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Archivio | ottobre, 2016

Ladri suonano alla porta fingendo controlli post terremoto: occhio! – di Alessandro Pino

31 Ott

Personaggi che bussano alla porta di casa spacciandosi per tecnici e ingegneri del Comune impegnati in controlli dopo il terremoto ma una volta entrati in casa rubano denaro e oggetti di valore:  a prima vista sembrerebbe una delle

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tante bufale che girano in rete e poi di bocca in bocca, se non fosse che la notizia è apparsa su testate di diffusione nazionale, sulla scorta di un allarme lanciato dalla Federconsumatori. I malviventi agirebbero in particolar modo nelle regioni del Centro, inclusa la Capitale, prendendo di mira specialmente le persone anziane, ritenute più apprensive e suggestionabili. Secondo il quotidiano “Il Messaggero”, a Roma sarebbero stati segnalati al Nuovo Salario, al Casilino e al Tiburtino. Realtà o leggenda metropolitana che sia, è consigliabile non fidarsi assolutamente di sconosciuti che si presentino nella modalità sopra descritte anche se mostrano tesserini di riconoscimento e contattare subito le Forze dell’Ordine.
Alessandro Pino

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Scuole chiuse a Roma il 31 ottobre per le verifiche post terremoto – di Alessandro Pino

30 Ott

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Lunedì 31 ottobre tutte le scuole chiuse a Roma in via precauzionale per accertare le condizioni degli edifici dopo la forte scossa di terremoto che domenica mattina ha colpito nuovamente il centro Italia – in particolare Norcia – raggiungendo la Capitale. È la decisione presa al termine di un vertice urgente in Campidoglio cui hanno partecipato il sindaco Virginia Raggi, gli assessori e i responsabili dell Protezione Civile. L’avviso è apparso sul sito ufficiale del Comune di Roma.
Alessandro Pino

Fontanella usata come discarica a Settebagni: qualcuno si è stancato – di Alessandro Pino

29 Ott

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Tra le numerose fontanelle di acqua pubblica presenti a Settebagni – nel Terzo Municipio della Capitale – quella forse più apprezzata e conosciuta si trova di fianco all’edicola votiva all’inizio della strada che conduce alla stazione ferroviaria. Purtroppo però – come segnalato più volte in passato su questo blog – sono troppi  quelli che riducono il luogo a una discarica, lasciandovi residui di ogni tipo quando non addirittura rifiuti veri e propri, anche ingombranti. Qualcuno però si è  

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stancato dell’incivile andazzo e – sul tronco di un albero abbattuto da anni – ha affisso un manifestino in cui esterna la propria indignazione lanciando invettive contro i barbari insozzatori. Dallo scritto si deduce inoltre che una precedente analoga affissione era stata rimossa, forse da chi non aveva gradito l’iniziativa. L’anonimo difensore dell’ambiente però non ha desistito.
Alessandro Pino

Tra qualche ora, in prima nazionale, al Teatro Greco va in scena Soliloquio 2023, regia e coreografia di Paola Scoppettuolo. Con le musiche del Maestro Frisco Paniccia

27 Ott

Debutto al Teatro Greco, stasera alle ore 21 per “Soliloquio 2023” scritto e diretto da Paola Scoppettuolo, fondatrice e direttrice della Compagnia Aleph,con le musiche, alcune riarrangiate e altre composte appositamente, del maestro Francesco Frisco Paniccia.

Un interessantissimo esempio di danza sperimentale, attraverso stati d’animo e solitudini, rappresentati attraverso 4 diverse scene.

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Riccardo Corbucci, dal III Municipio a coordinatore del forum della legalità del Pd Roma. 

27 Ott

13173253_10153545301856272_1162402719043901802_oIeri si è tenuta, presso il circolo Pd dei Parioli la prima riunione del Forum per le legalità del Pd Roma, di cui è stato nominato coordinatore Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio Municipale di Roma Montesacro.

Dopo il terremoto delle dimissioni controverse del Sindaco Marino, il commissariamento del partito e una classe dirigente tutta da ricomporre, il Pd sembra aver imboccato un nuovo corso, quanto meno diverso, con l’intento di tornare un interlocutore credibile sulla scena cittadina. Di seguito, l’intervista con l’esponente dem, che dopo l’esperienza municipale sembra decisamente proiettato verso una dimensione più ampia.

Recentemente è stato nominato coordinatore del Forum Legalità del Pd Roma, cosa significa?

Il Pd di Roma, in attesa del congresso che ci sarà a febbraio 2017 e che metterà fine al periodo di commissariamento, si è dotato di forum tematici, aperti a tutti, che si occupino di ascoltare idee ed elaborare strategie e proposte per affrontare le questioni più urgenti della città. A me è stato affidato il compito di coordinare il forum sulla legalità, un tema che mi è sempre stato molto a cuore e che cercheremo di declinare nelle sue molteplici sfaccettature.

Le vicende di Roma Capitale hanno influito sulla decisione di istituire un forum sulla legalità?

Per quanto riguarda la mia esperienza politica, la legalità è sempre stata al primo posto. Non si possono compiere scelte politiche, senza tenere in considerazione il diritto, che è il fondamento del nostro vivere civile. A Roma, come in altre parti del nostro Paese, più volte la politica ha creduto di poter fare a meno della legalità. Non sto parlando della corruzione negli appalti pubblici o dell’inchiesta di Mafia Capitale a Roma, che pure hanno dimostrato come ci siano in tutti i partiti le mele marce. Mi riferisco invece ad un certo modo di fare politica, che va di moda anche in questi giorni, che porta gli amministratori a compiere atti, talvolta persino in buona fede, che tuttavia non sono compatibili con il rispetto delle leggi e delle norme.

Può fare qualche esempio pratico?

erto. In questi mesi i cittadini sembrano apprezzare quei politici che rispondono sui social e magari con la telefonata giusta al dipendente dell’Ama, provvedono a spazzare la strada o il marciapiede segnalato. Il tutto viene poi documentato da fotografie, che mostrano il lavoro fatto su chiamata diretta e che ricevono molti “like”. Ecco non tutti magari sanno che oggi l’intervento di quel politico potrebbe configurarsi in una fattispecie di reato ben precisa, che si chiama “traffico di influenze illecite”. Non è più necessario che ci sia uno scambio di denaro, perchè si può facilmente presupporre come la merce di scambio, per ottenere un servizio di cui avrebbero diritto tutti i cittadini, ma che ricevono soltanto quelli che conoscono il “politico” giusto, possa essere il voto in cabina elettorale.

Ma è paragonabile il politico che ruba con quello che cerca di risolvere un problema, seppur fuori dalla regole? 

Questo è il punto cruciale. Dobbiamo affrontare il tema della legalità nel suo complesso e non aspettare la catarsi che ogni decennio arriva sotto forma di inchieste giudiziarie. Dobbiamo chiederci la ragione, per cui dopo Tangentopoli, ci siamo ritrovati con altri scandali, fino ad arrivare ai processi in corso di Mafia Capitale. Il problema non sono soltanto i politici o gli amministrativi che rubano. Quelli sono ladri comuni, la cui unica peculiarità è quella di rubare a tutta la collettività e non al singolo cittadino. La questione è mettere al centro della discussione politica nazionale e romana un tema non più rinviabile. Bisogna essere in grado di risolvere i problemi delle persone, adottando provvedimenti che siano giuridicamente inattaccabili. Per farlo c’è bisogno di una classe politica onesta sicuramente, ma assolutamente preparata. Quando si mette la legalità al primo posto, si rischia quasi sempre di colpire poteri e interessi consolidati. Per farlo, quindi, c’è bisogno di comprendere appieno cosa si stia facendo. Saper leggere un bilancio, comprendere una citazione del tribunale o un ricorso al tribunale amministrativo, non possono essere degli optional per chi vuole fare politica, ma le credenziali con le quali ci si candida. Anche qui l’esempio di vita aiuta a capire meglio. Quando stiamo male cerchiamo un medico bravo, di esperienza e che abbia una buona fama. Non andiamo dal seppur in gamba studente universitario. Questo principio va applicato anche alla politica.

Hanno messo lei, che ha denunciato in passato gli scandali dei Mondiali di Nuoto e della Protezione civile. Insomma hanno scelto uno che parlava di questi temi, anche quando a Roma erano in pochi a farlo.

Faccio il coordinatore di un gruppo di persone, che nei loro campi hanno sempre messo la legalità al primo posto. Ringrazio certamente chi sta cercando di far emergere una classe politica onesta e preparata. Nel Partito Democratico di Roma ci sono migliaia di persone perbene, che possono dare un grande contributo per far ripartire la città e che con umiltà chiedono scusa ai romani, anche per colpe che non sono loro. Il compito della politica e dei partiti deve tornare ad essere quello di far emergere le persone oneste e preparate, non quelle che sono più capaci ad accaparrararsi le risorse, distribuendo in cambio favori. Tuttavia le energie che ci interessano ancora di più sono quelle delle tante persone che hanno perso fiducia nelle istituzioni. Sono i tanti che hanno scelto di non andare a votare, perchè non ne potevano più di dover ammettere, dopo poco tempo, ho sbagliato a votare quel Sindaco. Dobbiamo tornare a meritare la fiducia di quei romani, che sono la stragrande maggioranza. 

Il sistema politico amministrativo di Roma è un paziente terminale o ha ancora speranza di riprendersi?

Roma ha toccato il fondo. Purtroppo il cambiamento promesso dal M5S si è arenato fin dai primi passi. Bisogna sicuramente dargli tempo per governare, tuttavia chi fa opposizione ha già il diritto di poter far notare come non si sia rotto con il sistema del passato. Lo si capisce bene nella scelta e nella strenua difesa di assessori, come Paola Muraro, il cui passato è legato ai personaggi che contavano in Ama all’epoca di Alemanno o di collaboratori del Sindaco come Salvatore Romeo o Raffaele Marra. Quelli che professavano la trasparenza e volevano lo streaming, adesso si riuniscono sempre a porte chiuse. Quelli che contavano i minuti di presenza nelle commissioni, non riescono a scorgere gli abnormi conflitti di interessi dei loro assessori. Roma non avrebbe meritato di dover scoprire anche il volto più conservatore del M5S. Per questo il forum legalità del Pd Roma dovrà occuparsi anche di far emergere queste contraddizioni, lavorando per costruire le proposte politiche che possano contribuire a restituire dignità alla nostra città.

Luciana Miocchi

Flash: nuova scossa di terremoto avvertita a Roma – di Alessandro Pino

26 Ott

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Alle 19 e 15 circa del 26 ottobre una nuova scossa di terremoto è stata avvertita nettamente in tutta la Capitale.
Seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino 

Liberata dalle pubblicità la “Ragazza di Monte Sacro” – di Alessandro Pino

25 Ott

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Dopo essere stato imbrattata, ripristinato e infine – nei giorni scorsi – coperto da alcuni impianti pubblicitari è finalmente tornato alla luce il murales noto come “La Ragazza di Monte Sacro” che si trova su una parete alla confluenza tra il viale Tirreno e la via Nomentana, nel Terzo Municipio della Capitale. Della vicenda si era interessato l’assessore municipale al Commercio, Simone Proietti, chiedendo ufficialmente lo spostamento dei tabellono. Ricordiamo che il disegno è stato realizzato da MyColors Decorazioni assieme ai volontari di Retake Roma Terzo Municipio, vincitori del “Premio Montesacro 2015”.
Alessandro Pino

Settebagni, divieto di parcheggio per nuovo danno idrico nel sottosuolo

25 Ott

Sorpresa all’alba per i residenti del quartiere di Settebagni: é comparso un divieto di parcheggio temporaneo “per grave danno idrico nel sottosuolo” sul tratto di Salaria interna all’abitato, che va dalla farmacia all’incrocio con via della stazione di Settebagni, direzione Monterotondo.

Nel corso della giornata soni state affisse anche le determine  dirigenziali e la natura dei lavori: entro il primo novembre si lrovvederà a sostiruire una condotta idrica

LM

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Settebagni, locali Asl chiusi: servizio 118 trasferito e cup e prelievi sospesi. Qualche notizia in più

24 Ott

Temporaneamente o per sempre, ancora non è chiaro.Quel che è chiaro è che Settebagni lotterà per riavere indietro i servizi che vengono ritenuti irrinunciabili

 

wp-1477049211608.jpegI primi ad allarmarsi, circa una settimana fa erano stati i dipendenti del 118, trasferiti nel giro di un pomeriggio e senza tante spiegazioni, alla sede del 118 di Prima Porta. Si parlava di un sopralluogo degli ingegneri dell’Ares e della Asl che avevano trovato la sede di Salita della Marcigliana inagibile, per non meglio specificati problemi. Di venerdì pomeriggio non era stato possibile sapere di più, nonostante le tante telefonate personali e del Comitato di Quartiere agli uffici coinvolti. Nessun foglio di spiegazioni, nessun sopralluogo dei vigili del Fuoco notificato come da prassi con un’affissione sui muri esterni. Dal cancello rimasto aperto era possibile fare un giro intorno alla struttura senza che ad occhio nudo un tecnico esperto potesse rilevare qualcosa di anomalo.

Un intero fine settimana per fare congetture e scervellarsi, per abbandonarsi a timori alimentati da anni di lotte per mantenere il presidio attivo, con in mente il ricordo dell’annus orribilis 2008, quando per una decisione presa nei piani alti –  decisione poi disconosciuta finanche dalla politica, tanto da rientrare a causa delle sentite proteste dei residenti e per l’asserita irrinunciabilità del sito da parte dell’Ares, trattandosi di area strategica, in grado di far coprire celermente una larga fetta di raccordo e di autostrada e data la vicinanza, in tempi di percorrenza per l’ambulanza, all’ospedale S. Andrea – sembrò che una casa famiglia dovesse sostituire, cancellandoli, il servizio di base 118 e l’ambulatorio prelievi della Asl.

Fino ad allora, nei locali di quella che un tempo era stata la condotta medica, vi erano state anche le visite specialistiche di cardiologia, ortopedia e diabetologia, le più richieste dalla popolazione, prevalentemente anziana, che nel centro trovava risposta alle proprie necessità, conservando anche e soprattutto l’indipendenza dalle famiglie di origine e senza la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. Poi, lentamente, la sottrazione di specialisti e di giorni d’apertura, salti di tensione e scollegamento della rete informatica, una serie di piccoli imprevisti, ritardi, disservizi, nessuno dei quali ha però mai riuscito a scoraggiare l’utenza, decisa a mantenere un servizio essenziale per la salute.

Ogni anno, con il periodo estivo si è ripresentato puntuale lo spauracchio della chiusura definitiva a fine ferie. Ferie che in questa struttura comportano una riapertura sovente a fine settembre. Ogni volta riottenuta a forza di telefonate e lettere di protesta. Ogni volta, le risposte, ufficiose ovviamente, fanno pesare il servizio erogato non come dovuto ma come concesso, come se si trattasse di un capriccio che costa caro, in primis agli impiegati e ai sanitari che qui vengono costretti. Si perché, ufficiosamente, sarebbe chi ci lavora a non voler tornare qui, troppo fuori mano, lontano dal centro di un Municipio che già di per sè è periferia cittadina, senza il conforto di un bar nelle vicinanze e dalle cui finestre si vedrebbe il nulla, solo campagna. Se il problema fosse questo, basterebbe mettere dei distributori automatici, soluzione nemmeno troppo complicata da realizzare per l’ufficio tecnico municipale. Per la destinazione non di gradimento, oibòh! Ci sono posti peggiori, sulla faccia della Terra..Ogni volta l’asserita antieconomicità del mantenere in vita il presidio viene ritirata fuori, come se un servizio pubblico per esistere dovesse rendere come un’attività privata, come se fosse stato assunti personale appositamente e pagato affitti, quando l’edificio è proprietà comunale, ceduto in comodato e come detto prima, gli operatori vengono distaccati da altre sedi.

Ben si comprende perciò il livello di allarme suscitato dalla mancanza di notizie, di cui era a digiuno ufficialmente  peraltro anche il Municipio fino a giovedì, giorno in cui è stata comunicata da parte della Asl la chiusura alla presidenza a guida pentastellata di piazza Sempione, subito attivatasi ma impossibilitata a fare alcunchè senza un esito ufficiale, fino a data di fine verifiche, senza una spiegazione di sorta sulla natura degli eventi che hanno portato a tanta decisione. Con il beneficio però, di un aumento nella quantità di prelievi nelle strutture, non raggiungibili senza automobile, di largo Rovani e via Lampedusa. Un beneficio aumentato a chi già gode del servizio, con la possibilità di rivolgersi presso le numerose strutture convenzionate ivi esistenti. Zero per gli utenti di Settebagni, Castel Giubileo e Fidene, naturale bacino di utenza.

A forza di cercare notizie però, qualcosa, sia pur in maniera ufficiosa al momento, si è riusciti a trovare. Attraverso Marco Bentivoglio, capo staff del vice presidente Antonello Aurigemma della commissione Sanità alla regione Lazio, fonte quindi più che attendibile, giunge la notizia che il problema di inagibilità dei locali è dato dalle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e che i lavori, stimati della durata di una quarantina di giorni, verrebbero realizzati da una ditta che ha in gestione la manutenzione, senza quindi la necessità di indire gare di appalto che avrebbero allungato di molto i tempi di riapertura.

Riapertura che a questo punto sembra certa. Quanto meno per quel che riguarda l’Ares 118. Anche se non si comprende per quale motivo una spiegazione così semplice ha richiesto un tempo di acquisizione così lungo e travagliato, perchè anche il Municipio abbia dovuto ricevere una risposta generica e non in grado di soddisfare la popolazione, perché si sia dovuti risalire fino in regione ad un organo apicale, nemmeno si trattasse di un grande nosocomio. Forse perché non vi è alcuna voglia da parte della Sanità pubblica di restituire il presidio ai residenti? Perché sarebbe un modo facile per qualche dirigente per poter dire “ho tagliato spese, ho chiuso una struttura marginale e periferica” , senza risparmi effettivi ma con molta resa in termini di marketing del risultato? Speriamo di no, ricordando l’importanza del servizio. Il CdQ di Settebagni ha indetto un’assemblea in proposito, per il giorno 3 novembre, durante la quale saranno discusse le risposte ottenute e i tutti i mezzi più efficaci per salvaguardare la struttura, portando la protesta in ogni luogo ritenuto valido.

In data odierna è stata protocollata una mozione a firma di Riccardo Evangelista, consigliere della Lista Marchini del III Municipio, afferente la situazione dei servizi asl e 118 di stanza a Settebagni.

Luciana Miocchi

 

Anziano massacrato di botte in strada a Vigne Nuove – di Alessandro Pino

23 Ott

Scendere un momento sotto casa per fare due passi, forse per gettare la spazzatura, finendo invece all’ospedale in fin di vita, pestati di botte senza alcun motivo apparente da un energumeno di passaggio. È quanto accaduto in via

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Gino Cervi – zona Vigne Nuove, nel Terzo Municipio della Capitale – ad un settantenne la notte tra il 21 e il 22 ottobre. Tale è stata la violenza dei colpi subìti dall’anziano da lasciarlo non solo privo di sensi a terra ma soprattutto irriconoscibile con il volto tumefatto. Questo, oltre alla circostanza che non avesse con sè i documenti, ne ha reso difficoltosa l’identificazione ma alla fine i Carabinieri della Compagnia Monte Sacro comandati dal Capitano Nico Blanco sono riusciti a dare un nome alla vittima ma soprattutto al suo aggressore: un ventiquattrenne della zona, pugile dilettante, già noto alle Forze dell’Ordine. L’autore del bestiale pestaggio, che da quanto si è appreso era in preda ai fumi dell’alcol, è finito in carcere mentre l’anziano si trova ricoverato in gravissime condizioni.
Alessandro Pino

Dopo la paura per il crollo di un pino a largo Pugliese potati gli altri alberi – di Alessandro…Pino

21 Ott

Sono stati potati i pini malati presenti a Largo Pugliese (zona Talenti, Terzo Municipio della Capitale) dopo la grande paura dello scorso 14 ottobre per la caduta di un grosso pino nel pomeriggio: l’albero si era abbattuto su un veicolo in sosta fortunatamente senza conseguenze per le persone. Da un controllo esteso anche alle altre conifere– presente anche l’assessore municipale

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all’Ambiente, Domenico D’Orazio, da tutti conosciuto come Mimmo – il pino era risultato essere ormai malato e privo di radici, circostanza che ne ha causato il crollo. Per precauzione l’area nei pressi dell’albero caduto era stata interdetta al passaggio sia veicolare che pedonale e si rese necessaria la chiusura  temporanea di due chioschi ivi collocati vietando inoltre il passaggio ai veicoli e ai pedoni.
Alessandro Pino

Storia di un parcheggio in Municipio, di una goliardata e di una foto della presidente – di Alessandro Pino

20 Ott

Della faccenda del posto auto nel cortile del Municipio dietro piazza Sempione mi ero proposto di non parlarne per diversi motivi: perchè avrei argomenti più concreti da trattare, perchè probabilmente verrei raggiunto quantomeno da qualche schizzo del reciproco lancio di letame che da subito dopo le elezioni avviene quotidianamente tra le opposte schiere di militanti o simpatizzanti della maggioranza e dell’opposizione municipali; in ultimo anche perchè tale scenario mi ha un po’ saturato e volevo allentare il ritmo per seguire meglio alcune faccenduole. Manco per niente ed eccomi qua. Per chi fosse rimasto indietro, riassumo brevemente: si parla di un posto auto recentemente delimitato da una catenella. Qualcuno aveva pubblicato in rete la foto di un’Alfa Mito nera ivi parcheggiata, sostenendo che fosse di persone “vicine” alla presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni. Quest’ultima aveva smentito 

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ufficialmente, dopodichè da una interrogazione al direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, si evinceva che il posto era sì stato riservato proprio a lei ma non per sua richiesta. Fra l’altro la presidente risulta guidare un diverso modello di automobile. Altro giro altre polemiche ed ecco che – proprio sul parcheggio in questione – qualche buontempone in vena di goliardate sistema una sagoma di cartone con su disegnata un’automobile dai cui finestrini si affaccia proprio lei, Roberta Capoccioni. O meglio la sua foto. Una foto che da quando è stata eletta ho visto  circolare su almeno un paio testate con le quali non ho mai collaborato, una immagine che però conosco bene perchè gliel’ho scattata io prima delle elezioni, un pomeriggio al parco delle Magnolie alla Serpentara. La usammo per lo “Speciale elezioni” della Voce del Municipio e poi per il flash qui sul blog di Luciana Miocchi che ne annunciava la vittoria al ballottaggio. Forse le ha portato bene, image

forse non sono poi tanto una pippa come fotografo, fatto sta che quell’immagine è stata allegramente usata da altri, come già accaduto in precedenza con un’altra foto del blog. Tutto questo per  dire comesonobravocomesonobello? No di certo: mi sono convinto a parlare della vicenda solo per informare con deferenza e ossequio fantozziani la presidente Capoccioni che io con la goliardata dell’auto di cartone non c’entro niente. Abbia pietà del Suo
Alessandro Pino

Ps: Roberta, però se guidasse davvero un’Alfa Romeo mi sarebbe ancor più simpatica!

“Il nome della rosa” al Teatro degli Audaci: un’impresa…audace – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

18 Ott

Portare su un palcoscenico teatrale un romanzo di oltre seicento pagine come “Il nome della Rosa” di Umberto Eco, nel quale si muove una moltitudine di personaggi nella vasta ambientazione di un monastero medioevale – per di più soggetti all’inevitabile paragone con il film che ha Sean Connery per 

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protagonista – sembrerebbe un’impresa. Ci è riuscito in prima mondiale Flavio De Paola, fondatore e direttore artistico del “Teatro degli Audaci” di via Giuseppe De Santis, nel Terzo Municipio della Capitale: lo spettacolo,diretto da Pablo Maximo Taddei (autore dell’adattamento) è attualmente in scena e ci rimarrà fino al 23 ottobre. «Chiaramente omaggiamo la scomparsa recente di Umberto Eco – spiega De Paola, vincitore nel 2014 del “Premio Montesacro” – da questo triste evento abbiamo deciso di omaggiare un grande scrittore con il suo testo più 

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famoso, uno dei cento libri più letti al mondo e abbiamo avuto l’audacia di portarlo a teatro con una messa in scena molto particolare, un carnevale gotico che è un gioco di maschere interpretato come la tragedia e la commedia greca». Assieme a De Paola  sul palco recitano  Emiliano Ottaviani e Danilo Zuliani, diretti da Pablo Maximo Taddei che così spiega il suo adattamento: «Ho cercato di inserire la scena in una sorta di non luogo rappresentandola attraverso alcuni simboli del Medio Evo che rimandano alle situazioni psicologiche del racconto. Una scelta artistica ben definita, non una questione di budget: una sfida al concetto di opulenza del teatro, pur non essendo costato poco in termini  promozionali». Come è stato accolto lo spettacolo torna a spiegarlo De Paola: «Il pubblico sta reagendo bene pur essendo il “Degli Audaci” un contenitore di commedie, poi io faccio due spettacoli l’anno per fare vedere altro. È uno spettacolo che regalerò anche alla scuola in cui abbiamo sede come faccio sempre». Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29 (zona Porta di Roma), per informazioni e prenotazioni si può scrivere alla casella di posta elettronica organizzazione@teatrodegliaudaci.it o telefonare allo 0694376057.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Risveglio senz’acqua a Settebagni

18 Ott

A causa di una perdita da una conduttura idrica davanti la caserma della Polizia Stradale, gli abitanti quartiere di Settebagni questa mattina si sono svegliati con i rubinetti a secco. Ció si è reso necessario per provvedere alla riparazione da parte degli operai Acea. Il ritorno dell’acqua é previsto per le prossime ore.

LM

In Terzo Municipio c’è ancora materiale donato dopo il terremoto: un avviso per ritirarlo e utilizzarlo – di Alessandro Pino

17 Ott

Dopo il disastroso terremoto in Centro Italia dello scorso 24 agosto furono in molti ad accorrere a piazza Sempione per donare generi di prima necessità. La generosità dei cittadini fu tale che una parte del materiale (vestiti e giocattoli) non fi ritirata dalla Protezione Civile, risultando eccedente il fabbisogno reale ed è rimasta

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custodita nella sede del Terzo Municipio. Per questo è stato pubblicato un avviso ufficiale rivolto alle
associazioni No Profit operanti sul territorio che siano interessate all’utilizzo di detto materiale per finalità sociali. Tali associazioni potranno
inviare domanda di ritiro all’Ufficio Consiglio e Commissioni del Municipio Roma III entro il 25 ottobre 2016  al seguente indirizzo mail: servizioconsiglio.mun03@comune.roma.it .

La domanda andrà sottoscritta dal rappresentate legale e corredata di copia del documento di identità in corso di validità, dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Associazione da cui si evince lo scopo non di lucro della stessa.

A seguito delle domande pervenute, la IV Commissione Consiliare Permanente (Politiche Sociali e Servizi alla Persona, Politiche Sanitarie, Indirizzi Farmacap e Agenzia Comunale per le tossicodipendenze, Politiche Abitative, Emergenza Alloggiativa) del Terzo Municipio della Capitale  contatterà le Associazioni interessate per definire orari e modalità del ritiro del materiale in argomento.
Alessandro Pino

Hai deciso di non fare più sforzi, ma almeno un ultimo potevi…(Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

15 Ott

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Forse l’ignoto ex proprietario di questo attrezzo per allenamenti casalinghi ne ha comprato uno più nuovo e se ne è disfatto o forse ha perso la voglia di fare sforzi,  risparmiandosi anche quello di portarlo alla più vicina isola ecologica Ama come prescrive la normativa. Più comodo abbandonarlo di fianco ai bidoni dell’immondizia sotto casa aspettando che venga rimosso: peccato solo che stia lì da almeno una decina di giorni. Ci troviamo a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, in un residence il cui accesso viene regolato da una sbarra automatizzata, quindi nemmeno si possono incolpare i “soliti noti” dello sgombero cantine.
Alessandro Pino

Flash: riaperta al transito via Villa di Faonte – di Alessandro Pino

12 Ott

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Nel tardo pomeriggio del 12 ottobre è stata finalmente riaperta al transito via Villa di Faonte, nel Terzo Municipio della Capitale. La strada, che collega via della Bufalotta con via delle Vigne Nuove, era stata chiusa lo scorso 27 settembre in seguito allo smottamento di un marciapiede. Al momento l’area interessata dalla frana è stata delimitata con delle reti.
Alessandro Pino

Via Villa di Faonte tra chiusura e riapertura (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

12 Ott

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Coincitata commissione dei lavori pubblici su via di Faonte chiusa al traffico per uno smottamento. Duro sfogo della consigliera Giordana Petrella (Fdi) al termine della riunione. La strada dovrebbe riaprire in giornata

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Nella giornata dell’11 ottobre, un post della consigliera Giordana Petrella dava notizia della seduta della commissione Lavori Pubblici, da lei richiesta la settimana precedente circa la  la chiusura di Via di Villa Faonte, a causa di uno smottamento.

In sintesi: gli Uffici intervenuti (Ufficio Tecnico e Vigili) hanno riferito che i VVFF dichiarano di non essere la parte preposta a dover autorizzare la riapertura in questione.
L’Ufficio tecnico, dopo un sopralluogo effettuato nella giornata di ieri e dopo che i rilevamenti di ACEA hanno scongiurato perdite di qualsiasi genere, dichiara che insieme al Comandante dei Vigili del III Gruppo si potrebbe intanto procedere alla riapertura della strada, delimitando però la parte del marciapiede dove si è verificato lo smottamento.”
La sottoscritta, considerati i gravi disagi di viabilità, considerati i danni subiti dai residenti e dai commercianti che hanno visto gli introiti delle loro attività diminuire drasticamente, per accelerare la risoluzione del problema, ha richiesto in modo ufficiale che l’Assessore ai LLPP si adoperi affinché entro due giorni al massimo si riuniscano gli uffici preposti per procedere alla riapertura della strada.
Qui però viene il bello.
Vista la disponibiltà degli Uffici alla riapertura, mi sembrava il minimo chiedere un incontro immediato tra le parti.
L’Ass. municipale Brescia inizia però una disquisizione sulla necessità dell’intervento di un geologo, io rispondo che mi sta bene e chiedo come mai, visto che spetta al municipio chiamarlo, dopo due settimane di chiusura non lo abbia ancora fatto. L’AssessorA a quel punto risponde che l’intervento avrebbe un costo alto e che quindi sarebbe meglio chiamare il costruttore per farsi dare una copia delle ispezioni geologiche che sicuramente lui ha.
Solo che lei non sa chi sia il costruttore e quindi ancora non ha proceduto in tal senso.
Cosa?????????????????????????????????????????????
Dopo due settimane che la strada è chiusa non ti sei neanche interessata di andare a cercare il nome del costruttore per avere informazioni che per te sono necessarie alla risoluzione del problema???????
Non sei stata capace di alzare il telefono e chiedere alla segreteria dell’Ufficio Tecnico il nome e il numero di telefono????
Mi ha risposto che non esiste solo il problema di Via di Villa Faonte……..
Potete immaginare cosa sia successo a quel punto, ci mancava poco che ribaltassi il tavolo!
Mi hanno sentita fino al terzo piano.
Peccato che non ci fosse il famoso streaming che tanto piace ai grillini!!!
Lo avete capito che tutto questo non è un gioco?????
Lo avete capito che dovete amministrare un municipio????
Lo avete capito che la chiusura di quella via comporta la congestione di una viabilità già allo stremo???
Lo avete capito che i piccoli commercianti non vendono più di 5 caffè al giorno????
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

PS L’assessore in questione è la stessa a cui abbiamo inviato una nota non troppo cordiale la scorsa settimana visto che viene invitata in commissione trasparenza e puntualmente non si presenta, avvertendoci soltanto a un paio d’ore dall’inizio della riunione.

Immediati e copiosi i commenti a corredo del post, ripubblicato in diversi gruppi.

Contattata l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Patrizia Brescia, la stessa non ha ritenuto di dover commentare quanto scritto dalla consigliera Petrella ma si è limitata a dichiarare che “dovrebbe riaprire il 12 ottobre – salvo complicaziomi meteo – via Villa di Faonte, la strada che collega via della Bufalotta e via delle Vigne Nuove (Terzo Municipio della Capitale) chiusa da diversi giorni per uno smottamento.

La via dovrebbe riaprire delimitando la sola porzione oggetto dello smottamento.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

“Se esce uno, usciamo tutti” all’Ic Montessori (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

11 Ott

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Nei giorni scorsi, stante l’insufficente disponibilità di Aec (Assistenti Educativi Culturali) per gli alunni disabili nelle scuole del Terzo Municipio, i genitori degli stessi erano stati invitati a farli tornare a casa prima a seconda della presenza o meno degli assistenti. Un gruppo di genitori di alunni dell’Istituto Comprensivo Montessori di piazzale Adriatico ha ritenuto inaccettabile la proposta decidendo quindi di fare
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uscire   anticipatamente anche i propri figli non disabili assieme ai loro compagni. L’iniziativa ha attirato l’attenzione dei media e infatti sul marciapiede antistante la scuola assieme ai genitori vi erano diverse troupe di telegiornali anche nazionali.
Alessandro Pino

F@mu 2016: il 9 ottobre le famiglie romane nei musei per divertirsi imparando – di Alessandro Pino

6 Ott

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Anche a Roma domenica 9 ottobre ritorna “F@mu 2016, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo”, iniziativa del portale Kid Art Tourism per promuovere lo stare insieme tra genitori e figli (ma anche nonni!) imparando e divertendosi, con i musei che diventano scenario per caccie al tesoro, gare e giochi in mezzo alle opere d’arte. Il Comune di Roma Capitale aderisce con il Sistema dei Musei Civici e i servizi di Zètema: le attività saranno gratuite e si pagherà il solo biglietto di ingresso. Questo l’elenco delle sedi visitabili:
– Musei Capitolini
– Centrale Montemartini
– Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
– Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
– Museo delle Mura
– Museo di Roma
– Museo di Roma in Trastevere
– Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
– Museo Napoleonico
– Museo Carlo Bilotti
– Museo Pietro Canonica
– Galleria d’Arte Moderna
– Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino dei Principi e Casino Nobile, Museo della Scuola Romana)
– Macro
-Museo Civico di Zoologia
– Museo di Casal De’ Pazzi
Per informazioni e prenotazioni chiamare lo 060608 tutti i giorni dalle 9 alle 21

Alessandro Pino

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