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Settebagni, III Municipio di Roma Capitale: sottopasso chiuso e cittadini allo sbaraglio – di Luciana Miocchi

1 Feb

pubblicato sulla testata giornalistica http://www.di-roma.com

settebagni

Dall’idea originale di un sottopasso più grande allargando l’esistente a quello tutto nuovo, si è passati alla paralisi totale e alla confusione. Adesso il quartiere può “godere” dell’improvvisa chiusura del vecchio passaggio, da tempo dichiarato non stabile e del caos conseguente, con alternative, anche pedonali, non messe in campo dall’amministrazione per il periodo di lavori di consolidamento

La questione dell’allargamento del sottopasso ferroviario in via di Sant’Antonio è ormai annosa. Sono più di venti anni che una convenzione stipulata tra il Comune di Roma e un costruttore che ha edificato delle palazzine in zona, sancisce che dietro pagamento di appositi oneri concessori – regolarmente effettuato e registrato – l’opera deve essere realizzata. In origine l’idea era di allargare il preesistente, poi, nel corso degli anni si è preferito prima pensare alla realizzazione di un nuovo manufatto accanto all’esistente, con tanto di cantierizzazione dell’area interessata ai danni dei terreni della parrocchia, poi, trascorsi anni infruttuosi e con tanto di fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto, dopo aver scoperto l’esistenza di uno scambio non segnalato prima, il progetto sembra essersi perso sulle scrivanie di non meglio precisati uffici di Fs, anche se ogni tanto torna a palesarsi il disegno di un sottopasso a qualche centinaio di metri di distanza, direzione Roma. Ma questa è un’altra storia, della quale i residenti sono decisi a venirne a capo.

Gli odierni dolori sono provocati sempre dal vecchio sottopasso, denunciato come pericolante da diverso tempo, tanto da meritare nel luglio 2015 pressanti richieste del locale comitato di quartiere, alle qualiveniva risposto nel dicembre dello stesso anno, da parte dell’assessore municipale ai Lavori pubblici Fabio Dionisi che Ferrovie avrebbe effettuato dei lavori di consolidamento, cantierizzando l’area per 60 giorni, non meglio precisando i tempi di inizio nè tantomeno se fosse stato possibile il transito per i pedoni.

A questo punto occorre ricordare, per chi non conosce la zona, che la ferrovia taglia praticamente in due il quartiere, separando la zona collinare da quella che si estende lungo la via salaria. Ciò comporta che ci sia un unico altro ponte di accesso e di scambio per il traffico veicolare, il ponte della salita della Marcigliana, circa 800 metri più giù e un accesso pedonale alla stazione Fs che però non è fruibile da portatori di handicap né dalle carrozzine e dai passeggini.

Il 21 gennaio l’assessore contattava il Comitato di quartiere, avvertendolo che il 25 sarebbero partiti i lavori, che non sarebbe stato possibile mantenere un accesso pedonale e che non si riteneva di poter procrastinare a dopo la chiusura delle scuole l’intervento, stante il passaggio dei treni sulla soprastante linea ferroviaria e che un comunicato ufficiale sarebbe stato diramato a breve.

Nonostante il poco tempo a disposizione il Cdq decideva di cercare di informare i residenti con ogni mezzo, internet, Facebook e il buon vecchio passaparola, nonchè con una riunione pubblica lo stesso 25, al quale avrebbe partecipato lo stesso assessore.

Con un certo senso di irritazione invece che dalla nota ufficiale, residenti e Comitato di Quartiere venivano a conoscenza dalla testata on line romatoday delle dichiarazioni di assessore e minisindaco sull’inizio dei lavori. Su facebook l’ex consigliere di Forza Italia, Marco Bentivoglio, pubblicava una lettera protocollata in Municipio con la quale dava raccomandazioni sugli interventi da fare in vista della modificata viabilità del quartiere.

La nota di Bentivoglio, firmata anche dal consigliere Borgheresi, sembrava essere, alla data del 25 gennaio, l’unico atto scritto sul tema.

Tanto che alla riunione serale l’assessore ancora raccoglieva proposte sulla viabilità provvisoria, se senso unico su via dello scalo o divieto di parcheggio, sull’aumento della frequenza di passaggio del bus Atac 039, proponendo l’istituzione di una specie di navetta circolare, sempre se la stessa Atac potesse farlo.Segnava perfino la proposta di utilizzare la navetta scuolabus per trasportare le persone, omettendo di dire o forse non sapendo, che il servizio viene effettuato dietro gara di appalto e che quindi una soluzione del genere comporterebbe quanto meno una ridiscussione di detto appalto e la revisione della parte economica, una procedura non semplice e dai tempi sicuramenti lunghi.

Alla serata interveniva anche l’ex presidente del Municipio Cristiano Bonelli, difendendo l’idea, sulla quale tutto il quartiere concorda, di ottenere la realizzazione del sottopasso come da convenzione e richiamando l’attenzione sul grande assente della serata, ovvero Ferrovie dello Stato.

A oggi il punto della situazione: ponte chiuso, con tutto il traffico veicolare che per accedere alla parte collinare deve passare dalla salita della Marcigliana, nessun divieto di sosta e fermata sulla via dello Scalo di Settebagni, nessun senso unico. Nemmeno la presenza di vigili fuori dal plesso scolastico che ospita anche un asilo comunale, oltre le primarie e le medie, se non in un paio di occasioni.

Sulla piazza virtuale che è ormai considerata Facebook, nei vari gruppi di Settebagni, intanto, si è scatenata la rabbia e il risentimento per una situazione che ben poteva essere risolta, studiando in anticipo un piano traffico provvisorio, con l’istituzione di un senso unico o del divieto di parcheggio a seconda di quanto ritenuto necessario dalla polizia locale e il doveroso allestimento della segnaletica orizzontale e verticale.

La responsabilità per aver lasciato i residenti in una situazione di pieno caos non verrà, comprensibilmente mai fuori, persa tra le varie scrivanie di assessorato, polizia locale, Fs e ufficio tecnico.L’assessore Dionisi ha dato conto durante la riunione del fatto che la tassa per l’occupazione del suolo pubblico è stata pagata soltanto pochi giorni fa e che questo ha fatto sì che mancasse l’ufficialità dell’inizio dei lavori. Ma se è vero che il ponte aveva bisogno pressante e non rimandabile di lavori di consolidamento, l’ufficio competente avrebbe dovuto richiedere quanto meno lo studio di un piano di emergenza da applicare al momento dei lavori, proprio per evitare quanto è accaduto: a distanza di una settimana dall’annuncio della chiusura, ancora tutto è lasciato al buon senso o alla prepotenza dei residenti, con gli inevitabili ingorghi dell’ora di punta, alla mattina e alla sera al rientro dal lavoro.

Consigli sull’andare a piedi a portare i bambini a scuola? Legittimi ma non è questo che ci si aspetta da un’amministrazione pubblica. Tanto più se ha avuto tutto il tempo di pensare e di mettere in atto un provvedimento di discliplina del traffico provvisorio. Invece, sembra che prima della metà della prossima settimana rimarrà tutto invariato.

Luciana Miocchi

La palina Atac pendente (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

28 Gen

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A Pisa hanno la torre pendente, Roma per non essere da meno ha la palina Atac che si trova in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) tra via delle Lucarie e la salita della Marcigliana: la tabella è priva del listello metallico che indica la linea (lo 039) e il numero di matricola della fermata stessa (utile per comunicarlo a chi di competenza proprio in un caso del genere) ma soprattutto è inclinata pericolosamente in seguito a qualche urto. Per sistemarla si aspetta che cada in testa a qualcuno?
Alessandro Pino

Flash – chiuso per lavori il vecchio sottopasso di Settebagni – di Alessandro Pino

27 Gen

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Sono iniziati il 26 gennaio tra le polemiche i lavori di risistemazione nel vecchio sottopasso di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) che ne comportano però la chiusura con le immaginabili conseguenze sui collegamenti anche pedonali nel quartiere. Un successivo articolo di Luciana Miocchi troverete tutti i dettagli sulla vicenda che ha portato alla chiusura.
Alessandro Pino

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Folla clamorosa per il Presepe vivente a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

20 Dic

La polentata prenatalizia sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio di Padova – offerta dal Comitato di DSC_0353festeggiamenti in onore del santo, attivo tutto l’anno – è un appuntamento classico per gli abitanti di Settebagni, piccolo quartiere all’estrema periferia del Terzo Municipio di Roma Capitale. Quest’anno però si è avuta l’idea di mettere in scena contestualmente un piccolo presepe vivente la sera dello scorso 19 dicembre, dopo la messa celebrata all’aperto dal parroco Padre Ruben. I residenti hanno mostrato di gradire molto affollando il piazzale come non si vedeva da tempo, DSC_0357dividendosi  tra la capanna della Natività e quelle dei pastori dove venivano distribuiti polenta e vin   brulè. Ci permettiamo un solo appunto: per le prossime occasioni – che ci auguriamo non mancheranno – andrebbe studiato meglio il flusso dei visitatori alla capanna della Sacra Famiglia, viste le scene di ressa a tratti preoccupanti cui si è assistito.

Alessandro Pino

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Aggiungi un sorcio a tavola: topi nella mensa delle elementari di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale)

18 Nov

Sgradevole sorpresa per gli scolari (e i loro genitori) della elementare “Giovanni Paolo I” di Settebagni, Terzo Municipio di Roma Capitale: la mattina del 18 novembre sono stati trovati dei ratti nei locali della mensa scolastica, a quanto si è saputo dal tam tam fra le mamme e i papà informati a loro volta da un avviso affisso nell’istituto.
È stato effettuato un intervento di igienizzazione e sono stati sostituiti gli alimenti del menu.

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Sia la preside che l’assessore municipale alle Politiche scolastiche, Riccardo Corbucci, hanno assicurato un intervento dell’Ama per la derattizzazione, un più efficiente servizio di svuotamento dei bidoni della spazzatura e la pulizia degli spazi esterni.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Una gattina infortunata da aiutare a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale)

29 Ott

Vogliamo aiutare tutti insieme questa giovane micina infortunata? Era rimasta per 5 giorni su un ramo senza riuscire più a scendere,  bloccata ad un’altezza di quattro piani.

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Le chiamate ai vigili, ai carabinieri e ai pompieri non sono servite a nulla, alla fine é dovuto intervenire un camion con cestello a pagamento. Nonostante mille precauzioni, la micina ormai stremata per fuggire é caduta da dodici metri e si è rotta una zampina!
Chi  l’ha salvata ha già speso molto, per il carro e le prime cure e adesso cerca qualcuno che la adotti.
Intanto vogliamo contribuire alle spese sostenute e per farla operare?
Non aveva neppure un nome e dopo la brutta esperienza finita quasi bene si é pensato di chiamarla Lucky, ovvero fortunata. Chi volesse aiutare a pagare le spese per l’intervento e il salvataggio puó lasciare un contributo alla delegazione Aci vicino l’edicola di Settebagni, che si é gentilmente prestata per l’evenienza. Quanto raccolto in eccesso verrà destinato ad un fondo per le prime cure di pelosetti in difficoltà nel quartiere.
L. M. – A. P.

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Gigi Proietti a piazza Sempione per le riprese di “Una pallottola nel cuore 2” – di Alessandro Pino

22 Ott
Gigi Proietti con Luciana Miocchi sul set di piazza Sempione (foto Alessandro Pino)

Gigi Proietti con Luciana Miocchi sul set di piazza Sempione (foto Alessandro Pino)

Piazza Sempione – nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio di Roma Capitale – in fermento la

Gigi Proietti e Luciana Miocchi a piazza Sempione (foto Alessandro Pino)

Gigi Proietti e Luciana Miocchi a piazza Sempione (foto Alessandro Pino)

mattina del 22 ottobre: i portici del palazzo Sabatini si sono trasformati nel set dello sceneggiato televisivo “Una pallottola nel cuore 2” con Gigi Proietti. Il celebre attore, originario proprio del quartiere, come sua abitudine è stato cortese e affabile nel concedersi agli ammiratori per autografi e selfie (tra gli altri si sono visti il presidente del Municipio Paolo Marchionne e l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi). Tra un ciak e l’altro, Proietti ha ricordato che da piccolo proprio nell’attuale sede del Municipio – in origine edificio scolastico – aveva frequentato le scuole.

Alessandro Pino

Prosegue la telenovela del “nasone” a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

17 Ott

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Negli ultimi anni ne ha passate di tutti i colori: è stata urtata, divelta, mutilata, una volta è persino scomparsa in circostanze mai del tutto chiarite e poi sostituita: è la fontanella pubblica che si trova a Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale – di fianco al sagrato della chiesa di Sant’Antonio di Padova.
Il 16 ottobre una nuovo episodio delle (dis)avventure del “nasone” è andato in scena con l’interruzione del flusso ad opera di una squadra di operai, sembra per motivi “di sicurezza”. Il giorno dopo è stata anche transennata con la fettuccia bianca e rossa. A darne notizia in rete è stato l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio. Certo si rimane perplessi domandandosi quale rischio possa comportare una innocua anzi utilissima fontana. Per adesso rimane tristemente a secco.
Alessandro Pino

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“Una stagione esagerata” al Teatro degli Audaci di Roma – il video

29 Set

Il direttore artistico del Teatro degli Audaci, Flavio De Paola, intervistato da Alessandro Pino

 

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A Monte Sacro una maratonina dal percorso a forma di cuore per Valentina Col – di Alessandro Pino

28 Set

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Se è vero che pur non essendoci più fisicamente si continua a vivere finchè verremo ricordati da  chi ci ha amato, allora Valentina Col – giovanissima studentessa e pallavolista di Monte Sacro che due anni fa si spense durante un ricovero in ospedale in Toscana, vicenda sulla quale è ancora in corso un DSC_0426procedimento giudiziario – è ancora ben presente e non solo nella sua famiglia, visto il numero di entusiasti partecipanti alla maratonina non competitiva Corro per Vale, tenutasi la mattina del 27 settembre proprio per le vie del suo quartiere. Partenza e arrivo presso la palestra Agnini di viale Adriatico, dove Valentina si allenava – e che è stata ristrutturata nei mesi scorsi grazie a una raccolta promossa da Massimiliano e Francesca, genitori della ragazza ai quali lo scorso dicembre è stato anche consegnato il “Premio Montesacro” alla memoria della figlia – a disegnare per le vie del quartiere un DSC_0407percorso emblematicamente a forma di cuore. La corsa podistica è stata organizzata in collaborazione con la Asd Vale10, Assport III, Centro Sportivo Educativo Nazionale e il Terzo Municipio di Roma Capitale, del quale era presente il presidente Paolo Marchionne che prima della partenza ha letto ai corridori un messaggio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Hanno presenziato anche il  nuovo assessore municipale alla Scuola Riccardo Corbucci e la consigliera di maggioranza Marzia Maccaroni, tutti con indosso la maglietta “Corro per Vale”. Il papà di Valentina ha salutato così i numerosi maratoneti di tutte le età: «Io sono come un albero a cui la tempesta ha spezzato il tronco, voi siete i germogli che rinascono attorno».

Alessandro Pino

“Puliamo il mondo” o almeno il parco Nobile a Settebagni – di Alessandro Pino

27 Set

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Un gruppo di volontari facenti capo al Comitato di quartiere Settebagni ha svolto la mattina del 26 settembre presso il parco Nobile di Settebagni – dove nei giorni scorsi aveva operato il Servizio Giardini – un intervento di rifiniture e pulizie straordinarie, in collaborazione con il Terzo Municipio nell’ambito della campagna di Legambiente chiamata “Puliamo il mondo”, arrivata alla ventitreesima edizione. L’Ama ha fornito parte del materiale di lavoro mentre l’attrezzatura meccanica è stata portata  dagli stessi volontari. In visita ai volontari è arrivato il neo assessore municipale alla Scuola, Riccardo Corbucci.
Alessandro Pino

Scoperta dalla Polizia coltivazione di marijuana a Settebagni

26 Set

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Nel corso di un servizio antidroga i poliziotti del commissariato Vescovio, diretto dal dottor Fabrizio Sullo, hanno scoperto una florida piantagione di marijuana nell’area verde che a Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale – si estende tra la linea ferroviaria e la via del Monte di Casa. Dopo lungo appostamento il 24 settembre sono stati avvistati tre giovani accompagnati da un cane lupo, provenienti da una abitazione nei pressi della coltivazione.
Trovati in possesso di materiale per la produzione di droga che custodivano in una tenda da campeggio usata anche per essiccare la marijuana, i tre ventenni venivano dunque identificati e arrestati per detenzione e spaccio di stupefacenti. Il quantitativo di piante sequestrato avrebbe portato alla produzione di oltre duemila dosi.
A. P. – L. M.

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Cittadini di ramazza a Colle Salario il 26 settembre – di Alessandro Pino

25 Set

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Colle Salario –  quartiere del Terzo Municipio di Roma Capitale – scende in strada il 26 settembre per manifestare contro l’abbandono e la decadenza del territorio. I partecipanti all’iniziativa –  denominata “Ama fai da te” e organizzata dal locale Comitato di Quartiere – partiranno dal parcheggio del supermercato di  via Monte Giberto e muniti di scope e rastrelli si daranno da fare anche per fornire un segnale alle istituzioni. L’appuntamento è per le dieci di sabato mattina e la partecipazione è aperta a tutti i volenterosi.

Alessandro Pino

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Ecco Padre Ruben, il nuovo parroco di Settebagni – di Alessandro Pino

21 Set

Padre Ruben Gallegos è il nuovo parroco di Settebagni, quartiere all’estrema periferia del Terzo Municipio di Roma Capitale. Il sacerdote diocesano – quindi non più un membro dei frati francescani ai quali da sempre era stata affidata la guida della locale parrocchia di S. Antonio di PINOpadrerubenPadova – è nato a Lima in Perù quarantadue anni fa ed è sacerdote da undici. Si è formato in seminario a Roma ma prima dell’ordinazione sacerdotale era stato in missione per diversi anni nel suo continente di origine. Prima di arrivare a Settebagni è stato viceparroco in un quartiere difficile come il Laurentino 38 per undici anni e successivamente un anno a Torrevecchia. «Rispetto ai due quartieri che ho avuto modo di conoscere questo è diverso, ho avuto una accoglienza affettuosa dimostrata da tutti anche per strada, altri sono venuti a trovarmi suonando al campanello. Negli altri posti no, dovevo cercarli io» ha commentato Padre Ruben mostrando di gradire l’atmosfera quasi familiare che si vive a Settebagni.

Alessandro Pino

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“Colora il mondo”: si inaugura un nuovo asilo nido a Monte Sacro – di Alessandro Pino

6 Set

Una elegante palazzina nello stile della Città Giardino, situata al civico 9 di via Monviso – nel cuore di Monte Sacro e del Terzo Municipio di Roma Capitale – è la sede di un nuovo asilo nido privato per il quale è stato scelto il nome “Colora il mondo” e che verrà inaugurato il 12 settembre (la festa aperta a tutti gli interessati si terrà dalle 16 alle 19)DSC_0300Visitando in anteprima i locali accompagnati dalla giovane ma preparata titolare, la psicologa Eleonora Baiocchini, ci si rende subito conto che la struttura non a caso è stata chiamata così: si cammina in un arcobaleno di colori ampio circa trecento metri quadri ai quali si aggiungono oltre settecento di spazi esterni comprensivi di giardino e nei quali verrà realizzato anche un piccolo orto didattico per indirizzare i bambini a una educazione alimentare spesso trascurata altrove. Mette allegria solo a guardarlo e verrebbe voglia di tornare piccolissimi per poterci trascorrere la giornata. La struttura una volta a regime ospiterà una ventina di bambini a disposizione dei quali ci saranno (oltre a Eleonora in veste di coordinatrice) quattro educatori – formati anche per quanto riguarda le manovre di primo soccorso e DSC_0307 disostruzione delle vie respiratorie – una ausiliaria e una cuoca essendo fornito anche il servizio di mensa per il quale ci si avvarrà anche della consulenza di un nutrizionista.  L’asilo “Colora il Mondo” si rivolge chiaramente a quelle famiglie che non sono entrate nelle graduatorie per gli asili comunali ma rappresenta anche una interessante alternativa per chi comunque vuole offrire qualcosa di più ai propri figli: è prevista l’offerta di attività facoltative come laboratori di cucina, lettura, inglese con insegnanti madrelingua e grafico-pittorici oltre a una ludoteca  mentre nella prossima bella stagione sarà attivato il centro estivo.  Fiore all’occhiello del nuovo asilo è il sistema scelto per avere un filo diretto con le famiglie: una applicazione per tablet e smartphone per trasmettere immagini e informazioni pratiche sulle attività svolte. DSC_0306«L’emozione è tanta perché è un sogno che si concretizza – rivela la dottoressa Baiocchini – già da prima di iniziare l’università il mio sogno era di aprire un asilo nido e ho indirizzato i miei studi in quella direzione. Questa struttura ci è subito piaciuta e sono molto motivata». Altre informazioni sono reperibili scrivendo alla mail info@colorailmondo.it  oltre che sul sito http://www.colorailmondo.it o telefonando al 392.34.57.629 e naturalmente partecipando all’inaugurazione del 12 settembre.

Alessandro Pino

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Di nuovo appesa la plafoniera alla stazione di Settebagni: atto di vandalismo? – di Alessandro Pino

4 Set

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Erano i primi di giugno quando avevamo pubblicato la foto di una lampada al neon rimasta appesa al soffitto del sottopasso della stazione ferroviaria di Settebagni,  estrema periferia del Terzo Municipio di Roma Capitale
Oggi la scena si è ripetuta e la plafoniera è di nuovo penzolante dal cavo di alimentazione come un salame messo a stagionare.
Questa volta però qualcuno – forse il personale di stazione – ha tenuto a specificare con un foglio scritto a penna che si tratta di un atto di vandalismo e che la manutenzione è stata avvisata.
Alessandro Pino

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Terzo Municipio di Roma Capitale: il casale alla Marcigliana che doveva diventare centro di accoglienza – di Alessandro Pino

1 Set

È stata una delle polemiche che ha arroventato l’estate in Terzo Municipio: l’annunciato arrivo di un gruppo di immigrati in una struttura – un vecchio casale nel quale erano iniziati lavori di adeguamento – sita al civico 532 di via della Marcigliana, nel cuore della omonima riserva naturale. 20150829_153634[1]L’edificio però è stato sequestrato durante un sopralluogo effettuato il 20 agosto dai guardaparco di RomaNatura – l’ente regionale per la gestione delle aree naturali protette nel Comune di Roma – assieme ad alcune autorità tra cui il presidente del Terzo Municipio, Paolo Emilio Marchionne che era accompagnato dall’assessore municipale alle politiche sociali Eleonora Di Maggio. A quanto si legge in un comunicato sul sito istituzionale di RomaNatura, infatti, mancava il nulla osta preventivo ai lavori rilasciato dallo stesso ente e necessario in un’area soggetta a vincoli di natura storica, ambientale e paesaggistica. L’assegnazione  dei fondi stanziati per l’iniziativa tramite bando pubblicato dalla Prefettura di Roma è stata sospesa così come la pratica delle autorizzazioni. Ma quanti erano precisamente gli immigrati che dovevano arrivare? Le cifre di cui si è parlato oscillano parecchio: sul 20150831_135916[1] proprio profilo Facebook il presidente Marchionne ha parlato di cento persone ma nel comunicato di RomaNatura si parla addirittura di cinquecento. Adesso cosa succederà? Arriveranno comunque e saranno ospitati in un’altra struttura? Certo che a pensarci bene è stato evitato per ora un polverone ben maggiore e che avrebbe potuto esasperare gli animi: se il progetto fosse andato in  porto,  da un lato i più attenti alle esigenze dei migranti avrebbero sollevato la questione dell’inadeguatezza all’accoglienza di un luogo in effetti parecchio isolato, immerso com’è nella campagna; altri invece avrebbero riproposto il tema di una assistenza che invece spesso – pur trattandosi di comparti di spesa diversi – viene a mancare nei confronti degli italiani in difficoltà economiche e alloggiative.

Alessandro Pino

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Terzo Municipio di Roma Capitale: un’idea di Riccardo Corbucci per piazza Sempione – di Alessandro Pino

29 Ago

Sono ormai giunti a conclusione i lavori di rifacimento del manto stradale che hanno interessato nelle scorse settimane la Nomentana nel tratto che attraversa il cuore di Monte Sacro –  dove già sono stati notati alcuni rattoppi –  e piazza Sempione. simplon3 Proprio per quanto riguarda la piazza, il presidente del Consiglio  del Terzo Municipio, Riccardo Corbucci, ha preso lo spunto per proporre – attraverso il proprio profilo Facebook – l’idea di una nuova viabilità che ne preveda la parziale chiusura al traffico privato, mantenendo il parcheggio antistante la sede municipale di palazzo Sabatini ma con ingresso da via Monte Tesoro e contestuale ripristino dell’antico doppio senso di marcia sulla Nomentana nella parte che prende il nome di via Maiella. I commenti dei cittadini non si sono fatti attendere: in molti sono stati quelli favorevoli, alcuni addirittura chiedendo una scelta più drastica con la totale chiusura della piazza e l’eliminazione del parcheggio.  Non è mancato comunque chi ha espresso la propria perplessità, evidenziando come una scelta del genere avrebbe conseguenze negative sul traffico sia in direzione del centro che di Talenti, stante la ormai ventennale chiusura ai veicoli del Ponte Nomentano che un tempo consentiva di bypassare la zona. Ovviamente Corbucci, sapendo bene che per quanto numerosi i commenti su un social network non possono essere realmente rappresentativi del complesso dei cittadini, è intervenuto egli stesso annunciando l’intenzione di promuovere per settembre un’assemblea pubblica con la partecipazione di cittadini e gli uffici competenti per valutare pro e contro di eventuali modifiche alla circolazione nella zona.

Alessandro Pino

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Stazione Fs di Settebagni: finalmente i nuovi tabelloni elettronici – di Alessandro Pino

28 Ago

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Da alcuni giorni nella stazione ferroviaria di Settebagni  – Terzo Municipio di Roma Capitale – sono stati installati nuovi tabelloni elettronici per informare i passeggeri sull’orario dei treni in arrivo e partenza. Costruiti dalla Solari di Udine, sostituiscono i precedenti che erano rimasti disattivati per diversi mesi e che erano anche stati soggetti ad atti di vandalismo.

Alessandro Pino

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Settebagni: cambierà la guida della Parrocchia di S. Antonio di Padova

24 Ago

Dopo decenni di conduzione dei francescani, la decisione di affidarla a sacerdoti diocesani

Anticipata come un fulmine a ciel sereno da alcuni interventi in rete da parte di residenti a Settebagni, si annuncia una novità per la vita del quartiere che ha del clamoroso ma che nonostante ciò non ha sorpreso alcuni: dopo decenni di guida da parte dell’Ordine Francescano, la locale Parrocchia intitolata a Sant’Antonio di Padova verrà affidata a sacerdoti diocesani. 7bparrocchiaLa notizia è stata confermata da ambienti interni alla Parrocchia senza però volersi sbilanciare in commenti o valutazioni, presenti invece in abbondanza sui social network e che fanno ipotizzare qualcosa di più che un fisiologico avvicendamento: impossibile non prendere nota di un certo malcontento già manifestato in più occasioni da parte dei fedeli nei confronti della attuale conduzione della Parrocchia, giudicata da alcuni forse troppo rigidamente distaccata dai tempi, dalla reale quotidianità delle persone e responsabile anche della progressiva fatiscenza dei locali adiacenti la Chiesa vera e propria. Una difficoltà di comunicazione forse non solo sul piano culturale e morale ma anche letteralmente linguistico che non ha facilitato le cose tra interlocutori – da una parte e dall’altra – che inevitabilmente considerano come straniera la lingua parlata dall’altro. Possibile dunque che le lamentele siano state sospinte fino ai piani alti della Curia, fino alla decisione di un cambio radicale (ma che potrebbe essere dettata semplicemente dalla penuria ormai cronica di frati francescani) che sarà certamente molto sentito in una comunità tanto ristretta e in parte isolata – anche geograficamente – dal resto del Terzo Municipio. Resta da vedere quale sarà la reazione di quella parte dei parrocchiani che invece avevano manifestato il loro sostegno al parroco uscente oltre a un’altra questione che pochi conoscono: sembrerebbe che a suo tempo i terreni e i fondi per la costruzione della Chiesa furono donati a condizione che essa fosse guidata sine die dai Francescani. Nel caso fosse confermata l’esistenza di un tale vincolo, ci sarà qualcuno che si opporrà per farlo valere?

Alessandro Pino e Luciana Miocchi