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Settebagni manifesta per riavere Asl e 118 – servizio webTg di Alessandro Pino

28 Gen

 

 

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Cliccando qui  potrete vedere il servizio video realizzato da Alessandro Pino

Asl Settebagni: manifestazione sabato 28 gennaio per chiedere la riapertura – di Alessandro Pino

11 Gen

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Sono ormai diversi mesi (dalla fine di ottobre) che la sede di Settebagni della Asl situata presso la Salita della Marcigliana, nel Terzo Municipio della Capitale – cui faceva capo anche una base delle ambulanze del 118 – è chiusa. Sembrava dapprima che il servizio dovesse subire solo una breve interruzione, pare per il tempo strettamente necessario a svolgere dei lavori di manutenzione sull’edificio.  Così evidentemente non è stato e per questo motivo il Comitato di Quartiere Settebagni ha già chiesto le autorizzazioni per una manifestazione pubblica che si terrà la mattina di sabato 28 gennaio dalle 10 alle 13 (la data è stata confermata). È importante che ci sia una massiccia partecipazione, visto che la chiusura della Asl e del relativo servizio prelievi costringe chi – magari anziano e senza disponibilità di mezzi di trasporto privato – debba effettuare delle analisi a recarsi presso strutture lontane dal quartiere, arrecando un evidente disagio. È stato creato sul social network Facebook anche un eventp dedicato, rintracciabile digitando “Manifestazione per la riapertura dei locali Asl e Ares a Settebagni”.
Alessandro Pino

Settebagni o Sette Bagni? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

10 Gen

Nella foto potete vedere uno degli schermi installati a bordo dei treni in servizio sulla ferrovia che arriva a Fiumicino Aeroporto passando anche per diverse stazioni del Terzo Municipio della Capitale: Nomentana, Val d’Ala

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(quando e se riaprirà), Nuovo Salario, Fidene, Settebagni. Anzi, Sette Bagni almeno secondo chi ha inserito i nomi delle fermate nel programma che le annuncia mano a mano che ci si avvicina a ognuna di esse. Si dirà che i problemi sono ben altri, che è già qualcosa che i convogli passino in orario – o quasi – però insomma,  ci si aspetterebbe che alle Ferrovie   conoscano  i nomi delle loro stazioni…
Alessandro Pino

Ennesimo segno di barbarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

28 Dic

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Era una delle poche cabine telefoniche pubbliche rimaste attive a Roma, quella situata in via Salaria a metà di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale), pur se con le porte divelte e le erbacce che crescevano dentro. Adesso anche l’apparecchio è totalmente inservibile,  con la cornetta fracassata e  l’armadietto elettrico forzato. Si dirà che con la diffusione capillare della telefonia mobile nessuno ne sentirà la mancanza, chissà quanto tempo è passato da quando l’ultima telefonata è partita da quella cabina, d’altronde in tutta Italia la Telecom sta procedendo alla rimozione perchè ormai sono inutilizzate ma il punto è un altro:  l’imbarbarimento dissennato trionfa ovunque e la cura e il controllo del territorio  praticamente non esistono.
Alessandro Pino

Via dello Scalo di Settebagni: serve un intervento urgente – di Alessandro Pino

22 Dic

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Questa nella foto è solo una delle numerose buche formatesi nelle ultime settimane in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Sono tutte profonde e dai bordi netti: anche procedendo a passo d’uomo in automobile si rischia di rompere gomma e cerchio, su due ruote una caduta rovinosa è in agguato. Sulla strada si affaccia inoltre l’ingresso delle scuole quindi è percorsa da una notevole quantità di veicoli anche con il buio, considerati gli orari scolastici prolungati e la stagione invernale. È inoltre l’unica strada di accesso alla parte collinare del quartiere. Si aggiunga che  l’illuminazione non è eccezionale. Cosa si aspetta per intervenire?
Alessandro Pino

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Presepe vivente e polentata: tradizioni sacre e profane a Settebagni – di Alessandro Pino

18 Dic

 

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Dopo il successo riscosso lo scorso anno, anche per queste Festività  è stato allestito la sera del 17 dicembre un Presepe vivente nell’area adiacente la parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, contestualmente alla preparazione – divenuta negli anni una simpatica tradizione del posto – di una grande polentata offerta al pubblico. Probabilmente per evitare  l’accalcarsi degli spettatori –  con i potenziali pericoli che avevamo segnalato un anno fa – questa volta si è scelto di collocare la Capanna  della Natività   dsc_0721

in una posizione defilata nel campo da gioco cementato di fianco la Chiesa, mantenendo un’area di sicurezza delimitata con transenne. Il borgo dei pastori – inclusa la tenda  dove veniva distribuita la polenta preparata dal Comitato dei Festeggiamenti in onore di Sant’Antonio – sono rimaste invece sul sagrato della Parrocchia.

Alessandro Pino

 

 

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Settebagni: per accedere al seggio si cammina al buio – di Alessandro Pino

4 Dic

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Questa in foto è la rampa di accesso alle scuole elementari di via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – che come sempre sono state adibite a seggio elettorale – la sera del 4 dicembre: completamente al buio, le lampade spente. Si pensi che l’immagine è stata persino ritoccata per renderla  comprensibile: dal vero la situazione era anche peggiore. Sono stati tanto criticati coloro che hanno preferito arrivare in macchina fin sotto l’ingresso del plesso scolastico, ma a ben vedere – anche se ci si vede ben poco… – non avevano poi tutti i torti: almeno con i fari delle automobili hanno illuminato il percorso a chi è giunto a piedi…
Alessandro Pino

Cavalcavia ferroviario di Settebagni: serve un controllo urgente – di Alessandro Pino

2 Dic

Le immagini che vedete sono state scattate la mattina del 2 dicembre sotto al cavalcavia ferroviario che a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) sovrappassa la Salaria

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Internamente al quartiere: sembrerebbe si sono scoperti dei ferri e sull’asfalto sottostante sono caduti dei frammenti di cemento. Senza voler assolutamente creare dell’allarmismo,

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sarebbe opportuna una pronta verifica delle condizioni della struttura, che è in pratica l’inizio della linea Direttissima per il Nord Italia su cui passano i treni più importanti.
Alessandro Pino

Hanno sparato a un micio di Settebagni: chi lo adotta? – di Alessandro Pino

13 Nov

Lo hanno chiamato Pirata ed è un gatto randagio adulto che vive nelle strade di Settebagni (nel Terzo Municipio della Capitale). Una ragazza che abita in via dello Scalo lo aveva preso a benvolere, dandogli da mangiare sotto la propria casa. Un giorno si è accorta che il micio non aveva fame e sanguinava da un
occhio e dunque lo ha portato a visitare. Sulle prime si credeva fosse 

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un’infezione da curare con unguento oftalmico e antibiotico ma  a un controllo più accurato tramite radiografia è emerso che nel cranio era conficcato un piombino di quelli per armi ad aria compressa: qualche maledetto aveva sparato al povero micio. Si è deciso di operarlo, l’intevento è riuscito e Pirata si è salvato ma ha perso un occhio e parte del palato.  Attualmente è in cura presso l’abitazione della sua salvatrice che però non potrà tenerlo ancora. Pirata, che è buonissimo e fa sempre le image

fusa come per ringraziare gli amici umani dopo la ferocia e la crudeltà che ha subìto, è sterilizzato, positivo fiv e negativo felv.  Chi volesse prendere un amico per la vita regalandogli e regalandosi tanta felicità  può rivolgersi al numero 3929837907 o alla casella di posta elettronica  kiwi-@hotmail.it chiedendo tutte le informazioni del caso.
Alessandro Pino

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Roma III Municipio: il Cdq Talenti rinnova le proprie cariche. L’ex consigliere Bartolomeo è il nuovo presidente

4 Nov

14914767_10211660808344152_1204885480_nIl 3 novembre scorso il Comitato di quartiere Talenti ha rinnovato le proprie cariche. Presidente è stato eletto Manuel Bartolomeo, ex consigliere del III Municipio che alle ultime elezioni non figurava  più tra i candidati alle cariche elettive. Bartolomeo subentra così alla presidente uscente, Anna Maria Parisi, ora vice presidente.

Dice il neo eletto ” Ringrazio tutti per la fiducia accordatami nel darmi la possibilità di ric14964016_10211660809024169_1976357816_ooprire il ruolo di Presidente. In questo quartiere sono nato e qui ho sempre abitato. Posso dire di conoscere a memoria ogni angolo, ogni parco, ogni “muretto” e la maggior parte di attività commerciali presenti sul territorio. Per me è un onore poter entrare a far parte di questo comitato. Ai più scettici e ai più diffidenti posso rassicurarli affermando che, nonostante la mia “storia” politica che ancora c’è e lì rimane, io non sono iscritto a nessun partito politico e il mio ruolo avrà come obiettivo il solo interesse per il nostro territorio, senza distinzioni alcune, ne politiche, ne di altro tipo”.

Il direttivo è altresì cosi composto: Mina Palomba, Marcello Lamanna, Fabio Lorenzetti, Gabriele Kierieison, Serafino Conti.

Luciana Miocchi

Fontanella usata come discarica a Settebagni: qualcuno si è stancato – di Alessandro Pino

29 Ott

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Tra le numerose fontanelle di acqua pubblica presenti a Settebagni – nel Terzo Municipio della Capitale – quella forse più apprezzata e conosciuta si trova di fianco all’edicola votiva all’inizio della strada che conduce alla stazione ferroviaria. Purtroppo però – come segnalato più volte in passato su questo blog – sono troppi  quelli che riducono il luogo a una discarica, lasciandovi residui di ogni tipo quando non addirittura rifiuti veri e propri, anche ingombranti. Qualcuno però si è  

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stancato dell’incivile andazzo e – sul tronco di un albero abbattuto da anni – ha affisso un manifestino in cui esterna la propria indignazione lanciando invettive contro i barbari insozzatori. Dallo scritto si deduce inoltre che una precedente analoga affissione era stata rimossa, forse da chi non aveva gradito l’iniziativa. L’anonimo difensore dell’ambiente però non ha desistito.
Alessandro Pino

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Settebagni, locali Asl chiusi: servizio 118 trasferito e cup e prelievi sospesi. Qualche notizia in più

24 Ott

Temporaneamente o per sempre, ancora non è chiaro.Quel che è chiaro è che Settebagni lotterà per riavere indietro i servizi che vengono ritenuti irrinunciabili

 

wp-1477049211608.jpegI primi ad allarmarsi, circa una settimana fa erano stati i dipendenti del 118, trasferiti nel giro di un pomeriggio e senza tante spiegazioni, alla sede del 118 di Prima Porta. Si parlava di un sopralluogo degli ingegneri dell’Ares e della Asl che avevano trovato la sede di Salita della Marcigliana inagibile, per non meglio specificati problemi. Di venerdì pomeriggio non era stato possibile sapere di più, nonostante le tante telefonate personali e del Comitato di Quartiere agli uffici coinvolti. Nessun foglio di spiegazioni, nessun sopralluogo dei vigili del Fuoco notificato come da prassi con un’affissione sui muri esterni. Dal cancello rimasto aperto era possibile fare un giro intorno alla struttura senza che ad occhio nudo un tecnico esperto potesse rilevare qualcosa di anomalo.

Un intero fine settimana per fare congetture e scervellarsi, per abbandonarsi a timori alimentati da anni di lotte per mantenere il presidio attivo, con in mente il ricordo dell’annus orribilis 2008, quando per una decisione presa nei piani alti –  decisione poi disconosciuta finanche dalla politica, tanto da rientrare a causa delle sentite proteste dei residenti e per l’asserita irrinunciabilità del sito da parte dell’Ares, trattandosi di area strategica, in grado di far coprire celermente una larga fetta di raccordo e di autostrada e data la vicinanza, in tempi di percorrenza per l’ambulanza, all’ospedale S. Andrea – sembrò che una casa famiglia dovesse sostituire, cancellandoli, il servizio di base 118 e l’ambulatorio prelievi della Asl.

Fino ad allora, nei locali di quella che un tempo era stata la condotta medica, vi erano state anche le visite specialistiche di cardiologia, ortopedia e diabetologia, le più richieste dalla popolazione, prevalentemente anziana, che nel centro trovava risposta alle proprie necessità, conservando anche e soprattutto l’indipendenza dalle famiglie di origine e senza la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. Poi, lentamente, la sottrazione di specialisti e di giorni d’apertura, salti di tensione e scollegamento della rete informatica, una serie di piccoli imprevisti, ritardi, disservizi, nessuno dei quali ha però mai riuscito a scoraggiare l’utenza, decisa a mantenere un servizio essenziale per la salute.

Ogni anno, con il periodo estivo si è ripresentato puntuale lo spauracchio della chiusura definitiva a fine ferie. Ferie che in questa struttura comportano una riapertura sovente a fine settembre. Ogni volta riottenuta a forza di telefonate e lettere di protesta. Ogni volta, le risposte, ufficiose ovviamente, fanno pesare il servizio erogato non come dovuto ma come concesso, come se si trattasse di un capriccio che costa caro, in primis agli impiegati e ai sanitari che qui vengono costretti. Si perché, ufficiosamente, sarebbe chi ci lavora a non voler tornare qui, troppo fuori mano, lontano dal centro di un Municipio che già di per sè è periferia cittadina, senza il conforto di un bar nelle vicinanze e dalle cui finestre si vedrebbe il nulla, solo campagna. Se il problema fosse questo, basterebbe mettere dei distributori automatici, soluzione nemmeno troppo complicata da realizzare per l’ufficio tecnico municipale. Per la destinazione non di gradimento, oibòh! Ci sono posti peggiori, sulla faccia della Terra..Ogni volta l’asserita antieconomicità del mantenere in vita il presidio viene ritirata fuori, come se un servizio pubblico per esistere dovesse rendere come un’attività privata, come se fosse stato assunti personale appositamente e pagato affitti, quando l’edificio è proprietà comunale, ceduto in comodato e come detto prima, gli operatori vengono distaccati da altre sedi.

Ben si comprende perciò il livello di allarme suscitato dalla mancanza di notizie, di cui era a digiuno ufficialmente  peraltro anche il Municipio fino a giovedì, giorno in cui è stata comunicata da parte della Asl la chiusura alla presidenza a guida pentastellata di piazza Sempione, subito attivatasi ma impossibilitata a fare alcunchè senza un esito ufficiale, fino a data di fine verifiche, senza una spiegazione di sorta sulla natura degli eventi che hanno portato a tanta decisione. Con il beneficio però, di un aumento nella quantità di prelievi nelle strutture, non raggiungibili senza automobile, di largo Rovani e via Lampedusa. Un beneficio aumentato a chi già gode del servizio, con la possibilità di rivolgersi presso le numerose strutture convenzionate ivi esistenti. Zero per gli utenti di Settebagni, Castel Giubileo e Fidene, naturale bacino di utenza.

A forza di cercare notizie però, qualcosa, sia pur in maniera ufficiosa al momento, si è riusciti a trovare. Attraverso Marco Bentivoglio, capo staff del vice presidente Antonello Aurigemma della commissione Sanità alla regione Lazio, fonte quindi più che attendibile, giunge la notizia che il problema di inagibilità dei locali è dato dalle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e che i lavori, stimati della durata di una quarantina di giorni, verrebbero realizzati da una ditta che ha in gestione la manutenzione, senza quindi la necessità di indire gare di appalto che avrebbero allungato di molto i tempi di riapertura.

Riapertura che a questo punto sembra certa. Quanto meno per quel che riguarda l’Ares 118. Anche se non si comprende per quale motivo una spiegazione così semplice ha richiesto un tempo di acquisizione così lungo e travagliato, perchè anche il Municipio abbia dovuto ricevere una risposta generica e non in grado di soddisfare la popolazione, perché si sia dovuti risalire fino in regione ad un organo apicale, nemmeno si trattasse di un grande nosocomio. Forse perché non vi è alcuna voglia da parte della Sanità pubblica di restituire il presidio ai residenti? Perché sarebbe un modo facile per qualche dirigente per poter dire “ho tagliato spese, ho chiuso una struttura marginale e periferica” , senza risparmi effettivi ma con molta resa in termini di marketing del risultato? Speriamo di no, ricordando l’importanza del servizio. Il CdQ di Settebagni ha indetto un’assemblea in proposito, per il giorno 3 novembre, durante la quale saranno discusse le risposte ottenute e i tutti i mezzi più efficaci per salvaguardare la struttura, portando la protesta in ogni luogo ritenuto valido.

In data odierna è stata protocollata una mozione a firma di Riccardo Evangelista, consigliere della Lista Marchini del III Municipio, afferente la situazione dei servizi asl e 118 di stanza a Settebagni.

Luciana Miocchi

 

Dopo la paura per il crollo di un pino a largo Pugliese potati gli altri alberi – di Alessandro…Pino

21 Ott

Sono stati potati i pini malati presenti a Largo Pugliese (zona Talenti, Terzo Municipio della Capitale) dopo la grande paura dello scorso 14 ottobre per la caduta di un grosso pino nel pomeriggio: l’albero si era abbattuto su un veicolo in sosta fortunatamente senza conseguenze per le persone. Da un controllo esteso anche alle altre conifere– presente anche l’assessore municipale

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all’Ambiente, Domenico D’Orazio, da tutti conosciuto come Mimmo – il pino era risultato essere ormai malato e privo di radici, circostanza che ne ha causato il crollo. Per precauzione l’area nei pressi dell’albero caduto era stata interdetta al passaggio sia veicolare che pedonale e si rese necessaria la chiusura  temporanea di due chioschi ivi collocati vietando inoltre il passaggio ai veicoli e ai pedoni.
Alessandro Pino

Hai deciso di non fare più sforzi, ma almeno un ultimo potevi…(Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

15 Ott

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Forse l’ignoto ex proprietario di questo attrezzo per allenamenti casalinghi ne ha comprato uno più nuovo e se ne è disfatto o forse ha perso la voglia di fare sforzi,  risparmiandosi anche quello di portarlo alla più vicina isola ecologica Ama come prescrive la normativa. Più comodo abbandonarlo di fianco ai bidoni dell’immondizia sotto casa aspettando che venga rimosso: peccato solo che stia lì da almeno una decina di giorni. Ci troviamo a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, in un residence il cui accesso viene regolato da una sbarra automatizzata, quindi nemmeno si possono incolpare i “soliti noti” dello sgombero cantine.
Alessandro Pino

Via Villa di Faonte tra chiusura e riapertura (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

12 Ott

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Coincitata commissione dei lavori pubblici su via di Faonte chiusa al traffico per uno smottamento. Duro sfogo della consigliera Giordana Petrella (Fdi) al termine della riunione. La strada dovrebbe riaprire in giornata

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Nella giornata dell’11 ottobre, un post della consigliera Giordana Petrella dava notizia della seduta della commissione Lavori Pubblici, da lei richiesta la settimana precedente circa la  la chiusura di Via di Villa Faonte, a causa di uno smottamento.

In sintesi: gli Uffici intervenuti (Ufficio Tecnico e Vigili) hanno riferito che i VVFF dichiarano di non essere la parte preposta a dover autorizzare la riapertura in questione.
L’Ufficio tecnico, dopo un sopralluogo effettuato nella giornata di ieri e dopo che i rilevamenti di ACEA hanno scongiurato perdite di qualsiasi genere, dichiara che insieme al Comandante dei Vigili del III Gruppo si potrebbe intanto procedere alla riapertura della strada, delimitando però la parte del marciapiede dove si è verificato lo smottamento.”
La sottoscritta, considerati i gravi disagi di viabilità, considerati i danni subiti dai residenti e dai commercianti che hanno visto gli introiti delle loro attività diminuire drasticamente, per accelerare la risoluzione del problema, ha richiesto in modo ufficiale che l’Assessore ai LLPP si adoperi affinché entro due giorni al massimo si riuniscano gli uffici preposti per procedere alla riapertura della strada.
Qui però viene il bello.
Vista la disponibiltà degli Uffici alla riapertura, mi sembrava il minimo chiedere un incontro immediato tra le parti.
L’Ass. municipale Brescia inizia però una disquisizione sulla necessità dell’intervento di un geologo, io rispondo che mi sta bene e chiedo come mai, visto che spetta al municipio chiamarlo, dopo due settimane di chiusura non lo abbia ancora fatto. L’AssessorA a quel punto risponde che l’intervento avrebbe un costo alto e che quindi sarebbe meglio chiamare il costruttore per farsi dare una copia delle ispezioni geologiche che sicuramente lui ha.
Solo che lei non sa chi sia il costruttore e quindi ancora non ha proceduto in tal senso.
Cosa?????????????????????????????????????????????
Dopo due settimane che la strada è chiusa non ti sei neanche interessata di andare a cercare il nome del costruttore per avere informazioni che per te sono necessarie alla risoluzione del problema???????
Non sei stata capace di alzare il telefono e chiedere alla segreteria dell’Ufficio Tecnico il nome e il numero di telefono????
Mi ha risposto che non esiste solo il problema di Via di Villa Faonte……..
Potete immaginare cosa sia successo a quel punto, ci mancava poco che ribaltassi il tavolo!
Mi hanno sentita fino al terzo piano.
Peccato che non ci fosse il famoso streaming che tanto piace ai grillini!!!
Lo avete capito che tutto questo non è un gioco?????
Lo avete capito che dovete amministrare un municipio????
Lo avete capito che la chiusura di quella via comporta la congestione di una viabilità già allo stremo???
Lo avete capito che i piccoli commercianti non vendono più di 5 caffè al giorno????
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

PS L’assessore in questione è la stessa a cui abbiamo inviato una nota non troppo cordiale la scorsa settimana visto che viene invitata in commissione trasparenza e puntualmente non si presenta, avvertendoci soltanto a un paio d’ore dall’inizio della riunione.

Immediati e copiosi i commenti a corredo del post, ripubblicato in diversi gruppi.

Contattata l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Patrizia Brescia, la stessa non ha ritenuto di dover commentare quanto scritto dalla consigliera Petrella ma si è limitata a dichiarare che “dovrebbe riaprire il 12 ottobre – salvo complicaziomi meteo – via Villa di Faonte, la strada che collega via della Bufalotta e via delle Vigne Nuove (Terzo Municipio della Capitale) chiusa da diversi giorni per uno smottamento.

La via dovrebbe riaprire delimitando la sola porzione oggetto dello smottamento.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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Un pasticcio in III Municipio: a settembre anche i disabili tornano a scuola, che strano..

23 Set

da La Voce del Municipio del 23 settembre 2016
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Flash: voragine in via delle Lucarie a Settebagni – di Alessandro Pino

21 Set

Nella tarda serata del 21 settembre si è aperta una voragine in via delle Lucarie a Settebagni, Terzo Municipio della Capitale. La buca è larga una  

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quarantina di centimetri e molto profonda e al suo interno scorre un copioso flusso di acqua. Al momento sono presenti sul posto personale dell’Acea e della Polizia di Roma Capitale. È possibile che la strada venga temporaneamente chiusa al traffico.
Alessandro Pino

Salaria al buio a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

21 Set

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Da qualche giorno il tratto della Salaria che passa all’interno di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è privo di illuminazione. Chi lo percorre è immerso nell’oscurità più totale. Sarebbero già state effettuate le segnalazioni telefoniche del caso ma fino a ora senza risultati.
Alessandro Pino

Semaforo…senza colori a Settebagni – di Alessandro Pino

19 Set

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Il semaforo che si trova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) e che dal quartiere – lato Monterotondo – regola l’accesso al Raccordo Salario si trova al momento come appare in foto, senza più le lenti colorate del rosso e del giallo.
Alessandro Pino

(si ringrazia per la foto Mirko Cervelli)

Settebagni: mezz’ora di pioggia ed ecco cosa succede – di Alessandro Pino

16 Set

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Con le prime piogge si ripropone a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – l’annoso problema degli allagamenti nel tratto di via Salaria antistante la rotonda che dà accesso al quartiere. Questa volta l’acqua una volta ritiratasi ha lasciato il souvenir visibile nella foto.
Alessandro Pino