La neo presidente del Terzo Municipio della Capitale, Roberta Capoccioni, sta rapidamente compiendo i vari passi sia istituzionali che informali per portare all’operatività la sua Giunta insieme all’avvio della nuova consiliatura “aperta ai cittadini” come fortemente sottolineato in campagna elettorale : tra questi, un passaggio presso gli uffici anagrafici in via Fracchia e lo scioglimento del precedente Ufficio di Presidenza. 《Al di là dei tempi strettamente burocratici e tecnici per l’insediamento – ha commentato in una nota la presidente Capoccioni – la giunta sta già lavorando e con essa gli attivisti che hanno contribuito all’elezione. Ci siamo divisi rapidamente le aree di azioni e le attribuzioni di ruolo sulla base delle competenze che abbiamo sviluppato in questi anni di opposizione. Già ieri abbiamo preso visione del nostro “luogo di lavoro” e parlato con i tecnici e il personale. Al momento, oltre a “studiare le carte”, stiamo lavorando in maniera molto concreta a come far partecipare i cittadini al primo Consiglio e a quelli che seguiranno. Vogliamo che tutti percepiscano chiaramente che l’istituzione ha aperto le porte e loro sono assolutamente invitati a prendere il loro posto》.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi
Si avvia all’operatività la giunta di Roberta Capoccioni (Terzo Municipio della Capitale)
22 GiuFlash: Roberta Capoccioni (M5S) è la nuova presidente del Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino
20 GiuCon una percentuale del 62,90 % dei votanti Roberta Capoccioni, candidata del Movimento Cinque Stelle, è diventata la nuova presidente del Terzo Municipio della Capitale sconfiggendio al ballottaggio il presidente uscente, Paolo Emilio Marchionne del Pd, fermatosi al 37, 10 % . È stato dunque ribaltato il risultato del primo turno nel quale Marchionne aveva ottenuto due punti percentuali di vantaggio sulla Capoccioni.
Alessandro Pino
III Municipio di Roma Capitale: le interviste ai partecipanti al ballottaggio del 19 giugno: Marchionne – Capoccioni
15 Giu
Qui di seguito riportiamo le due interviste ai candidati Presidente del III Municipio, Paolo Emilio Marchionne, Pd presidente uscente e Roberta Capoccioni, Movimento 5 Stelle.
Il primo confronto ha visto in testa Marchionne per una percentuale di circa il 3% in più su Capoccioni
(pubblicato su La Voce del Municipio – edizione speciale elezioni)
* * *
Paolo Emilio Marchionne
(Roma torna Roma Giachetti Sindaco, Democratici e popolari più Roma Giachetti, Partito democratico Giachetti Sindaco, Radicali Federalisti laici ecologisti, Italia dei valori per Giachetti Sindaco, Insieme per Marchionne presidente)
Che effetto fa essere il presidente uscente di una consiliatura interrotta a metà? E’ una cosa avvincente perché ti dà la possibilità di rivendicare quanto sei riuscito a fare, ovviamente nella difficoltà di dover spiegare che sei stato in carica di fatto due anni e mezzo e quindi chiaramente tutto il progetto cui uno ha lavorato è stato interrotto anzitempo.
Impressioni del clima elettorale: Nel 2013 ci fu un forte astensionismo ed è un dato che sicuramente c’è anche questa volta. L’impegno nella campagna elettorale non è quindi a incartare il municipio di manifesti bensì a cercare di recuperare e discutere con le persone perché è importante andare a votare, che delle opzioni sono in campo ci sono delle possibilità, noi portiamo la nostra e chiediamo sostegno.
Quanto le opere incompiute possono portare danno alla sua rielezione? I ponti di Fidene li apriamo nei prossimi giorni. Il Municipio da solo si è accollato delle responsabilità non sue in questi mesi. Non ha funzionato il fatto che il Comune abbia dato l’idea che quell’opera fosse terminata, c’era invece un lavoro molto più approfondito da fare con i collaudi statici, prima l’illuminazione e quindi il Municipio, che non è titolare di quell’opera, una volta caduto il sindaco e sciolto il consiglio comunale, ha scoperto una a una tutte le carte in un percorso a ostacoli. Abbiamo trovato delle soluzioni e ora li apriremo. Tutta colpa di Marino? beh, l’idea che si dà quando si viene a dire “siamo venuti ad aprire un ponte”, ponte che evidentemente non era possibile ancora aprire…Ma lei non era presente? Si certo che c’ero, penso che se viene il Sindaco, se viene l’assessore ai lavori pubblici del Campidoglio, penso che si. Lei non sapeva come stavano le cose in realtà? No, io non sono un tecnico.
Sull’impianto Ama? Beh anche lì, sicuramente non avere più un sindaco che governa la città ha creato maggiori intoppi C’è stato un Prefetto, no? Chiaramente la gestione commissariale non ha dato l’impulso ad arrivare alla chiusura possibile in tempi brevi. Dall’altra parte la Regione sta riscrivendo il piano rifiuti in cui sicuramente l’impianto Ama non sarà più un impianto strategico che dovrà lavorare 750 tonnellate di rifiuti al giorno ma sarà un impianto che verrà riconvertito per fare altro. Sul fare altro è importante che il Municipio ci sia, che si possa dare continuità al lavoro che abbiamo fatto noi che abbiamo costruito in due anni e mezzo per arrivare a metter dei paletti sulla vicenda impianto, dati da poter dire cosa è un Tmb, spiegare che non serve alla città o perlomeno che per il bacino di utenza della città i Tmb sono troppi, che producono rifiuti da rifiuti non sono degli impianti virtuosi rispetto alle tecnologie che ci sono oggi e che noi vogliamo che quell’impianto chiuda e possa ospitare altri servizi di ama non impattanti per il circondario. Penso che sia tra l’altro il lavoro che abbiam fatto, le persone che hanno partecipato con noi ai tavoli insieme all’assessorato capitolino sulla vicenda dell’impianto ama, sono convinto che sapranno dare il giusto valore a quanto fatto perchè non era scontato che ci fossero quei tavoli, che il Municipio cambiasse di 180 gradi la linea e la prospettiva dell’impianto, che non serve più perché a Roma si aumenta la differenziata e la frazione di indifferenziata non necessita più di un Tmb.
Perché Lei non ha il simbolo del Pd sui volantini elettorali? Perché Marchionne è sostenuto da sei liste diverse che concorrono con lo stesso spirito alla mia candidatura. Come Giachetti ha un simbolo per la sua campagna io ne ho uno per la mia.
Avrebbe potuto metterli tutti e sei. E’ una scelta. Tra l’altro coerente perché nel 2013 non è che ho messo tutti i simboli dei partiti però su questo posso dire una cosa. Però è la stessa coerenza che avevo nel 2013 penso di essere già abbastanza riconducibile al Partito Democratico perché è il mio partito. Penso che invece in una campagna elettorale occorre non solo ovviamente persone di partito come sono io che sono un ragazzo cresciuto facendo politica perché mi piace ma ovviamente devo convincere tanti altri che la mia onesta la mia competenza prevarica
Il primo atto di una eventuale nuova consiliatura? Abbiamo degli spazi pubblici che dobbiamo ridare alla collettività. Il primo atto sarà un bando per ridare questi spazi ad attività giovanili ad attività socioculturali.
Emergenza Nomadi e centro accoglienza di Via Salaria: Sicuramente è una struttura che va gradualmente svuotata inzeppata fino allo stremo senza un progetto di fuoriuscita da quella struttura che così non serve. Tronca aveva iniziato ad allontanare alcune persone, questo lo aveva già iniziato a fare il dipartimento dell’assessore Danese, è un percorso che va continuato
Avete un progetto per sostituirne le funzioni? In quell’area no chiaramente ci sono dei numeri molto importanti. L’avevamo su via della Cesarina, chiusa e i trentaquattro nuclei familiari Rom in Italia da più di venti anni, dentro i servizi del Municipio e soprattutto dare con quelle stesse risorse a circa un centinaio di famiglie di altri residenti nel Municipio.
Luciana Miocchi
*_* _* _*
Roberta Capoccioni
(Movimento Cinque Stelle)
Trentanove anni, piccola imprenditrice: «Ho la mia società in Terzo Municipio per cui faccio casa e chiesa vivendoci dalla mattina alla sera. Quindi ho una buona conoscenza delle problematiche che ci assillano ogni giorno. Ho iniziato a fare attivismo nel M5S nel 2012, avevo già fatto attivismo sul territorio col comitato di Talenti perché è da lì che provengo. Il Movimento per me è stata una scoperta nel senso che ho iniziato veramente a pensare alle cose in una maniera differente e a reputare fondamentale che il cittadino per migliorare le cose abbia bisogno non solo di comprenderle ma anche di attivarsi direttamente per cercare di cambiarle. ».
Sul programma: «Il nostro programma nasce da tavoli di lavoro fatti con i cittadini, con esperti ovviamente ma non solo con i tecnici ma anche con le persone che vivono quel determinato problema. In assoluto la battaglia fondamentale del M5S è quella per la legalità per cui quello che ci proponiamo di fare prima di tutto è entrare nel Municipio e fare una battaglia di legalità e di trasparenza che poi vuol dire anche recupero di risorse. Un esempio per tutti: abbiamo iniziato una analisi di tutte le gare di appalto, io sono un’esperta di gare di appalto. Mi sono resa conto che vengono fatte gare d’appalto in formula negoziata senza bando pubblico, il che vuol dire che una amministrazione pubblica fa un bando non pubblico. È assurdo anche perché così il cittadino non soltanto per partecipare deve essere invitato direttamente dalla amministrazione e quindi non possono partecipare tutti ma a parte questo il cittadino normale non può leggere il bando dei lavori. Il bando deve essere pubblico, poi deve essere assolutamente seguita la fase di elaborazione del progetto e anche dei lavori. Sappiamo che spesso e volentieri i lavori non vengono controllati e non viene fatto un controllo sul cantiere, su come vengono eseguiti i lavori, cosa che invece se si legge il capitolato ci si rende conto che è d’obbligo, per cui assolutamente partiremo da questo per recuperare poi altre risorse economiche che in questi anni sono andate sprecate perché ovviamente se i lavori non vengono fatti bene noi ci troviamo dopo tre anni da capo a dodici e dopo vanno rifatti un’altra volta».
Primo atto in assoluto: «Credo che sia molto importante cercare di riportare i cittadini a vivere la politica, per questo abbiamo fatto la proposta di essere presenti ogni venerdi aprendo il consiglio ai cittadini con la presenza degli assessori, in maniera che seguendo un protocollo i cittadini possano venire e chiedere direttamente quella che è la loro problematica, proporla e far capire direttamente a noi che poi dobbiamo elaborare dei progetti, quindi questa in assoluto è la prima cosa che faremo. Altra cosa importante è portare il consiglio nel pomeriggio in modo che tutti possano partecipare, quindi la prima cosa che faremo in assoluto è portare tutti i cittadini all’interno del Municipio perché il Municipio è dei cittadini e non dei politici».
Su Tmb, Sicurezza, Manutenzione: «Per Il Tmb di Villa Spada ovviamente il Municipio non ha competenze dirette perché non è che può andare lì e chiuderlo, però sicuramente può dare tanto fastidio a Comune e Regione affinché facciano qualcosa. Va fatto qualcosa subito, però, le promesse del Pd che lo chiudeva al 31 dicembre 2015 la dimostrazione è che oggi è aperto».
«Per quanto riguarda la sicurezza il Municipio quello che può fare è avere un controllo del territorio molto stretto e una buonissima collaborazione con le Forze dell’Ordine, con i Vigili in maniera tale da spingerli a cercare un protocollo insieme perché il municipio venga monitorato nella maniera migliore possibile. Devo dire che alcune cose che sono state fatte in questi anni come ad esempio mettere le telecamere nelle scuole sono poco funzionali se poi non si elabora un progetto all’interno delle forze dell’ordine perché sappiamo ad esempio che le telecamere sono collegate al fax dei vigili che non serve assolutamente a niente quindi va rifatto tutto, bisogna sedersi al tavolo con le Forze dell’Ordine, con tutti quelli che possono fare qualcosa e cercare delle soluzioni insieme ai cittadini e a chi ha competenza per queste cose».
«La manutenzione del territorio, noi sappiamo che Roma Capitale dice sempre di non avere i soldi per gestire tutte queste bellissime aree verdi che da noi sono tantissime. Ricordiamoci anche che il verde è praticamente raddoppiato negli ultimi venti anni a causa di tutta l’edificazione che c’è stata perché se non edifichiamo rimangono zone che non vanno gestite, se edifichiamo le aree poi vanno gestite. Sappiamo che a breve dobbiamo recuperare Porta di Roma, un parco immenso che non potrà essere lasciato così. Il Comune vuole che tutte queste aree vengano gestite direttamente dai privati. Noi non siamo contrari a questo però bisogna aiutare i cittadini a farlo. Il Municipio potrebbe acquistare dei macchinari per metterli a disposizione di cittadini volenterosi ».
Alessandro Pino
Ultimi sprazzi di campagna elettorale per Roma 2016: Riccardo Corbucci e Paolo Marchionne a Settebagni – di Alessandro Pino
1 GiuCome anticipato, il 31 maggio Riccardo Corbucci, candidato all’Assemblea Capitolina per il Partito Democratico, ha fatto tappa a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – durante il suo tour elettorale in vista del voto amministrativo imminente. L’incontro con i cittadini si è svolto presso la sala ricevimenti del Bar Silvestrini; assieme a Corbucci (che è stato per anni consigliere municipale sia in
maggioranza che all’opposizione e recentemente presidente del Consiglio Municipale e poi assessore con delega a Scuola, Bilancio e Trasparenza) c’erano Paolo Emilio Marchionne e Luca Monaco, rispettivamente presidente del Terzo Municipio e consigliere municipale uscenti e in corsa per la rielezione, anche loro per il Pd. Come già accaduto in occasione degli incontri con altri candidati, si è parlato – dando la parola anche ai residenti – dei temi di maggior interesse
per il quartiere, quasi tutti ormai annosi: la necessità di un nuovo accesso alla parte collinare del quartiere attraversando la ferrovia, la mancanza di una biblioteca pubblica. Si è parlato anche della viabilità interna, (che evidentemente ancora scontenta qualcuno nonostante gli evidenti progressi compiuti in termini di fluidità del traffico e sicurezza, ndr). Corbucci ha comunque tenuto a precisare che erano temi a lui ben noti: «Io a Settebagni ci vengo tutti i giorni da sempre».
Alessandro Pino
Riccardo Corbucci, candidato al Comune, incontra i residenti di Settebagni il 31 maggio
30 Mag
La campagna elettorale per le amministrative di Roma 2016 è alle ultime battute, si voterà infatti nella sola giornata di domenica 5 giugno. In questi giorni di frenetica attività di propaganda sul territorio, Riccardo Corbucci, già presidente del Consiglio Municipale e assessore alla scuola, bilancio e trasparenza, del Pd, ora candidato per l’assemblea capitolina, ha scelto di incontrare in maniera ufficiale tutti quanti vorranno intervenire, cittadini, associazioni e realtà locali, presso il bar Silvestrini di via Salaria 1446, per illustrare il proprio programma e parlarne insieme. Corbucci così dice: “Martedì 31 maggio, alle ore 19.30 da Silvestrini mi piacerebbe incontrare le persone interessate a discutere con me delle idee per Settebagni da portare in Campidoglio. Non che ci fosse bisogno di una riunione pubblica per farlo, visto che il quartiere lo vivo tutti i giorni dell’anno ma perché sono abituato a prendere impegni seri e precisi con i cittadini che vogliono sostenermi”
LM&AP
I candidati dei Cinque Stelle a Settebagni per conoscere e farsi conoscere (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino
23 MagCome accaduto per altri schieramenti in lizza per le amministrative di Roma 2016, nel pomeriggio del 21 maggio anche il Movimento 5 Stelle ha fatto tappa a Settebagni – nel Terzo Municipio della capitale – per conoscere il quartiere e farsi conoscere dai suoi residenti. A differenza però di chi è
venuto prima – Roberto Giachetti nelle settimane precedenti e Alfio Marchini la mattina dello stesso giorno – non c’è stata la presenza del candidato sindaco (che per il M5S, lo ricordiamo, è Virginia Raggi) ma solo della candidata alla presidenza del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, insieme ad alcuni aspiranti consiglieri capitolini e municipali e ai consiglieri uscenti Simone Proietti e Massimo Moretti. Questo, come hanno tenuto a specificare gli stessi esponenti del Movimento, in base al ben noto principio ispiratore dell’ “uno vale uno”, per il quale la loro presenza equivale a
quella dell’aspirante sindaco. L’incontro si è tenuto presso il parco intitolato a Umberto Nobile, presenti alcuni membri del locale Comitato di Quartiere, in una atmosfera colloquiale su un paio di panchine. Anche in questa occasione sono state presentate agli ospiti alcune istanze ritenute prioritarie per il quartiere: l’accesso alla parte collinare tramite un nuovo ponte o sottopasso, la manutenzione del territorio – tema particolarmente sentito dopo il recente ennesimo allagamento e reso in quel momento lampante dalle condizioni di incuria dello stesso parco Nobile – la sicurezza, la mancanza di una vera piazza come centro di aggregazione e – argomento che non ricordiamo tra quelli esplicitati in precedenza – l’esigenza di ripristinare l’antico accesso alle scuole dalla cima della collina di Settebagni.
Alessandro Pino
Alfio Marchini fa tappa elettorale a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino
22 MagChe il candidato sindaco di Roma, Alfio Marchini, avrebbe compiuto una tappa del suo giro elettorale nel quartiere di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) la mattina del 21 maggio lo si era saputo solo con scarsissimo
anticipo. In compenso ci ha pensato lui ad arrivare in forte ritardo nel luogo scelto per l’incontro, il cosiddetto “Parco dei Frutti”. Mentre si attendeva l’arrivo dell’ingegnere, è toccato al candidato presidente della lista Marchini nel Terzo Municipio (ruolo che ha già ricoperto dal 2008 al 2013), Cristiano Bonelli, tenere la scena illustrando le sue idee ai presenti, per lo più membri del locale Comitato di Quartiere e candidati al Consiglio municipale e a quello comunale della medesima lista. Bonelli ha proposto un suo vecchio pallino – già
sperimentato durante la propria amministrazione – quello delle sponsorizzazioni esterne da parte di realtà locali come imprenditori e comitati di quartiere con reciproco vantaggio, una sorta di pubblicità virtuosa che viene già attuata regolarmente in altre città. Ha inoltre espresso come già in altre occasioni l’idea di un consiglio municipale da dedicare ogni due mesi alla
partecipazione attiva di comitati di quartiere e associazioni. Più specificamente riferendosi alle vicende quartiere, ha detto che «per Settebagni ho le idee chiare» prima di tutto riguardo la annosa vicenda della costruzione di un nuovo sottopasso ferroviario di accesso alla parte collinare: per Bonelli vanno convocati dei tavoli di lavoro assieme a Rfi e al Comitato di Quartiere. I membri del Comitato hanno inoltre rappresentato la mancanza di un luogo di aggregazione – una sorta di piazza centrale, una agorà – e di un mercatino rionale settimanale. Finalmente è arrivato Alfio Marchini, scusandosi per il ritardo. Vestito in quella che è ormai una sorta di divisa, con il Rolex Explorer discretamente nascosto sotto la manica della solita polo blu e le Nike con il marchio sulla linguetta sostituito dalle sue cifre, l’inchino con il baciamano appena accennato alle signore, Marchini ha presentato a grandissime linee la sua idea di gestione della città: «Roma così come è adesso è ingovernabile e l’unico modo di riappropriarsi del territorio è partire dal quartiere istituendo la figura del gestore di quartiere, una persona che faccia da punto di riferimento affiancato da alcuni collaboratori e dandogli mezzi, strumenti e una sorta di esenzione fiscale in cambio del suo operato». Si è detto d’accordo sul decentramento per assegnare ai municipi funzioni ora riservate al Comune e durante l’eventuale riassetto organizzativo si farebbe affidamento appunto all figura ora illustrata del referente di quartiere. Il candidato sindaco si è detto convinto assertore dell’utilizzo delle tecnologie per esempio nella sicurezza e nella viabilità (per la quale vorrebbe le corsie con il senso di marcia variabile a seconda della necessità come esistono all’estero). «Il modo che ho di intendere il terzo millennio è ripartire dalle centralità, nel 2016 non si può governare come nel 1980 e i mezzi per farlo ci sono, il discorso è investire – ha concluso – nessuno lo ha fatto prima perchè finchè le cose vengono rese complicate serve l’amico che poi chiede il voto di scambio». Dopo la tappa a Settebagni, Marchini si è poi spostato a Castel Giubileo.
Alessandro Pino
Clamorosa esclusione tra le liste elettorali a Roma: dove non può la bagarre politica, arriva la burocrazia
8 MagA sorpresa il candidato sindaco Stefano Fassina ha annunciato con un intervento su Facebook che le due liste a suo sostegno (Sinistra per Roma e una civica) sono state escluse dalla tornata elettorale. Fassina non ha ancora reso noto il motivo ma
probabilmente è lo stesso che a Milano ha portato all’esclusione di Fratelli d’Italia e Fuxia People, ovvero l’utilizzo di moduli non aggiornati alla legge Severino. In questo momento il comitato elettorale è all’opera per cercare di capire come poter rimediare al pasticcio, organizzando un ricorso al Tar. Secondo le proiezioni dei sondaggi le liste di Fassina potrebbero spostare alcuni punti percentuali di elettori.
Luciana Miocchi
Alfio Marchini e Matteo Orfini il 15 aprile nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino
15 AprSi avvicinano le elezioni di Roma2016 e i big della politica scendono direttamente sul territorio, in qualche caso con delle singolari concomitanze di orari e luoghi: il 15 aprile infatti il territorio del Terzo Municipio della
Capitale si terranno due incontri pubblici con altrettanti volti noti. Alle 18 in via Paolo Monelli 11a (zona Bufalotta) il candidato sindaco Alfio Marchini incontrerà i giovani del territorio di Monte Sacro per confrontarsi sui temi a loro più cari. Quasi contemporaneamente (inizio alle 18 e 30) presso la Sezione Pd “Giovanna Marturano” di piazza Belotti – zona Nuovo Salario – si terrà un incontro pubblico con Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico e commissario del Pd Roma.
Alessandro Pino
III Municipio di Roma Capitale: per votare le delibere sulle somme urgenze c’è ancora del tempo utile. Il pensiero del Presidente Marchionne
10 Apr
A margine dell’assemblea pubblica di venerdi 8 nell’aula magna del Matteucci, voluta per fare il punto sui tre anni della sua consiliatura, il presidente del Municipio Paolo Marchionne così ha risposto alle domande circa la mancata ratifica delle delibere per i debiti fuori bilancio
Le delibere sulle somme urgenze non sono state votate. Restano in eredità per la prossima consiliatura?
«Non è detto. Io con grande istituzionalità sono promotore di tutte quelle delibere perché sono debiti contratti dalla pubblica amministrazione. Mi auguro che possano essere portate. Però voglio dire una cosa, che non è assolutamente chiara: sono delle risorse, molte, oltre 3 milioni di euro, risalgono alla passata amministrazione e una parte ovviamente ce l’abbiamo messa pure noi quando non c’era il bilancio ancora approvato e quindi per fare interventi urgenti occorreva assumere impegni senza copertura. Ma quando sono stati votati i bilanci, sia nel 2013 che nel 2014 sono state messe le coperture economiche, quindi non si tratta di buchi che si troverà un altro, rimarrà questa formalità del voto, dell’assunzione dell’aula consiliare e niente di più.»
E sul fatto che non si è andati al voto nonostante ci fossero i consiglieri della maggioranza?
«Credo che la maggioranza avesse voluto cercare una calendarizzazione più graduale che non fare un consiglio monotematico. Mi auguro che insomma che i consiglieri valuteranno se vogliono essere votate prima della consiliatura.».
Quindi ci saranno altri consigli?
«Beh, ancora c’è un po’ di tempo.»
Quanto?
«Non lo so. Non sono state ancora indette le elezioni a Roma, però non possono nemmeno essere domani, a sorpresa (poche ore dopo il Ministro dell’Interno Alfano le ha fissate per il 5 giugno 2016, ndr)
Quindi c’è ancora tempo per farne un altro?
«Ma sicuro, mi auguro altri due, altri tre … anche perché non ci sono non solo le delibere che riguardano il bilancio ma ce ne sono altre, almeno altre due o tre che secondo me sono estremamente significative, su cui dobbiamo prendere un impegno prima della campagna elettorale».
E quali sono?
«Lo decideranno i consiglieri»
Luciana Miocchi
Terzo Municipio: Roberto Giachetti a Settebagni in vista delle primarie Pd per il nuovo sindaco di Roma – di Alessandro Pino
7 FebIl vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd in vista delle prossime elezioni del Sindaco di Roma, ha compiuto il 5 febbraio un tour del Terzo
Municipio per conoscere le richieste del territorio e farsi conoscere dai potenziali elettori. Accompagnato da diversi politici locali di centrosinistra (tra cui il presidente del Municipio Paolo Marchionne, la presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini, gli assessori alla Scuola
e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi, i consiglieri Anna Punzo, Marzia Maccaroni e Yuri Bugli) e dal direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, ha fatto tappa anche a Settebagni dove è stato accolto dal presidente del nuovo Comitato di quartiere, Giampiero D’Ubaldo. Dopo una breve visita al parco conosciuto come “Dei Frutti”, Giachetti si è fermato presso l’adiacente impianto sportivo “Angelucci” dove si è
svolto l’incontro con i cittadini vero e proprio. «Sono venuto per ascoltare» ha anticipato subito dopo una breve introduzione di Corbucci e infatti, taccuino alla mano, ha annotato i vari temi esposti dai partecipanti, per lo più membri dello stesso Comitato: la richiesta di manutenzione, l’estensione dell’orario di apertura del distaccamento Asl, la mancanza tra le scuole di un nido, l’idea di una pista ciclabile collegata a quella che da Castel Giubileo arriva in centro, la mancanza di una piazza vera e
propria come punto di aggregazione ma soprattutto l’annosa questione del collegamento del quartiere con la via Salaria, resa in questi giorni ancor più incandescente per la chiusura del vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova. Giachetti ha colto immediatamente che il fulcro della vicenda è la posizione tenuta fino a oggi dall’amministrazione ferroviaria, in apparenza dotata di una sorta di sovranità autonoma. Senza formulare promesse,
congedandosi dai cittadini il candidato ha prospettato come prima mossa concretamente fattibile per l’immediato la creazione di un tavolo attorno al quale mettere finalmente di fronte i vari soggetti coinvolti per avere almeno una base di partenza.
Alessandro Pino
I comitati di quartiere del Terzo Municipio a piazza Sempione: “Basta liste della spesa, serve un’azione più incisiva” – di Alessandro Pino
16 GenDa oltre un anno è diventata una prassi la riunione periodica dei più importanti comitati di quartiere attivi sul territorio del Terzo Municipio nell’aula consiliare di piazza Sempione per fare il punto della situazione sulle principali questioni che interessano la cittadinanza. Così è stato anche lo scorso 15 gennaio anche se stavolta nello stato d’animo generale è maturato un senso di insoddisfazione per l’abituale modalità di svolgimento, definita da più parti una sorta di “lista della spesa” cui non corrisponderebbe la dovuta attenzione da parte delle istituzioni municipali. Va detto che erano presenti – rispondendo all’invito dei Comitati – alcuni esponenti della maggioranza e dell’opposizione del Terzo Municipio: oltre alla presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini che ha aperto i lavori con il suo saluto istituzionale, hanno partecipato l’assessore alle Politiche scolastiche Riccardo Corbucci, i consiglieri Anna Punzo, Italo Della Bella, Marzia Maccarroni, Cesare Lucidi, Massimo Moretti, Simone Proietti, Manuel Bartolomeo, Gianluca Colletta, Fabrizio Cascapera. La cittadinanaza era rappresentata da esponenti del Movimento Cittadini Tufello, Amici Parco delle Valli, Comitato Vigne Nuove, Comitato di Quartiere Serpentara, Parco della Cecchina, Jonio Cervialto, Nuovo Salario, Valli – Conca d’Oro, Città Giardino, della associazione Retake Terzo Municipio e del nuovo Comitato di Quartiere Settebagni. Numerose le questioni illustrate nelle tre ore di discussione, alcune delle quali si trascinano ormai da anni: la perdurante attività del centro Ama di via Salaria con gli insopportabili miasmi che da esso provengono – al cui proposito l’assessore Corbucci ha voluto rinnovare il proprio impegno perché si arrivi alla auspicata chiusura; la richiesta di maggior sicurezza nella zona del Parco delle Valli dove continuano a proliferare accampamenti di zingari e sbandati; il dilagare delle affissioni abusive e dei teppisti imbrattatori; la manutenzione del verde pressoché inesistente anche per il blocco degli appalti via via scaduti dovuto alle vicende di Mafia Capitale; il destino tuttora incerto degli esercizi commerciali adiacenti la fermata metro Jonio; la viabilità del quartiere di
Settebagni con la questione troppe volte rimandata di un nuovo sbocco sulla Salaria; la presenza dei numerosi furgoni degli zingari parcheggiati fuori l’ex cartiera di via Salaria in barba ai divieti di sosta e sulla cui regolarità apparentemente nessuno attua i dovuti controlli; il campo sportivo abbandonato Detroit al Tufello, per il quale Corbucci ha annunciato l’imminenza di un bando pubblico per una nuova assegnazione; il traffico veicolare che arrivando dal Raccordo blocca di fatto l’uscita da Cinquina. Oggetto di critiche il recente risanamento del centro anziani di Fidene, realizzato con fondi reperiti fuori bilancio tramite procedura di somma urgenza sulla cui reale priorità rispetto ad altre situazioni più di qualcuno ha espresso perplessità. Come detto, i partecipanti questa volta hanno giudicato insoddisfacenti le risposte ricevute fino a oggi per tali questioni e si sono dati appuntamento a un successivo incontro per mettere a punto una strategia più incisiva che partendo da questo elenco non esclude la via giudiziaria con un esposto sull’operato dell’amministrazione municipale.
Alessandro Pino
Terzo Municipio di Roma Capitale: Moretti e Milita vicepresidenti del Consiglio
30 SetMassimo Moretti, consigliere del M5S è stato eletto a sorpresa nuovo vicepresidente del Consiglio municipale. Va ad affiancare la vicepresidente vicario Valeria Milita di Sel.
Insediati anche i nuovi consiglieri che hanno preso il posto dei neo assessori Dionisi e Corbucci: sono Elena De Santis e Luca Monaco che hanno ricevuto i complimenti del presidente del Municipio Paolo Marchionne.
L. M. – A. P.
(si ringrazia Simona Sortino per la gentile collaborazione)
Francesca Leoncini è la nuova presidente del Consiglio del Terzo Municipio
30 SetFrancesca Leoncini è stata eletta presidente del Consiglio del Terzo Municipio, succedendo al dimissionario Riccardo Corbucci (che ha lasciato la carica per assumere quella di assessore alla Scuola).
Laureara in Lettere Classiche, è docente di Lettere in un Istituto Commerciale di Palombara Sabina.
Attiva in servizi di volontariato nella parrocchia del suo quartiere, nel 2007 ha contribuito alla fondazione del Partito Democratico diventandone l’anno successivo segrerario della Sezione Talenti e nel 2010 membro dell’Ufficio di Presidenza di Roma e della presidenza delle Democratiche di Roma. In Terzo Municipio è stata presidente della commissione Ambiente e Urbanistica.
Al momento non è stato nominato ancora il sostituto di Fabio Dionisi (neo assessore ai Lavori Pubblici) alla presidenza della Commissione permanente Ll. Pp.
L. M. – A. P.
(foto presa da Facebook)
Fabio Dionisi è il nuovo assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio
26 SetFabio Dionisi, già presidente della commissione permanente consiliare del III Municipio, quella dei lavori pubblici, subito dopo la sua nomina, a chi gli chiedeva come avrebbe portato avanti il nuovo incarico ha risposto così: “Innanzitutto ringrazio il Presidente del Municipio Paolo Marchionne per la fiducia che mi ha concesso e per il futuro posso dire che nell”ambito delle deleghe ricevute impiegherò tutto il mio impegno per affrontare e risolvere le problematiche presenti sul territorio con il criterio del bene comune ed in ottica di miglioramento del livello della qualitá della vita di tutti, in primis delle fasce più deboli. Per quanto riguarda gli obiettivi viviamo in una società ” del tutto e subito ” ma vorrei che i cittadini sappiano che nella Pubblica Amministrazione per realizzare una idea, e per farla al meglio, servono tempo e risorse economiche , per cui io catalogo gli obiettivi da realizzare in tre contenitori, a breve, medio ed a lungo ternine. Il completamento del programma del Presidente oltre alle indicazioni che pervengono dal Consiglio Municipale ed a quelle che giungono dai cittadini che si fanno parte attiva e propositiva saranno gli obiettivi da realizzare in futuro nel corso della consiliatura.
Ovviamente la porta é sempre aperta e la mia mail fabio.dionisi@comune.roma.it è a disposizione di tutti i cittadini”
Luciana Miocchi
pubblicato su http://www.di-roma.com
Terzo Municipio di Roma Capitale: giunta Marchionne, è il momento del rimpasto
26 SetRimpasto con sorpresa nella la giunta Marchionne: dopo due anni escono Comito e Sernaglia e entrano Dionisi e Corbucci.
L’opposizione si aspettava saltassero Di Maggio e Pietrosante. La dirigenza Pd voleva un rafforzamento, fuori gli anelli politicamente deboli
Dopo settimane di chiacchiere di corridoio, di comunicati stampa dei capigruppo consiliari Filini e Bonelli (FdI e Ncd) che chiedevano a gran voce sostituzioni e azzeramenti, finalmente il nodo è stato sciolto.
Fabio Dionisi, già presidente della commissione permanente Lavori Pubblici, e Riccardo Corbucci, già presidente del consiglio municipale, sono i nuovi assessori nominati dal presidente del Municipio Paolo Marchionne, nell’ottica di rafforzare una giunta spesso criticata.
Dionisi va ad occupare un assessorato che il minisindaco aveva tenuto per sé riservandosi di affidarlo in secondo momento, come è avvenuto ora, dopo più di ventiquattro mesi mentre Corbucci va a sostituire Pierluigi Sernaglia, peraltro l’assessore meno criticato della compagine ma che, civatiano della prima ora, era già apparso in bilico un mese fa, quando Pippo Civati annunciò la sua uscita dal Pd. Fuoriuscita che l’ha messo nella scomoda posizione di anello debole e quindi sacrificabile. Persona dotata di intelligenza politica, ha dato le dimissioni da asssessore alla scuola autonomamente, evitando imbarazzi a tutti, prima che potesse essere sollevato. Quasi in contemporanea, ha annunciato attraverso un comunicato stampa di uscire anche lui dal Pd.
Antonio Comito, assessore al personale in quota lista civica Marino ha lamentato di essere stato congedato senza prima essere avvertito. La sua delega sul patrimonio è stata girata a Federica Rampini, già assessore alle politiche sportive.
A sorpresa Eleonora di Maggio, in quota Sel è rimasta al suo posto di assessore ai servizi sociali, guadagnando anche la delega all’emergenza abitativa. La sua gestione circa gli sgomberi degli accampamenti abusivi e soprattutto il primo episodio mai verificatosi prima di trasformazione della sede istituzionale in ricovero notturno per gli sgomberati dalle baracche del parco delle valli ha alzato diversi polveroni, anche mediatici, cavalcati dall’opposizione e alimentati dal malcontento popolare.
Sel, che in Comune è uscita dalla maggioranza, in Municipio ha difeso strenuamente l’assessorato, facendo cadere la maggioranza legale in ben due consigli.
Anche Vittorio Pietrosante, già assessore al commercio, indicato più volte come uno dei possibili assessori destinati a dare l’addio, ha non solo salvato la poltrona, ma ha ricevuto l’ulteriore nomina di responsabile per la polizia locale, segno del suo peso politico all’interno del Pd.
Inutile dire che le opposizioni non sono rimaste soddisfatte dal rimpasto, specialmente per il permanere di Sel in due posizioni strategiche, politiche sociali e ambiente, che ritengono aver preso delle derive piuttosto estreme ideologicamente.
L’operazione, però, alla fine è andata in porto e al momento sembra aver accontentato più o meno tutte le correnti interne alla maggioranza.
I nuovi grattacapi per il presidente del Municipio ora derivano dal dover sostituire Riccardo Corbucci alla presidenza del Consiglio municipale. La seconda carica di Piazza Sempione attira la golosità di molti e la guerra per la successione è iniziata già alle prime voci che davano Corbucci in lizza per un assessorato. E prosegue, in maniera più o meno sotterranea. Prova ne è che il consiglio annunciato dallo stesso Marchionne per giovedì scorso, durante il quale si sarebbe dovuto procedere alla nomina dei due nuovi consiglieri entranti al posto dei neo assessori, che si son dovuti dimettere dal consiglio per incompatibilità con la nuova carica, non è stato poi convocato. I tempi sono stringenti ed indicati dalla legge: il vice presidente del consiglio, Valeria Milita, Sel, ha dieci giorni di tempo a partire dalle dimissioni per aprire i lavori del consiglio che deve nominare il nuovo presidente e i due consiglieri. Per questi ultimi non ci sono problemi perché vengono nominati i primi due non eletti.
Radio Corridoio indica in Francesco Coronidi il presidente voluto da Marchionne. Giovane, con studi attinenti e militante nelle giovanili del partito. Se fossero tutti d’accordo, il consiglio di giovedì non sarebbe saltato.
L’attesa ormai è giunta quasi agli sgoccioli. Chissà che non arrivi qualche sorpresa.
Luciana Miocchi
pubblicato su http://www.di-roma.com
Il bilancio partecipativo…senza la partecipazione- di Alessandro Pino
28 GenRiunione in Municipio dei Comitati di quartiere con Marchionne
Due giorni dopo l’approvazione in Consiglio del bilancio di previsione si è tenuta in Municipio la riunione che era stata concordata prima del voto tra il presidente Marchionne e i principali Comitati di quartiere proprio sul cosiddetto bilancio partecipato: essendo avvenuta a giochi fatti si sarebbe potuto supporre che il significato del venire resi partecipi fosse mutato in un semplice
“essere edotti” dall’originario “coinvolti nelle decisioni riguardanti la destinazione delle risorse”. Così è stato solo in parte ma in un senso ancor più restrittivo, perché nel concreto le linee portanti dell’incontro sono state da un lato la richiesta (per bocca di Silvana Caudai del Comitato Città Giardino) di una relazione illustrativa di un bilancio altrimenti difficile da comprendere anche per degli esperti ma soprattutto l’esternazione dello scontento per la promessa disattesa (e presente nel programma elettorale di Marchionne) del coinvolgimento. In particolare il malumore riguardava l’ordine del giorno votato contestualmente al bilancio che individuava quattro interventi prioritari per impiegare il milione di euro bonus destinato dal Campidoglio a ogni Municipio: la riqualificazione delle piazze Menenio Agrippa e Corazzini, la riapertura del nido di Castel Giubileo e soprattutto la realizzazione di una ciclabile sul viadotto dei Presidenti, avversata da opposizione e Comitati per il costo ritenuto eccessivo rispetto all’utilità (si è parlato di ottocentomila euro) e che occupando la predisposizione tranviaria al centro del viadotto accantonerebbe definitivamente l’idea originaria di un binario da Colle Salario al viale Togliatti. Duplice la linea tenuta dal presidente Marchionne (affiancato dal presidente del Consiglio Municipale Riccardo Corbucci, dalla consigliera Anna Punzo, guida della commissione bilancio e verso la fine dall’assessore municipale al commercio Vittorio Pietrosante, mentre era rimasto sull’uscio per mancanza di spazio il consigliere di maggioranza Gianluca Colletta): da un lato il mancato coinvolgimento è stato imputato alla ristrettezza dei tempi imposti dal Comune, dall’altro è stata rivendicata la presenza della ciclabile nel programma per la cui attuazione aveva ricevuto mandato vincendo le elezioni. Immediata la replica dei consiglieri di opposizione presenti (Bonelli, Cascapera e Moretti) i quali gli rinfacciavano che nel programma era presente anche quel processo partecipativo cui si è venuti meno, mentre l’argomentazione della tempistica sfavorevole veniva rigettata da Mimmo D’ Orazio e Lorella Giribaldi (rispettivamente leader del Comitato Serpentara e della Associazione Agorà) che ribadivano inoltre di aver avuto il 15 gennaio da Marchionne la promessa di un incontro che precedesse il voto in Consiglio. Un muro contro muro insomma, apertosi parzialmente quando Marchionne ha chiesto un parere sulla bontà delle scelte compiute con l’ordine del giorno: a quel punto i Comitati hanno risposto affermativamente – fatta salva la famigerata ciclabile – tra lo stupore di alcuni dei presenti, dando l’impressione che il dissenso riguardasse il metodo più che i contenuti. L’incontro si è concluso con la richiesta da parte dei Comitati di un coinvolgimento immediato per la fase delle variazioni di bilancio, sulla quale però Marchionne non sembra essersi espresso nettamente, limitandosi a promettere la consegna della relazione per la metà di febbraio. Un invito al presidente del Municipio a ritirare il famigerato ordine del giorno è giunto altresì sul finale da parte di Massimo Moretti del M5S; in mancanza di ciò, per adesso si andrà avanti con l’idea (comunque ancora solo tale, mancando un progetto) di realizzarla.
Alessandro Pino
III Municipio di Roma Capitale. Lavori dei piani Print in zona Settebagni. Consiglio presidiato per timore di interventi non condivisi. Ma non era Settebagni-Settebagni
18 Gen
L’introduzione di modifiche alla viabilità è un argomento che a Settebagni tiene banco da settimane, da quando cioè sono state annunciate in due riunioni pubbliche da Fabio Dionisi, presidente della commissione municipale Lavori Pubblici. Dionisi si era premurato di rassicurare i residenti sul fatto che ogni variazione – in un contesto nel quale introducendo o variando un senso unico in una strada si innesca un effetto domino che coinvolge tutte le altre – sarebbe stata prima discussa pubblicamente con i residenti, partendo da due bozze studiate dal locale Comando della Polizia di Roma Capitale. Per questo, quando nei giorni scorsi sono apparse in rete – ad opera sembra del consigliere pentastellato Massimo Moretti – le scansioni riguardanti gli ordini del giorno per il Consiglio Municipale, è nato un certo fermento tra i residenti: nel programma si leggeva infatti che sarebbe stata messa ai voti una risoluzione riguardante alcuni interventi (i cosiddetti Print, sigla di Programma Integrato) di riqualificazione urbana in zona Settebagni. Anzi, a dirla tutta aveva cominciato a serpeggiare il timore di vedersi imporre decisioni prese a priori senza consulto alcuno, e ha preso nuova linfa anche il tema sempreverde dell’ormai fantomatico nuovo sottopasso ferroviario che supplisca alle carenze di quello – inadeguato per dimensioni e fatiscenza – di via Sant’Antonio di Padova. Sui social già prendeva piede l’idea di andare a protestare contro “il colpo di mano”.
Fattostà che nei documenti in questione si legge che i lavori proposti riguarderanno la costruzione di un ponte in via Lello Maddaleno
che sostituisca quello vetusto che scavalca il Fosso di Settebagni , dalle cui acque viene regolarmente sommerso durante gli allagamenti nemmeno tanto infrequenti, lasciando di fatto isolati i residenti della collina di Bel Poggio. Nulla a che vedere con la rivoluzione viaria dei sensi unici o con il sottopasso Fs, quindi. Sempre però del territorio di Settebagni si tratta, perché Bel Poggio di ess fa parte, tanto che i residenti votano nel seggio delle scuola Giovanni Paolo I e hanno la chiesa di S. Antonio da Padova come parrocchia di riferimento. Giova ricordare che Settebagni, per il terzo municipio è un po’ come il vallo di Adriano in Gran Bretagna per gli antichi romani: l’ultimo avamposto di Roma Capitale a Nord giunge fino a via di Valle Ricca, che segna il confine con il Comune di Monterotondo. In mezzo diverse località, come via di santa Colomba, Quattro Cancelli, Tor San Giovanni e Bel Poggio, che hanno nel quartiere il proprio riferimento. Fatto sta che alcuni residenti di “Settebagni – Settebagni” (anche e qui si rischia di scendere in quella specie di razzismo tra quartieri del tipo “ma lei è del centro o della provincia?”, se Lfosse che ora le provincie non esistono nemmeno più, sostituite dai comuni metropolitani) e il presidente dell’Associazione il mio Quartiere di Settebagni, preoccupati, si sono recati a piazza Sempione per assistere al Consiglio incriminato, quello del 14 gennaio. Prima dell’inizio della seduta però, parlando con alcuni consiglieri – Bureca, Proietti e lo stesso Dionisi che non ha lesinato uno scambio di battute con il portavoce dei cinque stelle, a suo giudizio reo di non aver ben spiegato la cosa (ma l’odg era chiaro, le vie indicate e la zona di riferimento pure ndr) – sono stati resi edotti sul reale oggetto dei lavori previsti, in località via di santa Colomba e Bel Poggio, appunto. Rassicurati che la cosa non riguardava “Settebagni – Settebagni”, le persone che erano accorse hanno lasciato l’aula, ritenendo forse che la cosa non li riguardasse, lasciando che l’iter si compisse senza un loro intervento.
Alessandro Pino – Luciana Miocchi
III Municipio di Roma Capitale: riunione dei Comitati di Quartiere a piazza Sempione, anche senza il Presidente Marchionne – di Alessandro Pino
11 Gen
Serve a qualcosa una assemblea pubblica richiesta dai principali Comitati di Quartiere attivi sul territorio (con in testa quello di Serpentara e il suo leader Mimmo D’Orazio) per incontrare il presidente del Municipio sottoponendogli i temi ritenuti più importanti per i cittadini, se quest’ultimo non partecipa perché in ferie? La risposta affermativa a questa domanda se la sono data i comitati stessi riunendosi ugualmente nell’aula consiliare di piazza Sempione lo scorso 8 gennaio, nonostante appunto si fosse saputo qualche giorno prima che Paolo Marchionne non sarebbe stato presente. La riunione è stata allora sfruttata per fare il punto tra i rappresentanti dei Comitati sugli argomenti da portare avanti in futuri incontri con l’amministrazione: temi generalissimi (come per esempio lo stato attuale e il futuro del cosiddetto viadotto dei Presidenti) aventi come comune denominatore il malcontento per una politica ritenuta scollegata dal territorio e inerte davanti alla fatiscenza e all’inefficienza dilaganti. A onor del vero alcuni consiglieri municipali, sia di maggioranza che opposizione, hanno presenziato alla riunione prendendo anche la parola: Cristiano Bonelli (già presidente del Municipio), Simone Proietti, Filippo Maria Laguzzi, Fabio Dionisi e Fabrizio Cascapera. Proprio di quest’ultimo, recentemente uscito dalla maggioranza, è stato l’intervento che ha sigillato la chiusura dei lavori (sollecitata dall’assessore municipale Vittorio Pietrosante, affacciatosi in aula per ricordare che stava per finire turno del custode dell’edificio): inalberatosi nei confronti di Dionisi per il tono forse ritenuto saccente e cattedratico nel replicare ad alcuni dei partecipanti (in particolare sui costi di eventuali lavori di collegamento tra le piste ciclabili presenti nel territorio municipale) ha confermato così il temperamento sanguigno e verace che lo ha reso in breve tempo popolare.
Alessandro Pino

















