Tag Archives: Alessandro Pino
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Nuovo sito di trasbordo rifiuti in Terzo Municipio: infuria la polemica – di Alessandro Pino

9 Lug

[Roma] Non si placano le polemiche sull’area di trasbordo dei rifiuti indifferenziati dagli autocompattatori ai grandi autosnodati, da realizzarsi nel Terzo Municipio assieme ad altre tre in altrettanti quadranti cittadini. Nemmeno il tempo di tirare il fiato per lo scampato pericolo di vederne creata una lungo viale Ave Ninchi a Talenti – ipotesi che aveva provocato una manifestazione di protesta a fine maggio sebbene sulla sua stessa fondatezza fossero fioccate schermaglie tra il sindaco Virginia Raggi e le opposizioni – che nella tarda serata del nove luglio è stato diffuso sulla pagina Facebook del presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, un post che a molti è sembrato una vera doccia fredda se non una pugnalata alle spalle. Corredandolo con una foto aerea evidenziata a pennarello, il presidente Caudo ha dato annuncio della avvenuta individuazione di un’altra area dove realizzare il sito di trasbordo dei rifiuti: il sito, a vedere l’immagine, dovrebbe collocarsi immediatamente a ridosso della confluenza tra il Gra e la diramazione autostradale Roma Nord, con presumibile ingresso degli automezzi da via Di Settebagni. L’immagine suscita perplessità dal momento che non sembra apparire soddisfatto pienamente il requisito fondamentale di lontananza dai centri abitati: è evidente come il punto evidenziato sia abbastanza vicino alla parte più esterna di Porta di Roma, al nuovo Tempio mormone da poco inaugurato, al centro abitato che si snoda lungo via Lea Padovani e anche la sommità della collina di Settebagni si trova nei pressi, proprio lungo la diramazione autostradale. Furibondi i commenti di numerosi cittadini – memori della dolorosa e dissennata scelta di costruire il famigerato Tmb di via Salaria in mezzo al centro abitato – comprensibilmente preoccupati per la possibilità di trovarsi con una situazione tutt’altro che salubre vicino casa, oltre che amareggiati per un annuncio piovuto dall’alto senza consultazione alcuna. Non è mancato chi ha ipotizzato polemicamente che un quartiere come Talenti – in favore del quale, va detto, parteciparono rappresentanze dall’intero territorio municipale alla protesta di maggio – riceva maggior considerazione rispetto a località più periferiche. Forse la virulenza delle proteste telematiche ha indotto lo staff del presidente Caudo a emettere un successivo post di precisazioni in piena notte, nel quale si specificavano alcuni punti: che “l’area non è stata scelta dal Municipio” e che “la scelta è del Comune di Roma e dell’Anas”, che la scelta era stata illustrata in serata durante una riunione tra i presidenti di Municipio con il sindaco Raggi, che l’uso dell’area è previsto a fine ottobre, invitando a valutare “con calma e trasparenza” e specificando che “non ci sono cittadini di serie a e di serie b”, ma soprattutto mostrando come non ci siano case, scuole o parchi entro un raggio di seicento metri dall’area individuata. Proprio il fattore della distanza dalle abitazioni però francamente continua a destare perplessità, stante anche la capacità del vento di portare lontano i cattivi odori e sorprende come un apprezzato urbanista quale è il presidente Caudo sembri sottostimare tale questione. Occorre poi ricordare che un altro dei quattro siti romani per il trasbordo dei rifiuti verrà realizzato a Saxa Rubra, appena oltre la sponda opposta del Tevere in una zona formalmente di altro Municipio ma al confine con il territorio del Terzo. Realizzando anche il sito allo svincolo autostradale alcune zone si troverebbero letteralmente circondate da roccaforti della spazzatura, sotto lo scacco di due strutture per il trasbordo rifiuti. Certo, occorre considerare alcuni elementi che però portano nel campo dei massimi sistemi: la densità abitativa e lo sviluppo edificatorio raggiunti fanno sì che il “lontano da Tizio” equivalga comunque al “vicino a Caio” e si è forse arrivati definitivamente a un vicolo cieco dal quale sarà difficile fare retromarcia lasciando tutti al riparo da disagi. Una qualche soluzione alla questione rifiuti a Roma però va data, anche perché altrove, anche in realtà più grandi, semplicemente tutto questo non accade.

Alessandro Pino

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Ricercato internazionale arrestato a Talenti – di Alessandro Pino

9 Lug

[Roma] Un peruviano trentanovenne, ricercato in campo internazionale poiché gravato da un mandato di arresto ai fini estradizionali, è stato arrestato a Talenti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma di via In Selci, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. L’uomo è stato intercettato in via Emilio Praga. Dopo la notifica del provvedimento – emesso dall’Autorità Giudiziaria spagnola lo scorso ottobre – l’uomo è stato portato a Regina Coeli in attesa del completamento delle pratiche per la sua estradizione a Barcellona, dove ad aprile del 2000 si rese responsabile dei reati di furto, aggressione e tentato omicidio. Una volta riportato Spagna, il peruviano dovrà scontare dodici anni e sei mesi di reclusione.
Alessandro Pino

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Monte Sacro shock: denti umani a centinaia trovati in strada – di Alessandro Pino

7 Lug

[Roma] Su questo sito più volte è stato trattato il tema della dispersione illecita in strada di rifiuti che andrebbero conferiti nelle strutture prescritte, ma il caso qui presentato ha veramente qualcosa di macabro: una quantità impressionante di denti umani – alcuni anche cariati – sparsi a terra accanto a un cassonetto in viale Adriatico nei pressi di piazza Monte Baldo. A notarli la mattina del 7 luglio è stato un cittadino che ha poi pubblicato in rete le foto. La spiegazione data da molti commentatori è stata quella più semplice, senza scomodare serial killer e ipotesi da serial killer di telefilm americani: probabile che il tappeto di molari, incisivi e canini provenga da qualche studio dentistico che si è così disfatto degli scarti del proprio operato.
Alessandro Pino

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Settebagni: cagnolini abbandonati salvati dalla Polizia – di Alessandro Pino

7 Lug

[Roma] Cinque cuccioli abbandonati in uno scatolone sono stati salvati dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato nei pressi della loro caserma in zona Settebagni. I cagnolini sono stati trovati in una scatola di cartone con la scritta “regalo” poco prima delle 7 di mattina del 6 luglio. I poveri animaletti erano in buone condizioni ma tremanti per la paura e sporchi per le tante ore passate nella scatola.
I poliziotti, con l’aiuto di alcuni cittadini li hanno rifocillati e puliti, poi, con l’apporto della ASL, hanno affidato tre cagnolini al canile municipale, mentre altri due più fortunati sono stati subito adottati da una delle signore lì presenti.
Alessandro Pino

(foto Questura di Roma

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Barbara Alberti e le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

5 Lug

[Roma] Ci siamo quasi per l’ultimo appuntamento della rassegna letteraria Conseguenze D’Amore E Disamore, ospitata da alcune settimane nel prestigioso hotel Savoy: il prossimo otto luglio, infatti, il ciclo di incontri terminerà con la scrittrice Barbara Alberti che
parlerà del suo ultimo romanzo, “Non Mi Vendere, Mamma!” edito da Nottetempo. A intervistarla sarà Olga Lumia, ideatrice e organizzatrice della rassegna, anche lei scrittrice oltre che insegnante di filosofia e autrice di format televisivi. L’incontro segue quelli delle prime due date, con Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco. Barbara Alberti Ha scritto romanzi, saggi e biografie, sceneggiature per il cinema (ricordiamo solo quella per “Il portiere Di Notte” , per la regia di Liliana Cavani con Dirk Bogarde) ed è nota al grande pubblico per le sue rubriche sul settimanale Amica, sul Fatto Quotidiano e sul settimanale Gioia, oltre che per la partecipazione come opinionista a diversi talk show televisivi, dove afferma sempre con grande simpatia e convinzione le proprie opinioni.
<Sono felicissima di avere Barbara Alberti in chiusura della rassegna – ha dichiarato Olga Lumia – sono certa che la mia discussione con lei sarà ricca di spunti di riflessione importanti e non mancheranno momenti carichi di ironia>.
Durante il dibattito, saranno esposte due opere della serie Down By The Water, dell’artista Lisa Eleuteri Serpieri. Sponsor dell’evento sono l’Hotel Savoy Roma e GnamGlam, associazione che promuove la cultura del cibo e del vino.
Le foto della serata saranno realizzate da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. Inizio previsto per le 18 e 30. L’Hotel Savoy si trova in via Ludovisi 15 (angolo via Vittorio Veneto). Ingresso libero.
Alessandro Pino

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Barbara Alberti e le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

5 Lug

[Roma] Ci siamo quasi per l’ultimo appuntamento della della rassegna letteraria Conseguenze D’Amore E Disamore, ospitata da alcune settimane nel prestigioso hotel Savoy: il prossimo otto luglio, infatti, il ciclo di incontri terminerà con la scrittrice Barbara Alberti che
parlerà del suo ultimo romanzo, “Non Mi Vendere, Mamma!” edito da Nottetempo. A intervistarla sarà Olga Lumia, ideatrice e organizzatrice della rassegna, anche lei scrittrice oltre che insegnante di filosofia e autrice di format televisivi. L’incontro segue quelli delle prime due date, con Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco. Barbara Alberti Ha scritto romanzi, saggi e biografie, sceneggiature per il cinema (ricordiamo solo quella per “Il portiere Di Notte” , per la regia di Liliana Cavani con Dirk Bogarde) ed è nota al grande pubblico per le sue rubriche sul settimanale Amica, sul Fatto Quotidiano e sul settimanale Gioia, oltre che per la partecipazione come opinionista a diversi talk show televisivi, dove afferma sempre con grande simpatia e convinzione le proprie opinioni.
<Sono felicissima di avere Barbara Alberti in chiusura della rassegna – ha dichiarato Olga Lumia – sono certa che la mia discussione con lei sarà ricca di spunti di riflessione importanti e non mancheranno momenti carichi di ironia>.
Durante il dibattito, saranno esposte due opere della serie Down By The Water, dell’artista Lisa Eleuteri Serpieri. Sponsor dell’evento sono l’Hotel Savoy Roma e GnamGlam, associazione che promuove la cultura del cibo e del vino.
Le foto della serata saranno realizzate da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. Inizio previsto per le 18 e 30. L’Hotel Savoy si trova in via Ludovisi 15 (angolo via Vittorio Veneto). Ingresso libero.
Alessandro Pino

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Barbara Alberti e le “Conseguenze d’amore e disamore” – di Alessandro Pino

5 Lug

[Roma] Ci siamo quasi per l’ultimo appuntamento della della rassegna letteraria Conseguenze D’Amore E Disamore, ospitata da alcune settimane nel prestigioso hotel Savoy: il prossimo otto luglio, infatti, il ciclo di incontri terminerà con la scrittrice Barbara Alberti che
parlerà del suo ultimo romanzo, “Non Mi Vendere, Mamma!” edito da Nottetempo. A intervistarla sarà Olga Lumia, ideatrice e organizzatrice della rassegna, anche lei scrittrice oltre che insegnante di filosofia e autrice di format televisivi. L’incontro segue quelli delle prime due date, con Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco. Barbara Alberti Ha scritto romanzi, saggi e biografie, sceneggiature per il cinema (ricordiamo solo quella per “Il portiere Di Notte” , per la regia di Liliana Cavani con Dirk Bogarde) ed è nota al grande pubblico per le sue rubriche sul settimanale Amica, sul Fatto Quotidiano e sul settimanale Gioia, oltre che per la partecipazione come opinionista a diversi talk show televisivi, dove afferma sempre con grande simpatia e convinzione le proprie opinioni.
<Sono felicissima di avere Barbara Alberti in chiusura della rassegna – ha dichiarato Olga Lumia – sono certa che la mia discussione con lei sarà ricca di spunti di riflessione importanti e non mancheranno momenti carichi di ironia>.
Durante il dibattito, saranno esposte due opere della serie Down By The Water, dell’artista Lisa Eleuteri Serpieri. Sponsor dell’evento sono l’Hotel Savoy Roma e GnamGlam, associazione che promuove la cultura del cibo e del vino.
Le foto della serata saranno realizzate da Roberto Naviglio e Giuseppe Coppolecchia. Inizio previsto per le 18 e 30. L’Hotel Savoy si trova in via Ludovisi 15 (angolo via Vittorio Veneto). Ingresso libero.
Alessandro Pino

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Porta di Roma: shopping con carte di credito rubate, arrestato – di Alessandro Pino

1 Lug

[Roma] Ieri sera nella Galleria commerciale Porta di Roma, agenti del Commissariato Fidene Serpentara hanno arrestato un ladro seriale quarantenne italiano. I poliziotti erano stati allertati dal personale della sicurezza del centro riguardo la presenza di un uomo che stava utilizzando diverse carte di credito per acquistare alcuni biglietti del cinema multisala. Vistosi scoperto dagli agenti, l’uomo si è allontanato nei pressi di un ristorante all’interno del centro, gettando nel cestino dei rifiuti le carte di credito che però sono state subito recuperate. Fermato e perquisito, è stato trovato in possesso di circa mille euro in contanti, diverse banconote in valuta straniera e dieci carte regalo acquistate con le carte di credito rubate con le quali aveva tentato di fare acquisti, due marche da bollo, vari biglietti del cinema, una tessera “Ticket Restaurant” e il mazzo di chiavi di un’automobile. Dentro la vettura sono stati rinvenuti anche un computer, materiale elettronico e una patente di guida grazie alla quale si è risaliti al legittimo proprietario degli oggetti elettronici, risultato anche intestatario delle carte di credito. Il delinquente è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato Fidene Serpentara dove è stato arrestato per i reati di ricettazione ed indebito utilizzo di carte di credito.Tutto ciò che era stato trafugato dal ladro è stato restituito al legittimo proprietario.
Alessandro Pino

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Porta di Roma: shopping con carte di credito rubate, arrestato – di Alessandro Pino

1 Lug

[Roma] Ieri sera nella Galleria commerciale Porta di Roma, agenti del Commissariato Fidene Serpentara hanno arrestato un ladro seriale quarantenne italiano. I poliziotti erano stati allertati dal personale della sicurezza del centro riguardo la presenza di un uomo che stava utilizzando diverse carte di credito per acquistare alcuni biglietti del cinema multisala. Vistosi scoperto dagli agenti, l’uomo si è allontanato nei pressi di un ristorante all’interno del centro, gettando nel cestino dei rifiuti le carte di credito che però sono state subito recuperate. Fermato e perquisito, è stato trovato in possesso di circa mille euro in contanti, diverse banconote in valuta straniera e dieci carte regalo acquistate con le carte di credito rubate con le quali aveva tentato di fare acquisti, due marche da bollo, vari biglietti del cinema, una tessera “Ticket Restaurant” e il mazzo di chiavi di un’automobile. Dentro la vettura sono stati rinvenuti anche un computer, materiale elettronico e una patente di guida grazie alla quale si è risaliti al legittimo proprietario degli oggetti elettronici, risultato anche intestatario delle carte di credito. Il delinquente è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato Fidene Serpentara dove è stato arrestato per i reati di ricettazione ed indebito utilizzo di carte di credito.Tutto ciò che era stato trafugato dal ladro è stato restituito al legittimo proprietario.
Alessandro Pino

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Fermata al volante in stato di ebbrezza, chiama il fidanzato per affidargli la macchina: arriva guidando alticcio anche lui- di Alessandro Pino

30 Giu

[Roma] Durante una serie di controlli attuati nel fine settimana nel quartiere Trieste, i Carabinieri si sono trovati di fronte ad un singolare episodio: dopo aver fermato e controllato una ragazza romana ventinovenne alla guida della sua Smart trovandola positiva all’alcol-test, i militari della Stazione Roma viale Libia hanno contattato il suo compagno per affidargli il veicolo. Anche lui però, un romano quarantaquattrenne, si è presentato all’appuntamento alla guida della propria auto in stato di ebbrezza. Così, per entrambi, sono scattati la denuncia a piede libero, il ritiro della Patente di Guida e le relative contravvenzioni.
Alessandro Pino

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Piazza Sempione: spacciatore in manette – di Alessandro Pino

26 Giu

[Roma] Un ventisettenne di origine albanese è stato arrestato dai Carabinieri a piazza Sempione: nella sua macchina durante una perquisizione sono state trovate ottantacinque dosi di cocaina, nascoste sotto il sedile del passeggero. I militari della sezione operativa della Compagnia Monterotondo, impegnati in servizi di contrasto allo spaccio e consumo di stupefacenti, lo avevano incrociato in precedenza a Tor Lupara e alla loro vista il pusher si era disfatto di quarantacinque dosi di cocaina, subito recuperate. Il totale delle dosi di droga sequestrate è dunque di centotrenta. Lo spacciatore si trova al momento ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Operazione Val Padana: tutti con Retake per i giardini a Conca d’Oro – di Alessandro Pino

25 Giu

[Roma] C’è qualcuno che si è messo in testa di restituire un aspetto decente ai giardini centrali di viale Val Padana – zona Conca d’Oro – da troppo tempo preda di un’incuria fatta di erba alta e panchine scrostate al pari dei muretti, nonché della odiosa arroganza di chi li aveva resi infrequentabili seppellendoli di rifiuti: si tratta dei volontari della associazione Retake Roma Terzo Municipio che nelle ultime settimane sono ripetutamente intervenuti su una parte dell’area ridandole un aspetto gradevole, ricevendo l’approvazione di molti residenti tornati a frequentare la zona dopo averla evitata a lungo. <L’operazione “Un’altra via val padana è possibile” è stata un esperimento, credo riuscitissimo – spiega l’avvocato Simona Martinelli, coordinatrice di Retake Roma Terzo Municipio – per dimostrare come quattro persone al massimo, per un paio d’ore, in quattro pomeriggi possono rendere un posto vivibile per tutti. Abbiamo preso a campione solo uno dei giardinetti di viale val Padana, proprio perché il nostro è stato un gesto simbolico. Il 21 giugno, nella giornata conclusiva, abbiamo visto con piacere il coinvolgimento degli abitanti e dei commercianti, che si sono organizzati per proseguire quello che noi abbiamo iniziato.
Noi li appoggeremo volentieri, ma era proprio questo lo scopo: spingere le persone ad agire in prima persona, a sentire come loro quel posto e renderlo dignitoso, come meritano. Ovviamente il nostro è anche un sollecito alle istituzioni: se non possono effettuare l’intervento straordinario devono almeno garantire la manutenzione!>. L’operazione sembra pienamente riuscita proprio per aver innescato un contagio virtuoso tra i residenti che si stanno autonomamente organizzando per venerdì 28 giugno (ore 17) per passare al giardino successivo.
Alessandro Pino

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Commemorato l’agente Galluzzo, ucciso a Conca d’Oro – di Alessandro Pino

24 Giu

[Roma] Sono passati trentasette anni dall’uccisione dell’Agente della Polizia di Stato Antonio Galluzzo, a opera di un commando terrorista dei Nar, avvenuta il 24 giugno 1982 in via Val di Cogne (zona Conca d’Oro) sotto l’abitazione di Nemer Hamad, capo della rappresentanza in Italia dell’Olp. In sua memoria stamane, il Vice Questore Vicario Rossella Matarazzo ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia Franco Gabrielli sulla lapide posta presso il Commissariato Sant’Ippolito, dove l’agente Galluzzo prestava servizio. Quella mattina del 1982 un commando composto da quattro terroristi dei NAR attaccò la pattuglia della Polizia di Stato in servizio di vigilanza. Dopo aver disarmato i due agenti, i terroristi esplosero alcuni colpi d’arma da fuoco contro di loro, ferendoli entrambi. Antonio Galluzzo, a seguito delle ferite riportate, morì durante il trasporto in ospedale, mentre l’altro agente, Giuseppe Pillon, rimase gravemente ferito. Tra i primi a giungere sul luogo dell’agguato ci fu Salvatore Veltri, protagonista degli Anni di piombo sul fronte istituzionale e oggi luogotenente in congedo dei Carabinieri. Le indagini della Digos della Questura di Roma permisero in meno di una settimana di arrestare gli autori dell’omicidio. Tra questi ultimi Gilberto Cavallini e Walter Sordi nel 1988 furono definitivamente condannati alla pena dell’ergastolo, mentre Vittorio Spadavecchia e Pierfrancesco Vito, coinvolti ad altro titolo nell’attentato, subirono una condanna rispettivamente a 14 e 10 anni di reclusione.

Alessandro Pino

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Porta di Roma: un autobus in fiamme – di Alessandro Pino

23 Giu

[Roma] Un autobus pubblico è andato a fuoco la mattina del 23 giugno in viale Carmelo Bene, zona Porta di Roma. Fortunatamente non ci sarebbero danni alle persone.
<Ennesimo incendio che divampa sui mezzi pubblici soprattutto nel periodo estivo – ha dichiarato il dirigente di Fratelli d’Italia Manuel Bartolomeo che ha pubblicato in rete un video del rogo da cui è tratta l’immagine – la cosa grave è che l’autobus si trovava in un capolinea che spesso e volentieri è affollato>.

Alessandro Pino

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Cartoline dal Terzo Municipio: via Giovanni Conti – di Alessandro Pino

19 Giu

[Roma] Arriva l’estate e con essa le foto delle agognate vacanze. Una nostra lettrice ha voluto farci omaggio di questa immagine ritraente un ameno scorcio tra Tufello e Val Melaina, precisamente via Giovanni Conti nelle adiacenze della scuola Monte Massico. Ferma restando la trogloditica inciviltà di chi ha disperso rifiuti in quel modo, si spera in un rapido intervento da parte delle strutture competenti.

Alessandro Pino

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Quartiere africano: ladre di appartamenti in manette – di Alessandro Pino

19 Giu

[Roma] Due zingare minorenni, una pluripregiudicata di 15 anni e una diciassettenne incensurata, entrambe nella Capitale senza fissa dimora, sono state fermate dai Carabinieri dopo che erano riuscite a forzare la serratura di un condominio in via Monterotondo, nel quartiere africano. Un residente le ha notate aggirarsi in atteggiamento sospetto tra i pianerottoli, segnalandole al 112 e i Carabinieri della Stazione Roma viale Libia sono così intervenuti in tempo per bloccarle con le accuse di tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Al momento del fermo, i Carabinieri le hanno trovate in possesso di vari monili e orologi di provenienza sospetta e di arnesi per lo scasso, tutto materiale che è stato sequestrato. La più giovane delle ladre è stata portata nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, mentre la più grande, incinta, è stata accompagnata al Policlinico Umberto I, ove è stata trattenuta in osservazione piantonata dai Carabinieri per una “minaccia di parto pretermine”.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:

conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi. Non appena saranno diffusi gli orari e le date della apertura effettiva seguiranno aggiornamenti.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Riapre il Museo Storico della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni – di Alessandro Pino

16 Giu

[Roma] È stato riaperto il 15 giugno dopo una lunga chiusura il Museo Storico della Motorizzazione Civile, situato al civico 333 della via Di Settebagni. La riapertura, consentita dalla collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automotoclub Storico Italiano, nella giornata in questione era ristretta alla stampa e a una élite di membri dei club federati ma prelude a un prossimo ritorno a una piena fruibilità, dedicata specialmente alle scuole. <È un evento che non è un punto di arrivo ma l’inizio di una esperienza> ha commentato infatti l’ingegner Giovanni Lanati, dirigente generale della Motorizzazione Civile. Ha preso poi la parola – davanti a un parterre di soci giunti con le loro auto storiche in un tripudio di blazer blu sociali refrattari alla calura praticamente estiva, chiome cotonate e orologi di gran marca – il presidente dell’Asi, Alberto Scuro: <Abbiamo agito nel rispetto della storia effettuando interventi conservativi, curando la pulizia e la lucidatura> ha dichiarato, aggiungendo successivamente che <stiamo valutando di riaprire dopo l’estate avendo come target le scolaresche>. Significative le parole del professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: <Il tratto che accomuna queste auto è la passione di chi le cura come fossero figlie e con la riapertura stiamo cercando di trasmettere questa passione>. Dopo i discorsi di rito e il taglio del nastro tricolore è stato possibile vedere da vicino i veicoli e i materiali conservati nel Museo: tra questi la Fiat 500 A “Topolino” del 1937, la Fiat 508 “Balilla” del 1934, un camioncino Om “Lupetto” del 1962 sezionato a scopo didattico, l’autocarro Fiat 18 BL del 1914 che durante la Grande Guerra fu guidato in versione ambulanza anche da Ernest Hemingway, il prototipo della granturismo Alfa Romeo Montreal, definita all’epoca della presentazione (1967) “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di autovetture”. Si tratta di veicoli che hanno contribuito a scrivere pagine di storia e di vita quotidiana italiane, anche le più drammatiche:
conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota – fori di proiettili sul parabrezza inclusi – c’è la Fiat 130 blu ministeriale della strage di via Fani sulla quale viaggiava Aldo Moro con il caposcorta maresciallo Oreste Leonardi e l’autista, appuntato Domenico Ricci quella mattina di marzo del 1978 quando il leader democristiano fu rapito dai brigatisti rossi e gli uomini della scorta trucidati. In occasione della riapertura, è stata portata nel piazzale antistante il Museo un’altra vettura legata ad Aldo Moro e recentemente ritrovata: la sobria Peugeot 403 giardinetta blu carta da zucchero targata Bari appartenuta alla famiglia dello statista pugliese, a bordo della quale fu ritratto con la moglie Eleonora alla guida. Un rinfresco all’aperto cui si è unito anche l’architetto Valerio Moretti – ultimo superstite tra i soci fondatori dell’Asi e autorevole firma della lettratura di settore – ha concluso la mattinata: prima di andare via un ultimo sguardo al salone espositivo dal quale il pubblico è uscito, sperando che presto torni ad affollarsi.
Alessandro Pino

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Settebagni si ritrova attorno a Sant’Antonio di Padova- di Alessandro Pino

14 Giu

[Roma] Come ogni anno, il quartiere di Settebagni si è ritrovato per la settimana di festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, cui è intitolata la locale Chiesa parrocchiale. La giornata più sentita dai residenti è stata quella del 13 giugno, con la solenne processione al seguito della statua del Santo per le strade dell’ex borgata, guidata dal parroco Don Ruben Gallegos. Quest’anno vi proponiamo alcune suggestive immagini scattate da una fotografa d’eccezione, l’avvocato Maria Grazia Quanzo, che ce ne ha graziosamente concesso l’utilizzo. La serata del 13 giugno è stata conclusa da un appuntamento musicale di livello istituzionale con il concerto della Fanfara della Polizia di Stato.

Alessandro Pino

(foto: Avvocato Maria Grazia Quanzo)