Gli intenti di Rfi di dotare la stazione di impianti di videosorveglianza e di eliminare le barriere architettoniche sono i benvenuti. Erano anni che venivano richiesti. Ma i residenti contestano le parole utilizzate per annunciare il progetto: il quartiere non è inserito in un contesto urbano di degrado sociale
Nei primi giorni di gennaio, una sgradita sorpresa per i frequentatori della stazione Fs di Settebagni: un atto vandalico aveva scardinato la biglietteria automatica, divelto alcune lampade e fatto altri danni. Stante la posizione centrale rispetto al quartiere, il fatto è stato notato immediatamente e segnalato sul gruppo del comitato di quartiere e anche a voce ai componenti del direttivo. La zona, infatti, solo negli anni recenti ha visto la costruzione di edifici nuovi che hanno portato abitanti da altri luoghi di Roma, i quali ben presto si sono amalgamati al nutrito nucleo originale, di cui fanno parte alcune famiglie storiche residenti da quasi un secolo e la maggior parte ormai da più di cinquant’anni, tanto da poter dire che qui si respira un’aria più da paese, dove ci si conosce quasi tutti, piuttosto che da quartiere dormitorio dove le persone camminano affianco senza conoscersi mai. Immediatamente è partita la segnalazione a Rfi, con richiesta di ripristino e dotazione di misure di sorveglianza idonee, poiché, da quando per motivi di razionalizzazione è stata eliminata la biglietteria con gli impiegati e la presenza fisica di altro personale fisso, gli atti vandalici sono ormai frequentissimi. E come sempre, oltre a ciò, è stata rinnovata la richiesta per poter rendere accessibili i binari anche alle persone disabili, che al momento possono partire da un binario con accesso da via dello scalo di Settabagni ma non scendere al ritorno, in quanto le scale non hanno sistemi compensativi.
Rfi questa volta ha risposto attraverso la direzione commerciale ed esercizio reti, come da lettera allegata, che tutti i danni sarebbero stati ripristinati, compreso il restauro dei difetti riscontrati sulle pensiline e con l’annuncio che nel 2018 “verrà elaborato e realizzato un progetto di istallazione di videocamere collegate alla stanza di controllo di RFI e che la stazione di Settebagni è stata inserita nel programma di sviluppo “Easy & smart station“, con cui la società sta realizzando, a livello nazionale, interventi di riqualificazione e ristrutturazione, quali “abbattimento di barriere architettoniche, istallazione di ascensori, rinnovo di marciapiedi e pensiline, illuminazone a led, rinnovo del fabbricato viaggiatori con l’introduzione di hotspot wi-fi e istallazione di varchi provvisti di tornelli”.
Tutto bello, se non fosse per quel particolare, quelle poche righe di presentazione in cui il quartiere viene descritto per quel che non è. Si legge infatti al secondo capoverso che “l’impianto in oggetto è purtroppo inserito in un contesto urbano di degrado sociale che determina situazioni non facilmente controllabili sul piano del decoro, della manutenzione e della pubblica sicurezza. In tale difficile situazione, la struttura responabile della security di RFI unitamente alla polizia ferroviaria, assicura, per quanto possibile, le attività di controllo per arginare la presenza di persone che commettono atti vandalici in stazione”. Ai residenti, quelle parole non sono proprio andate giù. Settebagni ha i problemi che ha qualsiasi altra zona di Roma, alcuni specifici dell’essere area periferica, come lo stato dei trasporti pubblici o la raccolta pap – ma quelle sono altre storie. Accusa, come per altro tutta Roma, la diminuzione della dotazione delle forze di polizia – che fanno quel che possono con quanto a disposizione, in merito a orari, uomini e mezzi – e l’aumento di persone dedite a furti e danneggiamenti. E’ la stazione, aperta anche di notte, compreso la galleria che passa sotto i binari, senza sorveglianza fissa né a distanza, ad essere, al momento, un elemento catalizzatore per i malintenzionati che qui trovano facile riparo, anche da occhi indiscreti. Si spera che gli interventi promessi vengano realizzati il prima possibile, in modo che possa mutare alla svelta anche l’idea alquanto sbagliata che Rfi ha del quartiere di Settebagni, non un’oasi paradisiaca ma nemmeno un inferno in terra.
Luciana Miocchi
Ambientata in un salotto borghese della Roma bene, questa commedia del misterioso Ludovic Marceau mantiene quel che promette fin dall’inizio: si ride, molto. Soprattutto per la bravura degli attori, ognuno con una propria mimica specifica e la capacità anche di arrossire a comando. E motivi di arrossire ce ne sarebbero: un arredatore eccentrico ma prestante, una governante giovane e carina, due amici con due stili di vita differenti e un lavoro in comune in una casa editrice, una grande firma di libri per bambini, un maestro di yoga interessato ad altro tipo di meditazione, tutti, o quasi, interessati ad infilarsi nel gran letto rotondo della camera padronale. Di più non si può svelare, sennò che equivoci sarebbero? Fino al 21 gennaio al Teatro degli Audaci, zona Porta di Roma. Con Flavio De Paola, che ne cura anche la regia, Maria Cristina Gionta, Giuseppe Abramo, Emiliano Ottaviani, Alessia Di Fusco, Annamaria Fittipaldi, Stefano Centore, Marina Pedinotti, Rossella Romano. Disegno Luci : Emanuele Cavacchioli – Costumi: GdF Studio- Scenografia: Mina Perniola – Ufficio Stampa: Giusy Montera



Intorno alle 5 di stamattina il conducente di un mezzo adibito al trasporto di generi alimentari è stato colpito da un grave malore mentre effettuava le consegne in alcuni esercizi della Balduina. In via Marziale ha perso il controllo del camioncino, investendo diciassette auto. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico.

x. aAlla terza votazione, dopo due finite in parità a causa di una scheda nulla, Vincenzo Di Giamberardino, capogruppo FdI in Municipio, è stato eletto presidente del consiglio di piazza Sempione, in sostituzione del predecessore Mario Novelli, M5S che ha rassegnato le dimissioni dopo il licenziamento del bilancio di previsione. Si tratta di un evento senza precedenti, in quanto Di Giamberardino fa parte dell’opposizione, minoranza fino a martedì sera e ora maggioranza di fatto, con i quattro consiglieri di FdI, i quattro del Pd, i quattro del gruppo misto e l’unico della LM. Subito dopo la proclamazione ci sono stati dei disordini in sala.
La notizia è giunta pochi minuti fa, battuta intorno alle 17 dall’agenzia giornalistica dire: Valerio Scamarcia, consigliere del M5S ha ufficializzato il proprio passaggio al gruppo misto.
Con il seguente comunicato pubblicato intorno alle 14.30, la consigliera del M5S, Francesca Burri, presidente della commissione permanente ambiente ha dato notizia della sua scelta di abbandonare il relativo gruppo consiliare:
Due alberi, che dimoravano nei pressi dell’incrocio tra via Val di Lanzo e via Val Santerno, sono improvvisamente caduti al suolo, probabilmente a causa del forte vento, danneggiando un semaforo e un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Il tutto è accaduto attorno alle ore 12,30. Due persone, che al momento dell’accaduto stavano attraversando l’incrocio, avrebbero inoltre rischiato di rimanere ferite. Sul posto ora sono intervenute le autorità competenti.
Mario Novelli, presidente del consiglio del III Municipio di Roma Capitale, ha rassegnato le proprie dimissioni. Con una decisione che non ha precedenti nella storia di Montesacro, a esclusione di un unico caso verificatosi per problemi strettamente familiari. Salta così l’intero ufficio di presidenza, si azzera ogni carica e ogni attività dell’aula. In attesa che la presidente del Municipio Roberta Capoccioni chiami s riunione l’aula per provvedere alle nuove nomine. Le trattative sono già in corso.


Con un post su fb stamattina Manuel Bartolomeo, presidente del Cdq Talenti, ha reso noto di aver notato, assieme ad alcuni residenti come ci siano dei frammenti in terra, della grandezza di una quindicina di cm, presumibilmente staccatisi dai resti murari del Mausoleo di Menenio Agrippa, che si trova nel III Municipio sul lato sinistro della via Nomentana prima di giungere nell’omonima piazza.
Qualche ora dopo il capogruppo capitolino di Fdi Fabrizio Ghera e la consigliera del terzo Municipio Giordana Petrella, sempre FdI, hanno rilasciato il seguente comunicato: “Quanto denunciato dai cittadini e dal Cdq Talenti sulla caduta di diversi massi dal Mausoleo di Menenio Agrippa conferma purtroppo il degrado del nostro territorio, abbandono che affiora giorno dopo giorno davanti all’incuria da parte del Campidoglio e del Municipio III. Cpme Fratelli d’Italia chiediamo all’Amministrazione capitolina di intervenire, verificare quanto è stato segnalato e provvedere alla messa in sicurezza della struttura”.
Il prossimo tre dicembre Alessandro Ristori, poeta e scrittore , nato a Roma nel 1957 e dove ancora risiede, nel Municipio di Montesacro, presenterà il suo ultimo lavoro, dal titolo “Oltre il cuore”, edizioni Aracne. Si tratta della seconda raccolta poetica dell’autore, dopo la silloge “Nel colore del silenzio”, pubblicata sempre dallo stesso editore lo scorso anno. Cornice dell’evento sarà la sala “Trompe l’oeil” dell’Hotel Diana, in via Principe Amedeo, cuore della Roma Umbertina. Alessandro, partiamo dal principio… com’è nata la tua passione per la scrittura?
Come hai strutturato il tuo ultimo libro, dal titolo “Oltre il cuore”, che presenterai il prossimo 3 dicembre?
Domenica senz’acqua per una parte del III Municipio. A renderlo noto un comunicato di Acea Ato 2, con il quale informa la popolazione residente che a causa della necessità di realizzare nuove opere di urbanizzazione, sarà necessario sospendere
Con un post sul suo profilo di Facebook Paolo Emilio Marchionne, già presidente del Municipio e attuale consigliere Pd al parlamentino di Montesacro ha reso pubblica, specificando le motivazioni del suo gesto, la sua decisione di dimettersi da capogruppo del partito democratico nei lavori consiliari. Scrive Marchionne: “Ho sempre ritenuto che non fosse la scelta giusta far fare a me il capogruppo. Speravo in una soluzione differente fin dal principio di questa consiliatura, così come ho provato dopo il congresso cittadino e municipale a rimettere questo incarico. Ero convinto che non fosse una scelta politica congrua ai tempi che stiamo affrontando. Per convinzione o per contrarietà mi è st