Archivio | un giro in giro RSS feed for this section

Ma si abbandona così un’enciclopedia? (Terzo municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

8 Nov

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Va bene che in tempi di internet uno certe informazioni (aggiornatissime ma a volte poco attendibili) va a cercarsele col telefonino anzichè consultando pesanti volumi, però vedere un’enciclopedia per ragazzi della Mondadori completa nei suoi dodici volumi abbandonata vicino i cassonetti di via Conca d’Oro (Terzo Municipio di Roma Capitale) provoca un certo dispiacere in due bibliofili come lo scrivente e la titolare di questo blog: non si fa, non si doveva fare perchè è un vero peccato, nella forma (se proprio si doveva gettarla esistono i contenitori per la carta) e nella sostanza (i libri non si dovrebbero gettare via come spazzatura). Ai suoi tempi dev’essere pure costata non poco e lì vicino c’è per giunta un mercatino di oggetti retrò dove magari avrebbe trovato qualcuno interessato a portarsela a casa. Invece no, è stata buttata andando a infoltire la nostra rassegna fotografica di piccole e grandi inciviltà.
Alessandro Pino

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“Il caso Pasolini”: dopo 40 anni al Museo Criminologico di Roma i reperti dell’omicidio – di Alessandro Pino

3 Nov

Sono trascorsi ormai quarant’anni dal feroce omicidio di Pier Paolo Pasolini – delitto sul quale ancora oggi permangono delle ombre – e per la prima volta sono stati esposti dal primo al tre novembre nel DSC_0179Museo Criminologico di Roma alcuni oggetti (nel gergo tecnico vengono definiti “reperti”) legati alla brutale aggressione: si tratta di effetti personali di Pasolini (indumenti, documenti) che il discusso intellettuale aveva indosso con sé al momento della morte o che sono stati ritrovati nella sua Alfa Romeo Gt 2000 Veloce (auto con la quale probabilmente fu travolto quando era riverso a terra). Materiale apparso tante volte sulla carta stampata o in televisione ma che fa indubbiamente un certo effetto vedere da vicino: gli stivaletti, i jeans e la camicia patchwork ancora con i segni del fango dell’Idroscalo di Ostia DSC_0177(luogo dell’uccisione), i documenti dell’Alfa, una bustina di profilattici 777 e una confezione di Saridon, alcune fototessere, assegni della Cassa di Risparmio di Roma, il tesserino di giornalista pubblicista e naturalmente i famosi occhiali scuri Oliver Goldsmith, divenuti quasi un’icona nell’immaginario collettivo. Esposta anche la tavoletta di legno spezzata che fu forse usata per colpirlo. In una vetrina a parte, gli indumenti di Pino Pelosi che fu condannato per l’omicidio.

Alessandro Pino

La prima italiana di SPECTRE a Roma – di Alessandro Pino

28 Ott

Si è tenuta la sera del 27 ottobre all’Auditorium Conciliazione di Roma la prima italiana di Spectre, nuova pellicola dell’Agente 007 interpretato da Daniel Craig.

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Presenti l’attore protagonista, il “cattivo” Cristoph Waltz, la Bond Girl Monica Bellucci e il regista Sam Mendes, l’unico a fermarsi per qualche autografo. Pubblico abbastanza composto, sembra si sia avuto un po’ di trambusto solo quando alcuni giornalisti sono rimasti fuori.
La pellicola sarà nelle sale italiane dal 5 novembre.
Alessandro Pino

(si ringrazia per la foto Francesco Marenga)

È in via Pelagosa il marciapiede forse più disastrato del Terzo Municipio di Roma Capitale – di Alessandro Pino

18 Ott

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Merita forse la palma di marciapiede più dissestato – anzi disastrato – del Terzo Municipio di Roma Capitale quello di via Pelagosa, traversa tra via Conca d’Oro e il viale Tirreno: l’asfalto saltato via e l’erba che cresce

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rigogliosa sulla nuda terra danno quasi l’impressione di qualche altopiano appenninico trapiantato nel cuore di Monte Sacro…
Alessandro Pino

Prato Fiorito, Sesto Municipio di Roma Capitale: un giorno di sport, beneficenza e musica per vivere insieme il quartiere – di Alessandro Pino

8 Ott

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Un quartiere di ultraperiferia, troppo spesso dimenticato e negato anche da chi ci vive, cerca di riprendere sè stesso: Prato Fiorito, nel Sesto Municipio di Roma Capitale, il prossimo 10 ottobre vivrà una giornata da godere tutti insieme partecipando all’iniziativa “Rock – una musica che è speranza”, promossa dalla associazione Pro Prato Fiorito e patrocinata dalla Regione Lazio e dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Dalle 10 di mattina fino a oltre le 23 sono previste passeggiate, gare di bocce, giochi per i più piccoli, esibizioni di gruppi musicali, letture teatrali, balli di gruppo e dimostrazioni di arti marziali come la Muay Thai (a cura della palestra As Le Arti di Colle Prenestino del maestro Roberto Caporuscio). Verranno inoltre raccolti fondi da destinare alla ricerca sulla sclerosi multipla.
Gli ingressi avverranno da via Polizzi Generosa (parcheggio auto), via Montelepre e via Pratolungo Prenestino (pedonali).
Alessandro Pino

Strike! Lampioni e segnali come birilli a via di Casal Boccone (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

6 Ott

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Sono già due i lampioni abbattuti negli ultimi giorni in via di Casal Boccone – Terzo Municipio di Roma Capitale – divelti probabilmente da veicoli usciti di strada.

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Assieme a loro è finito a terra anche un segnale di attraversamento pedonale e sono rimasti tutti così, come birilli del bowling.

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Certo, si potrebbe obiettare che il risultato di notte non cambia: i lampioni di solito sono spenti…
Alessandro Pino

III Municipio di Roma Capitale: quel ramo sul via Conca d’Oro..

6 Ott

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Marciapiedi di via Conca d’Oro, lato Parco delle Valli: un grosso ramo , regolarmente delimitato dal nastro giallo della Polizia Municipale, giace in terra,  in attesa di essere portato via da chi di dovere. Deve essere parecchio che aspetta, a giudicare dallo stato delle foglie ormai rinsecchite.
Poco più in là, i secchioni per la raccolta differenziata salutano una poltrona da ufficio ormai dismessa, una volta sicuramente di qualche pregio.

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Non bastassero le mancanze nella gestione dei servizi, ci si mettono anche i cittadini senza senso civico a contribuire all’effetto discarica.
Bastava raggiungere una delle isole ecologiche del Municipio, facilmente individuabili sul sito internet dell’Ama o prenotare un ritiro a domicilio.

Luciana Miocchi

III Municipio di Roma Capitale: monumento ai caduti della notte

27 Set

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Ogni giorno la distesa di bottiglie é la stessa. Un po’ sdraiate, qualcuna in piedi, ordinate in fila o sparse in artistico disordine. La disposizione può cambiare un poco durante la giornata ma l’effetto finale é sempre quello che pare di trovarsi davanti ad un’ istallazione permanente di un artista post moderno, un omaggio ai “caduti della notte” che bivaccano sulle panchine e sui muretti che circondano la fermata della metro B1 di piazza Conca d’oro. Forse un tenero richiamo ai progettisti delle aiole e degli accessi che avranno avuto le migliori intenzioni sulla carta ma nei fatti, all’imbrunire la combinazione risulta leggermente angosciante agli occhi di chi deve guadagnare rapidamente il marciapiede. In effetti, la scarsa illuminazione di alcuni punti lascia la percezione di poca sicurezza. Dato il gran numero di vuoti di birra impiegate nel “monumento” , essendo impensabile che siano state prodotte da pochi e sobri individui, forse ciò non si discosta di molto dalla realtà. Certo i cumuli di bottiglie potrebbero essere il risultato di notti di baldoria. Allora il problema non sarebbe di polizia ma di pUlizia…
Luciana Miocchi

Maestà e sfacelo a Roma: passeggiata forzata di due inviati poco speciali

3 Ago

Venticinque giugno, ultima puntata di della trasmissione radiofonica “RomaChiama 88.100”. Servizi registrati di Alessandro Pino e collegamento in diretta telefonica da piazza del Campidoglio per Luciana Miocchi, c’è un flash mob pro Marino da seguire, nel bel mezzo dei giorni più bui per il Sindaco chirurgo, il cui governo rischia di essere travolto dagli strascichi dell’inchiesta su Mafia Capitale. La scelta non si rivela felicissima: quello stesso giorno è previsto uno sciopero del trasporto pubblico, con tanto di fasce di garanzia, per cui le persone si affrettano ad arrivare e andare via prima che i mezzi spariscano di nuovo. Il Pino non si lascia sfuggire l’occasione di un giro nella città eterna e, libero al momento da altri impegni, si presta a dare una mano. Bloccati in qualche modo alcuni attivisti, anche loro con il problema di tornare a casa la diretta viene portata a termine. Un’esperienza elettrizzante, per alcuni versi. Ma la vera avventura comincia dopo, quando già si era avuto un assaggio girellando nei dintorni della piazza..

Quello che segue è il resoconto della stessa avventura, vista da occhi diversi, da teste che non potrebbero che essere agli antipodi.

Un uomo non si perde nelle sfumature, bada alla sostanza  –  Alessandro Pino:

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Pubblicità invadenti all’orizzonte

“Questo è il resoconto di una passeggiata  tra i due volti di Roma, oggi: uno splendore antico che lascia ammutoliti ed è introvabile altrove, mortificato da una decomposizione morale e materiale giunta a livello tale che se non si fa qualcosa – qualunque cosa – per innescare una rigenerazione finirà per sommergere tutto. Un percorso iniziato da piazza del Campidoglio e terminato a Prati una sera di fine giugno, dopo un collegamento in diretta per l’ultima puntata della prima stagione di Roma Chiama 88.100, trasmissione radiofonica con la quale abbiamo collaborato nel ruolo di inviati. Mezzi pubblici non ce n’erano a causa dell’immancabile, beffardo sciopero del venerdì e la fascia oraria di garanzia era terminata. Ci consultiamo rapidamente e conveniamo di lasciare perdere i taxi e tornare a piedi, un po’ per l’euforia della nuova esperienza da giornalisti radiofonici che ha esaltato entrambi, un po’ perché nessuno dei  due vuole ammettere con l’altro (“e che saranno mai cinque chilometri…”) di essersi ridotto fisicamente un rottame. Dunque ci incamminiamo alla luce nitida del crepuscolo, dando un ultimo ampio sguardo con le spalle alla statua di Marco Aurelio. E già qui lo stato di grazia (o quasi) viene messo alla prova da una schiera di bagni chimici in plastica rossa posizionati quale graziosa sorpresa al termine del colonnato dei Musei Capitolini. Scendiamo la scalinata, da lì prendiamo via delle Botteghe Oscure svoltando in via Arenula verso il Lungotevere e da lì in direzione di Prati, tra marciapiedi sconnessi, invasi dal fogliame e dalle cartacce, poco o per niente illuminati ma soprattutto in mezzo alla tangibile, percepibile presenza di una umanità disastrata, che è stata fatta arenare nell’Urbe e poi lasciata allo sbando:  tracce di feci umane, zaffate di orina e del vomito di chi deve aver rimesso anche l’anima dopo essersi scolato chissà quale intruglio dozzinale.  Ogni tanto una sosta (per sentire con gli auricolari qualche passo della trasmissione e anche per riprendere fiato…)  ma guardandoci attorno con circospezione, perché è inutile negare l’evidenza: ogni angolo può nascondere un pericolo, un aggressore che non ha niente da perdere anche nei pressi di luoghi che per prestigio dovrebbero essere – forse un po’ ipocritamente – immuni da tutto ciò. Invece scopri che le periferie non hanno l’esclusiva dello sfacelo (ci siamo proposti di adoperare il meno possibile l’abusatissimo termine “degrado”). Di tutto ciò magari non ci si rende conto chiusi nell’abitacolo della propria automobile: nessuna retorica a favore della bicicletta, per carità, si tratta semplicemente di calarsi fisicamente dentro queste situazioni per riuscirle a cogliere appieno. Del resto è quello che ha reso (tristemente) popolari un sito con pagina Facebook annessa il cui nome dice impietosamente che la città fa schifo. La marcia intanto prosegue, superiamo  una lunga fila di automezzi posizionati per un set cinematografico e arriviamo al ponte Umberto I soffermandoci per qualche scatto con la reflex: il gioco delle luci del Cupolone e dei riflessi nel Tevere è affascinante, molto meno il gigantesco telo pubblicitario affisso su un palazzo e che per forza risulta inquadrato ma soprattutto il solito mercatino di borse contraffatte e di ciarpame – vedasi aste per i selfie con il telefonino –  che non chiude mai e prospera in bella vista alla faccia della legalità. Certo che se nessuno comprasse alcunché la questione nemmeno si porrebbe. Del barcone semiaffondato nel fiume e degli  accampamenti sugli argini di persone che in qualche modo si procureranno da vivere, anche diventando predatori, nemmeno ne parliamo. Scavalcato il ponte ci si avvicina alla ambita mèta, le fauci riarse vengono ristorate da un brindisi con Coca gelata – avevamo resistito fino a quel momento per non farci spennare dai locali dall’aspetto pericolosamente  turistico incontrati più in centro – e anche alla radio arriva il momento dei saluti mentre sopra le nostre due teste si accende già la lampadina delle idee brillanti: quella da cui è nato l’articolino che state leggendo”.

Una donna nota il particolare – Luciana Miocchi:

“di tanti giorni per manifestare la solidarietà al Sindaco, gli attivisti vanno a scegliere proprio quello che han meno possibilità di funzionare, uno in cui c’è lo sciopero dei mezzi pubblici. La fascia di garanzia termina proprio quando dobbiamo andare in onda. Vabbè, che non si dica che non sono una tipa adattabile. Qualche problema nel far rimanere le persone che interverranno, mica tutti son votati alla scarpinata, pure se si tratta di difendere il Sindaco o di cogliere l’occasione ghiotta di insolentirlo via etere. In attesa della diretta con la radio mi guardo intorno: una coppia di sposi, lui in alta uniforme, lei con il reggiseno che spunta irriverente dalla scollatura sulla schiena. Sorrido, immaginando che il neo marito per non metterla in imbarazzo gli sta facendo fare il defilè della vita in condizioni quasi comiche, fortuna che i romani ormai sono abituati a tutto…li accompagno con gli occhi fin sotto il colonnato dei musei capitolini e la mia attenzione passa dal vestito della sposa ….alla linea di bagni chimici posizionati alla fine delle colonne. Rossi con un cuore rovesciato gigante e marca ben evidenza. Uao. Sullo sfondo una cascata di edera. Penso che questa la devo fotografare, a raccontarla si rischia di non essere creduti. Vero che quando scappa scappa ma…avrebbero potuto incartarli, mimetizzarli, colorarli di verde, chessò.

In fondo al colonnato, una sorpresa...

In fondo al colonnato, una sorpresa…

Lo dico a Pino, mi guarda come se gli avessi segnalato Marino vestito da antico romano, poi si convince ad andare a guardare e alla fine scatta raffiche di foto come solo un turista giapponese. Ci guardiamo perplessi, osserviamo la copia del Marc’Aurelio che sembra indicare il drappo della mostra: raffigura un enorme leone di marmo con le fauci aperte. Titolo: l’età dell’angoscia. Già questa bastava a stendere un armadio ma noi non ci scomponiamo. Sapevamo che fare la diretta da qua avrebbe comportato l’eroica missione di fermare un taxi a Roma in un giorno di sciopero o farsela a piedi per qualche chilometro o anche, sfidare la sorte aspettando qualche bus superstite. Stamattina ho lasciato la macchina in via Damiata, a Prati. Ma cosa vuoi che sia mai una passeggiata lungo il Tevere, in centro, all’imbrunire in una sera d’estate rinfrescata dal venticello romano… evitiamo i bar per turisti ma non schiviamo le strisce pedonali sbiadite, perfino sotto l’altare della Patria. Roma vista girando a piedi , senza fretta, indigeni tra i turisti. Quasi un esperimento sociologico. Cominci a distinguere la diversità di sguardo del barista a seconda se ti giudica romano o visitatore, l’impercettibile cambio nei gesti e nel tono delle parole. Già all’altezza di Largo di Torre Argentina la premiata ditta ha perso la voglia di scherzare, le buche e la segnaletica scolorita, unita ad una certa sporcizia generale dei marciapiedi riescono a creare un’atmosfera sinistra, che per nulla si addice a quella che un tempo era stata la caput mundi. Percepisco un qualcosa, un lieve fastidio a cui non so dare un nome preciso ma decido di ignorarlo, sfiorata dalle centinaia di turisti che imperterriti camminano intorno a noi.

Ogni tanto ci fermiamo ad ascoltare il resto della trasmissione dividendoci gli auricolari. Sarà la suggestione di quello che viene detto, degli sviluppi delle indagini…ma ci guardiamo in faccia e senza aver nemmeno bisogno di parlare concordiamo che si, l’atmosfera non è delle migliori. È che abitiamo in periferia e siamo abituati a sentire giustificazioni del tipo che Roma è troppo grande, che i quartieri più lontani è nell’ordine delle cose siano peggio serviti, come se i loro abitanti avessero fatto qualcosa per meritare meno attenzioni e servizi. Forse ce ne siamo perfino convinti un po’. Perciò, quando notiamo che in terra ci è un fitto tappeto di foglie secche, ricordo del passato autunno, che i marciapiedi sono sconnessi e la segnaletica sparita ne rimaniamo colpiti più che in altre occasioni. Sul lungotevere sembra quasi di partecipare ad una via crucis: lastre dissestate, ampie porzioni al buio, foglie, bottiglie rotte e di plastica spesso consumate dal sole. Slalom tra le macchine parcheggiate ad mentula. Immondizia varia. Più o meno puzza di piscio in ogni dove.

Vi fermate in centro per un caffè?

Vi fermate in centro per un caffè?

All’altezza di Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, mi scappa un’imprecazione, colpa del naso troppo raffinato: nel florilegio di aromi che non dovrebbero essere presenti nell’ aria il mio olfatto sembra registrare il tanfo insopportabile di minestra inacidita, vomito e…merda. Il Pino mi canzona un po’, perché ho usato proprio quella parola, per lui troppo radical-chic ma poi conferma che il mio fiuto ha colpito nel segno, indicandomi per giunta un angolo dove è apparecchiato un rudimentale tinello con tanto di posate, pentolino e macchinetta per il caffè. Tra le macchine parcheggiate un cumulo coperto di foglie e fazzolettini indica la toilette. Quasi un chilometro di lungotevere occupato da un set cinematografico. Luci e teloni modificano l’atmosfera, illuminano gli spazi, riempiono con la finzione una realtà fatta di silenzi, passi frettolosi e guardinghi, buio e puzza. Pochi metri più in là, su uno dei tanti ponti di Roma, decine di turisti si fermano a fotografare la suggestione dei monumenti che si specchiano all’imbrunire nelle acque del Tevere, attorniati da venditori di bastoni per i selfie. File di bottiglie e cocci di vetro. In acqua, ciò che resta di un barcone semiaffondato. Lungo gli argini accampamenti di fortuna. Pubblicità invadenti all’orizzonte. Subito dopo il ponte ricomincia il buio. La trasmissione continua, noi seguitiamo a guardarci a tratti in faccia, in un silenzio che dice più di mille parole: ci sembra di attraversare un incubo, un orrido sfregio ad una città che nonostante tutto è un richiamo irresistibile per i turisti di tutto il mondo, vengono a vedere quel che è stato realizzato fino al secolo scorso, noi ai posteri stiamo consegnando solo la decadenza, l’implosione, la barzelletta che si ripete uguale ad ogni evento importante: progetti, soldi, mazzette, lavori fantasma, rincorsa agli ultimi giorni pre manifestazione, scandali, magistratura. Sono anni che funziona così. Ora però sembra proprio che la stessa Roma si sia trasformata in una sorta di corpo morente, rassegnato alla cancrena e a vedersi morire un po’ ogni giorno: quali speranze può avere una capitale in cui perfino dietro ai palazzi del potere si respira l’aria fetida del peggiore vespasiano, dove  le strisce pedonali non si vedono ma si intuiscono anche sotto al Campidoglio, dove i cassonetti traboccano dalla periferia più remota al centro storico, dove puoi ritrovarti a passare accanto ad una fila di panchine trasformate in monolocali, giardini pubblici adibiti a stenditoi, testimoni della presenza di esistenze ai margini sempre più numerose.

Risaliamo Prati fino a piazza Cola di Rienzo, dove ci fermiamo ad un bar che non serve solo i turisti ma anche residenti e chi lavora nei numerosi uffici. Seppur vicina al Vaticano, questa è una zona più defilata, in fin dei conti tranquilla. Negli ultimi tempi c’è stata l’esplosione dei localini e delle pizzerie, con i tavoli lungo i marciapiedi che durante la bella stagione si riempiono di gente. Le luci degli esercizi

mai titolo fu più azzeccato...

mai titolo fu più azzeccato…

commerciali danno una bella mano, nelle vie dove ce ne sono di meno la fa da padrone il solito buio e il solito tanfo. Anche qui, la segnaletica orizzontale si segue a memoria, nella speranza di non sbagliarsi e la raccolta differenziata s’è fatta anarchica: spesso compaiono pezzi d’arredamento e altri ingombranti vari accanto ai cassonetti, come se Ama non garantisse il ritiro a domicilio, come se in molti avessero perduto il senso del decoro e del vivere civile.

Finalmente giungiamo all’auto, parcheggiata nei pressi del Tribunale Civile. Abbiamo fatto bene ad incamminarci a piedi, durante il tragitto abbiamo incontrato si e no tre autobus per di più dopo un’ora di marcia, quando eravamo ormai quasi arrivati a destinazione. Abbiamo consumato le suole come i bravi cronisti di una volta. La trasmissione è appena finita, sui ringraziamenti di Enrico Pazzi ai collaboratori giro la chiave di accensione. Roma chiama. Chissà se prima o poi qualcuno risponde”.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

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Una serata a Roma tra volti noti dello spettacolo, chef e solidarietà – di Alessandro Pino

30 Lug

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Al Mondofitness il compleanno dell’associazione “Un mondo per amico” e la consegna  dell’assegno in favore dell’Ospedale Bambin Gesù raccolto dagli chef di “Con il cuore nel piatto”

Un doppio appuntamento all’insegna dello stile italiano anche in cucina, dell’eleganza e della solidarietà quello tenutosi la sera del 29 luglio ai bordi della bella piscina del centro Mondofitness di Roma: si celebrava infatti il primo anno di vita dell’associazione “Un mondo per amico” – sorta con l’obiettivo di diffondere i diritti della persona tramite la conoscenza della altre culture – e contestualmente si è completato il percorso dell’iniziativa “Con il cuore nel piatto” mirata a raccogliere fondi in favore dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Organizzata dalla Doc Italy e dalla Ma.Ma Management di DSC_0225Tiziana Sirna e Massimiliano Amadio, la manifestazione ha avuto come madrina la showgirl ed ex Miss Italia Nadia Bengala ed è stata presentata dalla giornalista Rai Camilla Nata (in abito lunghissimo con uno strascico interminabile). Prelibatezze particolarissime e vini pregiati sono stati offerti nel buffet a un pubblico selezionato in mezzo al quale si riconoscevano diversi personaggi dello spettacolo: l’attore Lorenzo Flaherty- qui testimonial dello sponsor Dining Card Italia – l’attrice Fioretta Mari, la modella Giada Pulcinelli, il tenore Sergio Panajia e ancora l’attrice Marilù De Nicola, la modella Olga Matsyna, il fotografo di moda Roberto Scardoni, la produttrice Manuela Metri e il presidente di “Un mondo per amico” onorevole Gilberto Casciani, mentre era il dj Andrea Bruzzese a curare il gradevole sottofondo musicale. Durante la serata è stato consegnato a una responsabile dell’Ospedale Bambin Gesù l’assegno di quasi diecimila euro a coronamento di “Con il

Lorenzo Flaherty e Camilla Nata

Lorenzo Flaherty e Camilla Nata

cuore nel piatto”, idea degli chef Laura Marciani e Michele Papagno che assieme a più di venti loro colleghi (anche stellati) avevano raccolto tale cifra lavorando gratuitamente per preparare una cena al “Ristorante degli Angeli” di Magliano Sabina: la somma servirà ad acquistare un complesso macchinario per le visite dei piccoli pazienti. «Sono contentissima, non riesco neanche a spiegare l’emozione che provo dentro» ha dichiarato la chef dopo la cerimonia. Per il futuro Laura vorrebbe creare una casa dove tenere dei corsi gratuiti di cucina con i suoi colleghi che hanno partecipato a “Con il cuore nel piatto” per chi viene da situazioni disagiate e cerca una seconda chance. Insomma è stata una sera d’estate di quelle cui forse solo Roma riesce a dare vita.

Alessandro Pino

Nadia Bengala, madrina della serata

Nadia Bengala, madrina della serata

Il buffet

Il buffet

Il tenore Sergio Panaija con Marilù De Nicola

Il tenore Sergio Panaija con Marilù De Nicola

 

 

La giornalista Camilla Nata, presentatrice della serata

La giornalista Camilla Nata, presentatrice della serata

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La consegna dell'assegno per il Bambin Gesù

La consegna dell’assegno per il Bambin Gesù

L'onorevole Gilberto Casciani, la chef Laura Marciani e Camilla Nata

L’onorevole Gilberto Casciani, la chef Laura Marciani e Camilla Nata

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Storie metropolitane: il reggipalo romantico

21 Lug

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Piazza degli Euganei, Tufello centro, quartiere romano del III Municipio di Roma Capitale.

Non è dato sapere se si tratta di un reggipoppe sfuggito alla vigilanza delle mollette di uno stendibiancheria oppure sia stato lanciato per strada da una proprietaria in preda ad un eccesso di caldo o dimenticato nel rivestirsi velocemente dopo un incontro clandestino e in open air. Ma è quasi una presenza carina, un’altra istallazione metropolitana new wave in una Roma purtroppo ormai abituata a vedere ben altri oggetti spersi per strada. Non possiamo che gioire dell’abbraccio al palo. Sempre qualcosa regge, metaforicamente. E poi, quest’indumento intimo può ritenersi fortunato, una volta, i suoi colleghi venivano bruciati in pubblica piazza, quando le femministe lo ritenevano un simbolo nefasto, prima dell’avvento del push up.

Luciana Miocchi

(Si ringrazia Lorella Giribaldi per aver concesso a questo blog il proprio scatto)

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Una serata di sfilate nel cuore dell’antica Roma tra abiti da sposa, gioielli e volti noti – di Alessandro Pino

13 Lug

Fashion dinner all’Os Club per gli abiti da sposa di Paola Cipriani Couture e i gioielli Giamore

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In una settimana ricca di eventi che hanno portato nuovamente Roma a pieno diritto tra le capitali dell’alta moda, c’è stato lo scorso 11 luglio un appuntamento di quelli che coniugano stile e mondanità come solo la Città Eterna sa creare. Nel magnifico giardino interno dell’Os Club, chiccosissimo locale nel cuore del Colle Oppio, si è svolta una sfilata per presentare un autentico duetto dello stile italiano: gli

Paola Cipriani con le sue modelle

Paola Cipriani con le sue indossatrici

abiti da sposa della maison Paola Cipriani Couture, impreziositi dai gioielli Giamore realizzati da Danilo Giannoni. Madrina della serata – condotta dalla speaker radiofonica Alessia Pellegrino di Radio Godot , simpaticamente in abito nuziale – l’attrice cinematografica e televisiva Elena Russo. Nel pubblico, volti noti dello spettacolo, dell’informazione, della cultura e di tutto quel pianeta romano un po’ patinato che piace sempre: il direttore della rivista Eva3000 – media partner dell’evento – Roberta Damiata, l’attrice Simona Borioni, la scrittrice Iolanda Pomposelli (autrice di D’altronde sono uomini), l’attrice e presentatrice Patrizia Pellegrino; qualcuno ha avvistato anche la Marchesa d’Aragona, noto personaggio televisivo. Dame in lungo o in tubino, gentlemen in abito bianco, paparazzi e giornalisti scatenati con le reflex, l’allegro assalto al buffet che non guasta mai e naturalmente l’elegante sfilata sono stati gli altri ingredienti di un appuntamento davvero riuscito.

Alessandro Pino

Paola Cipriani con la conduttrice Alessia Pellegrino

Paola Cipriani con la conduttrice Alessia Pellegrino

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La scrittrice Iolanda Pomposelli

La scrittrice Iolanda Pomposelli

Paola Cipriani tra Francesco Salvatore Cagnazzo e Anita Valentina Fiorino di Giamore

Paola Cipriani tra Francesco Salvatore Cagnazzo e Anita Valentina Fiorino di Giamore

Assalto al buffet!

Assalto al buffet!

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Il giardino dell’Os Club

Patrizia Pellegrino con un'ospite

Patrizia Pellegrino con un’ospite

L'attrice Simona Borioni conversa con la scrittrice Iolanda Pomposelli

L’attrice Simona Borioni conversa con la scrittrice Iolanda Pomposelli

L'attrice Elena Russo, madrina della serata, con Alessia Pellegrino

L’attrice Elena Russo, madrina della serata, con Alessia Pellegrino

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Flashbook- il video a ciel sereno

9 Lug

Alessandro Pino dal Parco degli Acquedotti di Roma per un incontro della serie Flashbook

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Tangenziale Est di Roma: un incendio in galleria che non c’è. Ma se poi c’è davvero? – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

6 Lug

Sono ormai alcuni giorni che su un tabellone elettronico della Tangenziale Est di Roma – all’ingresso del tunnel della Nuova Circonvallazione Interna in direzione San Giovanni – appare la scritta “Incendio in galleria” accompagnata da un inequivocabile segnale di divieto di transito. Solo che nella galleria di incendi non v’è traccia alcuna: il tabellone forse è rimasto fisso su quella segnalazione relativa a qualche DSC_1222episodio ormai superato. È vero, di fianco  c’è una lampada semaforica verde di via libera ma è molto più piccola del tabellone: sembra quasi assumere una importanza minore. Assieme al mero disservizio c’è un dato comportamentale che va messo in risalto: praticamente nessun guidatore di fronte a una segnalazione del genere accenna a frenare, si va avanti spediti. Forse tutti sanno già che si tratta di una informazione superata, assuefatti a vivere in una città dove non funziona più nulla? Oppure c’è chi va avanti comunque pronto a rischiare il tutto per tutto, per incoscienza o magari perché  arrivare tardi al lavoro costituirebbe un danno maggiore che finire arrostiti o asfissiati? In ogni caso sembra riproporsi la storiella di chi gridava al lupo al lupo: il giorno che davvero ci sarà un incendio in quella galleria nessuno crederà a un avviso del genere.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

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“Flashbook – letture a ciel sereno” a Roma nel Parco degli Acquedotti – di Alessandro Pino

4 Lug

 

FlashbookInsieme ai più piccoli all’aria aperta per incentivarli alla lettura

Trascorrere un’oretta all’aria aperta con i propri bambini leggendo per loro a voce alta fiabe e racconti per incentivarli alla lettura alimentando così le giovani menti: in questo consiste Flashbook – letture a ciel sereno, iniziativa nata da un’idea di alcune mamme milanesi e poi diffusasi anche nel resto 10982740_1664388163782050_3213764247488872022_n[1]d’Italia e ovviamente a Roma dove il prossimo appuntamento è domenica 5 luglio alle 10 presso il Circolo Bocciofilo “San Policarpo” nel Parco degli Acquedotti. I libri che verranno letti sono: ”Guizzino”, “Il litigio”, “A caccia dell’orso”, “Abbaia George”, “Cosa fanno i dinosauri quando è ora di mangiare” e “Il Piccolo ippopotamo e la stellina”. Siccome va alimentato anche il corpo oltre che la mente, sarà offerta una merenda. C’è anche una pagina Facebook dedicata (si chiama proprio “Flashbook – letture a ciel sereno”) che fornisce informazioni sugli altri incontri nel resto della Penisola e su come iscriversi segnalando cosa si vuole leggere e dove.

Alessandro Pino

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201 candeline per i Carabinieri – di Alessandro Pino (FOTOGALLERY)

7 Giu

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L’Arma dei Carabinieri ha festeggiato il cinque giugno i duecento e uno anni dalla propria fondazione con una cerimonia tenutasi presso la caserma “Salvo d’Acquisto” di Roma, in forma più dimessa rispetto all’anniversario “importante” del 2014 ma sempre di grande effetto, soprattutto per le evoluzioni dei reparti a cavallo con lo storico Carosello e la Carica che evoca quella vittoriosa a Pastrengo nel 1848. Sulle tribune, i ministri della Difesa Roberta Pinotti, della Giustizia Angelino Alfano e dei Beni Culturali Dario Franceschini. Per una volta di parole ne usiamo poche lasciando spazio all’ampia galleria di immagini, porgendo un sentito ringraziamento al Luogotenente in congedo Salvatore Veltri che ha voluto fossimo presenti anche noi tra gli inviati delle testate più importanti.

Alessandro Pino

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Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti

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Dimostrazione di ubbidienza simulando il riparo di cavallo e cavaliere in battaglia

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Il palco con il pubblico e le autorità

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Galleria

“Amo chi legge e gli regalo un libro”alla biblioteca Casa dei Bimbi di Cinecittà Est – di Alessandro Pino

28 Mag

Il 30 maggio letture e aperitivi macrobiotici per fare crescere chi aiuta a crescere

Della biblioteca pubblica Casa dei Bimbi se ne è già parlato: un piccolo tesoro posizionato in un quartiere popolare della Capitale – si trova in via Libero Leonardi 153 a Cinecittà Est – curatissimo e allestito in modo da attrarre i piccoli frequentatori, assistiti da personale attento e cortese, in cui c’è anche una stanza chiamata isola delle fiabe dove sembra di stare letteralmente tra le pagine di un libro. Ma in tempi di tagli selvaggi come si fa ad aiutare una realtà così preziosa a crescere, offrendo sempre nuovi libri da far leggere e dare in prestito?    DSC_0186

Un modo può essere quello di chiedere al pubblico di comprarli e donarli alla biblioteca, scegliendoli da una lista compilata con attenzione dai responsabili della struttura: è quanto avvenuto con l’iniziativa “Amo chi legge e gli regalo un libro” cominciata il primo maggio. Gli utenti che hanno aderito si sono riforniti presso la libreria Arion del centro commerciale Cinecittàdue e su ogni volume è stato giustamente riportato il nome del donatore. Per ringraziare i partecipanti della loro generosità la Casa dei Bimbi ha organizzato per il 30 maggio una mattinata di letture e un aperitivo offerto da UPM – Un Punto Macrobiotico aperta ovviamente a  tutti.

Alessandro Pino

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Con il treno a vapore in Valsugana – di Alessandro Pino

24 Mag

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Sembra finalmente affermata anche in Italia una forma di turismo da anni molto popolare all’estero, specialmente nel Nord Europa: i viaggi a bordo di treni composti da materiale d’epoca su linee di particolare interesse paesaggistico, spesso chiuse al traffico regolare. Nel nostro paese fino a qualche tempo fa erano frequentati da una cerchia abbastanza ristretta di appassionati e intenditori, limite superato grazie anche alla diffusione dei social network che li hanno portati alla conoscenza di un pubblico più vasto facendone comprendere anche l’importanza dal punto di vista economico. PINOcarrozzamattaC[1]

Un esempio viene dall’iniziativa che la associazione culturale “La carrozza matta” ha organizzato per il 2 giugno 2015, in collaborazione con la Fondazione Fs Italiane: un viaggio in treno a vapore con partenza da Carpanè e arrivo a Levico Terme – ci troviamo quindi tra Veneto e Trentino –  con la PINOcarrozzamatta[1] possibilità di portarsi dietro la bicicletta (caricata su un carro merci rigorosamente d’epoca) per coprire un tratto pedalando sulla ciclabile della Valsugana. Per coloro che preferiranno effettuare il percorso esclusivamente sul treno, a Levico sono previste visite allo stabilimento delle acque minerali, al lago e al parco asburgico nell’attesa dei vigorosi ciclisti. Gli scenari attraversati sono da cartolina ma è chiaro che per molti il richiamo principale è poterli vedere da bordo di un vagone di quelli verniciati in marrone castano con le panche in legno, trainati da una locomotiva tutta nera, ansimante al ritmo dei biellismi che muovono le ruote alte quanto una persona: un modo di viaggiare anche nel tempo da protagonisti di un vecchio film. Tramite la casella di posta elettronica prenotazionicarrozzamatta@gmail.com e il sito http://www.lacarrozzamatta.com sono reperibili informazioni su prezzi, orari e disponibilità dei posti.

Alessandro Pino

Libri, biscotti, fiori e risate alla biblioteca Casa dei Bimbi di Cinecittà Est – di Alessandro Pino

25 Apr

Per la Giornata Mondiale del Libro laboratori di scrittura e disegno in allegria con la casa editrice RossoSaturno

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Il 23 aprile si è celebrata la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore che ha visto interpretare il suo spirito nella maniera più autentica in una piccola biblioteca pubblica a Cinecittà Est, la Casa dei Bimbi in via Libero Leonardi 153:  DSC_0181

paradossalmente non in un quartiere elitario, o forse proprio per questo, per offrire ai più piccoli – ma non solo – un modo peri trascorrere qualche ora in modo coinvolgente e intelligente senza allontanarsi troppo, si trova questo piccolo scrigno coordinato dalla capo bibliotecaria Giovanna Scatena. Talmente curata da sembrare più una libreria di quelle colorate e attraenti dove i libri si vendono anziché essere prestati , ha anche una “isola delle fiabe”, locale allestito in modo da fornire l’impressione di trovarsi dentro un libro di favole nel vero senso della parola. Per l’occasione sono state invitate numerose classi di scuole elementari e medie provenienti da diversi quartieri di Roma ed è stato allestito uno spazio espositivo nel  DSC_0194  giardino attorno la Casa dei Bimbi nel quale alcune piccole case editrici specializzate in libri per i più giovani hanno esposto le loro pubblicazioni, quasi fossero libri come fiori. Tra queste si è distinta la RossoSaturno di Simona Ledda (lei stessa assidua frequentatrice della biblioteca) ed Enrico Sordi, che ha coinvolto i giovanissimi visitatori in laboratori di scrittura e disegno creativi, tanto semplici quanto divertenti e apprezzati dai partecipanti: forniti di matite, pennarelli e colla, sono stati invitati – quasi sempre senza bisogno di farsi pregare – a creare una storia partendo da tre parole ognuna stampata su un bigliettino da pescare in una boccia trasparente.   DSC_0186

I risultati ottenuti sono stati davvero simpatici e per l’impegno mostrato (sempre meglio che stare in classe, vero…) tutti sono stati premiati con biscotti fatti in casa dal catering Le mamme di Lorenzo , letteralmente spazzolati con preferenza per quelli a forma di dinosauro, ispirati a una collana di volumetti didattici edita dalla RossoSaturno che ha per protagonisti i Saurini, protagonisti di una serie animata in onda sui canali Rai. Verso la fine della giornata è intervenuto l’attore – clown Massimiliano Maiucchi, in arte Jully, che ha intrattenuto tutti con uno spettacolo di filastrocche.

Alessandro Pino

 

 

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Beauty Haute Couture alla Accademia L’Oréal: trionfano stile e mondanità – di Alessandro Pino

24 Apr

Un evento memorabile firmato FNM – Fashion News Magazine dedicato alle future spose (ma non solo)

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Concentrare in un pomeriggio, all’interno di una sede prestigiosa come l’Accademia L’Oréal di piazza Mignanelli a Roma – nata come centro di aggiornamento professionale della multinazionale della cosmesi ma ormai aperta a un pubblico più vasto – tutto ma proprio tutto ciò che serve a una sposa nella preparazione del suo giorno più bello, offrendone un saggio per mano dei più qualificati nomi : questo l’obiettivo – centrato in pieno – del Beauty Haute Couture, iniziativa svoltasi il 22 aprile che porta la firma di Barbara Molinario, direttore della ultrapatinata rivista FNM Fashion News Magazine e che per il livello raggiunto in termini di immagine e richiamo può ben fregiarsi della definizione  (spesso abusata) di “evento”.     DSC_0138

I saloni anticamente sede della Università Urbaniana sono stati letteralmente presi d’assalto da un pubblico femminile di quelli “giusti” – che sa interpretare l’essere chic ma senza farlo pesare –  ansioso di sottoporsi a un “trucco e parrucco” completo anche se non necessariamente in vista del fatidico “si”: insomma, era troppo ghiotta l’opportunità di affidare le proprie chiome all’equipe di Giancarlo Nardi della Nardi Day Spa assieme ai parrucchieri di L’Oréal Professional coordinati da Alessia Nardi ricevendone anche i preziosi consigli, o di “vestire” le proprie mani con gli smalti per unghie di Essie e ancora di provare i trattamenti viso di Carita e il make up firmato Yves Saint Laurent Beauté applicato dalla squadra di Francesca Nardi.

DSC_0112 E se magari c’era da aspettare un po’ prima del proprio turno? Niente di meglio che ingannare piacevolmente l’attesa sorseggiando con nonchalance un prosecchino ben freddo per accompagnare il rinfresco – talmente bello da vedere che era quasi un peccato mangiarlo – preparato dalla White Ricevimenti della food designer Valentina Picca Bianchi, incrociando magari uno dei tanti volti noti intervenuti: ci sarebbe da compilare un elenco del telefono e allora citiamo solo Lucrezia Lante della Rovere, Mita Medici, Karin Proia assieme al marito Raffaele Buranelli, la scrittrice Iolanda Pomposelli, Maria Monsè , Janet de Nardis, Margherita Laterza, Jacopo Sipari di Pescasseroli, Chiara Conti, Francesca Valtorta, la stilista Raffaella Frasca, il pr della L’Oréal Fabio Nicolai, la produttrice Stefania Tschantret (suoi i videoclip de Il Volo, Fedez, Moreno e Lorenzo Fragola) e diverse blogger specializzate in moda e costume.  DSC_0120

Tanti vip insomma ma il merito di Barbara Molinario – dotata forse del dono dell’ubiquità per sorvegliare che tutto procedesse al meglio in tutti i locali contemporaneamente –  è stato quello di far sentire tale fin dall’ingresso anche chi magari non compare abitualmente sul teleschermo o sulle riviste più diffuse, affidando le ospiti all’accoglienza delle allieve della Accademia del Lusso.   DSC_0147

Da scommetterci che più di qualche partecipante avrà approfittato dell’attesa  prima dei trattamenti  ammirando i superbi abiti da sposa di Peter Langner, da indossare sopra l’intimo della Wolford abbinandoli magari all’alta bigiotteria disegnata da Rosa de Nicolo per Peggy Creazioni. Semplicemente da caduta della mandibola la stanza allestita sui toni del viola da Alice Bonifazi, floral artist e fondatrice della iDecoration che con le piantine bonsai crea anche bomboniere.

DSC_0122 Per perdere definitivamente la testa, la prova degli orecchini e dei collier firmati dall’orafo Danilo Giannoni per la gioielleria Giamore magari sperando di vincere le fedi nuziali o gli anelli di fidanzamento raccontando in 1500 battute la storia della propria dichiarazione, da spedire all’indirizzo eventi.giamore@gmail.com entro il 10 maggio (può provarci anche chi non era presente). DSC_0168

E per tutte quelle ospiti del Beauty Haute Couture davvero in procinto di compiere il grande passo ma preoccupate di arrivare alla cerimonia senza ansia e stress da preparazione e vestizione, l’utilissimo sostegno manuale e morale di Tamara d’Andria, stilista nuziale (si dice bridal stylist in realtà) che con la sua “L’amica della sposa” la assiste garantendo una presenza efficace e discreta al contempo in un momento tanto impegnativo. Per chi dovesse ancora pensare alla meta del viaggio di nozze e servizio fotografico, ecco rispettivamente la Play Viaggi e lo Studio Azeta. A proposito di foto, ogni ospite è stata immortalata dal reporter di moda Salvatore Dragone finendo nientemeno che sulla copertina di un ideale numero di FNM – Fashion News Magazine, con lo sfondo dello scalone in mosaico luminoso della Accademia L’Oréal.

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Barbara Molinario sul ponte di comando

   Infine, per fugare ogni malinconia al momento di accomiatarsi le ospiti hanno ricevuto un omaggio di quelli che solitamente si trovano incartati sotto l’albero di Natale: una pochette firmata Carita accompagnata dai prodotti della Casa, personalizzati secondo le indicazioni ricevute dai professionisti intervenuti.

i gioielli creati da Danilo Giannoni per Giamore

i gioielli creati da Danilo Giannoni per Giamore

Insomma, semplicemente memorabile questo Beauty Haute Couture – realizzato con la partecipazione di Matrimonio.com, PianetaDonna.it, U Fash On e Chic Zone –  clamorosa idea di Barbara Molinario che in quanto a stile e mondanità porta la scena capitolina a livelli anche superiori rispetto alla mitica “Milano da bere” degli anni Ottanta.

Alessandro Pino

 

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