Archivio | 12:16
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Così parlò…Cazzaniga: intervista a Renato Scarpa- di Alessandro Pino

25 Lug

Renato Scarpa, l’attore celebre per la sua partecipazione a pellicole divenute di culto degli anni Ottanta come “Così parlò…Bellavista” di Luciano De Crescenzo (in cui interpretava il milanese dottor Cazzaniga capo del personale dell’Alfasud di Pomigliano D’Arco), “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi (dove era il complessato Robertino) e “Un Sacco Bello” di Carlo Verdone (in cui era l’ipocondriaco Sergio) ha presenziato nella Capitale nel pomeriggio del 24 luglio all’inaugurazione di una targa a ricordo del quarantennale del film dell’attore e regista romano. Attorniato dai fan e dai cinefili, il maestro Scarpa, accompagnato dallo scrittore e regista Paolo Silvestrini, rispondendo ad alcune domande sui suoi personaggi entrati nell’immaginario collettivo degli italiani, ha commentato: <Per me Napoli è sempre stato il golfo più bello del mondo, è la speranza, la bellezza>.
Qui il video dell’intervista.
Alessandro Pino

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Nuovo Salario: a fuoco un appartamento- di Alessandro Pino

25 Lug

[ROMA] Poco prima delle otto di questa mattina in via Ivanoe Bonomi- zona Nuovo Salario- sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento Nomentano per un incendio divampato all’interno di un un appartamento al piano rialzato di una palazzina. Nessuna persona è rimasta coinvolta ma è stato interdetto l’accesso all’appartamento in cui e scoppiato l’incendio e in quello soprastante.
Alessandro Pino

(Foto di repertorio)

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Casal De’ Pazzi: incendio al parco giochi- di Alessandro Pino

25 Lug

[ROMA] Poco dopo le due di notte del 25 luglio é scoppiato un incendio in un’area di giochi gonfiabili per bambini situata tra via Locke, viale Kant e via Comte (zona Casal De’ Pazzi). É intervenuta la squadra 6A dei Vigili del Fuoco del distaccamento Nomentano assieme alla Polizia. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta.

Alessandro Pino

(Foto Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma)

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Con l’accordo ormai ufficiale tra Figc, Comune, Regione e agenzia nazionale per i beni confiscati, si apre una nuova era per il Salaria Sport Village. Nessuno dice se i residenti del quartiere e di quelli limitrofi potranno mai più accedervi – di Luciana Miocchi

25 Lug

Accordo tra Agenzia nazionale per i beni confiscati, Roma Capitale, FIGC e Regione Lazio.

Il Salaria Sport Village confiscato diverrà la casa delle nazionali del calcio. Abbonati e residenti sperano rimanga utilizzabile anche per i comuni cittadini ma al momento non v’è nessun cenno

Il 23 luglio c’è stato un sopralluogo al Salaria Sport Village, con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità Bruno Frattasi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della FIGC Gabriele Gravina e alcuni funzionari di Roma Capitale e della Regione Lazio, in vista dell’assegnazione del centro sportivo, da parte dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata a Roma Capitale. In base a un protocollo già firmato, il Campidoglio e la Federazione Italiana Gioco Calcio porteranno avanti un progetto ambizioso per riqualificare il polo sportivo più grande d’Italia.Come riporta la nota Ansa, la Figc e Roma Capitale stanno lavorando per la realizzazione di un centro polivalente che possa ospitare la nuova “Casa delle Nazionali”: una sede tecnica destinata ad accogliere i raduni di alcune delle Nazionali azzurre, valorizzare tutte le strutture sportive esistenti grazie alla collaborazione con altre Federazioni e – per la prima volta in unico centro – realizzare un polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. È intenzionedella Federcalcio, infatti, farne sede della neocostituita Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Virginia Raggi sul suo profilo fb scrive: «A seguito di un protocollo già siglato con Figc lavoreremoa un progetto per creare una sede tecnica destinata a ospitare i ritiri di alcune delle Nazionali azzurre. L’intenzione è anche quella di valorizzare tutte le strutture esistenti all’interno del centro, con la collaborazione di altre Federazioni sportive. La Federcalcio, inoltre, ha manifestato la possibilità di farne sede della nuova Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: sarebbe il primo esempio di un unico polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. Ho visitato la struttura insieme al direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Bruno Frattasi, e al presidente della Figc Gabriele Gravina. Il Salaria Sport Village sarà trasformato in un posto dedicato al gioco del calcio e allo sport come strumento di aggregazione e inclusione. Sarà un polo d’eccellenza dove poter praticare attività sportiva a tutti ilivelli». Nessun cenno sul destino degli abbonati che hanno visto sopendere l’attività né se la struttura, unica nelle vicinanze e capace di attrarre praticanti dai comuni limitrofi, rimarrà fruibile dai residenti oppure no. La questione è di grande importanza, per gli abitanti dei quartieri limitrofi, non essendovi altra struttura – e come sarebbe potuto essere altrimenti, il centro originario è li da quasi cinquant’anni – dove poter praticare tutta la varietà di sport offerti fino ad ora e a prezzi calmierati, essendo le più vicine strutture comunali a una decina di km di distanza. Il comitato di quartiere di Settebagni si è già attivato per segnalare la problematica legata allo sport, soprattutto per i più giovani, rappresentando il centro una grossa valvola di sfogo, anche e soprattutto per chi non voglia darsi soltanto al calcio, memore dei tempi in cui l’allora Banco di Roma era utilizzabile solo dagli impiegati dell’istituto di credito, dalle loro famiglie e da chi riusciva ad ottenere la qualifica di “ospite” e tutti gli altri dovevano sobbarcarsi trasferte poco agevoli anche solo per praticare il nuoto, ammirando da fuori la recinzione i tanti campi da tennis, ilpalazzetto del basket, i campi da calcio e da tennis, la pista di pattinaggio. Sarebbe tornare indietro nel tempo, quando la periferia brutta, sporca e cattiva veniva tenuta ai margini delle luci dell’eccellenza. Ma siamo nel XXI secolo, ormai. Il quartiere spontaneo sorto intorno al borgo campagnolo si è evoluto, sono arrivati i costruttori e i residenti hanno preso consapevolezza di essere cittadini al pari degli altri, che rivendicano e ottengono diritti e servizi. Il centro federale potrà essere una buona opportunità di lavoro e di crescita per la zona. Nessuno è intenzionato a guardarlo solo da fuori come nel tempo che fu. Luciana Miocchi

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