[ROMA] Due ragazze di 14 e 15 anni e un diciassettenne, tutti di origini bosniache e domiciliati nel campo nomadi di Tivoli e con precedenti, sono state arrestate dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini nella stazione della Metropolitana con l’accusa di rapina impropria.
Il gruppetto a bordo di un convoglio della Metro ha accerchiato una donna sessantaquattrenne che stava per scendere e le ha rubato il portafogli dalla tasca del giaccone.
La vittima si è subito accorta del furto e ha rincorso i tre riuscendo a bloccare il diciassettenne che con l’aiuto delle complici ha continuato a strattonarla facendola cadere a terra.
Nel frattempo però la scena è stata vista da un Carabiniere libero dal servizio che con il supporto di una guardia giurata in servizio è intervenuto ed è riuscito a bloccare i tre e a recuperare il portafoglio, contenente i documenti e 200 euro in contanti.
I tre arrestati sono stati portati al Centro di Prima Accoglienza per i Minori di via Virginia Agnelli. Alessandro Pino
Cantieri notturni e lavori in contemporanea che partiranno a distanza di sei giorni dalla firma degli accordi
Partiranno lunedì 29 novembre gli interventi urgenti di messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di alcune principali arterie stradali di Roma Capitale oggetto della Convenzione tra Roma Capitale ed Anas, firmata lo scorso 23 novembre. I lavori, che si terranno nella fascia oraria notturna tra le 21.00 e le 6.00 di mattina interesseranno via Salaria dall’innesto del Grande Raccordo Anulare fino all’aeroporto dell’Urbe; via Portuense dal GRA in direzione fuori Roma fino all’altezza di via Arconati; via Tuscolana dal Gra fino alla fine della competenza comunale in corrispondenza del civico 1483 e via Casilina, dal Gra fino all’altezza di Borghesiana. All’opera, 8 squadre e 40 operai, affinché i lavori siano realizzati in contemporanea, divisi in tratte con cantieri notturni, in modo da non intralciare il traffico diurno. “La collaborazione tra Roma Capitale e Anas è un’occasione importante per avviare tempestivamente azioni urgenti di messa in sicurezza e di manutenzione straordinaria di alcune delle principali arterie stradali della nostra città. Un risultato rilevante per cui ringrazio Governo e Parlamento” ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “È un primo passo – ha aggiunto l’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini – del nostro impegno per migliorare la viabilità della Capitale. Proseguiremo nella stessa direzione, per andare sempre più verso azioni cicliche, programmate nel tempo e attuate tenendo conto delle esigenze delle romane e dei romani”.
Per via Salaria si spera che sia giunto a fine il limite cautelativo sel 30 km all’ora.
[ROMA] Una drammatica vicenda di altruismo che sembra uscita da qualche fiction, accaduta in zona Cinquina, è stata riferita dall’Atac sulla pagina social ufficiale dell’azienda di trasporto pubblico: protagonista una autista di nome Monia che alle prime luci dell’alba stava raggiungendo il capolinea della linea 86 a via Marmorale con il suo autobus.
All’improvviso, i fari del bus illuminano una scena surreale: un bambino in pigiama, in lacrime, da solo e smarrito in mezzo alla strada. Monia ferma in tempo il suo autobus, scende e fa salire il bambino a bordo per scaldarlo. Il piccolo dice di avere cinque anni e indica una via.
L’autista chiama il 112 e mentre attende l’arrivo delle Forze dell’ordine cerca di distrarre il bambino mostrandogli i comandi del suo autobus, tutti illuminati nella mattina ancora buia.
Il lieto fine con l’arrivo dei soccorsi assieme alla mamma e alla nonna. «Era il minimo che potessi fare» ha dichiarato l’autista Monia.
Qualche settimana fa l’annuncio sui vetri dell’ufficio postale di Settebagni aveva portato a conoscenza dell’utenza che i locali sarebbero stati chiusi per un mese, causa ristrutturazione defli stessi e che gli uffici più vicini aperti sarebbero stati quello di Piazza de Lucia a Serpentara e quello di Via Sinalunga, dedicato ai correntisti e ai librettisti del 111. Impossibili da raggiungere senza auto. Grande disagio per l’impossibilità di usare l’ATM. Dopo diversi contatti e dietro pec di richiesta del comitato di quartiere di settebagni alla presidenza del Municipio quale Ente di e a Poste Italiane, oggi nel parcheggio dell’ufficio pt di settebagni è apparso l’ufficio mobile. La notizia era trapelata in via ufficiosa già da qualche giorno ma nemmeno al Cdq si osava crederci veramente, nonostante le conferme verbali. Alcuni disagi sicuramente permarranno ma difronte quelli derivanti da una trasferta in altri quartieri, con gli uffici già sovraccarichi della propria utenza, saranno sicuramente sopportabili, specialmente in vista della riapertura, che si spera possa addirittura essere in anticipo.
[ROMA] Proseguono le iniziative presso la “Casa dei diritti e delle differenze Carla Zappelli Verbano” in via Gerolamo Rovetta, zona Talenti realizzate in collaborazione con il Municipio Roma III Montesacro – Direzione Socio Educativa:
la mattina di sabato 20 novembre dalle 10 alle 12 ci sarà “Porta una piantina“, iniziativa a cura dell’Associazione La Maison Bleue nell’ambito degli appuntamenti de “Il Sabato nel III”. L’incontro è rivolto soprattutto ai bambini, che potranno appunto portare una piantina da piantare in giardino insieme ai loro genitori dandole il nome di una donna famosa. Ci si prenderà cura anche del giardino e delle altre piante. Scrivere a lamaisonbleueonlus@gmail.com per informazioni e prenotazioni.
Mercoledì 24 novembre 2021 dalle 10 alle 12 invece sarà il momento di “Leggere senza Stereotipi“, atelier di lettura promosso dalla Cooperativa Sociale Sinapsy a cura di Sara Marini. Per questo appuntamento i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione scrivendo cooperativasocialesinapsy@gmail.com anche per informazioni.
AGGIORNAMENTO:
l’evento di mercoledì 24 novembre è stato annullato.
[ROMA] La stazione ferroviaria di Settebagni è finita nuovamente nel mirino della teppaglia: i vetri di due porte nell’atrio della ex biglietteria sono stati rotti presumibilmente presi a calci. Una delle porte, quella lato binari, é rimasta con un grosso frammento di vetro adagiato a terra.
[GUIDONIA- RM] Paura per un povero cane da caccia caduto in un pozzo a Guidonia, in via Formello, la mattina del 7 novembre.
In soccorso dell’animale sono arrivati i Vigili del Fuoco che si sono calati nella cavità recuperandolo con tecniche di tipo Speleo Alpino Fluviale. Il cane è stato quindi restituito al proprietario in buone condizioni di salute.
L’ufficio postale di RM 111 chiuderà per più di un mese, dal 15 novembre al 22 dicembre 2021, se le consegne saranno rispettate. Nessuno degli operatori sembra informato sul tipo dei lavori che verranno eseguiti, d’altra parte non v’è ancora un direttore nominato, la sede è vacante e si va avanti con i sostituti da un bel po’. Se per il pagamento delle bollette la soluzione si può trovare facilmente presso i punti abilitati da lottomatica e altri intermediari, le preoccupazioni maggiori sono per i servizi di spedizione pacchi, raccomandate e notificazioni giudiziarie per le attività e per il postamat, perché durante tutta la durata dei lavori non sarà possibile rifornirlo di contanti, quindi l’unica alternativa per prelevarli rimane l’atm della banca Intesa, qualche centinaio di metri più in là, con le ovvie commissioni aggiuntive. Un bel problema, soprattutto per la popolazione più anziana. C’è agitazione tra l’utenza, il presidio di poste serve sia il quartiere di Settebagni che quello di Castel Giubileo e una buona parte di Colle Salario e di recente ha subito un declassamento, per cui c’è anche il timore che alla riapertura scompaia l’apertura pomeridiana, soluzione molto comoda anche per le centinaia di attività produttive del bacino d’utenza, che pare dipenda però dalle disposizioni del direttore titolare, quando arriverà, secondo le sue valutazioni.
Per ovviare alle necessità degli utenti è stato predisposto un sportello dedicato presso l’ufficio postale di via Sinalunga, a Fidene, dove rivolgersi per il ritiro delle raccomandate in giacenza e tutte le problematiche legate ai depositi del 111. La direzione ha scelto quello perché è il più vicino. Infatti lo sportello della Motorizzazione, sulla via salaria, è ormai chiuso in via definitiva. Purtroppo per i residenti più fragili, sarà una via crucis fino alla riapertura, un duro colpo all’autonomia: non c’è un collegamento diretto dei trasporti pubblici, bisogna contare su un passaggio offerto da parenti o amici. E anche per chi guida, via Sinalunga soffre da sempre l’assenza di parcheggi, con tutte le complicazioni del caso.
Non resta che sperare nella celerità dei lavori, anche se da stime approssimative potrebbe volerci molto di pìù del mese dichiarato e che Poste Italiane, per lungo tempo un presidio di prossimità anche nei posti più sperduti della penisola al pari dei Carabinieri, che in questo caso distano poche decine di metri, rendendo di fatto l’ufficio uno dei più sicuri di Roma, mantenga tutti i servizi con l’orario di apertura pomeridiano.
[ROMA] Si terrà venerdì 12 e sabato 13 novembre 2021 presso il Centro Visitatori del Tempio di Roma il 9° Festival Internazionale di Chitarra, concorso intitolato al chitarrista venezuelano Alirio Diaz scomparso nel 2016 e di cui ricorre il novantottesimo anniversario della nascita. Parteciperanno al Festival giovani chitarristi provenienti da tutto il mondo: il 12 novembre alle 18,30 si esibiranno il venezuelano Gabriel Guillen, docente al Conservatorio Joseph Haydn di Eisenstadt in Austria e Simone Onnis, considerato tra gli eredi della scuola di Alirio Diaz.
Il 13 novembre alle ore 18,30 si terrà il Concerto di premiazione dei vincitori del concorso con la partecipazione straordinaria di Senio Diaz, figlio d’arte del grande Alirio, docente presso il Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila, Ahmet Kanneci presidente del Dipartimento di Chitarra presso l’Università di Hacettepe di Ankara in Turchia e Salvatore Daniele Pidone, docente di chitarra all’Accademia “Giacomo Carissimi” di Siracusa.
Il Centro Visitatori del Tempio di Roma si trova in via Di Settebagni 354; ingresso e parcheggio interno gratuiti, si richiedono mascherina e Green Pass.
[ROMA] Nella mattinata del due novembre, i Vigili del Fuoco di Roma hanno celebrato la commemorazione dei Defunti. Il rito è iniziato nel piazzale di via Genova con la benedizione della corona di fiori al monumento ai Caduti “Gloria”, alla presenza del Capo del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco Ingegner Guido Parisi con il Comandante e il Vicario che hanno reso omaggio ai caduti in servizio.
La cerimonia è poi proseguita nella cappella di Santa Barbara all’interno della Sede con la celebrazione della Santa Messa in suffragio dei Defunti e poi al “Pincetto” del cimitero monumentale del Verano con la benedizione delle tombe e l’apposizione della corona di fiori. Alla cerimonia hanno partecipato l’ANVVF e L’Associazione Mutuo Soccorso del Comando di Roma.
(A cura di Alessandro Pino- foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)
[ROMA] Una serie di scritte apparentemente riferibili a qualche gruppo di origine latinoamericana o spagnola è stata tracciata a vernice da ignoti nel sottopasso della stazione di Settebagni. Del nuovo imbrattamento ci si è accorti la mattina del 29 ottobre.
Fortunatamente le scritte non hanno interessato la parte del corridoio decorata dall’installazione a formelle di ceramica nota come “albero delle identità”.
[GENOVA] Proseguirà fino al 20 febbraio dell’anno prossimo a Palazzo Ducale la grande mostra antologica dedicata al geniale llustratore olandese Maurits Cornelis Escher, i cui mondi impossibili e inconfondibili sono entrati nell’immaginario collettivo mondiale rendendolo un’icona dell’arte moderna.
In mostra oltre duecento opere tra cui i suoi lavori più rappresentativi: Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata.
Inedite sale immersive e strutture impossibili permettono inoltre di esplorare l’immaginifico universo escheriano anche confrontandolo con grandi artisti visionari del calibro di Giovanni Battista Piranesi e Victor Vasarely.
La mostra è promossa e organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Comune di Genova, Regione Liguria e Arthemisia in collaborazione con M. C. Escher Foundation ed è curata da Mark Veldhuysen – CEO della M.C. Escher Company – e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti al mondo dell’artista olandese.
Un valore aggiunto é l’illuminazione delle opere curata da Francesco Murano, tra i più richiesti progettisti italiani di illuminotecnica al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti esposizioni in Italia che così descrive l’intervento qui realizzato: «L’effetto complessivo è quello di un ambiente di luce soffusa nel quale le opere appaiono evidenziate ed esaltate da luci circoscritte».
[GUIDONIA MONTECELIO- RM] Ha suscitato ilarità in tutta Italia la surreale vicenda di un trentenne albanese agli arresti domiciliari che non sopportando la convivenza forzata con la moglie ha chiesto di andare in galera.
É accaduto nella Città dell’Aria nei giorni scorsi: l’uomo si è presentato alla Caserma della locale Tenenza dei Carabinieri chiedendo appunto di essere portato in carcere. Il militare di servizio credeva si trattasse di uno scherzo e invece il trentenne, già conosciuto poiché agli arresti domiciliari per reati pregressi, ha spiegato che non poteva più reggere la moglie e esasperato dalla situazione ha preferito evadere presentandosi spontaneamente dai Carabinieri per chiedere di scontare la sua pena dietro alle sbarre.
I militari lo hanno per così dire accontentato, arrestandolo con l’accusa di evasione e l’Autorità Giudiziaria, informata sulla situazione, ha disposto il trasferimento in carcere. Alessandro Pino
[FONTE NUOVA- RM] Un romeno cinquantasettenne è stato arrestato dalla Polizia a Tor Lupara per detenzione e spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di munizionamento, detenzione illegale di due armi comuni da sparo e detenzione illegale di arma clandestina.
L’uomo passeggiava su via Carlo Cattaneo con una busta in mano. Una pattuglia del III Distretto Fidene Serpentara lo ha fermato, trovando nel sacchetto due panetti di cocaina di un chilo ognuno, avvolti nel nastro isolante.
C’è stata quindi la perquisizione in casa sua, nella stessa strada: in camera da letto c’erano altri quattro panetti di cocaina dello stesso peso e una busta di cellophane con altro mezzo chilo della stessa droga.
Sempre nella stanza c’erano due revolver Smith & Wesson e una semiautomatica Glock oltre alle munizioni. Insieme alla droga e alle armi i poliziotti hanno sequestrato anche tre bilance di precisione, una macchina per il sottovuoto, una agenda con annotazioni sul quantitativo di droga, cifre e nomi, quasi ottomila euro trovati in un comodino, due telefoni cellulari e grammi di hashish trovati nel garage nella disponibilità dell’uomo. (A cura di Alessandro Pino)
Un professore per i Cinque Stelle : Dario Quattromani
Il Candidato dei Cinque Stelle ha l’arduo compito di far dimenticare l’ingloriosa uscita di scena della prima giunta a guida pentastellata, caratterizzata da un’alta litigiosità
“A dicembre compio 43 anni. Sono nato a La Spezia ma vivo nell’area metropolitana di Roma dal 1981, abitando all’Aurelio e a Ostia. Dal 2003 ho iniziato a lavorare in zona e sono residente qui a Porta di Roma dal 2007. Studio e insegno Scienze Politiche all’Università, mi sono occupato degli attivisti al tempo del Meet Up prima e delle liste di Beppe Grillo poi. Successivamente e piano piano, mi sono confrontato con loro nella attività di studio.
Dario Quattromani, candidato Movimento Cinque Stelle
Cosa l’ha portata acandidarsi alla Presidenza del III Municipio?
Fondamentalmente l’idea era di sistemare delle situazioni che si erano create nel corso degli anni all’interno dei gruppi municipali per ovvii motivi legati all’andamento delle scorse elezioni. Collaborando dal di fuori ai gruppi municipali ho visto l’occasione per dare un segno di unità all’attività. C’è stata una votazione interna tra gli attivisti quest’estate e oltre a me c’erano altre persone che si sono presentate e ognuna ha espresso la preferenza per il candidato presidente. Io ho portato la mia idea di lavoro e ho raggiunto la maggioranza dei voti. Ci siamo confrontati anche con i consiglieri uscenti del Movimento all’interno che non avevano optato per una continuità a livello municipale, di conseguenza noi che volevamo lavorare sul III ci siamo trovati.
Lei insegna materie politiche, questo può avvantaggiarla?
Conosco i tempi della politica per professione – insegno infatti a contratto Scienza della Politica all’Università della Tuscia e alla Link Campus e da quest’anno anche alla D’Annunzio – per studi precedenti e per attività successiva perché negli ultimi quattro anni mi sono occupato della comunicazione del gruppo del Movimento in Città Metropolitana, dove sono funzionario di ragioneria.
Saprebbe smorzare eventuali rivalità interne che sono poi quelle che creano problemi…
Ci sono realtà collettive, studi di psicologia del gruppo che devono sempre essere messi all’ordine del giorno nella gestione di una squadra, ci sono dinamiche che sono presenti chiaramente in tutti i gruppi, in alcuni escono fuori e in altri meno, è chiaro che quando tutto è all’ordine del giorno possono sembrare più eloquenti. Quindi l’idea è di trovare una capacità di unire le problematiche precedenti avendole studiate, ho scritto e ho pubblicato su questo quindi ho studiato in maniera approfondita e quindi per evitare per esempio nella composizione della squadra problematiche precedenti.
Che sono state secondo lei…
Mah il problema di fondo è che io vado sempre nella ricerca di soluzione sul fatto di essere umano e quindi gli umani che si trovano ad avere delle responsabilità in un momento particolare della propria vita hanno anche la risposta a quella che è la gestione della presidenza di una Commissione, una attività di assessorato che magari era una esperienza che prima non c’era, avendola osservata dal punto di vista dell’opposizione, dell’attivismo che è cosa diversa dall’essere all’interno di una amministrazione- io lavoro in amministrazione da 18 anni- e quindi dal punto di vista amministrativo e dal punto di vista politico
A proposito di antipolitica…
Fare politica come l’ho sempre considerata nel percorso che ho intrapreso continuando gli studi è il servizio più alto che si possa dare alla comunità di riferimento. L’antipolitica del Movimento Cinque Stelle nasce nei confronti di un tipo di politica che ho testimoniato anche nelle mie interviste quando nel 2015 pubblicammo un libro sugli attivisti del M5S che fu il primo lavoro dai tempi di Alberoni negli anni Settanta sugli attivisti di partito: studiammo le varie realtà locali e le varie differenze, io mi occupai di Roma, altri colleghi di altre città e scoprimmo che fondamentalmente l’antipolitica non era nei confronti del fare politica ma nei confronti dell’attività politica intesa come…a livello accademico parliamo di partiti di cartello, di partiti che rimangono nelle istituzioni e non producono per la comunità ma per mantenersi.
A proposito di problemi…il Movimento è caduto anche in altri Municipi
Prima del Terzo c’è l’Ottavo Municipio, successivamente ce ne sono stati altri che hanno avuto delle problematiche simili ma differenti nel caso particolare perché chiaramente ogni Municipio è differente. Troviamo delle realtà di alcuni municipi estremamente solide dal punto di vista strutturale, faccio l’esempio di Ostia, del Sesto Municipio, che hanno avuto meno problematiche di questo tipo perché avevano una struttura che negli anni si era solidificata ed era diventata un gruppo effettivo. Altri Municipi hanno chiaramente sofferto di problematiche che nascevano dalle gestioni precedenti degli stessi municipi e dal ricambio a volte che c’era o che non c’era dell’attivismo. Chiaro che i risultati dicono che il Movimento ha in alcuni municipi delle solidità importanti e in altri si è dovuto ricominciare, il nostro caso è uno di questi, legato anche a problematiche che prescindevano talvolta dal fare politica in sé, alla considerazione di certe situazioni, a volte anche con il senno del poi.
Qual è il programma politico che vi siete dati per queste Elezioni?
Obiettivo è innanzitutto quello di mettere al centro il cittadino nelle scelte della amministrazione municipale cosa che in questo triennio di amministrazione uscente non è avvenuto in maniera evidente, cosa che è fondamentale nel momento in cui il Municipio è l’amministrazione più di prossimità nei confronti dei residenti. Il cittadino torna ad essere centrale e perché da cittadino mi pongo come obiettivo – abito qui a Porta di Roma- sono venuto qui con un progetto d vita di un certo tipo, la realtà poi mi dimostra che le situazioni non sono ancora state gestite. La situazione dei servizi nei confronti dei cittadini, la ripresa della riqualificazione a livello dei mercati, che sono il cuore pulsante dei quartieri del Municipio e che permettono ai cittadini dopo un anno e mezzo di lockdown e di pandemia di riprendere i rapporti che erano stati non a causa loro allora interrotti e quindi la possibilità di ritrovare quel senso di comunità che è il cuore pulsante di un Municipio così vasto come il nostro, abbiamo una popolazione talmente estesa e un territorio che va a toccare talmente vari confini anche soprattutto naturali che è necessario ritrovarsi e comprendere di essere al centro delle decisioni che vengono prese dalla amministrazione. Questo grazie agli strumenti che già sono presenti a livello comunale e che vanno portati avanti a livello municipale. Io mi occupo di bilancio partecipativo e di assemblee di cittadini a livello scientifico, il miglior modo di riprendere questa partecipazione dei cittadini rispetto ai progetti è quello di uscire da situazioni clamorose come la gestione di piazza Sempione o come altre decisioni che sono legate a una gestione personale, non dal punto di vista degli interessi personali ma delle volontà personali, in questo caso…quindi l’idea di fondo è quella di non dimenticare i cittadini nelle scelte perché noi abbiamo un programma lo presenteremo questa domenica mattina ma che i cittadini possano partecipare alle eventuali modifiche che possono essere portate a integrazione rispetto a dei punti che chiaramente nel corso della amministrazione venissero fuori come fondamentali. Quindi chiedere questo spiegando cosa si può fare e cosa non si può fare e perché è importante riprendere il collegamento con le altre realtà confinanti.
Un obiettivo per gli eventuali primi 100 giorni di amministrazione?
I primi 100 giorni sono i momenti nei quali vanno messe le fondamenta di una gestione che poi andremo a portare avanti. Innanzitutto quando si arriva in una amministrazione si cerca di capire cosa c’è, che strutture abbiamo, perchè abbiamo i mezzi che non sono utilizzati, parlo di patrimonio disponibile, di servizi che magari sono sospesi per motivi che dobbiamo scoprire, fondamentalmente lo stato dell’arte della amministrazione nel momento in cui abbiamo il passaggio di consegne e iniziare sicuramente a riqualificare i mercati rionali, a controllare le questioni che sono partite in questa poco animata consiliatura breve e modificare come le situazioni in corso possono essere migliorate per andare incontro ai reali bisogni dei cittadini. Chiaramente far comprendere cosa vuol dire che diventino il riferimento di ascolto della nuova amministrazione.
Un punto del programma al quale tenete di più ?
Fondamentale la ripresa per tutto il paese ma noi come municipio contiamo sul rapporto integrato tra il settore culturale e il settore del commercio, dobbiamo leggere questi due settori in maniera integrata perchè uno sia il volano dell’altro e permettono al municipio di guadagnare ciò che non riesce a essere fruito dai cittadini. Il ruolo della cultura, la presenza ad esempio anche all’interno dei nuovi mercati riqualificati, punti legati alla distribuzione di libri, banchi ad hoc per questo.
E nei quartieri in cui questi mercati non ci sono?
Trovare in sintonia con i comitati di quartiere delle modalità e situazioni di collegamento con associazioni culturali in modo da fornire servizi non presenti all’interno dei mercati ma che hanno dei riferimenti solidi nel territorio del municipio.
Metro o people mouver?
Il people mover è in fase di programmazione anche importante, i tempi sono differenti, il discorso fondamentale quale è: se noi vogliamo progettare da qui a 4/5 anni abbiamo la possibilità di lavorare con il people mover con tempi certi, con impatto minore rispetto agli scavi della metropolitana. Il problema quale è, non è che un mezzo di trasporto va per forza a sostituirne un altro, è necessario avere più possibilità di trasporto su uno stesso territorio che va a riempirsi e va ancora di più a popolarsi, quindi le prospettive non possono essere a dieci anni ma prevedere la necessità di un maggiore carico del trasporto e quindi iniziare con il people mover per poi vedere le possibilità…
Cosa farete nell’ipotesi di un ballottaggio?
Mi pongo nell’ottica di arrivare vincente al primo turno perchè chiaramente l’obiettivo è prima risolviamo una questione prima cominciamo a lavorare sul resto. Altrimenti bisognerà vedere con chi si andrà al ballottaggio.
Perchè un non attivista dovrebbe votare cinque stelle?
Legato e slegato alla mia presidenza, io sono qui, ho la possibilità di contribuire sul territorio, con un gruppo di persone col quale condivido dal primo decennio di questo millennio una serie di idee e di ragionamenti, che poi sono chiamate politiche ma erano prima di tutto la ripresa delle attività dei cittadini, io ai miei ragazzi faccio leggere Hanna Arendt, degli studi che ti permettono di comprendere il perchè è importa
Una dottoressa per Calenda: Marta Marziali, lista Civica
Marta Marziali, Lista Civica per Calenda Sindaco
Medico, impegnata nel volontariato da anni, neofita del mondo a se che è l’amministrazione di un territorio
Note biografiche
“Ho 43 anni, sono madre di quattro figli e sono un medico, specialista del servizio sanitario pubblico e lavoro da più di venti anni nel servizio sanitario territoriale. Questo vuol dire che mi occupo sia di ambulatori sul territorio che di assistenza domiciliare. Faccio parte del Global Heart Medicine. una associazione di medici che nel suo tempo libero fa consulenze per presidi di telemedicina in tutto il mondo. Durante il covid l’abbiamo riscoperta. Durante l’emergenza covid ho fatto parte di quei medici che nel loro orario extra hanno lavorato con le unità di soccorso territoriale per il covid a domicilio. Da sempre sono molto impegnata nel volontariato, la mia storia parte come scout, ho lavorato con vari gruppi della stazione Tiburtina per portare i pasti quando ero ragazza, poi tutti gli anni dell’università mi sono dedicata agli studi di medicina e ho ripreso negli ultimi anni soprattutto con la collaborazione con la Protezione Civile con associazioni che si occupano di assistenza ai più deboli, in particolare con la raccolta alimentare e la distribuzione di pacchi alimentari. Sono cresciuta a Monte Sacro, sono andata al nido alla scuola Cecchina, poi alla Montessori, mia madre era assistente sociale e le mie estati le passavo dentro le torri di Vigne Nuove. Ho iniziato a lavorare al carcere Mammagialla di Viterbo, poi sono stata trasferita e ho sempre lavorato nelle estreme periferie e in tutto il Terzo Municipio. La scuola media l’ho fatta in quella che si chiamava la scuola azzurra dove adesso è il liceo Orazio, poi al Nomentano. Vivo nella parte alta di Città Giardino. Ho deciso di iniziare a pensare di far politica quando ho visto parlare per la prima volta la ministra Bonetti alla Leopolda, Perchè ha parlato del piano di quella che oggi è una legge, il family act. Sono una donna una mamma non mi sento giorgia meloni perchè sono una persona che vuole mettere insieme famiglia e lavoro ma voglio pensare che avere quattro figli sia un ulteriore contributo che io do alla società non solo con il mio lavoro e la mia carica umana ma con la possibilità di costruire un futuro di questo paese. Sentire che una ministra mi parlasse di un investimento che lo Stato voleva fare mi è sembrato una rivoluzione rispetto a quello che in Europa si fa da sempre. Tutta la città in generale non è a dimensione di famiglia. Devo far sì che altre donne come me si sentano accolte da una comunità, ci deve essere una rete solidale non di singoli isolati che si offrono ma di municipio”.
Come è arrivata la candidatura alla presidenza del Municipio?
Ero candidata come consigliera, Calenda ha visto il mio curriculum, voleva una donna, ha visto che avevo delle grandi capacità di comunicazione e competenze di conoscenza profonda del territorio perchè io visito e vado dentro le case conosco i drammi da dentro, conosco la solitudine degli anziani. Faccio karate in una associazione di questo municipio, le attività sportive sono state per molti ragazzi la salvezza e devono continuare a essere la salvezza. Carlo Calenda ha visto questo in me, una esperienza a 360 gradi sul nostro territorio, dal punto di vista della cifra umana della capacità di ascolto.
Come si può riassumere il progetto politico che rappresenta?
La sostanza è che Carlo Calenda ha candidato una donna che rappresenta molto di più le donne di altre candidature. Andrà in maniera indiretta a toccare i programmi comunali soprattutto per rifiuti e trasporti. Trasporti cercheremo di spingere non avendo competenze dirette è che venga completata la metro B e che venga iniziata la D perchè è un municipio che per 210000 persone ha due fermate della metro. Stiamo sostenendo la riapertura della stazione val d’ala che è un collegamento con Guidonia in parallelo a quella della metro. Uno dei grandi problemi di questo municipio è il traffico , l’obbligo a utilizzare il mezzo privato, ci sono quartieri che hanno un accesso ridottissimo ai mezzi pubblici, i trenini devono aumentare di frequenza e devono essere facili da raggiungere, quindi cercare di deviare il trasporto pubblico per rendere più rapido il passaggio con i trenini che già abbiamo. Punto per me fondamentale è il verde pubblico e tutte le attività culturali connesse, come mamma non posso pensare che l’unico spazio che hanno i nostri bambini sono dei parchi che sono completamente all’abbandono, ho girato una serie di associazioni che tengono cura dei parchi, in questo senso sia ripristinare i parchi municipali, uno dei punti centrali per noi è il recupero dei parchi, mettere i chioschi, dove ci sono ripristinarli e fare i bandi, dove non ci sono dare la possibilità di fare perchè il chiosco deve poter garantire la pulizia, l’apertura, per me i parchi devono essere chiusi la notte. I parchi e i chioschi possono diventare i garanti di un servizio di manutenzione che in questo momento il municipio per le poche risorse che ha… dal punto di vista culturale iniziare ad avere una offerta culturale che sia una alternativa valida, abbiamo un unico teatro che è quello degli Audaci, ho fatto tanti giri nei mercati a parte il famoso problema di Val Melaina che tutte le liste vogliono completare. I mercati sono un fiore all’occhiello ma devono diventare anche dei posti vivaci che possono assumere un significato sociale, loro vogliono mettere una linea internet perc cui la gente potrebbe decidere di avere delle postazioni con smart working all’interno dei mercati. All’estero sono stati recuperati fior di edifici, noi potremmo recuperare subito gli edifici che sono al parco della villa di Faonte ci sono due edifici già ristrutturati, uno dovrebbe diventare un museo archeologico ma sull’altro c’è una potenzialità incredibile di fare una struttura polifunzionale, di coworking, una struttura in cui fare delle attività per i giovani, una biblioteca leggera. Per me fare culturapartendo dalle biblioteche dagli spazi in cui si possa stare insieme e fare comunità, fare delle iniziative anche agili di cultura è fondamentale, abbiamo tutti i fondi delle opere a scomputo da realizzare.
Perchè le persone dovrebbero votarla?
Perchè abbiamo dal punto di vista pragmatico delle soluzioni nuove e dichiarate prima, la mondezza è dappertutto e nessun candidato vi dirà che è per la mondezza, la differenza è che Carlo Calenda dà delle soluzioni su come risolvere la spazzatura da undici mesi e per ogni punto del nostro programma abbiamo delle soluzioni, una idea di dove reperire i fondi e dove andare a realizzare questo. La nostra è una scelta di pragmatismo, io sono stata scelta perchè sono una donna del fare a differenza di…sono una persona pragmatica. Sul municipio perchè vogliamo riportare i cittadini al centro del municipio ma i cittadini di tutti i tipi, riportare delle soluzioni per il disagio sociale che siano trasversali vadano dagli anziani ai giovani alle famiglie, riportare una viabilità, riportare una serenità di un municipio in cui non ci si può mettere una ora e mezza al giorno per andare al lavoro, in cui sia possibile aver degli spazi per l’attività sportiva, in cui ci sia una assistenza maggiore alla disabilità.
Una consigliera di esperienza per il centro destra: Giordana Petrella
Con un’esperienza più che decennale nel parlamentino di piazza Sempione, era la scelta più logica sin dal primo momento, anche se la conferma della candidatura è arrivata sul limitare delle scadenze elettorali.
Giordana Petrella, Fdi, coalizione di centro destra
Brevi note biografiche
Quarantadue anni, due figli, un compagno incontrato grazie al comune impegno politico, Manuel Bartolomeo, più giovane di qualche anno che l’ha sempre sostenuta, anche a volte facendo un passo indietro per non essergli d’impaccio su uno dei territori più difficili su cui possa muoversi una donna lavoratrice e madre, dimostrando che con la persona giusta a fianco nulla è impossibile.
Come si è arrivati alla sua candidatura?
Il mio partito, ovvero fratelli di italia, fin da subito ha espresso sul tavolo di coalizione la volontà che a rappresentarlo in Municipio fossi io. Nessuno degli altri partiti ha fatto delle controproposte, quindi, verosimilmente erano tutti, e di fatto lo sono stati, d’accordo sul mio nome. Il ritardo sulla rappresentazione della scelta dei candidati non è dipeso dal nostro Municipio ma è dipeso da Roma, perché magari su altri Municipi la decisione è stata più difficile ma in linea di massima una coalizione fa uscire i nomi tutti insieme, non uno prima e un altro dopo. La mia è stata una candidatura condivisa da tutti quanti e quindi sono lusingata dal fatto che è stato riconosciuto il mio impegno sul campo, che dura ormai da 13 anni. Non è stata una candidatura dall’alto ma proprio dal basso, una candidatura di territorio.
Quali sono i punti cardine del vostro programma politico?
E’ un programma abbastanza corposo. Di base io sono una persona che mai farebbe delle proposte ai cittadini sapendo in partenza di non poterle realizzare. Al di la del colore politico che rappresento, sono una che si mette sempre in gioco e, soprattutto, fa sempre un passo indietro rispetto a quelle che sono le richieste dei diversi quartieri. In un Municipio cosi grande le richieste possono essere differenti, cosi lontane le une dalle altre e mai rifarei l’errore dell’ultima passata amministrazione, che ha preso delle decisioni su progetti fondamentali, come per esempio quello di piazza Sempione, senza prevedere un confronto con la cittadinanza e poi il risultato si è visto, l’amministrazione ha dovuto fare dei passi indietro, come a riguardo dello spostamento della madonnina, l’esempio cardine di quello che è stato il finale di questa amministrazione. Ma troppi progetti non sono stati condivisi con la popolazione, invece per me questa è la base, cosi ho imparato a fare politica. Certo, è vero che poi chi amministra deve essere in grado anche di prendere delle decisioni che a volte vanno in contrasto con le idee che può avere un comitato piuttosto che un altro, un quartiere piuttosto che un altro, quindi poi sta all’amministrazione capire qual è l’obiettivo finale per il bene comune. Dopo di che, abbiamo dei progetti che sono davvero importanti e che toccano la realtà di quello che è il bisogno del territorio. Ad esempio, per il commercio abbiamo un progetto per l’e-commerce che sarebbe un po’ come un piccolo amazon di quartiere.
Un altro punto fondamentale, i cassonetti della spazzatura: non possono essere tolti dal giorno alla notte, tanto più che in questi anni la città ha fatto enormi passi indietro sulla raccolta differenziata, eliminando in alcuni casi anche il porta a porta. Il problema principale della raccolta differenziata a Roma è innanzitutto di approccio: è sbagliato dire che bisogna differenziare per rendere più pulite le strade, il rifiuto differenziato può e deve diventare una risorsa, può avere un valore economico. Bisogna differenziare in primis per ottenere nuovi prodotti, la pulizia e il decoro devono essere una logica conseguenza di questo modo di pensare. Per questo con Enrico Michetti (candidato Sindaco per il cdx, ndr) abbiamo messo a punto un nuovo piano per rivoluzionare il sistema della raccolta differenziata. Il cittadino che diligentemente separa le varie frazioni dei rifiuti, svolge a tutti gli effetti un lavoro. E non esiste lavoro degno di questo nome che non venga giustamente remunerato. La nostra rivoluzione sulla raccolta differenziata si compirà esattamente così: riconoscendo un valore al cittadino che conferisce lo scarto separato secondo tutti i crismi. Il piano prevede di partire con la plastica, l’alluminio e il vetro, che possono essere raccolti tramite macchine automatiche di conferimento del rifiuto, dislocate in ogni angolo della città. Il cittadino porterà le bottigliette di plastica presso le macchine mangiaplastica, in base a quanta plastica porterà in riciclo gli verranno riconosciuti dei punti che si accumulano su una fidelity card, che possono essere spesi acquistando i servizi che rende la città: biglietti e abbonamenti degli autobus, ingressi in musei e parchi divertimento, sconto sulla TARI etc etc. Così facendo diamo vita ad un meccanismo virtuoso: nessuno butterà più per strada o nel cassonetto qualcosa che costituisce un valore, che può essere speso esattamente come si spendono i punti delle fidelity card dei supermercati. La città sarà di conseguenza più pulita, e gradualmente potremo cominciare a rimuovere i cassonetti dalle strade. C’è poi un piano per valorizzare il rifiuto differenziato, come ad esempio quello di realizzare piste ciclabili e marciapiedi con plastica riciclata, come accade in molte parti d’Europa. E la plastica sarà quella differenziata dai cittadini romani.
Perché un cittadino dovrebbe votare proprio lei?
Sono una persona semplice che ha deciso, ormai da tempo, di conciliare un impegno serio e costante sul territorio con quello di genitore. Sono convinta che non tutta la politica è un male, esiste anche la politica del voler fare e dell’agire, quella che nasce dal basso, dal territorio, per senso di responsabilità, ci ho sempre “messo la faccia“. Questo municipio ha visto alternarsi amministrazioni incapaci di dare una continuità ai lavori di cui necessitava questo territorio, stiamo scontando la loro incapacità e le loro perenni divisioni politiche. Quello che noi proponiamo ai cittadini è un governo stabile serio competente e soprattutto che sia capace di allacciare il rapporto tra cittadini e istituzioni
Il ritorno dell’ex presidente: Paolo Emilio Marchionne – coalizione di centro sinistra
Paolo Emilio Marchionne, candidato Pd per la Coalizione di centro Sinistra
Eletto nella sfortunata consiliatura di Ignazio Marino, decadde quando questo si dimise, aprendo la porta ai cinque stelle. Non si ricandidò alle elezioni municipali suppletive di tre anni fa, ora ci riprova
E’ l’unico dei candidati che ha già provato l’esperienza di amministrare un territorio grande come la città di Bologna. O, almeno, aveva iniziato, quando le dimisssioni da sindaco di Ignazio Marino interruppero il suo cammino dopo soli due anni. Il dilagare del movimento, forte dell’ondata emotiva causata dall’inchiesta del Mondo di Mezzo, arrivò fino a piazza Sempione, togliendogli la possibilità di tornare nell’Ufficio del Presidente. Archiviata prematuramente la litigiosissima consiliatura Capoccioni, non si ripresentò – o non fu ripresentato, questo negli ambienti esterni al PD non è mai filtrato – rimendo a bordo pista per i tre anni della consiliatura Caudo. Dopo aver vinto le primarie del centro sinistra, eccone il ritorno. Note biografiche e programma possono essere reperiti in rete, come da depliant elettorali sparsi un po’ ovunque: purtoppo il tour de force a cui lo ha costretto il mese di campagna elettorale serrato e pressante non ha dato il tempo né a lui né al suo entourage di rispondere alle stesse domande che sono state sottoposte agli altri candidati, con preghiera di evitare le risposte già preconfezionate e standard: note biografiche, come si è arrivati alla candidatura, i tratti piu importanti del programma e perché votare proprio lui/lei. Dopo tutto è comprensibile tale erculeo sforzo: una ulteriore bocciatura delle urne sarebbe un colpo durissimo, da cui potrebbe essere difficilissimo riprendersi.
[ROMA] Un incendio è divampato la mattina del 17 settembre in zona Casal Bertone: un cumulo di traversine ha preso fuoco a ridosso della ferrovia, all’incrocio tra via di Portonaccio e via Latino Silvio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con due autobotti. Le operazioni sono risultate difficoltose per la grande quantità di materiale arso. Alessandro Pino
[ROMA] Incidente stradale alla confluenza tra viale Alessandrino e via Del Pergolato la mattina del 3 settembre: una automobile guidata da una donna è uscita di strada scivolando nel giardino di una abitazione sottostante e cappottandosi.
La conducente è stata soccorsa dai Vigili del Fuoco intervenuti con una autogrù: estratta dalla macchina, è stata poi affidata ai sanitari. Sul posto anche la Polizia di Roma Capitale. Alessandro Pino
A distanza di più di un mese dalle primarie del centro sinistra, che in terzo Municipio hanno visto emergere Paolo Marchionne, già presidente del Municipio prima della parentesi cinque stelle, anche il centro destra ha finalmente ufficializzato il suo candidato: Giordana Petrella, di FdI, con esperienza maturata attraverso varie consiliature proprio a Montesacro. Alla fine ha prevalso il buon senso, nella girandola di aggiustamenti e divisioni con il bilancino tra tutti i consigli municipali di Roma. La lega aveva già espresso il precedente candidato e FdI ha conosciuto una grande espansione, mentre FI-udc rimane in lizza per la vicepresidenza, oltre i diversi accordi stretti in giro per il territorio di Roma. Non poteva che toccare a Fdi e alla sua decana sul territorio.
Annuncia la Petrella sui social: “per me è un grande onore rappresentare tutto il centrodestra in una sfida così importante. Ringrazio il mio partito, la coalizione e il candidato Sindaco Enrico Michetti per la fiducia che hanno riposto nella mia persona. In questi 13 anni passati in Municipio ho cercato sempre di dare il massimo per risolvere i piccoli e grandi problemi del nostro territorio, adesso so che dovrò dare ancora di più. Ma so che potrò contare sul sostegno di tutti gli amici di ieri, di oggi e di domani, che vorranno essere al mio fianco in questa nuova importante avventura.”
[ROMA] Due lituani di 45 e 46 anni sono stati arrestati nelle scorse ore dai Carabinieri subito dopo aver forzato la porta di un appartamento in zona La Giustiniana.
I militari della Stazione Roma Prima Porta li hanno intercettati nei pressi dell’abitazione in via Barbarano Romano a bordo di un’auto presa a nolo. I due arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida a piazzale Clodio. Alessandro Pino
[ROMA] Nella notte tra il 22e 23 in via di Valle Ricca, praticamente al confine tra il Terzo Municipio e il comune di Monterotondo, è andato a fuoco un capannone al cui interno c’erano circa 300 rotoballe di fieno oltre a un trattore e a una escavatrice.
Tutto è stato distrutto dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno impiegato circa sette ore per estinguere il rogo mentre prosegue il lavoro di bonifica e messa in sicurezza dell’area. Alessandro Pino