Tag Archives: Alessandro Pino

Per avere “l’acqua del Sindaco” al mercato Serpentara 2 si deve aspettare che eleggano quello nuovo? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

11 Apr

Da alcuni giorni è stata installata all’ingresso del mercato “Serpentara 2” in via Virgilio Talli (Terzo Municipio della Capitale) una “Casa dell’acqua” dell’Acea: si tratta di erogatori di acqua potabile liscia e gassata muniti anche di uno schermo informativo presso i quali è possibile fare rifornimento gratuitamente portandosi le bottiglie da casa o semplicemente dissetarsi munendosi di bicchiere.

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Soltanto che…dal distributore a quanto sembra non è ancora uscita una sola goccia d’acqua da quando è stato posizionato. Sarà forse perchè sopra c’è scritto “l’acqua del Sindaco” e quindi – essendo la città attualmente guidata dal commissario Francesco Tronca – occorre aspettare che eleggano quello nuovo?
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): dopo l’assemblea un sondaggio sulla viabilità. Ma con che metodo e quali effetti? – di Alessandro Pino

9 Apr

Indetta per tirare le somme dopo un anno di attività del nuovo Comitato di Quartiere locale, si è tenuta lo scorso 8 aprile a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) una assemblea pubblica presso i locali messi a disposizione dalla parrocchia Sant’ Antonio di

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Padova.  A presiedere i lavori, i membri del direttivo del Comitato mentre degli amministratori locali è intervenuto soltanto – nonostante all’appuntamento si fosse data ampia pubblicità da giorni – l’assessore municipale alle Politiche Scolastiche e Trasparenza, Riccardo Corbucci, accompagnato dalla consigliera di maggioranza Anna Punzo. Da notare lo svolgimento in contemporanea presso l’istituto Matteucci in via delle Vigne Nuove di un incontro con il presidente del Municipio Paolo Marchionne. Era prevedibile che il tema centrale dell’incontro sarebbe stata la nuova viabilità interna del quartiere, recentemente modificata con l’istituzione del senso unico su via dello Scalo di Settebagni, l’inversione di quello nel vecchio sottopasso in via S. Antonio di Padova (che era rimasto chiuso quasi due mesi per ristrutturazione) e l’apertura del collegamento tra il tratto terminale della strada in questione e via Capoliveri. Parecchia confusione durante gli interventi nella sala, da cui si è usciti con due intendimenti di massima: il primo, proseguire il pressing sulla Rete Ferroviaria Italiana anche con la prossima amministrazione municipale – essendo ormai prossime le elezioni –  perché si realizzi un nuovo sottopasso di accesso al quartiere, essendo assodato che quello in via Sant’Antonio di Padova non verrà ampliato. Il secondo, proposto dall’assessore image

Corbucci: un sondaggio per chiedere un parere di gradimento o meno sull’attuale assetto viario, da realizzarsi in tempi brevi e il cui risultato sottoporre alla amministrazione uscente. Già la mattina successiva l’assemblea erano stati approntati dei moduli cartacei, disponibili in alcuni punti del quartiere. Va detto a questo punto però che la modalità di attuazione dell’iniziativa lascia perplessi: va rilevato che sui moduli c’è scritto “petizione”, cosa ben diversa dal sondaggio che era stato proposto. In entrambi i casi comunque non è stata stabilito formalmente alcun metodo in base al quale stabilire se si abbia diritto o meno all’espressione eventuale di una preferenza: la residenza a Settebagni? La frequentazione del quartiere per motivi professionali? E ancora – estremizzando il discorso – che titolo ha chi è privo di patente di guida, per dare giudizi su una materia che riguarda in primis i conducenti di veicoli? E come poter essere sicuri che tutti (ma tutti chi, appunto?) si esprimano al riguardo? Questo pur trattandosi evidentemente di  una iniziativa informale e che nella pratica non comporta obbligo alcuno da parte della amministrazione, non valendo il paragone con un recente referendum scolastico attuato presso le scuole di Settebagni in merito alla permanenza amministrativa o meno nell’istituto Uruguay: in quel caso infatti la platea di votanti – i genitori degli alunni – era evidentemente ben delineata a differenza di questo. Sulla sostanza stessa della consultazione, chi scrive preferisce non esprimersi limitandosi a esporre alcune evidenze al di là dei toni urlati apparsi in rete da parte di alcuni scontenti: la nuova viabilità – che rimane sperimentale e passibile di ulteriori modifiche incluso il ritorno alla precedente – ha snellito di molto il traffico lungo le tortuose e ripide stradine della parte collinare, riducendo anche l’inquinamento e compensando ampiamente il lieve allungamento di percorso che in qualche caso ha interessato alcuni residenti. La sicurezza è aumentata anche per i pedoni sotto al vecchio tunnel di Sant’Antonio di Padova, non solo grazie al nuovo impianto di illuminazione ma proprio per l’inversione del senso di marcia: infatti la velocità delle auto si è ridotta perché vi si immettono provenendo da un incrocio che obbliga a fermarsi per poi ripartire e non più dal rettilineo della chiesa come avveniva prima. Inoltre la nuova direzione annulla l’effetto ottico dovuto alla luce solare che impediva di vedere l’interno del tunnel al momento di entrarvi arrivando dalla chiesa. L’ingresso dal lato collina essendo visibilmente più basso di quello lato chiesa inoltre impedisce che qualche malaccorto conducente di mezzi pesanti si incastri sotto la galleria, a differenza di quanto ripetutamente accaduto in passato con danni anche alle plafoniere dell’illuminazione che venivano tirate via. Il senso unico su via dello Scalo di Settebagni ha eliminato il problema degli ingorghi specialmente in orari di ingresso e uscita dalle scuole che su quella strada hanno l’ingresso. Da parte di alcuni si è puntato il dito su una presunta pericolosità dell’incrocio tra via dello Scalo e via Sant’Antonio di Padova dovuta a chi ancora percorre contromano la galleria o non rispetta la segnaletica che impone lo stop: in realtà la marcia contromano era un vecchio vizio tenuto da parecchi anche prima – come documentato proprio da questo sito – così come quello di premere troppo sul gas in un luogo dove il semplice buon senso prima ancora che il Codice imporrebbe prudenza. Questi sono vantaggi tangibili per chiunque viva o frequenti il quartiere, al di là delle opinioni espresse con toni urlati.
Alessandro Pino

Ponti di Fidene: in corso il collaudo (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Apr

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È in corso il collaudo dei nuovi ponti di Fidene, effettuato anche con pesanti automezzi caricati con blocchi di calcestruzzo. Il personale sul posto non si pronuncia sulla apertura effettiva che sembrerebbe a questo punto imminente.
Alessandro Pino

“Settebagni siamo noi!” : assemblea pubblica l’otto aprile (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Apr

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Il nuovo Comitato di Quartiere Settebagni (nel Terzo Municipio della Capitale) compie un anno di vita e per tracciare un consuntivo del lavoro svolto fino a oggi e per parlare del futuro è stata indetta una assemblea pubblica che si terrà venerdì 8 aprile alle 18 presso la sala parrocchiale.
Di sicuro il nuovo assetto della viabilità interna al quartiere sarà il tema al centro del dibattito, in quanto  molto sentito dai residenti.
Alessandro Pino

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Quando i più piccoli imparano a soccorrere nelle emergenze – di Alessandro Pino

6 Apr

Se è vero che non è mai troppo tardi per prendere lezioni di primo soccorso imparando a gestire le prime fasi di una emergenza sanitaria in ambito extraospedaliero, a maggior ragione vale anche il ragionamento opposto e cioè che non è mai troppo presto per frequentare un corso del genere. Proprio questo è stato il concetto ispiratore di “Una giornata da soccorritore”, iniziativa organizzata dalla DSC_0531associazione Neverland – attiva nella sensibilizzazione alla sicurezza nelle scuole – presso la parrocchia di Sant’Enrico (zona Casal Monastero, periferia nord est della Capitale) – il primo fine settimana di aprile. A frequentare il corso – della durata di due giornate, per la precisione – sono stati gli scout del “branco Seeonee scout Roma 84” della Agesci. «Abbiamo fatto vedere ai bambini cosa è una emergenza, portando anche una ambulanza e un’automedica – spiega Deborah Evangelisti, giovane presidente della associazione Neverland – li abbiamo addestrati al Basic Life Support cioè alle prime manovre di rianimazione che in realtà anche loro possono essere in grado di svolgere, ma soprattutto la prima cosa che abbiamo cercato di insegnare è stata la chiamata di emergenza al 112». Se lo dice Deborah c’è da darle retta: soccorritrice volontaria presso la Misericordia di Castel Giubileo, ha seguito corsi sulla materia presso centri di livello internazionale ed è diventata nota per aver salvato la vita a una bambina DSC_0533 rimasta vittima di soffocamento in una scuola dove lavorava come maestra. Per la capacità e prontezza di spirito dimostrate in quell’occasione vinse anche nel 2014 la categoria “giovani” nella prima edizione del prestigioso “Premio Montesacro”. Per organizzare l’iniziativa Deborah si è avvalsa della collaborazione di Alessandro Meschino, egli stesso consigliere della associazione Neverland e responsabile degli scout che hanno partecipato. «Se qualche gruppo è interessato  siamo ben contenti di replicarla – conclude Deborah Evangelisti -ovviamenre ci si può rivolgere alla pagina Facebook della Associazione Neverland o telefonando al 380 531844».

Alessandro Pino

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Vecchio sottopasso di Settebagni: appena ristrutturato e già perde i pezzi? ( Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

5 Apr

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Riaperto una decina di giorni fa dopo due mesi di chiusura per ristrutturazione, il vecchio sottopasso ferroviario di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) da un paio di giorni presenta il distacco di una specie di guarnizione che copre il solco tra due file di mattoni sulla parete lato Chiesa.
Niente di grave, sembrerebbe, però lascia perplessi – a meno che lo

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scollamento non sia imputabile a vandalismo – che sia accaduto dopo così breve tempo dalla riapertura.
Alessandro Pino

Tracciato il percorso pedonale nel vecchio sottopasso di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

2 Apr

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Da poco ristrutturato e soggetto in via sperimentale al senso unico in uscita dal quartiere – scelto per motivi di sicurezza e snellimento del traffico – il vecchio sottopasso ferroviario di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è ora anche provvisto della segnaletica orizzontale che delimita il percorso pedonale: in pratica chi lo percorre a piedi dovrà passare rasente la parete lato chiesa.
Alessandro Pino

Il Dc-9 di “Ustica” esposto al Cc Porta di Roma (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

1 Apr

È attualmente esposta in un piazzale esterno del centro commerciale Porta di Roma (nel Terzo Municipio della Capitale) una riproduzione parziale dei resti del Dc – 9 Itavia abbattuto nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980 con ottantuno persone a bordo. Il simulacro è stato utilizzato per le riprese del nuovo film sulla tragica vicenda

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intitolato appunto “Ustica” diretto da Renzo Martinelli, attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche e rende in modo impressionante il vero relitto del Dc – 9 Itavia che si trova a Bologna (da dove iniziò l’ultimo volo) presso il “Museo per la memoria di Ustica”.
Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): riattivati i semafori e il doppio senso su via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

31 Mar

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Ancora cambiamenti nella viabilità di Settebagni dopo la riapertura del ristrutturato tunnel in via S. Antonio di Padova: il 31 marzo è stato ripristinato il doppio senso di marcia sulla medesima strada per chi proviene dalla collina. Riattivati di conseguenza i semafori che regolano l’alternanza al transito nella strettoia che imbocca via delle Lucarie. Rimane ovviamente l’interessante sperimentazione della galleria a uscire e il senso unico su via dello Scalo di Settebagni.
Alessandro Pino

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Con l’Accademia degli Ostinati è tornata la musica classica nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

31 Mar

Proseguendo l’intendimento della amministrazione del Terzo Municipio della Capitale di aprire l’aula consiliare di piazza Sempione a iniziative artistiche e culturali, la sera dello scorso 30 marzo è tornata a dare sfoggio della propria bravura una delle realtà musicali più vivaci – non fosse che per la giovanissima età dei componenti – della Capitale e del territorio municipale in particolare: la “Accademia degli Ostinati”, associazione musicale con sede presso l’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano) che già la scorsa primavera scorsa si era esibita in DSC_0511Municipio con l’ensemble completa mentre questa volta ha portato il quartetto d’archi. Per dare un’idea del livello dei giovani musicisti, attualmente stanno preparando un concorso internazionale e nei prossimi giorni terranno un concerto di beneficenza al teatro napoleonico dei Vigilanti all’isola d’Elba, oltre ad aver ricevuto lo scorso dicembre – come ha ricordato il maestro Robert Andorka, loro direttore – al teatro Viganò il prestigioso “Premio Montesacro”. Dopo una rapida introduzione del consigliere municipale Filippo Maria Laguzzi e il saluto al numeroso pubblico intervenuto del DSC_0516presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne, l’aula consiliare si è riempita delle musiche composte da Joseph Haydn e Aleksandr Borodin eseguite – sotto lo sguardo attento della loro insegnante, professoressa Eugenia Varcasia – dai quattro virtuosi dell’archetto: Giona Mason e Alessandro Spaziani al violino, Eleonora Casale alla viola e Maria Sferrazza al violoncello. Più di un’ora di esecuzioni, con i ripetuti applausi del pubblico che ha chiesto un bis concesso volentieri dai sorridenti musicisti.

Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): finalmente aperto il collegamento tra via Capoliveri e via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

29 Mar

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Ancora novità nella viabilità di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): dopo la recentissima riapertura del sottopasso di via S. Antonio di Padova è stato aperto il 29 marzo il sospirato passaggio tra il tratto finale di via S. Antonio di Padova e via Capoliveri. Presente alle operazioni di rimozione della barriera che finora ostruiva il passaggio, l’assessore municipale ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi oltre a funzionari e agenti della Polizia di Roma Capitale. L’apertura del varco unitamente al senso unico su via dello Scalo di Settebagni e alla interessante scelta di invertire sperimentalmente il senso di marcia sotto il vecchio tunnel a via Sant’Antonio porterà sicuramente vantaggi alla fluidità del traffico legato alle nuove edificazioni della zona.
Alessandro Pino

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Addio all’elegante Paolo Poli, attore irriverente ma con garbo – di Alessandro Pino

26 Mar
Paolo Poli fotografato da Alessandro Pino

Paolo Poli fotografato da Alessandro Pino

Mancavano poche settimane al suo ottantasettesimo compleanno quando il 25 marzo è scomparso a Roma Paolo Poli, elegante e ironico attore attivo fin dagli anni Cinquanta a teatro, alla radio, al cinema e in televisione. Uno dei suoi lavori più recenti era stata la pubblicazione in audiolibro del famoso volume di ricette scritto da Artusi, ovviamente declamato da par suo. Sapeva essere sfrontato ma con stile, irriverente e garbato al tempo stesso, anticonformista ma al di sopra delle mode e delle tendenze passeggere al punto da fargli dire – lui che fu uno dei primi omosessuali dichiarati – che a suo parere il dibattito sui diritti gay era “una solenne rottura di coglioni”.

Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): riaperto ufficialmente il sottopasso a via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

25 Mar

Con un giorno di anticipo rispetto ai due mesi esatti di lavoro previsti ha riaperto la mattina del 25 marzo il vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale).

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Presente alla riapertura l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi, oltre a due funzionarie della Polizia di Roma Capitale e al personale della ditta Sveco che ha eseguito i lavori di consolidamento, rifacimento del manto stradale e dell’impianto di illuminazione.
Si è scelto per motivi di fluidità del traffico e di sicurezza – prima la visibilità nel tunnel per fenomeni di rifrazione era precaria – di invertire il senso di marcia nella galleria che ora è a uscire in direzione della Salaria.
Rimane per adesso il senso unico recentemente istituito su via dello Scalo di Settebagni proseguendo su via S. Antonio di Padova ma nei prossimi giorni dopo una verifica della circolazione e della opportunità si decideranno eventuali ulteriori modifiche ai sensi di marcia.
Alessandro Pino

Settebagni, Terzo Municipio della Capitale: ancora chiuso il passaggio tra via Capoliveri e via S. Antonio di Padova – di Alessandro Pino

23 Mar

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Era stata annunciata per il 22 marzo l’apertura del passaggio tra via Capoliveri e il nuovo tratto di via Sant’Antonio di Padova, nella parte collinare di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Al momento di pubblicare questo articolo, però, è ancora presente la barriera New Jersey di cemento che ostruisce il transito.
Alessandro Pino

Su e giù di corsa lungo via Ugo Ojetti per aiutare i piccoli malati (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

20 Mar

Che cosa ci facevano podisti di ogni età a fare su e giù per via Ugo Ojetti (quartiere Talenti, Terzo Municipio di Roma Capitale) la mattina della domenica delle Palme? Semplice: partecipavano alla gara non

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competitiva a scopo benefico intitolata Di corsa con Emanuele e organizzata dalla associazione commercianti Ojetti con l’approvazione dello Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale). Scopo dell’iniziativa, la raccolta di fondi in favore della associazione “Infinito Amore da Emanuele Ciccozzi – Onlus” nata per volontà della famiglia di un bambino recentemente scomparso per una malattia ematologica, al fine di dare supporto specie domiciliare a chi affronta lo stesso doloroso percorso («Non solo legato a malattie terminali» ci tiene a precisare Claudia, la mamma di Emanuele, anche lei ai nastri di partenza) per recuperare un minimo di “normalità” della vita. I corridori erano image

divisi in quattro categorie a seconda del percorso più o meno lungo da percorrere (un chilometro per gli Under 12 e gli Over 65, tre per gli uomini e le donne) con partenza e arrivo a piazza Talenti davanti il locale “Lo Zio d’America”, lungo le bancarelle che per tutta la giornata avevano preso il posto delle automobili nella strada chiusa al traffico.
Alessandro Pino

Nona giornata delle ferrovie NON dimenticate – di Alessandro Pino

19 Mar

Torna l’appuntamento annuale per ricordare, valorizzare e – se possibile – recuperare quel patrimonio di linee ferroviarie presenti nello Stivale (isole comprese) che negli anni è stato

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dismesso, spesso a causa di politiche miopi tese a favorire l’automobile: è la “Giornata delle ferrovie dimenticate” che si terrà il 20 marzo, giunta alla nona edizione in occasione della quale è stato aggiunto  il “Non” a conferma che l’obiettivo prefissato è stato raggiunto nel corso degli anni. Organizzata dalla Confederazione Mobilità Dolce (Co. Mo. Do.) in collaborazione con le Ferrovie dello Stato e la Fondazione Fs , vede come sempre tra le manifestazioni in programma quella alla Ferrovia Museo della stazione di Colonna (nei pressi di Roma) dove sui binari della dismesaa linea lungo la via Casilina che collegava la Capitale al centro termale di Fiuggi sono conservati numerosi rotabili che vi hanno fatto servizio. Le visite si

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svolgeranno dalle 10 alle 17. Altre informazioni su tutte le manifestazioni in programma sono reperibili sui siti ferroviedimenticate.it , ferroviamuseo-colonna.it e sulla pagina Facebook “Ferrovia – Museo Stazione di Colonna”.
Alessandro Pino

Vanno via i Rom dalla ex cartiera di via Salaria? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

18 Mar

Vanno via i rom alloggiati da alcuni anni nella ex cartiera di via Salaria nei pressi di Villa Spada (Terzo Municipio della Capitale)? Sembrerebbe di sì a quanto si legge nelle ultime ore: gli ospiti del centro starebbero ricevendo le notifiche di dimissione firmate dal dipartimento Politiche Sociali. La presenza dei (non più) nomadi nel centro ha suscitato sin dall’inizio aspre polemiche tra i  residenti dei quartieri limitrofi per le questioni ben note ai cittadini romani e anche recentemente in una riunione in Municipio con i maggiori comitati di zona era stata sollevata la
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questione  dei malandati veicoli utilizzati dai rom in sosta fuori la struttura nonostante i segnali di divieto (per quanto riguarda la situazione di revisione, Rc auto e pagamento del bollo chi scrive ritiene inopportuno esprimersi): certamente  va detto che la comprensibile insofferenza viene anche alimentata dal lassismo con cui vengono tollerate condotte illegali se non proprio criminose. Nel 2013, negli ultimissimi giorni della amministrazione Alemanno prima del ballottaggio con Ignazio Marino, sembrava si stesse provvedendo al trasferimento in una ex clinica a Torre Maura, bloccato all’ultimo momento per le proteste dei residenti di quella zona. Unico risultato fu dunque quello di scontentare gli abitanti di due Municipi. Da allora sono trascorsi altri tre anni, in tutto ne sono passati circa sette da quando si prese la decisione di ospitare nella ex cartiera (un edificio dotato anche di un suo teatro) i rom provenienti da campi non autorizzati smantellati, assicurando che la soluzione era solo temporanea.  Ora dunque sembra  che l’amministrazione commissariale capitolina stia procedendo alla dismissione del centro ma ci si chiede dove andrà chi fino a oggi risiedeva in via Salaria. «Capire che quel centro vada chiuso è un buon inizio, noi sono anni che lo diciamo – ha commentato Yuri Bugli, presidente della commissione municipale Politiche Sociali – però dovremmo capire un pochino meglio come pensano di muoversi , siccome questa è una questione gestita già normalmente in maniera dipartimentale (quindi dal Campidoglio, ndr). Immagino che al dipartimento abbiano in testa delle soluzioni alternative più valide. Adesso anche noi siamo interessati a capire cosa accadrà».

Alessandro Pino

Furto col botto alla Banca Etruria di Monte Sacro (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

17 Mar

Non si ferma l’ondata di criminalità che sta travolgendo il territorio del Terzo Municipio della Capitale: nella notte fra il 16 e il 17 marzo è stato preso d’assalto il bancomat della Banca Etruria di via Franco Sacchetti (zona Bufalotta).

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Sembrerebbe che i banditi abbiano  usato la tecnica di riempire con gas lo sportello automatico per poi farlo saltare in aria rubando le banconote, 

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ma l’esplosione ha devastato anche i locali della filiale causando il crollo di parte del controsoffitto.
Alessandro Pino

Anche il cassonetto dell’immondizia aspetta l’autobus (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

16 Mar

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Già in passato avevamo documentato l’irregolare posizionamento di cassonetti dell’immondizia proprio negli spazi riservati alla fermata dei bus pubblici sulle strade del Terzo Municipio della Capitale. Ma a via Suvereto (zona Nuovo Salario) qualcuno ha esagerato piazzandone in fermata ben cinque, inclusa la campana per i vetri.
I passeggeri possono aspettare graziosamente mimetizzati tra i secchioni (e quando farà più caldo immaginate il profumo…).
Alessandro Pino

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Monte Sacro a mano armata: i cittadini hanno paura (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Mar

L’episodio più recente nell’escalation di violenza e criminalità nel territorio di Monte Sacro è accaduto il 12 marzo a piazza Sempione, nel cuore della Città Giardino, nelle adiacenze della sede municipale: un passante rapinato a calci e pugni da due individui. Fortuna ha voluto che passasse una pattuglia dei Carabinieri che dopo una colluttazione ha arrestato gli aggressori, ma intanto la vittima è finita al pronto soccorso. La paura comprensibilmente assale i cittadini, gli amministratori del territorio chiedono più sicurezza, ma il Prefetto e la Questura che assicurano non essersi mai abbassata la guardia. Intanto però l’elenco dei crimini compiuti nel Terzo Municipio si allunga: la rapina alle poste di via Val Pellice del 23 febbraio è stato solo uno degli avvenimenti che hanno messo in primo piano la questione sicurezza a Monte Sacro. All’alba del 28 febbraio in un bar di viale Tirreno due avventori di Tor Bella Monaca kannemozzeBNavevano cominciato a molestare pesantemente una coppia seduta a un tavolino; ne era nata una feroce aggressione terminata quando la vittima ha ferito gli assalitori con un coltello. Si dirà che non tutti girano con un coltello in tasca ma questa è la situazione. Sempre nei dintorni di piazza Sempione alcuni giorni prima si era svolto un inseguimento in auto tra bande di sudamericani, con tanto di speronamenti e pistolettate, mentre in una sala slot di piazza Monte Gennaro un cliente era stato pestato brutalmente a colpi di mazza da un romeno, finendo in ospedale con lesioni gravissime. A contorno, il consueto panorama di furti da parte dei soliti noti: vai a prendere la macchina e la trovi su quattro mattoni, rientri a casa e te l’hanno svaligiata, le mense degli asili proseguono a essere depredate la notte nonostante l’installazione di inferriate protettive. L’assessore municipale alla Scuola e alla Trasparenza, Riccardo Corbucci, aveva chiesto ufficialmente al commissario capitolino Tronca e al prefetto Gabrielli un aumento dei controlli delle Forze dell’Ordine sul territorio municipale, ma una nota diffusa dalla Questura aveva dichiarato che il controllo delle periferie era già la principale priorità operativa del piano di sicurezza per la Capitale. Sta di fatto che sempre più cittadini sono impauriti e scoraggiati al punto che in alcuni casi – come sembra sia accaduto recentemente ad una automobilista che sul ponte delle Valli ha subìto l’intrusione di un malintenzionato nella propria vettura nell’indifferenza generale – nemmeno presentano più la denuncia dell’accaduto.

Alessandro Pino