Tag Archives: Terzo Municipio della Capitale

Romafencing: le lame del Terzo Municipio nell’élite della scherma italiana – di Alessandro Pino

11 Mag

Non tutti sanno che da qualche anno in via Nicola Festa (zona Talenti, Terzo Municipio della Capitale) esiste una palestra di scherma la cui squadra femminile ha nei giorni scorsi

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conquistato la promozione nel campionato di serie A1 della disciplina: è la Romafencing diretta dal maestro Filippo Lombardo e le atlete che hanno ottenuto la prestigiosa promozione sono: Eugenia Falqui, Agnese Lucifora, Beatrice Celli e Ludovica Fiaschetti. «Abbiamo raggiunto la massima serie nella spada femminile, senza sbagliare image

una gara abbiamo raggiunto l’élite – commenta il maestro Lombardo – anche i ragazzi hanno vinto la loro categoria e sono promossi in serie B. Concludiamo la stagione con due titoli italiani a squadre, sono molto soddisfatto».
Alessandro Pino.

“Coppa Prefettura”: a Settebagni è di scena il calcio parrocchiale (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

8 Mag

È iniziato da pochi giorni e si concluderà il 4 giugno la prima edizione della “Coppa Prefettura”, torneo di calcio pensato in origine per le squadre parrocchiali appartenenti alla Prefettura IX della Diocesi di Roma. A dire la verità delle dodici squadre in lizza solo

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quattro appartengono effettivamente alle parrocchie della Prefettura IX e per questo motivo la partecipazione è stata estesa anche a compagini esterne, provenienti ad esempio da Torrevecchia o Monterotondo. Tutti gli incontri si svolgeranno a Settebagni sul campo della parrocchia di Sant’Antonio di Padova (nel Terzo Municipio della Capitale).
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Fausto de Martinis)

Tre frigo abbandonati insieme ci sembrano un po’ troppi (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

6 Mag

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I lettori di Lucianamiocchi.com sanno bene come da tempo documentiamo la dispersione di rifiuti ingombranti per le strade del Terzo Municipio della Capitale: elettrodomestici, arredamenti pressochè completi, materassi, parti di veicoli, calcinacci: tutto materiale che invece andrebbe conferito alle isole ecologiche dell’Ama o a uno sfascio autorizzato nel caso dei veicoli. L’ultimo ritrovamento che qui viene illustrato consta di ben tre frigoriferi accatastati in via Fiastra, al confine tra Colle Salario e Fidene. Tra l’altro, poco prima che venisse scattata la foto una donna scesa da una malconcia utilitaria con targa romena aveva prelevato le griglie metalliche dai tre rottami. A questo punto azzardiamo un’ipotesi, proprio perchè sono stati abbandonati tre apparecchi dello stesso tipo: e se almeno in alcuni casi i responsabili fossero non dei semplici cittadini incivili, ma – ad esempio – qualcuno incaricato del ritiro in occasione della consegna di nuovi elettrodomestici e che poi per qualche motivo non adempie al conferimento nei centri di raccolta?
Alessandro Pino

È tornata bella come prima “La ragazza di Monte Sacro” (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

5 Mag

È tornato nelle condizioni originali il murales noto ormai come “La ragazza di Monte Sacro”, posto su un muro di contenimento all’angolo tra viale Tirreno e la Nomentana (Terzo Municipio della Capitale)

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che era stato imbrattato pochi giorni dopo la realizzazione, avvenuta qualche settimana fa. Ad occuparsi del ripristino sono stati gli stessi autori, Damiano Petrucci di MyColors Decorazioni assieme ai volontari di Retake Roma Terzo Municipio.
Alessandro Pino

“Esserci sempre”: la Polizia in mostra al Cc Porta di Roma – di Alessandro Pino

2 Mag

Chi volesse vedere da vicino quei mezzi e quelle operazioni di polizia che di solito appaiono al telegiornale potrà soddisfare la sua curiosità recandosi alla

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galleria commerciale “Porta di Roma” – nel Terzo Municipio della Capitale – dove fino al prossimo 8 maggio si tiene “Esserci sempre”, iniziativa con cui la Polizia di Stato vuole farsi conoscere dai cittadini di tutte le età attraverso attività dimostrative e culturali. Sono previste dimostrazioni di 

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unità cinofile, artificieri, della Scientifica con la ricostruzione di una “scena del crimine”,  gruppi sportivi delle Fiamme Oro, concerti della fanfara a cavallo e saranno esposti veicoli e uniformi di servizio di ieri e di oggi. Presente anche un punto informazioni e uno stand della rivista “Polizia

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Moderna” oltre al “Pullman Azzurro” e al camion “Una vita da social” allestito per sensibilizzare i più giovani a un uso consapevole dei social network.
Alessandro Pino

Anna Maria Marconi, vicecampionessa del Mondo di pizza: con le mani in pasta pensando anche ai celiaci – di Alessandro Pino

30 Apr

Sfatiamo subito un luogo comune: perché uno legge “vicecampione del mondo di pizza”, immagina la classica figura del pizzaiolo partenopeo in magliettina bianca pure a dicembre e invece si trova di fronte a una graziosa e sorridentissima ragazza sempre con il suo camicione da chef stellato e che vive e lavora al “Nashville” di Bel Poggio, nel Terzo Municipio della Capitale: si chiama Anna Maria Marconi e il titolo – il più recente di una prestigiosa serie lo ha ottenuto ai Campionati tenutisi a Parma questo aprile con una pizza molto saporita (si chiama “Al coccetto” ed è condita con mozzarella,  asparagi, due tipi di formaggio caprino e guanciale toscano) ma soprattutto preparata con un impasto privo di glutine: quindi la può mangiare anche chi è affetto da celiachia, una malattia dell’intestino tenue – causata dalla reazione a una proteina del glutine presente nel grano – studiata da anni ma che solo recentemente ha assunto notorietà presso il grande pubblico. L’impegno di Anna Maria con un impasto per celiaci non è casuale: lei stessa è celiaca ed è proprio quando ha scoperto di esserlo, quattro anni fa, che ha cominciato a mettere “le mani in pasta”:  «Lavoravo già al Nashville ma solo in sala – ricorda Anna Maria – e Abramo ha iniziato a sperimentare sulle farine per trovare la miscela giusta e potermi fare mangiare una pizza gustosa senza avere problemi. Così mi sono messa a impastare anche io, un po’ per gioco e un po’ per fargli compagnia». “Abramo” è il suo compagno da quasi quindici anni nonché titolare del Nashville, Abramo Fini: come suo biglietto da visita basti dire che lo scorso dicembre ha ricevuto il “Premio Montesacro” proprio per la sua attività di

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imprenditore nel campo della ristorazione. Da allora i successi che Abramo aveva già riscosso ha iniziato a collezionarli assieme alla sua Gigia, come la chiama lui («Perché mi piacevano le canzoni di Gigi D’Alessio» confessa Anna Maria) e al fianco di un maestro di tale livello non poteva andare diversamente: sono entrambi istruttori della Snip (Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli) sia per le pizze tradizionali che senza glutine e alle image

competizioni del settore partecipano assieme in squadra con il nome di “Fiaba Romana” scelto anche per simboleggiare la loro storia. Tra gli altri risultati conseguiti da Anna Maria in gare di livello internazionale, il primo posto a Massa Carrara nel 2015 per la “pizza mai vista” con una ricetta da lei chiamata “Violetta’s”, nello stesso anno il terzo posto all’Europeo di Rimini.  Da notare che la sua pizza senza glutine è stata giudicata superiore anche a pizze ottenute con farine normali ed effettivamente assaggiando due pizze preparate da lei con gli impasti diversi (quello normale e quello per celiaci) non si riesce a capire quale sia l’uno e quale l’altro: il gusto è identico e questo è proprio quello che Anna Maria vuole: «Voglio che la pizza senza glutine sia una pizza normale – spiega lei – che il celiaco possa
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mangiare con gusto senza considerarsi un malato ma una persona come tante che può mangiare ingredienti di qualità. Il celiaco ti chiede solo la margherita perché la vede come una restrizione e invece non deve essere così».
Alessandro Pino
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Rubano le altalene ai bambini (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

26 Apr

È stata vandalizzata con l’asporto dei due seggiolini e le relative catene una delle altalene installate nei mesi scorsi al parco “Umberto Nobile” di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Se ne

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è accorto per primo un residente che ha poi pubblicato le foto in rete. Un sopralluogo conferma purtroppo il misfatto: della altalena è rimasta la struttura in legno, i giunti in metallo che reggevano le catene sono stati sottoposti a una torsione notevole. A causa dell’erba alta non si capisce se i seggiolini siano stati gettati nei dintorni o proprio rubati.

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Le altalene erano state installate dalla Acea dietro proposta (vincitrice di un bando apposito) della locale associazione “Il mio quartiere”.
Alessandro Pino

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Una giornata a secco e torni all’Ottocento (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

26 Apr

Nonostante la giornata piovosa, lo scorso 25 aprile è stato passato completamente all’asciutto nel quartiere di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): a causa della rottura di una conduttura  sulla Salaria nei pressi di via Piombino  – e la conseguente chiusura dell’erogazione – tutta la ex borgata è rimasta senz’acqua dalla mattina fino alle dieci di sera circa. Il tam tam su Facebook nei gruppi di zona era iniziato subito, alla ricerca di novità e scambiandosi   

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vicendevolmente il responso dell’oracolo ovvero il centralino dell’Acea, evidentemente tempestato di chiamate. Il nervosismo  cresce anche perché le risposte date al telefono dagli operatori dell’azienda idrica  (ma dopo un po’ verrà inserito un messaggio registrato) sono giudicate insoddisfacenti, qualcuno suggerisce di andare in massa alla stazione dei Carabinieri per presentare un esposto, si leggono proposte a dir poco sorprendenti come quella di bloccare la Salaria per protesta e intanto si comincia a comprare cassette di minerale nei due supermercati del quartiere; chi può spostarsi arriva fino a Castel Giubileo per rifornirsi con le taniche al “nasone”, lì l’acqua ancora scorre altrimenti si sarebbe dovuti andare fino al Tevere.  Almeno così oltre dissetarsi sono assicurate le minime operazioni di igiene come lavarsi le mani o i denti e pazienza se con l’acqua a temperatura ambiente. Va molto peggio su un altro fronte, quello delle funzioni fisiologiche, essendo poco simpatico rimanere senza la possibilità di scaricare lo sciacquone. E cominci a riflettere su come si vivesse quando non esisteva l’acqua corrente in casa. Le ore trascorrono, si interessano della situazione tre noti politici locali (il presidente uscente del Municipio Paolo Marchionne, l’ex presidente e consigliere di opposizione nell’ultima consiliatura Cristiano Bonelli e l’assessore municipale uscente alla Scuola e Trasparenza, Riccardo Corbucci) e finalmente si trova una squadra di operai che comincia a scavare, dopo che un sopralluogo svolto in mattinata. Già si temeva di doversi svegliare il giorno dopo ancora a secco quando verso le ventidue viene dato il sospirato annuncio “rihabemus aquam!” e il flusso idrico riprende gradualmente fino alla parte collinare. Il giorno dopo, l’inevitabile strascico di polemiche (ma per chi è saturo delle medesime, evitabilissimo) e una riflessione affacciatasi come detto alla mente già la sera prima: già, ma una volta come  si viveva? All’improvviso ti rendi conto di come ciò che appare scontato (aprire un rubinetto in bagno e lavarsi le mani, tirare lo scarico come anche premere un interruttore e illuminare un ambiente al chiuso) tanto scontato in realtà non sia. Ma la riflessione dura poco: nemmeno hai iniziato a immaginarti uno scenario apocalittico in cui si torna a condizioni di vita quotidiana ottocentesche se non medioevali , che già ricominci a lamentarti perché il telefonino ti si impalla e naviga a rallentatore.
Alessandro Pino

(Si ringrazia Silvia De Rosa per l’immagine)

Già imbrattata dai teppisti “La ragazza di Monte Sacro” (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

24 Apr

A pochi giorni dalla sua realizzazione per opera dei ragazzi di MyColors Decorazioni assieme ai volontari di Retake Roma Terzo Municipio (tra i vincitori del “Premio Montesacro 2015”) – è già stata imbrattata il murales noto come “La ragazza di Monte Sacro”, posto su un muro di contenimento alla confluenza del viale Tirreno con la Nomentana (Terzo Municipio della Capitale). Il disegno è stato vandalizzato  con altra pittura e l’atto vandalico porterebbe anche la “tag” ossia la firma dell’autore: Snob, così almeno sembra si legga lo  

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scarabocchio. Realizzando il murales su una parete abitualmente imbrattata da scritte di ogni tipo si credeva di renderla così una sorta di zona franca dagli atti di teppismo, per quella sorta di rispetto per l’operato altrui che userebbe portarsi nell’ambiente dei cosiddetti writer. Così non è stato. Il direttore artistico di MyColors Decorazioni, Damiano Petrucci, ha già annunciato che il lavoro di ripristino del disegno, previsto per martedì alle 16, sarà aperto a chi voglia rendersi disponibile.

AGGIORNAMENTO:
il ripristino del murales è stato rinviato al 4 maggio causa maltempo.
Alessandro Pino

Prosegue la fiera del mobile in strada a via Conca d’Oro (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

24 Apr

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Più volte abbiamo documentato il fenomeno dell’abbandono di rifiuti ingombranti (come mobili, elettrodomestici o materassi) per le strade del Terzo Municipio della Capitale. Stavolta siamo tornati a via Conca d’Oro (lungo il perimetro del parco delle Valli), luogo che non delude mai i cacciatori di fotoschifezze: a pochi metri di distanza si trovano i resti di un divano letto, uno scaldabagno elettrico e una singolare composizione di bottiglie in plastica tenute insieme con il nastro adesivo.

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Ricordiamo che tali materiali  andrebbero conferiti alle “Isole ecologiche” dell’Ama e che è possibile chiedere il ritiro gratuito a domicilio.
Alessandro Pino

Il “Centro Tangram” per il trattamento delle disabilità in festa dopo l’accreditamento definitivo in Regione (Terzo Municipio della Capitale)

20 Apr

Con una allegra e davvero sentita festicciola tenutasi nei locali di via Ida Baccini (zona Talenti – Bufalotta, nel Terzo Municipio della Capitale), lo scorso 16 aprile è stato celebrato l’agognato accreditamento definitivo presso la Regione Lazio del “Centro Tangram”, struttura di eccellenza per il trattamento delle disabilità gestita dalla cooperativa Idea Prisma ’82 e operante da oltre venti anni diventanto un punto di riferimento per il territorio al punto da vincere nel 2014 il “Premio Montesacro”.  Un risultato sospirato e che per più di tre anni ha tenuto con il fiato sospeso non solo gli operatori del centro ma

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soprattutto le famiglie dei circa centotrenta assistiti – sia piccolissimi che adulti, nei casi più gravi al limite della ingestibilità per corporatura e impeto delle reazioni – a causa di una situazione di burocrazia ottusa e kafkiana come spesso se ne vedono in Italia, legata alla documentazione di abitabilità e sicurezza dell’edificio in cui ha sede il Centro. Comprensibile la loro angoscia dovuta alla prospettiva di trovarsi senza il parziale sollievo di un centro di riabilitazione dove si presta assistenza anche in regime semiresidenziale, dando coì modo ai congiunti dei pazienti di recarsi al lavoro, sbrigare le incombenze quotidiane con minor disagio e – anche se sembra non bello dirlo – riprendere respiro. Ai festeggiamenti hanno partecipato molti degli utenti con i loro familiari, gli operatori e anche il presidente del Municipio Paolo Marchionne con l’assessore alle Politiche Scolastiche e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e il consigliere di maggioranza Yuri Bugli. Raggiante la dottoressa Carla Patrizi che dirige il Tangram e presiede il consiglio di amministrazione: «Siamo 

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molto contenti perché è stato un risultato ottenuto con grande fatica, tenacia e perseveranza. Devo dire che è stato possibile perché nel nostro percorso abbiamo trovato anche tante persone che all’interno del loro ruolo  senza contravvenire a nessuna regola si sono impegnati aiutandoci ad arrivare a questo punto. Ci siamo arrivati perché siamo rimasti tutti quanti insieme, noi, i familiari, gli utenti e questa forza si è sentita. Questo ci ha portato a poter reggere per tanto tempo anche su delle insidie che in certi momenti hanno messo in crisi la nostra fiducia. La difficoltà, la paura di essere soggetti a una ingiustizia c’è stata in tanti momenti e essere in tanti e uniti ci ha dato la forza di andare avanti. La risoluzione è stata tecnica ma a volte si molla prima». Certo, resta ancora un poco da fare per mettere

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definitivamente a norma il palazzo di via Ida Baccini – occorre costruire una scala antincendio – e alle spese provvederà il Tangram stesso, come ricorda Francesco Scifo, responsabile dell’area amministrativa: «Lanceremo una campagna per il cinque per mille al fine di poter sostenere le spese perché il coune ha difficoltà economiche e abbiamo deciso di fare noi. Il Comune ci ha autorizzato per tutte le pratiche e ora chiederemo le varie autorizzazioni per fare i lavori». L’importante comunque è che l’accreditamento sia arrivato e ora una riproduzione formato gigante del documento è affissa nell’atrio della reception.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Così degli italiani vivevano accampati nel nido di Castel Giubileo (Terzo Municipio della Capitale) FOTO ESCLUSIVE – di Alessandro Pino

18 Apr

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Da qualche giorno sono iniziati i lavori di riqualificazione del nido “Castello di Gelsomina” a Castel Giubileo, nel Terzo Municipio della Capitale. La struttura, chiusa qualche anno fa in quanto giudicata insalubre per le infiltrazioni di umidità, fino allo sgombero era occupata da un gruppo di italiani di diversa età e sesso.

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Al netto di ogni polemica, vi mostriamo le immagini degli ambienti in cui queste persone si erano adattate senza aggiungere commenti.
Alessandro Pino

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Ecco “La ragazza di Monte Sacro” realizzata dai volontari di Retake Roma Terzo Municipio e MyColors – di Alessandro Pino

17 Apr

Seduta e assorta nei suoi pensieri di adolescente, simboleggiati da fogli di carta ripiegati in forma di uccellini secondo l’arte degli origami, è già diventata una compagnia gradevolmente familiare ai passeggeri che attendono l’autobus alla fermata che si trova alla fine del viale Tirreno nelle adiacenze della Nomentana – nel Terzo Municipio della Capitale: battezzata  

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informalmente “la ragazza di Monte Sacro”, è il soggetto di un murales realizzato dai ragazzi di “MyColors Decorazioni” sotto la guida del direttore artistico Damiano Petrucci assieme ai volontari di “Retake Roma Terzo Municipio” – vincitori del “Premio Montesacro 2015” – in occasione della recente “Giornata Mondiale delle buone azioni”. Il disegno decora un muro di contenimento da sempre vandalizzato con scarabocchi e scritte. La speranza di tutti è che ora i teppisti si astengano dall’imbrattare un disegno così piacevole.
Alessandro Pino

Per avere “l’acqua del Sindaco” al mercato Serpentara 2 si deve aspettare che eleggano quello nuovo? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

11 Apr

Da alcuni giorni è stata installata all’ingresso del mercato “Serpentara 2” in via Virgilio Talli (Terzo Municipio della Capitale) una “Casa dell’acqua” dell’Acea: si tratta di erogatori di acqua potabile liscia e gassata muniti anche di uno schermo informativo presso i quali è possibile fare rifornimento gratuitamente portandosi le bottiglie da casa o semplicemente dissetarsi munendosi di bicchiere.

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Soltanto che…dal distributore a quanto sembra non è ancora uscita una sola goccia d’acqua da quando è stato posizionato. Sarà forse perchè sopra c’è scritto “l’acqua del Sindaco” e quindi – essendo la città attualmente guidata dal commissario Francesco Tronca – occorre aspettare che eleggano quello nuovo?
Alessandro Pino

Ponti di Fidene: in corso il collaudo (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Apr

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È in corso il collaudo dei nuovi ponti di Fidene, effettuato anche con pesanti automezzi caricati con blocchi di calcestruzzo. Il personale sul posto non si pronuncia sulla apertura effettiva che sembrerebbe a questo punto imminente.
Alessandro Pino

“Settebagni siamo noi!” : assemblea pubblica l’otto aprile (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Apr

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Il nuovo Comitato di Quartiere Settebagni (nel Terzo Municipio della Capitale) compie un anno di vita e per tracciare un consuntivo del lavoro svolto fino a oggi e per parlare del futuro è stata indetta una assemblea pubblica che si terrà venerdì 8 aprile alle 18 presso la sala parrocchiale.
Di sicuro il nuovo assetto della viabilità interna al quartiere sarà il tema al centro del dibattito, in quanto  molto sentito dai residenti.
Alessandro Pino

Vecchio sottopasso di Settebagni: appena ristrutturato e già perde i pezzi? ( Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

5 Apr

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Riaperto una decina di giorni fa dopo due mesi di chiusura per ristrutturazione, il vecchio sottopasso ferroviario di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) da un paio di giorni presenta il distacco di una specie di guarnizione che copre il solco tra due file di mattoni sulla parete lato Chiesa.
Niente di grave, sembrerebbe, però lascia perplessi – a meno che lo

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scollamento non sia imputabile a vandalismo – che sia accaduto dopo così breve tempo dalla riapertura.
Alessandro Pino

Tracciato il percorso pedonale nel vecchio sottopasso di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

2 Apr

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Da poco ristrutturato e soggetto in via sperimentale al senso unico in uscita dal quartiere – scelto per motivi di sicurezza e snellimento del traffico – il vecchio sottopasso ferroviario di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è ora anche provvisto della segnaletica orizzontale che delimita il percorso pedonale: in pratica chi lo percorre a piedi dovrà passare rasente la parete lato chiesa.
Alessandro Pino

Il Dc-9 di “Ustica” esposto al Cc Porta di Roma (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

1 Apr

È attualmente esposta in un piazzale esterno del centro commerciale Porta di Roma (nel Terzo Municipio della Capitale) una riproduzione parziale dei resti del Dc – 9 Itavia abbattuto nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980 con ottantuno persone a bordo. Il simulacro è stato utilizzato per le riprese del nuovo film sulla tragica vicenda

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intitolato appunto “Ustica” diretto da Renzo Martinelli, attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche e rende in modo impressionante il vero relitto del Dc – 9 Itavia che si trova a Bologna (da dove iniziò l’ultimo volo) presso il “Museo per la memoria di Ustica”.
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): riattivati i semafori e il doppio senso su via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

31 Mar

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Ancora cambiamenti nella viabilità di Settebagni dopo la riapertura del ristrutturato tunnel in via S. Antonio di Padova: il 31 marzo è stato ripristinato il doppio senso di marcia sulla medesima strada per chi proviene dalla collina. Riattivati di conseguenza i semafori che regolano l’alternanza al transito nella strettoia che imbocca via delle Lucarie. Rimane ovviamente l’interessante sperimentazione della galleria a uscire e il senso unico su via dello Scalo di Settebagni.
Alessandro Pino