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Una giornata a secco e torni all’Ottocento (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

26 Apr

Nonostante la giornata piovosa, lo scorso 25 aprile è stato passato completamente all’asciutto nel quartiere di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): a causa della rottura di una conduttura  sulla Salaria nei pressi di via Piombino  – e la conseguente chiusura dell’erogazione – tutta la ex borgata è rimasta senz’acqua dalla mattina fino alle dieci di sera circa. Il tam tam su Facebook nei gruppi di zona era iniziato subito, alla ricerca di novità e scambiandosi   

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vicendevolmente il responso dell’oracolo ovvero il centralino dell’Acea, evidentemente tempestato di chiamate. Il nervosismo  cresce anche perché le risposte date al telefono dagli operatori dell’azienda idrica  (ma dopo un po’ verrà inserito un messaggio registrato) sono giudicate insoddisfacenti, qualcuno suggerisce di andare in massa alla stazione dei Carabinieri per presentare un esposto, si leggono proposte a dir poco sorprendenti come quella di bloccare la Salaria per protesta e intanto si comincia a comprare cassette di minerale nei due supermercati del quartiere; chi può spostarsi arriva fino a Castel Giubileo per rifornirsi con le taniche al “nasone”, lì l’acqua ancora scorre altrimenti si sarebbe dovuti andare fino al Tevere.  Almeno così oltre dissetarsi sono assicurate le minime operazioni di igiene come lavarsi le mani o i denti e pazienza se con l’acqua a temperatura ambiente. Va molto peggio su un altro fronte, quello delle funzioni fisiologiche, essendo poco simpatico rimanere senza la possibilità di scaricare lo sciacquone. E cominci a riflettere su come si vivesse quando non esisteva l’acqua corrente in casa. Le ore trascorrono, si interessano della situazione tre noti politici locali (il presidente uscente del Municipio Paolo Marchionne, l’ex presidente e consigliere di opposizione nell’ultima consiliatura Cristiano Bonelli e l’assessore municipale uscente alla Scuola e Trasparenza, Riccardo Corbucci) e finalmente si trova una squadra di operai che comincia a scavare, dopo che un sopralluogo svolto in mattinata. Già si temeva di doversi svegliare il giorno dopo ancora a secco quando verso le ventidue viene dato il sospirato annuncio “rihabemus aquam!” e il flusso idrico riprende gradualmente fino alla parte collinare. Il giorno dopo, l’inevitabile strascico di polemiche (ma per chi è saturo delle medesime, evitabilissimo) e una riflessione affacciatasi come detto alla mente già la sera prima: già, ma una volta come  si viveva? All’improvviso ti rendi conto di come ciò che appare scontato (aprire un rubinetto in bagno e lavarsi le mani, tirare lo scarico come anche premere un interruttore e illuminare un ambiente al chiuso) tanto scontato in realtà non sia. Ma la riflessione dura poco: nemmeno hai iniziato a immaginarti uno scenario apocalittico in cui si torna a condizioni di vita quotidiana ottocentesche se non medioevali , che già ricominci a lamentarti perché il telefonino ti si impalla e naviga a rallentatore.
Alessandro Pino

(Si ringrazia Silvia De Rosa per l’immagine)

Aggiornamento guasto idrico Settebagni

25 Apr
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Settebagni – via Salaria altezza via Piombino

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Numerose le segnalazioni giunte ad Acea che ancora all’ora di pranzo rispondeva di non avere disponibilità di mezzi da inviare, tantissime le proteste anche su fb. In effetti la giornata festiva  non lasciava presagire una risoluzione celere del guasto. Poco dopo le quattordici sul posto venivano avvistati una pattuglia dei vigili urbani e l’assessore uscente Riccardo Corbucci, il quale dichiarava “dopo le segnalazioni dei cittadini abbiamo provveduto a far intervenire celermente Acea e a segnalare alla manutenzione strade il guasto. Le squadre stanno per arrivare”.

Da poco più di un’ora una squadra del pronto intervento Acea, munita di mini escavatore con martellone é al lavoro nel  punto di via Salaria dove l’asfalto si era sollevato fino a raggiungere la sommità del ciglio del marciapiede. La rottura riguarda la conduttura principale da 200 mm che dà l’acqua a tutto il quartiere. I lavori potrebbero finire già in tarda serata.

Grande comunque il disagio per i residenti di Settebagni, ormai senza acqua dalla prima mattinata. Al momento non è stato previsto da parte di Acea nessun servizio sostitutivo, come accaduto in altri casi di intervento su guasti alla rete.aceaCARROBOTTE

 

LM

 

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III Municipio di Roma Capitale: per votare le delibere sulle somme urgenze c’è ancora del tempo utile. Il pensiero del Presidente Marchionne

10 Apr

PAOLOmarchionneA margine dell’assemblea pubblica di venerdi 8 nell’aula magna del Matteucci, voluta per fare il punto sui tre anni della sua consiliatura, il presidente del Municipio Paolo Marchionne così ha risposto alle domande circa la mancata ratifica delle delibere per i debiti fuori bilancio

Le delibere sulle somme urgenze non sono state votate. Restano in eredità per la prossima consiliatura?

«Non è detto. Io con grande istituzionalità sono promotore di tutte quelle delibere perché sono debiti contratti dalla pubblica amministrazione. Mi auguro che possano essere portate. Però voglio dire una cosa, che non è assolutamente chiara: sono delle risorse, molte, oltre 3 milioni di euro, risalgono alla passata amministrazione e una parte ovviamente ce l’abbiamo messa pure noi quando non c’era il bilancio ancora approvato e quindi per fare interventi urgenti occorreva assumere impegni senza copertura. Ma quando sono stati votati i bilanci, sia nel 2013 che nel 2014 sono state messe le coperture economiche, quindi non si tratta di buchi che si troverà un altro, rimarrà questa formalità del voto, dell’assunzione dell’aula consiliare e niente di più.»

E sul fatto che non si è andati al voto nonostante ci fossero i consiglieri della maggioranza?

«Credo che la maggioranza avesse voluto cercare una calendarizzazione più graduale che non fare un consiglio monotematico. Mi auguro che insomma che i consiglieri valuteranno se vogliono essere votate prima della consiliatura.».

Quindi ci saranno altri consigli?

«Beh, ancora c’è un po’ di tempo.»

Quanto?

«Non lo so. Non sono state ancora indette le elezioni a Roma, però non possono nemmeno essere domani, a sorpresa (poche ore dopo il Ministro dell’Interno Alfano le ha fissate per il 5 giugno 2016, ndr)

Quindi c’è ancora tempo per farne un altro?

«Ma sicuro, mi auguro altri due, altri tre … anche perché non ci sono non solo le delibere che riguardano il bilancio ma ce ne sono altre,  almeno altre due o tre che secondo me sono estremamente significative, su cui dobbiamo prendere un impegno prima della campagna elettorale».

E quali sono?

«Lo decideranno i consiglieri»

Luciana Miocchi

 

 

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): dopo l’assemblea un sondaggio sulla viabilità. Ma con che metodo e quali effetti? – di Alessandro Pino

9 Apr

Indetta per tirare le somme dopo un anno di attività del nuovo Comitato di Quartiere locale, si è tenuta lo scorso 8 aprile a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) una assemblea pubblica presso i locali messi a disposizione dalla parrocchia Sant’ Antonio di

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Padova.  A presiedere i lavori, i membri del direttivo del Comitato mentre degli amministratori locali è intervenuto soltanto – nonostante all’appuntamento si fosse data ampia pubblicità da giorni – l’assessore municipale alle Politiche Scolastiche e Trasparenza, Riccardo Corbucci, accompagnato dalla consigliera di maggioranza Anna Punzo. Da notare lo svolgimento in contemporanea presso l’istituto Matteucci in via delle Vigne Nuove di un incontro con il presidente del Municipio Paolo Marchionne. Era prevedibile che il tema centrale dell’incontro sarebbe stata la nuova viabilità interna del quartiere, recentemente modificata con l’istituzione del senso unico su via dello Scalo di Settebagni, l’inversione di quello nel vecchio sottopasso in via S. Antonio di Padova (che era rimasto chiuso quasi due mesi per ristrutturazione) e l’apertura del collegamento tra il tratto terminale della strada in questione e via Capoliveri. Parecchia confusione durante gli interventi nella sala, da cui si è usciti con due intendimenti di massima: il primo, proseguire il pressing sulla Rete Ferroviaria Italiana anche con la prossima amministrazione municipale – essendo ormai prossime le elezioni –  perché si realizzi un nuovo sottopasso di accesso al quartiere, essendo assodato che quello in via Sant’Antonio di Padova non verrà ampliato. Il secondo, proposto dall’assessore image

Corbucci: un sondaggio per chiedere un parere di gradimento o meno sull’attuale assetto viario, da realizzarsi in tempi brevi e il cui risultato sottoporre alla amministrazione uscente. Già la mattina successiva l’assemblea erano stati approntati dei moduli cartacei, disponibili in alcuni punti del quartiere. Va detto a questo punto però che la modalità di attuazione dell’iniziativa lascia perplessi: va rilevato che sui moduli c’è scritto “petizione”, cosa ben diversa dal sondaggio che era stato proposto. In entrambi i casi comunque non è stata stabilito formalmente alcun metodo in base al quale stabilire se si abbia diritto o meno all’espressione eventuale di una preferenza: la residenza a Settebagni? La frequentazione del quartiere per motivi professionali? E ancora – estremizzando il discorso – che titolo ha chi è privo di patente di guida, per dare giudizi su una materia che riguarda in primis i conducenti di veicoli? E come poter essere sicuri che tutti (ma tutti chi, appunto?) si esprimano al riguardo? Questo pur trattandosi evidentemente di  una iniziativa informale e che nella pratica non comporta obbligo alcuno da parte della amministrazione, non valendo il paragone con un recente referendum scolastico attuato presso le scuole di Settebagni in merito alla permanenza amministrativa o meno nell’istituto Uruguay: in quel caso infatti la platea di votanti – i genitori degli alunni – era evidentemente ben delineata a differenza di questo. Sulla sostanza stessa della consultazione, chi scrive preferisce non esprimersi limitandosi a esporre alcune evidenze al di là dei toni urlati apparsi in rete da parte di alcuni scontenti: la nuova viabilità – che rimane sperimentale e passibile di ulteriori modifiche incluso il ritorno alla precedente – ha snellito di molto il traffico lungo le tortuose e ripide stradine della parte collinare, riducendo anche l’inquinamento e compensando ampiamente il lieve allungamento di percorso che in qualche caso ha interessato alcuni residenti. La sicurezza è aumentata anche per i pedoni sotto al vecchio tunnel di Sant’Antonio di Padova, non solo grazie al nuovo impianto di illuminazione ma proprio per l’inversione del senso di marcia: infatti la velocità delle auto si è ridotta perché vi si immettono provenendo da un incrocio che obbliga a fermarsi per poi ripartire e non più dal rettilineo della chiesa come avveniva prima. Inoltre la nuova direzione annulla l’effetto ottico dovuto alla luce solare che impediva di vedere l’interno del tunnel al momento di entrarvi arrivando dalla chiesa. L’ingresso dal lato collina essendo visibilmente più basso di quello lato chiesa inoltre impedisce che qualche malaccorto conducente di mezzi pesanti si incastri sotto la galleria, a differenza di quanto ripetutamente accaduto in passato con danni anche alle plafoniere dell’illuminazione che venivano tirate via. Il senso unico su via dello Scalo di Settebagni ha eliminato il problema degli ingorghi specialmente in orari di ingresso e uscita dalle scuole che su quella strada hanno l’ingresso. Da parte di alcuni si è puntato il dito su una presunta pericolosità dell’incrocio tra via dello Scalo e via Sant’Antonio di Padova dovuta a chi ancora percorre contromano la galleria o non rispetta la segnaletica che impone lo stop: in realtà la marcia contromano era un vecchio vizio tenuto da parecchi anche prima – come documentato proprio da questo sito – così come quello di premere troppo sul gas in un luogo dove il semplice buon senso prima ancora che il Codice imporrebbe prudenza. Questi sono vantaggi tangibili per chiunque viva o frequenti il quartiere, al di là delle opinioni espresse con toni urlati.
Alessandro Pino

“Settebagni siamo noi!” : assemblea pubblica l’otto aprile (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Apr

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Il nuovo Comitato di Quartiere Settebagni (nel Terzo Municipio della Capitale) compie un anno di vita e per tracciare un consuntivo del lavoro svolto fino a oggi e per parlare del futuro è stata indetta una assemblea pubblica che si terrà venerdì 8 aprile alle 18 presso la sala parrocchiale.
Di sicuro il nuovo assetto della viabilità interna al quartiere sarà il tema al centro del dibattito, in quanto  molto sentito dai residenti.
Alessandro Pino

Vecchio sottopasso di Settebagni: appena ristrutturato e già perde i pezzi? ( Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

5 Apr

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Riaperto una decina di giorni fa dopo due mesi di chiusura per ristrutturazione, il vecchio sottopasso ferroviario di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) da un paio di giorni presenta il distacco di una specie di guarnizione che copre il solco tra due file di mattoni sulla parete lato Chiesa.
Niente di grave, sembrerebbe, però lascia perplessi – a meno che lo

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scollamento non sia imputabile a vandalismo – che sia accaduto dopo così breve tempo dalla riapertura.
Alessandro Pino

Tracciato il percorso pedonale nel vecchio sottopasso di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

2 Apr

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Da poco ristrutturato e soggetto in via sperimentale al senso unico in uscita dal quartiere – scelto per motivi di sicurezza e snellimento del traffico – il vecchio sottopasso ferroviario di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è ora anche provvisto della segnaletica orizzontale che delimita il percorso pedonale: in pratica chi lo percorre a piedi dovrà passare rasente la parete lato chiesa.
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): riattivati i semafori e il doppio senso su via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

31 Mar

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Ancora cambiamenti nella viabilità di Settebagni dopo la riapertura del ristrutturato tunnel in via S. Antonio di Padova: il 31 marzo è stato ripristinato il doppio senso di marcia sulla medesima strada per chi proviene dalla collina. Riattivati di conseguenza i semafori che regolano l’alternanza al transito nella strettoia che imbocca via delle Lucarie. Rimane ovviamente l’interessante sperimentazione della galleria a uscire e il senso unico su via dello Scalo di Settebagni.
Alessandro Pino

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Con l’Accademia degli Ostinati è tornata la musica classica nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

31 Mar

Proseguendo l’intendimento della amministrazione del Terzo Municipio della Capitale di aprire l’aula consiliare di piazza Sempione a iniziative artistiche e culturali, la sera dello scorso 30 marzo è tornata a dare sfoggio della propria bravura una delle realtà musicali più vivaci – non fosse che per la giovanissima età dei componenti – della Capitale e del territorio municipale in particolare: la “Accademia degli Ostinati”, associazione musicale con sede presso l’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano) che già la scorsa primavera scorsa si era esibita in DSC_0511Municipio con l’ensemble completa mentre questa volta ha portato il quartetto d’archi. Per dare un’idea del livello dei giovani musicisti, attualmente stanno preparando un concorso internazionale e nei prossimi giorni terranno un concerto di beneficenza al teatro napoleonico dei Vigilanti all’isola d’Elba, oltre ad aver ricevuto lo scorso dicembre – come ha ricordato il maestro Robert Andorka, loro direttore – al teatro Viganò il prestigioso “Premio Montesacro”. Dopo una rapida introduzione del consigliere municipale Filippo Maria Laguzzi e il saluto al numeroso pubblico intervenuto del DSC_0516presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne, l’aula consiliare si è riempita delle musiche composte da Joseph Haydn e Aleksandr Borodin eseguite – sotto lo sguardo attento della loro insegnante, professoressa Eugenia Varcasia – dai quattro virtuosi dell’archetto: Giona Mason e Alessandro Spaziani al violino, Eleonora Casale alla viola e Maria Sferrazza al violoncello. Più di un’ora di esecuzioni, con i ripetuti applausi del pubblico che ha chiesto un bis concesso volentieri dai sorridenti musicisti.

Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): finalmente aperto il collegamento tra via Capoliveri e via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

29 Mar

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Ancora novità nella viabilità di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): dopo la recentissima riapertura del sottopasso di via S. Antonio di Padova è stato aperto il 29 marzo il sospirato passaggio tra il tratto finale di via S. Antonio di Padova e via Capoliveri. Presente alle operazioni di rimozione della barriera che finora ostruiva il passaggio, l’assessore municipale ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi oltre a funzionari e agenti della Polizia di Roma Capitale. L’apertura del varco unitamente al senso unico su via dello Scalo di Settebagni e alla interessante scelta di invertire sperimentalmente il senso di marcia sotto il vecchio tunnel a via Sant’Antonio porterà sicuramente vantaggi alla fluidità del traffico legato alle nuove edificazioni della zona.
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): riaperto ufficialmente il sottopasso a via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

25 Mar

Con un giorno di anticipo rispetto ai due mesi esatti di lavoro previsti ha riaperto la mattina del 25 marzo il vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale).

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Presente alla riapertura l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi, oltre a due funzionarie della Polizia di Roma Capitale e al personale della ditta Sveco che ha eseguito i lavori di consolidamento, rifacimento del manto stradale e dell’impianto di illuminazione.
Si è scelto per motivi di fluidità del traffico e di sicurezza – prima la visibilità nel tunnel per fenomeni di rifrazione era precaria – di invertire il senso di marcia nella galleria che ora è a uscire in direzione della Salaria.
Rimane per adesso il senso unico recentemente istituito su via dello Scalo di Settebagni proseguendo su via S. Antonio di Padova ma nei prossimi giorni dopo una verifica della circolazione e della opportunità si decideranno eventuali ulteriori modifiche ai sensi di marcia.
Alessandro Pino

Settebagni, Terzo Municipio della Capitale: ancora chiuso il passaggio tra via Capoliveri e via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

23 Mar

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Era stata annunciata per il 22 marzo l’apertura del passaggio tra via Capoliveri e il nuovo tratto di via Sant’Antonio di Padova, nella parte collinare di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Al momento di pubblicare questo articolo, però, è ancora presente la barriera New Jersey di cemento che ostruisce il transito.
Alessandro Pino

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Monte Sacro a mano armata: i cittadini hanno paura (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Mar

L’episodio più recente nell’escalation di violenza e criminalità nel territorio di Monte Sacro è accaduto il 12 marzo a piazza Sempione, nel cuore della Città Giardino, nelle adiacenze della sede municipale: un passante rapinato a calci e pugni da due individui. Fortuna ha voluto che passasse una pattuglia dei Carabinieri che dopo una colluttazione ha arrestato gli aggressori, ma intanto la vittima è finita al pronto soccorso. La paura comprensibilmente assale i cittadini, gli amministratori del territorio chiedono più sicurezza, ma il Prefetto e la Questura che assicurano non essersi mai abbassata la guardia. Intanto però l’elenco dei crimini compiuti nel Terzo Municipio si allunga: la rapina alle poste di via Val Pellice del 23 febbraio è stato solo uno degli avvenimenti che hanno messo in primo piano la questione sicurezza a Monte Sacro. All’alba del 28 febbraio in un bar di viale Tirreno due avventori di Tor Bella Monaca kannemozzeBNavevano cominciato a molestare pesantemente una coppia seduta a un tavolino; ne era nata una feroce aggressione terminata quando la vittima ha ferito gli assalitori con un coltello. Si dirà che non tutti girano con un coltello in tasca ma questa è la situazione. Sempre nei dintorni di piazza Sempione alcuni giorni prima si era svolto un inseguimento in auto tra bande di sudamericani, con tanto di speronamenti e pistolettate, mentre in una sala slot di piazza Monte Gennaro un cliente era stato pestato brutalmente a colpi di mazza da un romeno, finendo in ospedale con lesioni gravissime. A contorno, il consueto panorama di furti da parte dei soliti noti: vai a prendere la macchina e la trovi su quattro mattoni, rientri a casa e te l’hanno svaligiata, le mense degli asili proseguono a essere depredate la notte nonostante l’installazione di inferriate protettive. L’assessore municipale alla Scuola e alla Trasparenza, Riccardo Corbucci, aveva chiesto ufficialmente al commissario capitolino Tronca e al prefetto Gabrielli un aumento dei controlli delle Forze dell’Ordine sul territorio municipale, ma una nota diffusa dalla Questura aveva dichiarato che il controllo delle periferie era già la principale priorità operativa del piano di sicurezza per la Capitale. Sta di fatto che sempre più cittadini sono impauriti e scoraggiati al punto che in alcuni casi – come sembra sia accaduto recentemente ad una automobilista che sul ponte delle Valli ha subìto l’intrusione di un malintenzionato nella propria vettura nell’indifferenza generale – nemmeno presentano più la denuncia dell’accaduto.

Alessandro Pino

Il Meteor Crater di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

6 Mar

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Ci limitiamo solo a dare un’avvertenza, bastando la foto a dare l’idea del pericolo: la modesta buchetta che vedete si trova a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – all’incrocio della Salaria con via Sant’Antonio di Padova.
Occhio perchè di sera, complice la scarsa illuminazione, non è improbabile accorgersene quando ormai è troppo tardi per evitarla con le conseguenze immaginabili.
Alessandro Pino

Terzo Municipio della Capitale – strisce pedonali a Settebagni: ma quando le completano? – di Alessandro Pino

5 Mar

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Qualche settimana addietro avevamo dato notizia del rifacimento delle strisce pedonali nel tratto della Salaria interno al quartiere di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) rilevando però che il lavoro aveva interessato solo la parte che va dall’incrocio con via Sant’Antonio di Padova fino al bar Silvestrini.
Fino a oggi nulla è cambiato – posto che la pittura è stata applicata sull’asfalto palesemente da rinnovare – al punto che i soliti malpensanti hanno ipotizzato che il completamento avvenga (casualmente, è ovvio) dopo le elezioni per il nuovo sindaco…
Alessandro Pino

Terzo Municipio della Capitale: chiusura temporanea del Raccordo Salario Settebagni per controlli su un cavalcavia – di Alessandro Pino

27 Feb

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Disagi nella circolazione sulla via Salaria in corrispondenza di Settebagni (territorio del Terzo Municipio della Capitale) nel pomeriggio del 27 febbraio: verso le 15, in seguito al distacco di alcuni frammenti dal cavalcavia ferroviario che sovrappassa il “Raccordo Salario Settebagni”, il tratto del medesimo – in direzione fuori Roma – situato tra i due ingressi al quartiere è rimasto chiuso in via precauzionale mentre i Vigili del Fuoco eseguivano i controlli del caso. Pattuglie della Polizia di Roma Capitale si sono occupate di deviare i veicoli diretti a Monterotondo sulla vecchia Salaria che attraversa il centro abitato di Settebagni. Sulla consolare si è formata una coda di circa un chilometro prima che la situazione si normalizzasse, trascorse un paio di ore.
Alessandro Pino

Sostituita la palina sbilenca in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

20 Feb

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Il mese scorso avevamo pubblicato una fotonotizia sulla fermata Atac in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) adiacente alla Salita della Marcigliana la cui palina pendeva pericolosamente ed era priva delle tabelle indicanti la linea.
Siamo lieti di informare i lettori che è stata installata una palina nuova di zecca: ogni tanto una notizia positiva.
Alessandro Pino

Nuove strisce pedonali a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Feb

Proprio quando con la titolare del blog avevamo intonato il duetto del “e ormai a Roma non si fa più manutenzione nè ai Parioli nè da noi in periferia” ecco

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che la notte tra il 18 e il 19 febbraio a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – sono state ridipinti gli attraversamenti pedonali (o almeno alcuni di essi, dall’incrocio con via Sant’Antonio di Padova fino a davanti il bar Silvestrini) nel tratto della Salaria interno alla ex borgata.
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Ma siccome un motivo per criticare dovevamo trovarlo comunque, ecco che dopo l’iniziale “tièeeeeee noi sì e i Parioli no!” le due malelingue hanno pronunciato un biforcuto e qualunquista “aaaaah ma certo, ci sono le elezioni!”.

Post scriptum: volete mettere il gusto di parcheggiare sopra le strisce nuove nuove come si vede in una delle foto, eh…

Alessandro Pino

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Torna “Novecento” con Flavio De Paola al Teatro degli Audaci di Roma – di Alessandro Pino

19 Feb

È uno dei cavalli di battaglia dell’attore e regista Flavio De Paola, per il quale ha anche vinto il prestigioso “Premio Montesacro” nel 2014 e che ha recentemente portato in scena anche in trasferta, al teatro Piscator di Catania: “Novecento”, il monologo scritto da Alessandro Baricco da cui Giuseppe Tornatore trasse il film “La leggenda del pianista sull’oceano” con Tim Roth, torna in scena fino al 28 febbraio 2016 al Teatro degli Audaci di Roma –  fondato dallo stesso De Paola, del quale è direttore DSC_0406artistico –  per la regia di Pablo Maximo Taddei. La vicenda narrata – a grandissime linee – è quella di un orfano abbandonato alla nascita su un transatlantico, che viene allevato sulla nave senza scenderne mai, facendone il proprio universo e diventandone il celebre pianista. Per chi ha visto il film ma non conosceva il testo originale, una sorpresa constatare come De Paola in scena da solo per circa un’ora e mezza riesca a rendere tutti i personaggi, avvalendosi anche della tecnica degli “psicosuoni” scelta dal regista. «Vedo che piace a chi conosce il testo e il film – conferma De Paola – me lo richiedono gli spettatori, sono tornato dal tour siciliano ed è piaciuto anche là, la prossima stagione proverò a portarlo al nord». Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29 (zona Porta di Roma, Terzo Municipio della Capitale) e per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 06 94376057.

Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): “Arte in Stazione”, atto terzo – di Alessandro Pino

14 Feb

Già interessata negli scorsi mesi dall’installazione di alcune realizzazioni artistiche opera di studenti della locale scuola media, la stazione ferroviaria di

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Settebagni  (Terzo Municipio della Capitale) è stata oggetto in questi giorni di due nuovi interventi grafici promossi dalla associazione di protezione civile N. S. A.  Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – finalista al Premio Montesacro 2015 – con la collaborazione della Rete Ferroviaria Italiana nell’ambito del progetto “Arte in stazione – città a colori”. La banchina direzione Fiumicino Aeroporto è ora decorata da un image

simpatico Pinocchio – opera del giovane Andrea Gandini – raffigurato nell’atto di scolpire sé stesso da un tronco, richiamando così anche l’adiacente bassorilievo mosaicato a forma di albero già presente. Le pareti del sottopassaggio pedonale – notoriamente preda di teppisti muniti di pennarelli e bombolette – sono adesso interamente coperte da una serie di interventi dell’artista di fama internazionale noto come Jericho, una cui opera è stata recentemente donata al Dalai Lama durante la sua visita a Roma. I disegni – assai arditi in verità, al punto da lasciare forse perplesso più di qualcuno – raffigurano idealmente dei levrieri in corsa, come fossero passeggeri affannati a prendere il treno al volo. Le opere, che durante la realizzazione erano state illustrate ai passeggeri dai ragazzi del
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locale gruppo scout, sono state inaugurate il 14 febbraio – anche se forse servirà ancora qualche ritocco alla pavimentazione del sottopasso per togliere i residui di pittura – alla presenza della presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini e degli assessori all’Ambiente Gianna Le Donne e ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi. Soddisfatto il dottor Francesco Galvano, l’esperto vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale: «Senza la disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della Stazione, tutto questo non sarebbe stato possibile. Rfi conferma il proprio impegno a favore dell’arte e della cultura mettendo a disposizione spazi per installazioni artistiche, dimostrandosi sempre attenta a ogni progetto che possa valorizzare le stazioni».
Alessandro Pino