Fermata dai Carabinieri a Villa Borghese una gang di giovanissimi nordafricani che aveva aggredito un gruppo di coetanei rapinandoli, malmenandoli e addirittura pretendendo un rapporto sessuale di gruppo da una di loro, tredicenne. Il sabato pomeriggio di terrore è stato quello del 18 novembre: le vittime si erano ritrovate sulla terrazza del Pincio di Villa Borghese come sono solite fare per trascorrere un po’ di tempo in uno degli angoli più belli della Capitale. Poco dopo le diciassette sono stati accerchiati da una ventina di giovinastri nordafricani che hanno preso a schiaffi uno di loro rapinandolo di una cassa acustica bluetooth pretendendo poi di avere un rapporto sessuale con una sua amica tredicenne in cambio della restituzione della cassa. La ragazzina si è opposta con forza ed è stata violentemente strattonata dai nordafricani mentre i suoi amici cercavano di salvarla ma venendo bersagliati con lanci di sassi e bottiglie da parte degli aggressori. Nel frattempo però erano arrivate chiamate di soccorso al 112 con il rapido arrivo sul posto delle gazzelle della Compagnia Roma Centro, del Nucleo Radiomobile di Roma, della Compagnia Roma Trionfale, del Comando Roma piazza Venezia e della Stazione Roma Quirinale. Sono stati arrestati dai Carabinieri sei ragazzi tutti di origini marocchine con le accuse di rapina in concorso, tentata violenza sessuale, tentata estorsione e porto di oggetti atti ad offendere.
Alessandro Pino
Rapina e tentata violenza sessuale: giovanissimi nordafricani terrorizzano Villa Borghese – di Alessandro Pino
19 NovMetro Ponte Mammolo: calci, pugni e testate alla Carabiniera – di Alessandro Pino
17 NovÈ successo nel pomeriggio del 16 novembre alla stazione della metro B Ponte Mammolo: due giovinastri romani di origini sarde, tutti e due con precedenti e in evidente stato di alterazione psico-fisica, hanno scavalcato i tornelli di ingresso. Quando la pattuglia mista di Carabinieri della Stazione Roma Santa Maria del Soccorso e di militari dell’Esercito Italiano impiegati nell’Operazione Strade Sicure in servizio di vigilanza nella stazione è intervenuta per bloccarli, è stata minacciata e insultata. Dopodichè i due sono passati alle vie di fatto aggredendo due Carabinieri con calci e pugni e colpendo anche con una testata un Carabiniere donna. Dei due, uno è stato arrestato e trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino
(foto repertorio Sala Stampa Comando Provinciale Carabinieri Roma)
Settebagni: in manette sfruttatore di prostitute – di Alessandro Pino
11 NovUn pregiudicato quarantacinquenne che era solito accompagnare una nota prostituta ucraina presso il capolinea Atac di Settebagni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. L’uomo dopo esssere stato trovato durante un controllo stradale in compagnia della ragazza, era stato pedinato a lungo dai militari: le indagini hanno svelato che il sospetto più volte aveva portato la prostituta sul luogo in cui si offriva ai clienti, rifornendola anche di acqua e cibo e riaccompagnandola poi a casa.
Alessandro Pino
(foto Sala Stampa Carabinieri)
Aggredite Susanna e un’altra professionista sulla Salaria. Le telecamere sono spente – di Luciana Miocchi
6 Ott
Susanna e un’altra donna romena sono state aggredite e violentate lo stesso giorno, mercoledì scorso, in pieno giorno, sulla Salaria. Le telecamere che tanto vengono invocate per il controllo del territorio, ci sono. Da anni. Peccato che non funzionino perché mai collegate, costava troppo, così dissero all’epoca. Susanna è una battitrice sciolta, una vecchia conoscenza, una presenza ormai familiare, vende il suo corpo da molto tempo su quel tratto, in bicicletta, senza un posto fisso perché lei di protettori non ne ha, non ne vuole, dice di essere libera, che si difende da se è che lo fa perché deve aiutare i figli. L’altra non so.
Si, fanno il mestiere. Si, fa parte del rischio del mestiere. No, nessuno si puó sentire autorizzato a pensare che se la sono cercata e meritata perché tanto so’ mignotte.
Piuttosto, a naso, non è difficile scorgere i prodromi di una guerra per il controllo del racket, chè in concomitanza delle aggressioni, più o meno negli stessi giorni, si era osservato il ritorno, in gran numero, di prostitute mai viste prima in zona, perfino nelle strade interne, con un paio di “autisti” del tutto simili a quello descritto alla polizia. D’altra parte la richiesta c’è, il mercato tira e si trascina dietro tutto un indotto sommerso di altri traffici, il ricambio è continuo, il rischio di impresa è quasi nullo e le forze dell’ordine giocano una partita assai squilibrata, tutta sbilanciata a favore degli fruttatori che dispongono di mezzi e capitali illimitati e di leggi mai aggiornate, scritte in maniera talmente ambigua, in un’epoca ormai lontana dall’attuale modo di percepire società, da risultare un fardello più che un aiuto.
I tempi sono ormai maturi perché in parlamento e sulle piazze si possa cominciare a discutere serenamente e senza finti puritanesimi dell’argomento, in modo da poter almeno pensare di riordinare la materia?
(Foto di repertorio luciana miocchi.com)
Luciana Miocchi
Spacciatore a villa Ada arrestato dai Carabinieri a cavallo – di Alessandro Pino
2 OttArrestato a villa Ada dai Carabinieri a cavallo un giardiniere ventitreeenne per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Il giovane era stato notato nel pomeriggio del primo ottobre mentre si aggirava nel parco con fare sospetto ed è stato perquisito: in tasca aveva decine di dosi di marijuana avvolte nel cellophane, mezzo grammo di cocaina e 75 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio. Droga e soldi sono stati sequestrati mentre il giovane è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma viale Eritrea.
Alessandro Pino
Bufalotta: sequestrata bici da settemila euro pagata con assegni insolvibili – di Alessandro Pino
18 SetDenunciato a piede libero dai Carabinieri un trentaseienne originario di Madrid ma residente in via Di Settebagni che ai primi di agosto aveva acquistato una costosa bicicletta in un noto negozio del quartiere Salario pagandola con assegni poi rivelatisi insolvibili. La bicicletta – del costo di circa settemila euro, con telaio in carbonio e pedalata assistita, è stata recuperata dai militari dell’Arma che l’hanno trovata nell’abitazione dell’uomo il quale dovrà rispondere dell’accusa di truffa aggravata ed è già noto per reati analoghi.
Alessandro Pino
(foto di repertorio)
Fermato con un coltello a via Ugo Ojetti, gli trovano la droga in casa – di Alessandro Pino
11 SetÈ finito in manette nel week end appena trascorso un romano cinquantaquattrenne nella cui abitazione sono stati rinvenuti circa 300 grammi di marijuana già suddivisa in dosi, 4 grammi di cocaina e nove piante di marijuana – in foto – con tutto il materiale utile per la coltivazione ed il taglio della
droga. L’uomo aveva destato i sospetti dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro che in via Ugo Ojetti (quartiere Talenti) lo hanno trovato con un coltello.a serramanico e una dose di hashish. Nella sua abitazione Carabinieri hanno trovato anche la somma in contanti di circa 25 mila euro, ritenuta il provento dell’attività criminosa.
Alessandro Pino
Ladro albanese ai Parioli manda all’ospedale i Carabinieri – di Alessandro Pino
26 AgoNon gli era bastato essere colto sul fatto mentre svaligiava con un complice un appartamento ai Parioli: un albanese di trentasei anni, nullafacente senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha reagito violentemente ai Carabinieri del Radiomobile intervenuti, procurando a uno la contusione e distorsione di un polso e un altro la sospetta microfrattura di una vertebra. I fatti sono accaduti la notte del 26 agosto in via Carlo Linneo: i militi
dell’Arma assieme ai colleghi della Compagnia Parioli erano giunti sul posto in seguito a una segnalazione al 112 da parte di alcuni condomini del palazzo in cui i due ladri avevano forzato la porta di due appartamenti , riempiendo altrettanti borsoni di oggetti in oro e argenteria. Il complice dell’albanese è riuscito a fuggire ma la refurtiva è stata recuperata. Sequestrata la macchina usata dai due ladri, pure risultata rubata lo scorso mese.
Alessandro Pino
(foto: Comando Provinciale Roma della Legione Carabinieri Lazio)
Batteria Nomentana: sventato regolamento di conti con coltelli e bastone – di Alessandro Pino
20 AgoUn regolamento di conti a colpi di coltelli da cucina e bastone è stato bloccato sul nascere nel pomeriggio del 19 agosto in zona Batteria Nomenatana: durante il servizio di controllo del territorio i Carabinieri della Compagnia Parioli sono stati attirati da alcune urla provenienti da via
Migiurtinia. Affacciatisi sulla strada hanno trovato un romano di quarantatre anni con in mano un bastone e due cittadini filippini, di 29 e 30 anni che impugnavano coltelli da cucina: si stavano per affrontare al culmine di una lite verbale iniziata per futili motivi. I contendenti sono stati disarmati prima che potessero iniziare a colpirsi e gli atrumenti di offesa sono stati sequestrati. Sono stati denunciati a piede libero per tentate lesioni personali e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
Alessandro Pino
Ladro di appartamenti arrestato a Talenti – di Alessandro Pino
17 Giu Arrestato a Talenti (Terzo Municipio della Capitale) un ladro di appartamenti romeno dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. L’uomo, ventisettenne, è stato sorpreso a rubare in un appartamento al secondo piano di uno stabile in via Ada Negri dopo aver forzato una portafinestra. Per fortuna un condomino civile e responsabile ha chiamato il 112, allarmato dai rumori. Giunti rapidamente i Carabinieri hanno bloccato il ladro ancora all’interno dell’appartamento recuperando la refurtiva e sequestrando gli arnesi usati per scassinare la porta. Il romeno è stato portato in caserma in attesa di essere processato per direttissima.
Alessandro Pino
La solenne Processione chiude la festa di Sant’Antonio a Settebagni – di Alessandro Pino
14 GiuCon la solenne processione lungo le strade del quartiere, tenutasi la sera del 13 giugno, si sono conclusi a Settebagni i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova. La statua
lignea del Santo – scolpita negli anni Trenta da artigiani di Bolzano – è stata portata inizialmente a braccia per essere poi montata sul cassone di un fuoristrada all’uscita del vecchio sottopasso. Il lungo corteo di fedeli, aperto dalla banda musicale Giuseppe
Verdi e guidato dal parroco Padre Ruben si è inerpicato su via delle Lucarie nella parte collinare dell’ex borgata, transitando davanti a improvvisati altarini preparati da devoti residenti davanti le loro abitazioni per poi tornare al sagrato della Chiesa
percorrendo la Salaria. Due successive sequenze di fuochi artificiali hanno concluso definitivamente la festa. Da notare l’assenza (o almeno così è parso) di rappresentanti della politica locale e delle istituzioni – eccezion fatta per i Carabinieri della locale Stazione anche con la presenza del Comandante, Luogotenente Fiumarella – e persino della Polizia Locale, con il traffico che è stato regolato dai membri di una associazione di protezione civile, la “Guardia Nazionale Ambientale”.
Alessandro Pino
A diciassette anni si prostituisce sulla Salaria con documenti falsi – di Alessandro Pino
8 MagUna ragazza minorenne romena che si prostituiva sulla Salaria nei pressi di Settebagni è stata denunciata dai Carabinieri della Compagnia Cassia perché durante un controllo del ha mostrato un documento che falsamente ne attestava la maggiore età.
Lei in realtá era diciassettenne ma il documento falso romeno con la sua foto ma riportava le generalità di un’altra persona maggiorenne. I militari, dopo aver esaminato il documento e accertandone la falsità tramite il registro pubblico dei documenti d’identità dell’Unione Europea, hanno proseguito gli accertamenti sulla prostituta che si rifiutava di collaborare facendola sottoporre a visita medica antropometrica da cui è risultata avere un’età presunta compresa tra i 16 ed i 18 anni. Ormai scoperta, la minore ha fornito i suoi veri dati anagrafici, dichiarandosi diciassettenne e confermando il responso degli esami medici. La ragazza ha però negato di essere sfruttata, rifiutandosi di dichiarare come sia arrivata in Italia e poi sul marciapiede a prostituirsi. È stata
denunciata per il possesso del documento falso e accompagnata presso un centro di accoglienza protetto, per avviare un percorso di recupero insieme agli assistenti sociali.
Alessandro Pino
Notte di furti in strada al Tufello: arrestati – di Alessandro Pino
2 MagAvevano tentato o consumato una raffica di furti in pochi minuti nelle ore tra il primo e il due maggio, prendendo di mira box privati, automobili e motoveicoli, nell’area tra via Monte Meta e piazza Monte Gennaro al Tufello. La notte di imprese criminose si è però conclusa in manette per due malviventi romani, di 23 e 30 anni,
senza occupazione e già noti alle forze dell’ordine: sono stati sorpresi in flagranza e arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. Non solo: anche l’automobile su cui si spostavano e avevano caricato la refurtiva è risultata rubata. Per loro sono state formulate le accuse di furto in concorso, tentato furto aggravato in concorso e ricettazione.
Alessandro Pino
Rapina la farmacia a via Dina Galli per venti euro: arrestato – di Alessandro Pino
22 MarArrestato dai Carabinieri un rapinatore improvvisato dopo un misero colpo presso presso la farmacia di via Dina Galli, zona Vigne Nuove. L’uomo si era appostato all’esterno attendendo l’orario di chiusura. Usciti gli ultimi clienti ha fatto irruzione a viso coperto minacciando il personale con un taglierino e chiedendo la cifra di 20 euro per saldare un
debito. Subito dopo si è dato alla fuga a piedi ma nel giro di brevissimo tempo
è stato individuato e bloccato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro a poca distanza dalla farmacia, in via Antonio De Curtis all’angolo con via Delle Vigne Nuove. In tasca aveva ancora il taglierino, gli occhiali e lo scaldacollo con cui si era coperto. Risultato fino a quel momento incensurato, cinquantaduenne romano, è finito ai domiciliari.
Alessandro Pino
I consigli dei Carabinieri per difendersi dalle truffe agli anziani – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi
17 MarLe cronache riportano quotidianamente episodi di truffe perpetrate in vario modo ai danni di persone anziane. Sono reati particolarmente odiosi perché colpiscono persone apprensive e vulnerabili, magari non più lucidissime, minando il senso di appartenenza a una comunità. Il fenomeno non sembra calare nonostante sia stata introdotta recentemente una aggravante specifica nel Codice Penale. Per questo motivo il CdQ Settebagni ha organizzato lo scorso 13 marzo una conferenza con il Comandante della locale stazione Carabinieri, luogotenente Fiumarella, che ha illustrato le più diffuse modalità adoperate dai delinquenti. «Come Carabinieri ci teniamo a mettere in guardia le persone» ha detto il luogotenente, specificando che nei casi più frequenti i truffatori hanno un aspetto insospettabile, si avvicinano alle vittime in giacca e cravatta.
Primo caso: alla vittima viene comunicato che il figlio ha comprato qualcosa da loro (per esempio un computer o un telefono) e ha detto che avrebbero anticipato i genitori il pagamento. Non di rado in qualche modo conoscono anche il nome del figlio. La vittima si fida e consegna il denaro. Il consiglio dei Carabinieri: non va mai pagato nulla. Dire che prima si vuole chiedere conferma al proprio congiunto e se loro propongono di chiamarlo – ovviamente telefonerebbero a un loro complice – rifiutare. Se insistono dire che si va da un amico o un vicino di casa per chiamare il figlio.
Secondo caso: le potenziali vittime vengono seguite fino a casa dall’ufficio postale o dalla banca dove i delinquenti erano appostati in attesa che qualcuno prelevasse del contante. I truffatori si presentano quindi come impiegati o funzionari dello stesso ufficio, incaricati di controllare le banconote prelevate per qualche motivo. Una volta ricevuto in mano il denaro sono abilissimi a sostituirlo con altro contraffatto senza che il malcapitato se ne accorga. Il consiglio: non aprire mai, da dietro la porta dire che si chiamerà prima in banca o alla posta per controllare.
Terzo caso: suonano alla porta dicendo che sono delle Forze dell’ordine oppure operai del gas o della luce. Mentre la persona è distratta da uno l’altro fa razzia in casa. Il consiglio: anche qui non aprire specie se si hanno cancelli comandati a distanza. Telefonare per controllo, ovviamente NON a numeri forniti dai personaggi in questione.
Quarto caso: nel parcheggio del supermercato mentre si carica la spesa spesso si appoggia la borsa su un sedile. Passa una persona e avvisa che sono cascate le chiavi. Mentre la vittima è distratta guardando aa terra un complice porta via la borsa.
Quinto caso: i truffatori si presentano come incaricati di un notaio annunciando alla vittima di aver ereditato una forte somma. Ovviamente scatta la richiesta di un anticipo per poter procedere con la pratica.
Tra le raccomandazioni del luogotenente Fiumarella anche quella di superare imbarazzi e timori presentando sempre la denuncia completa del codice Imei (si trova sulla confezione) anche per il furto del cellulare e fare attenzione alle telefonate in cui vengono proposti contratti per le utenze domestiche: nel dubbio chiamare i propri gestori del servizio, ovviamente al numero vero e non a quello fornito da chi propone qualcosa.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi
Truffe agli anziani: assemblea il 13 marzo per imparare a difendersi – di Alessandro Pino
11 MarLe cronache riportano ormai quotidianamente episodi di truffe perpetrate in vario modo ai danni di persone anziane. Si tratta di reati particolarmente odiosi perchè vanno a colpire chi è più debole, minando per giunta il senso di appartenenza a una comunità.
Per questo motivo il Comitato di Quartiere Settebagni ha organizzato una assemblea pubblica di sensibilizzazione – rivolta a tutte le fasce di età – che si terrà lunedì 13 marzo alle 19:30 presso il campo sportivo Angelucci di via Salaria. È prevista la partecipazione del Comandante della locale stazione Carabinieri che illustrerà le modalità adoperate dai delinquenti per compiere tali reati.
Alessandro Pino
Flash: arrestati gli aggressori del Parco delle Valli – di Alessandro Pino
22 NovSono stati arrestati dai Carabinieri quattro giovani romeni senza fissa dimora, ritenuti gli autori di due violente aggressioni a scopo di rapina avvenute ieri tra viale Somalia e via Val D’Ala (nei pressi del Parco delle Valli). Nel pomeriggio del 21 novembre il quartetto dopo aver rapinato del cellulare una ragazza peruviana in viale Somalia si era spostato in zona Conca d’Oro, aggredendo a calci e pugni un sessantacinquenne che si teneva in forma facendo footing e rapinandolo del marsupio con telefono e portafogli, per poi salire subito dopo su un autobus. La scena non è sfuggita a un ispettore di Polizia fuori servizio che soccorsa la vittima si è poi messo in contatto telefonico con i Carabinieri, seguendo intanto il mezzo pubblico a bordo del suo scooter e fornendo indicazioni man mano. L’autobus è stato intercettato in piazza Sempione da una vettura del Nucleo Radiomobile (intervenuto assieme alle Compagnie Parioli e Monte Sacro) che si è messa di traverso sbarrando la strada. Saliti a bordo i militari hanno riconosciuto tra i passeggeri i quattro che corrispondevano alla descrizione, arrestandoli e portandoli in carcere.
La refurtiva è stata restituita alle vittime.
Alessandro Pino
Anziano massacrato di botte in strada a Vigne Nuove – di Alessandro Pino
23 OttScendere un momento sotto casa per fare due passi, forse per gettare la spazzatura, finendo invece all’ospedale in fin di vita, pestati di botte senza alcun motivo apparente da un energumeno di passaggio. È quanto accaduto in via
Gino Cervi – zona Vigne Nuove, nel Terzo Municipio della Capitale – ad un settantenne la notte tra il 21 e il 22 ottobre. Tale è stata la violenza dei colpi subìti dall’anziano da lasciarlo non solo privo di sensi a terra ma soprattutto irriconoscibile con il volto tumefatto. Questo, oltre alla circostanza che non avesse con sè i documenti, ne ha reso difficoltosa l’identificazione ma alla fine i Carabinieri della Compagnia Monte Sacro comandati dal Capitano Nico Blanco sono riusciti a dare un nome alla vittima ma soprattutto al suo aggressore: un ventiquattrenne della zona, pugile dilettante, già noto alle Forze dell’Ordine. L’autore del bestiale pestaggio, che da quanto si è appreso era in preda ai fumi dell’alcol, è finito in carcere mentre l’anziano si trova ricoverato in gravissime condizioni.
Alessandro Pino
A Talenti i funerali del carabiniere morto nel terremoto – di Alessandro Pino
30 AgoSi sono svolti il 30 agosto presso la chiesa di San Giovanni Crisostomo a Talenti i funerali del maresciallo dei Carabinieri Giampaolo Pace, morto ad Accumoli nel terremoto che ha devastato interi paesi del Centro Italia. Il maresciallo Pace aveva 43 anni e aveva servizio a L’Aquila proprio dopo il terremoto in Abruzzo del 2009. A porgergli l’ultimo saluto, colleghi di ogni grado in servizio e in congedo. Tra questi il Comandante Generale dell’Arma Tullio del Sette e il generale Ilio Ciceri, già Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma. Presente anche il luogotenente
in congedo Salvatore Veltri, per decenni al comando della Stazione Talenti. Tra le autorità presenti, il presidente del Consiglio del Terzo Municipio Mario Novelli e l’assessore municipale alla Sicurezza, Giovanna Tadonio.
Alessandro Pino
Settebagni ha paura: in una settimana segnalati uno scippo e una rapina (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino
11 AgoNel giro di pochi giorni sono stati segnalati in rete due episodi criminosi avvenuti nelle strade di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). A quanto si è letto, la mattina del cinque agosto una residente sarebbe stata rapinata del contenuto della borsa da due sconosciuti entrati con lei nell’androne della palazzina sulla Salaria in cui abita. L’undici agosto invece una donna sarebbe stata scippata dentro il cancello della sua abitazione in via delle Lucarie da un malvivente avvicinatosi con una scusa. Mentre fioccano le polemiche sulla sicurezza in un quartiere in cui non manca il presidio delle Forze dell’Ordine (trovandosi una Stazione dei Carabinieri e una caserma della Polizia Stradale) l’invito è di denunciare sempre l’accaduto in modo che rimanga ufficialmente una traccia documentale di quanto accade, senza lasciarsi scoraggiare ritenendo che sia inutile.
Alessandro Pino


























