Tag Archives: via Nomentana
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Spaccio sulla Nomentana: un arresto – di Alessandro Pino

1 Set

[Roma] Nuovo colpo allo spaccio di droga degli agenti del Commissariato Fidene Serpentara: mentre erano impegnati in un servizio di appostamento sulla Nomentana hanno assistito allo smercio di stupefacente, intervenendo e arrestando lo spacciatore, un trentacinquenne romano. Il pusher è stato trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e di 570 euro in contanti.

Alessandro Pino

(foto di repertorio)

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Luciano De Crescenzo e gli altri (non) napoletani: riflessioni moleste di Alessandro Pino

20 Lug

Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo si è celebrato prevedibilmente il medesimo rituale agiografico riservato ai partenopei divenuti celebri, ennesima puntata della saga col vulcano sullo sfondo del Golfo. E però sarebbe da riflettere una volta per tutte su un elemento comune a questi volti e nomi noti che senz’altro hanno dato lustro alla città specialmente nel caso di artisti che l’hanno immortalata e descritta, ma dalla quale si erano allontanati stabilmente da tempo: questi napoletani giustamente famosi, in realtà a Napoli non ci vivevano e non la vivevano, infatti sono morti altrove. De Crescenzo abitava notoriamente da decenni nella Capitale, con vista sui Fori Imperiali. Inutile offendersi o gridare allo scandalo, il fenomeno è antico e non riguarda solo politici o personaggi dello spettacolo che si potrebbe immaginare legati per motivi professionali ai centri del potere o di produzione televisiva e cinematografica, posto che anche in tal caso la tesi non reggerebbe del tutto, esistendo da decenni le telecomunicazioni e comunque non essendo che la produzione di un film o di uno spettacolo impegni il calendario intero. Proviamo a elencarne alcuni partendo da epoche ormai remote: Totò viveva a Roma come Eduardo De Filippo e il fratello Peppino (ricordato con una targa fuori la sua casa sulla via Nomentana in zona Montesacro – Talenti, nell’attuale Terzo Municipio della Capitale), Massimo Troisi aveva casa ai Parioli e a Ostia, Pino Daniele si era trasferito in Toscana, Riccardo Pazzaglia (lo scrittore e giornalista anche egli arruolato come De Crescenzo nella banda Arbore) intitolò un libro “Partenopeo in esilio”: a Roma, tanto per cambiare. E nel Lazio viveva anche Carlo Pedersoli, il Bud Spencer internazionale.
Venendo ai vivi, lo stesso Renzo Arbore (pugliese cantore di Napoli nel mondo) che contribuì a introdurre De Crescenzo nel mondo del cinema, vive alla Camilluccia. Andando molto indietro nel tempo e cambiando settore, dallo spettacolo all’industria automobilistica, ricordiamo come un altro ingegnere, Nicola Romeo (sì, quello dell’Alfa) nativo della provincia di Napoli, per concludere i suoi giorni scelse una villa sul lago di Como. E allora si ammetta serenamente questo: che chi conosce bene Napoli e la tanto decantata napoletanitá, potendo se ne è fujiuto altrove da tempo, imbonendo un pubblico di sprovveduti con aspetti di colore ormai estinti al vero. Ma ormai per mondarsi dalla malaitalianitá ci si dovrebbe trasferire come minimo a Ginevra.

Alessandro Pino

(Nel fotomontaggio, l’autore dell’articolo con Luciano De Crescenzo)

Roma Capitale: Valli-Nomentana, tangenziale aperta o chiusa? Un sindacalista contro tutti

22 Lug

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

tangenziale_est_0Che la chiusura dei cinquecento metri di tangenziale che vanno da via delle valli a via Nomentana sia un un argomento non facile da affrontare è chiaro a tutti. Anche perché il blocco notturno ventennale della tangenziale fu fatto digerire ai romani con la promessa sarebbe stata riaperta una volta interrati i tratti più molesti. Il nuovo blocco per altro, fa si che una delle gallerie sfoci in pieno divieto. Il fatto che nessuno in II Municipio fosse stato allertato, mentre il II risultava presente alla riunione in cui è stata presa la decisione non ha poi contribuito a distendere gli animi degli amministratori locali e degli abitanti della III Municipalità di Roma Capitale. Nonostante il presidente del III Paolo Emilio Marchionne mantenga un silenzio riservato sulla vicenda, probabilmente per non prendere posizione né contro i suoi amministrati né contro gli uffici di Roma Capitale, tenuti dalla sua stessa maggioranza, diversi esponenti locali si sono invece espressi contro il provvedimento che li ha tenuti all’oscuro. E se è normale il dissenso piccato di  Francesco Filini, capogruppo Fdi in consiglio municipale, quindi all’opposizione, risultano molto significative sotto l’aspetto della coesione amministrativa, le prese di posizione di esponenti Pd quali  Riccardo Corbucci, presidente del consiglio del III Municipio, di Yuri Bugli, consigliere municipale e di Marco Palumbo, consigliere comunale. Questi ultimi hanno rilasciato oggi un comunicato congiunto con il quale definiscono “ incomprensibile la scelta della giunta comunale di Roma di dare il via ad una sperimentazione che prevede la chiusura al traffico, dalle 23 alle 6, del tratto di tangenziale fra via delle Valli e via Nomentana, per di più, senza consultare i residenti e le istituzioni del III municipio di Roma”. In un altro passo della nota dichiarano la decisione presa come “inopportuna perché avrà necessariamente effetti negativi sulla qualità della vita dei residenti dei quartieri interessati, che vedranno un sensibile incremento del traffico notturno, dello smog e dell’inquinamento acustico. Proprio per queste ragioni, appare necessario inaugurare una stagione nuova, fatta di consultazioni dirette per i cittadini residenti nelle aree interessate”. Su face book le reazioni non si sono fatte attendere, per lo più contrarie alla chiusura. Alcuni si sono spinti fino ad ipotizzare l’intervento interessato di qualche notabile residente nella zona interdetta, visto che piazza Sempione non ha avuto voce in capitolo e la maldestra ammissione da parte della polizia metropolitana di non poter garantire il controllo della velocità massima consentita, visto che non sono stati istallati gli autovelox fissi, previsti già a partire dal 2008. Al momento un solo consigliere Pd, Mario Bureca, capogruppo in Municipio, si è espresso favorevolmente al provvedimento adottato, mentre sulla bacheca Fb di Corbucci l’unica voce fuori dal coro, in mezzo a tanti post arrabbiati di persone che si servono quotidianamente dell’importante arteria, pesantemente critica verso la nota emessa dal presidente del consiglio nella giornata di ieri, con la quale stigmatizzava l’iniziativa posta in essere dal Comune, è quella di Bruno Pierozzi, artista e sindacalista Spi Cgil nazionale – responsabile politiche fiscali, che ha scritto un messaggio pubblico ed uno privato a Corbucci, il quale poi ha divulgato anche il secondo sul suo profilo fb, rendendolo pubblico, diverso solo per poche parole. Questa è la versione estesa «Gentile Presidente, io abito in viale Etiopia e mi affaccio sulla tangenziale proprio nel tratto che finalmente verrà chiuso nelle ore notturne, grazie alla decisione della giunta comunale (una delle poche cose buone). Lei ha definito tale decisione una idiozia. Ebbene se c’è una idiozia quelle sono le sue dichiarazioni. Sono anni che mi batto per la chiusura e la copertura del tratto in questione. Lei non immagina il livello di inquinamento acustico e atmosferico che noi poveri abitanti della zona dobbiamo subire. Il mio balcone è invaso da polvere nera che si accumula su ogni lato, non posso tenere le finestre aperte perchè il rumore della tangenziale più quello dei treni in transito alla Stazione Nomentana è così forte che no si sente neanche la TV. Un vero inferno e pagando anche un canone di affitto di 1.270 euro mensili! Pensi ad amministrare bene il suo municipio invece di dire minchiate!».Fabrizio Cascapera, consigliere del Cd, ha così commentato, riassumendo quanto detto dai numerosi post di risposta al Signor Pierozzi: «linguaggio forbito, complimentoni al responsabile politiche fiscali Cgil. Mi fa piacere poi vedere questo senso comunitario….ecumenico; c’è un problema? Spostiamolo e diamolo ad altri. E’ proprio vero ciascuno guarda il proprio balcone….ops orticello».

Insomma, dicembre è ancora lontano, il partito dei pro e dei contro è destinato ad ingrossare sempre più e c’è da aspettarsi che le argomentazioni si faranno sempre più colorite.

Luciana Miocchi

III Municipio di Roma Capitale: chiusura notturna della tangenziale tra ponte delle Valli e Nomentana. Il II partecipa alla decisione, il III non viene nemmeno invitato

22 Lug

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Chiusura notturna dal ponte delle Valli a Nomentana. Coinvolto II Municipio, il III non viene nemmeno invitato

Roma_Tangenziale_EstDa Valli a Nomentana chiusura notturna della Tangenziale. Decisione presa in accordo con il II Municipio, mentre il III non sa nulla. Problemi di decibel, in sei mesi non si è riusciti a garantire il controllo del limite di velocità Fino al 31 dicembre 2014 il tratto di tangenziale tra il ponte delle Valli e la Nomentana sarà chiuso al traffico veicolare privato tra le ore 23 e le ore 6 del mattino successivo. L’ordiananza del sindaco Marino porta la data del 15 luglio ed è immediatamente operativa. La decisione è stata presa durante una riunione indetta l’8 luglio dal Dipartimento Tutela Ambientale-Protezione Civile, cui hanno preso parte anche rappresentanti del Dipartimento Mobilità e Trasporti, del Corpo della Polizia locale Roma Capitale e dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità e del Municipio Il. Nonostante l’importante modifica alla viabilità interessi anche il III Municipio, di cui la tangenziale è il confine convenzionale, nessun rappresentante del distretto di Piazza Sempione è stato invitato.

La chiusura si è resa necessaria, a seguire le motivazioni dell’ordinanza, perché durante il periodo in cui è stato in vigore il limite orario sperimentale di 50 km/h (sul resto della circonvallazione è di 70) non si è potuto verificare né il reale miglioramento dell’inquinamento acustico e ambientale né l’effettivo rispetto del limite di velocità. Però nel preambolo si annuncia che è stato elaborato un progetto per l’installazione di sistemi di controllo automatico delle infrazioni da posizionare sulla sopraelevata e si fa riferimento all’esistenza di una “Conferenza di servizi permanente dall’Ufficio speciale emergenza traffico e mobilità istituita già nel 2008 che sovrintende – o dovrebbe sovrintendere – a tale attività. Scritta così, dall’ordinanza sembrerebbe emergere che l’arco temporale di sei anni non sia stato sufficiente all’installazione degli autovelox in postazione fissa.

Si legge sempre nello stesso documento che con l’ordinanza 314 del 30/12/2013 (Sindaco Marino) vi era stata la temporanea revoca del divieto di transito notturno, nei due sensi di marcia, nel tratto dell’infrastruttura viaria compreso tra Via Batteria Nomentana e Via Nomentana e che, al fine di garantire la riduzione dell’impatto acustico ambientale a tutela dei recettori, si istituiva il limite di velocità di 50 km/h, per l’intera giornata, nel tratto compreso tra via della Batteria Nomentana e Via delle Valli, con 0.0. del Dipartimento Mobilità e Trasporti n.828 del 2 agosto 2012 (prot. 32548) e si ordinava il rigoroso controllo del rispetto del limite di velocità indicato e nonché l’esecuzione di uno studio “trasportistico” relativo ai flussi di traffico e relative ricadute acustiche, al fine di individuare misure efficaci di controllo e di abbattimento del rumore, inclusa l’eventuale realizzazione di nuove barriere di difesa acustica e l’adeguamento delle esistenti. Alla riunione del Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile tenutasi il sei dicembre del 2013 si era ribadita la necessità di avere a disposizione i risultati degli studi prima del termine degli effetti dell’ordinanza sindacale, il 30 giugno 2014. Al 25 giugno però, la Polizia locale di Roma Capitale ha ribadito l’impossibilità di procedere alla verifica di limiti di velocità tramite dispositivi mobili di controllo per motivi di sicurezza degli operatori, inoltre è stato confermato dal Dipartimento della Mobilità che l’installazione e la messa in esercizio degli autovelox in postazione fissa non è realizzabile entro la data di scadenza dell’ordinanza n.314/2013. Veniva concessa così una proroga di 15 giorni ma all’ ultima riunione era ormai ben chiaro che i tempi erano ancora troppo stretti. Così è stato deciso di chiudere direttamente in ore notturne il tratto tra ponte delle Valli e la Nomentana, circa 500 metri in tutto, almeno fino all’installazione degli autovelox fissi e alla consegna degli studi, comunque fino al prossimo 31 dicembre, fatta salva la possibilità di ricorrere al Tar.

Ora però, viene un dubbio tutt’altro che peregrino: se non è possibile installare autovelox mobili perché gli operatori risulterebbero a rischio – non vi sono aree di sosta – Roma Capitale come intende chiudere al traffico e controllare gli aventi diritto alle varie deroghe senza che gli stessi operatori vengano messi in pericolo? Sarà una chiusura solo nominale o verranno istallate barriere ad emersione oppure posizionate e rimosse manualmente tutte le sere e tutte le mattine?

Le reazioni dal III Municipio non si sono fatte attendere. Il presidente del consiglio del III Municipio Riccardo Corbucci ha ribadito in maniera decisa la sua posizione: “La decisione di chiudere al traffico, dalle 23 alle 6, il tratto di tangenziale fra via delle Valli e via Nomentana è una vera idiozia, presa per tutelare i residenti del II municipio, senza prendere in alcuna considerazione le esigenze e la stessa tutela, che allo stesso modo meritano i residenti del III municipio, dove ricadranno gli effetti negativi di questa decisione miope”. E ancora: “L’assenza dei rappresentanti del municipio III in una discussione che riguarderà migliaia di residenti del nostro territorio è davvero assurda”. “Infatti la chiusura di quel tratto di tangenziale, motivata per limitare l’impatto acustivo, obbligherà gli automobilisti ad uscire obbligatoriamente sulla rampa che conduce a via Nomentana – continua Corbucci – coloro che dovranno proseguire verso via Salaria, viale Libia e l’Olimpica, passeranno quindi sotto le finestre dei cittadini di Montesacro, di Valli-Conca d’Oro e di via dei Prati Fiscali, tutti residenti evidentemente meno fortunati, che non meritano di essere tutelati dall’impatto acustico provocato dalle auto. Contro questa decisione sosterremo le giuste proteste dei cittadini, che si stanno già muovendo con la presentazione di un ricorso al Tar del Lazio e con una raccolta di firme per chiedere l’immediato ritiro di questa ordinanza”.

Anche Francesco Filini, capogruppo di FdI in consiglio municipale, dichiara tutta la sua contrarietà, in più, andando giù pesante sulla gestione del presidente del III Municipio: “Il fatto che si decida di chiudere un tratto di tangenziale per tutelare i residenti del II Municipio a discapito dei cittadini di Montesacro è un fatto di per sé tanto grave quanto anomalo, che poi la decisione avvenga senza minimamente coinvolgere gli amministratori del III Municipio è fatto semplicemente assurdo che ci riporta ad una triste realtà già più volte denunciata dalle opposizioni: Marchionne & Co. non vengono minimamente presi in considerazione da Roma Capitale. Ed è questo il problema più grande per i nostri cittadini, ovvero quello di avere un Presidente di Municipio che conta come il due di coppe quando regna Marino…”.

Luciana Miocchi

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