[ROMA] Un trentaseienne del Senegal, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri al Pigneto.
Lo straniero era stato fermato dai militari della Stazione Roma Piazza Dante mentre guidava una moto in via del Pigneto. Poiché non ha mostrato ai Carabinieri i documenti di riconoscimento e di circolazione è stato portato in caserma per accertamenti: lì è emerso che il motoveicolo era stato rubato il giorno prima.
Per questo il senegalese è stato sottoposto a un fermo di indiziato di delitto per ricettazione e trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del processo per direttissima. Il veicolo è stato restituito al proprietario. Alessandro Pino
[ROMA] Ha aggredito uno studente diciassettenne minacciandolo con un paio di forbici per impossessarsi del cellulare. Per questo un trentaseienne romano è stato arrestato dai Carabinieri.
É accaduto in piazzale Delle Gardenie nella tarda serata del 26 giugno. Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione Roma Centocelle che grazie alla geolocalizzazione del cellulare della vittima sono riusciti a raggiungere e bloccare il rapinatore in via delle Palme. L’uomo aveva addosso il cellulare sottratto allo studente e le forbici usate per rapinarlo.
[ROMA] Una lite tra ventenni alle prime luci dell’alba è sfociata in un alterco violento con uno dei due contendenti che ha preso a pugni per la rabbia il lunotto di una macchina in sosta tra piazza Bologna e viale XXI Aprile, mandandolo in frantumi. Per questo un ventunenne romano è stato denunciato dai Carabinieri.
I militari della Stazione Viale Libia e del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli intervenuti sul posto, i militari hanno appurato che la lite era scoppiata per futili motivi e che il ventunenne alla fine aveva sfasciato il vetro dell’auto di proprietà di un residente.
Per il giovane c’è stata appunto la denuncia a piede libero per danneggiamento aggravato.
[ROMA] Quattro donne di etnia rom – tre delle quali incinte – di età compresa tra i 20 e i 31 anni, tutte nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sono state bloccate dai Carabinieri nel pomeriggio del 22 giugno dopo aver derubato una pensionata del portafogli alla fermata del tram 8 di circonvallazione Gianicolense.
I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro vedendole hanno subito riconosciuto la tecnica dell’accerchiamento della vittima, una pensionata di 68 anni, che dopo essere stata ostacolata da una delle ladre nella salita sul tram e avvicinata ai lati da due complici, è stata derubata del portafogli dalla quarta componente del commando.
I Carabinieri, vista la scena, le hanno immediatamente bloccate, recuperando l’intera refurtiva e restituendola alla vittima che non si era accorta di quanto le era appena accaduto.
In attesa del rito direttissimo, nel corso del quale saranno chiamate a rispondere di furto aggravato in concorso, le ladre sono state trattenute in caserma. AlessandroPino
[ROMA] Tre uomini, di 48, 50 e 60 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine sono stati arrestati dai Carabinieri la notte del 21 giugno sulla Tiburtina con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
Dopo una segnalazione al 112, i militari della Stazione Casal Bertone sono intervenuti trovando i tre appostati fuori un garage condominiale nel quale già si erano introdotti furtivamente ma da cui erano usciti attraverso la porta di emergenza dopo essere stati notati dai residenti.
I tre sono stati trovati in possesso di guanti in plastica e di un tondino in ferro piegato a “L”, probabilmente usato utilizzato per aprire le saracinesche dei box. Nelle adiacenze del condominio c’era un furgone noleggiato da uno di loro in cui sono stati trovati arnesi da scasso.
[ROMA] È finito in manette un uomo accusato di avere rapinato tre banche alla Magliana e Marconi tra aprile e maggio, travestito da guardia giurata: i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur e quelli della Stazione Roma Villa Bonelli lo hanno rintracciato e arrestato. Si tratta di un quarantasettenne romano residente a Fiumicino.
Sempre lo stesso il modus operandi: l’uomo entrava nelle banche vestito con tuta operativa, giubbotto multitasche, tesserino e placca finti e pistola in pugno (una scacciacani riproducente una Beretta senza il tappo rosso) si faceva consegnare il denaro contante custodito in quel momento, per un totale di circa 10.000 euro.
[ARDEA-RM] La strage di Ardea in cui due bambini e un anziano sono stati uccisi in strada a colpi di pistola da un uomo poi suicidatosi con la stessa arma- una Beretta semiautomatica a quanto pare appartenuta al defunto padre- ha suscitato commozione in tutto il Paese. Forte anche lo sdegno dovuto al fatto che il pluriomicida, tale Andrea Pignani, avesse a disposizione un’arma da fuoco pur essendo persona a quanto si è letto problematica dal punto di vista comportamentale.
“Non è emerso alcun contatto tra l’omicida e le sue vittime né alcun rapporto di conoscenza tra gli stessi.
Sul conto dell’omicida- Pignani Andrea, classe 1986 – figura solamente una lite in ambito familiare, verificatasi con la madre l’11 maggio 2020, che ha reso necessario l’intervento di una pattuglia di Carabinieri presso la loro abitazione di viale Colle Romito.
A seguito di ciò, veniva fatto accompagnare da un’ambulanza presso il Pronto Soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli di Ariccia (RM) ove giungeva volontariamente nel pomeriggio stesso per “stato di agitazione psicomotoria” con codice azzurro, venendo sottoposto a consulenza psichiatrica, a seguito della quale veniva dimesso la mattina successiva con diagnosi di “stato di agitazione – paziente urgente differibile che necessita di trattamento non immediato Si affida al padre.”.
Dagli accertamenti eseguiti non risultano ulteriori denunce o segnalazioni a suo carico né che l’omicida fosse in cura per patologie di carattere psichiatrico né tantomeno che fosse in possesso di certificazione medica rilasciata da strutture sanitarie.
Le attività di indagine svolte dai Carabinieri di Frascati e di Anzio, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, proseguono, anche al fine di verificare eventuali responsabilità in ordine all’illecita detenzione dell’arma da sparo, per la quale non risulta sporta alcuna denuncia”.
[COLLEFERRO-RM} Un tunisino trentaduenne senza fissa dimora e con pregiudizi specifici è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di furto aggravato commesso in un noto esercizio commerciale cittadino.
Il nordafricano ha rubato un monopattino del valore di circa 800 euro. La vittima, accortasi del furto, ha telefonato al 112 e si è messa all’inseguimento del ladro. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, dopo aver ricevuto la segnalazione hanno raggiunto l’indirizzo indicato dalla vittima e sono riusciti a bloccare il tunisino nei pressi della stazione ferroviaria.
Dopo l’arresto lo straniero è stato condotto in caserma, mentre il monopattino il cui meccanismo di allarme gli è stato trovato in tasca, è stato restituito al proprietario. In attesa di giudizio definitivo, per il tunisino è scattato il divieto di dimora nel Comune di Colleferro. Alessandro Pino
[ROMA] Un muratore albanese cinquantaquattrenne già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato la mattina del 9 giugno dai Carabinieri della Stazione Roma Casal Bertone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Roma, perché ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione.
Il provvedimento è scaturito al termine di un’attività investigativa dopo la denuncia da parte del proprietario di un appartamento in via Renato Simoni, zona Portonaccio, che aveva commissionato al muratore alcuni lavori di riparazione d’infiltrazioni di acqua.
Al termine della ristrutturazione, l’albanese ha incassato regolarmente il compenso pattuito ma ha iniziato a pretendere altri ottomila euro dal cliente. Al suo rifiuto, il muratore non gli ha restituito le chiavi e ha affittato l’abitazione senza contratto a una marocchina quarantenne. Quando il proprietario se ne è accorto, ha provveduto a regolarizzare la locazione dell’immobile stipulando un regolare contratto con l’inquilina.
A quel punto l’albanese si è continuamente presentato presso l’abitazione affittata, minacciando la donna per riscuotere indebitamente l’affitto. Anche l’inquilina lo ha denunciato ai Carabinieri che alla fine lo hanno rintracciato e arrestato.
[ROMA] Un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri è avvenuta nelle prime ore dell’8 giugno per dare esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di ventidue indagati ritenuti responsabili dello spaccio di cocaina nei pressi dell’ingresso del Cimitero Flaminio.
L’indagine denominata Cleopatra sotto la direzione e il coordinamento della Procura di Roma- Direzione Distrettuale Antimafia- ha riguardato un’organizzazione costituita in particolare da egiziani ma tra gli indagati figurano anche tre appartenenti alle Forze dell’ordine (due carabinieri oggi stesso sono stati sospesi precauzionalmente dal servizio dall’Arma) che avrebbero fornito informazioni riservate per assicurare la prosecuzione dello spaccio ed eludere indagini o interventi.
L’organizzazione operava in particolare nel settore dello spaccio di cocaina nei pressi dell’ingresso del Cimitero Flaminio, utilizzando come base logistica un banco di fiori, con punte di quattrocento spacci al giorno per un guadagno giornaliero di circa ventimila euro.
I clienti si avvicinavano a soggetti che apparentemente si occupavano della vendita dei fiori, pagavano il dovuto e ricevevano la quantità di droga richiesta. I pusher prelevavano la droga dai vasi di fiori, dall’aiuola adiacente al banco di vendita o dalla boscaglia antistante, adiacente la Flaminia.
In orario serale e notturno i consumatori venivano accompagnati alla rotatoria della vicina stazione Montebello della ferrovia Roma Nord dove c’erano ad attenderli altri spacciatori, nascosti dietro una rete metallica e la vegetazione.
In seguito l’attività di spaccio anche a causa degli interventi delle Forze di Polizia era stata modificata, utilizzando sempre il banco come base logistica, ma spostando la vendita ai clienti sulla Flaminia e sul controviale oltre che presso un esercizio commerciale.
Dei ventidue indagati, undici sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, sei agli arresti domiciliari e cinque sono sottoposti al divieto di dimora nel Comune di Roma con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata all’illecito traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, detenzione e porto illegale in pubblico di armi e di munizionamento, furto aggravato. Alessandro Pino
[ROMA] La notte del 7 giugno i Carabinieri sono intervenuti in una associazione culturale in via Alberto da Giussano, tra il Pigneto e Torpignattara, per una segnalazione di lite.
Sul posto i militari del Nucleo Radiomobile di Roma hanno trovato un peruviano ventinovenne che ha riferito di essere stato aggredito poco prima da alcuni soggetti poi dileguatisi. I Carabinieri hanno affidato il peruviano ai sanitari che lo hanno portato al San Giovanni dove è stato medicato e dimesso per una frattura al gomito: per lui venti giorni di prognosi.
Contestualmente sono state identificate altre persone nel locale: tutte sanzionate per l’inosservanza del coprifuoco vigente. Inoltre è stata disposta la chiusura per cinque giorni del locale per violazione delle norme anticovid. AlessandroPino
[ROMA] Un trentunenne tunisino è stato arrestato dai Carabinieri la sera del 3 giugno a San Lorenzo per detenzione e spaccio di stupefacenti.
Una pattuglia di militari della Stazione Roma Piazza Dante passando in via dei Marsi ha visto il nordafricano mentre cedeva dosi di hashish a un giovane. Accorgendosi dei Carabinieri, lo spacciatore ha cercato di scappare ma è stato bloccato e trovato in possesso di altre dosi della stessa droga oltre a denaro contante ritenuto provento dello spaccio. Il cliente, un romano ventiquattrenne, è stato identificato e segnalato quale assuntore.
[ROMA] Rissa tra stranieri nel piazzale della stazione metro B Laurentina nella notte del 4 giugno: tre romeni e un moldavo ubriachi hanno iniziato a picchiarsi senza motivo usando anche bottiglie e cocci di vetro.
I quattro sono stati bloccati dai Carabinieri della Stazione Roma Eur con l’assistenza dei colleghi della Stazione Roma IV Miglio Appio e dei militari dell’Esercito Italiano. Visitati dai sanitari, sono poi stati arrestati con le accuse di rissa aggravata e lesioni personali.
[ROMA] È andata male a un ladro di auto che dopo aver rubato una macchina a Torpignattara nelle prime ore del 3 giugno è stato arrestato dai Carabinieri.
L’uomo, un romeno trentasettenne senza fissa dimora e con numerosi precedenti specifici, dopo aver spaccato un finestrino del veicolo parcheggiato in via Luchino Dal Verme è riuscito rapidamente ad avviare il motore dandosi alla fuga.
Il proprietario della macchina ha sentito il rumore del vetro infranto e ha visto la sua macchina allontanarsi: chiamando subito il 112 ha dato la descrizione del veicolo e la direzione in cui si era diretto. La macchina è stata individuata dai militari della Tenenza di Ciampino sull’Anagnina e dopo un inseguimento durato alcuni minuti è stata bloccata. Per il romeno l’accusa è di furto aggravato di vettura.
[ROMA] Inseguimento ad alta tensione nel pomeriggio del 31 maggio nelle strade di Centocelle, dove un quarantunenne romano con precedenti, a bordo di una moto risultata rubata ha ingaggiato una sfida con i Carabinieri.
I militari della Compagnia Roma Casilina lo avevano visto sfrecciare lungo la Togliatti e gli hanno intimato di fermarsi. L’uomo ha fatto finta di accostare rallentando ma all’ultimo momento ha ridato tutto gas dandosi alla fuga.
I Carabinieri allora si sono messi all’inseguimento a sirene spiegate mentre il fuggitivo imboccava alcune strade in senso vietato guidando in maniera spericolata fino a via dell’Alloro, dove ha abbandonato la moto in mezzo alla strada e ha proseguito a piedi cercando di nascondersi in un condominio di via Marsilio Cagnati.
Nonostante questo i Carabinieri sono riusciti a trovarlo e ad arrestarlo con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. La moto è stata restituita al proprietario.
[ROMA] Una nomade quindicenne assieme a un complice di undici anni sono stati bloccati dai Carabinieri mentre cercavano di forzare la porta di un condominio in via Pietro Cossa, zona Prati, nel pomeriggio del 27 maggio.
I due stavano cercando di aprire il portone con diversi arnesi da scasso ma sono stati notati dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro che li hanno fermati e identificati. I Carabinieri hanno recuperato e sequestrato un cacciavite, una chiave inglese, un paio di forbici e una lastra ovale in plastica.
La quindicenne è stata arrestata per tentato furto in abitazione e portata al Centro di Prima Accoglienza Minori di via Virginia Agnelli mentre il complice, non imputabile per l’età, è stato portato in un centro di pronto intervento minori. Alessandro Pino
[COLLEFERRO- RM] Due coniugi di Colleferro di 50 e 62anni, incensurati, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari della Stazione di Gavignano hanno controllato la coppia mentre si trovava su un’auto nel centro di Colleferro, trovandola in possesso di una modica quantità di marijuana ma anche di numerose bustine con residui della stessa sostanza. Per questo il controllo è stato esteso alla loro abitazione dove è stata trovata una serra artigianale con dodici piante di marijuana alte fino ad un metro.
Moglie e marito sono stati messi ai domiciliari e dopo il processo per direttissima sono stati condannati alla pena di un anno e 6 mesi e alla multa di 12.000 euro. Alessandro Pino
[ROMA] Nel pomeriggio del 23 maggio in via di Casal Boccone- zona Talenti- all’altezza del distributore IP, un ramo staccatosi da un albero si è schiantato sulla carreggiata invadendo entrambe le corsie di marcia.
[ROMA] Per più di un anno, da inizio dicembre del 2019 fino a pochi giorni fa, ha vessato la madre minacciandola e anche picchiandola per farsi dare soldi con cui comprare droga.
Per questo un quattordicenne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Centocelle eseguendo una Ordinanza del Gip del Tribunale per i minorenni.
Le indagini dei militari hanno evidenziato il crescendo di violenze commesse dal giovane, ora accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione e portato in una comunità per i minori a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Alessandro Pino
[COLLEFERRO-RM] Una diciassettenne domiciliata in un campo nomadi della Capitale e con numerosi precedenti è stata arrestata dai Carabinieri con l’accusa di furto aggravato.
I militari della locale Compagnia hanno bloccato la giovane malvivente in un supermercato di Colleferro mentre tentava di fuggire dopo essere stata sorpresa dalla vigilanza con un bottino di abbigliamento, cosmetici e alimentari. Alle domande rivoltele dai militari, la giovane ha fatto finta di non capire l’italiano ma questo non le ha evitato di essere portata in un centro di accoglienza minorile. La refurtiva del valore di cinquecento euro è stata recuperata.