanterna che fa da ripetizione del segnale per i veicoli che arrivano da Settebagni in direzione verso Gra. Orientata male, praticamente non era visibile ai conducenti ma risultava appaiata a quella pedonale. Ad attraversare la sede stradale, quindi, ci si trovava di fronte a due segnali appaiati e contrastanti, uno rosso ed uno verde, con l’unica differenza che uno raffigura un pedone, l’altro una freccia.

ore 16 circa le lampade del semaforo riposizionate in maniera corretta

Alle 16 venivano notati due furgoni bianchi con la scritta “manutenzione semafori” o qualcosa di simile. Un quarto d’ora dopo le lampade risultavano nella posizione corretta.  Non è compito di chi scrive trarre conclusioni, ma alcune persone che lavorano in zona riferiscono che le condizioni dell’impianto semaforico erano le stesse da diverso tempo e nessuno era mai intervenuto.

 

A.P. /L.M.

aggiornamento sull’incidente mortale del 9 marzo a Settebagni

10 Mar

Ormai è di dominio pubblico, la ragazza investita in bici e quella che l’ha investita, appartengono alla stessa comunità. La cosa rende ancora più dolorosa, se possibile, l’intera vicenda. Le testimonianze raccolte al momento sono discordanti, mentre alcuni quotidiani on-line parlano tout court di “semaforo rosso”. La polizia provvederà agli interrogatori formali del caso, nel frattempo sono stati acquisiti i filmati delle numerose telecamere a circuito chiuso che proteggono le attività nella zona.

A.P. /L.M.

aggiornamento sull’incidente a Settebagni tra una smart ed una bicicletta, traffico in tilt su via Salaria

9 Mar

– tempo reale –

La ciclista investita,  una ragazza romana di 22 anni di cui sono state diffuse solo le iniziali A.D.P. è deceduta in un secondo momento, dopo essere stata prelevata dall’ambulanza. La persona che era alla guida della Smart, subito posta sotto sequestro per i doverosi rilievi, è attualmente in stato di shock, in preda alla disperazione. Non si capacita della morte della giovane donna,  cui si è fermata a prestare soccorso subito dopo l’incidente. E’ risultata negativa ai test antidroga e antialcol a cui è stata sottoposta. Al momento dell’incidente si stava recando sul posto di lavoro in zona Labaro. Attualmente non è ancora ben chiara la dinamica dell’incidente, le testimonianze raccolte sul posto dalla polizia stradale sono discordanti sul colore del semaforo al momento dell’impatto.

A.P. /L.M.

Settebagni: incidente tra una smart ed una bicicletta, traffico in tilt su via Salaria

9 Mar

– tempo reale –

Allo stesso incrocio tra via Salaria e via del casale di Settebagni dove due anni fa, il giorno di Natale morirono due persone che viaggiavano su di una macchina di cui il conducente perse il controllo andando a sbattere contro la divisione della carreggiata, poco fa c’è stato un incidente tra una Smart che marciava in direzione Gra ed una bicicletta, il cui guidatore molto probabilmente stava attraversando utilizzando il semaforo pedonale. La vettura ha il parabrezza in frantumi. Già sul posto i soccorsi. Al momento si registra una lunga coda tendente ad aumentare, in direzione Gra.

A.P. /L.M.

Settabagni: segnalata occupazione abusiva della ex casa del sagrestano, ora pericolante

1 Mar

la ex casa del custode - immagine di repertorio A. Pino

– notizia in tempo reale –

alcuni residenti di via S. Antonio da Padova hanno notato oggi alcune persone infilarsi con tanto di buste della spesa nella casa che fino a qualche anno fa ospitava il sagrestano della parrocchia che dà il nome alla strada, allo stato occupata irregolarmente. Si tratta di una costruzione oramai fatiscente, dagli infissi marciti e con il tetto cadente, già pericolante e rimasta danneggiata anche dalla nevicata del 3 febbraio. La questione è delicata, il terreno ora è area di cantiere per il raddoppio del sottopasso ferroviario, anche se i lavori non sono ancora incominciati, ma praticamente vi è il libero accesso dal giardino della canonica.

Luciana Miocchi

Il carnevale di Settebagni: non è proprio quello di Rio…ma a noi piace!!!

22 Feb

Il carnevale di Settebagni: non è proprio quello di Rio…ma a noi piace!!!

Anche quest’anno a Settebagni il Carnevale è stato celebrato per iniziativa del Comitato Festeggiamenti Sant’Antonio di Padova, secondo un copione che è ormai diventato una simpatica e consolidata consuetudine per i residenti del quartiere. Il pomeriggio dello scorso sabato bambini e adulti si sono ritrovati sul piazzale antistante la chiesa, dove si è esibita la banda dell’associazione musicale “Giuseppe Verdi”. Verso le sedici un corteo in maschera, con in testa la banda, ha sfilato per la parte collinare del quartiere scortato da una macchina della Polizia di Roma Capitale. Al rientro la festa è proseguita con l’animazione per i più piccoli, mentre a tutti sono stati distribuiti gratuitamente dolci, pizze fritte e bevande. Magari non sarà grandioso come il Carnevale di Rio, ma è un’occasione per fare festa rinsaldando il senso di appartenenza a una comunità.

Un sentitissimo grazie ai volontari che come sempre animano la manifestazione, lavorando prima, durante e dopo di essa. Quest’anno per la pasta delle pizze fritte sono stati impiegati venticinque cubetti di lievito di birra, tutti impastati a mano!

Alessandro Pino

Settebagni: la nevicata del 3 febbraio ha lasciato il suo ricordo alla scuola Giovanni Paolo Primo

10 Feb

Lo stato dei cornicioni esterni era già precario e segnalato più volte. Un intervento palliativo era stato fatto alcuni anni fa, quando furono staccate le parti pericolanti e sui ferri rimasti scoperti venne passato un prodotto conservativo. Ma da allora nulla è stato fatto e puntuale, come conseguenza della nevicata, dei pezzi consistenti sono venuti giù, prontamente transennati. Infiltrazioni anche all’interno, dove già si verificano abitualmente quando piove in maniera un po’ più consistente. Se dovesse nevicare ancora, come temuto, i danni potrebbero essere ancora maggiori.

Gli ormai urgentissimi lavori di manutenzione, già programmati, sono stati bloccati a causa del patto di stabilità.

Luciana Miocchi

Settebagni: via la fontanella, rimane la buca

16 Ago

Una delle fontanelle pubbliche che a Settebagni sono considerate quasi un’istituzione  – al punto che per alcuni il quartiere deve ad esse il nome –  manca all’appello ormai da circa tre mesi. Si tratta di quella che si trovava nell’area privata (ma ad uso pubblico) al civico 1482 della Salaria nota come “piazzale Cacciarelli”- sebbene il nome non risulti nella toponomastica ufficiale. Il “nasone”, da sempre apprezzato da tutti i frequentatori degli esercizi commerciali presenti sul piazzale, in verità ultimamente era assai malconcio, con un getto d’acqua ridotto e la pavimentazione attorno disastrata. «L’ultima settimana di giugno sono venuti dei vigili urbani clienti nostri – ricorda la Signora che qui assieme al marito Aldino gestisce un bar – e vedendo come era ridotta hanno chiamato i tecnici del IV Municipio che l’hanno transennata. Poi sono venuti quelli dell’Acea e siccome gli è rimasto in mano il rubinetto interno l’hanno portata via dicendo che l’avrebbero risistemata a breve». Così evidentemente non è stato e al posto della  colonnina c’è una buca piena di cartacce e rifiuti che imputridiranno alle prime piogge nella quale con il buio si rischia anche di cadere vista la precarietà dello sbarramento. Prosegue la signora: «Ai primi di settembre ho passato un pomeriggio intero a telefonare all’Acea per chiedere informazioni e mi hanno risposto che nessuno ne aveva mai segnalato la mancanza, quando invece i vigili avevano chiesto l’intervento via radio». Da informazioni assunte presso alcuni proprietari, l’area dove si trova la fontanella è privata, notizia confermata anche in Municipio dall’assessore Antonino Rizzo, che insieme al consigliere Bentivoglio, la cui famiglia gestisce la panetteria che si affaccia sul piazzale, si sta interessando della vicenda. L’azienda comunale non sembrerebbe interessata ad eseguire lavori impegnativi in un’area che non è pubblica ma i residenti non vogliono assolutamente rinunciare a quella che ormai è un’istituzione.

Per ora è tutto; mormorii di quartiere suggeriscono però che di questa storia si parlerà ancora…

Luciana Miocchi e Alessandro Pino