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Settebagni: ladri arrestati con l’aiuto dei cittadini – di Alessandro Pino

6 Ott

[Roma] Due zingari serbi provenienti dal campo di via Di Salone sono stati arrestati ieri mattina a Settebagni dai Carabinieri (tra cui quelli della locale Stazione) con le accuse di furto aggravato in concorso, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. I militari erano intervenuti dopo numerose segnalazioni da parte di alcuni cittadini che avevano notato la coppia scavalcare le recinzioni delle abitazioni nella zona collinare del quartiere. Al loro arrivo i militari hanno notato una macchina allontanarsi a forte velocità e poi successivamente i due ladri a volto coperto uscire frettolosamente da un’abitazione. Il primo è stato bloccato dopo una violenta colluttazione con i Carabinieri, mentre l’altro è stato individuato grazie all’aiuto di un residente che ha indicato il punto dove si era nascosto. Altri due erano a bordo dell’auto fuggita a tutto gas: per scappare avevano approfittato del fatto che i militari erano impegnati ad arrestare i loro complici. Durante il sopralluogo nelle abitazioni della zona, i Carabinieri hanno scoperto che la banda di zingari poco prima aveva già messo a segno un colpo in un’abitazione rubando denaro ed alcuni oggetti e stava per mettere a segno un altro furto in una casa vicina, di cui avevano già forzato la porta d’ingresso. Dopo l’arresto, uno dei due, minorenne, è stato accompagnato al centro di Prima Accoglienza di Roma di via Virginia Agnelli, mentre l’altro, maggiorenne è stato trattenuto in caserma in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Alessandro Pino

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Iscritto a ruolo il ricorso contro i disservizi di Ama. Settebagni chiede il rimborso per i disservizi patiti

27 Set

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Iscritto a ruolo generale il ricorso in Commissione Tributaria.

Prevenuta una possibile eccezione formale.

Ora spetterà al Giudice decidere se è giusto o no pagare per la raccolta dei rifiuti quando la spazzatura rimane per strada.

Il precedente potrebbe risultare dirompente per Ama e per il Comune di Roma

Finalmente il gran giorno è arrivato. L’allungarsi dei tempi tecnici per il deposito del ricorso per la TA.RI dei cittadini di Settebagni aveva cominciato a scatenare sui gruppi social locali qualche post risentito, senza sapere che quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione è meglio utilizzare un po’ di prudenza in più che in meno e che questo principio ha portato ad uno slittamento nell’iscrizione alla Commissione Tributaria di circa quattro mesi. L’associazione Don Chisciotte ha reso pubblico il numero di ruolo generale ricevuto dal protocollo: 13592/2018. 

Con un comunicato, Don Chisciotte spiega la questione in questi termini: “Il problema è nato dalla mancanza di un elemento formale che – tuttavia – avrebbe potuto causare l’inammissibilità della domanda. In breve, il processo tributario può essere regolarmente incardinato nei confronti di determinate tipologie di atti specifici come sanzioni, cartelle di pagamento o dinieghi di rimborso, nel nostro caso non presenti. Si sarebbe potuto insistere nell’azione. Del resto quale efficacia ha un sistema che attribuisce ai cittadini un diritto senza prevedere in concreto la possibilità di esercitarlo se non a seguito di sanzioni? Abbiamo tuttavia preferito adottare un approccio più prudente. Prima di iniziare l’azione abbiamo presentato un’istanza di rimborso al Comune di Roma in nome e per conto dei ricorrenti richiedendo la riduzione del tributo. Il Comune (come prevedibile) non ha risposto entro i 90 giorni di tempo rigettando tacitamente la richiesta.  Ciò ci ha consentito di introdurre il ricorso contro il diniego di rimborso che rappresenta una delle ipotesi espressamente consentite dalla legge per adire il Giudice Tributario. In altri termini, siamo stati costretti ad un passaggio in più per evitare problemi di natura formale che, nel nostro paese, spesso possono rivelarsi insormontabili. ”

Infatti, circa quattro mesi fa, quando il ricorso era ad un passo dall’iscrizione e l’annuncio dell’imminente deposito era già stato dato, un funzionario adombrò il dubbio sulla necessità o meno del passo stragiudiziale e nel dubbio, si è preferito procurarsi quest’ulteriore elemento.

42568156_700898350268348_7236225376349847552_nDice Noemi De Santis, segretaria e addetta alla comunicazione: “siamo molto contenti di essere arrivati a questo punto, ringraziamo il consiglio che ci è stato dato di esperire prima tutte le vie bonarie di conciliazione, richiedendo direttamente ai referenti la transazione, cui non è giunto segno di risposta. Ora la parola passa al giudice. L’associazione attende trepidante perché se otterremo un giudizio positivo, questo costituirà un precedente molto importante di democrazia attiva verso il miglioramento della governance della nostra città”.

Luciana Miocchi

 

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Quando il viadotto Malpasso cadde come il Morandi: una tragedia di Roma Nord – di Alessandro Pino

16 Set

La tragedia del ponte Morandi a Genova ha destato nella memoria dei residenti di Roma Nord il ricordo di un altro disastro accaduto a un viadotto autostradale che sembrava sepolto dall’oblio del tempo e invece grazie anche a un post su Facebook è tornato di colpo ben vivo nei ricordi di chi c’era o ne aveva sentito parlare in famiglia: il crollo del viadotto Malpasso, accaduto una mattina di fine settembre del 1961 sull’autostrada Roma Firenze allora in costruzione nel territorio che oggi fa parte del Terzo Municipio della Capitale lungo l’attuale Diramazione Roma Nord. Una delle travi prefabbricate precipitò all’improvviso travolgendo alcuni operai: morirono in sei e altri rimasero gravemente feriti. Sulla data esatta un libro cita il 25, un lunedì, ma chi quel giorno era presente ricorda altrimenti: «Era domenica e ci dissero di andare a lavorare – ricorda il signor Fernando, uno dei superstiti, ora ottantacinquenne – erano le undici, tutto a un tratto siamo andati giù». Un volo di trenta metri a cui sopravvisse miracolosamente ma con uno squarcio nel torace provocato da un tubo conficcatosi in esso; Fernando rimase in coma tre mesi ricevendo l’estrema unzione, poi si riprese pur lasciando sul tavolo operatorio tre metri di intestino ed è oggi uno dei residenti storici di Settebagni. In una trattoria della borgata andavano a mangiare gli operai dopo il lavoro: «Li conoscevo tutti quelli che sono morti – scrive Rosanna che allora era una ragazzina e aiutava la mamma a condurla – li stavamo aspettando per il pranzo e ci è arrivata la notizia. È stato un grande dolore. La moglie di una vittima, un signore toscano, dopo un po’ di tempo volle conoscerci e ringraziarci perché il marito le aveva parlato bene di noi». Beffardo il destino di uno dei superstiti che quel giorno si salvò rimanendo aggrappato ma morì qualche tempo dopo in un altro incidente sul lavoro, cadendo in un pozzo: l’appuntamento con la morte era stato solo rinviato.
Alessandro Pino

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Pescheria Settemari: a Settebagni è di casa la freschezza – di Alessandro Pino

14 Set

Parlando di Settebagni e delle prospettive future del quartiere, spesso gli abitanti lamentano la scarsità di attività commerciali che non siano supermercati per le necessità quotidiane, il che vuol dire essere costretti a spostamenti in macchina verso altre zone. Incontrerà dunque il favore del pubblico, la recentissima apertura della “Pescheria Settemari” in via Salaria 1460 a opera di quattro giovani imprenditori e residenti: Martina, Laura, Massimiliano e Massimo, non solo soci in affari ma compagni anche nella vita. È Laura a spiegare quale è stata l’idea da cui è nata la loro iniziativa: «La pescheria a Settebagni e nelle zone limitrofe mancava. È qui che viviamo, ci teniamo molto e abbiamo pensato ci fosse bisogno di modernizzarlo con delle nuove attività come chiedono le persone del posto. C’era la voglia di accontentare il quartiere, di migliorarlo, apportando qualcosa di buono». La carta vincente della Pescheria Settemari la illustra Martina: «Il cliente trova da noi una qualità superiore a quella dei supermercati e il sorriso accogliente dei ragazzi che lavorano qui con noi, perché quando si compra ci deve essere anche l’allegria». Alla base di questa nuova attività c’è dunque entusiasmo, freschezza di idee oltre che dei prodotti offerti, ma anche una solida preparazione: «Prima di cominciare abbiamo studiato la materia svolgendo delle ricerche e abbiamo chiesto la consulenza di persone nell’ambiente – spiegano le ragazze – individuando così dove andare a rifornirci scegliendo il pesce migliore per dare una qualità e freschezza superiori». Per il futuro, poi, c’è dell’altro che bolle in pentola (letteralmente…): «Il nostro progetto è anche quello di vendere il pesce già cucinato preparando dei fritti, per dare una novità e un servizio in più. E’ un’idea su cui stiamo lavorando». Le offerte della Pescheria Settemari si possono seguire anche sulla sua pagina Facebook e per ogni informazione si può telefonare allo 06 88562424.
Alessandro Pino

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Il futuro di Settebagni si inizia a progettare mercoledi 12 settembre con l’avvio dei tavoli sulla Centralità Settebagni – di Luciana Miocchi

10 Set
Mercoledì 12 settembre alle ore 18.30,   presso la sede del Comitato di Quartiere di Settebagni, in via Salaria 1403 (campo Angelucci) si terrà una riunione per l’avvio del percorso partecipativo riguardante la centralità locale di Settebagni, attraverso la costituzione di tavoli di lavoro a cui ci si potrà iscrivere sia durante l’incontro sia nei giorni successivi.
Annunciata la partecipazione, tra gli altri, dell’Assessore all’Urbanistica e Vicepresidente del III Municipio, architetto  Stefano Sampaolo, di funzionari dell’ufficio Tecnico Municipale, dell’Ufficio Urbanistica PAU del comune di Roma e di Risorse per Roma inviati dall’assessore capitolino Luigi Montuori.
Il CdQ raccomanda la massima partecipazione di tutti quanti siano interessati, vista l’importanza per la vita futura del quartiere.

Si legge infatti sul sito del Comitato: ” La centralità ha come obiettivo di designare un assetto urbanistico organico ed integrato di Settebagni, attraverso la sistemazione degli spazi pubblici, delle attrezzature di interesse pubblico esistenti e di progetto con adeguati livelli qualitativi che considerino l’integrazione di tutti gli aspetti (utilizzazione degli spazi pubblici, spazi per la raccolta rifiuti, arredo urbano, tessuti con attrezzature  pubbliche o di uso pubblico da riqualificare, aree di per servizi pubblici da di livello urbano, aree per l’infrastruttura per la mobilità, ecc) e favoriscano la riconnessione tra le due parti del quartiere, mitigando la frattura costituita dalla linea ferroviaria (rientra in questo anche il progetto mai realizzato dell’allargamento del ponte di via Sant’Antonio di Padova, il rifacimento delle strade, dissesto idrogeologico, obblighi delle convenzioni urbanistiche, piste ciclabili, PAP, ecc).

Vi sarà anche una parte dedicata al potenziamento a al consolidamento delle attività commerciali esistenti sul territorio e di quelle future che sceglieranno Settebagni per essere avviate. Tutte le informazioni al seguente link (http://comitatosettebagni.blogspot.com/2018/07/processo-partecipativo-centralita.html

 

Luciana Miocchi
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Il marciapiede liberato – di Luciana Miocchi

10 Set

Stavolta una segnalazione in positivo. Stamattina operai della municipalizzata erano al lavoro sul marciapiede che va dall’ingresso del parco Nobile al capolinea del 135 e del 039, a Settebagni.

Dall’arrivo della primavera, con la sua rinascita floreale, il marciapiede di via salaria lato via Piombino era divenuto impraticabile. Le foto scattate appena venerdì 7 settembre, come ultima testimonianza sconsolata, parlavano chiaro: talmente erano cresciuti, piante, erbacce e rovi, che nemmeno camminando sul ciglio di marmo si riusciva a non scendere sulla sede stradale.

Si spera ora, che a seguito dell’annuncio di ripristino della programmazione della manutenzione delle zone, fatta dal Presidente del Municipio, Giovanni Caudo durante l’intervento al tavolo sul Tmb e i rifiuti del 6 u.s., non si dovranno più attendere mesi per liberare un marciapiede dal normale straripamento della natura.

(si ringrazia Raffaella Rullo per le immagini)

Luciana Miocchi

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Settebagni: un secchione distrutto da cambiare – di Alessandro Pino

8 Ago

Uno dei bidoni della spazzatura posizionati dall’Ama nel comprensorio al civico 24 via S. Antonio di Padova (quartiere Settebagni) è da qualche giorno in queste condizioni e non se la passano molto meglio alcuni suoi “colleghi” presenti nella stessa area. Che aspettiamo a sostituirli?

Alessandro Pino

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La giunta Caudo lancia il progetto “Settebagni: una comunità, un quartiere” – di Alessandro Pino

26 Lug

Tra i primi concreti impegni operativi della giunta di Giovanni Caudo, il nuovo presidente ha annunciato l’avviamento del progetto per la centralità locale di Settebagni, quartiere nella estrema periferia nord est del Terzo Municipio e della Capitale. L’iniziativa legata alla delibera proposta dall’assessore municipale all’urbanistica Stefano Sampaolo è stata battezzata “Settebagni: una comunità, un quartiere” e prevede un percorso partecipato di progettazione condivisa con gli abitanti. Obiettivo dichiarato – così si legge sulla pagina ufficiale Facebook del presidente Caudo – è “ricucire le diverse parti del tessuto edilizio di realizzare servizi, sportivi, aree verdi, parcheggi, aree dedicate per la raccolta dei rifiuti, rifacimento di tutta la Salaria antica”. A questo proposito ci permettiamo con modestia un appunto di toponomastica: a Settebagni non esiste una via chiamata “Salaria antica” (e nemmeno una “Salaria Vecchia” come è accaduto di leggere altrove) così come non esiste in zona una via “Salaria Nuova”, essendo il tratto di strada che passa dentro il quartiere semplicemente la via Salaria. Il grande stradone a due carreggiate e quattro corsie che passa esternamente al quartiere, infatti, si chiama “Raccordo Salario Settebagni”.
Alessandro Pino

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Settebagni: la teppaglia torna all’attacco – di Alessandro Pino

25 Lug

Ennesimo fatto di teppismo nell’area verde di Settebagni conosciuta come “Parco dei Frutti” : scritte e scarabocchi a dir poco incommentabili sono stati tracciati con la vernice da ignoti personaggi che su un blog di informazione non è consono definire con i termini che meriterebbero.

Alessandro Pino

(foto Antonio Colletta)

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Via delle Lucarie chiusa dalla polizia locale dopo la segnalazione del Cdq, nuovi lavori sulla conduttura che fa acqua – di Luciana Miocchi

4 Lug

36553161_10214800172192057_7210366151354744832_nNonostante sia in programma la sostituzione di un intero tratto di conduttura su via delle Lucarie, nel quartiere di Settebagni, i lavori che potrebbero ovviare definitivamente all’inconveniente sembrano non dover partire mai.

A distanza di poco tempo dall’ultimo intervento, quando l’acqua giunse a zampillare liberamente dall’asfalto collassato, una nuova perdita è affiorata nei giorni scorsi, bagnando la toppa d’asfalto che celava la riparazione appena compiuta. 36552229_10214800171512040_4526098615982096384_nInfatti, già il 25 giugno  è  stata fatta una segnalazione a mezzo pec del Cdq di Settebagni agli indirizzi di Municipio e Acea ma nella serata di ieri, constata l’aggravarsi della situazione, con lo sgretolamento di parte della toppa, la formazione di un buco sul manto stradale e la copiosa fuoriuscita di acqua si è deciso di avvertire il comando della Polizia Locale, che promettevano un pronto controllo, poi avvenuto e che ha portato alla chiusura, intorno alle 13 di un tratto di strada, con deviazione in via Capoliveri, per consentire i necessari lavori.

Luciana Miocchi

(Si ringrazia per le foto Raffaella Rullo).

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Ferrovie in miniatura alla stazione di Settebagni – di Alessandro Pino

10 Giu

La vecchia sala d’aspetto della stazione di Settebagni ha ospitato il 9 giugno una mostra di modellismo ferroviario e di mattoncini Lego, organizzata dalle associazioni “Il mio quartiere” e “Crohnonlus” . Sono stati allestiti plastici sia statici che in movimento a cura di sodalizi del settore che hanno richiamato un discreto pubblico.

Alessandro Pino.

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Fa usare la sua auto come spogliatoio a una prostituta della Salaria: arrestato – di Alessandro Pino

30 Mag

Roma – un quarantenne è stato arrestato ieri dai Carabinieri della Stazione di Settebagni per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: l’uomo era stato visto durante numerose attività di appostamento mentre accompagnava una cittadina romena ventiquattrenne a prostituirsi lungo sulla Salaria, facendole anche usare la sua auto come spogliatoio per cambiarsi, ricevendo denaro. Nell’autovettura dell’uomo è stato inoltre rinvenuto un telefono cellulare che era stato rubato il giorno prima, motivo per il quale i Carabinieri lo hanno anche fermato per ricettazione ed è stato portato a Regina Coeli.

Alessandro Pino

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Riaperta la fontanella di via S. Antonio di Padova a Settebagni! – di Alessandro Pino

9 Mag

Dopo quasi un anno di attesa, il pomeriggio del nove maggio è stata finalmente riaperta a Settebagni la fontanella pubblica che si trova all’incrocio tra la Salaria e via Sant’Antonio di Padova.

Alessandro Pino

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Tralicci demoliti a Settebagni: rimozione tra il 12 e il 13 maggio – di Alessandro Pino

4 Mag

La Areti ha comunicato ufficialmente al Terzo Municipio che i tralicci demoliti a Settebagni nelle scorse settimane verranno definitivamente rimossi nella notte tra sabato 12 e domenica 13 maggio. I lavori erano rimasti sospesi a causa della pioggia che aveva reso impraticabili i terreni.

Alessandro Pino

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25 aprile: la liberazione dai tralicci a Settebagni – di Alessandro Pino

25 Apr

Sono finalmente in via di rimozione i resti di alcuni tralicci facenti parte di un elettrodotto dismesso che da un paio di mesi giacevano nella campagna della Marcigliana adiacente al centro abitato di Settebagni. Ora la speranza è che lo spazio finalmente liberatosi rimanga tale e non venga occupato da qualcos’altro.

Alessandro Pino

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La falla su via delle Lucarie: a distanza di poche ore dall’ultima foto è peggiorata, ora c’è una fontanella che zampilla alcuni metri più sotto

18 Apr

Sono intervenuti i vigili, dietro l’ennesima telefonata di segnalazione e hanno preso atto della situazione. Alla perdita dal rattoppo ben conosciuta e che aveva cominciato a manifestarsi ancora una volta all’alba del 17 aprile, si è aggiunta la fontanella di pochi metri più a valle, che sgorga dal buco visibile dalla foto pubblicata qualche ora fa:

A questo punto si fa seria l’ipotesi che l’acqua che fuoriesce dalla perdita a monte stia dilavando il sottofondo stradale, con conseguenze immaginabili se non si procederà ad un intervento tempestivo è risolutivo.

(Si ringraziano Silvia De Rosa e R. Rullo per le foto)

Luciana Miocchi

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Torna la perdita in via delle lucarie. Occorre un intervento risolutivo, basta soluzioni provvisorie – di Luciana Miocchi

12 Apr

L’ultimo intervento un paio di settimane fa, quando accorse sul posto anche l’Ing. Primavera, responsabile del terzo Municipio, nonostante fosse sabato. Strada chiusa e interruzione del flusso idrico, sembrava che la situazione fosse stata risolta. I timori dei residenti sono dati dalla pendenza della strada: l’acqua che esce dalla tubatura che perde, a causa della forza di gravità, trascina inesorabilmente a valle il sottofondo, creando dei vuoti che rischiano di far sprofondare il livello stradale fino a farlo crollare nella voragine sottostante.

Già ieri mattina alcuni residenti avevano notato una macchia di umidità vicino al rattoppo che copriva l’intervento precedente, prontamente segnalata all’acea anche dal CdQ ma durante la giornata sembrava essere sparita, forse a causa della bella giornata. Stamattina la sorpresa, con la sede stradale nelle condizioni che si possono ben vedere dalle immagini

Si è rotta la tubazione di adduzione di acqua potabile probabilmente per le sollecitazioni al passaggio degli autoveicoli. A questo punto è chiaro che vi è necessità di un intervento di ripristino più accurato è ugualmente celere, valutando se sostituire un tratto di tubazione invece di applicare quello che gli operatori del settore chiamano collarino e, soprattutto, un rinterro fatto con materiali idonei di ultima generazione, senza utilizzare lo stesso materiale proveniente dallo scavo, a rischio assestamento irregolare.

Tra i fattori scatenanti potrebbe esserci anche la posizione poco profonda della tubazione ma questa è soltanto un’ipotesi che potrebbe essere verificata soltanto dai tecnici.

Luciana Miocchi

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Pasqua con sorpresa amara a Settebagni: due case svaligiate – di Alessandro Pino

1 Apr

Pasqua con una sorpresa assai sgradevole a Settebagni, dove sembra siano avvenuti due furti con scasso in altrettante abitazioni del quartiere nel primo pomeriggio del primo aprile. Le case interessate si troverebbero nella salita della Marcigliana. La notizia è apparsa in rete e a quanto pare gli autori sarebbero stati visti allontanarsi.

Alessandro Pino

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Via Crucis con Passione Vivente a Settebagni – di Alessandro Pino

31 Mar

La sera del 30 marzo si è svolta a Settebagni la tradizionale Via Crucis del Venerdí Santo per le strade del piccolo quartiere nel Terzo Municipio della Capitale, quest’anno arricchita nella forma di Passione Vivente con alcuni residenti in costume a interpretare i personaggi del Vangelo. L’appuntamento è stato prova del fervore religioso degli abitanti del quartiere, accorsi numerosi grandi e piccoli a dispetto del maltempo. Il corteo guidato dal parroco don Ruben è partito dai giardinetti di via Sant’Antonio di Padova proseguendo lungo la Salaria inscenando le varie stazioni della Via Crucis.

Alessandro Pino

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Cavi elettrici tranciati durante il taglio di un albero. Diverse abitazioni al buio

26 Mar

I lavori di potatura e disboscamento sul terreno sopra il capolinea degli autobus di via Salaria, a Settebagni, erano cominciato questa mattina, ad opera presumibilmente di una ditta incaricata dalle Fs, proprietaria di almeno una parte dell’area, condizionale d’obbligo in quanto il mezzo non riportava insegne.

Tutto regolare fin verso le quattordici, quando due cavi della media tensione sono rimasti troncati per errore, lasciando senza energie elettrica le utenze che ne erano alimentate. Poco dopo gli operai della ditta che stavano eseguendo i lavori, si sono allontanati.

Acea è stata avvertita tramite il servizio segnalazione guasti

Silvio D’Antonio