[ROMA] Qualcuno, per stupido scherzo o seriamente, ha forse officiata dei riti satanici a Settebagni? Il sospetto è sorto dopo il ritrovamento di una busta con carcasse di piccoli animali (forse uccelli) in decomposizione assieme a diverse candele steariche lunghe e sottili, abbandonati lungo un marciapiede della locale stazione ferroviaria.
I miasmi della decomposizione avevano ammorbato parte della banchina direzione Fiumicino per diversi giorni e chi scrive aveva ipotizzato la presenza di una carcassa di qualche grosso roditore in cima al muraglione che fa da bastione a via dello Scalo di Settebagni.
Poi la macabra scoperta della busta con le candele e i resti animali che è stata postata su un gruppo social di zona. Al momento di scrivere è ancora presente sui binari. A cura di Alessandro Pino
Dopo la protocollazione di una interrogazione urgente scritta sulla vicenda del SerD fantasma e la sparizione di ogni servizio sanitario pre-esistente o lo svanimento delle promesse di ripristinare le visite ambulatoriali cancellate in passato, venerdì 20, ad opera del consigliere del gruppo misto municipale Fabrizio Bevilacqua, sottoscritto anche dal consigliere Fdi Fabrizio Santinelli, per la quale però il tempo di risposta è di venti giorni; dopo l’annuncio di un’assemblea spontanea da tenersi stasera nei pressi della Asl di salita della Marcigliana che già si preannuncia seguitissima; dopo la passeggiata di protesta di alcuni residenti componenti del Cdq che sono andati a verificare l’effettiva apertura del servizio SerD al posto del centro prelievi; dopo la comunicazione delle iniziative di sollecitazione delle istituzioni, per le quali sono state richieste regolari autorizzazioni, qualcosa comincia a muoversi, almeno a livello municipale, l’istituzione di prossimità per eccellenza. Sono stati appena protocollati tre atti ad opera della consigliera Pd Federica Rampini: un ‘odg, una Mozione ex Art. 44 ed una Mozione ex Art. 45, che commenta cosi: «Sulle Case di Comunità ho sempre chiesto di fare chiarezza sui percorsi, non abbiamo mai avuto informazioni chiare o certe, così nel 2022 abbiamo prima fatto una assemblea pubblica sulla chiusura di Largo Rovani e poi come Consiglio del Municipio abbiamo approvato un ordine del giorno per chiedere, fra le altre cose, la permanenza dell’Ares 118 nello spoke di Settebagni, l’apertura di Via Lattuada e tempi certi per la sede di Via Paolo Monelli. Ad oggi, nonostante tutto, la sede di Via Paolo Monelli è ancora chiusa e Talenti è senza servizio sanitario da dicembre 2023, l’Ares 118 è stato tolto da Settebagni per essere spostato al Tufello, il SerD, che dovrebbe essere un servizio facilmente raggiungibile dagli utenti è finito oltre il raccordo, completamente isolato come è isolata Settebagni. Non posso fare a meno di sottolineare come continui a mancare il coinvolgimento dei territori ma anche dei consiglieri municipali, o almeno di alcuni. Siamo sempre tutti all’oscuro di quelle che sono le decisioni dell’amministrazione municipale».
E dal Campidoglio, Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio municipale ai tempi del Marchionne I ribadisce quanto detto nelle prime ore dell’allarme: «come sempre sarò al fianco dei cittadini di Settebagni che meritano di avere i servizi che difendono e chiedono da anni». Ora che l’apertura è ormai un dato di fatto, Fabrizio Bevilacqua, in quanto componente del consiglio municipale in carica nelle file dell’opposizione, specifica: «indipendentemente da chi possa aver fatto questo tipo di accordo, ogni volta che c’è un accordo di rilevanza municipale, questa giunta si contraddistingue per la poca chiarezza. E’ stato cosi per Casale Camerini, è stato così per le case di prossimità, è stato così per il Tmb e lo sarà sempre. Se qualcuno ha fatto un accordo, non lo ha fatto comunque con il Consiglio del Terzo Municipio e soprattutto, coinvolgendo la parte politica del terzo municipio e i cittadini locali. Ad oggi abbiamo l’unica certezza che ci sono stati dei rumors, qualcuno li ha segnalati in qualche modo alla parte politica del governo municipale, che ha preso subito l’iniziativa chiedendo chiarezza da parte della maggioranza e da parte della giunta di questo Municipio. Poi se abbiamo delle situazioni in cui la stessa maggioranza non si ritrova con questo tipo di gestione della cosa pubblica come se fosse cosa loro .. confidiamo in quella parte di cittadini che vogliono rivendicare la partecipazione attiva sulle problematiche dei quadranti che li riguardano in maniera diretta. Ben vengano le interrogazioni degli altri consiglieri. Sarei strafelice che vengano interrogazioni dalla maggioranza, sarebbe la dimostrazione della costante di tener nascosto ai cittadini e al consiglio municipali le argomentazioni piu importanti. Poi aspettiamo quello che arriverà dalla regione e così capiremo il quando e il perchè è stato fatto questo ma non mi stupirei se qualcosa è stato fatto ed è stato fatto all’insaputa dei cittadini e del consiglio».
[ROMA] Grave incidente stradale all’alba del 22 settembre sulla diramazione autostradale Roma Nord.
Due auto si sono scontrate sulla carreggiata in direzione Fiano Romano. Nell’incidente ha perso la vita un uomo di 74 anni. Sul posto è intervenuta la squadra 6/A dei Vigili del Fuoco che ha soccorso i feriti affidandoli ai sanitari. È stato necessario chiudere l’autostrada per i rilievi della Polizia Stradale e per la rimozione delle auto coinvolte. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Parte anche nella Capitale il servizio “Progetto Polis” del Gruppo Poste Italiane per la richiesta dei passaporti negli uffici postali. Per adesso sono dodici quelli abilitati al servizio a Roma di cui ben tre nel territorio del Terzo Municipio: sono quelli di via Federico De Roberto a Talenti, via Monte Cervialto 125 al Nuovo Salario e via Salaria 1438 a Settebagni.
Ne ha dato notizia oggi Il Messaggero. È possibile presentare domanda anche per i minori. Per la carta di identità occorrerà ancora qualche mese di attesa. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Non si placa l’incendio che dalla sera del 30 agosto sta rovinando l’area verde in cima alla collina di Settebagni fino al versante che arriva sulla diramazione autostradale Roma Nord dove è anche bruciata una macchina.
Se nella serata del 30 le fiamme sembravano domate, il rogo ha ripreso forza nella mattinata del 31. Sul posto stanno intervenendo i Vigili del Fuoco e i volontari delle associazioni di protezione civile. Sono intervenuti anche gli elicotteri. L’autostrada rimane chiusa e ciò ha comportato disagi pesantissimi alla circolazione a causa anche della perdurante strettoia sulla Salaria per i lavoratori della rotatoria davanti gli uffici Api.
[ROMA] Un incendio è divampato in un’area verde nella parte alta di Settebagni nella prima serata del 30 agosto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco.
Il fumo sviluppatosi ha reso necessario chiudere al traffico la adiacente diramazione Roma Nord della autostrada A1 con conseguenze sul traffico. Seguiranno aggiornamenti.
[ROMA] C’è una sirena di allarme che suona ininterrottamente per ore e ore, addirittura per interi fine settimana, ore notturne incluse, per poi spegnersi. Un suono che pur distante è fastidioso come una zanzara. Per altri è quasi inquietante, come un segnale misterioso proveniente dallo spazio.
Succede nel quartiere di Settebagni. Il fenomeno si sta ripetendo da qualche settimana. La direzione da cui il suono sembra provenire è quella della zona degli autosaloni e stabilimenti industriali o forse dalla collina di Bel Poggio. Chi risolverà il mistero? Ma soprattutto: quand’è che l’allarme molesto finirà di scassare le scatole (per non citare le parti anatomiche del caso)?
[ROMA] Finalmente Settebagni è diventato un quartiere della Capitale. Lo è sempre stato, si dirà. Certo che sì; però secondo la segnaletica stradale che indica l’ingresso al centro abitato figurava come un comune a sé stante, indicato con il nome della località in bianco su fondo azzurro. Ciò accadeva da anni e anche con la creazione della nuova rotonda, sui nuovi tabelloni era stata lasciata tale colorazione.
Grazie a una segnalazione del Comitato di Quartiere Settebagni agli uffici competenti, finalmente si è provveduto alla modifica: nella foto potete vedere il “prima” (in basso) e il “dopo” (in alto) con l’indicazione correttamente scritta in nero su fondo bianco.
Piccolezze, dettagli, obietterà qualcuno. E invece no: essere parte, seppur ultraperiferica (ma grazie a Dio proprio per questo ancora vivibile) della Capitale vuol dire anche questo, esserlo anche nella segnaletica. Un piccolo successo del locale Comitato di Quartiere carico però di significato.
[ROMA] Per questo 2024 la Festa Patronale di Sant’Antonio di Padova nel quartiere di Settebagni è archiviata.
C’è stata la Processione con la statua del Santo, i tavolini sul sagrato della Chiesa, la pennata, i fritti, i panini, la serata finale con gruppo musicale e i fuochi d’artificio.
Un po’ come accadeva prima della segregazione di fatto imposta negli anni bui del distanziamento e delle mascherine e poi di un progressivo ripiegamento: una ripresa, si può dire.
Certo, non sono più tornate alcune scene di un tempo, con le luminarie che coloravano la Salaria nelle ore serali, ingombra di folla, di bancarelle e chioschi di dolciumi e panini, le giostrine che riempivano tutto il prato davanti il parco Nobile.
Chissà se torneranno in futuro. Non potranno tornare però gli storici residenti che tante feste contribuirono a organizzare nel passato e non ci sono più. Fiduciosi nell’operato di chi ha raccolto il loro testimone, continuiamo a ricordarli tutto l’anno. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Avevamo parlato un paio di settimane fa, più che altro per fare due agre risate, della tazza da water closet lasciata per strada da qualche persona civile tra i cassonetti della spazzatura su via dello Scalo di Settebagni
Adesso che però qualche altra persona civile l’ha mandata in pezzi, vogliamo rimuovere i cocci?
[ROMA] Per una comunità ancora relativamente raccolta e geograficamente staccata dal resto del Terzo Municipio come quella di Settebagni, la festa patronale di Sant’Antonio di Padova è uno dei principali momenti di coesione.
Dopo alcuni anni in cui -complice anche la segregazione di fatto imposta negli anni della pandemia- era passata un po’ sottotono, in questo 2024 sembra aver ripreso vigore tornando al suo ruolo di happening collettivo.
Dal punto di vista religioso l’appuntamento principale nella settimana di festeggiamenti è la processione la sera del 13 giugno, onomastico del Santo, che si snoda per le vie del quartiere passando per la parte collinare.
Monsignor Daniele Salera
Il folto corteo di fedeli è stato guidato dal Vescovo Ausiliare per il settore Nord Monsignor Daniele Salera assieme al parroco Don Alberto.
Mentre il traffico veniva regolato dai Carabinieri e dalla Polizia di Roma Capitale, alcune soste di preghiera si sono tenute davanti le due edicole sacre di via delle Lucarie e della Salita della Marcigliana.
Anche dai balconi numerosi residenti che non hanno potuto partecipare al corteo hanno salutato i fedeli esponendo ai balconi immagini sacre del Santo di Padova.
Sul finale della processione, dal piazzale dove c’era la vecchia cartolibreria, illuminato da ceri votivi e candele, sono stati lanciati fuochi d’artificio.
Inevitabile pensare con malinconia a quegli storici residenti, fervidi animatori di tante feste del passato, che non ci sono più. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Qualche giorno fa, tra i cassonetti della spazzatura vicino l’ingresso della stazione in via dello Scalo di Settebagni- nell’omonimo quartiere del Terzo Municipio – qualche persona civile ha adagiato una tazza del water, completa di tavoletta, proveniente con tutta evidenza da qualche ristrutturazione.
Casomai a qualcuno sceso dal treno scappasse un bisogno impellente, al momento si trova ancora lì…
[ROMA] Un incidente tra un camion che trasportava tronchi e una vettura avvenuto lungo il tratto della via Salaria tra l’uscita Settebagni e la Tenuta Santa Colomba nel primo pomeriggio del 24 aprile ha causato pesanti ripercussioni sulla circolazione.
Nel sinistro il mezzo pesante si è ribaltato e il carico si è rovesciato sulla strada. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale di Roma Capitale. Il conducente del camion stato portato in ospedale in Codice Rosso. Nessuna conseguenza per la donna al volante della automobile. A cura di Alessandro Pino (foto di repertorio)
Se “mi nonno”(https://lucianamiocchi.com/2024/03/26/liberaci-dalla-rotonda-nonno-di-luciana-miocchi/ ) con la pala finiva prima, oggi un baldanzoso 2G, così si firma l’autore del nuovo cartello spuntato alla erigenda rotonda dell’ingresso sud dell’abitato di Settebagni, risponde che “ammiocuggino” non ha bisogno neppure dell’utilissimo ausilio. Aspettiamo che prenda la parola MiPadre, anche se per par condicio a questo punto dovrebbe apparire quanto meno una MiSorella o una MiMoje.
Come al solito, in Italia, li dove non arrivano i servizi pubblici, ci deve pensare il welfare familiare..
È comparso oggi, in un orario non meglio precisato, complice la pioggia e una delle giornate più uggiose degli ultimi anni, nel mezzo del cantiere all’ingresso sud di Settebagni. A ben guardare, potrebbe anche essersi materializzato da solo, nato dalla relazione nemmeno troppo clandestina tra rabbia e esasperazione per una rotonda che avrebbe dovuto vedere la luce a gennaio scorso. Come dire, ci voleva proprio. Soprattutto, dopo il fine settimana di delirio da ingorgo stradale, condito da sciopero fs e confino coatto causa incontro scontro tra cantieri in ritardo e altri non rinviabili, il cartellone che rivendica con orgoglio le capacità der mitico nonno di noi tutti assume i toni di un urlo liberatorio, dicendo ad alta voce ciò che ognuno pensa da parecchio, magari passando davanti al cantiere mai troppo affollato di maestranze. E allora vai nonno, vai !!
“Mi nonno” – anonimo 😁 vernice su supporto multi materiale, 2024
Post esasperati sui social non fanno altro che fotografare l’esacerbazione dei residenti ma questo fine settimana si sono raggiunte vette mai viste prima.
Da mesi ormai, il traffico del quartiere di Settebagni e dell’intero quadrante di territorio che gravita sulla Salaria è ostaggio dei lavori a rilento delle eterne rotonde che sono state calate all’ingresso sud del quartiere, una nei pressi della parrocchia e l’altra cinquecento metri più in là, senza nessuno studio condiviso con i residenti, se non un “incontro” a decisioni già avvenute durante la consiliatura Caudo, per “fluidificare” il traffico sulla “grande viabilità” del tratto gestione anas eliminando il semaforo – non tenendo conto del centro abitato, della presenza della parrocchia. del supermercato, dei servizi nel quartiere e delle abitazioni sorte ai lati della strada, regolarmente autorizzate, come l’ultima a cui si sta lavorando e che tra poco dovrebbe diventare la sede di una grande concessionaria di auto e che verosimilmente aumenterà il traffico pedonale, come in ogni luogo che sia vissuto e non di mero passaggio, ovvero un “non luogo”, come li definisce l’odierna sociologia. Tralasciando i commenti di alcuni amministratori “che non si poteva perdere l’occasione dei fondi del PNRR” e su cui invece sarebbe il caso di fare una seria riflessione civica, perché a volte è meglio non approfittare di ogni occasione se ciò porta a un peggioramento della qualità della vita difficilmente recuperabile nel medio-lungo periodo, oppure studiare ma sul serio sul territorio, nel qual caso sarebbe emerso che l’unica rotonda veramente necessaria era quella alla base dell’ingresso dell’autostrada, dove per imboccarla, nei momenti di punta di traffico, si passa soltanto quando il semaforo di Monterotondo, sette chilometri più avanti, chiudendo, interrompe il flusso e dà il tempo di attraversare la sede stradale.
Fatto stà che i lavori dovevano finire a gennaio, come da cronoprogramma e invece pare che slitteranno a giugno, senza nemmeno poter invocare il cattivo tempo, dato che questo è stato uno degli inverni più miti di sempre. Autostrade aveva da fare dei lavori urgenti e indifferibili sui giunti della bretella che va dall’uscita dell’autostrada al raccordo anulare, tutto documentato dalle varie mail di risposta alle interrogazioni del comitato di Quartiere di Settebagni, e si è coordinata con Anas in modo da non sovrapporsi con lavori tanto invasivi. Infatti. Il cantiere sulla bretella, chiusure solo al fine settimana per limitare i disagi, nonostante tutto si è andato a incastrare con i cantieri non ancora terminati delle rotonde.
Non ci voleva la IA per immaginare cosa sarebbe successo dopo. La situazione, con il progredire dell’invasività dei lavori per le rotonde si è fatta sempre più severa, raggiungendo vette inimmaginabili già ieri, sabato 23 marzo, quando per tutta la giornata, l’intero volume di traffico che regolarmente transita dal raccordo sulla bretella direzione Firenze si è ritrovato a convergere sull’uscita 8 dello stesso, quella che sfocia sulla Salaria, trovando sulla propria strada i due colli di bottiglia dei cantieri Anas, paralizzando in brevissimo tempo tutto il traffico delle vie limitrofe, compreso il traffico della bretella direzione gra, rimasta aperta visto che i lavori li sono terminati e le corsie laterali del Gra, quelle del traffico locale perché invase dai mezzi che non riuscivano a defluire. Risultato: per andare da Castel Giubileo – quartiere attiguo a Settebagni, separato solo dalle corsie del Gra e che utilizza molti dei suoi servizi – poco più di un chilometro dal Brico e due dal supermercato più vicino – ci è voluta un’ora di media. Un’ora e quaranta invece per scendere da Talenti a Settebagni, ma anche da Colle Salario. Inutile aggirare l’ostacolo e puntare verso l’interno del III Municipio perché poi, sempre sulla Salaria, da Fidene, Villa Spada e via dei prati Fiscali, bisogna tornare. Per cui l’alternativa è stata o fare la fila o fare il giro panoramico dei dintorni, magari da Talenti passare per la Nomentana, girare per Tor Lupara, arrivare a Mentana, risalire a Monterotondo e fare la Salaria in senso inverso al solito oppure passare da prati fiscali, prendere la via Olimpica, scendere sulla Flaminia, arrivare a Castel Nuovo di porto e arrivare ancora una volta sulla Salaria in direzione opposta. Tempo di percorrenza identico ma almeno in movimento.
Quest’oggi la situazione si presenta identica, chi è costretto dalla necessità, mette in conto, già dalle prime ore del giorno, code degne degli esodi di ferragosto di un tempo che fu, le previsioni non sono buone, con la domenica ecologica, dal gra non si può nemmeno tagliare per l’interno, onde non incappare nei limiti della nuova ztl, non ancora ben chiari a tutti. Si aggiunge che nei festivi il servizio del trasporto pubblico sono quel che sono: praticamente azzerati. Ciliegina sulla torta, se ancora si avesse voglia o necessità di spostarsi: oggi c’è anche lo sciopero di ferrovie e la tanto preziosa Fl1, che mette in contatto il quartiere con Tiburtina, l’Università della Sapienza, Trastevere, Ostiense e l’università Roma Tre, Eur e Fiumicino, rischia di trasformarsi in un’altra trappola.
Sui social, intanto, molti denunciano il mancato avvistamento di pattuglie della polizia di Roma Capitale, almeno per quanto riguarda ieri. Rimane il dubbio però, su cosa avrebbero potuto fare, di fronte all’oceano di mezzi convogliato in un bicchiere già mezzo riempito di terra: un paio di incroci da presidiare all’uscita nord del quartiere, che però non potevano creare il consueto disagio perché i residenti si sono auto-relegati in casa pur di non affrontare le ore di fila immobile. All’interno, un silenzio surreale da vite sospese in attesa di qualcosa e telefonate ai parenti da parte di chi era uscito per commissioni nei quartieri vicini e avvertiva chi poteva di rimandare ogni uscita, stante la situazione che si stava ripercuotendo per le strade dell’intero municipio.
Sono previsti altri fine settimana di chiusura della bretella A1- Gra, i cantieri delle rotonde sono sempre li. Possibile non ci sia altra alternativa? Che non si possa accelerare i cantieri Anas, già in forte ritardo? Che non si possa chiudere solo di notte per più notti la bretella? Che non si possano inviare pattuglie per osservare da vicino quanto accade e testimoniare almeno la presenza di Roma Capitale su un intero territorio vessato da decisioni rivelatesi quanto meno discutibili, almeno per gli effetti più visibili e innegabili?
Certo, nel mondo ci sono questioni più gravi a cui provvedere ma è innegabile che ciò che si avverte con più forza è quello che accade più vicino a noi. Al momento, da questa parte di Roma Nord, la battuta più gettonata, dopo la concomitanza tra cantieri anas, cantieri autostrade, domenica ecologica, bus ad orario festivo e sciopero di Fs è “manca solo l’asteroide”. Non disperiamo, la giornata è ancora lunga..
[ROMA] Per domenica 3 marzo 2024 l’Ama ha organizzato una raccolta straordinaria di rifiuti ingombranti, elettrici e elettronici che i cittadini possono consegnare gratuitamente.
La quantità ammessa per ogni persona è fino a 0,5 metri cubi. L’orario di raccolta va dalle 8 alle 12 e 30.
Il servizio è indirizzato alle sole utenze domestiche e non si accettano inerti (sanitari, piastrelle, calcinacci) e rifiuti da materiali edili e olio lubrificante. Sul sito amaroma.it è possibile scaricare la lista esatta dei materiali conferibili.
Qui di seguito le postazioni di raccolta: parcheggio del parco Umberto Nobile (via Salaria 1501, Terzo Municipio); area parcheggio La Giustiniana (via Guido Rattoppatore, Quindicesimo Municipio); parcheggio Ponte Settimia Spizzichino (via Ostiense, Ottavo Municipio); parcheggio in via Santi Audiface ed Abacuc (Quattordicesimo Municipio); A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Tra il cantiere della gigantesca rotatoria nelle adiacenze del Triscount con relativa strozzatoia e la serie di chiusure per lavori sulla Diramazione Roma Nord fino all’allacciamento con il Raccordo nei fine settimana, gli abitanti di Settebagni che devono raggiungere il resto della Capitale sono letteralmente accerchiati e condannati a file lunghissime che si ripercuotono anche sulla circolazione interna al quartiere.
Un assaggio lo si è avuto il sabato appena trascorso, ma decifrando le previsioni di chiusura della Diramazione sul sito della Società Autostrade si può capire quale sarà il tossico menù per i prossimi fine settimana.
E allora ci si chiede con che criterio, in un’epoca nella quale ogni movimento e interazione viene tracciata istantaneamente, questi enti e queste amministrazioni non abbiano un minimo di coordinamento e comunicazione tra loro, condannando i sudditi (non più cittadini degni di tal nome) a disagi che arrivano concatenati come le Piaghe d’Egitto. Forse arriverà qualcuno a spiegare- con il dito indice solennemente levato in alto ad ammonire gli incolti di lavori di pubblica utilità – come mai sia avvenuta la micidiale concomitanza, inizialmente non prevista. Ma intanto i risultati sono e saranno sotto gli occhi di tutti e viene il dubbio che si debba anche ringraziare.
Un discorso a parte andrebbe fatto sull’anomala situazione di via Della Marcigliana, che era stata chiusa al transito mesi fa ma che si trova con gli sbarramenti di cemento New Jersey rimossi per metà in un modo che fa sospettarne l’irregolarità. Chi cerca di svicolare percorrendola in direzione Bufalotta-Tor San Giovanni rischia la contravvenzione o no?
Sia come sia, ecco il calendario delle chiusure della Diramazione Roma Nord in direzione Raccordo per le prossime settimane: dalle ore 21 del 01/03/2024 alle 7 del 03/03/2024;
dalle ore 21 del giorno 08/03/2024 alle ore 7 del giorno 10/03/2024;
dalle ore 21 del giorno 15/03/2024 alle ore 7 del giorno 17/03/2024. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Ennesima serie di chiusure dello svincolo Settebagni sulla Diramazione Roma nord della autostrada Milano-Napoli per lavori di pavimentazione e di manutenzione delle barriere di sicurezza.
Lo comunica la Società Autostrade sul suo sito ufficiale. Le chiusure sono previste dalle 21 di giovedì 22 febbraio 2024 alle 5 di venerdì 23 febbraio in entrata verso la A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene dal Raccordo Anulare; dalle 21 di venerdì 23 febbraio alle 5 di sabato 24 febbraio in entrata verso la A1 Milano-Napoli. A cura di Alessandro Pino