[ROMA] Rapinata con lo spray urticante da tre rom: é quanto accaduto a una donna peruviana sessantenne in via Ugo Ojetti a Talenti.
Il fatto, di cui dà notizia oggi Il Messaggero, é avvenuto un paio di sere fa: a quanto si legge, la vittima ha riferito di essere stata accerchiata da tre persone-un adulto e due ragazzi- che le hanno spruzzato in faccia una bomboletta, portandole via la borsa con il cellulare, denaro ed effetti personali mentre era disorientata dal bruciore.
Rientrata a casa, la donna ha avvisato il figlio che assieme a un amico ha perlustrato il quartiere, individuando nel piazzale del supermercato Carrefour tre individui che corrispondevano alla descrizione fornita dalla madre: subito il figlio ha avvisato le Forze dell’ordine che sono intervenute.
I tre individui- rom bosniaci di 34, 16 e 15 anni- avevano effettivamente con loro il cellulare della vittima che li ha anche riconosciuti. Per loro la denuncia per rapina aggravata in concorso. I due minorenni sono stati collocati in un centro per minori. Alessandro Pino
[ROMA] C’è anche Monte Sacro tra le zone dove la Squadra Investigativa del III Distretto Fidene – Serpentara in sinergia con il III Gruppo “Nomentano” della Polizia Locale Roma Capitale hanno compiuto arresti e sequestri di droga nell’ambito di una indagine che ha permesso di ricostruire un’intensa attività di spaccio sui quartieri di Tor Bella Monaca e San Basilio.
L’indagine è stata corroborata da attività tecniche di intercettazioni telefoniche, ambientali e di video sorveglianza nonché da numerosi servizi di osservazione discreta con pedinamento, consentendo di identificare e acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti di numerosi soggetti dediti alla vendita sistematica di sostanze stupefacenti.
Le indagini hanno portato all’emissione da parte del Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, di nove misure cautelari, di cui sette custodie cautelari in carcere e due custodie cautelari agli arresti domiciliari.
Nell’ambito della consueta collaborazione nella prevenzione e nel contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno operato anche gli agenti della Polizia Locale Roma Capitale e ha partecipato alle catture personale della Squadra Mobile di Roma e della squadra investigativa del IV Distretto “San Basilio”. Alessandro Pino
[ROMA] Con il mese di dicembre si respira finalmente aria di Natale e con esso arriva quello che assieme e forse ancor più dell’albero luminoso é il suo simbolo più autentico: il Presepe.
Ed ecco dunque che dal 4 dicembre (fino al 9 gennaio) al Centro Visitatori del Tempio di Roma di via di Settebagni si terrà una mostra di presepi d’arte napoletana: una tradizione che affonda le sue radici cinque secoli fa, quando nel 1534 i napoletani cominciarono ad allestire i presepi nelle case e nelle chiese. Sul finire del ‘600 il presepe napoletano diventa teatrale, in puro stile barocco, con l’aggiunta di personaggi come osti, pescivendoli, calzolai, falegnami, arrotini e tutti gli altri artigiani e popolani nella loro quotidianità, in una miscela unica di sacro e profano che da allora è rimasta inalterata.
Oltre ai presepi napoletani, al Centro Visitatori saranno esposti anche presepi d’arte popolare della “Roma sparita” , la Roma contadina coi suoi casali di un tempo e di arte “orientale-palestinese” con le palme, la sabbia e le rocce che richiamano le oasi del deserto.
Non resta che andare a vederli, dunque: il Centro Visitatori del Tempio di Roma si trova in via di Settebagni, 354. Per informazioni telefonare al 351 767 7101. É richiesto il Green Pass. (A cura di AlessandroPino)
Il Comitato di Quartiere di Settebagni aveva già spedito una pec per rinnovare la richiesta di informazioni circa il destino del furgone di Poste Italiane allestito a ufficio postale mobilie, parcheggiato da alcuni giorni nel piazzale antistante Roma 111, in via Salaria ma non ancora entrato in funzione. Il Cdq ha contattato poste, la presidenza del Municipio, l’Ufficio del Sindaco e Poste. Nel pomeriggio il presidente del Municipio Paolo Marchionne, con una telefonata ha portato la notizia che tutti stavano aspettando: il due dicembre, finalmente, l’ufficio postale mobile aprirà al pubblico, ponendo cosi fine ai pellegrinaggi nelle poste dei quartieri limitrofi.
Pare che il ritardo sia da ascriversi alla mancanza dei servizi chimici. Problema risolto, non resta che fare il conto alla rovescia.
[ROMA] Il tempo che passa trasforma la cronaca in ricordi e a volte anche in Storia: venti anni esatti sono trascorsi questo 27 novembre da quella mattina apocalittica in cui il soffio della morte e della distruzione totale spiró prepotente in una stradina del quartiere Val Melaina proprio dietro viale Jonio.
Venti anni da quel 27 novembre 2001 in cui lo scoppio dovuto a una fuga di gas devastò via Ventotene e portò via otto vite tra residenti e i Vigili del Fuoco intervenuti, la squadra 6A del distaccamento Nomentano, entrata da quel giorno nella leggenda come accade solo ai grandi che vanno via tragicamente.
Pur nella ricorrenza del doppio decennale pieno, lo svolgimento della cerimonia di commemorazione tenutasi la mattina del 27 novembre 2021 ha ricalcato quello degli anni precedenti, magari con più persone presenti.
Cittadini, autorità, la stampa, le associazioni di Protezione Civile della zona (Caer, Avs Cosmos, NSA Roma Nord), le Forze dell’ordine e naturalmente i Vigili del Fuoco con due automezzi: tutti si sono radunati davanti alla lapide in memoria delle vittime per la deposizione delle corone offerte dal Sindaco di Roma e dal Corpo dei Vigili del Fuoco.
Sono le nove e mezza, la stessa ora del disastro, quando il vocío e le chiacchere tacciono e vengono deposte le due corone all’angolo tra via Ventotene e via Scarpanto. Nel silenzio, la voce del Padre Gaetano Saracino vibra davanti alle autorità schierate al completo, in primis il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne.
Ci sono anche l’onorevole Antonello Aurigemma del Consiglio Regionale del Lazio, il consigliere capitolino Riccardo Corbucci, il presidente del Consiglio Municipale Filippo Maria Laguzzi, oltre all’allora presidente del Municipio Benvenuto Salducco, il comandante di allora del distaccamento Nomentano Luigi Liolli, il luogotenente in congedo dei Carabinieri Salvatore Veltri e all’ispettore di polizia in congedo Aldo Mugeo che quella mattina di venti anni fa furono tra i primissimi ad accorrere sul posto.
Quella di Padre Saracino é la voce che il pubblico televisivo conosce bene, quella di uno degli opinionisti più richiesti a apprezzati nelle trasmissioni che contano, nei talk show più seguiti dagli italiani. Al tempo della tragedia Padre Gaetano era il viceparroco della adiacente Chiesa del Redentore e anche lui fu uno tra i primi a arrivare sul luogo del disastro ma non ha voluto mancare oggi nella sua Val Melaina tra quella che è ancora la sua gente anche se il quartiere da allora ha mutato aspetto e non c’è più la collina di via Scarpanto, sostituita da una artificiale che racchiude la stazione Jonio della metropolitana.
Alle sue parole sono affidati il ricordo delle vittime, la preghiera per i defunti e la benedizione delle due corone e dei presenti.
Poi l’aria viene lacerata dall’urlo delle sirene dei due mezzi dei Vigili del Fuoco e sembra di rivivere le scene folli e surreali viste in televisione all’epoca. Le sirene infine ammutoliscono e viene suonato il silenzio dal trombettiere dei Vigili del Fuoco. Nel pubblico alcune persone in lacrime: chi conoscevano, delle vittime?
Forse Fabiana Perrone, Maria Grosso, Elena Proietti, Michela Camillo? Oppure la squadra 6A del distaccamento Nomentano: Fabio Di Lorenzo, Sirio Corona, Danilo Di Veglio, Alessandro Manuelli?
Dopo la deposizione, tutti si spostano nella vicinissima piazza antistante la stazione della metropolitana, dove c’è il monumento in ricordo dei caduti di quella mattina: altre due corone vengono deposte e intervengono brevemente il sindaco Gualtieri, il presidente Marchionne e Francesco Notaro, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Viene infine recitata la preghiera del Vigile del Fuoco e così si conclude la cerimonia.
Forse a questo punto la nebbia del tempo che ormai ci separa da quei giorni torna ad addensarsi. Sta alle parole del Padre Gaetano Saracino, rilasciate al nostro microfono, diradarla ancora: «Proprio pensavo in questi giorni che quando una persona va via e ancora di più in una tragedia, la domanda che si fanno tutti, soprattutto chi geme di più per quella perdita è “come andremo avanti?”.
Siamo andati avanti e siamo arrivati a venti anni, segno che le persone quando ci rinascono dentro di noi non se ne vanno più e anzi più aumentano gli anni più la loro presenza cresce perché cresciamo noi e cresciamo con loro.
Quindi fare memoria non è solo un andare indietro con il ricordo ma è davvero un rivivere con loro che ci ha segnato per tutta la vita segno che queste esperienze di dolore non sono degli stigmi che restano sempre tali ma possono anche trasformarsi e qualcuno questo lo fa.
Da un punto di vista anche di convivenza sociale questa esperienza nel particolare ci ha dato la prova anche di una solidarietà che è possibile, che nel dolore non si resta da soli. Quando si fanno le promesse “non vi lasceremo soli”, ecco qui possiamo dire che dopo venti anni ma con la stessa intensità di tutti questi anni -e ancora di più quest’anno mi sto rendendo conto- questa vicinanza è stata di aiuto in tutto questo tempo a queste persone che sono i parenti delle vittime, il Corpo dei Vigili del Fuoco e la comunità di Val Melaina sconvolta da quell’evento; ecco la solidarietà, la vicinanza possono dare senso a qualcosa che non deve accadere ma che se accade può trovare una risposta nelle braccia delle persone che se le rimboccano e si sostengono».
La chiosa alla commemorazione ventennale spetta al luogotenente dei Carabinieri Salvatore Veltri: «Contrariamente a quanto ci si aspettava è stata una cerimonia come tutti gli anni, a cui da diciannove anni presenzio.
Ho gradito che sia stato fatto un invito ma sostanzialmente era una comunicazione di un evento al quale ho partecipato tutti gli anni. Ma non c’è stato nulla di diverso».
Nel pomeriggio una delegazione con il capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio, invece, ha deposto un omaggio floreale davanti la caserma dei Vigili del Fuoco in via Ettore Romagnoli a Talenti, dalla quale partì la 6A quella mattina senza farvi più ritorno.
[ROMA] Proseguono le visite guidate gratuite al Ponte Nomentano e alla Città Giardino, organizzate dall’Associazione Culturale “Il Carro de’ Comici”, con il Patrocinio del Municipio Roma III Montesacro.
Prossime date, in compagnia dell’attore e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero:
-sabato 27 novembre alle ore 10.00 appuntamento al ponte Nomentano, simbolo del Terzo Municipio ed unico ponte d’epoca romana (II sec. a.C.) che conserva le torri del ‘400.
-sabato 27 e domenica 28 novembre alle 15 e 30 l’appuntamento è sotto il portico di piazza Sempione per la visita a Città Giardino.
Le visite itineranti si svolgono all’aperto ed in stretta osservanza della normativa anti Covid-19.
Telefonare al 338.7965614 o scrivere a gherardodinoruggiero@gmail.com per tutte le informazioni del caso e per la prenotazione obbligatoria.
[ROMA] Dal 25 al 28 novembre al Teatro degli Audaci si ride con il comico televisivo Lucio Caizzi in “E se poi ero Brad Pitt”, spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato.
L’amore è un bisogno? Una sovrastruttura? Una mercificazione? Insomma dove sta la fregatura? Cuore o cervello? É vero che in amore vince chi fugge o forse oggi vince chi non risponde ai Whatsapp? Sono interrogativi cui cercherà di dare una risposta il buon Lucio che proprio nel suo momento più bello (la partenza per una vacanza a Rio De Janeiro con la fidanzata) si troverà davanti ad un bivio e come nel film Sliding doors anche lui come Gwyneth Paltrow sceglierà di rivedere la sua vita raccontandola con l’ironia, il candore e la simpatia che da sempre il pubblico apprezza.
Orari degli spettacoli: dal giovedì al sabato alle ore 21, la domenica alle ore 18.
Il Teatro Degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29- zona Porta di Roma.
Botteghino per informazioni al telefono: 06 94376057 con orari dal lunedì al sabato 10-13 / 15-20 e la domenica dalle 15-20.
Il botteghino per informazioni in sede e ritiro biglietti è aperto dal lunedì alla domenica dalle 15 alle 20, il sabato anche la mattina dalle10 alle 13.
[ROMA] In seguito ad accertamenti eseguiti presso alcune attività commerciali, gli agenti del Nad (Nucleo Ambiente Decoro) della Polizia Roma Capitale sono risaliti a due depositi situati nel territorio del Terzo Municipio che senza le necessarie autorizzazioni rifornivano di shopper fuorilegge una rete di esercizi commerciali in diversi quadranti di Roma e dell’area metropolitana.
A conclusione dell’azione investigativa sono state sequestrate più di 5 tonnellate di sacchetti di plastica non a norma per un ammontare di circa 50mila euro di multe elevate alle responsabili della distribuzione degli shopper illegali, non compostabili e non biodegradabili.
Nei confronti delle titolari dei magazzini, due italiane di 60 e 35 anni, sono scattate le contestazioni anche per alcune anomalie riscontrate nel sistema di fatturazione e pagamento dei dovuti contributi ambientali per il trattamento degli imballaggi. Questi intervento ha permesso di eliminare dal mercato un importante quantitativo di sacchetti, con i conseguenti danni ambientali legati all’immissione di materiali inquinanti nel processo di trattamento dei rifiuti organici.
[ROMA] Con il momentaneo venir meno della didattica a distanza imposta dai provvedimenti anti pandemia é tornata anche la stagione delle classiche, care vecchie occupazioni o meglio okkupazioni e autogestioni nelle scuole superiori, propiziate come vuole la tradizione dalle belle novembrate romane che quando non piove sono forse una delle stagioni più godibili anche per tirare avanti fino alle Festività natalizie: ed ecco che nel territorio del Terzo Municipio sono appena entrati in agitazione gli studenti dei licei Aristofane, Nomentano, Orazio e dell’istituto Pacinotti-Archimede.
Obiettivi della protesta, si legge in un comunicato diffuso anche via social: contestare la gestione dell’istruzione pubblica italiana degli ultimi anni e proporre una scuola a misura di studente, aperta, sicura, accessibile, inclusiva che sappia ascoltare formare e supportare.
Questo l’assunto generale di fondo che si concretizza in una serie di richieste:
investimenti del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) nella scuola-dall’edilizia all’organico senza farsi mancare un non meglio specificato “nuovo modello educativo”-, una apertura pomeridiana degli edifici scolastici per dedicarli alla socialità, ad attività extracurriculari, allo sport e alla musica, facendoli diventare punti di attrattiva e di riferimento in modo anche da combattere la dispersione (e qui possiamo anche essere d’accordo).
Si passa poi a istanze più generiche e relative ai massimi sistemi, dalle quali però sembra oggidì non si possa prescindere in qualunque discussione pubblica: una scuola antirazzista, antisessista e femminista (in sé una contraddizione, secondo chi scrive: come può essere le due cose al contempo?) per combattere discriminazioni e violenze (con buona pace di chi magari voleva fare lezione normalmente, ci permettiamo di osservare); ancora meno decifrabile- ma senz’altro é un limite dello scrivente, dal basso di una laurea come educatore e formatore e fra l’altro ex studente dell’Orazio- la richiesta di una scuola “non eteronormata”.
Di sapore marcatamente più post-sessantottardo la proposta di rivoluzionare il sistema delle valutazioni e della bocciatura.
Più apprezzabile- almeno da chi è a favore di una impostazione di tipo laboratoriale- la richiesta del superamento della didattica frontale e verticale e dell’insegnamento nozionistico.
In ultimo: l’istituzione di centri di ascolto e supporto psicologico e la valorizzazione del sapere come forma di crescita personale.
Certo, qualcuno avrebbe potuto consigliare ai cari ragazzi (anzi, ai car* ragazz* in ossequio alla smania antigender dilagante) di infilare qua e là nel comunicato appunto qualche asterisco e qualche schwa per renderlo più à la page, più fresco e inclusivo, togliendogli quel vago aroma di muffa fine anni Settanta che a tratti promana tra le righe.
Ma del resto sono ancora molto giovani e hanno tempo per rodare e oliare la macchina della comunicazione in vista di future elezioni amministrative o politiche quando avranno l’età per candidarsi.
[ROMA] Una drammatica vicenda di altruismo che sembra uscita da qualche fiction, accaduta in zona Cinquina, è stata riferita dall’Atac sulla pagina social ufficiale dell’azienda di trasporto pubblico: protagonista una autista di nome Monia che alle prime luci dell’alba stava raggiungendo il capolinea della linea 86 a via Marmorale con il suo autobus.
All’improvviso, i fari del bus illuminano una scena surreale: un bambino in pigiama, in lacrime, da solo e smarrito in mezzo alla strada. Monia ferma in tempo il suo autobus, scende e fa salire il bambino a bordo per scaldarlo. Il piccolo dice di avere cinque anni e indica una via.
L’autista chiama il 112 e mentre attende l’arrivo delle Forze dell’ordine cerca di distrarre il bambino mostrandogli i comandi del suo autobus, tutti illuminati nella mattina ancora buia.
Il lieto fine con l’arrivo dei soccorsi assieme alla mamma e alla nonna. «Era il minimo che potessi fare» ha dichiarato l’autista Monia.
[ROMA] Le Forze dell’ordine hanno svolto una serie di controlli ad attività commerciali e locali nel quartiere Monte Sacro per verificare il rispetto delle normative di settore degli esercizi commerciali oltre che di quella anti Covid e relativa all’utilizzo del Green Pass.
Sono stati otto i locali ispezionati dagli agenti del III Distretto Fidene Serpentara insieme a due pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale e un equipaggio della Guardia di Finanza tra via Nomentana, piazza Menenio Agrippa e viale Gottardo.
Sono state riscontrate quattro violazioni amministrative mentre il quartiere veniva presidiato anche da una pattuglia della Polizia Stradale per l’espletamento delle funzioni di specifica competenza. Alessandro Pino
[ROMA] É stato rapidamente ripristinato dopo la segnalazione del caso il decoro nel sottopassaggio della stazione di Settebagni.
Il camminamento era stato imbrattato nei giorni scorsi da una scritta a caratteri cubitali tracciati a vernice, riconducibile a quanto sembra ai tifosi di una società sportiva staniera.
Rimane nel frattempo priva di uno dei vetri- sfasciati da ignoti teppisti alcuni giorni fa- la porta lato binari nell’atrio della ex biglietteria.
[ROMA] La segnalazione diffusa via social su gruppi di prossimità riguardante furti in appartamento accaduti in zona Tufello ha suscitato preoccupazione tra gli utenti che lí risiedono.
Come spesso accade in casi analoghi, nei commenti successivi al post originario si sono susseguite testimonianze più o meno dirette di misfatti simili accaduti recentemente.
Elementi comuni alle varie segnalazioni sono il fatto che i malviventi non abbiano problemi a forzare anche porte blindate o inferriate né si preoccupino troppo della presenza in casa dei legittimi abitanti, oltre allo scoramento e alla indignazione per quella che viene vista come una sostanziale impunità di fatto della quale godono personaggi avvezzi a reati del genere e che- grazie anche a norme con tutta evidenza spesso inadeguate- ben poco hanno da perdere nel caso vengano individuati.
Senz’altro ha contribuito a ciò- pur costituendo un altro tipo di reato- la notizia eclatante della sfrontata e prolungata occupazione dell’appartamento di un anziano da parte di una giovane rom, accaduto a Roma nei giorni scorsi.
[ROMA] Torna a Talenti e Monte Sacro l’appuntamento con la raccolta benefica “Una coperta per Natale”, giunta alla quarta edizione: verranno raccolti panettoni, pandori, coperte (quindi no a federe, no a piumoni, no a vestiti, no a denaro) che verranno destinati alle persone meno abbienti, specialmente a chi trascorrerà le Feste all’addiaccio.
Partecipano all’iniziativa: Vintro Bar & Bites, Autoscuola Driving, Tecnorete Roma Talenti 2, Nuvolari, Nails Factory, Mio Market Montesacro, Valentini Pasticceria & cucina, NCC ITALY, Semplice, Al Posto Giusto, Car test, Gruppo Tecnocasa Roma Vigne Nuove, Fermarket 2000, Car Pit Stop srl, Gran Caffè Cirulli, Popina, Prosciutto e Melone, Idea Ceramica Srl, Cirulli Carburanti, Nima, Tale,Aesthetica Nima, Net Pairing Communication.
La distribuzione verrà effettuata assieme a Protezione Civile Radio Soccorso Roma Odv.
L’organizzatore Manuel Bartolomeo prega chi volesse donare una coperta di consegnarla lavata, sanificata e imbustata, visto il quadro sanitario tutt’ora in corso.
Il punto di raccolta é in via Clelia Bertini Attilj 35 a Talenti nei giorni 10, 11, 12 dicembre dalle ore 8 alle 20. Tutte le coperte in esubero veranno destinate all’ Associazione Il Rifugio Delle Code Felici Onlus.
[ROMA] Colpo grosso con spaccata dei soliti ignoti in un “compro oro” in zona viale Jonio all’alba di domenica: secondo nostre informazioni, quattro persone dall’accento slavo hanno prima forzato la serranda e poi spaccato a martellate la porta del negozio.
Una volta dentro avrebbero scassinato una cassaforte portandone via un’altra su una station wagon grigia. Alessandro Pino
[ROMA] Un romano sessantaseienne è stato arrestato dalla Polizia a Fidene per minacce aggravate, possesso ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere e anche per minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Gli agenti delle Volanti e del III Distretto Fidene Serpentara sono intervenuti in un bar in via Don Giustino Russolillo per la segnalazione di un uomo in escandescenze armato di coltello.
Sul posto un dipendente ha riferito che l’uomo era entrato nel locale e dopo aver minacciato un cliente seduto a un tavolo, aveva aggredito pure lui quando era intervenuto per evitare il peggio.
Durante l’identificazione, l’aggressore ha iniziato a inveire anche contro i poliziotti ma è stato bloccato e arrestato. Alessandro Pino
[ROMA] Un georgiano trentenne con precedenti è stato arrestato dalla Polizia nella notte tra sabato e domenica scorsi in via Val d’Ala, zona Conca d’Oro, mentre stava per forzare la finestra di un appartamento.
L’uomo verso le quattro e mezza del mattino si era arrampicato sull’impalcatura di un palazzo e con un cacciavite tentava di aprire una finestra al primo piano.
É stato però sorpreso e bloccato dagli agenti dei Distretti III Fidene Serpentara e IV San Basilio: gli sono stati sequestrati l’arnese da scasso, guanti e una fascia che usava per coprirsi il volto. Un complice che era con lui è riuscito a scappare.
[ROMA] La stazione ferroviaria di Settebagni è finita nuovamente nel mirino della teppaglia: i vetri di due porte nell’atrio della ex biglietteria sono stati rotti presumibilmente presi a calci. Una delle porte, quella lato binari, é rimasta con un grosso frammento di vetro adagiato a terra.
E’ passata poco meno di una settimana dalla prima seduta della Consiliatura Marchionne bis e già il parlamentino di piazza Sempione si conferma fucina scoppiettante di politica e fantasia, di compattezza di coalizione, forse, di discontinuità amministrativa, più o meno, di dolori di pancia, per alcuni. C’era fermento nell’aria già prima che venissero aperti i lavori, perché all’ultimo secondo è stata inserita nell’ordine del giorno anche la presentazione della Giunta scelta dal neo presidente Paolo Emilio Marchionne – alla sua seconda esperienza, ché la prima fu bruscamente interrotta dalle dimissioni di Ignazio Marino- Giunta che però non ha la composizione che quasi tutti si aspettavano, compresa l’opposizione.
Infatti, le proporzioni uscite fuori dalle urne hanno assegnato al Pd, partito di maggioranza relativa, undici eletti, compreso il Presidente, di cui soltanto tre del tutto debuttanti : Spizzichino, Cavalieri e Funghi, mentre gli altri sono già stati consiglieri e Rampini e Comito, addirittura assessori nella prima giunta Marchionne. A Roma Futura, la lista di Giovanni Caudo – con la quale ha tentato anche la via delle primarie per la scelta del candidato Sindaco, poi caduta su Roberto Gualtieri – due. Come due per la Lista Civica Gualtieri e uno a Sinistra Civica Ecologista. Soltanto che a fronte di tale composizione, il Presidente Marchionne ha scelto, come per altro nelle sue legittime facoltà, di nominare ben tre assessori di Roma Futura, sui sei consentiti dal regolamento di Roma Capitale, ovvero Maria Romano, Christian Raimo e Matteo Zocchi. Praticamente più assessori che consiglieri. Cosa subito fatta notare a suon di battute anche dagli scranni dell’opposizione. L’unico tecnico, Bianca Maria Rizzo, architetto e tesserata Pd e i due rimanenti, in quota Pd, Paola Ilari, dirigente Pd e già coordinatrice municipale del partito e Matteo Pietrosante, di LeU ma candidatosi da indipendente nelle liste del Pd. Alcune scelte sono quindi subito sembrate un po’ originali, come se nelle liste del suo partito o in quelle di coalizione non vi fossero altre persone di sua fiducia e a quel punto è lecito domandarsi perché non abbia scelto di aderire formalmente a Roma Futura, forse per un mero calcolo elettorale? E perché il capolista e fondatore di Roma futura, l’ex presidente del Municipio Giovanni Caudo, non appena è stato diffuso l’elenco degli assessori ha sentito la necessità di emettere un comunicato stampa con il quale asseriva la completa indipendenza del presidente Marchionne, le cui scelte sono state prese dallo stesso in totale autonomia e “con elementi di continuità con l’esperienza politica precedente”? Da solo, in quanto esponente e dirigente del partito di maggioranza relativa, Marchionne non era forse in grado di difendere le sue scelte? Qualcosa deve essere successo di sicuro.
Di solito non si cercano frizioni, all’inizio di una consiliatura, né all’interno del proprio partito né tra gli esponenti della coalizione. Fatto stà che Simone Filomena, consigliere di Sinistra civica ecologista, presso la cui sede era addirittura ospitato il comitato elettorale di Marchionne, non l’ha presa bene e dopo essersi consultato con i suoi vertici ha deciso di non appoggiare la giunta “apparentemente bicolore” e di riservarsi ulteriori decisioni. Che potrebbero essere anche quelle di passare armi e bagagli in opposizione. Probabilmente SCE si aspettava di avere un assessore in rappresentanza, tenuto conto delle proporzioni di voto e anche i rapporti con il presidente. Vista da fuori, l’intera questione, a un’occhiata superficiale non avrebbe molto senso. La stessa capogruppo del Pd in consiglio, Federica Rampini, ha chiesto trasparenza nei rapporti, visto che la precedente giunta aveva preso come modus operandi di non comunicare con il consiglio, né con i consiglieri di maggioranza e di avvertire con comodo gli assessori ritenuti critici. Stessa trasparenza e discontinuità chiesta poi dai consiglieri di opposizione che hanno vissuto i tre anni della consiliatura Caudo, a cui contestano l’aumento della disparità tra il centro e la periferia, la mancanza di dialogo con i consiglieri, la presentazione dei progetti a decisioni ormai prese. In questo bisogna riconoscere lo stile della candidata del centrodestra Giordana Petrella, Fdi, che ha tenuto un discorso molto corretto politicamente ma anche quello un po’ guascone del capogruppo della Lega, Fabrizio Bevilacqua, che nei prossimi cinque anni, a meno di eventi straordinari, si troverà a essere capogruppo di se stesso, avendo il suo partito sovvertito l’ordine di rappresentanza in Municipio, riuscendo ad eleggere solo lui, a favore di FdI che invece diviene il gruppo più dell’opposizione. I consiglieri di M5S e Lista Civica Calenda, essendo tutti neoeletti hanno potuto solo testimoniare il proprio impegno futuro con l’entusiasmo di chi non ha avuto ancora modo di toccare con mano quanto possa essere difficile, a volte, il dialogo, soprattutto all’interno del proprio schieramento.
Il presidente Marchionne, nel suo discorso di presentazione ha detto di aver trovato una disponibilità inaspettata, visti i precedenti alle primarie (in cui non era il candidato ufficiale del PD ma un indipendente sostenuto tra gli altri da Roma Futura) e di aver chiesto a qualcuno di ingoiare qualche rospo ma di credere che ci saranno spazi e tempi per recuperare, intorno al fare. Ha anche offerto la sua disponibilità per qualsiasi idea o proposta, fedele al suo stile di sincerità e dovendo badare alle necessità. In effetti il presidente Marchionne, rimanendo fedele al suo stile di dire tanto con pochissime parole, alla fine ha dato più di qualche indizio, utile anche a organizzare una qualche teoria sull’apparente inizio insensato della consiliatura. E’ chiaro che non ha digerito la scelta della dirigenza di puntare su Francesco Pieroni come candidato ufficiale, altrimenti non avrebbe fatto riferimento alle ormai passate primarie. La pratica dell’ingoio del rospo nel presente, in cambio di possibili glorie future, sembra poi una premessa. A cosa? A un rimpasto? Pratica dolorosa che si attua quando lo scontro ormai è talmente evidente che tocca far saltare qualche testa, sostituendola con un’altra in grado di ristabilire gli equilibri? E allora perché non farlo fin da subito? Sempre più senza senso per i più. A meno che… a meno che l’intero municipio non stia assistendo alla nascita di un altro partito in seno alla sinistra, quel partito di cui apertamente Christian Raimo, assessore alla cultura – assessorato giudicato necessario al posto di altri tradizionalmente strategici come il commercio – e che nella passata consiliatura ha dimostrato di essere piuttosto Tufello- centrico, con alcune incursioni a Talenti ma mai addentratosi nella periferia del Municipio già di per sè periferico – ha sempre parlato, auspicando che il movimento delle associazioni culturali divenisse un partito vero e proprio. E di cui, forte del suo bacino di lettori, oltre che di elettori, perché Raimo può piacere o non piacere ma un suo pubblico ce l’ha, si propone come pensatore e ideologo. Sembrerebbe il delitto perfetto a spese del Pd, che per la seconda volta di seguito viene utilizzato come volano per i voti, salvo poi essere sedotto e abbandonato una volta arrivati davanti all’ufficio di presidenza e che inspiegabilmente rimane a guardare, non sta bene far saltare il banco prima ancora di cominciare, poi si vedrà. Tutto chiaro, perfetto? Caudo leader maximo del partito, Marchionne segretario, Raimo ideologo? Allora perché nelle foto ufficiale della Giunta, pubblicata da Marchionne sul suo profilo social, Raimo non c’è? Svista? Dimenticanza? In politica difficilmente accade qualcosa per caso, ma può capitare. Che sia già cominciata la scissione, come in ogni buona storia di autentica sinistra o che sia stato tutto un fraintendimento, colpa di mosse romantiche ma goffe? Arriverà forse il Sindaco a tirare le orecchie al presidente disponibile ad ogni proposta di miglioramento, domando così malumori pericolosi, come già fatto in X Municipio? Di certo qualcosa accadrà, non resta che rimanere sintonizzati su piazza Sempione.