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Tartaruga Ohana: un guscio per i piccoli pazienti dell’Ospedale Bambino Gesù e le loro famiglie – di Alessandro Pino

10 Giu

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Si trova presso la Misericordia di Castel Giubileo nel Terzo Municipio di Roma Capitale

Per venire incontro alle necessità alloggiative di famiglie disagiate provenienti da fuori Roma e che hanno un bambino in trattamento in regime di day hospital presso l’Ospedale Pediatrico BambinoDSC_0509 Gesù è stata recentemente inaugurata una casa famiglia chiamata Tartaruga Ohana.  La struttura – il cui nome richiama l’idea di guscio protettivo unita alla traduzione di “famiglia” in lingua hawaiana –  si trova all’interno della Misericordia di Castel Giubileo, lungo la via Salaria nel territorio del Terzo Municipio di Roma Capitale e può alloggiare due nuclei familiari contemporaneamente, ognuno con  zona notte (per un totale di sette posti letto) e bagno indipendenti mentre l’ambiente cucina e il soggiorno sono in comune. In questo modo si evita a famiglie già  provate dalla malattia e dalle difficoltà  economiche l’ulteriore spesa per un alloggio in albergo. Viene inoltre fornito un servizio di navetta da e per l’ospedale secondo il calendario delle visite e delle terapie dei piccoli pazienti.

Alessandro Pino

 

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Settebagni torna a festeggiare Sant’Antonio di Padova – di Alessandro Pino

8 Giu
Immagine di una delle scorse edizioni

Immagine di una delle scorse edizioni

Le luminarie tornano a decorare la via Salaria dentro Settebagni – periferia nord del Terzo Municipio di Roma Capitale –  dove ci si appresta a iniziare la settimana di celebrazioni in onore di Sant’Antonio di Padova, cui è intitolata la locale parrocchia. Il programma, curato dal Comitato dei festeggiamenti, prevede l’usuale alternarsi di appuntamenti sacri – come la distribuzione del pane benedetto e la processione di sabato 13 – e profani: la tradizionale pennata offerta dal Comitato, tornei di giochi con le carte, spettacoli musicali, tra cui quello con l’imitatrice televisiva Emanuela Aureli nella serata conclusiva di domenica 14, per finire con i fuochi d’artificio. Nulla di clamoroso, dunque ma – come si tiene a sottolineare ogni anno – qualcosa di adeguato alla dimensione quasi paesana dell’ambito in cui si svolge.

Alessandro Pino

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201 candeline per i Carabinieri – di Alessandro Pino (FOTOGALLERY)

7 Giu

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L’Arma dei Carabinieri ha festeggiato il cinque giugno i duecento e uno anni dalla propria fondazione con una cerimonia tenutasi presso la caserma “Salvo d’Acquisto” di Roma, in forma più dimessa rispetto all’anniversario “importante” del 2014 ma sempre di grande effetto, soprattutto per le evoluzioni dei reparti a cavallo con lo storico Carosello e la Carica che evoca quella vittoriosa a Pastrengo nel 1848. Sulle tribune, i ministri della Difesa Roberta Pinotti, della Giustizia Angelino Alfano e dei Beni Culturali Dario Franceschini. Per una volta di parole ne usiamo poche lasciando spazio all’ampia galleria di immagini, porgendo un sentito ringraziamento al Luogotenente in congedo Salvatore Veltri che ha voluto fossimo presenti anche noi tra gli inviati delle testate più importanti.

Alessandro Pino

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Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti

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Dimostrazione di ubbidienza simulando il riparo di cavallo e cavaliere in battaglia

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Il palco con il pubblico e le autorità

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Terzo Municipio di Roma Capitale: ingorghi pazzeschi per Rino Gaetano – in compagnia di Alessandro Pino

3 Giu

Manifestazione affollatissima per ricordare il cantante ma traffico e parcheggi selvaggi in tutto il quadrante attorno piazza Sempione

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parcheggiati a piffero

La premessa doverosa è che al posto di questo breve scritto avreste dovuto leggerne un altro: quello sulla manifestazione (riuscitissima) in ricordo di Rino Gaetano, tenutasi a piazza Sempione la sera del 2 giugno. Nel pomeriggio di quel giorno avevo ricevuto infatti un subdolo messaggino dalla titolare di questo blog che dietro la cordiale forma “Ti andrebbe di andarci e scattare un paio di foto, ci sta anche Marco Baldini che presenta” nascondeva un ben più autoritario “Se non ci vai ti sego i rami, Pino”. Mangiata dunque la foglia con tutto il tronco e le radici, avevo programmato di essere in zona per le ventuno e qualcosa, fare i famosi due scatti e sgomberare il campo.

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In lontananza si scorge l’orologio luminoso di piazza Sempione

Effettivamente ero uscito (così credeva il solito candido) per tempo, previo controllo della schedina di memoria dentro la reflex onde evitare repliche di una recente figura da chiurlo da me rimediata. Dall’autoradio arrivavano le prime note di un’opera lirica in quattro atti, “Adriana Lecovreur” di Francesco Cilea: prendere nota di questo dato perché vedrete risultare non secondario. Già a più un chilometro di distanza dalla piazza, arrivando dalla Nomentana, mi era sorto il sospetto che non sarebbe stato facile trovare un buco dove lasciare la vettura: dopo numerosi giri – in compagnia di parecchi altri  sprovveduti – mi sono reso conto che l’intero quadrante da Sacco Pastore fino a via Cimone, da piazzale Adriatico a Conca d’Oro era diventato un monolitico blocco di vetture affastellate nei parcheggi più improbabili, segno inequivocabile del successo della manifestazione. Auto in tripla e quadrupla fila, micidiali ingorghi a croce uncinata (come in “Così parlò Bellavista”) talmente serrati da non permettere nemmeno il passaggio dei motorini. Le tento tutte (tranne quella di parcheggiargli sul palco) ma qualunque rotta si mostra disastrosamente inutile, sia vicino all’Aniene dove con la marea di pedoni scorre più birra che acqua del fiume, sia allontanandosi nell’illusione che un posto si trovi. Come nelle vecchie strisce di Disegni & Caviglia, ogni tanto arrivano dalla piazza le strofe del compianto Rino nazionale, ma subito sono sovrastate dal concerto di clacson che va in scena 20150602_222912inesorabile. Guardo le cifre verdi dell’orologio sul cruscotto e vedo che sono passate due ore: ormai l’obiettivo non è più scattare le foto ma riuscire almeno a svicolare da quella autocalisse (neologismo da me coniato per indicare una apocalisse automobilistica), essendo inchiodato su via Cimone: davanti a me qualcuno la prende più sportivamente, un gruppo di ragazzi fa amicizia con delle coetanee nella vettura affianco, mi trovo a riflettere che se scocca una scintilla è probabile che anche i battesimi si tengano qui. A un certo punto mi sorprendo a esaminare con interesse dei volantini pubblicitari che avevo portato per buttarli nella differenziata, rovistando sul sedile saluto con sollievo la scoperta di quello consegnatomi giorni prima dal divulgatore di storia romana Dino Ruggiero che illustra la Casa del Ferro a Fidene e mi garantisce almeno cinque minuti di lettura. Un altro tapino si arrende e spegne il motore dichiarando urbi et orbi che si accamperà qui trascorrendovi la notte, io tengo duro guardando fiducioso non tanto al futuro quanto all’autobus rimasto in mezzo a piazza Menenio Agrippa: è l’ultimo ostacololo verso la salvezza, se ce la fa lui a liberarsi posso svoltare in direzione di Talenti e andarmene, cosa che avviene dopo un’altra decina di minuti.  E l’opera lirica in quattro atti di cui parlavo prima? Iniziata quando ero uscito, termina esattamente mentre imbocco i vialetti di casa, il che può fare intuire la durata di questa piccola odissea semiseria…l’articolo sul memorial per Rino Gaetano mi sa che lo faccio l’anno prossimo.

Alessandro Pino

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Un frammento di storia recente del Terzo Municipio di Roma Capitale – di Alessandro Pino

3 Giu

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Una stele in marmo ricorda la costruzione del quartiere Angelini negli anni Cinquanta – l’area ripulita da volontari del Nucleo Sicurezza Ambientale

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Prima della pulizia…

Nel cuore del Terzo Municipio di Roma Capitale, all’angolo tra le vie Ivanoe Bonomi e Giovanni Faldella si trova un frammento (letteralmente) di storia dimenticata della zona tra Val Melaina e i Prati Fiscali: una stele in marmo bianco attraversata da vistose crepe e di fianco l’asta arrugginita di sostegno per una bandiera scomparsa da chissà quanto. Transennata con delle reti probabilmente per lo stato di decadenza, fino a pochi giorni fa era

L'intervento di pulizia del Nucleo Sicurezza Ambientale

L’intervento di pulizia del Nucleo Sicurezza Ambientale

nascosta dalle erbacce al punto che nemmeno ci si faceva caso passandovi accanto, magari scambiandola a causa del colore e della forma per un qualunque armadietto elettrico fuori uso. Un gruppo di volontari del Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – associazione di protezione civile con sede a pochi passi dal sito – ha provveduto a ripulire l’area circostante usando anche un decespugliatore, rendendo più visibile l’iscrizione scolpita nella pietra pur deteriorata: “Quartiere Angelini  – la denominazione di questo quartiere, deliberata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione delle Ferrovie dello Stato il 22 luglio 1959, può testimoniare insieme alla gratitudine dei ferrovieri la tenace volontà del ministro dei trasporti Armando Angelini per realizzare questa sua felice iniziativa”. Nei programmi del Nucleo Sicurezza Ambientale c’è un secondo intervento, questa volta per restaurare il monumento.

Alessandro Pino

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Settebagni – Terzo Municipio di Roma Capitale: ancora arte in stazione – di Alessandro Pino

31 Mag

Due installazioni in ceramica realizzate da alunni della locale scuola media

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Nuovi interventi artistici decorano da alcuni giorni la stazione ferroviaria di Settebagni: dopo i pannelli dipinti posizionati nell’atrio della ex biglietteria è ora la volta di due installazioni in ceramica applicate sulla banchina del binario 4 – vicino alle vidimatrici – e nella gradinata che collega questa al DSC_0498sottopassaggio pedonale. I due gruppi ceramici hanno forma di albero e sono stati realizzati da studenti di terza media della locale scuola “Giuseppe Ungaretti” in collaborazione con il maestro ceramista Giovanni Battista Rea.  Ciascuna foglia  riporta il nome dello studente che l’ha modellata insieme a una parola scelta dal medesimo, evocante un’idea, un concetto, una qualità ritenuta importante o esprimente la propria personalità e indole (“coraggio”, “pazienza”, “affetto” ma si DSC_0492 legge anche un “voja di studiare”). Come nel caso dei pannelli nell’atrio, anche questo lavoro nasce per iniziativa della docente di Arte, Emilia Sanità e della associazione “Il Mio Quartiere” (cui si è aggiunta la “Happy Coaching & Counseling”), ovviamente grazie alla disponibilità della Rete Ferroviaria Italiana. Per l’inaugurazione ufficiale delle due opere sembra si sia preferito attendere che gli studenti abbiano terminato gli esami di licenza media (quindi a fine giugno) sperando che nel frattempo i soliti teppisti non le abbiano rovinate.

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La Polisportiva Tirreno è finalmente tornata a Val Melaina – di Alessandro Pino

31 Mag

Terminato l’esilio di cinque anni legato ai lavori della metro Jonio con l’inaugurazione del rinnovato campo in erba sintetica – una storia che si intreccia con quella del quartiere

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È finalmente tornata a casa nella sede originaria di via del Gran Paradiso la Polisportiva Tirreno – storica  squadra di calcio del quartiere Val Melaina – esattamente nel settantesimo anniversario della fondazione e al termine di un esilio durato cinque anni coinciso con i lavori per la adiacente metro Ionio che avevano reso inagibile il campo “Bruno Barbieri”. DSC_0459Cinque anni di spostamenti e vicende societarie che per un periodo avevano addirittura disperso la denominazione e il marchio originali, recuperati grazie alla  volontà del presidente Giuseppe Parisi e della dirigenza con in testa il ds Valerio Milana. Lo scorso 30 maggio è stato inaugurato ufficialmente il rinnovato impianto – parte del centro giovanile “Giovanni Battista Scalabrini” della parrocchia del Redentore – con la celebrazione della Messa officiata da Monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana assistito dal parroco Padre Gaetano Saracino, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli e autorità: tra i presenti, l’onorevole Antonello Aurigemma del Consiglio Regionale del Lazio, il presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne, il consigliere

Padre Gaetano Saracino

Padre Gaetano Saracino

municipale Filippo Maria Laguzzi, l’ex consigliere municipale Marco Bentivoglio, gli ingegneri Mannella e Ricci della Salini (società realizzatrice del campo oltre che della stazione), l’ingegner Sciotti di Roma Metropolitane e il comandante Fava della stazione Carabinieri Talenti. Proprio Padre  Saracino – volto noto agli spettatori televisivi quale opinionista in trasmissioni di successo – ha parlato di “nuovo corso” e non si può che dargli ragione: durante la cerimonia si è percepita la netta sensazione di  un cerchio che si completa, integrandosi nella storia di Val Melaina e iniziando un altro capitolo di un film che racconta la vita di un quartiere, dai primi fotogrammi  in bianco e nero (letteralmente, visto che Vittorio De Sica vi DSC_0462ambientò “Ladri di Biciclette”) passando per quelli a colori – con la tragedia di via Ventotene nel 2001 e i lunghi disagi per la costruzione della metropolitana – fino al verde brillante del nuovo campo in erba sintetica, elemento ormai irrinunciabile per attirare i genitori degli allievi della scuola calcio, essendosi persa l’attitudine al fango dei campi di periferia in terra battuta. Proprio con la riattivazione dei corsi è prevista la partecipazione ai campionati Giovanissimi, Esordienti e Allievi in aggiunta a quella consolidata degli adulti al girone C della Prima Categoria.

Alessandro Pino

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“Amo chi legge e gli regalo un libro”alla biblioteca Casa dei Bimbi di Cinecittà Est – di Alessandro Pino

28 Mag

Il 30 maggio letture e aperitivi macrobiotici per fare crescere chi aiuta a crescere

Della biblioteca pubblica Casa dei Bimbi se ne è già parlato: un piccolo tesoro posizionato in un quartiere popolare della Capitale – si trova in via Libero Leonardi 153 a Cinecittà Est – curatissimo e allestito in modo da attrarre i piccoli frequentatori, assistiti da personale attento e cortese, in cui c’è anche una stanza chiamata isola delle fiabe dove sembra di stare letteralmente tra le pagine di un libro. Ma in tempi di tagli selvaggi come si fa ad aiutare una realtà così preziosa a crescere, offrendo sempre nuovi libri da far leggere e dare in prestito?    DSC_0186

Un modo può essere quello di chiedere al pubblico di comprarli e donarli alla biblioteca, scegliendoli da una lista compilata con attenzione dai responsabili della struttura: è quanto avvenuto con l’iniziativa “Amo chi legge e gli regalo un libro” cominciata il primo maggio. Gli utenti che hanno aderito si sono riforniti presso la libreria Arion del centro commerciale Cinecittàdue e su ogni volume è stato giustamente riportato il nome del donatore. Per ringraziare i partecipanti della loro generosità la Casa dei Bimbi ha organizzato per il 30 maggio una mattinata di letture e un aperitivo offerto da UPM – Un Punto Macrobiotico aperta ovviamente a  tutti.

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Calcio femminile: trionfo della Roma Decimoquarto promossa in B…per la seconda volta – di Alessandro Pino

28 Mag

La squadra che già l’anno scorso ha dovuto rinunciare al passaggio nella serie cadetta ha vinto tutte le partite di questo campionato

Con l’ultima partita giocata il 27 maggio sul campo di casa a Settebagni  è terminato il campionato di calcio 2014-15 per le ragazze della Roma Decimoquarto: l’ennesimo successo (un 4 a 1 rifilato al Tor Sapienza) in una marcia trionfale che le ha viste vincere TUTTI gli incontri portandole alla promozione in serie B…per la seconda volta consecutiva.     1

Sì, perché già l’anno scorso si erano aggiudicate il passaggio alla serie cadetta, dovendovi rinunciare a malincuore a causa delle spese insostenibili – si pensi alle trasferte in tutta Italia isole comprese – che ciò avrebbe comportato per una compagine costretta spesso a farsi prestare le maglie di gioco dai colleghi del Settebagni  Calcio Salario (anche se adesso ne hanno una blu crociata di bianco, di un’eleganza da urlo). La conferma che la promozione non era stata    un episodio isolato è stata data appunto dalla 2 (1) impressionante replica andata in scena  questa stagione, con l’aggiunta della vittoria al torneo di Chianciano lo scorso dicembre e l’assegnazione del Premio Montesacro: una prestazione da rullo compressore sotto il quale sono finite puntualmente asfaltate le vittime sacrificali di turno. Dover rinunciare ancora una volta sarebbe davvero uno spreco oltre che una frustrazione per tutta la squadra, dal presidente Mauro Elisei al vicepresidente Ivan Gentili, all’allenatore Filippo De Gaetano con il vice Lamberto D’Alberto e quello dei portieri Amerigo Rossi, ai dirigenti Franco Bottinelli, Paola Sciarretti, Fabiola Villa, Marzia Ricci ma soprattutto per loro: B

il capitano Veronica Sciarretti, Giulia e Sara Boldrini, Laura Bottinelli, Alessandra Caruso, Roberta Chiarelli, Francesca Caterina D’Antoni, Maria Giulia D’Ercole, Veronica Di Cerbo, Ilaria Filippi, Valentina Foschi, Giorgia Grassi, Martina Maurelli, Maria Antonietta Maurilli, Roberta Pieroni, Federica Quartullo, Giorgia Ragnoli, Silvia Schiavoni, Germana Sciarra, Savina Vazzana, Nicoletta Vittori. La missione da compiere entro luglio – termine per l’iscrizione alla serie B – è dunque trovare dei finanziatori, degli sponsor per uno squadrone davvero forte  che merita di accedere finalmente alla ribalta nazionale.

Alessandro Pino

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Con il treno a vapore in Valsugana – di Alessandro Pino

24 Mag

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Sembra finalmente affermata anche in Italia una forma di turismo da anni molto popolare all’estero, specialmente nel Nord Europa: i viaggi a bordo di treni composti da materiale d’epoca su linee di particolare interesse paesaggistico, spesso chiuse al traffico regolare. Nel nostro paese fino a qualche tempo fa erano frequentati da una cerchia abbastanza ristretta di appassionati e intenditori, limite superato grazie anche alla diffusione dei social network che li hanno portati alla conoscenza di un pubblico più vasto facendone comprendere anche l’importanza dal punto di vista economico. PINOcarrozzamattaC[1]

Un esempio viene dall’iniziativa che la associazione culturale “La carrozza matta” ha organizzato per il 2 giugno 2015, in collaborazione con la Fondazione Fs Italiane: un viaggio in treno a vapore con partenza da Carpanè e arrivo a Levico Terme – ci troviamo quindi tra Veneto e Trentino –  con la PINOcarrozzamatta[1] possibilità di portarsi dietro la bicicletta (caricata su un carro merci rigorosamente d’epoca) per coprire un tratto pedalando sulla ciclabile della Valsugana. Per coloro che preferiranno effettuare il percorso esclusivamente sul treno, a Levico sono previste visite allo stabilimento delle acque minerali, al lago e al parco asburgico nell’attesa dei vigorosi ciclisti. Gli scenari attraversati sono da cartolina ma è chiaro che per molti il richiamo principale è poterli vedere da bordo di un vagone di quelli verniciati in marrone castano con le panche in legno, trainati da una locomotiva tutta nera, ansimante al ritmo dei biellismi che muovono le ruote alte quanto una persona: un modo di viaggiare anche nel tempo da protagonisti di un vecchio film. Tramite la casella di posta elettronica prenotazionicarrozzamatta@gmail.com e il sito http://www.lacarrozzamatta.com sono reperibili informazioni su prezzi, orari e disponibilità dei posti.

Alessandro Pino

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IV Municipio di Roma Capitale: fotogallery di Giorgia Meloni e FdI al mercato Serpentara 2

22 Feb

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