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Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): “Arte in Stazione”, atto terzo – di Alessandro Pino

14 Feb

Già interessata negli scorsi mesi dall’installazione di alcune realizzazioni artistiche opera di studenti della locale scuola media, la stazione ferroviaria di

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Settebagni  (Terzo Municipio della Capitale) è stata oggetto in questi giorni di due nuovi interventi grafici promossi dalla associazione di protezione civile N. S. A.  Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – finalista al Premio Montesacro 2015 – con la collaborazione della Rete Ferroviaria Italiana nell’ambito del progetto “Arte in stazione – città a colori”. La banchina direzione Fiumicino Aeroporto è ora decorata da un image

simpatico Pinocchio – opera del giovane Andrea Gandini – raffigurato nell’atto di scolpire sé stesso da un tronco, richiamando così anche l’adiacente bassorilievo mosaicato a forma di albero già presente. Le pareti del sottopassaggio pedonale – notoriamente preda di teppisti muniti di pennarelli e bombolette – sono adesso interamente coperte da una serie di interventi dell’artista di fama internazionale noto come Jericho, una cui opera è stata recentemente donata al Dalai Lama durante la sua visita a Roma. I disegni – assai arditi in verità, al punto da lasciare forse perplesso più di qualcuno – raffigurano idealmente dei levrieri in corsa, come fossero passeggeri affannati a prendere il treno al volo. Le opere, che durante la realizzazione erano state illustrate ai passeggeri dai ragazzi del
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locale gruppo scout, sono state inaugurate il 14 febbraio – anche se forse servirà ancora qualche ritocco alla pavimentazione del sottopasso per togliere i residui di pittura – alla presenza della presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini e degli assessori all’Ambiente Gianna Le Donne e ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi. Soddisfatto il dottor Francesco Galvano, l’esperto vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale: «Senza la disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della Stazione, tutto questo non sarebbe stato possibile. Rfi conferma il proprio impegno a favore dell’arte e della cultura mettendo a disposizione spazi per installazioni artistiche, dimostrandosi sempre attenta a ogni progetto che possa valorizzare le stazioni».
Alessandro Pino

Terzo Municipio: Roberto Giachetti a Settebagni in vista delle primarie Pd per il nuovo sindaco di Roma – di Alessandro Pino

7 Feb

Il vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd in vista delle prossime elezioni del Sindaco di Roma, ha compiuto il 5 febbraio un tour del Terzo

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Municipio per conoscere le richieste del territorio e farsi conoscere dai potenziali elettori. Accompagnato da diversi politici locali di centrosinistra (tra cui il presidente del Municipio Paolo Marchionne, la presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini, gli assessori alla Scuola image

e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi, i consiglieri Anna Punzo, Marzia Maccaroni e Yuri Bugli) e dal direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, ha fatto tappa anche a Settebagni dove è stato accolto dal presidente del nuovo Comitato di quartiere, Giampiero D’Ubaldo. Dopo una breve visita al parco conosciuto come “Dei Frutti”, Giachetti si è fermato presso l’adiacente impianto sportivo “Angelucci” dove si è
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svolto l’incontro con i cittadini vero e proprio. «Sono venuto per ascoltare» ha anticipato subito dopo una breve introduzione di Corbucci e infatti, taccuino alla mano, ha annotato i vari temi esposti dai partecipanti, per lo più membri dello stesso Comitato: la richiesta di manutenzione, l’estensione dell’orario di apertura del distaccamento Asl, la mancanza tra le scuole di un nido, l’idea di una pista ciclabile collegata a quella che da Castel Giubileo arriva in centro, la mancanza di una piazza vera e image

propria come punto di aggregazione ma soprattutto l’annosa questione del collegamento del quartiere con la via Salaria, resa in questi giorni ancor più incandescente per la chiusura del vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova. Giachetti ha colto immediatamente che il fulcro della vicenda è la posizione tenuta fino a oggi dall’amministrazione ferroviaria, in apparenza dotata di una sorta di sovranità autonoma. Senza formulare promesse,
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congedandosi dai cittadini il candidato ha prospettato come prima mossa concretamente fattibile per l’immediato la creazione di un tavolo attorno al quale mettere finalmente di fronte i vari soggetti coinvolti per avere almeno una base di partenza.
Alessandro Pino

Senso unico in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

1 Feb

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Lo ha annunciato l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Fabio Dionisi, tramite Facebook: verrà istituito dal 2 febbraio il senso unico di marcia su via dello Scalo di Settebagni. La modifica si è resa necessaria per evitare il caos dovuto al traffico aumentato dopo la chiusura per lavori della galleria di via Sant’ Antonio di Padova.
Saranno presenti per i primi giorni i vigili.
L’assessore Dionisi ha anche ribadito il suo personale invito all’utenza delle scuole elementari e medie di via dello Scalo a raggiungerle – se possibile – a piedi.
Alessandro Pino

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Settebagni, III Municipio di Roma Capitale: sottopasso chiuso e cittadini allo sbaraglio – di Luciana Miocchi

1 Feb

pubblicato sulla testata giornalistica http://www.di-roma.com

settebagni

Dall’idea originale di un sottopasso più grande allargando l’esistente a quello tutto nuovo, si è passati alla paralisi totale e alla confusione. Adesso il quartiere può “godere” dell’improvvisa chiusura del vecchio passaggio, da tempo dichiarato non stabile e del caos conseguente, con alternative, anche pedonali, non messe in campo dall’amministrazione per il periodo di lavori di consolidamento

La questione dell’allargamento del sottopasso ferroviario in via di Sant’Antonio è ormai annosa. Sono più di venti anni che una convenzione stipulata tra il Comune di Roma e un costruttore che ha edificato delle palazzine in zona, sancisce che dietro pagamento di appositi oneri concessori – regolarmente effettuato e registrato – l’opera deve essere realizzata. In origine l’idea era di allargare il preesistente, poi, nel corso degli anni si è preferito prima pensare alla realizzazione di un nuovo manufatto accanto all’esistente, con tanto di cantierizzazione dell’area interessata ai danni dei terreni della parrocchia, poi, trascorsi anni infruttuosi e con tanto di fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto, dopo aver scoperto l’esistenza di uno scambio non segnalato prima, il progetto sembra essersi perso sulle scrivanie di non meglio precisati uffici di Fs, anche se ogni tanto torna a palesarsi il disegno di un sottopasso a qualche centinaio di metri di distanza, direzione Roma. Ma questa è un’altra storia, della quale i residenti sono decisi a venirne a capo.

Gli odierni dolori sono provocati sempre dal vecchio sottopasso, denunciato come pericolante da diverso tempo, tanto da meritare nel luglio 2015 pressanti richieste del locale comitato di quartiere, alle qualiveniva risposto nel dicembre dello stesso anno, da parte dell’assessore municipale ai Lavori pubblici Fabio Dionisi che Ferrovie avrebbe effettuato dei lavori di consolidamento, cantierizzando l’area per 60 giorni, non meglio precisando i tempi di inizio nè tantomeno se fosse stato possibile il transito per i pedoni.

A questo punto occorre ricordare, per chi non conosce la zona, che la ferrovia taglia praticamente in due il quartiere, separando la zona collinare da quella che si estende lungo la via salaria. Ciò comporta che ci sia un unico altro ponte di accesso e di scambio per il traffico veicolare, il ponte della salita della Marcigliana, circa 800 metri più giù e un accesso pedonale alla stazione Fs che però non è fruibile da portatori di handicap né dalle carrozzine e dai passeggini.

Il 21 gennaio l’assessore contattava il Comitato di quartiere, avvertendolo che il 25 sarebbero partiti i lavori, che non sarebbe stato possibile mantenere un accesso pedonale e che non si riteneva di poter procrastinare a dopo la chiusura delle scuole l’intervento, stante il passaggio dei treni sulla soprastante linea ferroviaria e che un comunicato ufficiale sarebbe stato diramato a breve.

Nonostante il poco tempo a disposizione il Cdq decideva di cercare di informare i residenti con ogni mezzo, internet, Facebook e il buon vecchio passaparola, nonchè con una riunione pubblica lo stesso 25, al quale avrebbe partecipato lo stesso assessore.

Con un certo senso di irritazione invece che dalla nota ufficiale, residenti e Comitato di Quartiere venivano a conoscenza dalla testata on line romatoday delle dichiarazioni di assessore e minisindaco sull’inizio dei lavori. Su facebook l’ex consigliere di Forza Italia, Marco Bentivoglio, pubblicava una lettera protocollata in Municipio con la quale dava raccomandazioni sugli interventi da fare in vista della modificata viabilità del quartiere.

La nota di Bentivoglio, firmata anche dal consigliere Borgheresi, sembrava essere, alla data del 25 gennaio, l’unico atto scritto sul tema.

Tanto che alla riunione serale l’assessore ancora raccoglieva proposte sulla viabilità provvisoria, se senso unico su via dello scalo o divieto di parcheggio, sull’aumento della frequenza di passaggio del bus Atac 039, proponendo l’istituzione di una specie di navetta circolare, sempre se la stessa Atac potesse farlo.Segnava perfino la proposta di utilizzare la navetta scuolabus per trasportare le persone, omettendo di dire o forse non sapendo, che il servizio viene effettuato dietro gara di appalto e che quindi una soluzione del genere comporterebbe quanto meno una ridiscussione di detto appalto e la revisione della parte economica, una procedura non semplice e dai tempi sicuramenti lunghi.

Alla serata interveniva anche l’ex presidente del Municipio Cristiano Bonelli, difendendo l’idea, sulla quale tutto il quartiere concorda, di ottenere la realizzazione del sottopasso come da convenzione e richiamando l’attenzione sul grande assente della serata, ovvero Ferrovie dello Stato.

A oggi il punto della situazione: ponte chiuso, con tutto il traffico veicolare che per accedere alla parte collinare deve passare dalla salita della Marcigliana, nessun divieto di sosta e fermata sulla via dello Scalo di Settebagni, nessun senso unico. Nemmeno la presenza di vigili fuori dal plesso scolastico che ospita anche un asilo comunale, oltre le primarie e le medie, se non in un paio di occasioni.

Sulla piazza virtuale che è ormai considerata Facebook, nei vari gruppi di Settebagni, intanto, si è scatenata la rabbia e il risentimento per una situazione che ben poteva essere risolta, studiando in anticipo un piano traffico provvisorio, con l’istituzione di un senso unico o del divieto di parcheggio a seconda di quanto ritenuto necessario dalla polizia locale e il doveroso allestimento della segnaletica orizzontale e verticale.

La responsabilità per aver lasciato i residenti in una situazione di pieno caos non verrà, comprensibilmente mai fuori, persa tra le varie scrivanie di assessorato, polizia locale, Fs e ufficio tecnico.L’assessore Dionisi ha dato conto durante la riunione del fatto che la tassa per l’occupazione del suolo pubblico è stata pagata soltanto pochi giorni fa e che questo ha fatto sì che mancasse l’ufficialità dell’inizio dei lavori. Ma se è vero che il ponte aveva bisogno pressante e non rimandabile di lavori di consolidamento, l’ufficio competente avrebbe dovuto richiedere quanto meno lo studio di un piano di emergenza da applicare al momento dei lavori, proprio per evitare quanto è accaduto: a distanza di una settimana dall’annuncio della chiusura, ancora tutto è lasciato al buon senso o alla prepotenza dei residenti, con gli inevitabili ingorghi dell’ora di punta, alla mattina e alla sera al rientro dal lavoro.

Consigli sull’andare a piedi a portare i bambini a scuola? Legittimi ma non è questo che ci si aspetta da un’amministrazione pubblica. Tanto più se ha avuto tutto il tempo di pensare e di mettere in atto un provvedimento di discliplina del traffico provvisorio. Invece, sembra che prima della metà della prossima settimana rimarrà tutto invariato.

Luciana Miocchi

La palina Atac pendente (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

28 Gen

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A Pisa hanno la torre pendente, Roma per non essere da meno ha la palina Atac che si trova in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) tra via delle Lucarie e la salita della Marcigliana: la tabella è priva del listello metallico che indica la linea (lo 039) e il numero di matricola della fermata stessa (utile per comunicarlo a chi di competenza proprio in un caso del genere) ma soprattutto è inclinata pericolosamente in seguito a qualche urto. Per sistemarla si aspetta che cada in testa a qualcuno?
Alessandro Pino

Flash – chiuso per lavori il vecchio sottopasso di Settebagni – di Alessandro Pino

27 Gen

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Sono iniziati il 26 gennaio tra le polemiche i lavori di risistemazione nel vecchio sottopasso di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) che ne comportano però la chiusura con le immaginabili conseguenze sui collegamenti anche pedonali nel quartiere. Un successivo articolo di Luciana Miocchi troverete tutti i dettagli sulla vicenda che ha portato alla chiusura.
Alessandro Pino

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Folla clamorosa per il Presepe vivente a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

20 Dic

La polentata prenatalizia sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio di Padova – offerta dal Comitato di DSC_0353festeggiamenti in onore del santo, attivo tutto l’anno – è un appuntamento classico per gli abitanti di Settebagni, piccolo quartiere all’estrema periferia del Terzo Municipio di Roma Capitale. Quest’anno però si è avuta l’idea di mettere in scena contestualmente un piccolo presepe vivente la sera dello scorso 19 dicembre, dopo la messa celebrata all’aperto dal parroco Padre Ruben. I residenti hanno mostrato di gradire molto affollando il piazzale come non si vedeva da tempo, DSC_0357dividendosi  tra la capanna della Natività e quelle dei pastori dove venivano distribuiti polenta e vin   brulè. Ci permettiamo un solo appunto: per le prossime occasioni – che ci auguriamo non mancheranno – andrebbe studiato meglio il flusso dei visitatori alla capanna della Sacra Famiglia, viste le scene di ressa a tratti preoccupanti cui si è assistito.

Alessandro Pino

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Aggiungi un sorcio a tavola: topi nella mensa delle elementari di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale)

18 Nov

Sgradevole sorpresa per gli scolari (e i loro genitori) della elementare “Giovanni Paolo I” di Settebagni, Terzo Municipio di Roma Capitale: la mattina del 18 novembre sono stati trovati dei ratti nei locali della mensa scolastica, a quanto si è saputo dal tam tam fra le mamme e i papà informati a loro volta da un avviso affisso nell’istituto.
È stato effettuato un intervento di igienizzazione e sono stati sostituiti gli alimenti del menu.

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Sia la preside che l’assessore municipale alle Politiche scolastiche, Riccardo Corbucci, hanno assicurato un intervento dell’Ama per la derattizzazione, un più efficiente servizio di svuotamento dei bidoni della spazzatura e la pulizia degli spazi esterni.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Fiera (si fa per dire) del materasso anche a Settebagni, Terzo Municipio di Roma Capitale – di Alessandro Pino

11 Nov

Scena già vista tante, troppe volte per le strade di Roma: un vecchio materasso che invece di essere portato all’isola ecologica dell’Ama oppure ritirato a

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domicilio (ma occorre essere in regola con il pagamento della tassa) è stato abbandonato sotto casa. Qui ci troviamo in un residence a Settebagni, estrema periferia del Terzo Municipio. Il parco è per giunta chiuso  da una sbarra automatizzata: difficile dare la colpa agli estranei.
Alessandro Pino

Una gattina infortunata da aiutare a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale)

29 Ott

Vogliamo aiutare tutti insieme questa giovane micina infortunata? Era rimasta per 5 giorni su un ramo senza riuscire più a scendere,  bloccata ad un’altezza di quattro piani.

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Le chiamate ai vigili, ai carabinieri e ai pompieri non sono servite a nulla, alla fine é dovuto intervenire un camion con cestello a pagamento. Nonostante mille precauzioni, la micina ormai stremata per fuggire é caduta da dodici metri e si è rotta una zampina!
Chi  l’ha salvata ha già speso molto, per il carro e le prime cure e adesso cerca qualcuno che la adotti.
Intanto vogliamo contribuire alle spese sostenute e per farla operare?
Non aveva neppure un nome e dopo la brutta esperienza finita quasi bene si é pensato di chiamarla Lucky, ovvero fortunata. Chi volesse aiutare a pagare le spese per l’intervento e il salvataggio puó lasciare un contributo alla delegazione Aci vicino l’edicola di Settebagni, che si é gentilmente prestata per l’evenienza. Quanto raccolto in eccesso verrà destinato ad un fondo per le prime cure di pelosetti in difficoltà nel quartiere.
L. M. – A. P.

Prosegue la telenovela del “nasone” a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

17 Ott

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Negli ultimi anni ne ha passate di tutti i colori: è stata urtata, divelta, mutilata, una volta è persino scomparsa in circostanze mai del tutto chiarite e poi sostituita: è la fontanella pubblica che si trova a Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale – di fianco al sagrato della chiesa di Sant’Antonio di Padova.
Il 16 ottobre una nuovo episodio delle (dis)avventure del “nasone” è andato in scena con l’interruzione del flusso ad opera di una squadra di operai, sembra per motivi “di sicurezza”. Il giorno dopo è stata anche transennata con la fettuccia bianca e rossa. A darne notizia in rete è stato l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio. Certo si rimane perplessi domandandosi quale rischio possa comportare una innocua anzi utilissima fontana. Per adesso rimane tristemente a secco.
Alessandro Pino

Scoperta dalla Polizia coltivazione di marijuana a Settebagni

26 Set

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Nel corso di un servizio antidroga i poliziotti del commissariato Vescovio, diretto dal dottor Fabrizio Sullo, hanno scoperto una florida piantagione di marijuana nell’area verde che a Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale – si estende tra la linea ferroviaria e la via del Monte di Casa. Dopo lungo appostamento il 24 settembre sono stati avvistati tre giovani accompagnati da un cane lupo, provenienti da una abitazione nei pressi della coltivazione.
Trovati in possesso di materiale per la produzione di droga che custodivano in una tenda da campeggio usata anche per essiccare la marijuana, i tre ventenni venivano dunque identificati e arrestati per detenzione e spaccio di stupefacenti. Il quantitativo di piante sequestrato avrebbe portato alla produzione di oltre duemila dosi.
A. P. – L. M.

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Ecco Padre Ruben, il nuovo parroco di Settebagni – di Alessandro Pino

21 Set

Padre Ruben Gallegos è il nuovo parroco di Settebagni, quartiere all’estrema periferia del Terzo Municipio di Roma Capitale. Il sacerdote diocesano – quindi non più un membro dei frati francescani ai quali da sempre era stata affidata la guida della locale parrocchia di S. Antonio di PINOpadrerubenPadova – è nato a Lima in Perù quarantadue anni fa ed è sacerdote da undici. Si è formato in seminario a Roma ma prima dell’ordinazione sacerdotale era stato in missione per diversi anni nel suo continente di origine. Prima di arrivare a Settebagni è stato viceparroco in un quartiere difficile come il Laurentino 38 per undici anni e successivamente un anno a Torrevecchia. «Rispetto ai due quartieri che ho avuto modo di conoscere questo è diverso, ho avuto una accoglienza affettuosa dimostrata da tutti anche per strada, altri sono venuti a trovarmi suonando al campanello. Negli altri posti no, dovevo cercarli io» ha commentato Padre Ruben mostrando di gradire l’atmosfera quasi familiare che si vive a Settebagni.

Alessandro Pino

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Stazione Fs di Settebagni: finalmente i nuovi tabelloni elettronici – di Alessandro Pino

28 Ago

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Da alcuni giorni nella stazione ferroviaria di Settebagni  – Terzo Municipio di Roma Capitale – sono stati installati nuovi tabelloni elettronici per informare i passeggeri sull’orario dei treni in arrivo e partenza. Costruiti dalla Solari di Udine, sostituiscono i precedenti che erano rimasti disattivati per diversi mesi e che erano anche stati soggetti ad atti di vandalismo.

Alessandro Pino

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Settebagni: cambierà la guida della Parrocchia di S. Antonio di Padova

24 Ago

Dopo decenni di conduzione dei francescani, la decisione di affidarla a sacerdoti diocesani

Anticipata come un fulmine a ciel sereno da alcuni interventi in rete da parte di residenti a Settebagni, si annuncia una novità per la vita del quartiere che ha del clamoroso ma che nonostante ciò non ha sorpreso alcuni: dopo decenni di guida da parte dell’Ordine Francescano, la locale Parrocchia intitolata a Sant’Antonio di Padova verrà affidata a sacerdoti diocesani. 7bparrocchiaLa notizia è stata confermata da ambienti interni alla Parrocchia senza però volersi sbilanciare in commenti o valutazioni, presenti invece in abbondanza sui social network e che fanno ipotizzare qualcosa di più che un fisiologico avvicendamento: impossibile non prendere nota di un certo malcontento già manifestato in più occasioni da parte dei fedeli nei confronti della attuale conduzione della Parrocchia, giudicata da alcuni forse troppo rigidamente distaccata dai tempi, dalla reale quotidianità delle persone e responsabile anche della progressiva fatiscenza dei locali adiacenti la Chiesa vera e propria. Una difficoltà di comunicazione forse non solo sul piano culturale e morale ma anche letteralmente linguistico che non ha facilitato le cose tra interlocutori – da una parte e dall’altra – che inevitabilmente considerano come straniera la lingua parlata dall’altro. Possibile dunque che le lamentele siano state sospinte fino ai piani alti della Curia, fino alla decisione di un cambio radicale (ma che potrebbe essere dettata semplicemente dalla penuria ormai cronica di frati francescani) che sarà certamente molto sentito in una comunità tanto ristretta e in parte isolata – anche geograficamente – dal resto del Terzo Municipio. Resta da vedere quale sarà la reazione di quella parte dei parrocchiani che invece avevano manifestato il loro sostegno al parroco uscente oltre a un’altra questione che pochi conoscono: sembrerebbe che a suo tempo i terreni e i fondi per la costruzione della Chiesa furono donati a condizione che essa fosse guidata sine die dai Francescani. Nel caso fosse confermata l’esistenza di un tale vincolo, ci sarà qualcuno che si opporrà per farlo valere?

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Settebagni: gli zozzoni colpiscono ancora – di Alessandro Pino

21 Ago

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La storia è ormai ben nota a chi segue questo blog: da quando a Settebagni – estrema periferia del Terzo Municipio di Roma Capitale – è stata introdotta la raccolta differenziata porta a porta, dalle strade del quartiere sono spariti i tradizionali cassonetti dei rifiuti, non previsti dal sistema in questione per il quale si usano dei piccoli bidoncini domestici.
Sono rimaste soltanto alcune campane per la raccolta del vetro e in troppi le prendono come punto di riferimento per scaricarci accanto praticamente di tutto, dai normali sacchetti della spazzatura fino al materiale di risulta di qualche ristrutturazione edile, come in foto.
Gli addetti dell’Ama ogni tanto provvedono comunque a togliere dalla strada tali rifiuti depositati irregolarmente ma ogni volta si torna da capo con altra spazzatura che puntualmente documentiamo, sia chiaro senza alcun compiacimento disfattista.

Alessandro Pino

Distrutto dalle fiamme un camper a Settebagni

4 Ago

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Era una presenza familiare a Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale – venendo da tempo parcheggiato nel pomeriggio in uno slargo sulla Salaria vicino all’uscita dal quartiere e rimanendovi tutta la notte: un vecchio camper su base Ford Transit che avrà avuto una quarantina di anni. Questa mattina è stato trovato così, completamente divorato dal fuoco. Sembra che tutto sia avvenuto in silenzio e senza che nemmeno si percepisse il caratteristico puzzo di plastiche bruciate.

Alessandro Pino

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Settebagni, Terzo Municipio di Roma Capitale: un “nasone”…mutilato – di Alessandro Pino

14 Lug

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Un nuovo episodio arricchisce (si fa per dire) la saga delle fontanelle pubbliche a Settebagni, Terzo Municipio di Roma Capitale, più volte negli anni scorsi oggetto di incidenti, incuria, guasti se non addirittura furti. A finire sotto i riflettori delle cronache di quartiere stavolta è il “nasone” vicino la chiesa di Sant’Antonio di Padova, rimasto improvvisamente senza il cannello metallico e diventando quindi inservibile: il flusso dell’acqua scorre debolmente lungo la colonnina in bronzo che  inoltre appare completamente sollevata dalla base. Come sia accaduto il fatto, non si sa ancora: difficile comunque ipotizzare sia caduto da solo come una foglia secca. Sembra comunque che il pezzo sia custodito da alcuni residenti in attesa della riparazione.
Da ricordare che  la fontanella in  questione non è quella originale, scomparsa una sera alcuni anni fa e rimpiazzata da quella oggi mutilata.

Terzo Municipio di Roma Capitale: una cartolina da Settebagni,con tanti saluti alla raccolta differenziata – di Alessandro Pino

1 Lug

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Da tempo i normali cassonetti dell’immondizia sono spariti dalle strade di Settebagni, periferia nord del Terzo Municipio di Roma Capitale, essendo stata istituita la raccolta differenziata domestica: ogni nucleo familiare – con l’esclusione delle grandi utenze come i residence – ha in dotazione dei bidoncini da riempire e posizionare in strada in orari e giorni prestabiliti per il passaggio degli addetti.

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Questo non impedisce ai soliti incivili di prendere come riferimento le campane verdi della raccolta vetro – le sole rimaste in strada – vicino alle quali viene lasciato praticamente di tutto: in questo caso un vecchio materasso matrimoniale (rifiuto ingombrante che andrebbe portato all’isola ecologica Ama della Bufalotta, ma è previsto anche il ritiro a domicilio), la confezione di un deumidificatore d’aria (pacchetto televendita?) oltre a un grosso scatolone schiacciato e sacchetti di spazzatura varia.  Quando verranno rimossi, non si sa; il fatto è che non dovevano proprio arrivarci.

Alessandro Pino

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Terzo Municipio di Roma Capitale : due vetture spolpate in via di Settebagni – di Alessandro Pino

26 Giu

Non proprio una immagine da intervallo della Rai con le pecorelle, quella che appare da alcuni giorni in Via di Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale, tra la Bufalotta e Porta di Roma – quasi di fronte PINOfotonotiziaautomobili A alla scuola “Uruguay”: come sul piazzale di uno sfasciacarrozze, si trovano due vecchie automobili apparentemente abbandonate e prive di numerose parti.Quella ridotta peggio è una Ford Focus letteralmente spolpata di fari e ruote, malamente adagiata nemmeno sui classici quattro mattoni ma su una bombola di gas esausta. Un metro più avanti, una Renault Clio che pur avendo conservato le ruote è rimasta orba dei fanali e di altri particolari. All’interno di entrambe evidenti segni di manomissione della plancia, del volante e dei fianchetti  delle portiere.

Alessandro Pino

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