[ROMA] Scene di folle prepotenza e violenza metropolitana sulle strade del Villaggio Olimpico, dove un romano trentaduenne è stato arrestato dai Carabinieri con le accuse di tentato sequestro di persona, violenza privata e danneggiamento. Il delinquente si era avvicinato a una macchina con a bordo due studenti diciottenni in viale XVII Olimpiade e dopo aver aperto lo sportello lato guida, aveva cercato di trascinare fuori dall’abitacolo il ragazzo al volante, tirandolo per un braccio e dicendogli <Spostati sono un Casamonica ora vi faccio vedere io come si guida la macchina>. Il giovane però aveva la cintura allacciata e il delinquente non riuscendo a tirarlo fuori gli si è seduto sopra mettendosi a guidare, compiendo manovre pericolose che sono terminate andando a sbattere contro dei segnali stradali. A quel punto l’aggressore è sceso dal mezzo cercando di scappare ma è stato raggiunto e bloccato da una pattuglia di Carabinieri in transito. L’uomo, nullafacente con precedenti e in realtà non appartenente alla famiglia Casamonica, è stato portato in caserma in attesa del rito direttissimo. I due giovani aggrediti fortunatamente non hanno riportato danni a parte l’auto ammaccata.
[ROMA] Paura nel pomeriggio del primo novembre a Villa Ada per la scomparsa di una bambina. La piccola, italiana di nove anni, si era allontanata dalla vista del papà in sella a una bicicletta facendo perdere le sue tracce poco prima delle diciassette. Alla sua ricerca si sono messi gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che dopo breve tempo l’hanno trovata in lacrime e visibilmente scossa e spaventata. La bambina è stata rassicurata e riaffidata al padre che ha ringraziato calorosamente gli agenti. Alessandro Pino
[ROMA] Se n’è andato proprio nel giorno del suo ottantesimo compleanno un altro di quei personaggi che hanno accompagnato la vita italiana degli ultimi decenni diventando talmente familiari da essere considerati eterni: Gigi Proietti, il grande attore (anzi mattatore) e regista di cinema, teatro e televisione, non c’è più. Anche per lui, come per Sean Connery, si scriveranno fiumi di parole ricordandone la carriera. Qui ci limiteremo a ricordarne il legame con Monte Sacro, quartiere di cui era originario. Alcuni anni or sono vi tornò per girare a piazza Sempione delle scene di uno sceneggiato televisivo. Sapendo della sua presenza, insieme a Luciana lo raggiungemmo per invitarlo a una manifestazione che stavamo organizzando. Affabile e cortese con tutti nel concedersi per autografi e selfie, ricordò come nel palazzo Sabatini oggi sede del Consiglio Municipale avesse frequentato le scuole. Alessandro Pino
[ROMA] Avevano organizzato una festa di Halloween con circa sessanta persone in un circolo sulla Nomentana, un paio di chilometri fuori il Raccordo. La Polizia li ha trovati nella sala da ballo, la maggior parte in maschera ma senza mascherina e senza rispettare la distanza di due metri prevista dai provvedimenti anti Coronavirus. Nella sala ristorante accanto invece l’organizzatore è stato trovato mentre consumava una lauta cena di compleanno seduto a una tavolata di quindici persone. Avranno tutti poco da festeggiare, visto che a ogni presente saranno elevate le previste sanzioni che variano da un minimo di 400 ad un massimo di 1000 euro e che il circolo rimarrà chiuso per cinque giorni. Sono inoltre in corso accertamenti sia per gli addetti alla sorveglianza che per l’ attività posta in essere dal circolo al fine di evidenziare una conduzione irregolare dello stesso, con attività di intrattenimento e spettacolo e somministrazione di bevande e alimenti non consentita. Per il presidente del circolo si potranno configurare i reati di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo ed intrattenimento. Alessandro Pino
[ROMA] Andava a spasso travestito da “Morte” con una falce vera in spalla. Per questo un sessantacinquenne romano con precedenti è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia per possesso ingiustificato di arma bianca. I militari erano intervenuti in piazza Crati, zona per la segnalazione di una persona travestita di nero con in spalla una falce. Arrivati in una strada adiacente, hanno trovato l’uomo travestito e con in mano la falce vera lunga oltre un metro e dotata di lama ricurva, affilata ed appuntita.
[ROMA] La notte del primo novembre in viale America i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur hanno assistito a uno scambio di marijuana tra uno spacciatore e un cliente che sono stati fermati. Il pusher, ventottenne romano, è stato perquisito e il controllo è stato esteso alla macchina e all’abitazione: sono stati trovati altri venti grammi di marijuana, quasi trenta grammi di hashish e sette piante di cannabis alte un metro. Lo spacciatore è finito ai domiciliari in attesa del rito direttissimo, mentre il cliente è stato segnalato al Prefetto in quanto assuntore di droga. Alessandro Pino
[ROMA] Due pusher romani di 46 e 23 anni, sono stati arrestati dalla Polizia al Tufello. Gli agenti III Distretto Fidene Serpentara li avevano controllati mentre si trovavano in auto nei pressi del centro sportivo Tufello in via Monte Resegone. I due si sono mostrati subito nervosi facendo insospettire i poliziotti che infatti dentro una custodia per cellulari riposta nel cassetto portaoggetti hanno trovato ventitré bustine di cocaina. I due spacciatori sono stati portati in Questura in attesa del processo per direttissima. Alessandro Pino
Quando viene a mancare un monumento e una solida icona culturale come Sean Connery, scomparso a novanta anni di età alle Bahamas come annunciato dalla BBC, è un po’ come se andasse via una persona di famiglia che si credeva ci sarebbe stata per sempre. Della lunghissima carriera dell’attore scozzese, fatta non solo di James Bond (uno per tutti “Gli Intoccabili”) parleranno altri, su quale sia il suo miglior film di 007 (per me è “Mai dire mai”, comunque) dibatteranno altri ancora. Qui ci si limiterà a un microscopico ricordo personale di chi scrive, cultore bondiano da decenni: una volta sono riuscito a stringergli la mano: fu alla Festa del Cinema di Roma nel 2006, all’Auditorium Parco della Musica, dove era ospite. Avvicinarlo all’arrivo fu impossibile ma dopo oltre dodici ore di servizio in piedi, a fine turno ottenni di entrare nella sala dove parlava, piazzandomi in posizione strategica vicino all’uscita dove lo attendeva l’auto che lo avrebbe riportato in albergo. Finalmente si avvicina con la moglie, attorniato da accompagnatori. Monumentale, ripeto. Prima allungai un dito a sfiorargli la giacca, tanto per poter dire a me stesso che avevo toccato Sean Connery. Poi visto che la macchina non era arrivata ancora e attendeva lì qualche istante: massí, allunghiamo la mano. Ovviamente non ho foto a ricordo di quell’evento per me storico (i telefoni con superfotocamera non esistevano o quasi) ma mi diverto a dire che per lasciare la mano nelle stesse condizioni di quel momento me la sono amputata conservandola in freezer: da allora uso una protesi. Alessandro Pino
[ROMA] È stata una manifestazione di protesta composta ma ferma e accorata quella dei commercianti svoltasi nel pomeriggio del 29 ottobre in piazza Menenio Agrippa, nel cuore di Monte Sacro. La protesta spontanea contro le nuove restrizioni ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, per lo più imprenditori, tutte indossanti le mascherine e a distanza interpersonale di sicurezza. Chi c’era, come l’ex consigliere municipale Fabrizio Cascapera, riferisce di aver avvistato anche politici locali dell’opposizione. La staffetta di interventi- accomunati dalla disperazione per il crollo degli introiti e la conseguente impossibilità di andare avanti- è durata una quarantina di minuti mentre in segno di protesta è stata versata a terra la birra di diverse lattine e sono stati esposti messaggi di richiesta di aiuto, tra cui uno striscione della Italian Hospitality Network, associazione di categoria rappresentativa del mondo dell’ospitalità e dell’intrattenimento notturno.
[FONTE NUOVA- RM] Un macedone quarantacinquenne alloggiato in un albergo di Fonte Nuova è stato arrestato dalla Polizia nella tarda serata del 29 ottobre in quanto destinatario di un mandato d’arresto internazionale ai fini dell’estradizione per un furto commesso nel proprio paese. Gli agenti della Sezione Volanti e del III Distretto Fidene Serpentara lo hanno rintracciato con il sistema “Alert Alloggiati” della Questura. L’uomo dovrà scontare nove mesi di carcere. Alessandro Pino
[ARTENA- RM] Sono finiti agli arresti domiciliari il Sindaco, l’assessore ai Lavori Pubblici e l’ex responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Artena, nonché per il presidente di una cooperativa urbanistica a cui lo stesso Comune aveva affidato l’istruttoria dei condoni edilizi comunali. Le ordinanze emesse dal Gip del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura sono state eseguite dai Carabinieri. Con il medesimo provvedimento è stata anche disposta la sospensione temporanea dai pubblici uffici nei confronti della segretaria comunale, del vice comandante della Polizia Locale e della responsabile dell’ufficio personale dello stesso Comune. Le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno fatto emergere una pluralità di condotte delittuose comprendenti i reati di concussione, tentata concussione, falsità ideologica, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e plurimi abusi d’ufficio. È emersa inoltre la consumazione da parte del Sindaco in concorso con altro soggetto (all’epoca dei fatti consigliere di minoranza nel Consiglio comunale di Artena) del reato di corruzione per l’esercizio della funzione nonché, da parte dell’Assessore ai Lavori Pubblici in concorso con un imprenditore, del reato di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio. L’indagine ha inoltre portato alla luce altre condotte delittuose come l’annullamento di multe per violazioni al Codice della Strada a determinati soggetti nonché, in riferimento al presidente di una cooperativa urbanistica a cui lo stesso Comune aveva affidato l’istruttoria dei condoni edilizi comunali, di più ipotesi di tentata concussione. Alessandro Pino
[ROMA] Colpo in una gioielleria di piazzale Jonio nel primo pomeriggio del 29 ottobre. Poco prima delle quattordici- quindi durante l’orario di chiusura- la serranda di un negozio di orafo è stata forzata, sembrerebbe da due persone descritte di corporatura robusta. A quanto sembra sarebbero stati asportati dei preziosi. Alessandro Pino
[ROMA] Paura nella mattina del 29 ottobre a Villa Ada per un povero cane caduto in un dirupo nel parco. L’animale è precipitato a una profondità di sette metri. In suo soccorso sono arrivati i Vigili del Fuoco del Distaccamento Nomentano che lo hanno recuperato con manovre Speleo Alpino Fluviali. Il cane è stato riaffidato in buona salute alla proprietaria.
[ROMA] Dopo circa cinque anni di oscurità è stata finalmente ripristinata l’illuminazione del Ponte Nomentano, nel cuore di Monte Sacro. L’antichissima infrastruttura rimasta per troppo tempo al buio nelle ore notturne (rimanendo così facile preda della teppaglia che più volte ne ha imbrattato le pareti) è tornata così a farsi ammirare anche di sera con un suggestivo effetto presepio, come mostrano le foto scattate dal divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero che più volte negli anni ha sollevato pubblicamente la questione.
[ROMA] È apparsa sul sito istituzionale capitolino nella sezione dedicata al Terzo Municipio la comunicazione di una sospensione dell’erogazione di acqua potabile in zona Bufalotta per il prossimo venerdì 30 ottobre dalle 8 alle 20. Si potrà dunque avere mancanza di acqua o abbassamento della pressione di erogazione nelle seguenti strade: via Della Bufalotta, via Camerini, via della Cecchina, viadotto Gronchi civici 13-82-11 e zone limitrofe. L’interruzione sarà necessaria per svolgere urgenti lavori sulla rete idrica in via Della Bufalotta da parte di Acea Ato2. Nel comunicato si legge anche che il ripristino del normale flusso idrico è previsto nella tarda serata, salvo imprevisti. Sarà disponibile un servizio di rifornimento con autobotti per l’intera durata dei lavori nelle seguenti strade: via della Bufalotta angolo via della Cecchina; via della Bufalotta 248. Per i casi di effettiva necessità potrà essere predisposto un servizio di rifornimento con autobotte da richiedere preventivamente via fax al numero 06/57994116.
AGGIORNAMENTO: I LAVORI SONO STATI SPOSTATI A DATA DA DESTINARSI
[ROMA] Sulla storia della villa di Alberto Sordi nei pressi delle Terme di Caracalla- ora diventata museo e dove è attualmente in corso la mostra per il centenario della nascita dell’attore e regista- si è già detto e scritto di tutto, della sua funzione originaria di convento, del giovanissimo Alberto che passandoci davanti in bicicletta sognava di abitarci e che acquistó nel 1954 soffiandola a Vittorio De Sica. Qui vorremmo fornire invece delle impressioni, delle sensazioni che la visita a Villa Sordi suscita, almeno per la porzione di essa aperta al pubblico: l’ingresso, il teatro privato (poco usato dopo la morte dell’amata sorella Savina nel 1972 e la conseguente cessazione dei ricevimenti in casa), uno dei salotti, la camera da letto, lo studiolo e il famoso locale barberia. Altre parti come le toilette o la cucina sono interdette all’accesso mentre alcuni locali sono visibili di sfuggita ma senza poter entrarvi. Gli arredi danno l’idea di una sorta di casa della nonna all’ennesima potenza: una atmosfera austera (come era nel privato Sordi a dispetto dell’immagine pubblica ridanciana e bonaria), quasi opprimente (il teatro privato sembra una cripta) con arredi che più classici non si può, divanetti e poltroncine in broccato e lampadari a gocce di cristallo, vetrine con cornici barocche ospitanti argenteria varia, il tutto permeato di una stucchevolezza kitsch che lascia interdetti, vedasi la parete cosparsa di mensolette ospitanti uccelli in porcellana dipinta o i ninnoli di vario genere sparsi un po’ ovunque. Altra sensazione particolare viene dal fatto che in un paio di punti della casa sono attualmente installati dei video che trasmettono alcune interviste televisive di Sordi (tra cui quella dove è ospite di Mike Bongiorno a “Ieri e oggi” nel 1976). Ebbene, se ci si trova in uno dei locali adiacenti, non davanti agli schermi quindi, sembra di sentirlo conversare come se fosse nella stanza accanto: insomma, fa un po’ strano. Chi volesse visitare Villa Sordi e la mostra del centenario può trovare le informazioni del caso sul sito ufficiale. Alessandro Pino
Camera da lettoSalottoScalone e salottoStudio privatoAncora la camera da letto, altra angolazione
<Chi non è d’accordo con me si cancelli pure dai contatti>, o ancora meglio <Ho già rimosso dagli “amici” quelli che hanno pubblicato… >.
Chi ha un minimo di frequentazione sulle piazze mediatiche dei social network – specialmente quelli come Facebook in cui la parola scritta o orale ha ancora il suo ruolo e non viene schiacciata dalle immagini – avrà capito al volo di cosa parliamo, trovandosi non di rado davanti a ultimatum o proclami come quelli che avete appena letto. Non importa quale sia l’oggetto del contendere o la pietra dello scandalo, il tema può essere grave e di respiro mondiale come totalmente frivolo e di interesse ultralocalizzato: laziali contro romanisti, filoisraeliani contro filopalestinesi, vegani contro onnivori, sovranisti contro globalisti, seguaci della carbonara con il guanciale contro eretici di quella con la pancetta, se non siete con loro siete contro di loro e ci sarà sempre qualcuno che sbotta platealmente, innescando a volte ulteriori micce di risentimento cui seguono deflagrazioni di astio e reciproci addii a suon di vaffanculi, con eventuali strascichi anche legali nella vita reale. Il Coronavirus ha poi aggiunto un nuovo virulento (letteralmente…) fronte tra pro e contro le chiusure e i blocchi. Il fenomeno se ci si riflette è abbastanza ridicolo, specialmente nel caso in cui il tema su cui si dibatte non sia propriamente di importanza capitale e se a lanciare l’anatema sono perfetti sconosciuti della bacheca accanto e non qualche volto o nome noto al grande pubblico; dal malvezzo infatti non sono esenti anche i vip o pseudovip, accomunati ai non vip dallo stravolgere il senso di social network facendolo diventare l’esatto contrario, una riunione di condominio nella quale si vuole per forza avere ragione e chi è di parere difforme si può accomodare alla porta. Di solito quando mi imbatto nei solenni stizziti comunicati continuo a scorrere facendo spallucce, pur riconoscendomi eventualmente nei reprobi di turno e tra i destinatari del diktat; al più mi soffermo a leggere eventuali commenti, gustandomi quelli degli immancabili adoratori leccanti e sbavanti (nel caso chi abbia redatto l’aut aut sia persona di sesso femminile, di gradevole aspetto e più o meno famosa). Talvolta mi capita anche di scoprire per caso – manca solo di perdere altro tempo in appelli dei presenti e ricerche degli assenti – che si sia dato seguito alla paventata minaccia e di non avere più tra i contatti Tizio o Sempronia. Pazienza, non per questo ci passerà l’appetito. Ma se vi siete riconosciuti nel ritratto appena tracciato e siete arrivati qui in fondo nella lettura vuol dire che almeno voi ancora non mi avete rimosso…
[ROMA] Finiranno alla sbarra con rito immediato, come chiesto e ottenuto dalla Procura di Roma, sei degli anarcoinsurrezionalisti basati presso il centro sociale “Bencivenga occupato” (in zona Batteria Nomentana) arrestati a giugno dai Carabinieri e ritenuti responsabili di attentati incendiari compiuti a Monte Sacro e in altre zone della Capitale e del paese. Secondo l’accusa il gruppo voleva riorganizzare il movimento anarchico per colpire l’organizzazione democratica dello Stato, prendendo di mira obiettivi sia istituzionali (come una caserma a San Giovanni fatta oggetto di un attentato dinamitardo) che di proprietà dell’Eni (auto a noleggio incendiate in viale Jonio e a Prati Fiscali): la multinazionale era finita nel loro mirino in quanto ritenuta artefice della devastazione del pianeta. Il gruppo anarco insurrezionalista è ritenuto autore anche dell’affissione di volantini di rivendicazione presso la stazione Fs Nomentana, di cui imbrattarono il sottopasso con scritte di minaccia alle forze dell’ordine. Emblematico il ritrovamento- all’epoca degli arresti- nel centro sociale “Bencivenga occupato” di un frigorifero fuori servizio, utilizzato come ripostiglio di caschi da motociclista (in foto).
[ROMA] Ha avvicinato una ragazza aggredendola e scaraventandola a terra per strapparle di mano lo smartphone. Per questo un trentunenne romano è stato arrestato nella mattinata del 24 ottobre dai Carabinieri. È accaduto in largo Guido Mazzoni, non lontano dalla stazione Tiburtina. I militari, in zona per il controllo del territorio, erano stati attirati dalle urla della vittima mentre l’aggressore si dava alla fuga, venendo però rintracciato e bloccato poco dopo. Il delinquente è stato ammanettato e portato in caserma in attesa del processo per direttissima.