Virginia Raggi, Sindaco di Roma, ha appena firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole per il giorno di domani, 30 ottobre 2018.
Luciana Miocchi
Virginia Raggi, Sindaco di Roma, ha appena firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole per il giorno di domani, 30 ottobre 2018.
Luciana Miocchi

Domani scuole chiuse a Roma. “A seguito dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile del Lazio” la sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza in tal senso.( fonte ANSA).
Quest’anno, in occasione della XX edizione di “Carlo..una notte di Natale”, rievocazione storica dell’incoronazione di Carlo Magno, si è tenuta una conferenza presso la Sala Carroccio in Campidoglio. Presente per il Municipio Montesacro il vice presidente, Stefano Sampaolo. La prof.ssa Annalisa Cipriani di Italia Nostra ha parlato di Europa, di allora, al tempo di Carlo Magno e di oggi, con particolare rilievo alle migrazioni che da sempre hanno “animato” la Storia. Un breve visita guidata con la Storia di Roma raccontata con affaccio su “l’ombelico del mondo” per l’Istituto Comprensivo “Piazza Capri” presente in Sala Carroccio, rappresentato dalle classi 1 AC e D, accompagnate dalle proff. Stefania Grilli, M.Rosaria Della Monica, Annarita Morena, Emilia Lavecchia, Romano Francesca e Maria Intrieri. La preside, prof.ssa Altieri, impossibilitata a partecipare, ha inviato un gradito messaggio di augurio. G. Dino Ruggiero commenta: “una rara, immensa boccata d’ossigeno la motivazione e la passione mostrata dal vice Presidente del Municipio e dalle professoresse. La rievocazione storica di terrà il 28 ottobre alle 10,30 presso il Ponte Nomentano e l’Associazione Culturale “il Carro de’ Comici” di Roma manterrà la tradizione di mettere a disposizione parte del proprio parco per chi vuole partecipare al corteo dell’Imperatore o del Papa.
Con un post pubblicato su Fb, Emiliano Bono, ex consigliere municipale di FdI e tra i fondatori del partito di Giorgia Meloni, ha annunciato ciò che era ben chiaro almeno a chi lo segue sui social. Dopo un lungo periodo di malessere, durante il quale si era autosospeso dalle cariche che ricopriva nella dirigenza, pur senza uscire ufficialmente da FdI, ha annunciato la militanza nella Lega – Salvini Lazio.
« Dopo una serie di riflessioni e attente analisi su quello che ritengo giusto in termini politici ho deciso di appoggiare in tutto e per tutto la Linea Politica di Matteo Salvini, colui e coloro che oramai in Italia rappresentano al meglio i tanti elettori di Centro-Destra, dopo di loro il deserto assoluto….!! Una linea tutta d’un pezzo che non si basa su gente che sta la da troppo tempo, o i figli dei figli e/o parenti e amici vari.
Una politica che si basa sulle necessità di noi tutti cittadini italiani, una politica responsabile che per il bene dell’Italia nonostante tutto lo ha portato a formare un governo con i 5stelle. Aderisco al movimento di Salvini da MILITANTE…
non cerco nessuna poltrona o scranno ne per me ne per i miei amici o parenti, la mia è UNA SCELTA DI CUORE. Chi in III Municipio volesse seguirmi può contattarmi qui su messenger o via mail scrivendo a emilianobono.roma@gmail.com. Un Caro Saluto.
Emiliano, già consigliere per due consiliature al Municipio III-Roma Montesacro».
Dopo essere passato dall’avere quattro consiglieri municipali sotto la consiliatura Capoccioni ad uno (Giordana Petrella) sotto quella attuale di Caudo, nella quale vi sono quattro consiglieri della Lega mentre non ve ne era nessuno nella precedente, Fdi perde un altro esponente molto noto sul territorio, ricalcando cosi la situazione nazionale, ormai molto complessa se non proprio al lumicino, schiacciati dall’ingombrante presenza salviniana, che non perde occasione per autoproclamare la Lega unica forza di destra.
Raggiunto telefonicamente, Emiliano Bono ha risposto ad alcune domande rivoltegli:
Perchè questa decisione e proprio ora?
Penso ormai che l’unica opzione per chi vota e crede nel centro destra in Italia sia Salvini.
Cosa si aspetta ora dalla Lega?
Mi aspetto che nonostante il governare con il movimento, si sappiano far valere gli ideali di destra, garantendo la salvaguardia dei valori del passato e del presente dell’Italia come nazione sovrana.
Il suo mentore, Francesco Filini, oggi dirigente romano di FdI, con cui ha condiviso anni di militanza, lo ha informato personalmente o lo verrà a sapere leggendo la rassegna stampa?
La nostra amicizia è al di sopra delle scelte politiche. Conserva intatta tutta la stima per quanto mi ha insegnato ma oggi non era proprio il momento di parlarci. Noi due abbiamo i nostri tempi.
Da parte sua, Francesco Filini non ha voluto commentare il fatto di non essere stato contattato da Bono. La sua laconica risposta: «sono troppo buono, non dichiaro nulla»
Luciana Miocchi
Una mattina in giro per i parchi del quartiere, a verificare le condizioni e gli interventi del servizio giardini, annunciati dall’assessore all’ambiente municipale, Francesco Pieroni. In compagnia del vice presidente del Cdq Antonio Colletta chi scrive ha visitato il Parco Nobile, quello dei frutti, i giardinetti di via Sant’Antonio da Padova e il parco sulla stessa via al civico 105. Quest’ultimo potrebbe somigliare a un angolo montano con il ruscello a valle, se solo….https://youtu.be/76-MYJRX29s buona visione. Si fa per dire. Qui Settebagni, III Municipio di Roma Capitale.
Luciana Miocchi

(fotogallery qui )
«Ieri (lunedì 15 ottobre, ndr) il Servizio Giardini ha cominciato l’intervento sui parchi di Settebagni su richiesta del Municipio. A nostra volta, noi abbiamo raccolto le tante pressioni e segnalazioni del comitato di quartiere Settebagni e di tanti cittadini allarmati dalle condizioni delle aree verdi del quartiere. Abbiamo cominciati dal parco più Complesso, l’Umberto Nobile, dove oltre allo sfalcio è necessario un intervento di sfrondatura dei lecci mentre probabilmente sarà necessario un intervento più profondo di potatura e forse in qualche caso di abbattimento (alcuni sono caduti da soli questo inverno)» così esordisce Francesco Pieroni, assessore municipale all’ambiente.
I parchi dei Frutti e Nobile, in verità, nell’ultimo anno hanno conosciuto soltanto interventi dei volontari – magliette gialle, scout, retake, volontari de Il mio quartiere, semplici residenti – tranne che per alcuni piccoli completamenti da parte del servizio giardini e mai per le alberature schiantatisi sotto il peso della neve o pericolanti per motivi vari.
Diverse le criticità di cui l’assessore si è potuto rendere conto di persona: «al Parco dei Frutti l’obiettivo è una pulizia generale ma a mio avviso è necessario anche garantire che l’ingresso ai mezzi di manutenzione sia più agevole. Quindi proporrò se i cittadini sono d’accordo che il corridoio di accesso sia più libero e, mi permetto, dignitoso di quello attuale. Inoltre vorrei proporre in quell’area di implementare i giochi esistenti per i bambini. Per completare queste attività nei parchi più grandi ci vorranno comunque diversi giorni, anche perché il servizio giardini nel frattempo dovrà affrontare anche alcune emergenze che sono di sua competenza, alberi pericolanti in primis. La situazione più grave è quella però del parco di via Sant’Antonio da Padova 105. Con il servizio giardini abbiamo concordato un intervento di bonifica, di cui ora non so precisare i tempi. Nel frattempo mi preoccuperò di capire chi ha avuto tanta irresponsabilità da permettere che fosse realizzato un parco in una zona tanto difficile da raggiungere senza prevedere un accesso per i mezzi del servizio giardini, con un passo carrabile e uno scivolo. Gli ex amministratori che ora tanto blaterano dei loro successori, se ne erano accorti mentre glielo consegnavano? Avrebbero dovuto pretendere modifiche al progetto sbagliato che era stato realizzato, ma forse chiedere ai costruttori di spendere meglio i soldi delle opere di urbanizzazione, che sono dei cittadini, non rientra nei compiti di un amministratore?»
A chi proporrà le modifiche e l’acquisto dei giochi per le aree bimbi?
«Le proposte andranno al dipartimento tutela ambientale finché i parchi non saranno nelle nostre competenze come stiamo chiedendo. Ma siamo disponibili a contribuire anche con fondi municipali. Ovviamente le spese sono da programmare nel 2019».
Per completare i lavori di sistemazione del verde è stata pronosticata all’incirca una settimana di lavoro, compreso potatura e abbattimenti . Sarebbe davvero bello poter tornare ad usufruire dei tre parchi e del giardino pubblico presenti nel quartiere, perchè ripuliti sono un vero incanto. Anche il più malandato e abbandonato, data la mancanza di un lungimirante accesso per i mezzi di manutenzione, ovvero l’ultimo acquisito al patrimonio pubblico, il parco in fondo a via S. Antonio da Padova, che costeggia un fosso e la riserva della Marcigliana, ha il fascino di un bosco incantato, seppure a pochi passi dalle abitazioni.
Sembra però che l’unica soluzione sia una gestione integrata, pubblica e da parte del volontariato, data l’estensione del bene verde e il disperato sottorganico dei dipendenti del servizio giardini, a cui andrà ben presto ad aggiungersi la scadenza dei contratti di appalto e le gare non ancora giunte a termine.
Rimangono in grandissima difficoltà le alberature lungo la via Salaria, la cui ultima potatura risale ormai a quasi dieci anni fa.
Luciana Miocchi

Iscritto a ruolo generale il ricorso in Commissione Tributaria.
Prevenuta una possibile eccezione formale.
Ora spetterà al Giudice decidere se è giusto o no pagare per la raccolta dei rifiuti quando la spazzatura rimane per strada.
Il precedente potrebbe risultare dirompente per Ama e per il Comune di Roma
Finalmente il gran giorno è arrivato. L’allungarsi dei tempi tecnici per il deposito del ricorso per la TA.RI dei cittadini di Settebagni aveva cominciato a scatenare sui gruppi social locali qualche post risentito, senza sapere che quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione è meglio utilizzare un po’ di prudenza in più che in meno e che questo principio ha portato ad uno slittamento nell’iscrizione alla Commissione Tributaria di circa quattro mesi. L’associazione Don Chisciotte ha reso pubblico il numero di ruolo generale ricevuto dal protocollo: 13592/2018.
Con un comunicato, Don Chisciotte spiega la questione in questi termini: “Il problema è nato dalla mancanza di un elemento formale che – tuttavia – avrebbe potuto causare l’inammissibilità della domanda. In breve, il processo tributario può essere regolarmente incardinato nei confronti di determinate tipologie di atti specifici come sanzioni, cartelle di pagamento o dinieghi di rimborso, nel nostro caso non presenti. Si sarebbe potuto insistere nell’azione. Del resto quale efficacia ha un sistema che attribuisce ai cittadini un diritto senza prevedere in concreto la possibilità di esercitarlo se non a seguito di sanzioni? Abbiamo tuttavia preferito adottare un approccio più prudente. Prima di iniziare l’azione abbiamo presentato un’istanza di rimborso al Comune di Roma in nome e per conto dei ricorrenti richiedendo la riduzione del tributo. Il Comune (come prevedibile) non ha risposto entro i 90 giorni di tempo rigettando tacitamente la richiesta. Ciò ci ha consentito di introdurre il ricorso contro il diniego di rimborso che rappresenta una delle ipotesi espressamente consentite dalla legge per adire il Giudice Tributario. In altri termini, siamo stati costretti ad un passaggio in più per evitare problemi di natura formale che, nel nostro paese, spesso possono rivelarsi insormontabili. ”
Infatti, circa quattro mesi fa, quando il ricorso era ad un passo dall’iscrizione e l’annuncio dell’imminente deposito era già stato dato, un funzionario adombrò il dubbio sulla necessità o meno del passo stragiudiziale e nel dubbio, si è preferito procurarsi quest’ulteriore elemento.
Dice Noemi De Santis, segretaria e addetta alla comunicazione: “siamo molto contenti di essere arrivati a questo punto, ringraziamo il consiglio che ci è stato dato di esperire prima tutte le vie bonarie di conciliazione, richiedendo direttamente ai referenti la transazione, cui non è giunto segno di risposta. Ora la parola passa al giudice. L’associazione attende trepidante perché se otterremo un giudizio positivo, questo costituirà un precedente molto importante di democrazia attiva verso il miglioramento della governance della nostra città”.
Luciana Miocchi
Stavolta una segnalazione in positivo. Stamattina operai della municipalizzata erano al lavoro sul marciapiede che va dall’ingresso del parco Nobile al capolinea del 135 e del 039, a Settebagni.
Dall’arrivo della primavera, con la sua rinascita floreale, il marciapiede di via salaria lato via Piombino era divenuto impraticabile. Le foto scattate appena venerdì 7 settembre, come ultima testimonianza sconsolata, parlavano chiaro: talmente erano cresciuti, piante, erbacce e rovi, che nemmeno camminando sul ciglio di marmo si riusciva a non scendere sulla sede stradale.

Si spera ora, che a seguito dell’annuncio di ripristino della programmazione della manutenzione delle zone, fatta dal Presidente del Municipio, Giovanni Caudo durante l’intervento al tavolo sul Tmb e i rifiuti del 6 u.s., non si dovranno più attendere mesi per liberare un marciapiede dal normale straripamento della natura.
(si ringrazia Raffaella Rullo per le immagini)
Luciana Miocchi

[Roma] È terminato in piazza Gimma nel quartiere Africano l’inseguimento di un rapinatore trentaduenne
delle armi.
Alessandro Pino
(immagine Questura di Roma)
Dopo che la discussione era saltata per mancanza di numero legale nella seduta di ieri, 4 settembre, oggi la contestatissima delibera 75/2018, contenente la previsione di una “congestion charge” – per dirla all’inglese – o “ecopass” che dir si voglia, ovvero la tassa d’ingresso per le auto private che entrano o escono dall’anello ferroviario, circa 30 km quadrati all’interno della città di Roma e l’intento di rendere il Gra a pagamento è stata ritirata. I prodromi erano inequivocabili, con tutta una serie di “malumori” manifestati dai consiglieri comunali della maggioranza e la ondata di insulti e proteste montata su Twitter e Facebook.
Giuliano Pacetti, capogruppo M5S in Campidoglio, attraverso il comunicato riportato dalla Askanews così dà conto dell’accaduto: “Annuncio il ritiro della delibera e ci proponiamo di ripresentarla a metà di settembre. Mi sento,
contestualmente, di smentire quanto scritto oggi dai giornali: il gruppo è compatto e la materia in discussione è contenuta nelle specifiche delle Linee programmatiche della Giunta quindi ampiamente condivise”. Nella Capigruppo di ieri, ha aggiunto
Pacetti “le altre forze politiche ci hanno teso la mano annunciando la loro volontà di partecipare a una stesura condivisa delle sue previsioni e noi in maniera democratica
vogliamo rispondere a questa volontà in modo positivo”.
Antongiulio Pelonzi, capogruppo Pd, è stato laconico nel riferire a LaPresse: “Il Movimento 5 Stelle ha deciso di ritirare la delibera su Ecopass”.
Nel suo intervento in aula, la consigliera Ilaria Piccolo, Pd, ha risposto alla notizia del ritiro così: “Mi sento presa per i fondelli , perché noi chiediamo una condivisione delle decisioni sulla mobilità da un anno e mezzo. Oggi siamo in Aula per un pugno di mozioni e due debiti fuori bilancio, con uno spreco di energie e risorse che si poteva evitare partendo da quel Pgtu che la precedente amministrazione ha approvato e di cui l’ecopass era solo un aspetto marginale”.
“Se a metà settembre ripresenterete l’ecopass noi continueremo a opporci nettamente e più che potremo perché lo riteniamo insensato allo stato attuale del trasporto pubblico a Roma – ha spiegato intervenendo in Aula il capogruppo di Fdi Andrea De Priamo -. Non ci può essere partecipazione su misure come quella di cui salutiamo positivamente il ritiro”, ha concluso.
Dopo l’approvazione delle due delibere contenenti il riconoscimento di due debiti fuori bilancio del Comune di Roma la seduta è stata tolta.
Luciana Miocchi
Due riconferme, tutte new entry per le presidenze
Nella seduta del consiglio del 2 agosto, sono stati votati i membri e le presidenze, con tanto di vicepresidenze, delle commissioni permanenti, formate dai consiglieri municipali scelti con le elezioni appena tenutesi, che andranno ad operare ripristinando finalmente la normale attività del Municipio.
Prima commissione – Bilancio: presidente Luigi Maio(lista civica Caudo), vice Angela Silvestrini (Centro Solidale);
Seconda Commissione – Commercio: presidente Filippo Maria Laguzzi (Pd), vice Cesare Lucidi (LeU);
TErza commissione – Lavori pubblici: presidente Matteo Pietrosante (LeU), vice Mario Bureca (Pd);
Quarta Commissione – Sociale: presidente Sara Alonzi (Pd), vice Maria Teresa Ellul (Pd)
Quinta commissione – Scuola: presidente Francesca Farchi (Lista Civica Caudo), vice Natasja Habdank (Pd)
Sesta commisione – Ambiente: presidente Simona Sortino (Pd), Vice: Matteo Zocchi (lista civica Caudo)
Per la commissione di controllo, garanzia e trasparenza: presidente Giordana Petrella (Fdi), vice presidente Vicario Mario Novelli (M5s), vice presidente Giorgio Christian (Pd).
Quella della presidenza della commissione trasparenza è una riconferma, infatti Giordana Petrella, Fdi, ne era a capo già nella passata consiliatura, quella targata cinque stelle. Oggi su Fb c’è stato uno scambio di post inaspettato, sulla manifestazione di soddisfazione della Petrella per il risultato, con Francesco Maria Bova, ex candidato presidente per il centro destra, che reclamava attenzione per la Lega, primo partito della coalizione, perchè senza i voti dei propri consiglieri non avrebbe mai ottenuto la carica. In merito è intervenuto Francesco Filini, che da un po’, da dirigente romano Fdi qual è, passa il tempo a fare il pompiere, smorzando gli animi sia nelle diatribe interne al suo partito che nelle discussioni con gli alleati.
Riconferma anche per Filippo Maria Laguzzi, già a capo della commissione commercio in passato. Tutte new entry per le altre presidenze, con la presidenza Maio al Bilancio; Matto Pietrosante, figlio d’arte politica, il padre è Vittorio, già presidente del Pd del III Municipio e assessore nella giunta Marchionne, ai lavori pubblici; Sara Alonzi, attivista e compagna di vita dell’ex presidente del Municipio Marchionne, preferita a Maria Teresa Ellul, oggetto di una petizione indirizzata al presidente Caudo, in qualità di facente parte del consiglio municipale, affinchè le venisse affidata la commissione, avendone già ricoperto il ruolo e come coordinatrice dei centri anziani municipali ritenuta particolarmente esperta della materia sociale ma tale iniziativa potrebbe averla danneggiata, indispettendo gli altri consiglieri elettori; Francesca Farchi alla scuola; Simona Sortino, già presidente del comitato di quartiere di città giardino, all’ambiente.
L’impegno che attende le commissioni permanenti sarà piuttosto serrato e probabilmente dovrà fare i conti con la durata necessariamente accorciata della consiliatura: se Virginia Raggi dovesse arrivare in fondo al suo mandato – il tema ipotetico è d’obbligo, viste gli andamenti delle ultime sindacature, che da Veltroni in poi hanno visto solo il Sindaco Alemanno concludere regolarmente il proprio mandato – saranno comunque solo tre anni tempo per poter portare qualche risultato utile al territorio, prima di tornare alle urne.
Luciana Miocchi
Sta prendendo forma una petizione, che conta già più di centoventi sottoscrizioni, con la richiesta al Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, affinchè affidi la presidenza della Commissione servizi sociali, una delle più delicate e incisive della consiliatura, a Maria Teresa Ellul, che ha già ricoperto la carica in una passata consiliatura. Persona di grande esperienza nel campo del sociale, è stata anche coordinatrice dei centri anziani del terzo Municipio. L’appello nasce per l’appunto da un gruppo di persone che hanno conosciuto Teresa Ellul in questi anni nel suo lavoro, esponenti di comitati di quartiere, terzo settore e centri anziani. Fra i firmatari Paola Ilari, Maria Teresa Maccarrone e Sabrina Cavalcanti dei democratici del III municipio.
Di seguito, testo e elenco dei primi sottoscrittori, necessariamente provvisorio, in quanto la raccolta delle sottoscrizioni è ancora aperta:
“Appello per la designazione di Maria Teresa Ellul a Presidente della commissione servizi sociali
Sottoscriviamo questo appello per chiedere al Presidente del III municipio Giovanni Caudo, all’assessore ai servizi sociali Maria Romano e alla maggioranza di centro sinistra, di individuare nella figura di Maria Teresa Ellul la Presidente della Commissione Servizi Sociali del III municipio. Dinnanzi ad una situazione difficile nella gestione di una materia così complessa e importante per la qualità della vita dei cittadini, siamo convinti sia necessaria l’esperienza, l’abnegazione e la preparazione di Maria Teresa, che da sempre si è occupata dei servizi sociali, ricoprendo questo ruolo già in passato ed essendo stata anche recentemente coordinatrice dei centri anziani del III municipio. In un’amministrazione fortemente rinnovata, crediamo sia di fondamentale importanza puntare anche sull’esperienza e la capacità di chi può contribuire al miglioramento dei servizi del nostro municipio.
Alessandrini Egle, Anaclerio Simonetta, Argenio Giampaolo, Bagnarelli Luisa, Barbizzi Marco, Basile Giacomo, Bassi Roberto, Belelli Elvira, Biancastri Bianca, Bissiri Piergiorgio, Bonizio Franco, Bonizio Tonino, Bordin Germana, Boscherini Claudio, Bravin Sergio, Brighi Cecilia, Calistri Massimo, Callegarini Gabriella, Camagni Carla, Canino Margherita, Cantarini Giampiero, Capello Graziella, Capraro Maria Grazia, Cardarelli Cinzia, Carnevale Gabriella, Castracane Massimo, Catalano Anna, Catino Antonio, Cavalcanti Gaetano, Cavalcanti Rosario Maria, Cavalcanti Sabrina, Cavalletti Gino, Cazzaniga Pinuccia, Cecoli Piera, Cerqua Maria Luisa, Coccarelli Daniele, Coccarelli Simone, Colapinto Stefano, Coppola Cristina, Coppolecchia Claudia, Cristaldi Gianpiero, Cucchi Maria Teresa, Cuzzani Massimo, Cuzzani Noemi, D’Aleo Luciana, D’Antonio Silvio, Dal Basso Monica, D’Arcangeli Patrizia, De Rosa Silvia, De Sanctis Elena, De Stefano Ester, Di Basilio Dario, Di Giacomo Donato, Di Giacomo Salvatore, Di Loreto Santina, Di Madia Calogero, Di Pietro Paolo, Di Rienzo Claudia, Di Stefano Silvia, Doneddu Angelo, Esposito Dario, Esposito Patrizia, Falsone Gemma, Fasoli Teresa, Fava Marina, Federico Caterina, Florenzano Francesco, Fornasari Claudio, Fratini Enrico, Fucà Benedetto, Furiani Annalisa, Furiani Felice, Furiani Stefano, Gagliardi Luciano, Goretti Anna, Grandoni Enrico, Granito Giorgio, Iavarone Vincenzo, Ilari Paola, Landi Maria Giovanna, Lauria Giuseppe, Lazzaroni Fabio, Logiacco Massimo, Lombardi Felice, Lonza Adriano, Lualdi Giuliana, Maccaroni Marzia, Maccarrone Francesco, Maccarrone Maria Teresa, Macchia Luisella, Maccioni Antonino, Malerba Carolina, Manacorda Valentina, Manai Francesco, Marazzoli Milena, Marcopoli Alfonso, Marcopoli Valerio, Marini Marco, Marzolini Marina, Mavaracchio Annarosa, Menabene Giulio, Merli Alessandra, Merli Anna Maria, Merli Caterina, Monaco Luca, Monteforte Daniela, Montisci Gianni, Morosi Lorenzo, Pagliaro Flora, Pagliaro Vincenzina, Paliotto Mario, Panecaldo Fabrizio, Paoletti Roberto, Parissi Alberta, Patrizi Carla, Pazzi Enrico, Penna Maria, Pezzotti Franco, Pierannunzio Daniela, Punzo Anna, Ravecca Mirella, Ruggiero Antonino, Ruggiero Rocco, Sabbatini Claudio, Salducco Benvenuto, Salerno Rosa, Scarano Dora, Selan Laura, Spizzichino Lorenzo, Staropoli Barbara, Talu Alma, Tenore Antonio, Teodonio Marcello, Tonanzi Laura, Trementini Claudia, Trifoni Imperatori Marta, Trivellato Bruno, Valcerca Ivan, Varone Oreste, Verardi Giovanni, Verdesi Maria, Vergato Francesco, Vignaroli Domenica, Zampetti Maurizio, Zanetti Barbara, Zannetti Claudio.

Dopo alcuni giorni dall’affissione sulla facciata di palazzo Sabbatini a piazza Sempione – sede del Terzo Municipio – del controverso striscione “pro immigrazione” per l’apertura dei porti, ecco che da una finestra del medesimo edificio è spuntato un altro lenzuolo, riportante un messaggio diametralmente opposto: “Blocco navale subito FdI” si legge sulla tela.
Alessandro Pino
Debutto ufficiale per la giunta Caudo, presentata alla stampa oggi, 12 luglio, qualche ora prima dell’apertura dei lavori consiliari. Sei gli assessori, tre donne e tre uomini.
Il presidente, insediatosi il ventotto giugno, ha lavorato alla composizione della sua squadra di governo per poco più di una settimana e ha tenuto a ribadire di aver operato le sue scelte in assoluta e totale autonoma: “nel bene o nel male è la giunta che mi sono scelto. Sono felice che abbiano accettato, alcuni di loro anche riducendo in parte la loro attività consueta per mettersi al servizio del Municipio. Ringrazio per l’autonomia che me è stata lasciata dai partiti” . In verità alcune tensioni negli ultimi giorni ci sono state ma sembrano rientrate, nonostante alcuni comunicati stampa ricordino che la buona parte dei voti della coalizione sia stata portata dal Pd.
La giunta è composta da Francesca Leoncini, docente in una scuola di Colleverde di Guidonia, eletta consigliera Pd e risultata essere la più votata, membro dell’assemblea nazionale del Pd, che ha la delega in materia di politiche per il commercio e l’artigianato, attività produttive, turismo, personale e sicurezza; Maria Romano, responsabile della consunta Handicap del Municipio, madre di una ragazza disabile, ha avuto la delega per le politiche sociali e servizi alla persona, alle politiche sanitarie; Cristian Raimo, che ha studiato al liceo Orazio, laurea filosofia, attualmente impegnato in un dottorato, scrive su Internazionale, delega alla cultura, politiche giovanili e valorizzazione del patrimonio; Claudia Pratelli, responsabile nazionale di scuola di Sinistra Italiana, impegnata con Cgil scuola, delega alle politiche educative e scolastiche, politiche per lo sport, diritti civili, pari opportunità e partecipazione; Francesco Pieroni, già consigliere municipale ed ex presidente Pd del Municipio, si è occupato dell organizzazione della campagna elettorale di Caudo. Già impiegato nel consiglio regionale del Lazio avrà la delega ai lavori pubblici, manutenzione, rifiuti, gestione del verde, urbano e indirizzi gestionali Ama; Stefano Sanpaolo, ricercatore del Censis per cui si occupa di questioni urbane, vive nel terzo Municipio. il Presidente Caudo dichiara che “questa è una Giunta di sinistra ma radicata nelle storie e nelle competenze di ogni componente, con l’ambizione di rispondere a tutta una serie di questioni quotidiane con l’obiettivo di migliorare la vita quotidiana delle persone. Alcune cose sono già successe, niente di straordinario ma sono apprezzate, come alcuni interventi di pulizia, realizzati utilizzando degli straordinari a disposizione della della presidenza, come a via Conti“.
Alla domanda se ritenesse che la giunta Raggi potesse ostacolare il lavoro del Municipio non più a governo cinque stelle, Caudo ha così risposto: “Sarebbe autolesionista da parte della giunta Raggi se ci facesse ostruzione. Ho ricevuto una bellissima lettera di incoraggiamento dalla Raggi e ho incontrato la Capoccioni, ricevendone massima collaborazione. In realtà mi preoccupano le schede di bilancio dell’ assestamento che abbiamo ricevuto. Abbiamo verificato che non c’è la copertura per i servizi Sociali e assistenziali, un milione settecentomila euro. In alcuni casi è prassi dare la copertura con l’assestamento di bilancio di settembre, sottolineando che sono servizi incompressibili. La collaborazione istituzionale con il comune da parte nostra sarà totale ma chiederemo sempre rispetto per i cittadini. Riguardo le polemiche con i cinque stelle, In campagna elettorale ci siamo detti di evitare. Cercheremo di non fare politica su Facebook: ogni servizio deve avere una programmazione, inseguire le segnalazioni su fb porta ad essere sempre in emergenza, a rincorrerla. Non viviamo in un mondo ideale: stamattina ci sono problemi nel porta a porta, stiamo cercando di riuscire a fare i turni nel seminotturno per recuperare“.
Chiedendo ad ogni assessore quale è il proprio intendimento, o desiderio di intervento a breve, così hanno risposto.
Stefano Sanpaolo: Qualcosa per sistemare le linee di superficie in funzione della metro e delle stazioni ferroviarie. Il poco che c è di ferro lo dobbiamo valorizzare al massimo.
Maria Romano: per le politiche sociali potenziare i sevizi che già ci sono e migliorandoli aumentare le ore di assistenza familiare, soprattutto per gli anziani e creare o riprendere servizi che sono stati interrotti. Sicuramente darebbe una risposta alle persone con fragilità di tutti i tipi, con le risorse che abbiamo a disposizione.
Francesca Leoncini: valorizzare i negozi di quartiere e di vicinato la questione della movida non siamo contro la vivacità del quartiere ma ci poniamo la vivibilità del quartiere. Ci impegneremo per rendere più efficace la macchina organizzativa per rispondere meglio alle esigenze del cittadino.
Il presidente Caudo è intervenuto per fare una puntualizzazione: “a causa dei molti pensionamenti, in questo momento sono impegnati a ricostruire la macchina del municipio, lo stesso direttore, il dottor Politano sta andando in pensione, abbiamo un sostituto in questo momento interno, dott.ssa Giannone ma il o rimo problema da risolvere e avere una direzione apicale stabile. La direzione politica non si può sostituire a quella amministrativa. In questo momento ho la sensazione di stare su un transatlantico guidato a remi e in questo momento non toccano l’acqua”.
Claudia Pratelli: tra le prime cose da monitorare la questione di lista d attesa in scuole di infanzia e ai nidi. La qualità delle mense scolastiche. In generale uno dei primi impegni e mappare e valoriZare il mondo associativo. Come ambizione più generale ho il privilegio di stare su territori che sono spazi privilegiati per l’ inclusione e l’ integrazione. Bisogna creare comunità tra le persone, combattere la deriva dell’odio e della guerra tra poveri.
Cristian Raimo: non conoscevo Caudo. Fare cultura come assessore al terzo Municipio può voler dire molte cose ma una cosa è chiara, non ci sono soldi. Di fatto c è una parte evidente di fare tesoro di tutte le piccole cose . Qui non ci sono teatri importanti, ci sono solo due cinema, Porta di Roma e Antares. Bisogna far tesoro dibtuttonquello che esiste metterlo In rete. Ho accettato perché Caudo ha messo tra le priorità l’ impianto del Tmb salario. Le priorità è che l’accesso alla cultura sia garantito da un accesso alla cittadinanza. Se io devo immaginare qualcosa devo dargli anche una prospettiva nell’immaginario. Noi abbiamo avuto Stefano Tamburini, nato nel terzo, è il fumettista, artista visuale, che ha inventato Ranx Xerox e che è morto a trent’anni di overdose a via Gaspara Stampa e Rimasto vari giorni a casa da da solo, prima che venisse trovato. Nessuno è interessato a fare cultura sono interessati a fare arte. A me piacerebbe che il terzo Municipio fosse un luogo di avanguardia mi piacerebbe portare artisti che già conosciamo a fare lezioni magistrali qui.
Francesco Pieroni: bisogna superare l’emergenza, programmare gli interventi e comunicarli. Sul tema dei rifiuti e fondamentale L’idea è di inchiodare le amministrazioni alle responsabilità e alle competenze, anche l’ amministrazione comunale. Due cose forse le possiamo fare subito: Il riconoscimento di quanto entra ed esce nel Tmb, collegarlo al sito del municipio in modo che tutti sappiano quel succede e fare una rilevazione delle emissioni odorigene in modo da avere il quadro fedele.
Con un ultimo intervento, il presidente Caudo ha asserito che “ill Tufello sarà una delle nostre aree privilegiate. Quella zona è una zona significativa per la sinistra ed è una zona totalmente abbandonata da decenni. I cortili del tufello devono essere il luogo delle lezioni magistrali immaginate da Raimo, poi bisogna seguire tutta la serie degli sfratti che si stanno facendo li, di soggetti fragili in cui l’amministrazione capitolina sta facendo legalità asettica: magari si tratta di ottantenni che hanno occupato quarant’anni fa dei sottoscala . In Municipio succedono tante cose ma li sta succedendo questo. La cultura in risolve nessuno dei problemi ma li fa emergere”. Per Raimo “se c’è un terzo di popolazione over sessantacinque non possiamo non pensare di coinvolgerli sulle politiche di emergenza abitativa e del sociale in questo momento a Roma c è un problema molto grande.”
In ultimo, il presidente del Municipio ha fatto un’anticipazione: al parco dei sassi prenderà corpo un progetto pilota utilizzando il gazebo presente, che sarà dato in gestione ai ragazzi disabili per un percorso di integrazione disabili psichici”.
Luciana Miocchi

Questa mattina il neo Presidente del III Municipio, insieme ad alcuni degli assessori della sua giunta, che verrà ufficialmente presentata giovedì 12 luglio durante la prima seduta del consiglio, si è recato presso l’impianto Tmb Salario, per un’ispezione dei luoghi, durata circa due ore e svoltasi con la massima collaborazione dei dipendenti e del direttore, Pietro Zotti e intavolare un primo dialogo con Ama.
Come ampiamente previsto – tanto che Caudo ha ironicamente notato che “dovevano aver lucidato l’argenteria tutta la notte”- nessun odore molesto ha accolto il drappello, tra cui alcuni giornalisti, sul piazzale della struttura. La squadra decoro Tmb ha svolto efficacemente il proprio lavoro, lasciando nell’aria un sentore di pesca, borotalco, vaniglia e forse anche un po’ di cocco. Il passaggio dei camion aziendali ha offuscato a tratti il risultato, probabilmente non rientrano nel piano di cosmesi. Comunque, oggi non c’era puzza sul piazzale, sulla salaria solo zaffate a tratti, nemmeno troppo moleste – segno che comunque il lavaggio non era andato oltre i confini dello stabilimento ma post su fb denunciavano forti miasmi in quartieri vicini. D’altra parte, che la puzza venga dal Tmb ormai non è più in discussione da parecchio e perfino la proposta di istallare i nasi elettronici, fatta qualche mese fa, in controtendenza di pensiero dall’assessore Montanari, è caduta nel dimenticatoio, palesemente anacronistica e inutile.
Non è un uomo aggressivo, il neo Presidente. Chi si aspettava proclami e strali contro l’azienda, il Comune o “quelli di prima” in Municipio è rimasto deluso. Fermamente convinto che in questi due anni si è scelto di sacrificare questo quadrante di Roma, ignorando semplicemente i problemi vitali dei residenti, ha scelto di intraprendere una strada di dialogo propositivo, non una sorta di muro contro muro, consapevole di non avere la potenza istituzionale di pretendere alcunché ma di avere dalla sua la volontà dei residenti, sempre più esasperati dalla puzza, dal caldo, dall’aumento della spazzatura stivata nella struttura, dalla mancanza di prospettive a brevissimo termine ma anche a medio e lungo, visto che il tetto fissato dal piano industriale, per la chiusura, della raccolta del 70% di differenziata è più lontano di Marte dalla Terra, essendo ferma al 43,4%. Anche se nei giorni scorsi la Montanari ha affermato che la chiusura sarà categoricamente nel 2019, senza toccare però l’argomento del tetto al 70%. L’obiettivo primario, in questo caldo torrido è far calare la puzza fino ad eliminarla, arrivando al depotenziamento e alla chiusura. Anche se al momento Ama e l’assessore capitolino Montanari non hanno previsto alternative concrete a questo impianto, Caudo sostiene che il disagi della situazione non possano essere sostenuti tutti da questo quadrante, infatti il TMB Salario è utilizzato ai limiti della sostenibilità consentita, fungendo “da ammortizzatore delle criticità presenti nello smaltimento dei rifiuti a Roma e nel Lazio, accoglie spesso, oltre ai rifiuti indifferenziati dei municipi 2, 3 e 15, quelli provenienti da altre zone di Roma Capitale e i rifiuti sostano a volte anche all’aperto”. Per cui i primi interventi dovranno essere necessariamente il non stressare l’impianto utiizzandolo al limite, riducendo quindi le quantità lavorate; fare degli interventi strutturali che riducano la dispersione nell’aria dei miasmi. La prossima settimana verrà convocato un incontro con i comitati e le associazioni di cittadini, durante il quale verranno condivise le informazioni raccolte.
Roma, 9 luglio 2018, 7 anni dall’inizio della puzza nauseabonda.
Luciana Miocchi
Nonostante sia in programma la sostituzione di un intero tratto di conduttura su via delle Lucarie, nel quartiere di Settebagni, i lavori che potrebbero ovviare definitivamente all’inconveniente sembrano non dover partire mai.
A distanza di poco tempo dall’ultimo intervento, quando l’acqua giunse a zampillare liberamente dall’asfalto collassato, una nuova perdita è affiorata nei giorni scorsi, bagnando la toppa d’asfalto che celava la riparazione appena compiuta.
Infatti, già il 25 giugno è stata fatta una segnalazione a mezzo pec del Cdq di Settebagni agli indirizzi di Municipio e Acea ma nella serata di ieri, constata l’aggravarsi della situazione, con lo sgretolamento di parte della toppa, la formazione di un buco sul manto stradale e la copiosa fuoriuscita di acqua si è deciso di avvertire il comando della Polizia Locale, che promettevano un pronto controllo, poi avvenuto e che ha portato alla chiusura, intorno alle 13 di un tratto di strada, con deviazione in via Capoliveri, per consentire i necessari lavori.
Luciana Miocchi
(Si ringrazia per le foto Raffaella Rullo).
Secondo quanto riportato dall’agenzia Dire, dopo 40 sezioni su 183, secondo dati non ufficiali raccolti da rappresentanti di lista, nel ballottaggio per la presidenza del III Municipio di Roma il candidato del
centrosinistra, Giovanni Caudo, risulterebbe essere il vincitore, con il 57,2% dei
voti contro il 42,8% dello sfidante di centrodestra, Francesco Maria Bova.
Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria romana del Pd ha così commentato a caldo su Facebook: “Giovanni Caudo è il neo Presidente del III municipio. Lo è grazie ai tanti cittadini che oggi e il 10 giugno scorso hanno sostenuto le proposte del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra. Lo è grazie alla generosa battaglia dell’opposizione in consiglio municipale per far cadere i grillini, sostenuta dai consiglieri democratici e dalla segretaria Pd Paola Ilari. Lo è per il grande risultato dei nostri eletti, fra i quali ci sono gli amici e i compagni di tante battaglie Francesca Leoncini, Filippo Maria Laguzzi, Maria Teresa Ellul, Italo Della Bella e giovani che rappresentano il rinnovamento come Nasty e Cristian Giorgio. Lo è grazie ai tanti militanti, iscritti e simpatizzanti democratici che hanno sostenuto con convinzione e per mesi questa campagna elettorale solitaria. Lo è perché Giovanni ci ha creduto ed ha girato senza sosta tutti i nostri quartieri. Lo è perché tutti assieme abbiamo privilegiato il noi all’io, perché amiamo questo muncipio e volevamo tornasse ad essere governato bene. Ora tocca a Giovanni e alla sua squadra dimostrare come la competenza e il merito siano fondamentali per far rinascere il nostro municipio. Per convincere in futuro anche i tanti che non hanno votato. Per ricucire le ferite e ridare la speranza nella buona politica.”
Luciana Miocchi