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Roma III Municipio: il Cdq Talenti rinnova le proprie cariche. L’ex consigliere Bartolomeo è il nuovo presidente

4 Nov

14914767_10211660808344152_1204885480_nIl 3 novembre scorso il Comitato di quartiere Talenti ha rinnovato le proprie cariche. Presidente è stato eletto Manuel Bartolomeo, ex consigliere del III Municipio che alle ultime elezioni non figurava  più tra i candidati alle cariche elettive. Bartolomeo subentra così alla presidente uscente, Anna Maria Parisi, ora vice presidente.

Dice il neo eletto ” Ringrazio tutti per la fiducia accordatami nel darmi la possibilità di ric14964016_10211660809024169_1976357816_ooprire il ruolo di Presidente. In questo quartiere sono nato e qui ho sempre abitato. Posso dire di conoscere a memoria ogni angolo, ogni parco, ogni “muretto” e la maggior parte di attività commerciali presenti sul territorio. Per me è un onore poter entrare a far parte di questo comitato. Ai più scettici e ai più diffidenti posso rassicurarli affermando che, nonostante la mia “storia” politica che ancora c’è e lì rimane, io non sono iscritto a nessun partito politico e il mio ruolo avrà come obiettivo il solo interesse per il nostro territorio, senza distinzioni alcune, ne politiche, ne di altro tipo”.

Il direttivo è altresì cosi composto: Mina Palomba, Marcello Lamanna, Fabio Lorenzetti, Gabriele Kierieison, Serafino Conti.

Luciana Miocchi

Tra qualche ora, in prima nazionale, al Teatro Greco va in scena Soliloquio 2023, regia e coreografia di Paola Scoppettuolo. Con le musiche del Maestro Frisco Paniccia

27 Ott

Debutto al Teatro Greco, stasera alle ore 21 per “Soliloquio 2023” scritto e diretto da Paola Scoppettuolo, fondatrice e direttrice della Compagnia Aleph,con le musiche, alcune riarrangiate e altre composte appositamente, del maestro Francesco Frisco Paniccia.

Un interessantissimo esempio di danza sperimentale, attraverso stati d’animo e solitudini, rappresentati attraverso 4 diverse scene.

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Riccardo Corbucci, dal III Municipio a coordinatore del forum della legalità del Pd Roma. 

27 Ott

13173253_10153545301856272_1162402719043901802_oIeri si è tenuta, presso il circolo Pd dei Parioli la prima riunione del Forum per le legalità del Pd Roma, di cui è stato nominato coordinatore Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio Municipale di Roma Montesacro.

Dopo il terremoto delle dimissioni controverse del Sindaco Marino, il commissariamento del partito e una classe dirigente tutta da ricomporre, il Pd sembra aver imboccato un nuovo corso, quanto meno diverso, con l’intento di tornare un interlocutore credibile sulla scena cittadina. Di seguito, l’intervista con l’esponente dem, che dopo l’esperienza municipale sembra decisamente proiettato verso una dimensione più ampia.

Recentemente è stato nominato coordinatore del Forum Legalità del Pd Roma, cosa significa?

Il Pd di Roma, in attesa del congresso che ci sarà a febbraio 2017 e che metterà fine al periodo di commissariamento, si è dotato di forum tematici, aperti a tutti, che si occupino di ascoltare idee ed elaborare strategie e proposte per affrontare le questioni più urgenti della città. A me è stato affidato il compito di coordinare il forum sulla legalità, un tema che mi è sempre stato molto a cuore e che cercheremo di declinare nelle sue molteplici sfaccettature.

Le vicende di Roma Capitale hanno influito sulla decisione di istituire un forum sulla legalità?

Per quanto riguarda la mia esperienza politica, la legalità è sempre stata al primo posto. Non si possono compiere scelte politiche, senza tenere in considerazione il diritto, che è il fondamento del nostro vivere civile. A Roma, come in altre parti del nostro Paese, più volte la politica ha creduto di poter fare a meno della legalità. Non sto parlando della corruzione negli appalti pubblici o dell’inchiesta di Mafia Capitale a Roma, che pure hanno dimostrato come ci siano in tutti i partiti le mele marce. Mi riferisco invece ad un certo modo di fare politica, che va di moda anche in questi giorni, che porta gli amministratori a compiere atti, talvolta persino in buona fede, che tuttavia non sono compatibili con il rispetto delle leggi e delle norme.

Può fare qualche esempio pratico?

erto. In questi mesi i cittadini sembrano apprezzare quei politici che rispondono sui social e magari con la telefonata giusta al dipendente dell’Ama, provvedono a spazzare la strada o il marciapiede segnalato. Il tutto viene poi documentato da fotografie, che mostrano il lavoro fatto su chiamata diretta e che ricevono molti “like”. Ecco non tutti magari sanno che oggi l’intervento di quel politico potrebbe configurarsi in una fattispecie di reato ben precisa, che si chiama “traffico di influenze illecite”. Non è più necessario che ci sia uno scambio di denaro, perchè si può facilmente presupporre come la merce di scambio, per ottenere un servizio di cui avrebbero diritto tutti i cittadini, ma che ricevono soltanto quelli che conoscono il “politico” giusto, possa essere il voto in cabina elettorale.

Ma è paragonabile il politico che ruba con quello che cerca di risolvere un problema, seppur fuori dalla regole? 

Questo è il punto cruciale. Dobbiamo affrontare il tema della legalità nel suo complesso e non aspettare la catarsi che ogni decennio arriva sotto forma di inchieste giudiziarie. Dobbiamo chiederci la ragione, per cui dopo Tangentopoli, ci siamo ritrovati con altri scandali, fino ad arrivare ai processi in corso di Mafia Capitale. Il problema non sono soltanto i politici o gli amministrativi che rubano. Quelli sono ladri comuni, la cui unica peculiarità è quella di rubare a tutta la collettività e non al singolo cittadino. La questione è mettere al centro della discussione politica nazionale e romana un tema non più rinviabile. Bisogna essere in grado di risolvere i problemi delle persone, adottando provvedimenti che siano giuridicamente inattaccabili. Per farlo c’è bisogno di una classe politica onesta sicuramente, ma assolutamente preparata. Quando si mette la legalità al primo posto, si rischia quasi sempre di colpire poteri e interessi consolidati. Per farlo, quindi, c’è bisogno di comprendere appieno cosa si stia facendo. Saper leggere un bilancio, comprendere una citazione del tribunale o un ricorso al tribunale amministrativo, non possono essere degli optional per chi vuole fare politica, ma le credenziali con le quali ci si candida. Anche qui l’esempio di vita aiuta a capire meglio. Quando stiamo male cerchiamo un medico bravo, di esperienza e che abbia una buona fama. Non andiamo dal seppur in gamba studente universitario. Questo principio va applicato anche alla politica.

Hanno messo lei, che ha denunciato in passato gli scandali dei Mondiali di Nuoto e della Protezione civile. Insomma hanno scelto uno che parlava di questi temi, anche quando a Roma erano in pochi a farlo.

Faccio il coordinatore di un gruppo di persone, che nei loro campi hanno sempre messo la legalità al primo posto. Ringrazio certamente chi sta cercando di far emergere una classe politica onesta e preparata. Nel Partito Democratico di Roma ci sono migliaia di persone perbene, che possono dare un grande contributo per far ripartire la città e che con umiltà chiedono scusa ai romani, anche per colpe che non sono loro. Il compito della politica e dei partiti deve tornare ad essere quello di far emergere le persone oneste e preparate, non quelle che sono più capaci ad accaparrararsi le risorse, distribuendo in cambio favori. Tuttavia le energie che ci interessano ancora di più sono quelle delle tante persone che hanno perso fiducia nelle istituzioni. Sono i tanti che hanno scelto di non andare a votare, perchè non ne potevano più di dover ammettere, dopo poco tempo, ho sbagliato a votare quel Sindaco. Dobbiamo tornare a meritare la fiducia di quei romani, che sono la stragrande maggioranza. 

Il sistema politico amministrativo di Roma è un paziente terminale o ha ancora speranza di riprendersi?

Roma ha toccato il fondo. Purtroppo il cambiamento promesso dal M5S si è arenato fin dai primi passi. Bisogna sicuramente dargli tempo per governare, tuttavia chi fa opposizione ha già il diritto di poter far notare come non si sia rotto con il sistema del passato. Lo si capisce bene nella scelta e nella strenua difesa di assessori, come Paola Muraro, il cui passato è legato ai personaggi che contavano in Ama all’epoca di Alemanno o di collaboratori del Sindaco come Salvatore Romeo o Raffaele Marra. Quelli che professavano la trasparenza e volevano lo streaming, adesso si riuniscono sempre a porte chiuse. Quelli che contavano i minuti di presenza nelle commissioni, non riescono a scorgere gli abnormi conflitti di interessi dei loro assessori. Roma non avrebbe meritato di dover scoprire anche il volto più conservatore del M5S. Per questo il forum legalità del Pd Roma dovrà occuparsi anche di far emergere queste contraddizioni, lavorando per costruire le proposte politiche che possano contribuire a restituire dignità alla nostra città.

Luciana Miocchi

Settebagni, divieto di parcheggio per nuovo danno idrico nel sottosuolo

25 Ott

Sorpresa all’alba per i residenti del quartiere di Settebagni: é comparso un divieto di parcheggio temporaneo “per grave danno idrico nel sottosuolo” sul tratto di Salaria interna all’abitato, che va dalla farmacia all’incrocio con via della stazione di Settebagni, direzione Monterotondo.

Nel corso della giornata soni state affisse anche le determine  dirigenziali e la natura dei lavori: entro il primo novembre si lrovvederà a sostiruire una condotta idrica

LM

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Settebagni, locali Asl chiusi: servizio 118 trasferito e cup e prelievi sospesi. Qualche notizia in più

24 Ott

Temporaneamente o per sempre, ancora non è chiaro.Quel che è chiaro è che Settebagni lotterà per riavere indietro i servizi che vengono ritenuti irrinunciabili

 

wp-1477049211608.jpegI primi ad allarmarsi, circa una settimana fa erano stati i dipendenti del 118, trasferiti nel giro di un pomeriggio e senza tante spiegazioni, alla sede del 118 di Prima Porta. Si parlava di un sopralluogo degli ingegneri dell’Ares e della Asl che avevano trovato la sede di Salita della Marcigliana inagibile, per non meglio specificati problemi. Di venerdì pomeriggio non era stato possibile sapere di più, nonostante le tante telefonate personali e del Comitato di Quartiere agli uffici coinvolti. Nessun foglio di spiegazioni, nessun sopralluogo dei vigili del Fuoco notificato come da prassi con un’affissione sui muri esterni. Dal cancello rimasto aperto era possibile fare un giro intorno alla struttura senza che ad occhio nudo un tecnico esperto potesse rilevare qualcosa di anomalo.

Un intero fine settimana per fare congetture e scervellarsi, per abbandonarsi a timori alimentati da anni di lotte per mantenere il presidio attivo, con in mente il ricordo dell’annus orribilis 2008, quando per una decisione presa nei piani alti –  decisione poi disconosciuta finanche dalla politica, tanto da rientrare a causa delle sentite proteste dei residenti e per l’asserita irrinunciabilità del sito da parte dell’Ares, trattandosi di area strategica, in grado di far coprire celermente una larga fetta di raccordo e di autostrada e data la vicinanza, in tempi di percorrenza per l’ambulanza, all’ospedale S. Andrea – sembrò che una casa famiglia dovesse sostituire, cancellandoli, il servizio di base 118 e l’ambulatorio prelievi della Asl.

Fino ad allora, nei locali di quella che un tempo era stata la condotta medica, vi erano state anche le visite specialistiche di cardiologia, ortopedia e diabetologia, le più richieste dalla popolazione, prevalentemente anziana, che nel centro trovava risposta alle proprie necessità, conservando anche e soprattutto l’indipendenza dalle famiglie di origine e senza la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. Poi, lentamente, la sottrazione di specialisti e di giorni d’apertura, salti di tensione e scollegamento della rete informatica, una serie di piccoli imprevisti, ritardi, disservizi, nessuno dei quali ha però mai riuscito a scoraggiare l’utenza, decisa a mantenere un servizio essenziale per la salute.

Ogni anno, con il periodo estivo si è ripresentato puntuale lo spauracchio della chiusura definitiva a fine ferie. Ferie che in questa struttura comportano una riapertura sovente a fine settembre. Ogni volta riottenuta a forza di telefonate e lettere di protesta. Ogni volta, le risposte, ufficiose ovviamente, fanno pesare il servizio erogato non come dovuto ma come concesso, come se si trattasse di un capriccio che costa caro, in primis agli impiegati e ai sanitari che qui vengono costretti. Si perché, ufficiosamente, sarebbe chi ci lavora a non voler tornare qui, troppo fuori mano, lontano dal centro di un Municipio che già di per sè è periferia cittadina, senza il conforto di un bar nelle vicinanze e dalle cui finestre si vedrebbe il nulla, solo campagna. Se il problema fosse questo, basterebbe mettere dei distributori automatici, soluzione nemmeno troppo complicata da realizzare per l’ufficio tecnico municipale. Per la destinazione non di gradimento, oibòh! Ci sono posti peggiori, sulla faccia della Terra..Ogni volta l’asserita antieconomicità del mantenere in vita il presidio viene ritirata fuori, come se un servizio pubblico per esistere dovesse rendere come un’attività privata, come se fosse stato assunti personale appositamente e pagato affitti, quando l’edificio è proprietà comunale, ceduto in comodato e come detto prima, gli operatori vengono distaccati da altre sedi.

Ben si comprende perciò il livello di allarme suscitato dalla mancanza di notizie, di cui era a digiuno ufficialmente  peraltro anche il Municipio fino a giovedì, giorno in cui è stata comunicata da parte della Asl la chiusura alla presidenza a guida pentastellata di piazza Sempione, subito attivatasi ma impossibilitata a fare alcunchè senza un esito ufficiale, fino a data di fine verifiche, senza una spiegazione di sorta sulla natura degli eventi che hanno portato a tanta decisione. Con il beneficio però, di un aumento nella quantità di prelievi nelle strutture, non raggiungibili senza automobile, di largo Rovani e via Lampedusa. Un beneficio aumentato a chi già gode del servizio, con la possibilità di rivolgersi presso le numerose strutture convenzionate ivi esistenti. Zero per gli utenti di Settebagni, Castel Giubileo e Fidene, naturale bacino di utenza.

A forza di cercare notizie però, qualcosa, sia pur in maniera ufficiosa al momento, si è riusciti a trovare. Attraverso Marco Bentivoglio, capo staff del vice presidente Antonello Aurigemma della commissione Sanità alla regione Lazio, fonte quindi più che attendibile, giunge la notizia che il problema di inagibilità dei locali è dato dalle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e che i lavori, stimati della durata di una quarantina di giorni, verrebbero realizzati da una ditta che ha in gestione la manutenzione, senza quindi la necessità di indire gare di appalto che avrebbero allungato di molto i tempi di riapertura.

Riapertura che a questo punto sembra certa. Quanto meno per quel che riguarda l’Ares 118. Anche se non si comprende per quale motivo una spiegazione così semplice ha richiesto un tempo di acquisizione così lungo e travagliato, perchè anche il Municipio abbia dovuto ricevere una risposta generica e non in grado di soddisfare la popolazione, perché si sia dovuti risalire fino in regione ad un organo apicale, nemmeno si trattasse di un grande nosocomio. Forse perché non vi è alcuna voglia da parte della Sanità pubblica di restituire il presidio ai residenti? Perché sarebbe un modo facile per qualche dirigente per poter dire “ho tagliato spese, ho chiuso una struttura marginale e periferica” , senza risparmi effettivi ma con molta resa in termini di marketing del risultato? Speriamo di no, ricordando l’importanza del servizio. Il CdQ di Settebagni ha indetto un’assemblea in proposito, per il giorno 3 novembre, durante la quale saranno discusse le risposte ottenute e i tutti i mezzi più efficaci per salvaguardare la struttura, portando la protesta in ogni luogo ritenuto valido.

In data odierna è stata protocollata una mozione a firma di Riccardo Evangelista, consigliere della Lista Marchini del III Municipio, afferente la situazione dei servizi asl e 118 di stanza a Settebagni.

Luciana Miocchi

 

Storia di un parcheggio in Municipio, di una goliardata e di una foto della presidente – di Alessandro Pino

20 Ott

Della faccenda del posto auto nel cortile del Municipio dietro piazza Sempione mi ero proposto di non parlarne per diversi motivi: perchè avrei argomenti più concreti da trattare, perchè probabilmente verrei raggiunto quantomeno da qualche schizzo del reciproco lancio di letame che da subito dopo le elezioni avviene quotidianamente tra le opposte schiere di militanti o simpatizzanti della maggioranza e dell’opposizione municipali; in ultimo anche perchè tale scenario mi ha un po’ saturato e volevo allentare il ritmo per seguire meglio alcune faccenduole. Manco per niente ed eccomi qua. Per chi fosse rimasto indietro, riassumo brevemente: si parla di un posto auto recentemente delimitato da una catenella. Qualcuno aveva pubblicato in rete la foto di un’Alfa Mito nera ivi parcheggiata, sostenendo che fosse di persone “vicine” alla presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni. Quest’ultima aveva smentito 

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ufficialmente, dopodichè da una interrogazione al direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, si evinceva che il posto era sì stato riservato proprio a lei ma non per sua richiesta. Fra l’altro la presidente risulta guidare un diverso modello di automobile. Altro giro altre polemiche ed ecco che – proprio sul parcheggio in questione – qualche buontempone in vena di goliardate sistema una sagoma di cartone con su disegnata un’automobile dai cui finestrini si affaccia proprio lei, Roberta Capoccioni. O meglio la sua foto. Una foto che da quando è stata eletta ho visto  circolare su almeno un paio testate con le quali non ho mai collaborato, una immagine che però conosco bene perchè gliel’ho scattata io prima delle elezioni, un pomeriggio al parco delle Magnolie alla Serpentara. La usammo per lo “Speciale elezioni” della Voce del Municipio e poi per il flash qui sul blog di Luciana Miocchi che ne annunciava la vittoria al ballottaggio. Forse le ha portato bene, image

forse non sono poi tanto una pippa come fotografo, fatto sta che quell’immagine è stata allegramente usata da altri, come già accaduto in precedenza con un’altra foto del blog. Tutto questo per  dire comesonobravocomesonobello? No di certo: mi sono convinto a parlare della vicenda solo per informare con deferenza e ossequio fantozziani la presidente Capoccioni che io con la goliardata dell’auto di cartone non c’entro niente. Abbia pietà del Suo
Alessandro Pino

Ps: Roberta, però se guidasse davvero un’Alfa Romeo mi sarebbe ancor più simpatica!

Risveglio senz’acqua a Settebagni

18 Ott

A causa di una perdita da una conduttura idrica davanti la caserma della Polizia Stradale, gli abitanti quartiere di Settebagni questa mattina si sono svegliati con i rubinetti a secco. Ció si è reso necessario per provvedere alla riparazione da parte degli operai Acea. Il ritorno dell’acqua é previsto per le prossime ore.

LM

Via Villa di Faonte tra chiusura e riapertura (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

12 Ott

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Coincitata commissione dei lavori pubblici su via di Faonte chiusa al traffico per uno smottamento. Duro sfogo della consigliera Giordana Petrella (Fdi) al termine della riunione. La strada dovrebbe riaprire in giornata

* **

Nella giornata dell’11 ottobre, un post della consigliera Giordana Petrella dava notizia della seduta della commissione Lavori Pubblici, da lei richiesta la settimana precedente circa la  la chiusura di Via di Villa Faonte, a causa di uno smottamento.

In sintesi: gli Uffici intervenuti (Ufficio Tecnico e Vigili) hanno riferito che i VVFF dichiarano di non essere la parte preposta a dover autorizzare la riapertura in questione.
L’Ufficio tecnico, dopo un sopralluogo effettuato nella giornata di ieri e dopo che i rilevamenti di ACEA hanno scongiurato perdite di qualsiasi genere, dichiara che insieme al Comandante dei Vigili del III Gruppo si potrebbe intanto procedere alla riapertura della strada, delimitando però la parte del marciapiede dove si è verificato lo smottamento.”
La sottoscritta, considerati i gravi disagi di viabilità, considerati i danni subiti dai residenti e dai commercianti che hanno visto gli introiti delle loro attività diminuire drasticamente, per accelerare la risoluzione del problema, ha richiesto in modo ufficiale che l’Assessore ai LLPP si adoperi affinché entro due giorni al massimo si riuniscano gli uffici preposti per procedere alla riapertura della strada.
Qui però viene il bello.
Vista la disponibiltà degli Uffici alla riapertura, mi sembrava il minimo chiedere un incontro immediato tra le parti.
L’Ass. municipale Brescia inizia però una disquisizione sulla necessità dell’intervento di un geologo, io rispondo che mi sta bene e chiedo come mai, visto che spetta al municipio chiamarlo, dopo due settimane di chiusura non lo abbia ancora fatto. L’AssessorA a quel punto risponde che l’intervento avrebbe un costo alto e che quindi sarebbe meglio chiamare il costruttore per farsi dare una copia delle ispezioni geologiche che sicuramente lui ha.
Solo che lei non sa chi sia il costruttore e quindi ancora non ha proceduto in tal senso.
Cosa?????????????????????????????????????????????
Dopo due settimane che la strada è chiusa non ti sei neanche interessata di andare a cercare il nome del costruttore per avere informazioni che per te sono necessarie alla risoluzione del problema???????
Non sei stata capace di alzare il telefono e chiedere alla segreteria dell’Ufficio Tecnico il nome e il numero di telefono????
Mi ha risposto che non esiste solo il problema di Via di Villa Faonte……..
Potete immaginare cosa sia successo a quel punto, ci mancava poco che ribaltassi il tavolo!
Mi hanno sentita fino al terzo piano.
Peccato che non ci fosse il famoso streaming che tanto piace ai grillini!!!
Lo avete capito che tutto questo non è un gioco?????
Lo avete capito che dovete amministrare un municipio????
Lo avete capito che la chiusura di quella via comporta la congestione di una viabilità già allo stremo???
Lo avete capito che i piccoli commercianti non vendono più di 5 caffè al giorno????
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

PS L’assessore in questione è la stessa a cui abbiamo inviato una nota non troppo cordiale la scorsa settimana visto che viene invitata in commissione trasparenza e puntualmente non si presenta, avvertendoci soltanto a un paio d’ore dall’inizio della riunione.

Immediati e copiosi i commenti a corredo del post, ripubblicato in diversi gruppi.

Contattata l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Patrizia Brescia, la stessa non ha ritenuto di dover commentare quanto scritto dalla consigliera Petrella ma si è limitata a dichiarare che “dovrebbe riaprire il 12 ottobre – salvo complicaziomi meteo – via Villa di Faonte, la strada che collega via della Bufalotta e via delle Vigne Nuove (Terzo Municipio della Capitale) chiusa da diversi giorni per uno smottamento.

La via dovrebbe riaprire delimitando la sola porzione oggetto dello smottamento.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Chiusa per uno smottamento via Villa di Faonte (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

29 Set

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Dalla sera del 27 settembre è stata chiusa al traffico via Villa di Faonte (Terzo Municipio della Capitale) dopo lo smottamento di uno dei marciapiedi. La strada che collega la zona della Bufalotta con il Tufello è stata aperta solo da pochi anni contestualmente a una serie di nuove edifiicazioni. Al momento non si hanno notizie sul ripristino della circolazione.
Alessandro Pino

Dal 26 settembre aumentano di due ore in media i servizi Saish del III Municipio

25 Set

​Con un post sul gruppo facebook ufficiale del M5S del III Municipio, nella serata du domenica 25 vengono informati tutti quanti gli interessati al servizio Saish che dall’indomani, 26 settembre 2016, le ore di servizio agli studenti invalidi vengono aumentate. Qui di seguito il testo:

“Aumentano le ore dei servizi SAISH SCUOLA erogati dal Municipio alle famiglie aventi diritto.

Con la chiusura del bando, con la verifica delle disponibilitá portata avanti dal nostro Assessore alle Politiche Sociali: Giuseppe Sartiano, e grazie al contributo della giunta, dell’amministrazione e dei sindacati, è  stato possibile aumentare il monte ore settimanale dei servizi SAISH SCUOLA  per bambino. Da questo lunedì si arriverá a fornire in media otto ore a settimana rispetto alle cinque ore fornite mediamente durante questi primi giorni. Allo stesso tempo, nella maggior parte dei casi, verrá preservata la continuitá del rapporto tra operatori e ragazzi. Le nuove cooperative entranti, infatti, manterranno in organico la gran parte del personale che fin’ora ha svolto il lavoro.

Abbiamo dunque assicurato la continuitá e ampliato il monte ore settimanale per ogni ragazzo.”

Un marciapiede riconquistato dalla natura selvaggia

30 Ago

Il territorio del III municipio di Roma capitale ha una superficie pari a quella di una citta come Bologna, un immenso chilometraggio di marciapiedi. Al momento, almeno fino a bonifica avvenuta, il primo posto nella classifica del territorio ricinquistato dalla natura selvaggia sulla civiltà urbana va di diritto a quello di via Monte Soprano. La foto, postata su fb dalla Signora Debora Barletta, non lascia spazio a dubbi.

Una Messa a Fidene per le vittime del terremoto – di Alessandro Pino

29 Ago

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Mercoledì 31 agosto alle 19 presso la Parrocchia Santa Felicita e Figli Martiri (che si trova a Fidene in via Russolillo, Terzo Municipio della Capitale) si terrà una Messa in suffragio delle vittime del terremoto che ha devastato Amatrice, Accumoli e altri centri abitati come Arquata del Tronto e la sua frazione Pescara del Tronto. Celebrerà Monsignor Giovanni
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D’Ercole, Vescovo di Ascoli Piceno, nella cui diocesi si trovano proprio Arquata e Pescara del Tronto.
Alessandro Pino

(si ringrazia per le foto Padre Gaetano Saracino)

Flash: scossa di terremoto nella notte nel Centro Italia – di Alessandro Pino

24 Ago

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Una scossa di terremoto è stata avvertita alle 3 e 37 circa del 24 agosto nel centro Italia. Immediatamente sulla rete sono rimbalzati post di testimonianze allarmate da parte degli iscritti ai social network. A quanto sembra al momento, le scosse più forti sono state avvertite a Rieti e Perugia.
Alessandro Pino

IV Municipio di Roma capitale: donna muore precipitando nel parcheggio abbandonato

10 Ago

Tragedia a Portonaccio, muore una donna di 37 anni precipitando nei parcheggi abbandonati sotto Largo San Giuseppe Artigiano.

 

 Tiziana Laudani, questo il nome della vittima, è morta la notte scorsa dopo un volo di otto metri, dovuto al cedimento di una grata dei parcheggi sotterranei abbandonati di Largo San Giuseppe Artigiano. La tragedia, avvenuta poco prima delle 23.00, è avvenuta nella stessa  piazza, chiusa al traffico da sette anni per la costruzione dei parcheggi, già sotto sequestro, famosa per le numerose proteste degli attivisti del Comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio.

“Ci piange il cuore sapere che le tante nostre iniziative – dichiara Fabrizio Montanini, presidente del Comitato – non siano riuscite a far riqualificare la piazza più importante del quartiere e a far evitare così questa tragedia. Diverse volte siamo scesi in quei parcheggi per documentarne il degrado, abbiamo organizzato assemble pubbliche e manifestazioni, affisso striscioni di protesta, ma l’Amministrazione ha sempre preferito vederla così, non illuminata e degradata, rimanendo indifferente – continua Montanini – a quei cittadini che pretendono giustamente di vivere un quartiere più sicuro e dignitoso.”

“Come capita troppo spesso – conclude Montanini – ora forse, e solo forse, chi ci governa prenderà in carico questa situazione evitando così altre tragedie.”

Nel tentativo di prestare soccorso alla donna, un uomo di origini nord africane é rimasto ferito. Le sue condizioni non destano preoccupazioni.

Torna l’ordinanza anti alcol contro la malamovida in Terzo Municipio – di Alessandro Pino

4 Ago

Tornano in vigore a Monte Sacro le norme contro la cosiddetta “malamovida”, ossia quelle situazioni in cui un distorto senso del divertimento notturno degenera spesso in risse, schiamazzi e dispersione di cocci di bottiglia nei pressi di locali pubblici in cui vengono servite bevande alcoliche. Il Comune di Roma ha emesso infatti il primo agosto 2016 una ordinanza firmata dal sindaco Virginia Raggi valida fino al 31 ottobre che prevede una serie di divieti e relative sanzioni, valida non solo nei luoghi classici della vita notturna (come Trastevere, San 

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Lorenzo, Campo de’ Fiori) ma anche in quartieri più periferici tra cui appunto Monte Sacro. Questo l’elenco delle strade interessate:
piazza Filattiera, via di Val Melaina, piazzale Jonio, via Capraia / via Monte Croce, piazza Conca d’Oro, viale Tirreno / ponte Tazio, largo Valsolda / via Valsolda, via Nomentana Nuova da piazza Sempione a via Valtrompia, via Generale Roberto Bencivenga, piazza Monte Gennaro, viale Adriatico, viale Carnaro, viale Gargano, corso Sempione, piazza Sempione, via Maiella, piazza Menenio Agrippa, viale Gottardo, via di Monte Sacro (ponte Vecchio), via Cimone, via Levanna, piazza Talenti / via Ugo Ojetti, via delle Alpi Apuane, via Abetone, piazza Monte Baldo, via Monte Subasio, via Nomentana (tra ponte Nomentano e via Montasio), via Nomentana Vecchia, via Brennero.

Questi i divieti, validi tutti i giorni della settimana:

– dalle 24 alle 7, vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito;

– dalle 22 alle 7 , vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito;

– dalle 22 alle 7, vietata la vendita di bevande alcoliche o superalcoliche per asporto o tramite distributori automatici;

– dalle 2 alle 7, vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche anche in aree esterne attrezzate di pertinenza dei locali o tramite distributori automatici e in circoli privati.

L’assessore municipale al Commercio, Simone Proietti, ha così commentato: 《Abbiamo lavorato da subito a questa ordinanza. Lo abbiamo fatto in sinergia con la cittadinanza maggiormente coinvolta dalla movida e dalla quale sono provenute a noi, mediante i Vigili Urbani la maggior parte dellee segnalazioni. Ringrazio l’assessore al commercio Capitolino e la Presidente del Municipio. É stato fatto un ottimo lavoro di squadra. Era nelle nostre linee programmatiche e siamo stati di parola》.
Alessandro Pino

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Roma Capitale: al Tiburtino ci si protegge dalle rapine anche con il passaparola

3 Ago

13626527_1729340730674046_2625135247522541839_nSulla bacheca fb di Fabrizio Montanini, presidente del comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio, qualche giorno fa è apparso un post, rigirato da un messaggio che ha ricevuto da una ragazza: “Volevo segnalare questo volantino trovato poco fa dietro la metro Monti Tiburtini. Proprio lunedì sera sono stata protagonista di questo evento per fortuna senza conseguenze grazie all’avvertimento di un Signore in motorino che mi ha urlato di andare via perché era una strada pericolosa indicandomi degli uomini. Due di questi banditi (sono 3) sono stati fermati dai carabinieri dietro la Metro dopo la segnalazione di questo signore che abita lì vicino e da giorni seguiva questa faccenda. Io abito proprio lì dietro quindi da giorni ho molta paura a tornare a casa perché anche se accompagnata questi non hanno vincoli, chiedono telefoni, rubano, e mi hanno detto che provano anche a violentare…
Quindi volevo avvisare lei che so può far divulgare e magari informarsi su quanto accaduto e accade, così da prevenire altre spiacevoli situazioni e affinché le persone che molto spesso parcheggiano la macchina lì dietro facciano attenzione. Grazie!”
Interpellato, Montanini aggiunge: «l’insicurezza è sempre più presente nella vita degli abitanti e dei commercianti del IV Municipio. Si susseguono furti e rapine da parte di quei balori che vivono di microcriminalità. I parcheggi, i parchi e tutti gli spazi pubblici continuano ad essere abbandonati dalle istituzioni e a essere sprovvisti di telecamere di videosorveglianza e di illuminazione soddisfacente. Da parte nostra continuaimo a fronteggiare questa emergenza con i nostri pochi mezzi ad esempio tramite passeggiate di sicurezza notturne. In attesa che la nuova amministrazione inizi ad interessarsi veramente della cittadinanza e a riqualificare in maniera drastica i nostri quartieri»

Luciana Miocchi

 

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Roma: ultimi trasferimenti dal centro accoglienza nomadi di via Salaria. Chiuderà per sempre?

1 Ago

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Di buon ora, stamattina, la via salaria davanti a quello che era diventato il centro di prima accoglienza nomadi, in origine centro di prima accoglienza emergenze abitative, è stata invasa da una moltitudine di macchine di carabinieri e polizia municipale di Roma Capitale. Davanti l’ingresso, come sempre, macchine e furgoni con targhe straniere ma comunitarie e una trentina di persone, molte con bambini nei passeggini. Si sta concludendo l’ultima tranche di trasferimenti degli ospiti rimasti nella struttura, iniziati sotto l’amministrazione prefettizia di Tronca. Alcune persone non hanno accettato le sistemazioni alternative proposte dalla sala sociale, non gradendo la soluzione, dichiarata provvisoria, che vedrebbe separati gli uomini dalle donne e mescolate varie etnie d’origine. Questo, come spiegato già in altre occasioni, può portare alla fuoriuscita del programma di assistenza e inclusione di Roma Capitale. Maggiori dettagli nelle prossime ore. (foto di repertorio lucianamiocchi.com)

Luciana Miocchi

Flash: ancora fiamme nel Terzo Municipio

28 Lug

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Incendio di vastissime proporzioni, quello che tiene col fiato sospeso centinaia di famiglie che vivono nel quadrilatero compreso tra Piazza Minucciano, Via Comano, Via Pian di Scó e Via Lina Cavalieri. Da circa un’ora diverse autobotti dei vigili del fuoco, coadiuvate da decine di mezzi della protezione civile, stanno tentando di spegnere l’incendio nel più breve tempo possibile, per evitare che le fiamme raggiungano i palazzi limitrofi al parco. Polizia di stato e vigili urbani allontanano i moltissimi curiosi che si fermano per fotografare le operazioni. Il nono incendio in una settimana, questo, nel territorio del III municipio
Fabio Greco

Marciapiedi e strade del Terzo Municipio impraticabili per i residui di potature

24 Lug

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Con alcuni scatti fotografici da lui pubblicati in rete tramite social network, l’ex consigliere municipale Manuel Bartolomeo ha portato all’attenzione del pubblico la situazione di diverse strade del Terzo Municipio che nelle scorse settimane sono state interessate da interventi di potatura degli alberi di alto fusto (sembrerebbe da parte dei Vigili del Fuoco per scongiurare il pericolo di crolli) e dalle quali non sono state rimosse i rami tagliati. Le foto

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riprendono principalmente scorci di via Corrado Alvaro (tra largo Pugliese e piazza Primoli, zona Talenti) ma ce n’è anche una scattata in viale Tirreno. Tutte illustrano la medesima situazione: i rami e le fronde potati e lasciati a terra sul marciapiede e sulla sede stradale, con i nastri bianchi e rossi di segnalazione ormai caduti. Nel dibattito seguito alla pubblicazione delle foto è intervenuto anche l’assessore municipale all’Ambiente, Mimmo D’Orazio, che ha affermato di aver già sollecitato la rimozione.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per le foto Manuel Bartolomeo)

Flash: incendio vicino le case a Porta di Roma – di Alessandro Pino

20 Lug

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Le fiamme alimentate anche dal vento stanno divampando nel parco delle Sabine nelle adiacenze di via Mario Soldati a Porta di Roma – Terzo Municipio della Capitale – arrivando fino alle case. Persone in strada attendono i soccorsi. Arrivati poco dopo Vigili del Fuoco e Protezione Civile Fukyo.
Alessandro Pino