13 e 28 giugno 2017: due date da segnare in agenda che segnano appuntamenti importanti per la scena musicale capitolina ma non solo. Il 13 giugno infatti è in uscita negli store e su tutte le piattaforme digitali “Deelay”, primo album dell’omonimo trio di eclettici musicisti professionisti romani composto da Dario Esposito (batteria), Federico Procopio (chitarra) e Roberto Lo Monaco (basso). Edito dall’etichetta milanese Ams Records, l’album di otto brani tutti strumentali – come una colonna sonora cinematografica – propone un genere nuovo che coniuga in armonia rock progressive, jazz per arrivare alla ambient e all’elettronica. Le premesse per il successo ci sono tutte, viste anche le importanti collaborazioni nel curriculum dei tre componenti del Deelay: basti dire fra le tante che Dario Esposito ha suonato con la storica band Balletto di Bronzo e nel quartetto della cantautrice Federica Baioni, Roberto Lo Monaco con Mario Biondi e Tony Esposito mentre Federico Procopio è attivo da oltre dieci anni come compositore e insegnante. La presentazione ufficiale dell’album è prevista per il 28 giugno alle ore 21 e si terrà presso il Riverside Food Sounds Good di viale Gottardo, 12 a Roma (quartiere Monte Sacro).
Alessandro Pino
“Deelay”: in arrivo il primo album della band romana – di Alessandro Pino
11 GiuMetro Conca d’Oro: se questa è sicurezza stiamo freschi… – di Alessandro Pino
8 GiuQuello in foto è l’ingresso della stazione Conca D’Oro della metropolitana B1 a Roma. L’immagine stata pubblicata sul gruppo Facebook Retake Roma Terzo Municipio. Al di là delle usuali
polemiche sul deterioramento dei nostri quartieri e sul’inciviltà dilagante, una considerazione è doverosa: per imbrattare in quel modo una struttura così esposta ci dev’essere voluto del tempo. Specialmente di questi tempi segnati dalla paura di attentati è mai possibile che il controllo – anche sociale – del territorio sia a questo livello? E se invece di semplici (per quanto odiosi) imbrattatori si fosse trattato di malintenzionati ben più pericolosi cosa sarebbe potuto succedere?
Alessandro Pino
(foto V. Terranova)
Nuovo colpo della Polizia contro lo spaccio al Tufello: otto in manette – di Alessandro Pino
7 GiuOtto persone in manette, una sottoposta a divieto di dimora nel Comune di Roma e una all’obbligo di firma: è l’esito di una operazione contro lo spaccio di droga al Tufello conclusa questa mattina ad opera degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Fidene Serpentara e della Squadra Mobile della Questura. Le indagini
erano durate quasi un anno e avevano portato alla scoperta di un agguerrito gruppo malavitoso in grado di muovere quantitativi ingenti di cocaina destinata allo spaccio nella zona. Inutile per il gruppo criminale l’uso di un gergo difficilmente decifrabile come contromisura alle intercettazioni.
Alessandro Pino
(Foto Questura di Roma)
Il Vittoriano visto da Filippo Saccà in mostra a Talenti – di Alessandro Pino
1 GiuC’è tempo fino al 10 giugno per visitare la prima mostra personale del pittore Filippo Saccà, in corso presso la galleria Nardi Arte di Roma. Intitolata “Storie dal Vittoriano”, è dedicata – come si può intuire – al monumento a Vittorio Emanuele II visto però da angolature specifiche: «Il Vittoriano rappresenta per me una sorta di
enorme archivio che va indagato in continuazione in ogni suo particolare – spiega l’artista – anzi specialmente nei suoi particolari, evitando uno sguardo d’insieme tipico degli occhi del turista un po’ distratto e frettoloso». La galleria Nardi Arte si trova in via Arturo Graf, 74 (quartiere Talenti, Terzo Municipio della Capitale) e per informazioni si può telefonare allo 06 8271920.
Alessandro Pino
Tentato omicidio in via Franco Sacchetti – di Alessandro Pino
31 MagTentato omicidio la sera del 30 maggio in via Franco Sacchetti, tra Talenti e la Bufalotta. La vittima, un cinquantatreeenne, è stata trovata dalla Polizia coperta di sangue per le ferite da arma da taglio in varie parti del corpo. L’uomo ha riferito di essere stato aggredito senza motivo ma nonostante le scarse informazioni gli agenti della Mobile e delle Volanti hanno
rintracciato l’aggressore nella casa della madre dove si era nascosto: un romano di 37 anni, con parecchi precedenti penali anche per reati gravi contro la persona. Nell’abitazione sono anche stati trovati i vestiti che, nonostante fossero stati appena lavati nel tentativo di nascondere le tracce del delitto, mostravano ancora vistose macchie di sangue. L’uomo si trova ora nel carcere di Regina Coeli, poichè gravemente indiziato del delitto di tentato omicidio.
Alessandro Pino
(Foto Questura di Roma)
Un altro rutto mentale dei teppisti sul ponte Nomentano a Monte Sacro – di Alessandro Pino
31 MagSfregiato nuovamente l’antichissimo ponte Nomentano, nel cuore di Monte Sacro e del Terzo Municipio della Capitale: altre scritte senza senso e motivazione alcuna – se non la cretineria di chi le ha tracciate con lo spray – sono apparse il 30 maggio dopo quelle che circa un mese fa lo avevano deturpato e che ancora non sono state cancellate. “Sogni rimandati a domani” raglia l’ultimo teppista, ma l’unico sogno vero sarebbe veder infliggere una punizione esemplare agli autori di questi rutti mentali (se una mente la avessero, s’intende).
Alessandro Pino
Colti con le mani nel sacco gli imbrattatori dei treni che passano nel Terzo Municipio – di Alessandro Pino
30 MagChi prende il treno tutti i giorni lungo la linea che collega Fiumicino Aeroporto con il nord est romano attraversando le stazioni del Terzo Municipio (Nomentana, Fidene, Nuovo Salario e Settebagni con la saltuaria aggiunta di Val D’Ala) è tristemente assuefatto allo spettacolo desolante dei treni imbrattati da scarabocchi di vernice spray, spesso di una tale estensione da coprire intere fiancate finestrini inclusi, rendendo impossibile la visuale ai passeggeri. I teppisti bombolettari agiscono con sfrontata arroganza ma per una volta è andata loro male:
nella notte del 27 maggio gli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer per il Lazio e personale di Protezione Aziendale RFI, ne hanno sorpresi sei all’opera su vetture in sosta nello scalo ferroviario di Monterotondo .
I sei teppisti, tra cui una donna, avevano iniziato ad imbrattare uno dei treni in sosta senza prevedere la presenza della Polizia Ferroviaria che, da tempo, in collaborazione con il personale di Protezione Aziendale RFI, aveva avviato attività di sorveglianza per coglierli sul fatto. Per evitare incidenti in caso di fuga sui binari il personale Fs si è fatto notare appositamente dai sei che a quel punto si sono diretti verso il parcheggio esterno dove avevano lasciato le loro automobili. Lì però è scattata la trappola e sono stati fermati dagli agenti che li attendevano al varco. Sorprendente l’età non più fresca dei fermati: dai 24 ai 39 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per deturpamento e imbrattamento delle cose altrui, aggravato, poiché commesso su un mezzo di trasporto pubblico.
Alessandro Pino
(foto Questura di Roma)
Un giretto in bici di 350 km sulla Flaminia – di Alessandro Pino
29 MagSe avete qualche giorno di vacanza e a disposizione e non vi spaventa l’idea di farvi una pedalata di qualche chilometro (trecentocinquanta circa, a dire il vero…) allora può interessarvi l’iniziativa promossaa dalla associazione FIAB Amici della Bicicletta di Siena denominata “Roma-Rimini. In bicicletta sulle tracce della consolare Flaminia” che si svolgerà dal 31 maggio al 4 giugno prossimi.
La Flaminia è una delle principali strade consolari romane di cui rimane ancora oggi significativa traccia grazie a innumerevoli rilevanze architettoniche come ponti, sostruzioni (strutture archeologiche una volta costituenti il basamento di un edificio), tratti originari in basolato e importanti città romane (Carsulae, Ocriculum, Forum Sempronii). Queste si coniugano con bellissimi paesi (Civita Castellana, Narni, Nocera Umbra, Cagli, Fossombrone), altrettanto belle città (Terni, Spoleto, Foligno, Fano, Pesaro, Rimini) e un territorio – alto Lazio, Umbria, Marche e la Romagna riminese – di sicuro fascino.
Il percorso si cui si pedalerà è la
Flaminia del tracciato Flaminia vetus, che da Narni a Foligno passa per Massa Martana e Bevagna e che si sviluppa interamente su strade asfaltate (i pochi e brevi tratti sterrati sono quelli che portano a rilevanze storiche, come ponti e sostruzioni). Dal punto di vista altimetrico il percorso risulta ondulato e propone il superamento dell’Appennino all’altezza del Passo della Scheggia, valico che non tocca i 700 metri di altitudine.
Un ciclo viaggio di circa 350 km, come detto, leggermente più corto dell’intero tracciato della consolare, dal momento che la partenza non sarà, per motivi tecnici, da Roma, ma da Villa di Livia, poco dopo Labaro. L’arrivo sarà a Rimini, all’Arco di Augusto, dove la Flaminia concludeva il suo tracciato. Se siete arrivati fino a questo punto della lettura senza spaventarvi allora potete segnarvi i contatti per chiedere informazioni: Claudio Ferri (3381421010) e Simona Baglioni (3287158342).
Alessandro Pino
Saggio di fine anno in grande stile al teatro Viganò per le medie di Settebagni – di Alessandro Pino
27 MagPer l’annuale saggio ginnico sportivo educativo della scuola media “Ungaretti” di Settebagni – facente capo all’Istituto Comprensivo Uruguay – si è scelto questa volta di fare le cose in grande stile, svolgendolo lo scorso 25 maggio presso il teatro Viganò di piazza Fradeletto al Nuovo Salario: per dare l’idea dell’ambizioso progetto basti dire che la platea accoglie oltre
cinquecento spettatori e che il teatro ha ospitato negli anni passati anche il “Premio Montesacro”. Presentati dalle insegnanti di educazione fisica e lettere, professoresse Antuofermo e De Santis, gli alunni di tutte le classi si sono alternati sul palco sia in gruppo che singolarmente – essendoci tra di loro dei promettenti atleti di diverse specialità. Il lunghissimo programma (circa tre ore, roba da kolossal) ha visto esibizioni di danza, arti marziali, ginnastica, giochi di squadra,
pattinaggio, inframmezzate da momenti dedicati alla recitazione di poesie scelte. Grandi e meritati applausi per tutti i partecipanti che hanno sentito molto l’impegno, anche sul piano emotivo, fattore che a questa età però andrebbe smorzato frenando esasperazioni agonistiche se si vuole conservare il basilare valore formativo della componente motoria e ludica nella educazione della persona.
Alessandro Pino
Attenti ai furti col foglio di carta nei negozi del Terzo Municipio! – di Alessandro Pino
21 MagSi sono diffuse in rete nelle ultime ore testimonianze riguardanti furti con destrezza consumati ai danni di esercizi commerciali presenti nel Terzo Municipio. Con minime variazioni la modalità, non nuova a dire il vero, è la seguente: una persona chiede di acquistare della merce che
effettivamente viene comprata, ma nel frattempo il commerciante viene distratto con uno stratagemma e solo dopo si accorge che è stato derubato, magari del cellulare poggiato sul banco come del portafogli nella borsa. Secondo quanto si è letto, i malviventi – sia uomini che donne – sono normalmente vestiti in modo da non destare sospetti e possono agire sia da soli (adoperando la scusa di dover fare un regalo, distogliendo poi l’attenzione delle vittime mostrando un foglio di carta per farglielo leggere) o insieme a dei complici che entrano in azione mentre il commerciante è distratto.
Alessandro Pino
Il 21 maggio tutti a vedere il treno a vapore che passa in stazione! – di Alessandro Pino
17 MagSe siete sempre rimasti incuriositi e affascinati dal mondo delle vecchie locomotive a vapore viste in tanti film allora segnate questa data: la mattina del 21 maggio partirà dalla stazione Tiburtina, diretto a Orte, un convoglio storico della Fondazione Fs Italiane, trainato dalla locomotiva Gruppo 625 che vedete in foto. Il treno segue lo stesso percorso dei Regionali che abitualmente transitano sulla linea da Fiumicino, quindi passerà dalle stazioni di Nomentana, Nuovo Salario, Fidene e Settebagni. La partenza è prevista qualche minuto dopo le nove, quindi tenetevi pronti in stazione.
Alessandro Pino
(foto Fondazione Fs Italiane)
Nuova manifestazione il 19 maggio per dire NO al Tmb Salaria – di Alessandro Pino
16 MagL’annosa questione del Tmb Salaria tiene costantemente il banco e con la bella stagione ricominciano anche le iniziative all’aperto per protestare contro la presenza dell’impianto Ama: per il prossimo 19 maggio (venerdì) il Comitato di Quartiere Fidene ha organizzato una manifestazione itinerante da piazza dei Vocazionisti (zona Fidene) fino a via Cortona (Villa Spada) vale a dire i quartieri più esposti ai miasmi dello stabilimento. L’inizio è previsto per le ore venti.
Alessandro Pino
Calendario insolito per la Festa Patronale 2017 a Settebagni – di Alessandro Pino
14 MagÈ stato diffuso il programma dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova a Settebagni, previsti dal 4 al 13 giugno prossimo. La novità nel calendario che alterna appuntamenti sacri, profani e intellettuali è che quest’anno a chiudere il ciclo di
celebrazioni sará la Celebrazione Eucaristica seguita dalla solenne processione della statua del Santo per le strade della (ex) borgata, appunto martedì 13 giugno. La serata musicale conclusa dallo spettacolo pirotecnico – che usualmente chiudeva la festa – si terrà invece domenica 11 e vedrà la partecipazione della “Miserere – Zucchero Tribute Band”. Confermata la classica pennata, lunedì 12 alle 21. Da notare l’inserimento nel calendario di tre appuntamenti intellettualmente impegnati: domenica 4 giugno alle 19 dibattito sul tema “sessualità e gender”, lunedì 5 giugno alle 19 inaugurazione della mostra “In cammino con Sant’Antonio – i primi 10 anni della nostra comunità” e mercoledì 7 giugno alle 19 conferenza sull’affresco di Tarcisio Bedini nell’abside della Chiesa. Confermato il 9 giugno alle 20 lo svolgimento del secondo festival di Sant’Antonio della Canzone.
Alessandro Pino
Il 14 maggio la prima mostra mercato in via Dei Prati Fiscali – di Alessandro Pino
12 MagDopo aver bonificato lo spartitraffico centrale di via dei Prati Fiscali, facendone anche decorare i tronchi degli alberi dallo scultore Andrea Gandini, i soci della associazione “The Sign of Rome” – presieduta da Farshad Shahabadi e composta da alcuni imprenditori operanti nella zona – hanno pensato a un’altra iniziativa per far tornare all’originario splendore una strada che negli ultimi anni era assurta ai (dis)onori delle cronache per la
prostituzione e la sporcizia dilaganti: il prossimo 14 maggio – domenica – si terrà una mostra mercato di antiquariato e artigianato. Sono attesi circa sessanta espositori che dalle nove di mattina alle otto di sera proporranno i loro pezzi sui banchi sistemati lungo il controviale, dal civico 98 al 216. Saranno inoltre presenti gli stand di alcune onlus: Lipu, il Girasole, Cosimo Battiato, Peter Pan, Frati Minori Lazio, Aidel 22, Mammadoula.
È la prima volta che via Dei Prati Fiscali ospita una manifestazione del genere.
Alessandro Pino
“Facciamo la differenza”: il 13 maggio a piazza Sempione si parla di spazzatura – di Alessandro Pino
12 MagNel pomeriggio di sabato 13 maggio si terrà nell’aula consiliare di piazza Sempione un incontro pubblico con la cittadinanza per illustrare il nuovo piano di gestione del materiale post consumo. L’iniziativa, battezzata con l’hashtag #facciamoladifferenza è organizzata in collaborazione con Ama e saranno presenti la presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, assieme all’assessore municipale all’Ambiente Domenico “Mimmo” D’Orazio. Proprio in questi giorni, fra l’altro, infuriano le polemiche e i rilanci di responsabilità tra le forze politiche sulla situazione dei rifiuti a Roma. L’inizio dell’incontro è previsto per le sedici e trenta.
Alessandro Pino
A diciassette anni si prostituisce sulla Salaria con documenti falsi – di Alessandro Pino
8 MagUna ragazza minorenne romena che si prostituiva sulla Salaria nei pressi di Settebagni è stata denunciata dai Carabinieri della Compagnia Cassia perché durante un controllo del ha mostrato un documento che falsamente ne attestava la maggiore età.
Lei in realtá era diciassettenne ma il documento falso romeno con la sua foto ma riportava le generalità di un’altra persona maggiorenne. I militari, dopo aver esaminato il documento e accertandone la falsità tramite il registro pubblico dei documenti d’identità dell’Unione Europea, hanno proseguito gli accertamenti sulla prostituta che si rifiutava di collaborare facendola sottoporre a visita medica antropometrica da cui è risultata avere un’età presunta compresa tra i 16 ed i 18 anni. Ormai scoperta, la minore ha fornito i suoi veri dati anagrafici, dichiarandosi diciassettenne e confermando il responso degli esami medici. La ragazza ha però negato di essere sfruttata, rifiutandosi di dichiarare come sia arrivata in Italia e poi sul marciapiede a prostituirsi. È stata
denunciata per il possesso del documento falso e accompagnata presso un centro di accoglienza protetto, per avviare un percorso di recupero insieme agli assistenti sociali.
Alessandro Pino
Un viaggio nel tempo a Campo di Giove nei libri di Giovanni Presutti – di Alessandro Pino
8 MagCampo di Giove è un minuscolo paesino abruzzese di nemmeno ottocento abitanti che sorge a poco più di mille metri di altezza ai piedi del massiccio della Majella,nel Parco Nazionale omonimo, con un centro storico quattrocentesco che di sera sembra un presepe e una stazioncina ferroviaria ai bordi di una pineta che somiglia a Twin Peaks e fa molto plastico dei trenini. Negli ultimi
trent’anni del Novecento aveva conosciuto un boom turistico che aveva attirato villeggianti da tutto il Centro Sud e aveva dato impulso all’edilizia delle seconde case. Da metà anni Novanta in poi invece c’è stato un declino che tra l’altro ha visto chiudere i tre storici grandi alberghi un tempo brulicanti di ospiti; di pari passo è andata la riduzione del traffico ferroviario fino alla cessazione del servizio regolare: per adesso la linea si è salvata grazie al transito saltuario di convogli turistici con materiale storico. Da qui a dire che rischia di diventare un paese fantasma ce ne vuole, però in questi casi c’è comunque il rischio di vedere sbiadire man mano un patrimonio in termini culturali, nel senso di concezione del mondo, usanze, tradizioni, modi di vita quotidiana, ricordi personali e collettivi. Se tutto questo non accadrà sarà anche grazie alla penna di uno scrittore che paradossalmente da Campo di Giove è partito più di mezzo secolo fa per intraprendere una carriera come sottufficiale della Marina Militare, trascorsa – dopo diverse assegnazioni – a La Maddalena in Sardegna, dove ha scelto di rimanere dopo il congedo mantenendo però il legame con il paese natale: Giovanni Presutti. Nel corso degli anni lo scrittore – che è stato anche cronista locale – ha pubblicato circa quindici libri (inclusi alcuni sulla figura di Giuseppe Garibaldi e il suo legame con la Sardegna) e proprio recentemente è andato in stampa il suo lavoro più recente, intitolato “Quando i comignoli fumavano”. Il volume, al pari dei precedenti – ma senza mai ripetersi – conduce il lettore in un viaggio a ritroso nel tempo tra le viuzze del borgo medievale, tra atmosfere, situazioni, volti e nomi che riprendono improvvisamente vita. Nei libri di Presutti sono trascorsi praticamente tre secoli di storia e quotidianità locale campogiovese sullo sfondo di quella italiana: il brigantaggio dopo l’Unità d’Italia, i giorni bui dell’occupazione tedesca durante la guerra, i riti stagionali legati all’allevamento, le spedizioni esplorative sulla Majella, le famiglie illustri del luogo, i matrimoni, i battesimi, le feste e anche le morti.
Anche quando la penna descrive vicende più minute e private non lo fa mai con narcisismo autoreferenziale ma appare sempre sullo sfondo il contesto storico, il quadro in cui esse si sono svolte: storie minime di tutti i giorni che hanno nel Dna la dignità delle persone autentiche e che prese tutte insieme costituiscono l’epopea campogiovese di cui Giovanni Presutti verrà ricordato quale autentico cantore: “…aprire alle nuove generazioni una piccola finestra sul mondo di ieri – scrive l’autore nel suo più recente lavoro – per far conoscere la strada percorsa”. Un prezioso lascito culturale che non andrebbe mai perso di vista, da usare come la bussola assieme alla carta nautica – se ci si passa l’accostamento con i trascorsi marinari dell’autore – per tenere in qualche modo la rotta nel turbine di una postmodernità all’insegna di una globalizzazione selvaggia nella quale sembra mancare qualsiasi riferimento certo e stabile.
Alessandro Pino


























