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Roma Nord: in un’ora compie una rapina e ne tenta altre due | di Alessandro Pino

23 Mar

[ROMA] Aveva seminato il panico a Roma Nord compiendo una rapina e tentandone due in meno di un’ora assieme a una complice. Adesso la Polizia ha individuato, identificato e sottoposto a fermo un trentunenne peruviano.

I fatti sono accaduti la sera dell’11 marzo:
la ricostruzione della sequenza comincia poco dopo le 21 nei pressi di una farmacia a Corso di Francia dove una donna è stata aggredita alle spalle dallo straniero. L’uomo dopo averla gettata a terra le ha rubato la borsa fuggendo poi su una macchina guidata da una complice.
Successivamente si è diretto a un supermercato sulla Cassia in zona Tomba di Nerone dove ha prima utilizzato una carta di credito appartenente alla donna appena rapinata e poi ha arraffato una bottiglia di superalcolico minacciando di morte la cassiera e fuggendo sempre sulla macchina guidata dalla complice.

Poi, sempre nella ricostruzione effettuata dagli inquirenti, l’uomo si è diretto in una farmacia sulla Cassia distante poche centinaia di metri: all’interno si è coperto il volto con una maglia e ha aggredito un cliente e il farmacista, prendendogli il cellulare e cercando di asportare il registratore di cassa. Il farmacista ha resistito nonostante i diversi colpi subiti dal rapinatore che a quel punto è fuggito sempre con la complice.

Al termine delle indagini l’uomo è stato individuato dagli uomini del XV Distretto Ponte Milvio e del commissariato Flaminio in via di Grottarossa e bloccato dopo una breve fuga.
Alessandro Pino

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Val Melaina: via i motorini abbandonati nei cortili Ater | di Alessandro Pino

23 Mar

[ROMA] Sono stati finalmente rimossi dai cortili delle palazzine Ater di Val Melaina i motorini che per anni erano rimasti abbandonati al loro interno.

L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Roma Capitale alla presenza del presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne
Alessandro Pino

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Risolta la questione degli esuberi al liceo Nomentano: tutte accolte le domande di iscrizione al primo anno. Polemica in Municipio – di Luciana Miocchi

23 Mar

Ci è voluto tutto l’impegno del Municipio, con il dialogo costante con la Città Metropolitana e l’Ufficio Scolastico Regionale, nonchè la disponibilità della dirigente dell’IC Munari, dott.ssa Eva Pasqualini, che ha acconsentito ad accogliere sette classi del liceo Nomentano – togliendo così dall’imbarazzo un po’ tutte le parti coinvolte nella surreale vicenda verificatasi alla chiusura delle preiscrizioni al primo anno di liceo, qualche settimana fa. In quel frangente, infatti, ci si accorse che circa duecento studenti sarebbero rimasti fuori graduatoria, un po’ troppi rispetto ai numeri che si verificano normalmente e difficili da ricollocare, se non con grande disagio delle famiglie, segno che qualcosa nella programmazione non era andato per il verso giusto. Tanto più che a pagare, come sempre, sarebbero stati i ragazzi provenienti dalle zone più lontane dagli istituti superiori, sempre in fondo a tutte le graduatorie di istituto, colpevoli di non averne uno vicino, considerabile di prossimità con le scuole medie, come Settebagni e Castel Giubileo che per uno strano caso dell’ufficio scolastico provinciale, sono a una distanza media di dieci chilometri e senza collegamenti pubblici agevoli con le superiori del III Municipio. Una situazione a cui l’amministrazione dovrà porre rimedio, prima o poi.

L’impegno preso personalmente dall’assessora municipale alle scuola, nonché vice presidente del Municipio Paola Ilari e dal presidente Paolo Marchionne ha portato, piuttosto che allo smistamento verso altre strutture anche fuori Municipio, a cercare locali alternativi, in modo da non penalizzare le famiglie che avevano optato come prima scelta, per il liceo di via della Bufalotta. Con una nota congiunta Ilari e Marchionne esprimono tutta la loro soddisfazione: t”utte le studentesse e gli studenti, come ci eravamo impegnati a fare fin dall’inizio, saranno iscritti al liceo Nomentano. Ce lo avevano chiesto le famiglie e ragazzi e ragazze, per questo abbiamo quotidianamente interloquito con le altre Istituzioni per individuare esclusivamente nel Municipio III la soluzione migliore che garantisse il reperimento delle aule necessarie, affinché i gli oltre 200 studenti avessero la loro scuola“. Il problema era la quantità di spazio necessaria, infatti proseguono i due “Ci è voluto tempo ma ci siamo riusciti: sono stati effettuati diversi sopralluoghi, non era semplice trovare nelle scuole del territorio spazi così grandi. La scelta della struttura scolastica di via Rina de Liguori dell’I.C. Munari a Vigne Nuove era l’unica ad avere 7 aule e le caratteristiche necessarie a garantire la sicurezza“. All’inizio di giugno cominceranno i lavori di adeguamento, i locali erano destinati in origine a scuola elementare, in modo che tutto sia pronto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Presidente e vice Presidente del III Municipio hanno tenuto a precisare che non si tratta di un risultato scontato, in quanto è stato “raggiunto grazie al Sindaco Roberto Gualtieri, al consigliere Daniele Parrucci e ai tecnici che si sono prontamente messi al servizio, ma il più importante ringraziamento va alla Dirigente dell’IC Munari, Eva Pasqualini che ha subito capito l’esigenza e si è messa a completa disposizione“.

Dall’opposizione municipale, i consiglieri di FdI Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo sui social si manifestano critici nei confronti della soluzione trovata, proprio per via dell’ubicazione delle aule, prossime a una scuola primaria, anche se concordano che per gli studenti è meglio alle elementari in III piuttosto che sparsi per tutta Roma. Soprattutto, fanno notare che è il secondo anno che viene commesso un errore di valutazione. Questo è un discorso, che andrà affrontato sicuramente, in modo da non doversi trovare nuovamente nella stessa scomoda posizione.

Luciana Miocchi

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“Com’eri vestita?”: a Talenti una mostra contro la violenza di genere

23 Mar

[ROMA] Approda nella Capitale presso la “Casa dei diritti e delle differenze Carla Zappelli Verbano” a Talenti la mostra  “Com’eri vestita?” organizzata da Amnesty International nell’ambito della campagna “Italia #iolochiedo – Il sesso senza consenso è stupro”.

Scopo dell’iniziativa, in collaborazione con il Terzo Municipio, è parlare di violenza di genere e stereotipi sessisti attraverso gli abiti.

L’inaugurazione si terrà il 23 marzo a mezzogiorno, poi l’esposizione resterà aperta al pubblico il 24 e il 25 marzo dalle 9 alle ore 13 e dalle 15 alle ore 17 e il 26 marzo dalle 9 alle ore 13. La “Casa dei diritti e delle differenze Carla Zappelli Verbano” si trova in via Gerolamo Rovetta.

(A cura di Alessandro Pino)

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