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Riallestimento di Piazza Sempione: la posizione ufficiale della Lega. Interviene il coordinatore Municipale Cristiano Bonelli – di Luciana Miocchi

8 Feb

Se non altro, il progetto di risistemazione di piazza Sempione presentato dal Presidente del Municipio Giovanni Caudo alla sua Giunta e tacciato di non essere stato partecipato – a tal proposito sono partite diverse raccolte di firme da parte di cittadini e CdQ, sia su web che tradizionali – ha avuto il potere di riaccendere un dibattito in uno dei momento pre elettorali – forse si vota a giugno o forse si rimanderà, dipende dal Covid – più sonnolenti di sempre . Se per la maggioranza ha significato mostrare a tutti quale sono le linee gerarchiche, in opposizione la vicenda ha messo in evidenza che il primo partito di minoranza spesso procede più per iniziative dei singoli che per gioco coordinato di squadra, complice una certa inesperienza, anche nei rapporti con l’informazione locale. Cristiano Bonelli, ex presidente del Municipio per il Pdl – area AN e attualmente coordinatore della Lega a Montesacro, risponde ad alcune domande in proposito al Caso Sempione e dintorni.

Quale è la posizione ufficiale della Lega su piazza Sempione? Siete favorevoli al progetto presentato dalla Giunta Caudo?

Diciamo che è analoga a quella di tutti i partiti presenti in consiglio municipale, anche se alcuni non possono dirlo, cioè assolutamente contrari . Il metodo utilizzato, quello di tenere tutto nascosto per accorciare i tempi e poter dire ormai è cosa fatta  è inaccettabile ma è contrario anche sulla sostanza, il Caudo Augusto imperatore che vuole, prima di uscire di scena in III, lasciare un suo ricordo non può essere accettato, ho visto il progetto ma in realtà si tratta di mattonelle e panchine costose (730 mila euro) che  occuperanno gran parte della Piazza e non basta lo slogan “luogo di aggregazione” per convincerci.  Voglio ricordare che in 5 anni al governo del municipio il centrodestra di luoghi aggregativi ne ha realizzati a decine, spendendo meno. Abbiamo lanciato come Lega una petizione per chiedere la sospensione delle procedure,  la visione completa del progetto con tutti i suoi dettagli per consentire la dovuta informazione ai cittadini e poi la dovuta partecipazione, abbiamo fatto chiedere la convocazione della Commissione trasparenza capitolina e siamo in attesa della presentazione di una interrogazione alla Camera.

Ritiene importante il coinvolgimento dei residenti o la partecipazione complica i lavori di chi amministra? Come ex presidente del Municipio questa è una materia che conosce molto bene.

Lo ritengo un dovere! Durante la mia presidenza attivavamo la partecipazione anche per tagliare un ciuffo d’erba, era un punto fermo, senza il consenso dei cittadini, pur avendo un mandato, non puoi permetterti di cambiare volto ad una piazza storica, il simbolo di un intero Municipio. Il mandato politico passa, i cittadini rimangono. Ma vuole avere una notizia poi sulla viabilità? bene la polizia Locale ed il Dipartimento competente hanno espresso parere contrario.

É contento dell’attività della Lega in Consiglio Municipale?

Diciamo che non ho la delega a dare giudizi. Le posso candidamente dire che da alcuni ai quali ho dato la mia fiducia mi sarei aspettato un maggiore impegno ed una maggiore collaborazione con chi ha più esperienza. E non parlo di bravura ma solo di esperienza, sia chiaro.  Ho sempre creduto nella meritocrazia e chi ha lavorato sarà premiato dal partito e dai cittadini. Mi faccia dire anche che con una maggioranza e una Giunta del genere, che racconta storie fantastiche e a volte anche coinvolgenti ma poi nei fatti è davvero pochino, non ti puoi aspettare di avere consiglieri entusiasti.

Luciana Miocchi

Il progetto di piazza Sempione del presidente Caudo e la posizione del Pd locale – di Luciana Miocchi

8 Feb

Non si può dire che la progettazione della nuova Piazza Sempione non abbia smosso le acque ferme della politica locale. Se ad agitarle sono le forze di minoranza è più che normale, sarebbe strano il contrario. Mentre una richiesta di partecipazione da parte del Pd, che detiene la maggioranza relativa del governo di Montesacro non può che essere letta come un messaggio contraddittorio. L’astensione dal voto sulla mozione presentata dai consiglieri Petrella e Evangelisti, rispettivamente Fdi e FI, con cui si chiedeva di dar seguito ad un iter partecipativo è un’azione che genera delle domande. Domande poste a Filippo Maria Laguzzi, segretario del PD del III Municipio e consigliere dello stesso, nonchè presidente della Commissione Commercio.

Perché il pd si è astenuto sulla mozione presentata da fdi. Perché l’ha presentata l’opposizione? Non è lo stesso modus operandi dei grillini e delle giunte che li hanno preceduti?
Bisogna ricostruire cosa è avvenuto per poter spiegare la nostra decisione. La scelta del Presidente del municipio di lanciare la notizia su Repubblica, magari per vedere l’effetto che produceva, non appartiene alla nostra cultura politica. Partiamo quindi da un assunto vero e certo: è stato commesso un errore grave nel metodo e che ha generato incomprensioni con i cittadini. Il Pd municipale ha subito cercato di correggere il tiro aprendo una discussione pubblica sul progetto su Zoom insieme all’assessore Francesco Pieroni e ai consiglieri municipali. Abbiamo voluto dare una risposta immediata alle giuste critiche dei cittadini che si lamentavano dell’assenza di un percorso partecipativo. In quell’assemblea abbiamo tracciato e condiviso il percorso con i cittadini presenti, che fin dal giorno seguente ha previsto una prima convocazione congiunta delle due commissioni consiliari più strettamente competenti, ovvero Urbanistica e LL.PP. Inoltre, per completare il quadro di partenza del processo partecipativo, abbiamo voluto raccogliere tutte le indicazioni emerse dall’assemblea pubblica e dalla prima convocazione congiunta delle commissioni consiliari per poter redigere una mozione di maggioranza che mi vede tra i firmatari, che descrive e rafforza anche nel merito il processo partecipato che abbiamo voluto iniziare. Anche questo passaggio è stato concordato all’interno dell’assemblea che abbiamo indetto, siamo stati solo coerenti. Le opposizioni ovviamente fanno il loro lavoro, ma spetta alla maggioranza, dopo aver ascoltato i cittadini, indicare le modifiche al progetto.


Il Pd municipale si sente figliastro rispetto alle liste civiche di Caudo?
La paternità o la maternità, anche in ambito politico, non sono e non devono essere frutto di processi estemporanei. Noi abbiamo una storia politica importante sul territorio municipale che va rispettata per quello che abbiamo saputo esprimere e che esprimeremo nel tempo, non solo nei contenuti, ma anche nei termini di consenso ricevuto. Sono piuttosto preoccupato invece per quegli esponenti politici municipali, figli di sintesi politiche astratte e costruite in laboratorio, che assistono in modo silente alla conduzione del governo del territorio al di là dell’incarico che rivestono. Bisognerebbe chiedere loro se conoscono i propri “genitori” politici e soprattutto se rispondono in qualche modo anche alla volontà dei cittadini.

Siete il partito di maggioranza relativa e avete un solo assessore e poi diciamolo, non è che per l’opinione pubblica avete fatto una gran bella figura a non sapere cosa stava facendo la giunta in merito alla piazza su cui si affaccia il municipio. Manco foste all’opposizione.
Nella domanda che mi pone, c’è già una parte della risposta. Come PD, nonostante il risultato elettorale e il numero di consiglieri municipali eletti in consiglio, abbiamo un solo assessore all’interno della giunta municipale. Sono l’unico esponente del PD, anche molto prima di rivestire il ruolo di segretario municipale, che ha chiaramente espresso al Presidente Caudo tutte le mie perplessità per l’evidente squilibrio presente all’interno della giunta municipale. Uno squilibrio che non rispetta il risultato elettorale, che non tiene conto della rappresentativa nel territorio e che col tempo è diventato persino ridicolo, visto che ci sono assessori che rappresentano forze politiche che non si sono presentate alle elezioni e che usano impropriamente il consenso ottenuto da cittadini che hanno scelto il Partito Democratico. Questo distacco con il territorio si vede chiaramente in molti dibattiti surreali sui social. Per questa ragione, come segretario democratico, in autunno avevo già chiesto al Presidente un cambio di marcia nell’interesse del territorio che governiamo.
All’assemblea su Zoom l’assessore Pieroni si è assunto una parte della responsabilità sulla mancata condivisione del progetto di Piazza Sempione.
Credo sia davvero ingeneroso gettare la croce addosso all’unico assessore che abbiamo noi in giunta e che peraltro sta facendo benissimo. Di 14 progetti di riqualificazione del territorio stanziati nel corso del 2020, il nostro assessore Pieroni ne ha seguiti 12, gli altri 2 sono stati ad appannaggio dell’assessore Sampaolo – Piazza Conca D’oro – e Caudo – Piazza Sempione. Sono i due dove i cittadini ci stanno chiedendo delle modifiche e noi siamo convinti che vadano ascoltati.
Luciana Miocchi

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Monte Sacro: raccolta di coperte contro il freddo | di Alessandro Pino

20 Gen

[ROMA] Fino al 29 gennaio – tranne sabato e domenica- si possono portare nella sede del III Municipio a piazza Sempione delle coperte e abiti invernali da distribuire a chi si trovi in condizioni di indigenza e costretto a trascorrere all’addiaccio le gelide notti invernali. Il punto di raccolta è attivo dalle 8 e 30 alle 18 e 30. Della successiva distribuzione si occuperanno associazioni di volontariato. L’invito è rivolto non solo ai privati cittadini ma anche a negozi e lavanderie per quanto riguarda merce invenduta o giacenze. Inoltre fino al 22 gennaio è possibile chiedere ai tassisti di “Tutti taxi per amore” il ritiro a domicilio (telefonare al 3468004680). Si raccomanda che le coperte e gli abiti siano nuovi o in buono stato, puliti e in busta chiusa.
Alessandro Pino

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Monte Sacro: paura per le aggressioni di un branco di giovinastri – di Alessandro Pino

16 Nov

[ROMA] C’è una gang di giovinastri che sta seminando il terrore da giorni a Monte Sacro, rapinando con violenza i coetanei o anche persone più grandi: minacce, spintoni, schiaffi, anche coltellate per sottrarre oggetti anche di poco conto. Tra le feroci aggressioni compiute nelle ultime settimane, tre sono state ricostruite dal Messaggero: le abbiamo segnate con una X sulla mappa. L’ultimo episodio è avvenuto la sera del 14 novembre in via Nomentana nei pressi di piazza Sempione: un diciannovenne è stato accerchiato dal branco, composto da sette individui (alcuni forse minorenni) che gli hanno prima sottratto il berretto che indossava e poi ferito con diverse coltellate alle mani con cui cercava di parare i colpi. Lo hanno lasciato sanguinante per strada dove è stato soccorso dai sanitari. In precedenza due ragazzi erano stati rapinati di cellulare e portafogli in via Val d’Aosta sotto la minaccia di un coltello. Prima ancora a via Scarpanto- nei pressi della fermata metro Jonio- un ragazzo è stato preso a sberle e rapinato del telefono. Fino a ora non si è riusciti a fermare la banda di delinquenti e i residenti hanno paura.

Alessandro Pino

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Piazza Sempione e altri luoghi della movida: varchi per la limitazione agli ingressi- di Alessandro Pino

24 Ott

[ROMA] Anche piazza Sempione, nel cuore di Monte Sacro, è tra le zone della Capitale interessate dal fenomeno della movida nelle quali la Polizia di Stato ha previsto la chiusura con varchi in entrata e in uscita, mentre ricordiamo che dalle 24 alle 5 vige il lockdown parziale notturno. Il bilancio complessivo della prima notte di blocco in città è di oltre ottocento persone controllate, di cui diciassette sono state sanzionate. Tra gli altri luoghi soggetti alla chiusura: piazza Trilussa, piazza Campo de’ Fiori, piazza della Madonna dei Monti e il Pigneto  .
Alessandro Pino

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Una prima parziale dichiarazione di Mario Novelli sul suo passaggio a Italia Viva- di Alessandro Pino

5 Set

[ROMA] Mario Novelli, già presidente del Consiglio Municipale a piazza Sempione nella precedente consiliatura e fino a poche ore fa consigliere per il Movimento Cinque Stelle (anche se sul sito municipale al momento di scrivere risulta ancora tale) è transitato a Italia Viva, consentendo l’ingresso nell’aula di palazzo Sabbatini del partito di Renzi per il quale sarà anche capogruppo. A parte un post apparso via social sulla pagina ufficiale “Italia Viva Municipio 3 Roma” e la foto con Francesca Leoncini, esponente di Italia Viva e assessore municipale al Commercio, Artigianato, Attività produttive, Turismo, Personale e Sicurezza, Novelli preferisce in queste prime ore non rilasciare dichiarazioni ufficiali sul suo passaggio: «Non ho voluto fare dichiarazioni perché volevo aspettare un momentino per capire la situazione, più che altro su cosa avrebbe provocato questa mia decisione. Posso solo anticipare che è stata una decisione che viene da lontano e soprattutto che si limita a un discorso prettamente locale e non di più ampio respiro su quello che sta avvenendo a livello comunale piuttosto che nazionale, anche perché il mio spettro di azione è limitato al Municipio, mi muovo e mi sono sempre mosso nel Municipio. Il tutto nasce da un disagio all’interno del Gruppo municipale. Mi riserbo di avere un quadro più completo per poter fare una dichiarazione completa. Voglio vedere cosa esce fuori dopo di che le mie dichiarazioni potranno essere di circostanza o molto più forti, la mia reazione sarà misurata da quello che mi pioverà addosso. Sto raccogliendo gli umori per poi rispondere adeguatamente a quello che raccoglierò in questi giorni». Su una cosa però Novelli intende fare subito chiarezza: l’insinuazione che la sua sia stata una scelta “di poltrona” in vista di future elezioni per poter aggirare il famoso limite dei due mandati imposto a chi nelle file del M5S ricopre cariche elettive: «Lì è proprio l’ignoranza intesa nel senso di persone che non sanno. Avrei potuto continuare altri dieci anni in Movimento Cinque Stelle perché la questione del mandato zero e l’accordo che ci fu con l’allora Di Maio che era capo politico, essendo noi caduti dopo un anno e mezzo ed essendoci ricandidati, questo mandato veniva computato assieme alla prima parte. Poi è uscita la storia del mandato zero e di fatto quindi io avrei potuto ancora farmi dieci anni nel Movimento Cinque Stelle se avessi voluto. Quindi questa cosa va smontata immediatamente, nel senso che non è questa la motivazione, assolutamente, che qualcuno pensa che siccome avevo finito i due mandati mi sono trovato un’altra casa, non è questo il motivo della mia scelta. Non è un problema di mandati».

Alessandro Pino

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Piazza Sempione: anziano aggredito a calci, pugni e coltellate- di Alessandro Pino

19 Apr

[ROMA] Aspettava l’autobus a piazza Sempione, nel cuore di Monte Sacro, quando uno sconosciuto gli ha chiesto di accendere. Avendogli risposto che non era munito di accendino, è stato aggredito a calci, pugni in faccia e coltellate. È accaduto lo scorso venerdì sera: la vittima è un anziano dipendente dell’Ama, mentre l’aggressore è un romeno trentaseienne con numerosi precedenti di polizia. Per fortuna il peggio è stato evitato grazie all’intervento di una pattuglia della Polizia che ha impedito che la feroce aggressione continuasse, dopo che il povero vecchio era già caduto a terra e la lama del coltello era stata fermata dal pesante tessuto del giaccone che indossava. L’aggressore è stato arrestato per tentato omicidio e portato a Regina Coeli mentre è stato sequestrato il coltello con una lama di sette centimetri. L’anziana vittima è stata soccorsa sul posto da personale del 118.
Alessandro Pino

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Coronavirus: sanificazione delle strade in Terzo Municipio- di Alessandro Pino

30 Mar

[ROMA] Per scongiurare la presenza del Coronavirus sono in pieno svolgimento le operazioni di sanificazione delle principali strade del Terzo Municipio da parte dell’Ama, secondo criteri di priorità. Tra le zone trattate- cui si riferiscono le immagini- i dintorni di piazza Sempione e la Città Giardino, Conca d’Oro e molte altre.

Alessandro Pino

(Si ringrazia per le immagini Manuel Bartolomeo)

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Parco Sicinio Belluto a Monte Sacro, tra sbandati e bottiglie di birra – di Alessandro Pino

23 Ago

[Roma] Le immagini che vedete ritraggono le condizioni del parco Caio Sicinio Belluto, a due passi da piazza Sempione nel cuore storico di Monte Sacro. Sono recentissime, pubblicate in rete la mattina del 23 agosto da Giordana Petrella, capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio. In sintesi: una persona riversa a terra in una aiola dorme sui cartoni smaltendo presumibilmente i postumi di una sbronza clamorosa, l’acqua della fontana trabocca scorrendole attorno, ai piedi di un bidone della spazzatura ricolmo sono state lasciate le bottiglie di birra vuote che non vi hanno trovato posto. <A quanto pare il “Modello Montesacro”, baluardo della giunta municipale di centro sinistra, è da rivedere> commenta Giordana Petrella.

Alessandro Pino

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Piazza Sempione: spacciatore in manette – di Alessandro Pino

26 Giu

[Roma] Un ventisettenne di origine albanese è stato arrestato dai Carabinieri a piazza Sempione: nella sua macchina durante una perquisizione sono state trovate ottantacinque dosi di cocaina, nascoste sotto il sedile del passeggero. I militari della sezione operativa della Compagnia Monterotondo, impegnati in servizi di contrasto allo spaccio e consumo di stupefacenti, lo avevano incrociato in precedenza a Tor Lupara e alla loro vista il pusher si era disfatto di quarantacinque dosi di cocaina, subito recuperate. Il totale delle dosi di droga sequestrate è dunque di centotrenta. Lo spacciatore si trova al momento ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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“Roma, i suoi volti, le sue voci” venerdì 5 aprile a Piazza Sempione, aula consiliare

1 Apr

vocicapitolineIn occasione della pubblicazione dell’antologia Voci capitoline, di Sabrina Sciabica, venerdì 5 aprile alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Municipio di Piazza Sempione, si terrà un confronto pubblico sulla città. Inoltre, saranno esposte le tele dell’artista Margherita Lipinska dedicate a Roma. «Vivere nella capitale è un’esperienza unica, per questo motivo ho deciso di dedicarle un’intera pubblicazione, frutto delle mie esperienze, della mia fantasia e di incontri avvenuti in questo luogo incantevole e caotico, splendido e malinconico, vivace e allo stesso tempo, per varie ragioni, trascurato», scrive la giornalista Sabrina Sciabica. Le Voci capitoline sono venti racconti sulla vita quotidiana in una delle più antiche e immense città del mondo; uno sguardo rapido e fulmineo, una narrazione di mondi possibili, personaggi realmente incontrati ed episodi accaduti. Questi “screenshot”metropolitani offrono uno spaccato della società contemporanea e hanno, come argomento e sfondo comune, la città eterna. Alcune storie sono realistiche, basate su incontri e scontri sui mezzi pubblici, altre invece partono da fatti e atmosfere concreti per arrivare a situazioni surreali, corrispondenti a sogni o desideri dei personaggi che animano questo teatro fantastico che è la vita. Racconti ironici e comici si susseguono a quelli più riflessivi e malinconici, catturando così il lettore in un multiforme vortice emozionale. Con uno stile ironico e mai banale, Sabrina Sciabica ci fa viaggiare sulle montagne russe di una vita selvaggia, quella della Roma odierna. «Alcune voci che ho udito le ho trasformate in parole. Eccole qui, perché, a seguire, ognuno possa aggiungere le proprie». Il testo sarà spunto di dibattito con Margherita Lipinska, artista, Gherardo Dino Ruggiero, attore, divulgatore e anima de Il Carro de’ Comici di Roma, Sabrina Sciabica, giornalista e scrittrice.

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“A Monte Sacro si canta, a Fidene si crepa” (di puzza) – di Alessandro Pino

30 Ago

(Roma) Nelle ultime ore si sono moltiplicate in rete le testimonianze di numerosi cittadini relative a una recrudescenza dei famigerati miasmi che ammorbano i quartieri circostanti il contestatissimo impianto Ama di trattamento rifiuti in via Salaria. Il fenomeno olfattivo informalmente e tristemente noto come “la puzza” è stato percepito anche a qualche chilometro dallo stabilimento la sera del 29 agosto – la stessa in cui sotto il portico di palazzo Sabbatini in piazza Sempione a Monte Sacro un nutrito pubblico assisteva a una performance del cantautore Filippo Gatti – esasperando ulteriormente i residenti. In segno di protesta, a Fidene in piazza dei Vocazionisti, ignoti hanno addobbato il volto della statua di Don Giustino Maria Russolillo con una maschera antigas, mentre su una mano della scultura riproducente il presbitero campano è stato collocato un foglio con la scritta “Il III Municipio dice NO Tmb”. Al riguardo sono intervenuti due consiglieri municipali della lista Lega Lazio Salvini, Fabrizio Bevilacqua e Mario Astolfi: “A Montesacro si canta, a Fidene si crepa – scrive Bevilacqua – mentre a piazza Sempione andava in scena l’ennesima manifestazione canora organizzata dalla giunta Caudo, i cittadini di Fidene, Colle Salario, Castel Giubileo e Serpentara subivano l’ennesima kermesse olfattiva del Tmb di via Salaria passando l’ennesima nottata in bianco. Speriamo che a breve la giunta del Terzo Municipio cominci ad operare concretamente per il bene del territorio con azioni che incidano realmente sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini anziché produrre quasi esclusivamente atti inerenti manifestazioni culturali, come accaduto fino a oggi”. Aggiunge il suo collega Astolfi: “In considerazione dell’espandersi dei miasmi anche in zone fino ad oggi non interessate dal fenomeno Tmb, la sinistra in che modo risponde?
Come mai una Giunta Municipale molto “legata” alla squadra Zingarettiana della Regione Lazio non prende una posizione determinante per la risoluzione del problema?
È risaputo che la gestione del Piano Rifiuti sia a tutt’oggi competenza della Pisana!!! Un tema troppo importante per essere lasciato in balia degli “odori” di via Salaria. Eppure il silenzio incombe”.

Alessandro Pino

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Un viaggio nella storia di piazza Sempione e Monte Sacro – di Alessandro Pino

22 Ago

Domenica 26 agosto in occasione delle “Porte aperte” alla cittadinanza a Palazzo Sabbatini in piazza Sempione (sede del Terzo Municipio), si terrà alle undici e trenta una visita guidata gratuita a cura del l’Associazione Culturale “il Carro de’ Comici”. Il noto divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero illustrerà il Palazzo, i monumenti della piazza (esempio di stile barocchetto romano) e le adiacenze nel cuore della “Città Giardino” dell’Urbe che trova il corrispettivo nelle architetture della Garbatella e del rione Coppedè.

Alessandro Pino

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A piazza Sempione sui migranti è guerra di manifesti – di Alessandro Pino

24 Lug

Dopo alcuni giorni dall’affissione sulla facciata di palazzo Sabbatini a piazza Sempione – sede del Terzo Municipio – del controverso striscione “pro immigrazione” per l’apertura dei porti, ecco che da una finestra del medesimo edificio è spuntato un altro lenzuolo, riportante un messaggio diametralmente opposto: “Blocco navale subito FdI” si legge sulla tela.

Alessandro Pino

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Città Giardino: bicicletta gettata a mollo nella fontana – di Alessandro Pino

15 Lug

La fontana che vedete nella foto – pubblicata in rete da Simona Sortino, consigliera Pd in Terzo Municipio – è quella del parco intitolato a Caio Sicinio Belluto, nelle adiacenze di piazza Sempione, nel cuore di Monte Sacro e della Città Giardino: qualcuno vi ha gettato dentro una bicicletta di quelle del servizio a nolo (bike sharing) , come già accaduto giorni fa a pochi metri di distanza, con un altro velocipede lanciato nell’Aniene e a diversi altri trovati nel Tevere. L’amara considerazione è che a poco servono gli sforzi dei volontari che periodicamente si prendono cura delle aree verdi pubbliche – come il giardino in questione – se poi arriva la furia demente e sguaiata della teppaglia impunita a rovinare tutto.

Alessandro Pino

(foto Simona Sortino)

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Striscione in favore della riapertura dei porti sulla sede municipale di Montesacro – di Luciana Miocchi

14 Lug

Il Presidente del III Municipio aveva manifestato l’intenzione di farlo a margine della conferenza stampa per la presentazione della giunta municipale e a distanza di tre giorni l’ha fatto. Un semplice striscione senza simboli è apparso questo pomeriggio sul muro di una delle terrazze della sede istituzionale di Piazza Sempione, con la scritta “porti aperti diamo asilo”. Numerose le reazioni avverse sui profili e sui gruppi di destra riconducibili all’ambito municipale. Particolarmente critico Manuel Bartolomeo, Fdi, rimasto fuori dal consiglio municipale per via del ricalcolo dei decimali e autore della foto postata sui social e che viene utilizzata anche in questo blog a titolo di documento. Per Francesco Maria Bova, consigliere della Lega e candidato presidente della coalizione, vi è il dubbio se simile atto sia legale. Donatella Di Giacinti, ex consigliera m5s e una dei quattro dissidenti della ex maggioranza, ha così postato su fb “Mi piace eseere coerente con me stessa… Vorrei vederci anche striscioni x il femminicidio… E x le morti sui posti di lavoro…tanto per dire”.

Con una nota congiunta, Bartolomeo e Francesco Filini, dirigente romano di Fdi, chiedono che la polizia locale rimuova lo striscione , ritenuto “abusivo” e “pro immigrati”. Scrivono i due, tra le altre cose:” Da Caudo un’operazione becera di strumentalizzazione della sede istituzionale, che invece di attivarsi per sfasciare l’erba alta e tappare le buche come primo atto compie un’azione illegale”. In realtá, lo stesso Caudo, aveva riferito, durante la presentazione di aver giá impegnato delle somme a disposizione della presidenza, appena insediato, per far sì che potessero essere eseguiti dei lavori di pulizia ( https://lucianamiocchi.com/2018/07/12/presentata-ufficialmente-alla-stampa-la-giunta-del-iii-municipio-di-luciana-miocchi/ ).

Al momento, nessun commento appare sui social da parte della maggioranza municipale.

Luciana Miocchi

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Nuovi insulti sulla sede del Terzo Municipio – di Alessandro Pino

7 Apr

L’esterno della sede del Terzo Municipio a piazza Sempione è stato nuovamente preso di mira da teppisti muniti di vernice spray: scritte ingiuriose sono state tracciate sui muri e su una delle panchine in marmo antistanti. Sono quelle visibili nelle immagini – messe in rete dal presidente del CdQ Talenti, Manuel Bartolomeo – che si commentano da sole e si aggiungono ad altre ingiuriose verso le forze di polizia, apparse giorni addietro e non ancora rimosse. La considerazione più spontanea è che ormai la teppaglia si sente sempre più spudoratamente libera di compiere qualsiasi scelleratezza senza che nessuno veda o intervenga, anche in un luogo così centrale come il cuore di Monte Sacro.

Alessandro Pino

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The d-day del III Municipio. Prima del consiglio

21 Feb

Visi tirati, sorrisi forzati, alcune facce rosse come se avessero pianto, solo la presidente Roberta Capoccioni si mostra serena e saluta chiunque incroci il suo sguardo. Per il resto, gli assessori tendono a parlare solo con quelli che riconoscono come sostenitori.

Fuori, sulla piazza, un reparto della celere testimonia la preoccupazione per eventuali disordini.

A mezz’ora dall’inizio, l’aula è giá piena per metà dalla parte del pubblico, quasi tutti sostenitori grillini. Gli “altri” rimangono fuori, qualcuno sotto il porticato urla “a casa” ma l’atmosfera, in fin dei conti è rarefatta, come se fosse la quiete prima della tempesta. De Vito, il presidente dell’aula capitolina, si aggira per i corridoi senza proferir parola. Sarà un lungo pomeriggio, quello di piazza Sempione o finirà tutto in pochi minuti? A favore di quale fazione, non è cosa scontata.

Luciana Miocchi

Per scippare una donna la trascina a terra con la macchina a piazza Sempione: slavo arrestato – di Alessandro Pino

12 Feb

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Arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Monte Sacro uno slavo senza fissa dimora e con precedenti per rapina e ricettazione che a piazza Sempione, a bordo di una vecchia Fiat Uno rubata, per scippare una donna cinquantatreenne la aveva trascinata per diversi metri sull’ asfalto. La vittima stava attraversando  piazza Sempione quando è stata avvicinata dallo slavo sulla Uno che sporgendosi dal finestrino ha afferrato con la mano sinistra la tracolla della borsa – reggendo il volante con l ‘altra –  e accelerando. La donna ha tentato di resistere rovinando a terra e finendo trascinata per alcuni metri.
Aiutata da un passante è riuscita a chiamare il 112 e i Carabinieri dopo una breve ricerca in zona sono riusciti ad intercettare e a bloccare lo slavo recuperando la refurtiva. Il delinquente è stato portato in caserma in attesa di essere processato per direttissima.
La vittima per fortuna non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche.
Alessandro Pino

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Una settimana di fuoco a Piazza Sempione: dalla sfiducia alla Presidente del Municipio, regolarmente protocollata a quella inammissibile al presidente del consiglio, arrivando alla gentile richiesta di dimissioni allo stesso

9 Feb

E’ passata una settimana da quando la mozione di sfiducia alla presidente del III Municipio è stata protocollata, dopo che Cristiano Bonelli ha apposto la 13ma firma, quota necessaria perché l’atto fosse ricevibile.

Nel frattempo, nessuno della maggioranza a cinque stelle ha voluto commentare, nemmeno sui social, o rilasciare dichiarazioni in merito.  Probabilmente in un primo tempo si è trattato anche di incassare il colpo, ancora increduli di essere finiti sotto numericamente, da una posizione di predominio ben solida. Poi, la necessità di studiare il da farsi. Nel frattempo, i primi a parlare, non dovendo badare troppo agli equilibri dell’opposizione in Consiglio, i rappresentanti territoriali di Forza Italia e Liberi e uguali, attualmente fuori dal parlamentino di piazza Sempione. David Tozzo, di LeU e segretario municipale  di Possibile ha così commentato: “con la firma dell’ex presidente Cristiano Bonelli, anche sull’attuale giunta pentastellata sta per calare il sipario – che per la verità non si è mai alzato,  non avendo i grillini, in questo anno e mezzo, neppure compresi i rudimenti del’amministrazione, con i 200.00 cittadini del III Municipio increduli quanto inermi spettatori di questo non spettacolo”. Per il coordinatore municipale di FI, Marco Bentivoglio, “dopo la caduta del Municipio 8 il movimento cinque stelle ha dimostrato di essere inadatto a governare,  in sei mei la maggioranza si è sgretolata anche in terzo, segno evidente che è più facile criticare che amministrare, bene hanno fatto le opposizioni a staccare la spina. Per un paio di giorni, tutti a mantenere un profilo discreto, studiando le mosse degli altri. Poi, in mancanza di notizie dalla ex maggioranza, le reazioni non si sono fatte attendere. Per il capogruppo di Fdi, Emiliano Bono diveniva evidente che “Roberta Capoccioni ha fallito questa occasione, non è mai stata capace di tenere in piedi una maggioranze” e anche “Fossi stato in lei mi sarei già dimesso, quando non si ha più una maggioranza si va a casa, non si cercano inciuci impossibili per rimanere attaccati alla poltrona”. Per Riccardo Evangelista, capogruppo LM ” l’esperienza dell’amministrazione cinque stelle in terzo municipio si sta avvicinando alla fine. Ora inizia il conto alla rovescia, in attesa della discussione in aula della mozione di sfiducia”. Francesca Burri, ora al gruppo misto,  in rotta di collisione con la presidente Capoccioni ormai da tempo immemore è la più cruda: “in democrazia non si può accettare di governare in questo modo poco ortodosso, ovvero 13 a 12. Non è la maggioranza ma solo una situazione perennemente in bilico..firme a parte”. Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio nella consiliatura Marchionne, ora alla segreteria romana del Pd: “si voti la mozione rapidamente per non continuare a mortificare il municipio con le improbabili boutade di una Capoccioni ormai abbandonata a se stessa anche dalla Lombardi. Lo si faccia per tornare a dare la parola ai cittadini alla prima occasione utile.

Intanto su Fb si rincorrevano post a favore di una rapida calendarizzazione della mozione contro la Capoccioni e post contro l’inciucio tra le forze in opposizione, improbabili alleate per la congiura del secolo, quella propiziata contro i cinque stelle dai “traditori” fuoriusciti, che avrebbero dovuto dimettersi per lasciare il posto agli altri “portavoce” piuttosto che passare in opposizione, solo per questioni “personali” e non “politiche”.

A metà circa della settimana appena trascorsa è giunta la contromossa della fu maggioranza: il tentativo di protocollare una mozione di sfiducia nei confronti di Vincenzo Di Giamberardino, Fdi, neo eletto presidente del consiglio al posto del dimissionario – volontario – Mario Novelli, motivata con la asserita parzialità del consigliere di opposizione. Tentativo andato a vuoto, perché considerato inammissibile, mancando le famose..13 firme, potendo contare il movimento su soli 12 consiglieri, degli originari 16.

In questa occasione, Mario Novelli ha commentato: “La recente elezione di Vincendo Di Giamberardino a presidente dell’aula, frutto di una sorta di patto del Nazareno de noantri tra tutti i consiglieri di opposizione, ivi compresi i transfughi del M5S, provoca una evidente difficoltà ad esercitare il difficile ruolo di unica figura istituzionale super partes di garanzia per tutte le forze politiche del Municipio. Egli, sebbene sia un profondo conoscitore delle dinamiche amministrative e delle reali competenze e risorse municipali grazia anche al suo lavoro di dipendente del IIII Municipio non ha potuto non adeguarsi agli ordini di scuderia provenienti dal proprio interno politico che, con un pressing unicamente finalizzato a screditare quanto di buono questa amministrazione sta facendo, si trova costretto a “forzare” il proprio ruolo di garante. Atteggiamento che trovo comprensibile, anche se non condivisibile, laddove tale comportamento nella logica stantia dei partiti tradizionali gli aprisse una radiosa e gratificante carriera politica ma ahimè, dopo la prossima caduta del municipio lui, come tanti altri consiglieri, si dovrà dedicare ad altro”. Nessun commento sul tentativo di esautorarlo è venuto dal diretto interessato, che ha preferito rimanere in silenzio.

Ma il Movimento di piazza Sempione non si è dato per vinto e non potendo ottenere la protocollazione di una mozione di sfiducia al presidente del consiglio, ha presentato una mozione d’intenti sulle dimissioni, con motivazioni pressoché identiche, che non necessita del quorum della metà più uno dei consiglieri per essere calendarizzata. Un suggerimento, una preghiera, un auspicio, insomma, affinché Vincenzo di Giamberardino si dimetta dalla carica che i cinque stelle considerano di propria competenza. Un atto che nella sostanza, anche se votato avrebbe un peso nullo all’atto pratico, perché non può obbligare il Di Giamberardino a rimettere la propria carica.

La mozione di intenti, calendarizzata immediatamente, dopo essere stata protocollata lo stesso giorno del consiglio(https://www.youtube.com/watch?v=7MQWX5UVObo&feature=player_embedded) a cui è stata ammessa è stata poi votata, non prima di  svariate sospensioni dei lavori e con un’aula piuttosto indisciplinata in alcune fasi della discussione. E’ finita come da previsioni, respinta con i 12 voti dei cinque stelle a favore e i 13 voti dell’opposizione, contrari. In termini politici, l’ennesima dimostrazione che la consiliatura Capoccioni non ha più i numeri per governare. E’ un dato di fatto, non un “inciucio” o una “congiura”: le opposizioni fanno il loro mestiere, ovvero, l’opposizione. Si tratta di una dura lezione, della quale far tesoro per il futuro: mediare, non inasprire gli scontri interni, non dare occasioni all’avversario.

Rimane ora solo l’ultimo atto: che la mozione di sfiducia alla presidente Capoccioni giunga in aula per essere discussa, sempre che la stessa non decida di rassegnare spontaneamente le dimissioni, per evitare quello che al momento sembra un risultato scontato, mettendo però cosi in serio imbarazzo politico la sua mentore, quella Roberta Lombardi che è in corsa come governatrice della regione Lazio e che certo non si gioverebbe della débâcle del terzo Municipio. Come da regolamento, potrà essere calendarizzato non prima dell’11 febbraio e non dopo il 3 marzo. Probabilmente gli ultimi accadimenti imprimeranno un’accellerazione ai tempi di discussione, che potrebbe avvenire il 15 o il 22 febbraio.  Piazza Sempione è ormai imprevedibile, non si esclude nessun risultato..

Luciana Miocchi – Alessandro Pino (per la parte riguardante le dichiarazioni dei portavoce M5S)