Tag Archives: Alessandro Pino

Quando rubano tutto a una anziana, anche la fiducia – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

3 Ago
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Giordana, Niccolò e Michele

 

 

 

Ci sono reati particolarmente odiosi, di quelli che – pur senza che ci sia stato spargimento di sangue – ti fanno pensare che ormai non c’è più rispetto per niente e per nessuno e che fanno prudere le mani. Come quelli contro bambini e vecchi indifesi. Per esempio, quando ci si approfitta delle malferme condizioni fisiche  e psichiche di una donna anziana per derubarla di ogni suo avere, privandola anche della possibilità di vivere in casa propria. L’ultimo esempio in ordine di tempo arriva in questi giorni da Fonte Nuova, cittadina a nord est della Capitale, dove i Carabinieri hanno tratto in arresto una donna accusata di aver approfittato di una vicina di casa, facendosi nominare procuratrice generale, vendendo tre immobili della donna settantasettenne e intascandone il ricavato, per di più allontanandola di casa e dai suoi affetti, chiudendola in un ospizio o casa di riposo, come si preferisce chiamarlo ora, cercando di ammorbidirne il significato senza cambiare la sostanza. La vittima, Giordana Canti,  con un passato brillante da giornalista e molto nota nella zona, presidente dell’associazione Nuovo Risorgimento, di cui si occupava coadiuvata dal vice presidente Niccolò Carosi, era così caduta nella trappola perfetta costruita da chi si era finta amica disinteressata. Per sua fortuna però, ci hanno pensato alcuni giovani amici di Giordana, che ne avevano improvvisamente perso il contatto giornaliero,  a mandare all’aria il piano criminoso: il regista Michele Vitiello e lo stesso Niccolò Carosi – il primo, presidente e il secondo, vice presidente dell’associazione Roma Restyle, di cui l’anziana è socia onoraria. I due ragazzi hanno capito che qualcosa non andava e si sono mossi allertando anche la trasmissione televisiva “Le Iene” che aveva portato all’attenzione del pubblico la situazione, trasmettendo un servizio nell’aprile scorso, seguito da tantissime segnalazioni. I Carabinieri di Mentana, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Roma,  hanno cominciato ad indagare. Indagini che hanno portato all’arresto ai domiciliari della vicina di casa e anche al sequestro dei beni liquidi sottratti con l’inganno, di cui si era appropriata illeggitimamente . Ora rimane da restituire il maltolto e la serenità a Giordana. Il peggio sembra essere passato.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Davide e il suo Friggipizza di Fuorigrotta: il re del cibo di strada si trova a Napoli – di Alessandro Pino

31 Lug

Decenni prima che mangiare qualcosa passeggiando diventasse una moda dai nomi anglofoni (fast food, street food) ed era la pura necessità quotidiana delle persone semplici, lui era già uno degli interpreti più autentici della tradizione partenopea del cibo da strada e ancora oggi lo trovate nella sua botteguccia di via Leopardi nel quartiere di Fuorigrotta : le pareti di piastrelle candide, il 

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classico bancone in acciaio con la vetrinetta che dà sul marciapiede, dietro la quale si trovano pizze fritte, arancini, supplì, frittatine di pasta, calzoni con la ricotta, paste cresciute e altre cose che a solo sentirne il profumo spazzoleresti via in men che non si dica alla faccia di qualunque dieta. Nel quartiere tutti lo conoscono con il suo nome proprio, Davide, senza fare caso a un cognome, Meer, che si direbbe nordeuropeo: «Non so se è franco olandese, olandese, tedesco -. risponde lui – so solo una cosa, sono un grande napulitano». Per i residenti è quasi una istituzione, un punto di riferimento e in tempi di social network ha assunto anche una certa notorietà grazie ai filmati e alle foto diffusi in rete che lo riprendono al lavoro: «Sono cinquantun anni che sto qua, ho iniziato da bambino venendo dal centro perchè io sono dei Quartieri Spagnoli, papà prese questa attività e chiaramente essendo il figlio più grande dovevo dare un aiuto a mia madre e mio padre». Oltre mezzo secolo di attività che «ci ha dato grandi soddisfazioni, per me è stata gratificante la stima di tante tante persone» anche se c’è un po’ di rammarico per come sono cambiate tante cose: «Con gli anni penso che non image

è cambiato solo questo quartiere ma tutto in generale il modo di essere delle persone, perchè io mi ricordo agli inizi la mattina scendevano le nonne, le mamme che mangiavano la pizza con i nipotini. Adesso questo tipo di lavoro non c’è più». E per il  futuro? «Una domanda da cento milioni di euro…voglio stare bene, finchè posso andare avanti in questo modo, poi il resto lo deciderà Quello che è più grande di noi».
Alessandro Pino

Il sindaco di Roma Virginia Raggi a piazza Sempione – di Alessandro Pino

29 Lug

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Sorpresa per i frequentatori della sede del Terzo Municipio la mattina del 29 luglio: il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha varcato il portone di palazzo Sabatini per unire in matrimonio una giovane coppia di romani. Prima di entrare nella sala delle cerimonie il sindaco Raggi è entrata nell’aula Consiliare per salutare la presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni e i consiglieri municipali impegnati nella seduta di presentazione delle linee programmatiche della nuova giunta municipale.
Alessandro Pino

Via di Castel Giubileo: marciapiedi invasi dalle piante (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

26 Lug

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In via di Castel Giubileo (sita nell’omonimo quartiere del Terzo Municipio della Capitale) i marciapiedi nelle vicinanze della scuola Simone Renoglio e dell’asilo Castello di Gelsomina (quest’ultimo attualmente in ristrutturazione) sono pressochè
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impraticabili su entrambi i lati della strada a causa della vegetazione cresciuta fuori controllo su di essi.  Chi li percorre è costretto a scendere sulla carreggiata con i pericoli che ne derivano.
Alessandro Pino

Marciapiedi e strade del Terzo Municipio impraticabili per i residui di potature

24 Lug

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Con alcuni scatti fotografici da lui pubblicati in rete tramite social network, l’ex consigliere municipale Manuel Bartolomeo ha portato all’attenzione del pubblico la situazione di diverse strade del Terzo Municipio che nelle scorse settimane sono state interessate da interventi di potatura degli alberi di alto fusto (sembrerebbe da parte dei Vigili del Fuoco per scongiurare il pericolo di crolli) e dalle quali non sono state rimosse i rami tagliati. Le foto

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riprendono principalmente scorci di via Corrado Alvaro (tra largo Pugliese e piazza Primoli, zona Talenti) ma ce n’è anche una scattata in viale Tirreno. Tutte illustrano la medesima situazione: i rami e le fronde potati e lasciati a terra sul marciapiede e sulla sede stradale, con i nastri bianchi e rossi di segnalazione ormai caduti. Nel dibattito seguito alla pubblicazione delle foto è intervenuto anche l’assessore municipale all’Ambiente, Mimmo D’Orazio, che ha affermato di aver già sollecitato la rimozione.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per le foto Manuel Bartolomeo)

Rifiuti ingombranti sulle strade del Terzo Municipio: il sospetto che non sia solo inciviltà – di Alessandro Pino

24 Lug

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Su questo blog è stato documentato numerose volte l’odioso fenomeno della dispersione nelle strade del Terzo Municipio di quei rifiuti ingombranti che invece andrebbero consegnati alle Isole Ecologiche dell’Ama presenti sul territorio: si tratta dei materiali più disparati, dai materassi, a parti di autoveicoli, arredamenti più o meno completi, sanitari e calcinacci provenienti da qualche ristrutturazione, elettrodomestici guasti ma anche, purtroppo, libri quando non enciclopedie intere. Sta diventando sempre più consistente nell’opinione pubblica la sensazione che dietro non vi sia semplice inciviltà dei singoli ma l’operato sistematico di persone che si incaricano del ritiro di tali materiali (come anche i vecchi elettrodomestici al momento di sostituirli con uno nuovo) e che poi disperdono gli ingombranti in giro per il territorio anzichè portarli a discarica, risparmiando così il costo dello smaltimento a carico degli operatori professionali. Nel frattempo i cittadini diligenti, quelli che a casa propria si curano di differenziare i rifiuti staccando anche le etichette dalle bottiglie in vetro, cominciano ad averne le tasche piene sentendosi presi in giro.
Alessandro Pino

Quel che rimane dopo gli incendi nel Parco delle Sabine (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

21 Lug

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L’immagine dà solo una vaga idea della desolazione e dello sfacelo conseguenti all’incendio divampato il pomeriggio del 20 luglio nel Parco delle Sabine (zona Porta di Roma, Terzo Municipio della Capitale). Come non bastasse, un nuovo focolaio è scoppiato il giorno seguente. Le operazioni di spegnimento avevano richiesto anche il lancio di  liquido estinguente dall’alto con un elicottero ma alla fine comunque sono andati letteralmente in fumo circa trenta ettari di macchia. Nell’aria, odore di bruciato, il vento che ogni tanto solleva piccole nuvole di cenere.
Alessandro Pino

Flash: incendio vicino le case a Porta di Roma – di Alessandro Pino

20 Lug

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Le fiamme alimentate anche dal vento stanno divampando nel parco delle Sabine nelle adiacenze di via Mario Soldati a Porta di Roma – Terzo Municipio della Capitale – arrivando fino alle case. Persone in strada attendono i soccorsi. Arrivati poco dopo Vigili del Fuoco e Protezione Civile Fukyo.
Alessandro Pino

Una nuova estate di fuoco in Terzo Municipio – di Alessandro Pino

19 Lug

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Come negli anni scorsi si ripropone la piaga degli incendi estivi nel territorio del Terzo Municipio. Solo negli ultimi giorni si contano già diversi interventi di spegnimento: in due occasioni le fiamme si erano sviluppate nell’area verde adiacente al viadotto dei Presidenti, in un’altra avevano circondato una abitazione in via della Bufalotta. Alle operazioni partecipano anche i volontari e i veicoli antincendio delle associazioni di Protezione Civile presenti nel Terzo Municipio – come il Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord e la Avs Cosmos – in supporto dei Vigili del Fuoco.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Gabriele Carradori)

Galleria

Un giro a piedi al Tufello dopo la sparatoria – III Municipio di Roma Capitale

18 Lug

13775813_10210045377961206_1054747376906562877_nA qualche mese dall’agguato a colpi di arma da fuoco in cui fu ferito un ragazzo nei pressi del mercato di piazza degli Euganei, la mattina del 16 luglio sono tornate a cantare le pistole nelle strade del Tufello: a dare per primo su fb la notizia di una sparatoria, l’ex consigliere municipale Manuel Bartolomeo, presente all’alba in zona per lavoro. Arriviamo sul posto dopo un po’, quando gli equipaggi della Polizia stanno smobilitando, con i nastri tesi a delimitare la zona del fattaccio ancora al loro posto anche se i rilevamenti sono finiti da un pezzo. Gli agenti non sono autorizzati a rilasciare dichiarazioni e invitano a prendere contatti con l’Ufficio Stampa della Questura. Gli automobilisti in arrivo da via delle Isole Curzolane non sanno che fare, una volta giunti davanti al nastro che ancora chiude l’accesso alla strada teatro della sparatoria. Li osserviamo invertire la marcia senza dire una parola né fare una smorfia, quasi rassegnati. Il comunicato arriverà dopo qualche ora, quando le maggiori agenzie di stampa hanno già dato la notizia, riferendo dell’intervento di due pattuglie per la segnalazione di una lite in strada, con i poliziotti che arrivano mentre un uomo esplode due colpi di pistola in direzione di un’altra persona – riuscita a fuggire – e lo sparatore, risultato successivamente pregiudicato, che punta l’arma anche contro gli agenti per poi tentare la fuga, inutile perché viene raggiunto e disarmato di una semiautomatica con matricola abrasa che gli si era inceppata.

13709808_10210045402601822_9143079581936387365_nDecidiamo di fare un giretto per i palazzi costruiti negli anni 60 del secolo scorso, apparentemente ordinati e tutti uguali, dalle vie parallele e silenziose. O almeno così sembrano. In terra, qui e anche nei giardini di piazza degli Euganei, bottiglie, bottiglie di plastica scolorite, cartacce e foglie secche danno l’impressione di un quartiere abbandonato un po’ al suo destino. Pochi metri prima della piazza, un divano consumato dall’uso aspetta che qualcuno abbia pietà di lui e lo carichi portandolo a discarica. Due residenti ci riferiscono di aver avuto le macchine danneggiate dai colpi di pistola, raccontano di un portone sfondato a mazzate, di un suv Bmw finito di traverso sul marciapiede come se fosse stato speronato o il conducente avesse perso il controllo.. A terra, i frammenti di un finestrino a testimoniare l’accaduto. Davanti all’ingresso di uno dei cortili alcuni ragazzi si aggirano innervositi, le facce non sono esattamente di quelle con cui andresti volentieri a prendere un caffè ma non ci dicono nulla. Due chiacchere con delle anziane signore sedute su una panchina davanti al mercato di piazza degli Euganei, non prima di esserci identificati come giornalisti locali, confermano l’impressione che nella zona ultimamente tira un’aria più inquieta del solito. Conoscono perfettamente le zone dove è meglio non girare con il buio – dove se cerchi qualcosa di fuori legge la puoi trovare senza problemi – e se ne tengono alla larga, serenamente. Non hanno paura le vecchine, quando dicono che occorrerebbe solo un maggior controllo del territorio, con le macchine delle forze dell’ordine che si fanno vedere ad intervalli regolari, ché non si tratta di gente estranea ma degli stessi figli del quartiere. “E voi della stampa, scrivetelo: qui fanno tutti un po’ come je pare: pure a pulì, lascieno le macchine accese così consumano benzina e possono di d’avè fatto ‘r giro, invece stanno fori dar mezzo, le mezz’ore a fumà”.

Mentre ce ne andiamo a riprendere la macchina, lungo la via Tofano avvertiamo chiaramente la sensazione di essere osservati attentamente, da lontano, senza parole o cenni strani, solo sguardi protetti da occhiali da sole, dai ragazzi agli angoli dell’incrocio e ad alcune finestre. Uno accenna un sorriso che si riflette nello specchietto retrovisore. Non c’è bisogno di parole.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Settebagni: poco audace colpo dei soliti noti – Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

18 Lug

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Ancora preoccupazione e rabbia tra i residenti di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) per il proseguire di furti ed effrazioni all’interno di appartamenti e di esercizi commerciali. Ultimi a essere colpiti due chioschi ormai storici presenti sulla Salaria sul marciapiede antistante via S. Antonio di Padova – uno adibito alla vendita di piante e fiori, l’altro di ortofrutta – forzati da ignoti la notte tra il 16 e 17 luglio. La signora che gestisce il chiosco di fiori, la domenica mattina ha trovato tutto il locale a soqquadro: piante e decorazioni gettate a terra nel tentativo di trovare chissà quale incasso. A quanto pare, i malviventi sono entrati forzandola porta che dal retro dà accesso a un cortiletto di servizio confinante con un condominio a sua volta adiacente al cosiddetto “Parco dei Frutti”. Colpito, come detto, anche il chiosco di fianco alla rivendita di fiori, cui è stata forzata una serranda in metallo. Certezze sull’identità degli autori non ce ne sono ma alla signora è venuto spontaneo il collegamento con chi nottetempo consuma abitualmente bottiglie di birra e superalcolici, lasciando i vuoti sul muretto antistante il baracchino. Sui gruppi di zona dei social network  intanto i residenti si sfogano, constatando come – pur prendendo ancora le distanze da situazioni dove l’illegalità regna sovrana – non basta nemmeno la presenza nel quartiere di una Stazione Carabinieri e di una caserma della Polizia Stradale per scoraggiare teppisti, balordi e ladri.
Alessandro Pino

Solita perdita d’acqua in via delle Lucarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Lug

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Da qualche giorno è in corso una perdita di acqua in via delle Lucarie (quartiere Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) quasi alla confluenza con via dello Scalo di Settebagni. L’acqua affiora dall’asfalto più o meno nello stesso punto in cui più volte in passato si è verificata una perdita analoga, scorrendo poi in discesa fino alla rotonda antistante la salita della Marcigliana.
Alessandro Pino

Che succede a via S. Antonio di Padova? (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

13 Lug

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Da un paio di giorni il nuovo tratto di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) è sbarrato con delle transenne e i nastri della Polizia Locale. I veicoli in transito vengono deviati nel parcheggio complanare. Causa della deviazione è probabilmente un avvallamento
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formatosi nell’asfalto vicino a un tombino, del diametro di una trentina di centimetri e profondo all’incirca cinque. Sui gruppi di zona dei social network intanto ci si interroga preoccupati sulle effettive condizioni del terreno sottostante il manto stradale.
Alessandro Pino

Giornata storica in Terzo Municipio: con la seduta inaugurale del Consiglio inizia ufficialmente l’era di Roberta Capoccioni – di Alessandro Pino

12 Lug

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Un’aula consiliare di piazza Sempione strapiena come mai si era vista in precedenza, avvolta in una atmosfera carica di emozione come un primo giorno di scuola ha salutato una giornata, quella dell’undici luglio 2016, che si può ben dire passerà alla storia del Terzo Municipio:  si è tenuta infatti la seduta inaugurale del nuovo Consiglio Municipale. Le operazioni sono iniziate con l’elezione del presidente del Consiglio Mario Novelli, cui si affiancheranno i consiglieri Emiliano Bono (vicepresidente) e Manuel Tiranti (vicepresidente vicario). Ovviamente i riflettori erano tutti puntati sulla nuova giunta targata Cinque Stelle presieduta da Roberta Capoccioni che ha prestato giuramento e ufficialmente presentato alla cittadinanza la sua squadra di assessori:  Giovanna Tadonio (delega alla Sicurezza e al Personale), Simone Proietti   (Commercio, Attività produttive, Turismo, Trasparenza e Partecipazione), Domenico D’Orazio, da tutti conosciuto come Mimmo  (Ambiente, Rifiuti, Decoro Urbano, Urbanistica, Indirizzi gestionali Ama), Gilberto Kalenda  (Politiche Educative e Scolastiche, Sport, Cultura e Patrimonio archeologico) Giuseppe Sartiano (vicepresidente del Municipio e assessore alle Politiche Sociali, Sanitarie, Abitative, Diritti Civili, Pari opportunità).
Alessandro Pino

Miracolo a Settebagni: sfalciato il parco Nobile (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

8 Lug

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Più volte al centro di polemiche per l’incuria e il vandalismo cui era soggetto, il parco Umberto Nobile a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) ultimamente era diventato una savana, talmente alta era l’erba. Nella giornata del 7 luglio (cosa che a Roma ha quasi del clamoroso, essendo periodo di ferie) invece è stato finalmente sottoposto ad operazione di sfalcio, anche se non si sa ancora a chi darne merito. Si dirà forse che è ordinaria  amministrazione, ma siamo arrivati ormai al punto in cui fa notizia ciò che dovrebbe essere normale.
Alessandro Pino

Una petizione in rete sull’impianto Ama Salaria – di Alessandro Pino

6 Lug

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La questione dell’impianto di trattamento rifiuti sito in via Salaria (nel territorio del Terzo Municipio della Capitale) e le roventi polemiche legate ai miasmi che da esso si diffondono nei quartieri circostanti è ormai annosa, si sono susseguite decine di manifestazioni e assemblee, fiumi di inchiostro sono  stati scritti al riguardo. Ultima – per adesso – iniziativa è una petizione in rete per chiederne la chiusura, sottoscrivibile sul sito http://www.change.org (basta cliccare direttamente la seguente stringa
https://www.change.org/p/regione-lazio-fermiamo-la-puzza?recruiter=59357713&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=mob-xs-share_petition-no_msg )

e i cui risultati, si dichiara, verranno poi consegnati al Comune di Roma e alla Regione Lazio.
Alessandro Pino

Occhio alla truffa del finto “avvocato di piazza Capri” (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

2 Lug

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Sono stati segnalati tramite gruppi locali dei social network diversi casi della cosiddetta “truffa del pacco postale” accaduti nel territorio del Terzo Municipio della Capitale. Pur con minime variazioni nei dettagli il funzionamento a grandi linee è sempre lo stesso: la vittima viene contattata (di persona o per telefono) dal truffatore che sostiene di dover lasciare in consegna un plico a pagamento per conto di una terza persona, per esempio un familiare – che ovviamente è all’oscuro di tutto. La vittima credendo di fare un favore al proprio congiunto consegna il denaro e ritira il pacco (nel vero senso della parola) che il più delle volte contiene materiale di nessun valore. Spesso vengono prese di mira persone anziane ma negli ultimi tempi si è avuta testimonianza di una variante nella modalità della truffa: un paio di esercizi commerciali in zona Conca d’Oro – tra cui una farmacia in viale Tirreno – hanno ricevuto una telefonata da parte di un sedicente “avvocato di piazza Capri” che chiedeva la cortesia di ritirare per suo conto una polizza Rc auto, ovviamente anticipando la somma che poi lui avrebbe rimborsato successivamente passando a prendere il documento. Facile immaginare che se il raggiro avesse funzionato, qualcuno si sarebbe presentato ricevendo il denaro e lasciando in cambio di un pezzo di carta straccia. Contrariamente a tanti episodi in cui il reato va a segno però, gli esercenti sono stati scaltri e non hanno abboccato all’esca. 
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Flash – voragine in via Virgilio Talli (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

1 Lug

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La rottura di una conduttura idrica ha causato l’apertura di una voragine all’incrocio tra via Virgilio Talli e via Giacomo Brodolini (tra le zone Ateneo Salesiano e Serpentara, Terzo Municipio della Capitale).
La voragine sulla quale si sta operando ha causato deviazioni del traffico.
Alessandro Pino

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Aggiornamento sulla chiusura estiva 2016 dell’ ambulatorio Marcigliana – di Alessandro Pino

1 Lug

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Da quanto si legge su un avviso affisso all’esterno della struttura, il poliambulatorio sito in salita della Marcigliana 57 (quartiere Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) rimarrà chiuso fino al 15 settembre 2016. Sul
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sito della Asl Roma A però al momento di pubblicare questo articolo continua a essere indicato come ultimo giorno di chiusura il 29 settembre, come da noi riportato in un precedente articolo.
Alessandro Pino

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Un “Gelato Sospeso” al gusto di bontà: ecco le gelaterie nel Terzo Municipio che aderiscono – di Alessandro Pino

30 Giu

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Il caldo estivo picchia, un bambino passando davanti a una gelateria chiede alla mamma di comprargli un cono o una coppetta. Si accontenterebbe anche di uno piccolo piccolo ma la mamma a malincuore è costretta a dirgli di no; il bambino ci rimane male, magari poi gli passa ma prova un po’ a spiegargli che non se la passano tanto bene, che magari la mamma o il papà (o entrambi) stanno senza lavoro e con mutuo e bollette da pagare. Qualcuno però ha pensato ad alleviare almeno un minimo di disagio e il bambino può avere comunque il suo gelatino: è tornato infatti il “Gelato Sospeso 2.0” , iniziativa in corso in tutta Italia fino al 10 settembre  cui aderiscono numerose gelaterie che recupera lo spirito dell’antica usanza partenopea  – in realtà sbiaditasi nel tempo – di lasciare una consumazione pagata (il “caffè sospeso”, appunto) per un successivo avventore bisognoso che l’avesse chiesta. Per dirla con il grande Luciano De Crescenzo, era un modo per offrire un caffè al resto del mondo. L’idea è stata dell’organizzazione “Salvamamme”, attiva da quindici anni nell’aiuto a quelle madri che si trovano ad affrontare momenti difficili. Funziona così: nelle gelaterie aderenti (riconoscibili da una locandina rosa esposta) sarà possibile lasciare un’offerta dentro un vaso trasparente. Lo scontrino per il gelato offerto verrà emesso al momento in cui esso viene effettivamente servito a chi lo richiede. Se alla fine della campagna “Gelato Sospeso” ci saranno fondi non utilizzati, sarà possibile devolverli al progetto “Valigia di Salvataggio”, altra iniziativa del Salvamamme che vuole fornire alle donne costrette a fuggire con i figli da situazioni di violenza domestica un kit con il minimo indispensabile per le necessità personali.
Questo l’elenco delle gelaterie aderenti nel territorio del Terzo Municipio della Capitale:

Gelateria Sibillano, viale Gottardo 30

Pinguino Goloso, via Jacopo Sannazaro 26

Domus Ice, piazza Monte Baldo 11/12

Gelateria Gori, via Cimone 8b/8c

Torrefazione Adriatica, viale Adriatico 1

Gelateria Rosati, viale Adriatico 121

Grom – il gelato come una volta, galleria commerciale Porta di Roma

Se altre gelaterie volessero aderire possono telefonare allo 06/35403823 o collegarsi al sito http://www.salvamamme.it

Alessandro Pino