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Roma – IV Municipio: pulizie di primavera alla scuola Fucini – di Alessandro Pino

21 Mag

Il giardino rimesso in ordine da volontari della associazione “Esserci a Roma”

Con la bella stagione è normale che cresca la voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta e ciò vale anche per gli studenti che frequentino scuole provviste di giardino: sarebbe però un peccato non poterne godere appieno perché questo – magari per la cronica mancanza di risorse – si trova in stato di trascuratezza, con l’erba alta che nasconde anche rifiuti e serpi. È quello che si è cercato di evitare alla scuola Renato Fucini di Talenti grazie all’intervento di un gruppetto di volontari dell’associazione “Esserci a Roma”con il loro presidente Manuel Bartolomeo che hanno dedicato un po’ del loro tempo libero per sistemare l’area verde facente parte del cortile dell’istituto. Il pomeriggio dello scorso 11  maggio lo hanno  dunque trascorso improvvisandosi giardinieri assieme a un membro del locale comitato “Salviamo il parco Capuana” che ha messo a disposizione il proprio rasaerba a scoppio. «Abbiamo chiesto alla preside Marina Esterini se aveva qualche esigenza particolare e lei ci ha suggerito questa iniziativa – spiega Manuel, cuor di ex studente della scuola – trovando una situazione di degrado assoluto,  con serpi, bottiglie, rami spezzati da vecchie potature  e mai raccolti e anche due siringhe». Una critica che a volte viene rivolta a iniziative come questa – che vedono i cittadini rimboccarsi le maniche per supplire a mancanze delle amministrazioni pubbliche – è che in tal modo si fornisce a queste ultime un comodo alibi per un ulteriore disimpegno. In ogni caso va apprezzato l’impegno di chi sente la necessità di curare un bene pubblico come fosse il proprio, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità.

Alessandro Pino

Roma IV Municipio: dopo Quella di corbucci, per Cardente arriva anche la querela di Enrico Pazzi

18 Mag

Da http://www.roma2013.org : “Ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela nei confronti del consigliere del IV municipio Alessandro Cardente in seguito alle sue dichiarazioni, che riguardano la mia persona, rilasciate dallo stesso questa mattina ai microfoni durante l’odierna seduta consiliare del IV municipio. Puntualizzo, inoltre, che ho incontrato il suo legale, al solo fine di svolgere un’inchiesta riguardante il mancato ricorso al Tar che lo stesso Cardente dichiarava di voler presentare all’indomani delle elezioni municipali del 2008, pubblicata sulla mia testata http://www.roma2013.org il 19 giungo 2011. Inoltre, aggiungo che i miei rapporti con il partito dell’Italia dei Valori si sono limitati alla sola organizzazione dell’assemblea pubblica svoltasi venerdì 27 gennaio 2012 “Il trasporto pubblico è un bene comune”, che ha visto la partecipazione anche di esponenti di Sel e del Pd a livello municipale e regionale. Enrico Pazzi”.

Roma montesacro: Il consigliere Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio municipale, querela Alessandro Cardente, consigliere Idv

18 Mag

Dal blog di Riccardo Corbucci, vice presidente Pd del consiglio del IV Municipio: “Questa mattina ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela per diffamazione e calunnia nei confronti del consigliere Alessandro Cardente per le false affermazioni rese oggi nell’aula del IV municipio e confermate la settimana scorsa nella trasmissione di Serpentara web tv condotta da Luciana Miocchi. Questa mattina finalmente ho anche scoperto quale fosse la fonte del giornale Dire notizie, querelato a sua volta l’anno scorso con causa penale e civile di risarcimento danni, quando venne scritta la falsità di un mio futuro passaggio all’Idv. Ad un anno di distanza non soltanto io sono al mio posto nel Pd avendo contribuito all’ottimo risultato delle primarie regionali di Gasbarra. Non soltanto ho sostenuto numerose battaglie del territorio, mentre Cardente collezionava assenze su assenze e si candidava in Sicilia. Probabilmente invece potrebbe essere lo stesso Cardente a dover fare ancora una volta le valigie e cambiare partito. Continuiamo a pagare sul territorio la scelta fatta nel 2006 e nel 2008 quando qualcuno nelle alte sfere impose Cardente quale candidato presidente del IV municipio, senza che avesse alcun merito. Lo dicemmo allora e continuiamo a dirlo oggi: fu un errore. Per questo oggi é importante scaricare la zavorra e gli opportunisti che si annidano nel centrosinistra, sempre pronti a sfruttare l’eventuale cambio di maggioranza per non perdere la poltrona. Per il futuro le primarie sono l’unico strumento in grado di tutelare il voto dei cittadini”.

Nell’infuocata seduta dei lavori del consiglio, gli ordini del giorno sono passati in secondo piano quando è esplosa la tensione che era palpabile nell’ultima settimana. Cardente questa volta ha fatto apertamente i nomi e cognomi che aveva omesso durante la trasmissione di Serpentara Web Tv, forse ancora scosso dal ritrovamento, mercoledì all’interno del parcheggio del Municipio, del volantino di minacce alla sua persona.

Luciana Miocchi

Alessandro Pino: Cardente a Serpentara Tv

11 Mag

Non sembrano scemare le polemiche nate nei giorni scorsi quando ha avuto diffusione – dopo una sordina iniziale preferita dall’interessato – la notizia della candidatura di Alessandro Cardente e della sua successiva elezione in una lista civica di minoranza del minuscolo comune siciliano di Castelmola, provincia di Messina.

Cardente, che è stato presidente del Quarto Municipio, è attualmente membro del Consiglio della medesima municipalità nonché vicepresidente della Commissione Roma Capitale. Una somma di incarichi che ha originato critiche – prima su un blog di Castelmola poi su una testata romana on line – sia sulla legittimità sia sull’opportunità della sua scelta: Cardente secondo i suoi detrattori  avrebbe contravvenuto al Tuel (Testo Unico degli Enti Locali) e comunque gli rimarrebbe difficile conciliare gli impegni relativi a due realtà tanto lontane, come qualcuno – così è stato scritto – che tiene il piede in due scarpe.

 L’interessato dopo alcuni scambi avvenuti sui social network, per replicare definitivamente all’attacco ha scelto il salotto televisivo di Serpentara Web Tv ondotto dalla giornalista Luciana Miocchi. Quello che segue è il riassunto necessariamente stringato di un’intervista di oltre un’ora durante la quale il politico ha respinto al mittente ogni accusa contrattaccando su tutta la linea gli avversari che pur senza venir mai nominati, nel corso della trasmissione hanno cominciato ad assumere delle fattezze abbastanza riconoscibili.

 Cardente ha definito l’accaduto “una triste e mediocre polemica”, spiegando prima come è nata l’idea di candidarsi – lui abituato a ribalte politiche più importanti – in uno sperduto borgo che probabilmente pochi conoscevano prima di questa vicenda: la pluriennale frequentazione di quel territorio – “microscopico  e delizioso” – che ultimamente è stato colpito da fenomeni di dissesto idrogeologico. L’impegno profuso per dare una mano , la conoscenza tramite amici dell’allora sindaco e alla fine la richiesta di un impegno anche dentro l’amministrazione: «E perché no, mi sono detto».

 Cardente non lo ha detto in trasmissione ma è facile immaginare che proprio mantenendo i propri interessi e contatti nella politica romana “che conta” avrebbe potuto far pervenire qualche risorsa al piccolo comune del messinese. Terminata la premessa l’ex presidente del Quarto Municipio si è prodotto in quella che è stata al contempo una difesa delle proprie scelte – sia nel merito che nella forma -. e un attacco a chi secondo lui ha strumentalizzato la vicenda.

 Nessun ripensamento sulla candidatura siciliana che ritiene perfettamente legittima ( “prima di candidarmi ho consultato dei legali e non credo che il Tuel sia interpretabile – come invece altri sostengono, ndr – si parla chiaramente di incompatibilità tra medesime cariche”) e dalla quale non pensa possano scaturire impedimenti alle sue precedenti attività: «Ritengo di essere in grado di servire due amministrazioni così distanti, non vedo problemi: è un borgo, uno o massimo due consigli al mese». Attività comunque ridottesi da quando non guida più il Quarto: «Io tutta la mia vita l’ho impostata non solo sul territorio municipale, prima di arrivare in Municipio ho avuto incarichi nazionali nei Verdi e nella Cgil, scartati quando ho fatto il presidente ma dopo è chiaro che sono tornato più libero. Il problema è di chi tutti questi impegni non ce li ha». Nemmeno per quanto riguarda la riservatezza che ha avvolto la presentazione ritiene di dover spiegare alcunché: «Lo sapeva solo il partito (l’Idv anche se ha ancora la tessera dei Verdi, ndr) e le persone che era giusto lo sapessero. Al cittadino di Roma cosa volete che interessi».

 Dunque nessun ripensamento, anzi dito puntato contro i suoi oppositori, da lui identificati paradossalmente nella propria stessa coalizione politica: «Nel Pd siamo abituati a vedere che ci si massacra a vicenda», chiarendo che «non ce l’ho col partito ma con alcuni dirigenti locali e con il loro comportamento aggressivo». Una questione non solo di sostanza ma anche di metodo, di forma: «Chi si fosse preoccupato avrebbe potuto fare una chiamata se non a me al mio partito. Tra persone civili ci si comporta così ma quando c’è del marcio sotto si cerca di invadere siti e blog. Il dubbio mi è venuto perché alcuni vocaboli usati non sono assolutamente usati da chi è del posto».

 Chiaro il riferimento ad alcuni interventi apparsi in rete nei giorni delle consultazioni, che secondo Cardente rendono riconoscibile chi sta dietro a una operazione che definisce di “sputtanamento” per come è stata condotta: «La mano sembra la stessa che all’epoca della elezione in quarto aveva sollevato lo stesso problema della non appartenenza al territorio (non risiedendo a Monte Sacro, ndr)». Un politico ormai navigato come lui – nonostante sia ancora abbastanza giovane –   non rimedia scioccamente querele facendo nomi e cognomi, ma sa come fare arrivare i messaggi: «Chi ha orchestrato tutto questo voleva passare con Idv e mi aveva chiesto di spianargli la strada. Non faccio il nome, non serve; lui sa».

 Ma quale è secondo lui lo scopo, quello vero, che ha mosso tutto ciò? Non di certo l’opportunità di sommare impegni a quelli già assunti: «Vengono a fare la morale a me gli esponenti di un partito che affida tripli incarichi alle persone», ricordando «che ci sono sindaci che sono parlamentari» senza che nessuno abbia a eccepire. La minore efficienza nell’attività politica sarebbe solo un pretesto per attaccarlo: «Non è che un Municipio non funziona perché per tre volte non vai. E poi il Municipio sono soprattutto le commissioni e il presidente.Ho sempre detto che i consiglieri vanno dimezzati se non eliminati». Il motivo vero per lui è che «a qualcun altro interessa prendere il posto di Cardente» in Quarto Municipio. Dunque «sotto c’è dell’altro, tutta una operazione per fare entrare la prima dei non eletti del PD». Ci tiene a mettere in chiaro che «se mi dimetto a Castelmola lo faccio per rispetto di chi ha lavorato bene e non è stato rieletto. Ma decido io». Certo, se da tutto questo economicamente ne ricaverebbe solo i dieci euro di  gettone di presenza per ogni consiglio comunale in Sicilia viene da chiedersi chi glielo abbia fatto fare e forse se lo chiede anche lui: «Sto cambiando impostazione alla mia vita, mi muovo tra tre città di cui una estera anche per questioni personali». Enigmatica la sua ultima dichiarazione: «Non è detto che si debba fare politica per tutta la vita.Ho tante belle cose da fare e sono uno che non fa più programmi. Conviene non farli».

 Insomma, Cardente non ravvisa nel suo operato niente che possa essere classificato come inopportuno rispetto al comune sentire di questi tempi di crisi, anche per quel che riguarda il rimborso delle spese di viaggio generate dal suo cambio di residenza interregionale, per altro perfettamente lecito, ex Tuel.

 Il compito della trasmissione era quello di porre domande ed ottenere risposte, che sono arrivate, più o meno condivisibili, a secondo del modo di sentire di ognuno. I molti accessi durante la diretta hanno gratificato tutta la redazione per lo sforzo impiegato nel confezionare una trasmissione di informazione credibile ed imparziale.

Alessandro Pino

Saluti da Serpentara Tv

11 Mag

foto Alessandro Pino

Ed ecco la puntata di Serpentara Tv  del 9 maggio 2012 alla quale tutti fanno riferimento per la vicenda Cardente eletto a Castelmola. Destinata a dividere gli addetti ai lavori, come da linea editoriale non si suggeriscono ipotesi interpretative ma si fanno domande semplici, chiare e dirette. A chi risponde il compito di farsi capire, a chi ascolta il dovere di farsi delle idee proprie.

Qualcuno ha scritto che la scenografia richiama alla mente i covi delle br. Come li mostravano le foto sgranate e in bianco e nero di trentacinque ‘anni fa, aggiungo io. Nonostante questo – nessuna velleità di design minimal o post atomico, semplice, gaia, orgogliosa scarsità di mezzi – gli ospiti istituzionali ci scelgono perchè siamo credibili.

http://www.livestream.com/serpentara/video?clipId=pla_bcef7c21-2ea2-4e12-9b99-2cac17f357d6

Luciana Miocchi

La politica ai tempi della rete e di Fb. Da Monte Sacro a Castelmola in un clik

6 Mag

Roma – IV Municipio

Essì. Oggi è tempo di elezioni amministrative in giro per l’Italia. Anche per il piccolo comune di Castelmola, in provincia di Messina. Tra i candidati nella lista civica di centro-sinistra che sostiene il sindaco uscente Antonia Cundari ce ne è uno molto noto a Monte Sacro. E’ l’ex presidente del Municipio, Alessandro Cardente, che nella consiliatura attuale è consigliere municipale, ora per l’Idv, ed è stato appena nominato vice presidente della commissione speciale Roma Capitale. Nulla lasciava presagire la scelta siciliana. Un messaggio postato forse distrattamente su facebook ha invece allertato gli occhi che l’ex presidente ha sempre puntati addosso. La schermata del profilo fb è stata pubblicata da http://www.roma2013.org, con un articolo a firma di Enrico Pazzi che attribuisce lo screenshot del profilo fb di Cardente alla sua redazione. Guardando con attenzione l’immagine, si scopre però che è stata scattata dal profilo di Riccardo Corbucci, attuale vice presidente del consiglio municipale. Quindi o il Corbucci, come gli è stato rimproverato dal presidente del Municipio Cristiano Bonelli durante una puntata di Serpentara Tv, è dentro la testata roma2013 o stavolta Pazzi si è appropriato del lavoro di un terzo, lui che ultimamente ha pubblicato un articolo sul fatto che parte del Pd capitolino ha utilizzato per una conferenza a via delle vergini un argomento di cui rivendica la paternità, cioè la irrituale assegnazione di alcuni spazi pubblici senza bando di concorso da parte della giunta del IV Municipio, per altro fatti trattati dalla commissione trasparenza guidata da Federica Rampini, Pd.

La notizia della candidatura di Alessandro Cardente è comunque stata data molto tempo prima, pubblicata sui blog che si occupano di Castelmola e sul giornale di Sicilia, che al 10 aprile pubblica le liste per le imminenti elezioni. Digitando il nome su Google poi, si apre una lunga sfilza di notizie e foto. Non si può dire che sia stata una vicenda tenuta nascosta ma forse la distanza tra Roma e Messina ha fatto si che passasse inosservata. Si trovano anche i commenti dei residenti, in rete: chi è contento dello straniero venuto da Roma, chi lo ritiene inadatto ad una realtà così diversa da quella a cui è abituato, chi si domanda come sia capitato fin li (qualcuno dice per motivi sentimentali ma si tratta di chiacchiere di corridoio di palazzo). Sono arrivate anche le prime scritte sui muri. Come sempre, la su presenza non rimane indifferente.

Il problema è che per il Tuel, testo unico degli enti locali, Cardente non si sarebbe potuto candidare senza preventivamente dimettersi dalla precedente carica elettiva.

Al momento non è dato saperne di più, raggiunto telefonicamente il diretto interessato l’unica risposta ottenuta è stata “non rilascio dichiarazioni. A tempo debito parlerò”. Sicuramente dopo lunedì sera, ad elezioni terminate. Qualche spiegazione dovrà darla per forza, le sue azioni potrebbero influenzare pesantemente gli equilibri all’interno dell’aula consiliare: in caso di dimissioni dovrebbe succedergli la prima dei non eletti nella lista Pd, con la quale è stato eletto nel 2008, quando dovette cedere la guida del muncipio al centro destra.

Luciana Miocchi

Appello per Toffee, pinscher femmina di due anni, sparita da Settebagni

27 Apr

E’ scomparsa ieri, 26 aprile,  davanti casa sua in via dello scalo di Settebagni, Toffee, cagnolina di due anni. Trovandosi nel giardino padronale, non indossava il collarino.  Non si allontana mai da sola, la sua famiglia teme sia stata rapita, dato il carattere estremamente docile e la bellezza delle sue forme. Tutto il quartiere è stato tappezzato di foto e numeri di telefono. Nelle vicinanze la fermata della FM1 lascia sospettare che qualcuno l’abbia presa, salendo poi  sul treno locale, direzione Roma.

Chi l’avesse notata, ne abbia notizie o l’abbia raccolta spaurita può contattare il numero XXXXXXX. E’ stata promessa una ricompensa per chi la riporta indietro.

Luciana Miocchi

AGGIORNAMENTO DELLE 14.45: Toffee è stata riportata a casa dalla ragazza che l’ha trovata ieri in stazione che vagava vicino ai binari. Rifocillata, portata dal veterinario per controllare il microchip e fatta dormire in compagnia. Tutto è bene quel che finisce bene

Roma IV Municipio – il presidente Cristiano Bonelli chiede audizione alla commissione Trasparenza del Campidoglio

27 Apr

A seguito della presentazione da parte del Pd locale del dossier sull’uso discrezionale di fondi a disposizione della presidenza del IV Municipio riguardanti interventi di decoro urbano – leggasi la dichiarazione su http://riccardocorbucci.wordpress.com/2012/04/11/iv-municipio-pd-presenta-dossier-su-uso-improprio-risorse-e-spazi-pubblici/#more-2649 – il presidente Cristiano Bonelli, minisindaco Pdl di Montesacro ha rilasciato la seguente nota:

“La Giunta del Municipio IV ha terminato oggi l’iter procedurale che ha portato alla valutazione finale dei progetti sul verde pubblico che sono stati fatti oggetto di una becera e meschina strumentalizzazione politica da parte del PD locale e capitolino. Siamo convinti di essere tra le amministrazioni più virtuose e trasparenti di Roma Capitale, pertanto non solo respingiamo al mittente – come già ripetuto in più occasioni – le accuse che la minoranza ha mosso nei nostri confronti, ma siccome teniamo alla verità e alla giustizia più di altri, abbiamo chiesto alla Commissione Trasparenza di Roma Capitale un’audizione in cui analizzeremo insieme a tecnici e politici il lavoro messo in campo dalla nostra amministrazione per capire insieme quali sono le fantasmagoriche ragioni che hanno portato il PD a parlare di ‘illeciti’. Siamo convinti che la verità verrà a galla e che qualcuno dovrà chiedere scusa all’amministrazione e i cittadini del Municipio IV per le enormi ‘boiate’ raccontate ad arte per creare una sterile e faziosa polemica politica. Restiamo quindi in trepidante attesa di una convocazione da parte del Presidente Valeriani.”.

Non resta che aspettare la fissazione della data di ricevimento e sperare di essere ammessi tra gli auditori per fornirne pronto e super partes resoconto.

Luciana Miocchi

Roma IV Municipio: raccolta differenziata per centri anziani

24 Apr

Iniziativa simbolica ma educativa della consigliera municipale Lina Tancioni

Promuovere la raccolta differenziata nei dodici centri anziani presenti nel Quarto Municipio è quanto si propone la Commissione Servizi Sociali presieduta dalla signora Lina Tancioni, consigliere municipale di maggioranza. L’iniziativa in collaborazione con l’Ama è stata presentata il 13 aprile durante una delle periodiche riunioni della Commissione assieme ai direttivi dei centri: per l’occasione, visto l’alto numero di partecipanti, i lavori si sono svolti nella moderna aula consiliare di piazza Sempione. Il compito di illustrare la novità è spettato a Alfredo Tabarrini, funzionario della municipalizzata specializzato nei servizi alle grandi utenze. Si tratterebbe semplicemente di fornire a ogni centro due scatole di cartone – le cosiddette ecobox – da riempire una di carta e l’altra di contenitori in plastica, metallo o vetro e svuotare poi nei rispettivi bidoni della raccolta differenziata. Data la quantità di rifiuti ovviamente scarsa originata da utenze di questo tipo si capisce il carattere più che altro simbolico ed educativo dell’iniziativa: «Anche se non c’è grande produzione è importante l’interessamento» ha spiegato infatti il Tabarrini. Viene spontaneo immaginare che  ciascun anziano, una volta presa confidenza con la divisione dei diversi tipi di spazzatura, potrebbe a sua volta dare l’esempio ai propri nipotini trasmettendo quelle informazioni fondamentali per una corretta esecuzione della raccolta ma di cui non tutti magari sono in possesso; valga l’esempio dei piatti e delle posate in plastica, che a causa di una mera questione di mancate convenzioni tra produttori e aziende di riciclo non vanno gettati nella differenziata anche se per  struttura molecolare ne avrebbero tutti i requisiti.

Alessandro Pino

Roma Capitale: il presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli a Serpentara Tv

20 Apr

(foto A. Pino)

E’ stata una delle puntante più belle tra le trenta andate in web fino ad ora, quella del 18 aprile. A Serpentara TV, il talk show dalla scenografia minimalista condotto dalla giornalista Luciana Miocchi, divenuto in breve tempo un punto di riferimento per l’informazione locale, il presidente del Municipio Cristiano Bonelli – Pdl –  e il vice presidente del consiglio municipale Riccardo Corbucci – Pd – si sono fronteggiati sui grandi cambi di destinazione d’uso richiesti nel IV Municipio, quelli di Piazza Minucciano e di Casal Boccone, passando per la delibera 218 e tutto quel che ne conseguì.

Purtroppo, per un problema tecnico del server, assolutamente indipendente dalla volontà di Serpentara Web Tv, la diretta streaming è andata benissimo, con  punte di ascolto che han fatto segnare il record per la trasmissione, ma la registrazione non è rimasta negli archivi di livestream e la questione pare sia assolutamente irrecuperabile.

A imperitura documentazione rimarranno soltanto le foto scattate da Alessandro Pino, che sembra avere come unico obiettivo quello di cogliere la conduttrice nelle sue espressioni più buffe. In questo caso, anzicchè i soliti accidenti  ha riscosso sentiti ringraziamenti da parte della direzione, che altrimenti non avrebbe avuto come riparare almeno in parte.

I due protagonisti, entrambi in gran forma d’eloquio, si sono confrontati abilmente, quasi un anticipo di campagna elettorale, ma non nel senso brutto che il termine sembra abbia assunto ultimamente.  Senza dubbio è stato un dialogo pubblico tra due degli esponenti di maggior carisma presenti sul territorio, che non hanno perso occasione per punzecchiarsi a vicenda.

foto A. Pino

Argomento principale della serata è stata l’intensa cementificazione di cui è oggetto il territorio del Quarto, con particolare attenzione alle zone di Casal Boccone e piazza Minucciano. Bonelli ha rivendicato per il centro destra la contrarietà di lunga data alle urbanizzazioni che stanno letteralmente cancellando le aree verdi nel quadrante nord est della città. Corbucci non ha potuto negare che i piani regolatori in forza dei quali ciò avviene fossero espressione di una parte politica da cui egli stesso proviene – al netto dei mutamenti di nome – ma ne ha preso le distanze ponendo l’accento sulle persone, ricordando al proposito che le decisioni sono state prese da altri in altre epoche.

Si è parlato in particolare della seduta del consiglio prevista per il giorno dopo, che avrebbe avuto come odg proprio il parere che il Municipio sarebbe stato chiamato ad esprimere sul cambio di destinazione d’uso richiesto per il piano di zona di Casal Boccone. Parere, per espressa ammissione del presidente, non vincolante per l’assise capitolina ma avente comunque un peso politico.

Parlando di milioni di metri cubi già arrivati, in arrivo o pronosticati, la conduttrice ha richiamato il controverso prolungamento della metro B1, il cui finanziamento è legato a cospicue valorizzazioni immobiliari che sarebbero un’ultimo colpo di spugna sul poco verde rimasto. Prudente sul tema la posizione del presidente del Municipio, secondo il quale la metropolitana serve ed è voluta dalla maggioranza della popolazione ma occorre trovare un punto di equilibrio riducendo le cubature previste, trasformando magari alcuni tratti portandoli in superfice e allungando il percorso fino oltre il raccordo anulare.

Numerose sono state le domande poste dai webspettatori ai due amministratori che non si sono sottratti ma anzi, hanno proposto  loro stessi altri argomenti che  non è stato possibile trattare essendo stato sforato ampiamente il tempo a disposizione.

AP & LM

Controlli sulle deiezioni canine a Settebagni: scontro di comunicati Corbucci – Bentivoglio

16 Apr

Sembrerebbe che l’articolo sul cartello fatto affiggere per segnalare gli avvenuti controlli nei riguardi dei proprietari di cani abbia punzecchiato più di un consigliere municipale. Ecco due note pervenute sull’argomento, dai due schieramenti opposti: Corbucci, Pd, Bentivoglio, Pdl.

Riccardo Corbucci:

“Ancora una volta il Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli fa un cattivo uso delle risorse a sua disposizione. Questa volta a farne le spese sono stati i vigili urbani del IV Municipio costretti a vigilare in borghese per le strade di Settebagni, per controllare il corretto comportamento dei proprietari dei cani. Se questo non fosse scritto su un volantino abusivo affisso per le strade del quartiere a firma del IV Municipio, ci sarebbe da sorridere ed invece c’è da piangere” lo dichiara Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio. “Invece di utilizzare i pochi vigili urbani di cui dispone il nostro municipio per il controllo dell’abusivismo edilizio e del traffico, piaghe irrisolte del nostro territorio, Bonelli invia gli agenti in borghese all’inseguimento dei proprietari dei cani. E non contento ne da notizia con un manifesto affisso abusivamente per le strade in cui ha il coraggio di chiosare ‘solo il senso civico dei cittadini riuscirà a contribuire a mantenere il decoro e l’igiene dei luoghi in cui viviamo’. Come se sporcare ed imbrattare muri, alberi e lampioni non contribuisse a sporcare la nostra città. Questa è l’imbarazzante amministrazione del IV Municipio” conclude la nota.

Marco Bentivoglio:
«L’ ufficio tutela ambiente della Polizia Municipale del IV Gruppo opera sulla base delle numerose segnalazione dei cittadini su discariche abusive, deizioni canine rifiuti posti in luoghi non consentiti ed altro . Il nostro Gruppo di Polizia Municipale effettua da anni controlli ordinari sul decoro, sulla base di ordinanze sindacali per far rispettare le regole a quella minoranza di cittadini che non le rispettano e l opposizione locale, sempre più frenetica nel rilasciare dichiarazioni deliranti, contesta quella che è la normale attività di controllo e verifica demandata alle forze di polizia locale. È evidente che la presenza delle istituzioni infastidisca chi in passato, quando governava il Municipio, per incompetenza ed inerzia evidentemente era concentrato a pensare ad altro». Lo Dichiara, in una nota, il consigliere municipale PDL Marco Bentivoglio in risposta al comunicato del PD . «È umiliante che un consigliere municipale, seppur di opposizione, dopo anni di attività politica non conosca ancora quali sono gli ambiti e le competenze dei vari uffici municipali. Sappiamo che quando era in maggioranza, per fortuna anni fa ormai, attività legate al rispetto delle regole erano poco gradite, ma questo è l’ordinario lavoro svolto dai vigili urbani che sta portando in questi anni ad un seppur graduale, miglioramento della vivibilità dei nostri quartieri – aggiungono Giordana Petrella e Stefano Ripanucci consiglieri municipali PDL – Sono oltre 950 i controlli eseguiti fino ad oggi e decine le sanzioni redatte nei confronti di coloro che non hanno rispettato le regole; inoltre il IV Gruppo di Polizia Municipale è stato il primo ad aver in dotazione il lettore di microchip per la lettura dei dati dell anagrafe canina , dispositivi donati da una cittadina del nostro territorio»

Controlli anti cacche ma le macchine sui marciapiedi?

16 Apr

E’ comparso legato su un palo della luce in via Salaria, poco prima della caserma dei Carabinieri. Un cartello per avvisare che vigili urbani in borghese hanno effettuato controlli per verificare il corretto comportamento dei proprietari dei cani (forse non ne faranno più?). Meno male che è specificato in borghese, così nessun residente potrà dire di non aver visto divise bianche in giro. Perchè sicuramente si sarebbe esposto il problema derivante dalla ripresa usanza di parcheggiare bellamente a cavallo del marciapiede dall’altro lato della via, dove vige il divieto di sosta.  Agenti della Polizia di Roma Capitale da queste parti però se ne vedono pochini, pare che non ce ne siano per farli arrivare fin qui per multare chi impedisce ai pedoni di usufruire dei marciapiedi.

Auto si ma cacche no, in quel tratto non se ne vedono. Dopo aver atteso per anni i marciapiedi ora è difficile che qualcuno faccia finta di niente, sembrerebbe come lasciar andare il cane in soggiorno dopo aver passato la cera. Mentre al parcheggio affianco al parco Nobile, li dove vengono portati a sgambare i cani, in barba al divieto di farli avvicinare a cento metri dai giochi dei bambini, ce ne sono e pure parecchie. Così come ce ne sono all’interno del parco stesso, alcuni entrano con gli animali senza nemmeno il collare. Tanto chi controlla, dicono facendo spallucce e sorrisini. Probabilmente gli agenti in borghese sono stati così bravi da passare inosservati..

Una proposta per istituire l’area cani anche a Settebagni c’è stata, presentata dal consigliere Riccardo Corbucci, qualche tempo fa. Approvata. Non finanziata per mancanza di fondi. Evidentemente la realizzazione di nuove aree cani a cui fa riferimento il cartello fotografato in via salaria non è una affermazione rivolta a questo quartiere. Nemmeno l’istallazione di macchinette distributrici di sacchetti.  La convenzione con la Lav onlus non è dato da sapere cosa preveda, da queste parti. Come dire, vi guardiamo senza farci vedere, comportatevi bene. Ma siccome siete tanto bravi, attrezzatevi in proprio come potete.  Come sempre, verrebbe da dire…

Luciana Miocchi

Nuovo sequestro per il Salaria Sport Village ma l’attività prosegue regolarmente

13 Apr

La notizia pubblicata dall’Ansa è stata rimpallata immediatamente da tutti i siti di informazione praticamente identica alla velina iniziale.

Il simbolo dei presunti abusi edilizi legati agli ultimi mondiali di nuoto, già posto sotto sequestro nelle parti realizzate ex novo,  torna nuovamente sotto i riflettori. Il Salaria Sport Village rientra tra le proprietà confiscate a Diego Anemone, alla moglie ed allo zio a seguito dell’ordinanza firmata dal gip del Tribunale di Roma, Nicola di Grazia su richiesta dei pm Felici, Calò e Calabretta in merito alle indagini sul G8.

Alla reception del centro sportivo impiegate sorridenti accolgono la moltitudine dei frequentatori, l’attività prosegue regolarmente. Nessuno nega il sequestro ma non sono stati predisposti, almeno per ora, comunicati stampa o bollettini di alcun genere.

All’esterno, sugli edifici indicati come sequestrati, non sono stati posti i cartelli di rito.

Presumibilmente si tratta di un sequestro conservativo, con la nomina di un custode giudiziario e con l’autorizzazione alla prosecuzione delle attività economiche, al fine di tutelare i lavoratori e lo Stato.

LM e AP

Roma IV Municipio: allarme bomba in via delle vigne nuove. Disinnescata una centralina di rilevamento del traffico

13 Apr

foto A. Pino

Effettivamente pareva un allarme per un pericolo immediato e reale, quello raccolto ieri, 12 aprile, dai carabinieri della stazione Talenti. Alcuni residenti avevano notato un involucro strano, fissato su un albero in via delle vigne nuove e mai visto prima, coperto di un rivestimento color carta da zucchero. Sembrava,  ad occhio e croce, un ordigno o quanto meno poteva passare per un pessimo scherzo in ritardo sul primo aprile. Il luogotenente Salvatore Veltri –  Comandante della stazione dei carabinieri di Talenti – intervenuto sul posto insieme ai suoi uomini, dopo aver strappato l’incarto ha visto apparire una sorta di valigetta che non mostrava  collegamenti elettrici visibili all’esterno ne meccanismi che potessero far pensare ad un controllo a distanza ma risultava ben ancorata con delle staffe.  Il graduato, uomo di grande esperienza,  ha vissuto sul campo gli anni di piombo, ordigni ne ha visti tanti ed ha deciso di assumersene la responsabilità e di rischiare, seguendo istinto e mestiere, riuscendo così nell’impresa di disinnescare….una stazione per il rilevamento del traffico. Il momento critico a quel punto era superato ma deve essere stato un bel tuffo al cuore aprire e vedere una batteria ed un dispositivo luminoso lampeggiante.

Peccato che nemmeno il comando dei Vigili Urbani – che ha competenza per il traffico – fosse al corrente dell’operazione e che sul “pacco” non ci fosse nessuna indicazione tecnica nè un riferimento all’organismo che ne ha disposto il dislocamento. Una pessima dimostrazione di quanto a volte nell’amministrazione ci sia un grave difetto di comunicazione tra uffici. Non risulta difficile immaginare quanto sarebbe costato un intervento a vuoto della squadra artificieri dotati di tutto punto, la chiusura del traffico, l’evacuazione delle vie limitrofe, il caos. Ancora, se per assurdo a forza di allarmi infondati, dovuti appunto alla mancata trasmissione di informazioni, qualcuno finisse per rimanere vittima di una situazione sottovalutata?

Stamattina una identica postazione, incartata con il medesimo materiale plastico azzurrino è apparsa in zona Bufalotta, altezza isola ecologica Ama. Tranquilli, non esplode. Stavolta lo sappiamo.

Luciana Miocchi

Vanno a prestare soccorso e rimangono vittime di un incidente. Autoscala dei vigili del fuoco si ribalta in via Fracchia

10 Apr

Attorno alle 21.30 di questa sera un’autoscala dei Vigili del Fuoco, mentre stava andando a eseguire un intervento, nel percorrere la rotonda di via Fracchia si è ribaltata su un fianco. L’autista del mezzo si è trovato davanti un cane sfuggito al controllo del padrone e per non investire l’animale probabilmente l’autista ha dovuto scegliere di eseguire una brusca sterzata che ha compromesso la stabilità del grosso automezzo al punto che questo è finito sul fianco destro. Fortunatamente non ci sono state vittime.  L’equipaggio è stato immediatamente  soccorso dal luogotenente Salvatore Veltri, comandante della stazione Talenti dei carabinieri, il quale, trovandosi di passaggio nella via, li ha aiutati a uscire dal mezzo incidentato. Sembra però che il padrone del cane, ovviamente, prontamente recuperata la bestia, abbia pensato bene di eclissarsi per evitare di dover pagare i danni.

Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia municipale, della polizia di  Stato e una squadra di VVFF che stanno tutt’ora cercando di recuperare il mezzo dei colleghi.

Alessandro Pino

Settebagni: arriva il senso unico alternato in via S. Antonio di Padova

6 Apr

I residenti di Settebagni dovranno fare presto i conti con l’introduzione del senso unico alternato in via Sant’Antonio di Padova, precisamente nel tratto che va dall’incrocio con la via dello Scalo di Settebagni fino al sito dove è attualmente in costruzione un grande complesso residenziale. Sono infatti in corso i lavori per l’installazione di un impianto semaforico fisso che regolerà il flusso del traffico, come testimoniano i fori e le tracce eseguiti nell’asfalto e soprattutto i coperchi in ghisa dei pozzetti che conterranno parte degli apparati con impressa la scritta “semafori”. La novità è probabilmente legata proprio all’edificazione del residence alla fine della strada, come aveva del resto anticipato l’incaricata alle vendite degli appartamenti già mesi addietro. Qualcuno riteneva – o meglio si augurava – che senso unico e semaforo sarebbero stati una soluzione temporanea per evitare ai mezzi da cantiere di percorrere la via delle Lucarie, notoriamente stretta ripida e tortuosa tanto che l’Atac per la linea 302 vi impiega esclusivamente dei minibus. A pensarci bene però era prevedibile che la variazione alla viabilità sarebbe stata permanente, vista il notevole incremento del traffico privato che inevitabilmente si avrà una volta che le nuove palazzine saranno abitate.

Alessandro Pino

Alemanno a Terna per il perfezionamento di un accordo del 2009

6 Apr

Sono in vista miglioramenti nella situazione di via della Marcigliana, la strada che si snoda nella riserva naturale omonima, da anni ormai disseminata di discariche abusive e luogo di prostituzione e incontri a luci rosse di vario genere. Sembrerebbe infatti che avrà finalmente seguito la convenzione tesa a riqualificare la zona  firmata nel 2009  alla presenza del sindaco Alemanno tra il Quarto Municipio e la società Terna che qui possiede una stazione di trasformazione dell’energia elettrica. Il progetto prevedeva l’installazione di recinzioni atte a impedire la sosta per lo scarico dei rifiuti e di un impianto di telecamere. Le prime, effettivamente subito montate, non hanno dato i risultati sperati – trovandosi a bordo strada praticamente di tutto, arredamenti completi inclusi – mentre le telecamere finora non si erano viste. Ora sembra che tutto sia pronto ed è per questo motivo che lo scorso 30 marzo il sindaco è tornato alla stazione elettrica della Marcigliana della Terna dove assieme al presidente del Municipio Cristiano Bonelli e ai vertici della Sicurezza Aziendale di Terna è stata annunciata la prossima attivazione della videosorveglianza della quale si farà carico la società energetica. Il sindaco ha avuto parole di elogio per l’impegno dimostrato da Terna contro il degrado della zona: «Ringrazio Terna di questa prova di responsabilità sociale, cioè la capacità di contribuire in varie forme al bene comune con delle iniziative a proprio carico: non c’è nessuna legge che obbliga a fare questi interventi». In verità le telecamere a circuito chiuso contro la prostituzione si sono già dimostrate fallimentari a suo tempo sulla Salaria. La speranza è che possano costituire un deterrente almeno contro chi seguita a considerare via della Marcigliana una succursale di Malagrotta.

Pattuglia Ps controlla un’auto che mostrava segni di scasso e trova 30 chili di droga

4 Apr

Trenta chili di cocaina non sono uno scherzo: se ne possono ricavare oltre sessantamila dosi che vendute al dettaglio fruttano circa quattro milioni di euro in un mercato che non conosce crisi. Perdere una simile quantità di droga è sicuramente un duro colpo per qualunque trafficante ed è facile immaginare la reazione degli ignoti – per ora – criminali che l’avevano nascosta in una vettura parcheggiata al Tufello nell’apprendere che il prezioso carico è stato scoperto dalla polizia. La macchina infatti, pur regolarmente posteggiata in via Cimino, presentava segni di scasso alla serratura della portiera lato guida, fatto che ha insospettito una pattuglia del Commissariato Fidene Serpentara diretto dal dottor Francesco Bova. Dai riscontri sulla targa effettuati via radio tramite la Sala Operativa della Questura, l’automobile è risultata rubata qualche giorno fa a Colonna, piccolo centro fuori Roma lungo la via Casilina. Aperto il bagagliaio durante i controlli del caso, gli agenti hanno trovato una sacca di tessuto sintetico nero contenente trenta panetti di stupefacente per un peso complessivo di poco superiore ai trentuno chili. Al momento gli investigatori sono al lavoro per capire chi potesse avere adibito la vettura a deposito di droga.

Alessandro Pino

Inizio di aprile tragico su via Salaria: due morti e sei feriti in un solo incidente

2 Apr

Un gravissimo incidente si è verificato ieri pomeriggio attorno alle sedici sulla via Salaria, direzione centro, un centinaio di metri prima della motorizzazione civile.

Diverse le autovetture coinvolte.

La dinamica dei fatti non è ancora stata completamente definita ma sembra che una Lancia Ypsilon che viaggiava in direzione fuori Roma abbia compiuto un salto di corsia, probabilmente proiettata in aria dal guard rail – ma non vi sono segni evidenti sullo stesso – atterrando poi su due macchine, una mercedes classe E ed una bmw serie 3 che mostrano il tetto completamente schiacciato. Alcune testate nazionali hanno riferito invece che l’innesco della carambola possa essere stata la Mercedes. Leggo riporta l’ulteriore ipotesi che il conducente della Mercedes abbia eseguito un brusco cambio di corsia centrando Lancia e Bmw. Questa confusione la dice lunga sulla complessità degli accertamenti cui si dovrà dare seguito per cercare di fare chiarezza. I rilievi sono proseguiti per alcune ore ad opera degli agenti del IV gruppo dei VVUU, coordinati dalla dott.ssa Giovanna Gabbiai, che sono intervenuti con numerose pattuglie, bloccando il traffico nelle due direzioni di marcia e costruendo un’area protetta per i rilevamenti, fino verso le ore 20

L’unico dato sufficientemente chiaro sembra essere proprio quello dell’elevata velocità a cui è avvenuto il tutto.

Lo scenario che si è presentato ai primi soccorritori e agli agenti delle pattuglie della Polizia di Roma Capitale aveva un qualcosa di apocalittico: feriti a terra e nel raggio di una cinquantina di metri dalle macchine vi erano pezzi sparsi di rottami ed effetti personali.

Pesantissimo il bilancio delle vittime: due morti, una ragazza di 24 anni deceduta dopo il trasporto al Pertini e un uomo di 47 perito sul colpo, il cui corpo è rimasto sull’asfalto fin quando il magistrato di turno non ha dato l’autorizzazione alla polizia mortuaria di trasferirlo all’obitorio, verso le 19,40. Sei feriti, di cui uno grave e due bambini, inviati ai pronto soccorso di S. Andrea e Gemelli.

Alessandro Pino – Luciana Miocchi

Giorgio Limardi. Espulso dal gruppo consiliare si scopre non essere iscritto al partito

1 Apr

Una storia che si tinge di mistero, quella dell’esclusione di Giorgio Limardi dal gruppo consiliare del Pd. Sembra che il nostro non sia nemmeno iscritto al partito.

Ma andiamo con ordine.

Come già raccontato nell’articolo dedicato all’approvazione del bilancio da parte del consiglio del IV Municipio, dopo la seduta di giovedì 29, una nota del capogruppo Paolo Emilio Marchionne rendeva di dominio pubblico la decisione presa poco prima: «Dopo l’ennesimo voto in difformità dal gruppo del Partito Democratico sulla delibera di bilancio 2012, che segue quello favorevole sul Piano Sociale di Zona, contestato dalle opposizioni, il gruppo del Pd del IV Municipio si é riunito e ha deliberato l’espulsione del consigliere Giorgio Limardi dal gruppo del Pd».

Seguiva un comunicato di solidarietà dei consiglieri comunali del Pd Coratti, Zambelli, Panecaldo e Policastro, nonché del consigliere Dionisi e al Presidente dell’assemblea del PD del IV Municipio» che contestavano la decisione, presa «senza alcuna consultazione con la Segreteria». Prosegue la nota: «Non possiamo che stigmatizzare con fermezza- sostengono- un provvedimento preso dal Gruppo in assenza di qualsiasi confronto con la dirigenza del Partito».

A ruota, malumori e parole dette a mezza voce negli ambienti del Pd locale, qualche indiscrezione sul fatto che Limardi addirittura non fosse tesserato con i democratici nonostante l’adesione al gruppo in consiglio municipale.

Anche un sito di solito informatissimo sulle questioni del Pd come www.roma2013.org (  http://www.roma2013.org/index.php?option=com_content&view=article&id=4432:il-pd-espelle-il-consigliere-limardi&catid=49:editoriale&Itemid=64) scrive semplicemente “il Pd espelle il consigliere del IV municipio Giorgio Limardi”, senza chiarire bene se si tratta di espulsione dal gruppo consiliare o dal partito o da entrambi.

La questione sembrerebbe di una certa serietà. Tanto che sulla questione tesseramento si o no pare sia stato interpellato il presidente dei garanti, che avrebbe comunicato al segretario di zona che no, Limardi non risulta essere iscritto al Pd. Può essere verosimile che la mancata iscrizione di Limardi sia una notizia di cui non era al corrente nemmeno Coratti, per stessa ammissione del neo espulso, suo punto di riferimento politico?

Ragionando per assurdo, se non fosse necessaria l’iscrizione al partito per far parte del medesimo gruppo consiliare, perfino il presidente del Municipio, senza cambiare colore politico potrebbe chiedere di aderire al gruppo Pd in consiglio, con conseguenze tutte da scoprire. Sull’adesione successiva poi, c’è ancora una polemica aperta se i componenti del gruppo debbano o no ratificare la decisione o possano soltanto prendere atto dell’accaduto.

Per sgombrare il campo da ogni possibile congettura è bastato chiedere al diretto interessato di dire le cose come stanno. Ebbene si, Giorgio Limardi non è iscritto al Pd – e non ne fa mistero, risponde liberamente – quindi non può essere espulso dal partito. Si iscriverà. Nel frattempo si occupa di articolo 18, argomento che gli sta particolarmente al cuore, continuando nelle sue iniziative politiche e aspetta la riunione di partito dei prossimi giorni. Come tutti. A questo punto, la telenovela del Pd locale comincia a farsi interessante

Luciana Miocchi