[ROMA] Sono salvi i maialini e i cinghialini della Sfattoria degli Ultimi, il rifugio animalista situato nel quadrante Nord Est della Capitale: il Tar del Lazio ha annullato l’ordine della Asl di abbattere i suini considerando illegittimo l’atto.
Secondo la sentenza, accolta con gioia da chiunque voglia potersi dire amico degli animali, la Asl avrebbe dovuto previamente valutare la possibilità di riconoscere alla struttura una deroga all’abbattimento giustificata dal fatto che “essa è destinata concretamente a rifugio per animali in difficoltà”, considerandone anche il possibile elevato valore culturale ed educativo
Si ricorderà che l’ordine di abbattimento era stato dato asseritamente per il controllo e la prevenzione dell’epidemia di peste suina africana. Una decisione che però aveva suscitato lo sdegno e l’indignazione pubblica, apparendo come una vera e propria strage degli innocenti.
[ROMA] Due romeni di 36 e 49 anni, entrambi nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma Nomentana.
I militari avevano notato lo strano atteggiamento tenuto dai due e allora ne hanno seguito gli spostamenti per capirne le intenzioni.
Per l’appunto a una fermata dell’autobus i due hanno avvicinato un anziano che aspettava il mezzo pubblico e hanno lasciato cadere a terra un anello da loro spacciato come fosse in oro, convincendo la vittima a raccoglierlo per poi pretendere che lo comprasse e mettendosi fra l’anziano e l’autobus su cui doveva salire.
La vittima, intimorita dall’atteggiamento dei due e temendo per la sua incolumità, ha dato loro una banconota da 50 euro ma a quel punto sono intervenuti i Carabinieri che li hanno bloccati.
L’anello è stato recuperato dai militari ed è risultato ovviamente una patacca mentre in tasca ai due indagati ne sono stati trovati altri cinquanta dello stesso tipo.
Gli arresti sono stati convalidati. Per il qurantanovenne è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Roma mentre le accuse sono di estorsione in concorso, vendita o commercio di prodotti con marchi falsi e introduzione nello Stato di prodotti con marchi falsi. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Due romeni di 36 e 49 anni, entrambi nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma Nomentana.
I militari avevano notato lo strano atteggiamento tenuto dai due e allora ne hanno seguito gli spostamenti per capirne le intenzioni.
Per l’appunto a una fermata dell’autobus i due hanno avvicinato un anziano che aspettava il mezzo pubblico e hanno lasciato cadere a terra un anello da loro spacciato come fosse in oro, convincendo la vittima a raccoglierlo per poi pretendere che lo comprasse e mettendosi fra l’anziano e l’autobus su cui doveva salire.
La vittima, intimorita dall’atteggiamento dei due e temendo per la sua incolumità, ha dato loro una banconota da 50 euro ma a quel punto sono intervenuti i Carabinieri che li hanno bloccati.
L’anello è stato recuperato dai militari ed è risultato ovviamente una patacca mentre in tasca ai due indagati ne sono stati trovati altri cinquanta dello stesso tipo.
Gli arresti sono stati convalidati. Per il qurantanovenne è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Roma mentre le accuse sono di estorsione in concorso, vendita o commercio di prodotti con marchi falsi e introduzione nello Stato di prodotti con marchi falsi. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] La Polizia ha effettuato un arresto per spaccio in zona Conca d’Oro.
In via Pelagosa gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara hanno notato un albanese trentaseienne frugare nella sua auto per poi consegnare qualcosa a quello che era evidentemente un cliente.
L’albanese è stato bloccato e perquisito: l’uomo aveva ben quattro etti di cocaina, . 210 grammi di hashish e 6 grammi di marijuana. In un box auto gli sono stati trovati oltre un chilo hashish e 583 grammi di cocaina. L’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Tra i reati considerati a ragione più odiosi dall’opinione pubblica figurano senz’altro le truffe e i furti perpetrati ai danni di persone anziane, tratti in inganno da soggetti tanto abili a carpirne la fiducia quanto privi di scrupoli nel portare via loro praticamente tutto.
Si tratta di crimini che minano alla base la fiducia nella civile convivenza proprio in chi invece avrebbe necessità di sentirsi sostenuto nell’età in cui le energie vengono meno e rendono più deboli e indifesi.
Tra le modalità con cui i delinquenti agiscono alcune delle più note e purtroppo sempre efficace e alla ribalta delle cronache vi è quella in cui gli stessi si spacciano per tecnici incaricati da società di servizi (gas, luce, acqua, telefonia o di altri gestori di servizi) riuscendo a entrare nelle abitazioni delle vittime che vengono distratte o anche narcotizzate mentre un complice fa razzia; altro trucco sempre molto usato è quello di far telefonare alla vittima da persone che spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine avvisano di presunti incidenti stradali o altri guai in cui sono rimasti coinvolti parenti stretti, arrivando anche a spacciarsi per questi ultimi al telefono approfittando dello stato di stress generato nella preda.
Polizia e Carabinieri organizzano periodiche campagne di sensibilizzazione al riguardo, rivolte sia agli anziani che a chi sta loro vicino e raccomandano di diffidare da personaggi come quelli sopra descritti, non permettendo loro di entrare in casa e chiamando subito il 112 in caso di dubbio. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Sono accusati di aver messo almeno ventuno furti in casa di persone anziane.
Per questo due uomini di 53 e 41 anni sono stati raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere per il primo e agli arresti domiciliari per il secondo.
Le indagini svolte dagli agenti del VII Distretto San Giovanni hanno accertato il modus operandi dei due: dopo aver agganciato per strada l’anziana vittima sceglievanola tra i soggetti più deboli ed indifesi poiché soli.
Di solito il trucco era fingere di essere tecnici mandati a controllare i tubi dell’ acqua o del riscaldamento riuscivano a carpire la sua fiducia entrando in casa.
Una volta dentro convincevano la vittima a riporre tutti gioielli in oro e i soldi in una borsa da mettere nel frigorifero o vicino la porta d’ingresso, affermando che fosse una precauzione per proteggerli dai possibili danneggiamenti dovuti a eventuali esplosioni.
A qual punto, mentre l’anziano veniva distratto dal primo soggetto, luna seconda persona in contatto con il complice per mezzo di auricolare, entrava di nascosto in casa rubando il contenuto della borsa per poi fuggire.
Gli investigatori sono riusciti a identificare quattro sinti piemontesi, tra loro consanguinei o legati da vincoli di parentela che hanno agito sistematicamente all’interno di un gruppo associato, ben organizzato e strutturato in cui ognuno aveva un ruolo preciso.
Sono almeno trenta i reati consumati dai due indagati quest’anno.
Tra gli strumenti usati per commettere i reati c’era anche un liquido blu che i due cospargevano a terra al momento del furto per mostrare alla vittima il colore anomalo dell’acqua contenuta nelle tubazioni. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] La zona di piazza Bologna è stata interessata nella notte tra il primo e il 2 ottobre da un servizio straordinario ad alto impatto della Polizia denominato Maximod finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati, al contrasto della malamovida e al controllo sulla somministrazione e consumo di alcolici
Durante il servizio svolto dal Commissariato Porta Pia sono stati controllati e sanzionati quattro esercizi commerciali per alcune violazioni amministrative e si sta valutando la sospensione della licenza.
A viale Ippocrate sono state multate oltre venti auto in sosta vietata che hanno causato problemi di viabilità.
Infine sono state controllate 64 persone: di esse 16 sono state multate perché bevevano alcolici dopo le ore 23. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] I Carabinieri hanno effettuato un servizio straordinario di controllo sulla movida nella zona di piazza Bologna per contrastare illegalità e degrado.
Nel corso dell’attività svolta dai militari della Stazione Roma piazza Bologna e del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Parioli sono state identificate 175 persone, controllati 58 veicoli e eseguite verifiche in diversi locali.
Quattro persone sono state denunciate a piede libero: un sessantenne trovato con un coltello a serramanico; un trentatreenne e un ventiseienne romano trovati a guidare con tasso alcolemico superiore al consentito; un diciottenne che cercando di sottrarsi al controllo ha spintonato i militari provando a fuggire e disfarsi di alcune dosi di hashish, subito recuperate.
Nove giovani trovati in possesso di modica quantità di droga sono stati inoltre identificati e segnalati quali assuntori all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma.
Nel corso delle verifiche presso i locali del quartiere sono stati identificati numerosi clienti tra cui alcuni soggetti di interesse operativo. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] É accusata di aver rubato in casa di una signora anziana in zona Conca d’Oro. Per questo una ventiseienne è stata arrestata dalla Polizia.
Le indagini svolte dalla Squadra Mobile e dal III Distretto Fidene Serpentara-coordinate dalla Procura della Repubblica- hanno permesso di ricostruire i fatti, accaduti a giugno: la donna si era presentata con una complice a casa dell’anziana dicendo che le era caduto un anello dal piano di sopra e chiedendole di verificare la presenza sul balcone della vittima.
Una volta entrate, la complice ha distratto l’anziana signora mentre l’altra metteva a soqquadro l’abitazione portando via oggetti di valore e soldi.
Gli accertamenti della Polizia Scientifica hanno evidenziato una impronta papillare su una scatola di metallo in camera da letto. Da lì è stata individuata la possibile responsabile del furto, poi riconosciuta dall’anziana donna.
Dopo la notifica del provvedimento la giovane donna, abitante in una roulotte ad Ardea, è stata portata in carcere mentre proseguono le indagini per rintracciare la complice. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Singolare incidente stradale in zona Porta di Roma nel pomeriggio del primo ottobre: una monovolume si è ribaltata in corrispondenza della rotonda adiacente la Galleria Commerciale per cause da stabilire.
Presenti sul posto le forze dell’ordine. Rallentamenti del traffico sono stati causati dalla presenza in mezzo alla carreggiata della macchina adagiata su un fianco.
[ROMA] Ha fatto letteralmente strike un trentottenne romano arrestato dai Carabinieri a viale Marconi: l’uomo é stato bloccato a bordo di uno scooter mentre fuggiva contromano dai militari dopo che aveva scippato la borsa a una donna.
Quando i militari della Stazione di Roma Porta Portese lo hanno fermato, lo scooter su cui si muoveva è risultato rubato mentre lui era senza patente. Inoltre era in possesso di strumenti da scasso, della borsa appena scippata e di due cellulari e carte di pagamento risultate rubate a una donna scippata poco prima nei pressi della metro San Paolo oltre che della tessera sanitaria risultata appartenere a una terza donna che era stata scippata la notte precedente in zona San Giovanni.
L’uomo ha in corso diversi procedimenti penali per analoghi reati ed è stato arrestato perché accusato dei due scippi e indagato a piede libero per la ricettazione dello scooter, il possesso dei grimaldelli e gli oggetti da scasso, la guida con patente revocata e per il terzo furto con strappo.
Il Tribunale di Roma ha disposto per lui gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in attesa del processo. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Una ventisettenne e una quattordicenne entrambe senza fissa dimora che hanno cercato di forzare la porta di un appartamento in zona Prati sono state bloccate dai Carabinieri il 28 settembre.
I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, insospettiti dall’atteggiamento delle due giovani che si aggiravano fra varie palazzine, le hanno pedinate per diverso tempo fino a quando sono state viste entrare in un condominio di viale Giulio Cesare.
Le due sono state seguite fino al secondo piano dove sono state bloccate mentre stavano tentando di forzare la porta di un’abitazione. Una volta perquisite sono state trovate con vari arnesi da scasso e una lastra di plastica rigida.
La ventisettenne è stata arrestata per tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli in concorso e sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di firma per un anno e sei mesi.
L’altra essendo non imputabile poiché quattordicenne è stata affidata ad una casa famiglia individuata dalla Sala Operativa Sociale del Comune di Roma. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Un quarantaseienne italiano è stato arrestato dai Carabinieri dopo che nella sua abitazione è stata trovata una piantagione di marijuana.
I militari della Stazione Roma Prima Porta erano impegnati in un servizio di controllo del territorio nella zona tra via Valle Muricana e via Galline Bianche e nei pressi del Cimitero Flaminio.
La coltura era composta da quaranta piante alte tra i novanta centimetri e il metro e mezzo. In casa c’erano anche tre etti circa di marijuana e quasi un etto di hashish.
Con l’aiuto dei tecnici Acea si è anche constatato che l’uomo si era allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica per alimentare le attrezzature utili alla coltivazione delle piante da cui ricavare la droga. A cura di Alessandro Pino
[FONTE NUOVA-RM] Quasi seicento chili di droga, 585 per la precisione, erano impilati in un garage a Fonte Nuova.
L’enorme quantitativo di hashish, marijuana e cocaina é stato sequestrato dagli agenti del III Distretto Fidene Serpentara con l’ausilio della Polizia Locale del Comune di Fonte Nuova.
In manette è finito un trentaseienne romano, gravemente indiziato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
La droga era suddivisa in 22 borse contenenti hashish dal peso di 583 chili, due scatoloni di cartone contenenti 17,5 chili di marijuana e una busta con 500 grammi di cocaina oltre a due panetti di hashish del peso di 192 grammi.
[ROMA] É stata sventata dai Carabinieri una ennesima odiosa truffa ai danni di una persona anziana: é accaduto al Tufello nel pomeriggio del 26 settembre.
Nel tranello dei malviventi stava per cadere una signora settantottenne che i militari della Stazione Roma Talenti, di pattuglia nella zona, hanno visto parlare con due individui sospetto tra via Monte Massico e via Monte Catinaccio, seduta in auto e tenendo in mano delle banconote.
Quando i Carabinieri sono intervenuti la signora ha riferito che i due uomini le avevano fatto credere che il figlio doveva loro 1500 euro e che a pagarli doveva essere lei. Molto abili a farsi dare retta, hanno anche convinto la vittima a parlare con una persona al telefono che si spacciava per il figlio e la rassicurava, convincendola a salire a bordo dell’auto per andare a prelevare i soldi a un bancomat.
«Mi hanno fermata per strada e mi hanno detto, signora, non ci riconosce? Siamo amici di suo figlio, ha detto che ci deve pagare lei»: così ha dichiarato l’anziana sai Carabinieri che hanno arrestato i due uomini, napoletani di 67 e 42 anni ora accusati di truffa. In attesa del processo, per loro è stato disposto il divieto di allontanamento dal comune di Napoli con obbligo di dimora e obbligo di permanenza in casa dalle 20 alle 6. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] La scorsa settimana nel giardino pubblico tra via Mascagni e via Mancinelli, intitolato a Ugo Forno- il ragazzino che nel 1944 venne massacrato da una granata tedesca dopo essere riuscito con i suoi compagni a impedire che i tedeschi in ritirata facessero saltare in aria il ponte ferroviario sull’Aniene, ancora oggi in uso- è stata rubata la targa a lui dedicata.
La targa, che era realizzata in marmo, è sparita assieme a tutto il palo che la sorreggeva. Venerdì scorso l’Anpi alla presenza del nipote di Ugo Forno ha deposto dei fiori per non dimenticare l’accaduto. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Tragedia sfiorata a Settebagni dove un uomo sarebbe stato aggredito da un cane libero senza muserola. In un primo momento si era sparsa la voce che la vittima della aggressione fosse di sesso femminile.
È accaduto nei giardinetti di via Sant’Antonio di Padova vicino ai nuovi edifici il 25 settembre.
A quanto sembrerebbe, tale è stata la violenza della aggressione che la vittima dovrà forse subire un intervento chirurgico.
Va ricordato che le norme vigenti (oltre che il buon senso) prescrivono di fare indossare la museruola e il guinzaglio in contesti come un’area giochi, cosa che spesso invece non accade sia in quel giardinetto né al parco Nobile o al parco cosiddetto dei Frutti. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Fuori programma peloso fuori il seggio presso il plesso Uruguay in via di Settebagni: un gattino che era rimasto sotto una macchina è stato messo in salvo nella mattinata del 25 settembre.
A riferire l’accaduto è Antonella, tecnico della Associazione Sportiva Ginnica 3 che si era recata lì per votare
Quando sono arrivata con Ilaria ho visto alcune persone più due pattuglie della Polizia Locale che cercavano di tirare fuori il gattino; il recupero e durato un’oretta circa. alla fine un agente è riuscito a prenderlo dalla coda ma il micio gli mordeva tutte le mani.
Loro però poi dovevano andare via, nessuno lo ha voluto e l’unica a rendersi disponibile sono stata io ma sto cercando qualcuno per farlo adottare. Nel frattempo lo chiamo Rex come il dinosauro. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Svolgeva abusivamente una attività di svuota cantine, raccogliendo su un furgoncino reti, materassi, mobili principalmente nelle zone tra Labaro e Prima Porta e gettando poi tutto a bordo strada o nei cassonetti destinati alla raccolta dell’indifferenziato.
Per questo un quarantenne è stato individuato e denunciato dal XV Gruppo Cassia della Polizia Locale di Roma Capitale.
Le indagini sono partite dopo le segnalazioni di cittadini corredate da immagini: tutti elementi che hanno permesso agli agenti di rintracciare il furgone, risultato per giunta senza assicurazione e che per questo è stato sequestrato.
L’uomo è stato portato negli uffici di via Caprilli e al termine degli accertamenti è stato denunciato per i reati ambientali connessi alla gestione e trasporto illecito di rifiuti. A cura di Alessandro Pino
[MONTEROTONDO-RM] I Carabinieri hanno effettuato un nuovo arresto in flagranza per il subdolo e odioso reato di truffa avente come vittime degli anziani, categoria particolarmente vulnerabile e indifesa.
Il trucco usato da un ventenne per ingannare le attempate vittime era quello ormai noto della richiesta di denaro per aiutare un familiare in guai giudiziari o per debiti insoluti.
I militari della Sezione Radiomobile della locale Compagnia erano di pattuglia nel centro storico eretino quando sono stati allertati dalla Centrale Operativa per la presenza di una persona sospetta che usciva dalla casa di una anziana con dei gioielli in mano.
Una volta arrivati a casa della settantaseienne, i Carabinieri hanno appurato che era stato il genero della vittima a chiamare il 112, dopo aver visto una persona che usciva frettolosamente dalla porta di casa della suocera con degli oggetti in mano e guardandosi attorno.
La vittima ha raccontato il consolidato e diffusissimo stratagemma usato dal delinquente: l’anziana signora aveva ricevuto una telefonata sulla linea fissa durante la quale il malvivente si era presentandosi come il figlio, bisognoso di denaro per saldare un debito con Poste Italiane ed evitare di essere denunciato dal Direttore dell’ufficio postale.
Il truffatore, sempre spacciandosi per il figlio, aveva aggiunto che di lì a poco si sarebbe presentata a casa una persona di fiducia per ritirare i soldi. Quando il ventenne poi arrestato si è presentato dalla anziana vittima, è riuscito a farsi consegnare novemila euro in contanti e oltre diecimila euro in gioielli e preziosi.
Questa volta però l’intervento dei Carabinieri di Monterotondo ha permesso alla donna di tornare in possesso del maltolto mentre il criminale è finito in manette; sono in corso le ricerche dei complici, compreso l’ignoto interlocutore spacciatosi al telefono per il figlio.
É questo già il terzo arresto in flagranza che i Carabinieri di Monterotondo effettuano da quando il Comando Provinciale di Roma ha istituito un tavolo per contrastare questo odioso crimine diffuso sull’intero territorio nazionale.
La stessa Compagnia Carabinieri di Monterotondo, su richiesta della Procura della Repubblica di Tivoli, aveva ottenuto dal locale Tribunale una ordinanza di custodia cautelare a carico di un altro pregiudicato del quartiere di Scampia di Napoli, essendo riusciti a raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine a diverse di queste truffe. A cura di Alessandro Pino