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Settebagni: la nevicata del 3 febbraio ha lasciato il suo ricordo alla scuola Giovanni Paolo Primo

10 Feb

Lo stato dei cornicioni esterni era già precario e segnalato più volte. Un intervento palliativo era stato fatto alcuni anni fa, quando furono staccate le parti pericolanti e sui ferri rimasti scoperti venne passato un prodotto conservativo. Ma da allora nulla è stato fatto e puntuale, come conseguenza della nevicata, dei pezzi consistenti sono venuti giù, prontamente transennati. Infiltrazioni anche all’interno, dove già si verificano abitualmente quando piove in maniera un po’ più consistente. Se dovesse nevicare ancora, come temuto, i danni potrebbero essere ancora maggiori.

Gli ormai urgentissimi lavori di manutenzione, già programmati, sono stati bloccati a causa del patto di stabilità.

Luciana Miocchi

Settebagni: la rampa della scuola è stata liberata da neve e ghiaccio

7 Feb

foto A. Pino

L’intervento auspicato nei giorni scorsi e richiesto direttamente all’assessore alla mobilità è stato portato a termine. Le scuole di via dello scalo di Settebagni sono tra le prime del municipio ad essere state messe nella condizione di riprendere regolarmente le attività, domani.

Si consiglia comunque di prestare la massima attenzione nel percorrere la rampa, vista la possibilità di gelate notturne molto severe

Luciana Miocchi

A Settebagni altri disagi nella notte per una perdita d’acqua – di Alessandro Pino

7 Feb

Mentre Settebagni è ancora alle prese con i postumi della nevicata, un’altro accidente è arrivato a complicare la vita dei residenti della zona collinare. Forse a causa delle temperature molto al di sotto dello zero, si è verificata una rottura nelle tubature dell’acea nella notte tra il 6 e il 7 febbraio, in via delle Lucarie a pochi metri dallo storico bar “Renato”. L’acqua esce in grande quantità da una crepa apertasi nell’asfalto e da un tombino distante un paio di metri, arrivando a causa della pendenza, fino al sottopasso che sta all’incrocio tra via dello Scalo di Settebagni e la Salaria, allagatosi rapidamente. In contemporanea, il flusso della fontanella pubblica di via Sant’Antonio di Padova – quella rimasta chiusa e poi rimossa per diversi mesi –  si è ridotto al minimo, ma questa è forse solo una sfortunata coincidenza, dato che la fontana vicino all’edicola sacra in via della Stazione di Settebagni – molto più vicina al punto in cui l’acqua affiora – funziona regolarmente. Il rischio più immediato è che si formi uno strato di ghiaccio micidiale per veicoli e pedoni. Le segnalazioni sono già partite, anche se la situazione critica dell’intera città non depone per una risoluzione immediata dell’emergenza.

Alessandro Pino

 

Il Sindaco a Settebagni. E anche il presidente dell’Ama. E l’assessore alla mobilità del Comune

6 Feb

Ma anche il consigliere municipale Marco Bentivoglio e l’esercito

Settebagni è un posto tranquillo. Nonostante sia in una posizione strategica, tra l’uscita dell’autostrada Roma Firenze, la bretella con il Gra e la Salaria, ci devi proprio venire, non capiti per caso. Il Vallo di Adriano del Comune di Roma. Nonostante negli ultimi anni non sia stato risparmiato dalla speculazione edilizia, da ex borgata qual era è comunque rimasto un po’ “paese”, se non sei un residente non passi inosservato, nel caso di una personalità cinque minuti e la notizia diventa di dominio pubblico. Sabato infatti, il tam tam dava per imminente l’arrivo di Alemanno o già addirittura sul posto “per vedere di persona, dicono, la situazione sul Monte – così è denominata la parte collinare del quartiere – visto che pare si tratti di una delle condizioni più critiche di Roma Nord”.

Il Sindaco Alemanno a Settebagni

Ed effettivamente, Gianni c’è.  Un indizio poteva essere il pulmino pieno di militari in ferma breve (deduzione portata dai volti che denunciano la giovane età) che han fatto un paio di volte il giro della Salaria, ma quando ci si concentra sulla neve ghiacciata dei marciapiedi per non finire gamballaria anche una freccia con le luci al neon non si recepisce subitaneamente. Su per la strada innevata qualche pedone per-forza scrolla le spalle, dicono che «c’è Alemanno però io devo scendere sulla Salaria prima che cominci a gelare, dopo chi mi riporta su» o anche «si, si mo pulisce la via neve con uno sguardo» ma non gli danno peso, sono quasi le sedici e trenta ed è rimasta meno di un’ora di luce per sbrigare commissioni e tornare a casa prima che cominci a gelare sul serio, il cielo sereno non promette clemenza. Più su, in via delle lucarie altezza parrucchiera Simona, il mezzo dell’esercito riesce a parcheggiare in un piazzale privato, con un po’ di difficoltà per via della quindicina di centimetri di neve. C’è un piccolo capannello di gente, attirata dalla presenza del primo cittadino con il cellulare perennemente incollato all’orecchio. Sembra quasi rassegnato. Qualche stretta di mano, qualche sorriso tirato, la gente è più che altro incredula, ognuno chiede che venga liberata la propria via. Il clima è gelido  e non sembra solo per il freddo. E’ chiaro a tutti che i militi armati di pale da neve, con la poca luce che resta non potranno liberare tutte le strade né avere ragione dei tratti che stanno inesorabilmente ghiacciando. Chi scrive chiude gli occhi un istante per fare mente locale, i punti critici sono vari, sempre in ombra anche d’estate, le salite ripide, nemmeno se fossero il triplo e con le pale di ferro ce la farebbero. Ma almeno sono qua e la cosa deve avere un significato.

l'esercito in azione in via delle Lucarie

l'esercito in via delle LucarieC’è il presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti, Antonello Aurigemma, l’assessore alla mobilità di Roma Capitale e Marco Bentivoglio, consigliere municipale del Pdl. Quest’ultimo fa parte di una delle famiglie storiche di Settebagni, lavora qui, nessuno si chiede che ci faccia, è normale la sua presenza. Infatti viene fermato da molti, come anche Aurigemma che si scopre essere molto conosciuto da queste parti, che chiedono rassicurazione sul fatto che prima o poi arriveranno sale e mezzi. Dopo una mezz’ora Alemanno va via con l’autista, gli altri rimangono e percorrono le strade fino al punto di ritrovo sulla Salaria. Non c’è stato il bagno di folla, forse non l’hanno nemmeno cercato, sarebbe stato rischioso, ché anziché riconoscenza sarebbero arrivate critiche, perché si, la situazione è grave dappertutto ma quando uno è in difficoltà non è che si senta meglio nel sapere che ci sono anche altri che nelle stesse condizioni non sono ancora stati aiutati. Perché intervenire proprio qui, allora? «Perché è una delle situazioni più critiche di Roma Nord» la laconica risposta. Al termine del giro viene chiarita anche la presenza di Benvenuti: è l’Ama che dovrà spargere il sale a ripulitura effettuata. Diventa buio nel volgere di pochi minuti, dopo una breve sosta per i saluti ed una telefonata per impartire istruzioni alla squadra di spalatori la seduta è sciolta, hanno altre riunioni a cui presenziare. Lasciano la promessa che arriveranno spazzaneve e spargisale nel più breve tempo possibile. Rimane solo il rumore dei passi ponderati sulla neve gelata dei marciapiedi. Il Sindaco nelle ore successive lo ritroveremo in ogni trasmissione giornalistica. Sempre teso, con la consapevolezza che l’unica difesa possibile è attaccare tutto e tutti, finchè dura. Ma perché è venuto proprio a Settebagni? Tentativo di tastare il polso degli umori della gente in un posto defilato? Dimostrazione di forza del potente Assessore alla mobilità e di riconoscenza nei confronti di un suo pupillo? Ogni congettura può essere valida ma non c’è da aspettarsi che venga confermata da nessuno degli interessati. In politica, una delle parole d’ordine è no comment.

l’assessore alla mobilità di Roma Capitale Antonello Aurigemma

All’indomani, segni evidenti dello spalamento meccanico sulla Salaria. Il sale no, quello lo stiamo ancora aspettando. Non si sa chi l’abbia o se sia finito prima di arrivare qua. Le notizie dei lastroni a Viale Somalia e piazza Gondar ancora al proprio posto, nonostante la centralità rispetto alla città, le rampe di accesso al Gra chiuse per ghiaccio unite alle immagini degli artisti di piazza Navona che armati di martello spaccano via il ghiaccio notturno dalla propria postazione, tolgono la voglia di domandare oltre. Il sole, in fin dei conti, è dalla nostra parte.

Luciana Miocchi

Nevica a Roma – le automobili circolano i treni soffrono il freddo

3 Feb

fermata Fm1 Settebagni - foto A. Pino

In città la circolazione è rallentata a tratti per via della neve che sciogliendosi diventa vischiosa come fanghiglia e mette in difficoltà gli automobilisti non avvezzi ad uno scenario del genere.  Molti si sono riversati nelle stazioni delle ferrovie metropolitane ma hanno trovato amare sorprese. Sulla Fm1 ad esempio, i ritardi, fino a sessanta minuti,  si sono accumulati alla soppressione delle corse.  foto A. PinoUn treno è fermo verso Monterotondo per un guasto, gli altri non si sa. La stazione di Settebagni in questo momento è affollata come nemmeno nelle ore di punta da gente che solitamente utilizza altri mezzi di trasporto. Imprecazioni colorite e irripetibili contro il maltemo e la disorganizzazione. Il personale di stazione cerca, con i potenti mezzi a disposizione – una pala – di spazzare la banchina prima che inizino gli scivoloni. L’altoparlante annuncia l’adozione di un piano di emergenza ma i presenti in stazione ritengono sia alquanto fantomatico.

foto A. Pino

Prossimamente, gli aggiornamenti della situazione

Luciana Miocchi

Settebagni: al semaforo davanti la chiesa, dopo il verde ko anche il giallo e il rosso – di Alessandro Pino

28 Gen

Uno dei due semafori che a Settebagni regolano l’immissione nel Raccordo Salario all’altezza della parrocchia di S. Antonio da Padova  è definitivamente fuori servizio. La luce verde aveva smesso di funzionare circa un mese fa, e già così si registravano numerosi tentennamenti tra i conducenti in prima fila, alla ripartenza dopo lo stop, con conseguenti  nervosi colpi di clacson da parte dei più impazienti. Improbabile che il guasto non sia stato segnalato a chi di dovere, dato che quel tratto di strada è quotidianamente percorso dai mezzi della Polizia Stradale e dei Carabinieri di stanza nel quartiere. Fatto sta che non solo nessuno è intervenuto per sostituire la lampadina ma da un paio di giorni si sono fulminate anche quelle del giallo e del rosso.

Alessandro Pino

 

Primo Torneo Municipale per Scuole Calcio: tutti vincitori e si sperimenta l’autoarbitraggio

21 Gen

(pubblicato su www.europagiovani.com)

 Si è svolto durante le festività natalizie (dal 23 dicembre al 4 gennaio) il Primo Torneo Municipale per le Scuole Calcio, organizzato dalla VIII commissione consiliare permanente per lo sport e l’impiantistica sportiva del IV Municipio e riservato a calciatori in erba di età compresa tra i cinque e i dieci anni (categorie Piccoli Amici e Pulcini). Giocato sui campi “Angelucci”, “Talenti” e “Salaria Sport Village”, il torneo ha visto la partecipazione di sei squadre del territorio municipale: Achillea, Fidene, Monte Sacro, Porte di Roma, Settebagni e Virtus Vigne Nuove. Al fine di esaltare lo spirito di partecipazione, si è deciso di non formulare classifica alcuna ma di premiare tutti i giocatori, con una cerimonia semplice, al termine di ciascuna finale, con una medaglia ricordo consegnata dal presidente della commissione sport, Marco Bentivoglio. Ancora più importante dal punto di vista culturale ed etico è stata la scelta dell’autoarbitraggio: si tratta di una novità di recentissima introduzione da parte della Figc, che prevede siano gli stessi bambini che disputano la gara – coadiuvati dai rispettivi tecnici e da un dirigente arbitro –  a gestirla, al fine di un più efficace apprendimento delle regole di gioco e dello sviluppo di una maggiore responsabilità da parte di tutti, genitori compresi.

Testo: Alessandro Pino

Foto: Luciana Miocchi

Settebagni: un semaforo da riaccendere – di Alessandro Pino

5 Gen

È ormai da parecchi giorni che uno dei due semafori che a Settebagni regolano l’immissione sul Raccordo Salario si trova non solo con il gruppo delle lanterne storto e quindi poco visibile – fatto che si verifica di frequente a causa del vento – ma per giunta con la lampada del “verde” spenta. Può sembrare un guasto da poco – sarebbe ovviamente più grave se ad essere fulminato fosse il “rosso” –  ma nella sua banalità crea un certo disagio: l’incrocio interessato è molto trafficato a tutte le ore ed è naturale che i conducenti cerchino di sfruttare il segnale di via libera fino all’ultimo secondo disponibile, onde evitare di attendere il completamento di un’altra sequenza di  luci. Con la lampadina del “verde”  fuori servizio la percezione del via libera non è immediata e in molti lasciano trascorrere attimi che in tempi di carburanti alle stelle (e forse anche di accresciuto stress) possono essere vissuti come uno spreco intollerabile di tempo e denaro. Da qui le salve di clacson che puntualmente risuonano quando chi si trova davanti si attarda a ripartire non vedendo la luce verde accesa. Considerando la probabilità che da quell’incrocio si lasci il quartiere per iniziare una giornata di impegni, è auspicabile evitare di farlo già carichi di nervosismo, condizione favorita al contrario proprio da una discussione per motivi di viabilità. Un semaforo funzionante magari non basta a cambiare la vita ma aiuta, come nella pubblicità delle caramelle.

Alessandro Pino

Habemus aquam!! Finalmente attivata la fontana di via Sant’Antonio di Padova

7 Dic

ecco la prova: l'acqua ora c'è!!

È terminata l’odissea della fontanella pubblica che si trova davanti la chiesa di Sant’Antonio di Padova a Settebagni. Apprezzatissima nel quartiere specie durante la stagione calda, proprio in una notte della scorsa estate era stata trafugata da ignoti – così si disse – dopo che era rimasta a lungo con il flusso al minimo in seguito all’urto di un veicolo: per diverse settimane rimase solo il tubo nudo che somigliava molto da vicino ad una pianta secca. Però continuava a stillare quel filo d’acqua prezioso specie per i due chioschi, uno di fiori e uno di prodotti ortofrutticoli, che si trovano sul marciapiede antistante e non hanno allaccio alla rete idrica. Di sicuro meglio che niente: «Mi arrangio come posso raccogliendo con un secchio quel poco che esce» aveva detto la fioraia Dina. A fine agosto sembrava si fosse compiuto il miracolo: in un paio di giorni fu installato un nuovo “nasone” simile a quello scomparso e provvisto addirittura di base in marmo. Un piccolo capolavoro rimasto però all’asciutto fino a questa mattina, quando l’acqua è tornata a sgorgare copiosa. «Mi sembra un miracolo – afferma raggiante Dina – ci sarebbe da stappare una bottiglia di spumante». Quali difficoltà tecniche o burocratiche abbiano impedito per tutto questo tempo la semplice apertura di un rubinetto rimane un mistero. Della vicenda si sono occupati per lungo tempo,  fino ad arrivare alla felice conclusione,  l’assessore municipale all’ambiente Antonino Rizzo ed il consigliere Marco Bentivoglio, entrambi Pdl. Hanno prodotto un corposo carteggio con l’Acea Ato 2 ma delle motivazioni ufficiali per il mostruoso ritardo non v’è traccia. Sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, vista l’assenza di riscontri per iscritto, che abbiano influito i lavori di potenziamento idrico effettuati lungo la Salaria, che in questi mesi hanno determinato un calo della pressione anche all’interno delle abitazioni poste più in alto. Chiusa, probabilmente, per non deprimere ulteriormente la spinta verso le case. Una storia da custodire con geloso segreto per non compromettere la sicurezza nazionale, insomma.

Rimane ancora irrisolto il giallo della fontanella contesa all’interno del piazzale tra l’alimentari, l’edicola e il bar…

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Settebagni: più cemento, meno verde – di Alessandro Pino

25 Ago

Sono in arrivo cinque palazzine ai limiti della Riserva della Marcigliana e la cosa influirà sicuramente sulla viabilità locale. Annunciata da un’inserzione dell’Immobildream (quella dei sogni che diventano realtà) su un quotidiano nazionale, una copiosa colata di cemento sta per invadere Settebagni. La pubblicità parla di un complesso residenziale dotato di servizi e rifiniture principesche di prossima realizzazione in via Sant’Antonio di Padova, nei pressi (mica tanto, in realtà) “del prestigioso Salaria Sport Village” e di un centro commerciale (quale sia bisognerà chiederlo, perchè di esercizi simili nel quartiere non ce ne sono). L’ufficio vendite – per ora c’è solo quello – si trova in loco, vale a dire proprio alla fine della strada in questione; in teoria questa sarebbe già Riserva della Marcigliana ma vedendo il plastico che riproduce le cinque palazzine del residence si capisce all’istante che così non sarà più. Le dotazioni di prim’ordine delle case, vantate nell’inserzione, trovano conferma nelle parole di una suadente venditrice del Nordest europeo, evidentemente tanto abile che quasi tutti gli appartamenti dei primi due edifici risultano già prenotati. La giovane signora mostra con gentilezza le piantine, i campioni dei rivestimenti (nei bagni sono previste delle piastrelle color Verde Guatemala da perderci la testa, tanto per dirne una) e naturalmente i prezzi, a dir la verità più bassi rispetto a quanto proposto in IV Municipio nel recente passato. Insomma verrebbe da dire “beato chi ci abiterà” (la consegna è prevista per marzo 2013) e buonanotte, se non fosse che la costruzione del complesso comporterà alcune novità per tutti i residenti, oltre all’ennesima scomparsa di un tratto di campagna: la venditrice parlando dei collegamenti stradali anticipa non solo che il complesso verrà allacciato alla via Capoliveri, ma anche che sulla via Sant’Antonio di Padova – attualmente a senso unico nel tratto che va dal vecchio sottopasso alla via delle Lucarie – verrà istituito un senso unico alternato regolato da semaforo, ovviamente già da quando inizieranno i lavori per permettere l’accesso ai mezzi di cantiere. Questi infatti per le loro dimensioni con la viabilità attualmente in vigore sarebbero costretti a un difficoltoso transito nel tratto collinare del quartiere. Tutto questo mentre alcuni movimenti di ruspe sono stati segnalati in un altro punto della via Sant’Antonio di Padova, presagio di ulteriori cantieri in arrivo. Ah, ma poi qual’era il famoso centro commerciale di cui si parlava nell’annuncio ? La venditrice risponde con naturalezza che si tratta del supermercato Triscount. Che reporter distratti, avevano da anni uno shopping center sotto il naso e non se n’erano accorti…

 

aggiornamento:

Mentre gli annunci pubblicitari continuano a uscire a tamburo battente sulla stampa nazionale, nel tratto di riserva  naturale immediatamente dietro quelle che fino ad oggi erano le più recenti costruzioni a Settebagni (il residence edificato da Antonelli) una pala meccanica ha tracciato nei giorni scorsi una specie di sentiero, forse l’abbozzo di una strada di cantiere con ingresso su una traversa privata della via Sant’Antonio di Padova.

Alessandro Pino  e Luciana Miocchi (qui solo

cantiere

segnalatrice di inserzioni su periodici nazionali)

Settebagni…qualche volta affoghi

27 Lug

situazione alle ore 22 quando l'acqua stava già cominciando a scemareDopo l’alluvione di due anni e mezzo fa non c’erano stati più problemi. I lavori di manutenzione straordinaria avevano liberato la marana che scorre sotterranea in via Sant’Antonio da Padova, rimuovendo radici e carcasse gonfiate di animali, rimasti incastrati li sotto chissà come. Furono liberate le caditoie da foglie e detriti. Nella tarda serata del 27 luglio, a seguito del nubifragio che ha colpito Roma, il tratto tra via di Sant’Antonio da Padova e l’incrocio con il raccordo Salario-Settebagni, l’entrata Sud per intenderci, è finito di nuovo sott’acqua. A passare sulla via Salaria in direzione Monterotondo si potevano vedere le macchine del parcheggio a fianco del semaforo immerse fino alle portiere, il 135 fermo appena oltre il semaforo, degli agenti sul tetto di una volante con l’acqua giro finestrini. L’altezza delle acque si è innalzata bruscamente nel giro di pochi istanti. La strada interna è stata chiusa davanti alla caserma della polizia stradale. Poco oltre, alcuni bus fermi ai margini del nuovo lago. Alcuni passanti hanno forzato un tombino a mani nude, come raccontato da un ragazzo brasiliano che abita nei paraggi, facendo in modo che l’acqua cominciasse a defluire. Il vortice formatosi aveva un qualcosa di ipnotico, ricordava da vicino quando si toglie il tappo ad una vasca. L’odore che si avvertiva nell’aria non era di fogna ma aveva qualcosa di salmastro, il ché dava la sensazione che da un momento all’altro potessero saltare fuori trote e carpe dalle aiuole. Piano piano l’acqua ha cominciato a defluire lasciando sull’asfalto breccia e detriti scesi a valle dalla parte collinare. Alle 22 gli impiegati del Triscount erano all’opera armati di scope e secchi, nel tentativo di salvare l’apertura dell’indomani. In via dello scalo di settebagni l’asfalto è saltato in più punti. Decine le macchine danneggiate. Tantissimi i residenti scesi ad osservare l’ennesimo lago artificiale formatosi nel quartiere, sempre nello stesso punto, che hanno commentato rassegnati il fatto che passata l’emergenza e i lavori straordinari che comporta, non vengono stanziati fondi per la manutenzione periodica ordinaria delle caditoie, ché basterebbe quello per non andare sottacqua con un temporale estivo.
Foto: http://www.flickr.com/photos/lucianamiocchi/sets/72157627299445580/

Settebagni ultima stazione – di Alessandro Pino

25 Lug

L’incendio sviluppatosi la mattina del 24 luglio all’interno della stazione Tiburtina, nel quale sono andate danneggiate importanti apparecchiature che regolano la marcia dei treni, ha comportato pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario a breve e lungo raggio che hanno coinvolto ovviamente la linea Fr 1 e in particolare la fermata Fs di Settebagni, frequentata da un numero insolitamente grande di passeggeri nonostante le corse dei convogli metropolitani fossero state in pratica azzerate a causa dell’emergenza. Le Ferrovie hanno deciso infatti di attestare a Orte diversi treni secondari per il nord della penisola normalmente in partenza da Roma Termini. Per raggiungere lo scalo sabino è stato istituito un servizio sostitutivo di corse automobilistiche tra Termini e Settebagni; arrivati in borgata i passeggeri hanno dovuto scarpinare per un centinaio di metri, bagagli al seguito, per effettuare il trasbordo sui convogli locali diretti a Orte. A dire il vero la frequenza di questi ultimi dev’essere stata alquanto scarsa, se proprio a Settebagni chi scrive ha visto viaggiatori accasciati sulle valigie o ferrovieri accerchiati da capannelli di gente esasperata. Non è andata meglio a chi era a bordo dei treni più importanti: pur senza essere costretti a trasferimenti fuori programma, hanno dovuto comunque rassegnarsi a lunghe attese a bordo dei convogli fermi nei pressi della borgata in attesa di un via libera che sembrava non arrivare mai. Le loro espressioni, colte attraverso i finestrini dei vagoni, la dicevano lunga sul ritardo accumulato. A tarda sera della domenica la situazione non si era ancora normalizzata.
Alessandro Pino

Settebagni …. vuol dire che l’acqua c’è

22 Lug

Manca di nuovo l’acqua nel quartiere di Settebagni. Questa mattina chi compone il numero predisposto dall’Acea servizio idrico per chiedere spiegazioni e segnalare il disservizio trova il solito disco registrato che risponde come nella zona indicata tramite cap – 00138, quindi Settebagni ma anche Castel Giubileo, Fidene e zone limitrofe, non è dato sapere se la cosa è circoscritta dove – si siano registrate delle anomalie. Si invita a richiamare più tardi per avere maggiori informazioni. La squadra è già sul posto….
Stavolta niente lavori di manutenzione straordinaria non segnalati, almeno sembra. Certo non è piacevole non poter replicare ad una voce metallica, lascia la strana sensazione di essere privati non soltanto dell’acqua – per carità, un guasto può sempre accadere – ma anche e soprattutto del diritto ad avere spiegazioni. Che si dia per scontato che l’utente deve essere per forza scontento, incazzato e privo di buone maniere?
Nel contempo, facendo domande tra i residenti è emerso che ieri alcune famiglie hanno ricevuto delle telefonate contenenti un messaggio registrato proveniente da Acea – c’è chi ne ha contate fino a tre, alle 11 alle 13 e alle 15 – con l’informazione che mancherà l’acqua nelle domeniche del 24, 31 luglio e 7 agosto e la raccomandazione di diffondere la notizia al maggior numero di conoscenti possibile. Passaparola!
Alle 15 la situazione sembra sia completamente normalizzata.
(si ringrazia l’inviato sul campo Alessandro Pino)

Aggiornamento delle 15.40
Sul sito web di Acea e su quello istituzionale del II municipio la questione delle domeniche a ridotto flusso idrico è segnalata, mentre per il portale del IV non esiste, nonostante la distributrice abbia fatto partire le telefonate di cui sopra anche per le utenze locali. Il vice presidente del consiglio del IV Riccardo Corbucci, Pd, è tassativo “come al solito il Municipio non si preoccupa di avvertire i cittadini dei disservizi. Acea nel sito esplicita che date e disagi sono stati concordati con il Comune di Roma, così come è stato stabilito di mantenere invece la fornitura idrica nelle strutture sportive che sorgono lungo il tevere. Bisogna cominciare ad informare gli amministrati, è un compito che ci spetta”

un quartiere, anzi due, senz’acqua

4 Lug

Manca da oggi l’acqua a Settebagni, quartiere a Nord della capitale, il vallo di Adriano del quarto municipio, come lo chiamo io. Nessun avviso, tanto che molti han pensato che la mancanza fosse da addebitarsi all’esecuzione di alcuni lavori sulla Salaria interna, altezza salita della Marcigliana. Invece, telefonando al servizio guasti idrici, un disco registrato risponde che il disservizio è da attribuirsi ad “urgenti lavori di manutenzione straordinaria” localizzati su via salaria altezza via grottazzolina e che il flusso verrà ripristinato nel pomeriggio. Presumibilmente non si laveranno nemmeno a Castel Giubileo, quest’oggi. Nessun avviso alla popolazione, come avviene di solito per per permettere di predisporre le opportune scorte, per questo si era pensato ad una ditta che avesse inavvertitamente tranciato una conduttura.  Da alcuni giorni, nei luoghi indicati dalla registrazione, sono accatastati dei grossi tubi di gomma neri con le strisce blu, del tipo utilizzato per le condotte idriche ed è presente un cantiere con lavori aperti.

AGGIORNAMENTI DELLE ORE 18

da riscontri cercati in loco, sembra che  Castel Giubileo non abbia risentito cali della pressione idrica a causa dei lavori di manutenzione straordinaria. A Settebagni la situazione è tornata normale nel primo pomeggio (si ringrazia Alessandro Pino per la trasferta sul posto)