Archivio | il municipio più grande d’ Europa RSS feed for this section

Ultima ora : Incendio in via S. Antonio di Padova – Settebagni, IV Municipio di Roma Capitale

20 Lug

Era da poco passato mezzogiorno quando un incendio si è scatenato in zona via S. Antonio di Padova. Le fiamme hanno aggredito anche una parte di macchia della riserva della Marcigliana, lambendo anche il condominio residence “Il Colle”. In fumo prati, alberi e anche una catasta di dossi artificiali che dovevano essere istallati nelle strade del comprensorio. I vigili del fuoco, prontamente intervenuti, insieme ai carabinieri, hanno dovuto chiedere rinforzi per avere ragione delle fiamme, che ancora non sono domate del tutto. Sul posto anche un elicottero che ha spruzzato la zona di liquido ritardante. Forti i disagi per i residenti anche a causa della colonna di fumo che si è sprigionata.

In questo momento stanno arrivando dei mezzi della protezione civile perchè i camion dei vigili del fuoco non riescono a proseguire fuori strada, in mezzo alla riserva.

Luciana Miocchi

Roma IV Municipio: a Castel Giubileo chiude l’asilo nido per problemi di umidità. Riaprirà. Quando non si sa

13 Lug

Polemiche sulla chiusura dell’asilo nido Castello di Gelsomina. Per ora chiude, poi riaprirà. Quando, non si sa.

foto A, Pino

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

L’asilo nido comunale“Castello di Gelsomina” di via di Castel Giubileo è stato chiuso. I genitori dei bimbi che lo frequentavano, preoccupati dal fatto di non riuscire ad avere notizie certe circa le sorti della struttura, sono stati ricevuti anche dalla commissione scuola del Municipio. All’origine del provvedimento, un documento redatto nell’aprile scorso dal pediatra della struttura, che chiedeva di trovare una soluzione allo stato di umidità dei luoghi.

Con un comunicato diffuso attraverso il suo blog, il vice presidente del consiglio municipale (qui il testo completo della nota) Riccardo Corbucci contesta tale chiusura perché “Da una lettura della normativa nazionale, regionale e comunale in materia, non ci sembra che un parere seppur autorevole di un funzionario dell’azienda sanitaria, possa da solo portare alla decisione della chiusura della struttura. Appare chiaro, quindi, che la giunta Bonelli abbia voluto utilizzare questa nota, che peraltro non chiede di sospendere il servizio, come scusa per chiudere l’asilo nido”.

Il problema della vicenda è a ben guardare, come spesso accade nei rapporti con le istituzioni, la mancanza o l’incompletezza delle informazioni. L’asilo nido, è un dato di fatto, allo stato risulta chiuso. Già cominciano ad apparire i primi graffiti, i primi segni di quel che sarà se la struttura rimarrà inutilizzata, senza traccia di cantierizzazione di qualsiasi natura. Aggiungendo altri soldi al conto di una qualsiasi ristrutturazione.

Raggiunto telefonicamente, il presidente della Commissione consiliare Scuola, competente per materia, Emiliano Bono, Pdl ha dichiarato che «finche la giunta non emette una delibera apposita in cui dice che si chiude l’asilo nido Castello di Gelsomina, si apre l’asilo nido Cerusico e i bambini di castello passano li, in realtà tutto quel che si dice è soltanto un’illazione. Sicuramente noi stiamo prendendo una decisione, in accordo con il presidente del Municipio Bonelli e con l’assessore Filini, totalmente e unicamente legata alla salute dei bambini. Questa è una decisione politicamente penalizzante, perchè noi come maggioranza avremmo molto più interesse a che il nido rimanga aperto e che a Cerusico facciamo entrare altri sessanta bambini. Rinunciamo ad una vittoria politica per salvaguardare la salute dei bimbi del nido Castello di Gelsomina».
La chiusura del nido di via di Castel Giubileo sarà definitiva o farete lavori di bonifica?
«No, assolutamente. La chiusura è momentanea con l’intenzione di andare a reperire le somme, che sono all’incirca un milione e mezzo per la ristrutturazione totale del nido»
Il presidente Bonelli però, pare abbia detto che non ci sono soldi per fare una cosa del genere..
«
In questo momento non ci sono, è ovvio. Ma non è che chiudiamo e rimane chiuso, perché abbiamo l’intento di riaprirlo. Oggi non possiamo non chiudere e tenere i bambini in una struttura non sana, piena d’umidità».

Il fatto è che è arrivata l’ordinanza di chiusura ma senza spiegazioni esaudienti, poi la gente si incazza, presidente Bono. Già si intravedono i primi colpi dei vandali. Prima o poi arriverà qualcuno ad occuparlo e lo reclamerà senza bando, come sta diventando prassi.

«No, prenderemo ogni provvedimento necessario ad impedire qualsiasi tipo di occupazione. Su questo mi impegno personalmente».

La zona ove è costruito il nido è di derivazione acquitrinosa, come la parte più bassa di Castel Giubileo. Sotto il ponte del Gra sono in funzione le idrovore, il Tevere è vicino. La scuola elementare con l’annessa scuola dell’infanzia, separate dal nido soltanto dal parco pubblico, potrebbero un giorno trovarsi nella stessa condizione che oggi ha portato alla chiusura del nido. Infatti i genitori sono preoccupati dal fatto che si metta mano alle chiusure prendendo una facile ed economica scorciatoia piuttosto che lavorare per mantenere vivo il quartiere, proteggendo quei servizi che impediscono che diventi un ghetto dormitorio.
Il comunicato congiunto Bonelli-Filini, in risposta alle affermazioni di Corbucci non si è fatto attendere ed è di quelli da guerra dichiarata: si accusa il consigliere Pd di fare irresponsabile, strumentale polemica politica, di non avere figli e quindi non capire le esigenze dei genitori dei piccoli che si ammalano (qui il testo completo) .

Giovedì 19 luglio, durante la seduta settimanale del consiglio municipale, ore di rito, sarà discusso, nell’aula di Piazza Sempione un ordine del giornodal Pd per chiedere di reperire le risorse necessarie in bilancio, per effettuare i lavori di riqualificazione dell’asilo nido.

Luciana Miocchi

Processo con rito immediato per Zippo. Condanna in primo grado a due anni e otto mesi con domicilio coatto

10 Lug

foto di repertorio – A. Pino

E’ giunto a conclusione ieri sera, con l’emissione della sentenza di condanna a 2 anni e 8 mesi, il processo con rito immediato che vedeva imputato Alberto Palladino “Zippo” il responsabile di Casapound Italia per il IV Municipio di Roma per l’aggressione e le lesioni subite da un gruppo di militanti dei “giovani democratici” avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 novembre 2011. Il Pm Francesco Minisci aveva chiesto la pena di 3 anni e 10 mesi per violenza aggravata e porto e uso di armi improprie. Il giudice monocratico Francesco Rugarli ha invece assolto Palladino dall’accusa di uso di armi improprie e violenza aggravata “perché il fatto non sussiste”, ritenendolo responsabile delle sole lesioni personali.
Data l’entità della pena, sono stati revocati gli arresti domiciliari ma è stato disposto l’obbligo del domicilio coatto a Ronciglione, luogo dell’ultima residenza. Inoltre, l’esponente di CPI dovrà versare una provvisionale di circa trentamila euro e pagare le spese processuali.

Il giudice ha anche disposto l’invio alla Procura della Repubblica del verbale di un confronto avvenuto durante le udienze tra la madre di Zippo e Paolo Emilio Marchionne, capogruppo del Pd in consiglio municipale, una delle vittime, l’unico ad aver riconosciuto il condannato durante gli attimi concitati dell’aggressione, al fine di indagare se quanto detto in quell’occasione possa presentare dei profili penalmente rilevanti.

I fatti per i quali Palladino è stato condannato in primo grado risalgono alla notte tra il 3 e il 4 novembre scorsi. Un gruppo di “giovani democratici” la formazione giovanile del Pd, guidato dall’esponente Paolo E. Marchionne stava facendo attacchinaggio nei dintorni di Prati Fiscali, a poca distanza della palazzina occupata da Casapound. All’improvviso una quindicina di persone a volto coperto, da quanto riportato agli atti, si materializzarono nella strada deserta dando vita ad un’aggressione a cui pose fine l’intervento di una pattuglia dei carabinieri in servizio di perlustrazione. Quattro persone riportarono lesioni di gravità diversa, per cui furono trasportati all’ospedale Sandro Pertini. Marchionne riconobbe uno degli assalitori in Alberto Palladino che fu arrestato un mese dopo, al ritorno da una missione di volontariato. Nella zona di Monte Sacro apparvero numerose scritte contro l’esponente Pd, peraltro ancora non cancellate, a distanza di mesi. Zippo, difeso dall’avvocato Giousé Naso, si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. Casapound si è sempre dichiarata estranea, minacciando querele.

Immediate le reazioni sul web alla notizia della condanna, da parte dei militanti della destra radicale.

(pubblicato su di-roma.com)

Luciana Miocchi

Roma – Via Salaria: un missile a 200 km/h. Dopo inseguimento i poliziotti fermano un trentenne

9 Lug

E’ questa mattina presto, verso le tre, quando per strada non c’è più o non c’è ancora nessuno…agli agenti dell’auto del reparto volanti impegnati nel loro giro di solitaria routine deve essere preso un colpo, dopo essersi resi conto che non si trattava di un’allucinazione collettiva né di un sogno fatto ad occhi aperti ma era proprio un’auto che procedeva nemmeno fosse un  proiettile sparato ad alta velocità su via Salaria – direzione Rieti – più o meno incrociata all’altezza del ponte della tangenziale est. L’inseguimento iniziato con il cuore in gola, vista la pericolosità dell’andatura del “missile”, la richiesta di rinforzi alla sala operativa. Gli agenti sono riusciti a raggiungere la vettura, guidata da un trentenne con il tasso alcolemico superiore di tre volte il consentito, soltanto nei pressi del Gra, a Castel Giubileo.

Accompagnato al Commissariato Fidene Serpentara, il conducente è stato denunciato per guida in stato di ebrezza e l’auto affidata ad un parente. Per fortuna, questa volta non si è fatto male nessuno.

Luciana Miocchi

Roma IV Municipio: Settebagni, sequestrata una giostra dopo un infortunio

27 Giu

L’ultimo giorno di festa in onore di S. Antonio, a Settebagni, quest’anno è stato funestato da un incidente occorso ad una signora, sulla giostra detta “buki buki” del piccolo lunapark ambulante che da circa venti anni si installa nel quartiere in concomitanza della ricorrenza.

L’attrazione, particolarmente gettonata dai ragazzi più grandi, è del tipo detto Tagatà e si basa sugli effetti della forza centrifuga. C’è chi balla in centro e chi rimane seduto nei seggiolini, protetto dalle sbarre di sicurezza.

La sera del 17 – fermi voi, tutti diversamente non superstiziosi – qualcosa non ha funzionato e, pare per aiutare una ragazzina in difficoltà, presumibilmente un familiare, la signora, residente nel quartiere, è caduta riportando gravi traumi.

L’attrezzatura è stata immediatamente posta sotto sequestro dai carabinieri della vicina stazione, che hanno provveduto anche a fare i rilievi di rito. Sull’accaduto è stato aperta un’indagine dalla procura di Roma, volta ad accertare la esatta dinamica e le eventuali responsabilità. Custode del bene è stato nominato lo stesso proprietario, che dovrà provvedere a mantenerlo nella sua integrità fino alla chiusura del procedimento. Molto probabilmente si giungerà a qualche conclusione non prima di un paio di mesi. Nel frattempo la struttura è assolutamente inamovibile dal terreno di proprietà comunale, preso in affitto dal gestore per il  periodo della festa.

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Luciana Miocchi – Alessandro Pino

Strettamente Confidenziale, la nuova fatica teatrale di Paolo Silvestrini al Teatro Manhattan

22 Giu

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

foto L. Miocchi (Paolo Silvestrini e Valentina Lombardi sul palco del Teatro Manhattan)

E’ andato in scena il 15 ed il 16 giugno al teatro Manhattan, nel cuore del rione Monti, “Strettamente confidenziale” l’ultimo lavoro scritto e diretto da Paolo Silvestrini, il prolifico autore di Settebagni, poco più che trentenne e già con all’attivo cinque libri – scritti in soli cinque anni di attività – e diversi lavori per il cinema e teatrali (la sua ultima fatica d’autore, andata in scena pochi giorni addietro sempre al Manhattan “letterine per Silvia” ha avuto l’onore dell’interpretazione di Elio Pandolfi).

La piece tratta delle stagioni di una donna vissute a ritroso fino all’amaro epilogo (non senza aver prima riso, a volte di cuore, a volte cinicamente): l’infanzia, gli amori, brevi ritratti, cartoline mai spedite, osservazioni fulminanti, sogni, versi”.

La sera della prima del monologo interpretato da Valentina Lombardi, brava attrice livornese che lavora per il cinema, il teatro e la tv, il parterre della piccola sala – impegnativa, perché ogni bisbiglio anche dell’ultima fila arriva fin sul palco e anche il click degli scatti del fotografo può risultare di disturbo – era ricco di nomi illustri, artisti del calibro di Maurizio Micheli – alle prese con i postumi di un dispettoso incidente – , Lino Patruno – in splendida forma -, Franco Oppini – inseparabile dalla compagna, l’astrologa Ada Alberti – il Maestro Manuel De Sica – figlio del grande Vittorio e già candidato all’oscar per le musiche de Il Giardino dei Finzi contini – .

Nascosta tra il pubblico anche la giovane madre di Silvestrini, Elena, tutta in rosso ma con la capacità di non risultare appariscente, che segue con discrezione la carriera in ascesa del figlio, talmente discreta da non essere riconosciuta se non dai collaboratori più stretti.

Luciana Miocchi

le foto della serata sono visibili su: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.4140783328103.2173248.1539288292&type=1

 

Le strisce blu intorno alla fermata metro di Conca d’oro

20 Giu

RichiestaQUARTOcommercio

deterMINAstreisceblu

DELIBERA43

Settebagni: biglietti vincenti lotteria di S. Antonio 2012

18 Giu

Ed ecco i sette biglietti estratti alla fine della serata di ieri.

1 premio: automobile C1                                 1247

2 premio: televisore                                          0073

3 premio: bicicletta                                           0659

4 premio: pianta                                                 1516

5 premio: banconota da Euro 100              2035

6 premio: Phon                                                   2602

7 premio: bilancia                                             2387

 

Auguri ai vincitori : )

Roma IV Municipio: Stupefacente! Il maxisequestro di due mesi fa in via Cimino si è rivelato essere una potentissima e letale droga per diabetici: glucosio, in gergo…zucchero

7 Giu

Vi ricordate? Erano i primi giorni d’aprile e le cronache locali furono invase dalla notizia del ritrovamento, fortunato e fortuito, durante un controllo su un’auto con segni di scasso (risultata poi rubata) parcheggiata in Via Cimino, al Tufello, IV Municipio di Roma Capitale, da parte degli agenti di polizia del commissariato Fidene – Serpentara di una sacca contenente trenta panetti da un chilo di “polvere”. Certi di trovarsi davanti ad un’ingente quantitativo di stupefacente – altrimenti perché incartare farina o zucchero o gesso o borotalco in quella maniera –  lo sequestrano. Quasi due mesi dopo i colleghi della scientifica svelano che tutta quella po’ po’ di roba altro non è che….comunissimo zucchero (ma una volta non si analizzava empiricamente, assaggiandola?): se non fosse accaduto davvero potrebbe tranquillamente essere la scena di un copione dei film di Lino Banfi anni 70,  del tipo “Vai avanti tu che mi vien da ridere”. Per il supposto maxisequestro giunsero al dirigente del Commissariato le congratulazioni dell’assessore municipale alle politiche giovanili, Francesco Filini che oramai avrà appreso di essersi complimentato per il ritrovamento di trenta chili di glucosio. Da prassi, di solito la droga sequestrata viene poi bruciata, ma ci si chiede cosa faranno i poliziotti con il dolce carico. Forse lo useranno per rendere meno amare un buon numero di tazzine di caffè. Meglio decaffeinato…

Battuta a parte – una è consentita, visto l’eco suscitato, i comunicati di plauso e…il tempo che ci è voluto per svelare la composizione chimica della sostanza sequestrata – rimane il fatto che trenta chili di roba innocua – per tutti tranne che per i diabetici – non si camuffano da partita di droga senza un perché. Scherzo a carnevale finito o tentativo di bidone tra organizzazioni rivali? Dilettanti allo sbaraglio? C’è quel piccolo particolare della macchina rubata che non depone a favore della tesi di una goliardata. In ogni caso, l’intervento della polizia ha probabilmente scongiurato il rischio che si innescasse tutta una serie di rivalse in ambienti…poco tranquilli. Si attendono con fiducia i risultati delle indagini.

LM e AP

Roma IV Municipio: l’assessore alla mobilità a Cinquina per illustrare le modifiche apportate alle linee degli autobus

5 Giu

Assieme all’imminente apertura della prima tratta della metropolitana B1  verranno introdotte alcune importanti novità nel trasporto di superficie, mirate a integrarsi con la diramazione della ferrovia sotterranea. Già da tempo sono in corso degli incontri con i residenti dei quartieri interessati, l’ultimo dei quali si è tenuto venerdi scorso a Cinquina – IV Municipio del Comune di Roma – nei locali della parrocchia San Domenico di Guzman. Come nelle precedenti occasioni è intervenuto direttamente l’assessore capitolino alla Mobilità Antonello Aurigemma, affiancato da un funzionario della preposta agenzia avente il compito di spiegare nel dettaglio i cambiamenti: stavolta è toccato all’ingegnere Stefano Brinchi armeggiare con calcolatore elettronico e diapositive delle mappe con i nuovi percorsi. Gli itinerari, è stato spiegato, sono state studiate per non portare più gli autobus fino a Termini ma alla stazione Conca d’Oro, ottenendo così anche un accorciamento del tragitto su gomma e una conseguente intensificazione delle corse, incentivando l’uso del mezzo pubblico da parte di chi di solito preferisce altrimenti. Questo almeno in teoria: per l’appunto le novità arrivano nel periodo delle ferie – per chi può permettersele, almeno –  nei quali l’utenza è meno numerosa, in modo da rendere meno disagevoli eventuali modifiche “in corso d’opera” ed essere pronti a settembre con l’assetto definitivo.

Alessandro Pino

Roma IV Municipio: bus 302 distrutto dalle fiamme poco prima di entrare a Settebagni

1 Giu

Paura ma per fortuna niente danni alle persone nell’incendio che questa mattina ha completamente distrutto un autobus della linea Atac 302. La vettura ha preso fuoco all’incirca verso le undici proprio in corrispondenza della fermata antistante gli uffici della Anonima Petroli Italiana sulla Salaria poco prima di entrare a Settebagni. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale, i Carabinieri oltre a personale della società di trasporto. Il sinistro ha causato una lunga fila di veicoli sulla consolare in direzione fuori Roma anche perché molti conducenti – come  accade in questi casi-  hanno rallentato per dare un’occhiata.

Alessandro Pino

Roma – IV Municipio: a Settebagni, in via S. Antonio di Padova d’ora in poi semafori e senso unico alternato

30 Mag

contromano (A. Pino)

Sono stati attivati lo scorso lunedì i sei semafori che regolano la nuova circolazione a senso unico alternato in via Sant’Antonio di Padova a Settebagni. La modifica interessa il tratto di strada che va dall’uscita del vetusto sottopasso ferroviario – che rimane a senso unico provenendo dalla Salaria – fino all’incrocio con via delle Lucarie. Assieme ai semafori è stata predisposta una nuova segnaletica ed è stato in pratica riadattato a corsia di marcia il piccolo parcheggio che sta di fronte al giardinetto pubblico. Infatti, nonostante il passaggio delle autovetture, qualcuno continua a lasciarne in sosta fuori dalle strisce.

parcheggio in strada (A. Pino)

La nuova viabilità, così  dicevano voci di quartiere, è stata introdotta a seguito dell’apertura di un grande cantiere edile alla fine della stessa via Sant’Antonio di Padova, sia per evitare ai mezzi pesanti di inerpicarsi nel tratto collinare della borgata sia in vista dell’accresciuto flusso di automobili che si avrà inevitabilmente quando le nuove palazzine saranno consegnate. Purtroppo gli stessi ora transitano senza soluzione di continuità in via dello Scalo di Settebagni, dove sono ubicate le scuole, dalla materna alle medie, destando non poche preoccupazioni tra i genitori. La strada, infatti, è stretta, a doppio senso di circolazione, senza marciapiede e con il parcheggio per le macchine. Togliere il parcheggio è impensabile, stante la presenza del plesso scolastico e della stazione Fm1.

Nelle prime ore dopo l’accensione sono rimasti sul posto i vigili urbani del Quarto Gruppo al fine di incanalare correttamente i conducenti, ma da quello che si è visto nei giorni successivi sarebbe forse servita una presenza prolungata: se infatti c’è chi non si avvede della novità e del rischio di trovarsi dunque contromano, c’è anche chi invece di attendere il verde in fila come tutti, decide di proseguire sulla corsia opposta come niente fosse: lo stop al semaforo infatti crea specie verso sera delle code non indifferenti, indice di un flussodi traffico del quale fino ad oggi non ci si era resi forse resi conto e che nei prossimi mesi non potrà che aumentare.

Alessandro Pino

IV Municipio: incidente sul lavoro in via val Padana. Le foto di Alessandro Pino

28 Mag

Questa mattina un uomo è deceduto per un incidente sul lavoro verificatosi in un cantiere all’incrocio tra le vie Val di Sangro e Val Padana. Erano all’incirca le nove e trenta quando la parte telescopica di una autogru munita di un cestello, parcheggiata vicino la facciata esterna di una palazzina oggetto di lavori di ristrutturazione, si è abbattuta sul ponteggio ivi montato. L’operaio si trovava ad operare da dentro la piattaforma.  All’improvviso, forse per un guasto meccanico al sistema dei pistoni idraulici, il tratto terminale del braccio ha ceduto, strisciando su alcuni  balconi, piegandone le ringhiere fino a  terminare la caduta all’altezza del primo piano, nel ponteggio dove stava lavorando un altro operaio, rimasto ferito. Sul posto sono arrivati subito i Vigili del Fuoco del distaccamento Nomentano e gli agenti del Commissariato Fidene Serpentara, seguiti dai loro colleghi della Scientifica. Un tratto di strada è stato chiuso al transito anche pedonale e la Polizia Municipale ha avuto il suo daffare per tenere lontano non tanto i curiosi e i giornalisti ma soprattutto chi, allontanandosi dal mercato rionale che si tiene a pochi metri di distanza, vorrebbe passare comunque evitando di dover girare attorno all’isolato. I rilievi sono andati avanti per tutta la mattinata, anche sotto la pioggia. Anche il presidente del Municipio, Cristiano Bonelli, stante la gravità dell’accaduto, è arrivato sul posto. Sul marciapiede di fronte, intanto, si chiacchierava e si commentava l’accaduto, sulle bancarelle vicine proseguivano le contrattazioni. Come sempre, per gli altri la vita continuava.

Alessandro Pino

ultim’ora: cede il il cestello di un carro gru. Un morto e due feriti

28 Mag

Ore 9,30 all’incrocio tra via val di Sangro e via val Padana il cedimento del cestello di un carro gru ha provocato la morte di un operaio ed il ferimento di altri due. Sul posto gli uomini del commissariato Ps Serpentara e i vigili del fuoco. Grande l’affollamento di curiosi. E’ giunto anche il presidente del Municipio, Cristiano Bonelli.

LM e AP

Roma IV Municipio: a Settebagni sta per arrivare una recizione dove potranno accedere i cani senza guinzaglio

28 Mag

Sono passati ormai ben tre anni da quando fu approvata,  con il voto di tutte le forze politiche rappresentate in consiglio municipale, la risoluzione per “istituire un’area cani nell’area verde davanti al Parco Nobile a Settebagni” . L’ atto presentato dal consigliere Pd Riccardo Corbucci, emendato dai consiglieri Pdl Vaccaro, Bono e Bentivoglio.  Rimasta lettera morta per mancanza di fondi necessari.

(per visionare il documento http://riccardocorbucci.files.wordpress.com/2009/07/area-cani.jpg )

In tutto il quartiere non esiste un’area destinata alla libera conduzione dei cani da parte dei proprietari. Per regolamento comunale, una norma di civiltà e buon senso vieta di lasciarli senza guinzaglio nei luoghi pubblici, compresi strade e parchi e impone ai proprietari la raccolta delle deiezioni canine.

Ultimamente ci sono state frizioni tra i detentori di cani e i frequentatori del parco Nobile, perchè si sono verificati casi in cui di domenica mattina, quando il parco non è ancora visitato da famiglie e bambini il cancello di accesso viene chiuso e i cani lasciati liberi di scorrazzare senza guinzaglio, chi si trova ad arrivare con passeggini e biciclettine poi se li ritrova davanti all’improvviso. Sono così arrivati i vigili a controllare e sanzionare ignavi che cadevano dalle nuvole perchè non sapevano che i cani vanno portati al guinzaglio, o muniti di museruola, in ogni luogo pubblico.

E anche per le cacche non va meglio. Quelle sono raccolte nella minima parte delle volte, creando un clima davvero poco piacevole, anche per i proprietari che invece raccolgono i regalini del cagnolino di casa e lo conducono con tutto il rispetto dovuto in una convivenza civile.  Si ricorda a proposito l’ art. 34 regolamento comunale dei diritti degli animali, ultimo comma: non è ammesso lasciar defecare i cani nel raggio di cento metri dalle aree attrezzate per il gioco dei bambini. Uno dei motivi di grande urto nelle ultime settimane è stato proprio il ritrovamento di escrementi sullo scivolo e nel brecciolino intorno.

Da poco è partita una raccolta firme perchè venga finalmente dato seguito a quanto approvato in consiglio municipale. Il consigliere Marco Bentivoglio, Pdl, che a Settebagni è nato e cresciuto e tutt’ora vi lavora, ha dichiarato “a causa del patto di stabilità, soldi non ce ne sono. Impegnando l’assessorato all’ambiente e interessando l’Arch. Rizzuti dell’ufficio tecnico del municipio si sta cercando di realizzare una recizione che delimiti uno spazio riservato ai cani all’interno del parco”.

Forse l’area di fronte, sempre di proprietà del Comune e non utilizzabile diversamente, sarebbe stata una scelta più appropriata, perchè secondo un’interpretazione del regolamento dei diritti animali si prescrive che i cani non si possano avvicinare fino a cento metri dalle aree gioco per bambini. Però, meglio di niente. I cani che già hanno padroni educati sono sempre ben accetti, sono gli animali con i padroni cani che subiscono le malvolenze di coloro che non vorrebbero essere molestati al parco. Si ricorda comunque che strada, parco, area cani attrezzata o semplice recinzione, i conducenti l’animale devono sempre e necessariamente raccogliere le cacche. Anche all’interno delle aree riservate. Ma anche se non ve ne fosse l’obbligo, voi ce lo fareste scorrazzare il vostro cucciolo sopra un tappeto di merde?

htpp://www.udacomuneroma.it/fidopark/index.asp

Luciana Miocchi

Roma – IV Municipio: qualcosa non funziona tra l’Idv locale e i consiglieri municipali

25 Mag

foto di repertorio (A. Pino)

Romeo Iurescia e Alessandro Cardente, consiglieri municipali dell’Idv – il primo è capogruppo – questa sera non parteciperanno all’assemblea pubblica organizzata dall’Idv locale presso l’aula magna dell’ITC Matteucci, avente come filo conduttore “ripartiamo dal nostro municipio per ricostruirlo insieme”. Un argomento strettamente legato al territorio, quindi, che rende evidente il fatto che qualcosa non torna nei rapporti interni con il partito. I due sono al centro delle polemiche di questi giorni uno per l’entità dei rimborsi delle spese di viaggio dal luogo di residenza – in molise – fino a Monte Sacro e l’altro per la candidatura a consigliere comunale a Castelmola, in Sicilia, in permanenza dello status di consigliere municipale del IV con tutte le problematiche che alla trasferta isolana erano collegate (tanto da dimettersi  dalla nomina appena conseguita). Raggiunto telefonicamente, l’ex presidente del Municipio ha risposto così alla domanda sul perchè non sarà presente ad un evento così caratterizzato localmente: “non vado perchè è un momento di grande confusione sul territorio.  Sono sempre dentro l’Italia dei Valori ma si devono chiarire le cose sugli equilibri con gli alleati in IV. A giorni produrrò una documentazione molto chiara”.

All’assemblea prenderanno parte tra gli altri il coordinatore municipale Idv ed il suo vice, Attilio Floccari e Tiziano Vaccina nonchè il segretario regionale, Vincenzo Maruccio. Se non è una frattura tra la dirigenza e i rappresentanti in consiglio municipale è qualcosa che gli somiglia moltissimo.

Luciana Miocchi

Roma – Villa Spada: i residenti chiedono un’azione dimostrativa per il problema della puzza

24 Mag

Arrabbiati e delusi per la mancanza di comunicazioni ufficiali nonostante sia scaduto il termine ultimo il fine lavori, il presidente del Municipio Bonelli ispeziona l’impianto ma non interviene all’assemblea all’assemblea

foto A. Pino

Era prevedibile, da come gli abitanti di Villa Spada avevano reagito ai comunicati stampa del presidente dell’Ama Piergiorgio Benvenuti, che nell’assemblea pubblica di ieri sera tutti si aspettassero la comunicazione di iniziative sul campo. La sala teatro della parrocchia di via Radicofani era piena di gente venuta a discutere su cosa fare visto che il termine che si erano presi Municipio e azienda per portare a compimento i lavori per l’eliminazione della puzza è scaduto ma gli odori sono rimasti e nessuna conferenza stampa è stata indetta, anche se il responsabile comunicazione di Ama la da per imminente.

L’atmosfera carica di attesa e resa elettrica dalla constatazione, man mano che il tempo passava, che in platea non c’erano né il presidente Bonelli, che pure in mattinata aveva compiuto un sopralluogo presso lo stabilimento di via salaria insieme a Benvenuti e ad alcuni consiglieri municipali, né nessun esponente della maggioranza che governa il Municipio. Un segno che è stato interpretato molto negativamente dai presenti, che si sono sentiti snobbati, come se ci fosse la volontà di fuggire da un confronto aperto con la popolazione.

I primi a parlare sono stati i rappresentanti del comitato spontaneo, ovvero il presidente Adriano Travaglia, il suo vice Daniele Poggiani ed il segretario, Salvatore Cangialosi. I tre hanno riassunto rapidamente gli eventi degli ultimi mesi, dopo che il Travaglia ha letto l’atto costitutivo del comitato, il cui fine è perseguire con ogni mezzo legale l’obiettivo di tornare alla vita serena di prima che arrivasse l’impianto Ama, possibilmente ottenendone la delocalizzazione. Stanno lavorando all’organizzazione di una grande manifestazione di strada, seguendo tutto l’iter richiesto dalla Questura, perché non vogliono che qualcuno si debba poi trovare a dover far fronte anche a spese legali e ammende, aggiungendo la beffa anche al danno.

foto A. Pino

Molti i politici presenti e semplici cittadini che hanno preso la parola: Riccardo Corbucci, vicepresidente del municipio e Fabio Dionisi, consigliere municipale, entrambi del Pd – partito presente anche con i presidenti di circolo Teresa Ellul e Silvia Di Stefano – hanno presenziato al sopralluogo insieme al presidente Bonelli e ne hanno riferito ai presenti, svelando che al biofiltro mancherebbe la copertura, in quanto non sono arrivate ancora tutte le autorizzazioni a costruire (evidentemente per la fattispecie non è prevista una deroga simile a quella di cui si è servito il commissario per l’emergenza rifiuti dell’epoca,  Marrazzo,  per autorizzare l’impianto); Massimiliano Iervolino, autore del libro “Con le mani nella monnezza”, Nando Bonessio, presidente dei Verdi Lazio, Claudio Maria Ricozzi, dirigente locale del Pd; Romano Amatiello per La Destra del IV municipio – partito non ancora rappresentato nell’aula consiliare –  ha riferito che che il capogruppo in Campidoglio, Rossin ha presentato mesi addietro un’interrogazione al Sindaco circa l’impianto di via Salaria, rimasta lettera morta. La segreteria tornerà a sollecitare la risposta ma comunque la posizione de La Destra  è per la delocalizzazione. L’attivista politico – accompagnato dal consigliere Ld del II Municipio Roberto Cappiello – si spinge oltre, fino a criticare l’assenza di qualsiasi rappresentante della maggioranza, in contrasto con l’opposizione municipale: “non basta seguire la vicenda istituzionalmente, bisogna essere presenti tra la gente e non fuggire il confronto con essa”.

I consiglieri Corbucci e Dionisi (foto A. Pino)

Tra gli interventi dei cittadini sono da segnalare quelli dell’ingegner Emilio Santa Maria, che ha spiegato gli studi presentati dall’istituto Negri di Milano, anche mettendone in luce le incongruenze. Peraltro, l’istituto prende a riferimento la normativa contro le emissioni odorigene vigente in Lombardia, perché il Lazio non ha legiferato in materia (quindi in teoria non si può violare un tetto massimo di emissioni perché il tetto massimo in questione…non c’è!, almeno per la nostra regione), dell’avvocato Cristiano Manni, che ha evidenziato come una strada possa portare anche direttamente alla Commissione Europea, il presidente del comitato di Fidene, quartiere immediatamente alle spalle di Villa Spada e dunque sotto vento-sotto puzza come i vicini, Peppe Maio, che con la sua veracità “popolana” tra il romanesco e l’inflessione lontana del dialetto d’origine, ha spiegato benissimo il concetto cardine dell’intera serata: la puzza, se anche non facesse male, rovina la vita e gli averi dei residenti, perché tra l’altro, le case qui, non hanno più mercato. La decisione di mettere una produzione di eco balle a meno di 200 metri dal primo abitato è stata sbagliata e forse illegale, sicuramente avventata. La magistratura già sta indagando sull’impianto, “probabilmente qualcuno andrà in galera, ma ci deve andare chi ha sbagliato, non noi se facciamo qualche cazzata per protestare. Tutti calmi, tutti entro le regole ma dobbiamo protestare, mo basta”. Sono le parole che tutta l’assise voleva sentire:  basta aspettare. Vogliono scendere in strada a manifestare, fare uscire la questione dai confini locali. Ma tranne le emittenti e la stampa locale, né Rai ne Sky hanno ritenuto di mandare qualcuno. Eppure Nino Santarelli, giornalista di Teleradiostereo ha suscitato un vespaio pubblicando un’intervista alla dottoressa Muraro, dirigente Ama, la quale ha affermato che gli odori che ora provengono dallo stabilimento sono paragonabili  a quelli che si percepiscono in una rivendita di frutta e verdura. In risposta sul palco è stata allestita una cassetta di prodotti vegetali assortiti. A dire il vero il cavolo era un po’ molesto. Ed era uno solo. Probabilmente se ce ne fossero stati un paio in più non avrebbero creato un’essenza profumata, figuriamoci qualche quintale di prodotti ortofrutticoli in decomposizione…no, decisamente non è stata un’uscita fortunata, quella della funzionaria. Sembra quasi un’ammissione, a voler esser pignoli.

il presidente del comitato di Fidene, Peppe Maio (foto A. Pino)

A stringere, la serata si è conclusa con l’annuncio dei preparativi per una grande manifestazione, con tutte le autorizzazioni e le prescrizioni in regola, per chiedere la delocalizzazione dell’impianto, peraltro cosa ardua, vista la gran quantità di euro che si dicono spesi. Probabilmente l’unica via, al di là della politica e della contabilità di bilancio, è quella indicata dai legali: costringere al risarcimento dei danni l’Ama, tanto che sia più conveniente spostare la produzione piuttosto che pagare i danni. Rimane un pizzico di delusione per la mancata presenza degli amministratori di maggioranza, perché l’assemblea non è stata per nulla schierata, anzi, a tratti è sembrato che qualcuno fosse presente per cercare di fare anche un po’ di passerella, consapevole che la questione è seria, la strada in salita e se mai questo pugno (confronto la popolazione totale di Roma) di disperati ‘ncazzati dovesse ottenere qualcosa manterrebbe memoria davvero molto lunga in merito a chi ha dato un supporto oppure no, quindi è meglio esserci perché, alla fine, nel peggiore dei casi, si potrà sempre dire “io però c’ero”. Alcune volte è necessario scendere tra la gente, confrontarsi anche con chi è esasperato per una situazione piovuta tra capo e collo in una sera d’estate, prendere magari qualche fischio ma mettere faccia e cuore. Ieri sera di fischi non ne sarebbero volati sicuramente. Questa ormai è gente troppo informata sui fatti per poter accusare il Municipio di alcunché, visto che l’amministrazione municipale poteri in merito non ne ha, se non quello di riferire e trasmettere le istanze degli amministrati, facendo pressioni nella scala gerarchico-politica, cosa che sta avvenendo, per altro. Allora perché non essere presenti?

L’emergenza rifiuti, se non risolta, scoppierà a Roma più grave che a Napoli. Malagrotta straborda, la Ue non sente ragioni, nessuno vuole il pacco-bomba di una nuova discarica sul proprio territorio, a ragion veduta, viste le note vicende di quella romana. Rispetto ai quasi tre milioni di abitanti di Roma, le poche decine di migliaia di residenti della zona potrebbero essere considerati come il male minore, un sacrificio “accettabile”.

Romano Amatiello (foto A. Pino)

L’inceneritore ha un appetito vorace, che viene alimentato a eco balle. Non si può interromperne la produzione di colpo senza rischiare di venire sommersi dall’immondizia. Lo sa la Regione, lo sa il Comune, lo sa il Municipio. Tutti e tre governati dagli stessi colori. Non ci si può sottrarre alle direttive superiori senza rischiare la “morte politica”.

L’alternativa ci sarebbe, la raccolta differenziata spinta. Ma bisogna attrezzarsi, crederci, riconvertirsi. Con costi e spostamento di interessi economici considerevoli. E queste sono tutte cose difficili da spiegare e da ammettere, quando si ha la responsabilità di amministrare.

Intanto il piccolo Davide si appresta ad affrontare Golia. Non resta che vedere come andrà a finire

Luciana Miocchi

Settebagni: prove di accensione per il semaforo di via S. Antonio da Padova

24 Mag

In tarda mattinata è stato testato l’impianto semaforico istallato in via S. Antonio di Padova qualche tempo addietro. La squadra di operai al lavoro hanno riferito che la segnaletica verrà cambiata lunedì.

Alessandro Pino

Roma – IV Municipio : nessuna audizione in regione alla commissione ambiente per Villa Spada. Domani assemblea pubblica

22 Mag

E’ una settimana cruciale per gli abitanti di Villa Spada, quartiere che si trova sulla collinetta di fronte l’impianto Ama di via Salaria, dove vengono scaricati i rifiuti raccolti in città e che, dopo una lavorazione il cui ciclo dura una ventina di giorni, vengono trasformati in eco balle Cdr, combustibile da rifiuti, pronte per essere bruciate nei termovalorizzatori (pare che chiamarli inceneritori faccia brutto). A quasi un anno dall’inizio delle esalazioni nauseabonde e ad un mese dalla scadenza del termine ultimo che il Municipio si era dato per intervenire in merito, nonostante i lavori realizzati da Ama, la puzza resta.

Per oggi era prevista un’audizione in commissione Ambiente alla regione Lazio, con i vertici ama e i rappresentanti dei residenti ma è stata annullata per i troppi impegni in agenda, così almeno è stato fatto sapere. Rinviata a data da destinarsi.

Resta confermato il sopralluogo in via salaria del presidente del Municipio Cristiano Bonelli per domani, che dovrebbe essere accompagnato dal presidente dell’azienda. O, almeno, da un alto dirigente. In serata, alle 20,30 i cittadini si ritroveranno in assemblea presso la parrocchia di Villa Spada, per confrontarsi e decidere come continuare ad affrontare la situazione. Sono confermati gli interventi di Ferdinando Bonessio (Presidente dei Verdi Lazio), Riccardo Corbucci, vice presidente del consiglio del Municipio, Pd, Fabio Dionisi, consigliere municipale, Pd, Claudio Maria Ricozzi, presidente dell’assemblea municipale del Pd del IV Municipio, Romano Amatiello, de La Destra,  Massimiliano Iervolino, del comitato nazionale di Radicali Italiani e autore del libro “Con le mani nella monnezza”).

Ancora non vi è traccia della conferenza aperta anche ai giornalisti promessa da Ama per spiegare le migliorie apportate, anche se l’ufficio stampa sembra propendere per una data a fine mese.

Le uniche comunicazioni reperibili dell’azienda con l’esterno sono due: una dell’undici maggio, attraverso un comunicato diramato dall’agenzia DIRE il presidente Ama, Benventuti dichiarava : “Ci sono state una serie di valutazioni, sono stati realizzati dei lavori e non mi sembra che ci siano piu’ problemi. Penso proprio che la questione sia risolta”. E ancora, “stiamo portando avanti un confronto con tutti gli istituti che possono fare delle valutazioni, come l’ istituto ‘ Mario Negri’ o le universita’, per l’ innovazione su questa tematica. Recentemente abbiamo anche avuto anche un confronto con Jack Macy, di San Francisco, proprio per valutare ogni tipologia e ogni innovazione tecnologica sulla tematica della differenziata”. Peccato che le segnalazioni di cattivi odori siano continuate, nonostante che per Ama non esistano. L’altro contatto con l’utenza si ha dieci giorni dopo, con un comunicato, sempre riportato dall’agenzia Dire, con il quale ancora Benvenuti cerca di “aggiustare il tiro”, spendendo qualche parola in più per descrivere gli accadimenti: “I lavori migliorativi presso l’impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti di via Salaria sono stati ultimati come da impegni presi con il Municipio IV. Tutte le opere compiute sono state predisposte per diminuire ulteriormente l’impatto olfattivo sulla zona apportando miglioramenti all’arredo esterno, alla logistica, alla movimentazione dei mezzi e alle operazioni di trasbordo dei rifiuti. In particolare e’ stata conclusa la perimetrazione della tettoia sovrastante il piazzale adibito alla movimentazione dei flussi di rifiuti e di scarti oltre alla realizzazione di una barriera arborea di 400 alberi e 150 piante sempre verdi.  A testimonianza della validita’ degli interventi realizzati, i recenti monitoraggi effettuati dall’Istituto Mario Negri registrano una migliore qualita’ ambientale nell’intera area. Per tenere costantemente sotto controllo la situazione e’ stata poi installata una centralina meteo climatica. Ad ogni modo, nel corso della prossima settimana effettuero’ un sopralluogo presso l’impianto di via Salaria, insieme al presidente del IV municipio, Cristiano Bonelli, per rendermi conto personalmente della situazione, poiche’ alcuni residenti lamentano ancora cattivi odori”. Evidentemente, le proteste sono state talmente tante che non è stato possibile nasconderle completamente.

Luciana Miocchi

Dalla tenda sotto il cavalcavia al set cinematografico scambiato per un insediamento abusivo

21 Mag

il centro di accoglienza e le macchine parcheggiate in divieto

Continua a produrre accese polemiche la presenza dei nomadi sul territorio del IV Municipio. Risale a pochi giorni addietro la notizia, riportata anche da http://www.affaritaliani.it, di proteste espresse di un gruppo di residenti della Cesarina, dove – quasi all’incrocio con la Nomentana – si trova un ex campeggio da tempo convertito a campo nomadi. I cittadini puntano il dito contro i veicoli che gli ospiti lasciano parcheggiati lungo la strada, stretta e senza marciapiedi,  che spesso finiscono per ostacolare la circolazione, specie quando transitano automezzi di grandi dimensioni come gli autobus della linea Atac  308. Altro motivo di lamentela sono i cumuli di rifiuti ai bordi della carreggiata – tra l’altro adiacente la riserva naturale della Marcigliana –  verosimilmente depositati dagli stessi zingari. Qualche chilometro più in là invece si torna a parlare di insediamenti abusivi lungo la Salaria, nelle immediate vicinanze della ex cartiera da tempo adibito a “centro di permanenza temporanea per l’emergenza abitativa” ma nei fatti sistemazione pressochè  definitiva – degli stessi nomadi: proprio di fronte al centro, sotto la rampa dell’adiacente cavalcavia di Villa Spada da qualche giorno è comparsa una tenda.

la tenda sotto il cavalcavia

Chi ci sia dentro non si sa ancora con certezza ma alcuni mesi addietro era sorta un vero e proprio accampamento nella boscaglia alle spalle della struttura, formato dai familiari di chi aveva trovato sistemazione all’interno, che premevano per entrare a loro volta, non volendosi separare dal resto del nucleo. Anche all’epoca molti cittadini espressero il proprio disagio, riferendo di persone che rovistavano in ogni cassonetto e salivano sugli autobus in condizioni igieniche imbarazzanti. Si sparse inoltre la voce secondo cui nella tendopoli fossero custodite diverse armi da fuoco, che tra le baracche si nascondessero, sotto mentite spoglie, alcuni pregiudicati dell’est europeo. Alla fine l’insediamento fu sgomberato, stessa sorte toccata poi a uno molto più piccolo ma ben nascosto da un recinto di lamiere a Settebagni. I cittadini hanno fatto la loro parte segnalando situazioni anomale, la palla adesso passa alle istituzioni. Nel frattempo sale la frustrazione e il risentimento di chi percepisce che le proprie preoccupazioni vengono ignorate dalle autorità competenti, anche perchè al momento, un vero e proprio piano per risolvere le situazioni di degrado non c’è. Gli sgomberi avvengono ma gli agglomerati risorgono immediatamente, gli abitanti di tanto squallore non hanno nulla da perdere, la maggior parte degli sfollati ha passaporto europeo e non può ricevere fogli di via.

il set cinematografico scambiato per l’ennesimo accampamento

Tanto che si creano anche falsi allarmi, come accaduto di recente in zona Vigne Nuove, dove un gruppo di malconce roulotte adoperate per un set cinetelevisivo è stato scambiato per un accampamento abusivo sorto nell’unico spazio verde rimasto tra gli edifici di edilizia residenziale pubblica.

Luciana Miocchi –  Alessandro Pino