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Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): dopo l’assemblea un sondaggio sulla viabilità. Ma con che metodo e quali effetti? – di Alessandro Pino

9 Apr

Indetta per tirare le somme dopo un anno di attività del nuovo Comitato di Quartiere locale, si è tenuta lo scorso 8 aprile a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) una assemblea pubblica presso i locali messi a disposizione dalla parrocchia Sant’ Antonio di

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Padova.  A presiedere i lavori, i membri del direttivo del Comitato mentre degli amministratori locali è intervenuto soltanto – nonostante all’appuntamento si fosse data ampia pubblicità da giorni – l’assessore municipale alle Politiche Scolastiche e Trasparenza, Riccardo Corbucci, accompagnato dalla consigliera di maggioranza Anna Punzo. Da notare lo svolgimento in contemporanea presso l’istituto Matteucci in via delle Vigne Nuove di un incontro con il presidente del Municipio Paolo Marchionne. Era prevedibile che il tema centrale dell’incontro sarebbe stata la nuova viabilità interna del quartiere, recentemente modificata con l’istituzione del senso unico su via dello Scalo di Settebagni, l’inversione di quello nel vecchio sottopasso in via S. Antonio di Padova (che era rimasto chiuso quasi due mesi per ristrutturazione) e l’apertura del collegamento tra il tratto terminale della strada in questione e via Capoliveri. Parecchia confusione durante gli interventi nella sala, da cui si è usciti con due intendimenti di massima: il primo, proseguire il pressing sulla Rete Ferroviaria Italiana anche con la prossima amministrazione municipale – essendo ormai prossime le elezioni –  perché si realizzi un nuovo sottopasso di accesso al quartiere, essendo assodato che quello in via Sant’Antonio di Padova non verrà ampliato. Il secondo, proposto dall’assessore image

Corbucci: un sondaggio per chiedere un parere di gradimento o meno sull’attuale assetto viario, da realizzarsi in tempi brevi e il cui risultato sottoporre alla amministrazione uscente. Già la mattina successiva l’assemblea erano stati approntati dei moduli cartacei, disponibili in alcuni punti del quartiere. Va detto a questo punto però che la modalità di attuazione dell’iniziativa lascia perplessi: va rilevato che sui moduli c’è scritto “petizione”, cosa ben diversa dal sondaggio che era stato proposto. In entrambi i casi comunque non è stata stabilito formalmente alcun metodo in base al quale stabilire se si abbia diritto o meno all’espressione eventuale di una preferenza: la residenza a Settebagni? La frequentazione del quartiere per motivi professionali? E ancora – estremizzando il discorso – che titolo ha chi è privo di patente di guida, per dare giudizi su una materia che riguarda in primis i conducenti di veicoli? E come poter essere sicuri che tutti (ma tutti chi, appunto?) si esprimano al riguardo? Questo pur trattandosi evidentemente di  una iniziativa informale e che nella pratica non comporta obbligo alcuno da parte della amministrazione, non valendo il paragone con un recente referendum scolastico attuato presso le scuole di Settebagni in merito alla permanenza amministrativa o meno nell’istituto Uruguay: in quel caso infatti la platea di votanti – i genitori degli alunni – era evidentemente ben delineata a differenza di questo. Sulla sostanza stessa della consultazione, chi scrive preferisce non esprimersi limitandosi a esporre alcune evidenze al di là dei toni urlati apparsi in rete da parte di alcuni scontenti: la nuova viabilità – che rimane sperimentale e passibile di ulteriori modifiche incluso il ritorno alla precedente – ha snellito di molto il traffico lungo le tortuose e ripide stradine della parte collinare, riducendo anche l’inquinamento e compensando ampiamente il lieve allungamento di percorso che in qualche caso ha interessato alcuni residenti. La sicurezza è aumentata anche per i pedoni sotto al vecchio tunnel di Sant’Antonio di Padova, non solo grazie al nuovo impianto di illuminazione ma proprio per l’inversione del senso di marcia: infatti la velocità delle auto si è ridotta perché vi si immettono provenendo da un incrocio che obbliga a fermarsi per poi ripartire e non più dal rettilineo della chiesa come avveniva prima. Inoltre la nuova direzione annulla l’effetto ottico dovuto alla luce solare che impediva di vedere l’interno del tunnel al momento di entrarvi arrivando dalla chiesa. L’ingresso dal lato collina essendo visibilmente più basso di quello lato chiesa inoltre impedisce che qualche malaccorto conducente di mezzi pesanti si incastri sotto la galleria, a differenza di quanto ripetutamente accaduto in passato con danni anche alle plafoniere dell’illuminazione che venivano tirate via. Il senso unico su via dello Scalo di Settebagni ha eliminato il problema degli ingorghi specialmente in orari di ingresso e uscita dalle scuole che su quella strada hanno l’ingresso. Da parte di alcuni si è puntato il dito su una presunta pericolosità dell’incrocio tra via dello Scalo e via Sant’Antonio di Padova dovuta a chi ancora percorre contromano la galleria o non rispetta la segnaletica che impone lo stop: in realtà la marcia contromano era un vecchio vizio tenuto da parecchi anche prima – come documentato proprio da questo sito – così come quello di premere troppo sul gas in un luogo dove il semplice buon senso prima ancora che il Codice imporrebbe prudenza. Questi sono vantaggi tangibili per chiunque viva o frequenti il quartiere, al di là delle opinioni espresse con toni urlati.
Alessandro Pino

“Settebagni siamo noi!” : assemblea pubblica l’otto aprile (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Apr

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Il nuovo Comitato di Quartiere Settebagni (nel Terzo Municipio della Capitale) compie un anno di vita e per tracciare un consuntivo del lavoro svolto fino a oggi e per parlare del futuro è stata indetta una assemblea pubblica che si terrà venerdì 8 aprile alle 18 presso la sala parrocchiale.
Di sicuro il nuovo assetto della viabilità interna al quartiere sarà il tema al centro del dibattito, in quanto  molto sentito dai residenti.
Alessandro Pino

Vecchio sottopasso di Settebagni: appena ristrutturato e già perde i pezzi? ( Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

5 Apr

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Riaperto una decina di giorni fa dopo due mesi di chiusura per ristrutturazione, il vecchio sottopasso ferroviario di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) da un paio di giorni presenta il distacco di una specie di guarnizione che copre il solco tra due file di mattoni sulla parete lato Chiesa.
Niente di grave, sembrerebbe, però lascia perplessi – a meno che lo

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scollamento non sia imputabile a vandalismo – che sia accaduto dopo così breve tempo dalla riapertura.
Alessandro Pino

Tracciato il percorso pedonale nel vecchio sottopasso di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

2 Apr

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Da poco ristrutturato e soggetto in via sperimentale al senso unico in uscita dal quartiere – scelto per motivi di sicurezza e snellimento del traffico – il vecchio sottopasso ferroviario di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è ora anche provvisto della segnaletica orizzontale che delimita il percorso pedonale: in pratica chi lo percorre a piedi dovrà passare rasente la parete lato chiesa.
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): riattivati i semafori e il doppio senso su via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

31 Mar

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Ancora cambiamenti nella viabilità di Settebagni dopo la riapertura del ristrutturato tunnel in via S. Antonio di Padova: il 31 marzo è stato ripristinato il doppio senso di marcia sulla medesima strada per chi proviene dalla collina. Riattivati di conseguenza i semafori che regolano l’alternanza al transito nella strettoia che imbocca via delle Lucarie. Rimane ovviamente l’interessante sperimentazione della galleria a uscire e il senso unico su via dello Scalo di Settebagni.
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): finalmente aperto il collegamento tra via Capoliveri e via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

29 Mar

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Ancora novità nella viabilità di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): dopo la recentissima riapertura del sottopasso di via S. Antonio di Padova è stato aperto il 29 marzo il sospirato passaggio tra il tratto finale di via S. Antonio di Padova e via Capoliveri. Presente alle operazioni di rimozione della barriera che finora ostruiva il passaggio, l’assessore municipale ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi oltre a funzionari e agenti della Polizia di Roma Capitale. L’apertura del varco unitamente al senso unico su via dello Scalo di Settebagni e alla interessante scelta di invertire sperimentalmente il senso di marcia sotto il vecchio tunnel a via Sant’Antonio porterà sicuramente vantaggi alla fluidità del traffico legato alle nuove edificazioni della zona.
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): riaperto ufficialmente il sottopasso a via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

25 Mar

Con un giorno di anticipo rispetto ai due mesi esatti di lavoro previsti ha riaperto la mattina del 25 marzo il vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale).

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Presente alla riapertura l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi, oltre a due funzionarie della Polizia di Roma Capitale e al personale della ditta Sveco che ha eseguito i lavori di consolidamento, rifacimento del manto stradale e dell’impianto di illuminazione.
Si è scelto per motivi di fluidità del traffico e di sicurezza – prima la visibilità nel tunnel per fenomeni di rifrazione era precaria – di invertire il senso di marcia nella galleria che ora è a uscire in direzione della Salaria.
Rimane per adesso il senso unico recentemente istituito su via dello Scalo di Settebagni proseguendo su via S. Antonio di Padova ma nei prossimi giorni dopo una verifica della circolazione e della opportunità si decideranno eventuali ulteriori modifiche ai sensi di marcia.
Alessandro Pino

Settebagni, Terzo Municipio della Capitale: ancora chiuso il passaggio tra via Capoliveri e via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

23 Mar

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Era stata annunciata per il 22 marzo l’apertura del passaggio tra via Capoliveri e il nuovo tratto di via Sant’Antonio di Padova, nella parte collinare di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Al momento di pubblicare questo articolo, però, è ancora presente la barriera New Jersey di cemento che ostruisce il transito.
Alessandro Pino

Il Meteor Crater di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

6 Mar

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Ci limitiamo solo a dare un’avvertenza, bastando la foto a dare l’idea del pericolo: la modesta buchetta che vedete si trova a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – all’incrocio della Salaria con via Sant’Antonio di Padova.
Occhio perchè di sera, complice la scarsa illuminazione, non è improbabile accorgersene quando ormai è troppo tardi per evitarla con le conseguenze immaginabili.
Alessandro Pino

Terzo Municipio della Capitale – strisce pedonali a Settebagni: ma quando le completano? – di Alessandro Pino

5 Mar

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Qualche settimana addietro avevamo dato notizia del rifacimento delle strisce pedonali nel tratto della Salaria interno al quartiere di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) rilevando però che il lavoro aveva interessato solo la parte che va dall’incrocio con via Sant’Antonio di Padova fino al bar Silvestrini.
Fino a oggi nulla è cambiato – posto che la pittura è stata applicata sull’asfalto palesemente da rinnovare – al punto che i soliti malpensanti hanno ipotizzato che il completamento avvenga (casualmente, è ovvio) dopo le elezioni per il nuovo sindaco…
Alessandro Pino

Terzo Municipio della Capitale: chiusura temporanea del Raccordo Salario Settebagni per controlli su un cavalcavia – di Alessandro Pino

27 Feb

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Disagi nella circolazione sulla via Salaria in corrispondenza di Settebagni (territorio del Terzo Municipio della Capitale) nel pomeriggio del 27 febbraio: verso le 15, in seguito al distacco di alcuni frammenti dal cavalcavia ferroviario che sovrappassa il “Raccordo Salario Settebagni”, il tratto del medesimo – in direzione fuori Roma – situato tra i due ingressi al quartiere è rimasto chiuso in via precauzionale mentre i Vigili del Fuoco eseguivano i controlli del caso. Pattuglie della Polizia di Roma Capitale si sono occupate di deviare i veicoli diretti a Monterotondo sulla vecchia Salaria che attraversa il centro abitato di Settebagni. Sulla consolare si è formata una coda di circa un chilometro prima che la situazione si normalizzasse, trascorse un paio di ore.
Alessandro Pino

Sostituita la palina sbilenca in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

20 Feb

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Il mese scorso avevamo pubblicato una fotonotizia sulla fermata Atac in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) adiacente alla Salita della Marcigliana la cui palina pendeva pericolosamente ed era priva delle tabelle indicanti la linea.
Siamo lieti di informare i lettori che è stata installata una palina nuova di zecca: ogni tanto una notizia positiva.
Alessandro Pino

Nuove strisce pedonali a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Feb

Proprio quando con la titolare del blog avevamo intonato il duetto del “e ormai a Roma non si fa più manutenzione nè ai Parioli nè da noi in periferia” ecco

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che la notte tra il 18 e il 19 febbraio a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – sono state ridipinti gli attraversamenti pedonali (o almeno alcuni di essi, dall’incrocio con via Sant’Antonio di Padova fino a davanti il bar Silvestrini) nel tratto della Salaria interno alla ex borgata.
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Ma siccome un motivo per criticare dovevamo trovarlo comunque, ecco che dopo l’iniziale “tièeeeeee noi sì e i Parioli no!” le due malelingue hanno pronunciato un biforcuto e qualunquista “aaaaah ma certo, ci sono le elezioni!”.

Post scriptum: volete mettere il gusto di parcheggiare sopra le strisce nuove nuove come si vede in una delle foto, eh…

Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): “Arte in Stazione”, atto terzo – di Alessandro Pino

14 Feb

Già interessata negli scorsi mesi dall’installazione di alcune realizzazioni artistiche opera di studenti della locale scuola media, la stazione ferroviaria di

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Settebagni  (Terzo Municipio della Capitale) è stata oggetto in questi giorni di due nuovi interventi grafici promossi dalla associazione di protezione civile N. S. A.  Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – finalista al Premio Montesacro 2015 – con la collaborazione della Rete Ferroviaria Italiana nell’ambito del progetto “Arte in stazione – città a colori”. La banchina direzione Fiumicino Aeroporto è ora decorata da un image

simpatico Pinocchio – opera del giovane Andrea Gandini – raffigurato nell’atto di scolpire sé stesso da un tronco, richiamando così anche l’adiacente bassorilievo mosaicato a forma di albero già presente. Le pareti del sottopassaggio pedonale – notoriamente preda di teppisti muniti di pennarelli e bombolette – sono adesso interamente coperte da una serie di interventi dell’artista di fama internazionale noto come Jericho, una cui opera è stata recentemente donata al Dalai Lama durante la sua visita a Roma. I disegni – assai arditi in verità, al punto da lasciare forse perplesso più di qualcuno – raffigurano idealmente dei levrieri in corsa, come fossero passeggeri affannati a prendere il treno al volo. Le opere, che durante la realizzazione erano state illustrate ai passeggeri dai ragazzi del
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locale gruppo scout, sono state inaugurate il 14 febbraio – anche se forse servirà ancora qualche ritocco alla pavimentazione del sottopasso per togliere i residui di pittura – alla presenza della presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini e degli assessori all’Ambiente Gianna Le Donne e ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi. Soddisfatto il dottor Francesco Galvano, l’esperto vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale: «Senza la disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della Stazione, tutto questo non sarebbe stato possibile. Rfi conferma il proprio impegno a favore dell’arte e della cultura mettendo a disposizione spazi per installazioni artistiche, dimostrandosi sempre attenta a ogni progetto che possa valorizzare le stazioni».
Alessandro Pino

Carnevale 2016 a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

8 Feb

È una delle semplici ma gradevoli tradizioni di Settebagni (quartiere all’estrema periferia nord del Terzo Municipio della Capitale): la festa che si tiene l’ultima domenica di Carnevale sul sagrato della 

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parrocchia di S. Antonio di Padova, organizzata dagli stessi membri del Comitato che si occupa a giugno dei festeggiamenti patronali. Quest’anno si è svolta il sette febbraio in un pomeriggio non proprio esaltante dal punto di vista meteorologico, cosa che forse ha influito un po’ sulla partecipazione specialmente degli adulti, in
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passato più massiccia. Il copione comunque è stato quello consueto, con il giro dei bambini in maschera a bordo di un furgone aperto fino alla parte collinare del quartiere, preceduti dalla banda musicale “Giuseppe Verdi” e scortati dalla Polizia di Roma Capitale. Al ritorno, l’allegra pipinara sul piazzale della chiesa tra i lanci di coriandoli, stelle filanti (e schiuma spray…) con i dolci e le pizze fritte preparate dai componenti del Comitato e l’animazione musicale alla quale ha simpaticamente partecipato il parroco don Ruben.
Alessandro Pino

Terzo Municipio: Roberto Giachetti a Settebagni in vista delle primarie Pd per il nuovo sindaco di Roma – di Alessandro Pino

7 Feb

Il vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd in vista delle prossime elezioni del Sindaco di Roma, ha compiuto il 5 febbraio un tour del Terzo

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Municipio per conoscere le richieste del territorio e farsi conoscere dai potenziali elettori. Accompagnato da diversi politici locali di centrosinistra (tra cui il presidente del Municipio Paolo Marchionne, la presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini, gli assessori alla Scuola image

e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi, i consiglieri Anna Punzo, Marzia Maccaroni e Yuri Bugli) e dal direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, ha fatto tappa anche a Settebagni dove è stato accolto dal presidente del nuovo Comitato di quartiere, Giampiero D’Ubaldo. Dopo una breve visita al parco conosciuto come “Dei Frutti”, Giachetti si è fermato presso l’adiacente impianto sportivo “Angelucci” dove si è
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svolto l’incontro con i cittadini vero e proprio. «Sono venuto per ascoltare» ha anticipato subito dopo una breve introduzione di Corbucci e infatti, taccuino alla mano, ha annotato i vari temi esposti dai partecipanti, per lo più membri dello stesso Comitato: la richiesta di manutenzione, l’estensione dell’orario di apertura del distaccamento Asl, la mancanza tra le scuole di un nido, l’idea di una pista ciclabile collegata a quella che da Castel Giubileo arriva in centro, la mancanza di una piazza vera e image

propria come punto di aggregazione ma soprattutto l’annosa questione del collegamento del quartiere con la via Salaria, resa in questi giorni ancor più incandescente per la chiusura del vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova. Giachetti ha colto immediatamente che il fulcro della vicenda è la posizione tenuta fino a oggi dall’amministrazione ferroviaria, in apparenza dotata di una sorta di sovranità autonoma. Senza formulare promesse,
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congedandosi dai cittadini il candidato ha prospettato come prima mossa concretamente fattibile per l’immediato la creazione di un tavolo attorno al quale mettere finalmente di fronte i vari soggetti coinvolti per avere almeno una base di partenza.
Alessandro Pino

Senso unico in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

1 Feb

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Lo ha annunciato l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Fabio Dionisi, tramite Facebook: verrà istituito dal 2 febbraio il senso unico di marcia su via dello Scalo di Settebagni. La modifica si è resa necessaria per evitare il caos dovuto al traffico aumentato dopo la chiusura per lavori della galleria di via Sant’ Antonio di Padova.
Saranno presenti per i primi giorni i vigili.
L’assessore Dionisi ha anche ribadito il suo personale invito all’utenza delle scuole elementari e medie di via dello Scalo a raggiungerle – se possibile – a piedi.
Alessandro Pino

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Settebagni, III Municipio di Roma Capitale: sottopasso chiuso e cittadini allo sbaraglio – di Luciana Miocchi

1 Feb

pubblicato sulla testata giornalistica http://www.di-roma.com

settebagni

Dall’idea originale di un sottopasso più grande allargando l’esistente a quello tutto nuovo, si è passati alla paralisi totale e alla confusione. Adesso il quartiere può “godere” dell’improvvisa chiusura del vecchio passaggio, da tempo dichiarato non stabile e del caos conseguente, con alternative, anche pedonali, non messe in campo dall’amministrazione per il periodo di lavori di consolidamento

La questione dell’allargamento del sottopasso ferroviario in via di Sant’Antonio è ormai annosa. Sono più di venti anni che una convenzione stipulata tra il Comune di Roma e un costruttore che ha edificato delle palazzine in zona, sancisce che dietro pagamento di appositi oneri concessori – regolarmente effettuato e registrato – l’opera deve essere realizzata. In origine l’idea era di allargare il preesistente, poi, nel corso degli anni si è preferito prima pensare alla realizzazione di un nuovo manufatto accanto all’esistente, con tanto di cantierizzazione dell’area interessata ai danni dei terreni della parrocchia, poi, trascorsi anni infruttuosi e con tanto di fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto, dopo aver scoperto l’esistenza di uno scambio non segnalato prima, il progetto sembra essersi perso sulle scrivanie di non meglio precisati uffici di Fs, anche se ogni tanto torna a palesarsi il disegno di un sottopasso a qualche centinaio di metri di distanza, direzione Roma. Ma questa è un’altra storia, della quale i residenti sono decisi a venirne a capo.

Gli odierni dolori sono provocati sempre dal vecchio sottopasso, denunciato come pericolante da diverso tempo, tanto da meritare nel luglio 2015 pressanti richieste del locale comitato di quartiere, alle qualiveniva risposto nel dicembre dello stesso anno, da parte dell’assessore municipale ai Lavori pubblici Fabio Dionisi che Ferrovie avrebbe effettuato dei lavori di consolidamento, cantierizzando l’area per 60 giorni, non meglio precisando i tempi di inizio nè tantomeno se fosse stato possibile il transito per i pedoni.

A questo punto occorre ricordare, per chi non conosce la zona, che la ferrovia taglia praticamente in due il quartiere, separando la zona collinare da quella che si estende lungo la via salaria. Ciò comporta che ci sia un unico altro ponte di accesso e di scambio per il traffico veicolare, il ponte della salita della Marcigliana, circa 800 metri più giù e un accesso pedonale alla stazione Fs che però non è fruibile da portatori di handicap né dalle carrozzine e dai passeggini.

Il 21 gennaio l’assessore contattava il Comitato di quartiere, avvertendolo che il 25 sarebbero partiti i lavori, che non sarebbe stato possibile mantenere un accesso pedonale e che non si riteneva di poter procrastinare a dopo la chiusura delle scuole l’intervento, stante il passaggio dei treni sulla soprastante linea ferroviaria e che un comunicato ufficiale sarebbe stato diramato a breve.

Nonostante il poco tempo a disposizione il Cdq decideva di cercare di informare i residenti con ogni mezzo, internet, Facebook e il buon vecchio passaparola, nonchè con una riunione pubblica lo stesso 25, al quale avrebbe partecipato lo stesso assessore.

Con un certo senso di irritazione invece che dalla nota ufficiale, residenti e Comitato di Quartiere venivano a conoscenza dalla testata on line romatoday delle dichiarazioni di assessore e minisindaco sull’inizio dei lavori. Su facebook l’ex consigliere di Forza Italia, Marco Bentivoglio, pubblicava una lettera protocollata in Municipio con la quale dava raccomandazioni sugli interventi da fare in vista della modificata viabilità del quartiere.

La nota di Bentivoglio, firmata anche dal consigliere Borgheresi, sembrava essere, alla data del 25 gennaio, l’unico atto scritto sul tema.

Tanto che alla riunione serale l’assessore ancora raccoglieva proposte sulla viabilità provvisoria, se senso unico su via dello scalo o divieto di parcheggio, sull’aumento della frequenza di passaggio del bus Atac 039, proponendo l’istituzione di una specie di navetta circolare, sempre se la stessa Atac potesse farlo.Segnava perfino la proposta di utilizzare la navetta scuolabus per trasportare le persone, omettendo di dire o forse non sapendo, che il servizio viene effettuato dietro gara di appalto e che quindi una soluzione del genere comporterebbe quanto meno una ridiscussione di detto appalto e la revisione della parte economica, una procedura non semplice e dai tempi sicuramenti lunghi.

Alla serata interveniva anche l’ex presidente del Municipio Cristiano Bonelli, difendendo l’idea, sulla quale tutto il quartiere concorda, di ottenere la realizzazione del sottopasso come da convenzione e richiamando l’attenzione sul grande assente della serata, ovvero Ferrovie dello Stato.

A oggi il punto della situazione: ponte chiuso, con tutto il traffico veicolare che per accedere alla parte collinare deve passare dalla salita della Marcigliana, nessun divieto di sosta e fermata sulla via dello Scalo di Settebagni, nessun senso unico. Nemmeno la presenza di vigili fuori dal plesso scolastico che ospita anche un asilo comunale, oltre le primarie e le medie, se non in un paio di occasioni.

Sulla piazza virtuale che è ormai considerata Facebook, nei vari gruppi di Settebagni, intanto, si è scatenata la rabbia e il risentimento per una situazione che ben poteva essere risolta, studiando in anticipo un piano traffico provvisorio, con l’istituzione di un senso unico o del divieto di parcheggio a seconda di quanto ritenuto necessario dalla polizia locale e il doveroso allestimento della segnaletica orizzontale e verticale.

La responsabilità per aver lasciato i residenti in una situazione di pieno caos non verrà, comprensibilmente mai fuori, persa tra le varie scrivanie di assessorato, polizia locale, Fs e ufficio tecnico.L’assessore Dionisi ha dato conto durante la riunione del fatto che la tassa per l’occupazione del suolo pubblico è stata pagata soltanto pochi giorni fa e che questo ha fatto sì che mancasse l’ufficialità dell’inizio dei lavori. Ma se è vero che il ponte aveva bisogno pressante e non rimandabile di lavori di consolidamento, l’ufficio competente avrebbe dovuto richiedere quanto meno lo studio di un piano di emergenza da applicare al momento dei lavori, proprio per evitare quanto è accaduto: a distanza di una settimana dall’annuncio della chiusura, ancora tutto è lasciato al buon senso o alla prepotenza dei residenti, con gli inevitabili ingorghi dell’ora di punta, alla mattina e alla sera al rientro dal lavoro.

Consigli sull’andare a piedi a portare i bambini a scuola? Legittimi ma non è questo che ci si aspetta da un’amministrazione pubblica. Tanto più se ha avuto tutto il tempo di pensare e di mettere in atto un provvedimento di discliplina del traffico provvisorio. Invece, sembra che prima della metà della prossima settimana rimarrà tutto invariato.

Luciana Miocchi

La palina Atac pendente (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

28 Gen

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A Pisa hanno la torre pendente, Roma per non essere da meno ha la palina Atac che si trova in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) tra via delle Lucarie e la salita della Marcigliana: la tabella è priva del listello metallico che indica la linea (lo 039) e il numero di matricola della fermata stessa (utile per comunicarlo a chi di competenza proprio in un caso del genere) ma soprattutto è inclinata pericolosamente in seguito a qualche urto. Per sistemarla si aspetta che cada in testa a qualcuno?
Alessandro Pino

Flash – chiuso per lavori il vecchio sottopasso di Settebagni – di Alessandro Pino

27 Gen

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Sono iniziati il 26 gennaio tra le polemiche i lavori di risistemazione nel vecchio sottopasso di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) che ne comportano però la chiusura con le immaginabili conseguenze sui collegamenti anche pedonali nel quartiere. Un successivo articolo di Luciana Miocchi troverete tutti i dettagli sulla vicenda che ha portato alla chiusura.
Alessandro Pino