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Settebagni: due arresti per droga – di Alessandro Pino

15 Mar

Due fratelli sono stati arrestati a via Piombino a Settebagni da agenti del Commissariato Fidene Serpentara per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. I poliziotti durante un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti hanno sottoposto a controllo uno dei due, già noto perché sottoposto all’obbligo di firma, il cui atteggiamento uscendo di casa li aveva insospettiti. Il giovane ha consegnato spontaneamente agli agenti dell’hashish che aveva in tasca. Durante la perquisizione in casa sono stati sequestrati altri 156 grammi della stessa sostanza e 26 grammi di marijuana, nascosti in una cassetta in ferro nella camera da letto. È stata sequestrata anche una bilancia di precisione e appunti riconducibili all’attività di spaccio. Dentro una cassaforte di proprietà del fratello maggiore sono stati rinvenuti altri 26 grammi di marijuana.

Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Maui…Oceania in replica straordinaria al Teatro Degli Audaci – di Silvio D’Antonio

14 Mar

Piccoli spettatori crescono. Il Teatro degli Audaci punta sul futuro  coltivando l’amore per il palcoscenico dei più giovani

 

Grande successo al Teatro degli Audaci per l’adattamento del film d’animazione “Maui Oceania” del 2016, con la regia di Maria Cristina Gionta , costumi G.d.F. Studio , scenografia Mina Perniola , interpreti : Giuseppe Abramo, Stefano Centore, Alessia di Fusco , Gaspare di Stefano e Annamaria Fittipaldi, in scena da sabato 10 febbraio con l’ultima replica prevista per il 17 marzo.

La protagonista Vaiana è impegnata a recuperare il “cuore” dell’isola di Te Fiti rappresentato da un monile in pietra sottratto dal semidio Maui e successivamente smarrito nell’Oceano in seguito allo scontro con il demone di lava “Te Ka” insieme al suo prezioso amo magico.

Sfidando gli ordini del Padre e con l’aiuto della Nonna Tala che prima di morire gli consegna il cuore di Te Fiti conservato per anni, Vaiana si spinge oltre il “Reef” a cercare Maui per convincerlo a riposizionare il monile al suo posto. Dopo una battaglia con il demone Te Ka e molti imprevisti la nostra eroina riesce a restituire il cuore a Te fiti e salvare il suo popolo e la sua isola.

Uno spettacolo ben costruito, con costumi e scenografia molto curati , belle le coreografie e le canzoni interpretate interamente dal vivo.

Divertimento assicurato per i numerosi bambini intervenuti in sala.

Silvio D’Antonio

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La Fiat 130 della strage di via Fani? È alla Bufalotta – di Alessandro Pino

14 Mar

Sono passati quarant’ anni da quella mattina del 16 marzo 1978 in cui Aldo Moro fu rapito in via Fani e la sua scorta barbaramente trucidata. Tutti abbiamo ben presenti le immagini dell’ immonda mattanza, con le foto delle povere salme sanguinanti riverse negli abitacoli delle auto sulle quali viaggiavano. Non tutti sanno peró che la Fiat 130 blu ministeriale su cui sedeva il presidente della Democrazia Cristiana (assieme al maresciallo Oreste Leonardi e all’ autista Domenico Ricci) si trova da tempo in Terzo Municipio, zona Bufalotta: precisamente in una struttura della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni. Vedere dal vero l’ imponente ammiraglia legata a quella tragica pagina di storia non è però facile: come confermatoci per mail dal Ministero dell’ Interno servono autorizzazioni speciali.

Alessandro Pino

(foto da Twitter)

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Scuola Carlo Levi a Colle Salario: giardino off limits? – di Alessandro Pino

14 Mar

Il presidente del CdQ Talenti, Manuel Bartolomeo, ha pubblicato in rete alcune foto relative all’ Istituto Carlo Levi di largo San Giusto a Colle Salario, inviategli da genitori degli scolari. Le immagini mostrano una parte del giardino delimitata da fettucce di interdizione al passaggio, apposte probabilmente per evitare incidenti dovuti alla possibile caduta di rami dagli alberi presenti. Viene riferito inoltre che lo sbarramento comporta l’ ingresso da una porta secondaria. <<Con l’ arrivo delle belle giornate è un peccato che i bambini non possano godere appieno del giardino della scuola>> ha commentato Bartolomeo, anticipando che chiederá informazioni agli uffici competenti.

Alessandro Pino

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Flash: nuova sospetta fuga di gas in una scuola al Tufello – di Alessandro Pino

13 Mar

Nuovo allarme per una sospetta fuga di gas in una scuola del Tufello: dopo la Monte Cardoneto alcuni giorni fa sembrerebbe essere ora la volta della scuola dell’ infanzia Monte Massico di via Giovanni Conti: la mattina del 13 marzo i bambini sono stati fatti evacuare ed è in corso l’ intervento dei Vigili del Fuoco. Seguiranno aggiornamenti.

Alessandro Pino

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Ora è ufficiale: fino a delega o a nuove elezioni, il governo politico del III Municipio è nelle mani di Sindaco e giunta capitolina

1 Mar

A distanza di una settimana dal consiglio che ha sfiduciato Roberta Capoccioni, presidente pentastellata del III Municipio è arrivato il crisma dell’ufficialità, con la presa d’atto e la protocollazione da parte del segretariato generale di Roma Capitale di quanto votato il 21 febbraio. Nelle more di nuove elezioni, a meno che non venga nominato un delegato, le funzioni di presidente di Municipio verranno svolte dal Sindaco Virginia Raggi, mentre quelle del consiglio e della giunta municipale, dalla giunta capitolina. Un governo diretto, quindi, del Campidoglio, con tutto quel che ne consegue. Che se è vero che le opposizioni non potranno più far valere il proprio peso politico nell’amministrate il territorio, in questo modo la responsabilità, gli onori e gli oneri, saranno tutti del Movimento cinque stelle. In un clima ormai divenuto fortemente critico.

Luciana Miocchi

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Disagi a Castel Giubileo: l’albero caduto sulla carreggiata è ancora lì, neve gelata sul piazzale delle scuole, le strade interne a rischio ghiaccio – di Luciana Miocchi

28 Feb

Ritorno a scuola con sorpresa, per i piccoli scolari della Simone Renoglio, a Castel Giubileo. L’accesso alla scuola e lo spazio antistante erano ancora ingombri dalla neve caduta nella notte tra domenica e lunedì, che ghiacciatasi è divenuta un pericolo per l’alta probabilità di finire gambe all’aria, specialmente per gli anziani, che sono la maggioranza degli accompagnatori. Inoltre, sulla via di Castel Giubileo, proprio davanti al plesso scolastico, era ancora presente al suolo l’albero schiantatosi sotto il peso della neve, dopo più di due giorni. Tra i genitori è viva la preoccupazione per lo stato delle altre essenze arboree che costeggiano la strada. Come se non bastasse, nelle vie più in ombra, la neve scesa ha lasciato il posto alle lastre di ghiaccio.

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Foto del pomeriggio del 28 febbraio: l’albero è ancora disteso in mezzo alla carreggiata

Luciana Miocchi

La madre di tutte le buche sta a Settebagni – di Alessandro Pino

27 Feb

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Con la nevicata e il successivo sciogliersi del ghiaccio la situazione delle buche a Settebagni – quartiere già di solito massacrato in tal senso – è ulteriormente peggiorata rispetto alla norma. Tra tutte quelle allargatesi con lo sgretolamento dell’ asfalto questa forse è quella potenzialmente più micidiale: si trova in via Dello Scalo Di Settebagni all’ altezza del cancelletto pedonale di ingresso alla stazione ferroviaria. Prima la si sistema, meglio è.
Alessandro Pino

Polar mission 2018: il Buran a Settebagni – di Alessandro Pino

26 Feb

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E alla fine è arrivata sul serio: alle prime ore del mattino del 26 febbraio 2018 la neve annunciata ha cominciato a scendere bella copiosa su Settebagni (dove sono state scattate le foto) sul Terzo Municipio e sulla Capitale.
Qualcuno gia scende ad alzare i tergicristalli dalla macchina parcheggiata in strada e si avvia verso la stazione. Il vostro Pino entrando in un bar ha chiesto il solito caffè in ghiaccio. Gli han risposto di sporgere la tazzina fuori la porta…

AGGIORNAMENTO: é stata annunciata la cancellazione del primo treno in direzione Fiumicino
Alessandro Pino

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The d-day del III Municipio. Prima del consiglio

21 Feb

Visi tirati, sorrisi forzati, alcune facce rosse come se avessero pianto, solo la presidente Roberta Capoccioni si mostra serena e saluta chiunque incroci il suo sguardo. Per il resto, gli assessori tendono a parlare solo con quelli che riconoscono come sostenitori.

Fuori, sulla piazza, un reparto della celere testimonia la preoccupazione per eventuali disordini.

A mezz’ora dall’inizio, l’aula è giá piena per metà dalla parte del pubblico, quasi tutti sostenitori grillini. Gli “altri” rimangono fuori, qualcuno sotto il porticato urla “a casa” ma l’atmosfera, in fin dei conti è rarefatta, come se fosse la quiete prima della tempesta. De Vito, il presidente dell’aula capitolina, si aggira per i corridoi senza proferir parola. Sarà un lungo pomeriggio, quello di piazza Sempione o finirà tutto in pochi minuti? A favore di quale fazione, non è cosa scontata.

Luciana Miocchi

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Da oggi è ufficiale: da Settebagni Class action contro Ama

18 Feb

Un primo piccolo grande passo è stato compiuto oggi, nella battaglia per il diritto a vedere rispettati i propri diritti di romani utenti Ama. Nonostante la raccolta differenziata porta a porta sia partita in forma sperimentale ormai da anni, le strade del quartiere di Settebagni sono divenute teatro di un degrado a cui sembra non esserci soluzione, dovuto a turni di raccolta saltati e o parziali. Stanchi di subire il disservizio dovendo per giunta pagare anche le salatissime bollette Ta.ri, i cittadini si sono organizzati, con il supporto del Comitato di Quartiere e dell’associazione no profit Don Chisciotte nonchè dell’avvocato Mario Costanzo che dà il suo patrocinio gratuitamente, per dare citare in giudizio Ama e vedere riconosciuto l’annullamento totale o la decurtazione parziale della Tari dovuta e oggi, alla chiusura del gazebo di raccolta delle adesioni, al termine dei due giorni annunciati per tale operazione, si è registrato il superamento del numero minimo prefissato per dare inizio alla causa.

Luciana Miocchi

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Una settimana di fuoco a Piazza Sempione: dalla sfiducia alla Presidente del Municipio, regolarmente protocollata a quella inammissibile al presidente del consiglio, arrivando alla gentile richiesta di dimissioni allo stesso

9 Feb

E’ passata una settimana da quando la mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio è stata protocollata, dopo che Cristiano Bonelli ha apposto la 13ma firma, quota necessaria perché l’atto fosse ricevibile.

Nel frattempo, nessuno della maggioranza a cinque stelle ha voluto commentare, nemmeno sui social, o rilasciare dichiarazioni in merito.  Probabilmente in un primo tempo si è trattato anche di incassare il colpo, ancora increduli di essere finiti sotto numericamente, da una posizione di predominio ben solida. Poi, la necessità di studiare il da farsi. Nel frattempo, i primi a parlare, non dovendo badare troppo agli equilibri dell’opposizione in Consiglio, i rappresentanti territoriali di Forza Italia e Liberi e uguali, attualmente fuori dal parlamentino di piazza Sempione. David Tozzo, di LeU e segretario municipale  di Possibile ha così commentato: “con la firma dell’ex presidente Cristiano Bonelli, anche sull’attuale giunta pentastellata sta per calare il sipario – che per la verità non si è mai alzato,  non avendo i grillini, in questo anno e mezzo, neppure compresi i rudimenti del’amministrazione, con i 200.00 cittadini del III Municipio increduli quanto inermi spettatori di questo non spettacolo”. Per il coordinatore municipale di FI, Marco Bentivoglio, “dopo la caduta del Municipio 8 il movimento cinque stelle ha dimostrato di essere inadatto a governare,  in sei mei la maggioranza si è sgretolata anche in terzo, segno evidente che è più facile criticare che amministrare, bene hanno fatto le opposizioni a staccare la spina. Per un paio di giorni, tutti a mantenere un profilo discreto, studiando le mosse degli altri. Poi, in mancanza di notizie dalla ex maggioranza, le reazioni non si sono fatte attendere. Per il capogruppo di Fdi, Emiliano Bono diveniva evidente che “Roberta Capoccioni ha fallito questa occasione, non è mai stata capace di tenere in piedi una maggioranze” e anche “Fossi stato in lei mi sarei già dimesso, quando non si ha più una maggioranza si va a casa, non si cercano inciuci impossibili per rimanere attaccati alla poltrona”. Per Riccardo Evangelista, capogruppo LM ” l’esperienza dell’amministrazione cinque stelle in terzo municipio si sta avvicinando alla fine. Ora inizia il conto alla rovescia, in attesa della discussione in aula della mozione di sfiducia”. Francesca Burri, ora al gruppo misto,  in rotta di collisione con la presidente Capoccioni ormai da tempo immemore è la più cruda: “in democrazia non si può accettare di governare in questo modo poco ortodosso, ovvero 13 a 12. Non è la maggioranza ma solo una situazione perennemente in bilico..firme a parte”. Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio nella consiliatura Marchionne, ora alla segreteria romana del Pd: “si voti la mozione rapidamente per non continuare a mortificare il municipio con le improbabili boutade di una Capoccioni ormai abbandonata a se stessa anche dalla Lombardi. Lo si faccia per tornare a dare la parola ai cittadini alla prima occasione utile.

Intanto su Fb si rincorrevano post a favore di una rapida calendarizzazione della mozione contro la Capoccioni e post contro l’inciucio tra le forze in opposizione, improbabili alleate per la congiura del secolo, quella propiziata contro i cinque stelle dai “traditori” fuoriusciti, che avrebbero dovuto dimettersi per lasciare il posto agli altri “portavoce” piuttosto che passare in opposizione, solo per questioni “personali” e non “politiche”.

A metà circa della settimana appena trascorsa è giunta la contromossa della fu maggioranza: il tentativo di protocollare una mozione di sfiducia nei confronti di Vincenzo Di Giamberardino, Fdi, neo eletto presidente del consiglio al posto del dimissionario – volontario – Mario Novelli, motivata con la asserita parzialità del consigliere di opposizione. Tentativo andato a vuoto, perché considerato inammissibile, mancando le famose..13 firme, potendo contare il movimento su soli 12 consiglieri, degli originari 16.

In questa occasione, Mario Novelli ha commentato: “La recente elezione di Vincendo Di Giamberardino a presidente dell’aula, frutto di una sorta di patto del Nazareno de noantri tra tutti i consiglieri di opposizione, ivi compresi i transfughi del M5S, provoca una evidente difficoltà ad esercitare il difficile ruolo di unica figura istituzionale super partes di garanzia per tutte le forze politiche del Municipio. Egli, sebbene sia un profondo conoscitore delle dinamiche amministrative e delle reali competenze e risorse municipali grazia anche al suo lavoro di dipendente del IIII Municipio non ha potuto non adeguarsi agli ordini di scuderia provenienti dal proprio interno politico che, con un pressing unicamente finalizzato a screditare quanto di buono questa amministrazione sta facendo, si trova costretto a “forzare” il proprio ruolo di garante. Atteggiamento che trovo comprensibile, anche se non condivisibile, laddove tale comportamento nella logica stantia dei partiti tradizionali gli aprisse una radiosa e gratificante carriera politica ma ahimè, dopo la prossima caduta del municipio lui, come tanti altri consiglieri, si dovrà dedicare ad altro”. Nessun commento sul tentativo di esautorarlo è venuto dal diretto interessato, che ha preferito rimanere in silenzio.

Ma il Movimento di piazza Sempione non si è dato per vinto e non potendo ottenere la protocollazione di una mozione di sfiducia al presidente del consiglio, ha presentato una mozione d’intenti sulle dimissioni, con motivazioni pressoché identiche, che non necessita del quorum della metà più uno dei consiglieri per essere calendarizzata. Un suggerimento, una preghiera, un auspicio, insomma, affinché Vincenzo di Giamberardino si dimetta dalla carica che i cinque stelle considerano di propria competenza. Un atto che nella sostanza, anche se votato avrebbe un peso nullo all’atto pratico, perché non può obbligare il Di Giamberardino a rimettere la propria carica.

La mozione di intenti, calendarizzata immediatamente, dopo essere stata protocollata lo stesso giorno del consiglio(https://www.youtube.com/watch?v=7MQWX5UVObo&feature=player_embedded) a cui è stata ammessa è stata poi votata, non prima di  svariate sospensioni dei lavori e con un’aula piuttosto indisciplinata in alcune fasi della discussione. E’ finita come da previsioni, respinta con i 12 voti dei cinque stelle a favore e i 13 voti dell’opposizione, contrari. In termini politici, l’ennesima dimostrazione che la consiliatura Capoccioni non ha più i numeri per governare. E’ un dato di fatto, non un “inciucio” o una “congiura”: le opposizioni fanno il loro mestiere, ovvero, l’opposizione. Si tratta di una dura lezione, della quale far tesoro per il futuro: mediare, non inasprire gli scontri interni, non dare occasioni all’avversario.

Rimane ora solo l’ultimo atto: che la mozione di sfiducia alla presidente Capoccioni giunga in aula per essere discussa, sempre che la stessa non decida di rassegnare spontaneamente le dimissioni, per evitare quello che al momento sembra un risultato scontato, mettendo però cosi in serio imbarazzo politico la sua mentore, quella Roberta Lombardi che è in corsa come governatrice della regione Lazio e che certo non si gioverebbe della débâcle del terzo Municipio. Come da regolamento, potrà essere calendarizzato non prima dell’11 febbraio e non dopo il 3 marzo. Probabilmente gli ultimi accadimenti imprimeranno un’accellerazione ai tempi di discussione, che potrebbe avvenire il 15 o il 22 febbraio.  Piazza Sempione è ormai imprevedibile, non si esclude nessun risultato..

Luciana Miocchi – Alessandro Pino (per la parte riguardante le dichiarazioni dei portavoce M5S)

 

Cumulo di rovine su un marciapiede a Settebagni: che aspettiamo a sistemarlo? – di Alessandro Pino

8 Feb

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Da diversi mesi a Settebagni sul marciapiede vicino la farmacia c’ è questo triste spettacolo: i resti di un elemento in muratura e calcestruzzo che stava a protezione di una tubatura probabilmente idrica, provvista di valvola di sfogo e che è andato distrutto, pare in seguito all’ urto di un mezzo pesante. Il locale Comitato di Quartiere già a settembre dello scorso anno aveva ufficialmente chiesto alle autorità competenti la messa in sicurezza e il ripristino della costruzione. Al momento di pubblicare questo articolo (8 febbraio) la situazione è però quella in foto: un cumulo di rovine con la rete di plastica arancione che le delimitava  caduta assieme ai suoi sostegni.
Alessandro Pino

Via i tralicci dalla campagna della Marcigliana a Settebagni – di Alessandro Pino

29 Gen

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Sono stati smontati dai tecnici incaricati alcuni tralicci di un elettrodotto da poco dismesso che attraversava la campagna della Marcigliana nelle adiacenze di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) dopo che nei giorni scorsi erano stati già tolti i cavi elettrici.
Il panorama ne ha guadagnato sicuramente.
Alessandro Pino

(Foto E. Sgarroni)

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Entro il primo febbraio si sapranno le sorti del III Municipio. Capoccioni IN o Capoccioni OUT?

27 Gen

Un meme da Facebook( meme tratto da facebook)

Cristiano Bonelli, il consigliere ago della bilancia, il tredicesimo consigliere di opposizione ha scelto un post su facebook per annunciare Urbi et Orbi che scioglierà la sua riserva sulla mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio, Roberta Capoccioni, martedì, al massimo giovedì primo febbraio.

Sceglierà di salvare i Cinque Stelle o di scrivere la parola fine sulla loro avventura a piazza Sempione? Da quanto scrive sul suo profilo, non si evince chiaramente. Non resta dunque che aspettare.

Questo il testo:

I fatti – per fortuna ci sono quelli!- dicono che il sottoscritto si è schierato, in oltre il 90% dei casi all’odg in consiglio, contro le posizioni -mozioni, proposte e atti vari – del M5s. Non ho mai pensato di poter condividere le idee dei Cinque Stelle, anche se in alcune -rare- situazioni ho voluto agire con senso di responsabilità andando oltre le divisioni politiche, per il bene del territorio e dei suoi cittadini. Libero dalle logiche – ormai arcaiche – dei partiti, ho potuto prendere decisioni autonome, quasi sempre in linea con le scelte dell’opposizione, quella di centrodestra,prevalentemente. Sono stato, sono e sempre sarò un uomo sinceramente e convintamente di destra e non devo dimostrare a nessuno – ma proprio a nessuno – la mia coerenza, anche considerando il mio lungo percorso politico, compreso quello fuori dalle istituzioni. Gli unici a cui sento il dovere di rispondere delle mie azioni politiche sono i cittadini che mi hanno scelto, coloro che hanno creduto in me e che mi hanno delegato -votandomi – a rappresentarli nel parlamentino municipale -che poi proprio ino non e’ visto che decide per oltre 250 mila residenti. Ecco, a loro devo dimostrare capacita’, presenza e devo garantire risposte alle loro istanze . La decisione quindi, di chiudere l’esperienza grillina in III municipio apponendo la mia firma alla mozione di sfiducia alla Presidente in carica, l’ho voluta condividere con i miei elettori ma anche con i semplici cittadini -residenti. Ho ritenuto doveroso e rispettoso farlo ma comprendo coloro che non hanno accettato tale gesto perché ansiosi di raggiungere personali obiettivi o vittime di logiche e strategie di partito, in molti casi addirittura legittime. “Mandare a casa” una giunta scelta dal 64% dei votanti non è un atto politico da compiere a cuor leggero, almeno io avverto forte la responsabilitá di questa decisione, tenendo conto inoltre che una parte di quel 64% è composto da elettori di centro destra che pur di non vedere tornare la fallimentare sinistra in Campidoglio scelse “il male minore” votando M5s .Certo, in pochi si sarebbero aspettati l’attuale sconcertante situazione ma così è andata. Sarò pure uno dei pochi “romantici” della politica ma è sempre la passione e la responsabilità a spingermi a prendere decisioni . Martedì o al massimo giovedì andrò in municipio ad ufficializzare a tutti la mia definitiva posizione sulla sfiducia, frutto di un lavoro di ascolto e partecipazione che sempre meno vedremo in politica .

Luciana Miocchi

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Sempre mezzo te ne devi far bastare…

26 Gen

Sono ormai due settimane che in via dello scalo di Settebagni, vicino il cancelletto d’entrata alla fermata fs della fm1 è stato realizzato un posteggio riservato ai portatori di tagliando H e continuano ad arrivare a questo blog segnalazioni sul fatto che venga occupato irregolarmente. Ieri un nuovo episodio di “non l’ho occupato, ho lasciato tutto lo spazio”. Sempre che uno abbia una Smart o giù di li.

Anche in questo caso è stato verificato che la macchina sconfinante non aveva esposto nè sul cruscotto né sul lunotto il tagliando H.

Luciana Miocchi

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La stazione Fs di Settebagni avrà impianti di videosorveglianza e accessibilità per i disabili. I residenti contestano un’affermazione di Rfi – di Luciana Miocchi

24 Gen

Gli intenti di Rfi di dotare la stazione di impianti di videosorveglianza e di eliminare le barriere architettoniche sono i benvenuti. Erano anni che venivano richiesti. Ma i residenti contestano le parole utilizzate per annunciare il progetto: il quartiere non è inserito in un contesto urbano di degrado sociale

Nei primi giorni di gennaio, una sgradita sorpresa per i frequentatori della stazione Fs di Settebagni: un atto vandalico aveva scardinato la biglietteria automatica, divelto alcune lampade e fatto altri danni. Stante la posizione centrale rispetto al quartiere, il fatto è stato notato immediatamente e segnalato sul gruppo del comitato di quartiere e anche a voce ai componenti del direttivo. La zona, infatti,  solo negli anni recenti ha visto la costruzione di edifici nuovi che hanno portato abitanti da altri luoghi di Roma, i quali ben presto si sono amalgamati al nutrito nucleo originale, di cui fanno parte alcune famiglie storiche residenti da quasi un secolo e la maggior parte ormai da più di cinquant’anni, tanto da poter dire che qui si respira un’aria più da paese, dove ci si conosce quasi tutti, piuttosto che da quartiere dormitorio dove le persone camminano affianco senza conoscersi mai. Immediatamente è partita la segnalazione a Rfi, con richiesta di ripristino e dotazione di misure di sorveglianza idonee, poiché, da quando per motivi di razionalizzazione è stata eliminata la biglietteria con gli impiegati e la presenza fisica di altro personale fisso, gli atti vandalici sono ormai frequentissimi. E come sempre, oltre a ciò,  è stata rinnovata la richiesta per poter rendere accessibili i binari anche alle persone disabili, che al momento possono partire da un binario con accesso da via dello scalo di Settabagni ma non scendere al ritorno, in quanto le scale non hanno sistemi compensativi.

Rfi questa volta ha risposto attraverso la direzione commerciale ed esercizio reti, come da lettera allegata, che tutti i danni sarebbero stati ripristinati, compreso il restauro dei difetti riscontrati sulle pensiline e con l’annuncio che nel 2018 “verrà elaborato e realizzato un progetto di istallazione di videocamere collegate alla stanza di controllo di RFI   e che la stazione di Settebagni è stata inserita nel programma di sviluppo “Easy & smart station“, con cui la società sta realizzando, a livello nazionale, interventi di riqualificazione e ristrutturazione, quali “abbattimento di barriere architettoniche, istallazione di ascensori, rinnovo di marciapiedi e pensiline, illuminazone a led, rinnovo del fabbricato viaggiatori con l’introduzione di hotspot wi-fi e istallazione di varchi provvisti di tornelli”.

Tutto bello, se non fosse per quel particolare, quelle poche righe di presentazione in cui il quartiere viene descritto per quel che non è. Si legge infatti al secondo capoverso che “l’impianto in oggetto è purtroppo inserito in un contesto urbano di degrado sociale che determina situazioni non facilmente controllabili sul piano del decoro, della manutenzione e della pubblica sicurezza. In tale difficile situazione, la struttura responabile della security di RFI unitamente alla polizia ferroviaria, assicura, per quanto possibile, le attività di controllo per arginare la presenza di persone che commettono atti vandalici in stazione”. Ai residenti, quelle parole non sono proprio andate giù. Settebagni ha i problemi che ha qualsiasi altra zona di Roma, alcuni specifici dell’essere area periferica, come lo stato dei trasporti pubblici o la raccolta pap – ma quelle sono altre storie. Accusa, come per altro tutta Roma, la diminuzione della dotazione delle forze di polizia – che fanno quel che possono con quanto a disposizione, in merito a orari, uomini e mezzi –  e l’aumento di persone dedite a furti e danneggiamenti. E’ la stazione, aperta anche di notte, compreso la galleria che passa sotto i binari, senza sorveglianza fissa né a distanza, ad essere, al momento, un elemento catalizzatore per i malintenzionati che qui trovano facile riparo, anche da occhi indiscreti. Si spera che gli interventi promessi vengano realizzati il prima possibile, in modo che possa mutare alla svelta anche l’idea alquanto sbagliata che Rfi ha del quartiere di Settebagni, non un’oasi paradisiaca ma nemmeno un inferno in terra.

Luciana Miocchi

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La presidenza Capoccioni ha i giorni contati? FdI esce con un comunicato che anticipa i tempi

23 Gen

Con comunicato inviato a Omniroma e poi rigirato su Fb, il gruppo consiliare di FdI ha dato notizia di aver firmato compatto la mozione di sfiducia preparata dall’opposizione tutta. Mancherebbero solo alcune firme ma la loro apposizione sarebbe questione di ore. In un primo momento era stata pubblicata anche la mozione parzialmente firmata ma le foto sono sparite quasi subito da fb, forse per una questione di correttezza nei confronti dei rappresentanti tutte le forze politiche partecipanti.  O forse perché il gesto avrebbe potuto irritare i forzati alleati, Pd, lista Marchini e gruppo misto nel quale sono confluiti i fuoriusciti del M5S,  in questa operazione delicatissima, che a questo punto deve andare in porto per forza, pena una débâcle politica senza precedenti.

Solo quando tutti e tredici i consiglieri avranno apposto la propria firma, la mozione potrà essere protocollata e messa in calendario con un minimo di dieci giorni a far data dal deposito a un massimo di trenta . A quel punto, verrà discussa in consiglio, con voto palese.

Qui di seguito il testo inviato all’agenzia stampa Omniroma e diffuso su fb:

MUNICIPIO III, FDI: FIRMATA MOZIONE DI SFIDUCIA PER CAPOCCIONI (Omniroma) Roma, 23 GEN – “Insieme alle altre forze politiche e agli altri consiglieri che si riconoscono nell’opposizione alla (ex) maggioranza grillina, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in III Municipio ha firmato oggi la mozione di sfiducia alla Presidente Roberta Capoccioni. E’ stato un anno e mezzo tragico per il territorio di Montesacro, che ha dovuto pagare il duro prezzo la litigiosità interna al Movimento 5 Stelle che ha tenuto sotto scacco l’intera consiliatura. I problemi del territorio sono stati colpevolmente trascurati e ad oggi abbiamo accumulato un ritardo pesantissimo. Roberta Capoccioni ha dimostrato di non essere in grado di tenere una maggioranza, l’elezione di un Presidente del Consiglio dell’opposizione, di Fratelli d’Italia, è stato l’ultimo atto che ha scritto l’epitaffio sulla disastrosa esperienza grillina in Municipio III. Abbiamo motivo di credere che la mozione di sfiducia sarà firmata presto da tutti i consiglieri di opposizione e che successivamente verrà calendarizzato il Consiglio per discutere la sfiducia e liberare Montesacro dalla sciagurata disamministrazione pentastellata”. Lo comunicano in una nota i consiglieri di Fdi in III Municipio Emiliano Bono, Vincenzo Di Giamberardino, Donatella Geretto​ e Giordana Petrella​.

Luciana Miocchi

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Tutti a letto al Teatro degli Audaci. Si ride a scena aperta – di Luciana Miocchi

19 Gen

(pubblicato su La Voce del Municipio di Gennaio)

La compagnia degli Audaci, ormai una certezza per quel che riguarda le commedie degli equivoci. Ultime repliche

41tuttialettoAmbientata in un salotto borghese della Roma bene, questa commedia del misterioso Ludovic Marceau mantiene quel che promette fin dall’inizio: si ride, molto. Soprattutto per la bravura degli attori, ognuno con una propria mimica specifica e la capacità anche di arrossire a comando. E motivi di arrossire ce ne sarebbero: un arredatore eccentrico ma prestante, una governante giovane e carina, due amici con due stili di vita differenti e un lavoro in comune in una casa editrice, una grande firma di libri per bambini, un maestro di yoga interessato ad altro tipo di meditazione, tutti, o quasi, interessati ad infilarsi nel gran letto rotondo della camera padronale. Di più non si può svelare, sennò che equivoci sarebbero? Fino al 21 gennaio al Teatro degli Audaci, zona Porta di Roma. Con Flavio De Paola, che ne cura anche la regia, Maria Cristina Gionta, Giuseppe Abramo, Emiliano Ottaviani, Alessia Di Fusco, Annamaria Fittipaldi, Stefano Centore, Marina Pedinotti, Rossella Romano. Disegno Luci : Emanuele Cavacchioli – Costumi: GdF Studio- Scenografia: Mina Perniola – Ufficio Stampa: Giusy Montera

Luciana Miocchi

Teppisti danneggiano l’atrio della stazione Fs Settebagni – di Alessandro Pino

8 Gen

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Teppisti in azione alla stazione ferroviaria di Settebagni, dove presumibilmente un paio di notti fa è stara danneggiata l’illuminazione nell’atrio della ex biglietteria e il distributore di biglietti risulta spento.
Il criminale danneggiamento ripropone per l’ennesima volta la questione della mancanza di sorveglianza degli scali ferroviari e dell’opportunità di ripristinare la presenza del personale.
Alessandro Pino