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Archivio | dicembre, 2016

Ecco Annalisa Contini, nuovo assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

30 Dic

Il Terzo Municipio della Capitale ha da qualche settimana un nuovo assessore ai Lavori Pubblici: è Annalisa Contini, che ha sostituito l’architetto Patrizia Brescia dimissionata con il mini rimpasto attuato dalla presidente pentastellata del Municipio, Roberta Capoccioni. A dare in rete l’annuncio della nomina – secondo una consuetudine ormai collaudata – era stata la stessa 

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presidente Capoccioni. Romana, trentotto anni, l’assessore Contini  – come si legge nel suo curriculum pubblicato su internet –  è dipendente di Roma Servizi per la Mobilità mentre in passato ha lavorato per Atac e Sta. Diplomata al liceo Classico, ha anche frequentato la Facoltà di Medicina Veterinaria all’Università di Teramo seguendo poi numerosi corsi professionali.  «Al centro dell’azione di governo – si legge nel messaggio con cui è stata presentata – saranno le linee guida elaborate dal Movimento le quali puntano a rendere centrale il trasporto pubblico e la ciclabilità. Per farlo sarà necessario ripensare la gestione delle carreggiate avviando in sede comunale una progettazione ad hoc che ricavi corsie preferenziali e piste ciclabili».
Alessandro Pino

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Ginnica3: dal Terzo Municipio ai vertici della ginnastica italiana – di Alessandro Pino

29 Dic

Nuovi prestigiosi risultati hanno recentemente arricchito il palmarès della Asd Ginnica3, società nata nel 2010 legata al territorio del Terzo Municipio della Capitale che nel giro di pochi anni è cresciuta fino a contare oltre duecento iscritte conseguendo successi tali da ricevere due anni or sono il “Premio Montesacro”. A fine novembre si è tenuta a Forlì l’ultima tappa dei Campionati di serie B1 di

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ginnastica ritmica in cui la Ginnica 3 ha ottimamente figurato. Inoltre due importanti titoli sono recentemente arrivati dalle atlete Chiara De Simone e Martina Galoppi, rispettivamente campionesse regionali di categoria Fgi junior e allieva. «Abbiamo davvero spaccato quest’anno – commenta Antonella Murru, istruttore federale e socia fondatrice della Ginnica3 assieme alle sue colleghe Paola Di Iorio e Marina Bagnato – questa finale ci ha inserito nelle migliori quattro società del Lazio e tra le prime trentanove squadre italiane gareggiando di fronte a una giuria internazionale comprendente la direttrice tecnica nazionale Marina Piazza ed Emanuela Maccarani, allenatrice delle azzurre alle Olimpiadi di Rio. Per quello nuovo, tantissimi progetti ed il sogno di arrivare sempre più in alto facendo un ottimo lavoro dalla formazione al promozionale fino all’agonismo di alta specializzazione». Certo, risultati così lusinghieri sono possibili solo se si può contare su un gruppo di collaboratori fidati e affiatati: «Ci tengo molto a ringraziarli tutti – conclude Antonella – da Marianna 

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Ombrosi e Martina Alicata Terranova (già nel team Italia) – e Chiara Mantoni, Ludovica Cardinali, Giorgia Zelli, Ilaria Giaccio, tutte tecniche federali, alla segretaria Stefania Segatori. Uno staff che lavora duramente ogni giorno nelle strutture del nostro Municipio offrendo un servizio di alta qualità sul territorio».
Alessandro Pino

Ennesimo segno di barbarie a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

28 Dic

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Era una delle poche cabine telefoniche pubbliche rimaste attive a Roma, quella situata in via Salaria a metà di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale), pur se con le porte divelte e le erbacce che crescevano dentro. Adesso anche l’apparecchio è totalmente inservibile,  con la cornetta fracassata e  l’armadietto elettrico forzato. Si dirà che con la diffusione capillare della telefonia mobile nessuno ne sentirà la mancanza, chissà quanto tempo è passato da quando l’ultima telefonata è partita da quella cabina, d’altronde in tutta Italia la Telecom sta procedendo alla rimozione perchè ormai sono inutilizzate ma il punto è un altro:  l’imbarbarimento dissennato trionfa ovunque e la cura e il controllo del territorio  praticamente non esistono.
Alessandro Pino

Escursione per i bambini alla Marcigliana il 28 dicembre – di Alessandro Pino

26 Dic

Una serie di escursioni della durata di qualche ora in contesti naturali di grande bellezza nei dintorni di Roma, destinate ai bambini tra i 3 e i 13 anni: è il progetto “Into the Wild” messo a punto dalla A. C. Neverland con l’idea di stimolare l’espressione della emotività evocata dal contesto naturale immergendoli in una atmosfera fantastica e fiabesca. Sulla 

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preparazione dello staff organizzatore si può stare tranquilli: i gruppi saranno accompagnati da esperti in educazione all’aria aperta, un coordinatorie e almeno un soccoritore sanitario. A garanzia della bontà dell’iniziativa basterebbe dire che la presidente della Ac Neverland è Deborah Evangelisti, la giovane maestra che vinse il “Premio Montesacro” per aver salvato la vita a una bambina rimasta vittima di soffocamento. La prossima escursione si svolgerà il 28 dicembre nella Riserva Naturale della Marcigliana (Terzo Municipio della Capitale). Per informazioni e prenotazioni si può scrivere alla casella acneverland@libero.it oppure telefonare al 3805318441.
Alessandro Pino

Via dello Scalo di Settebagni: serve un intervento urgente – di Alessandro Pino

22 Dic

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Questa nella foto è solo una delle numerose buche formatesi nelle ultime settimane in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Sono tutte profonde e dai bordi netti: anche procedendo a passo d’uomo in automobile si rischia di rompere gomma e cerchio, su due ruote una caduta rovinosa è in agguato. Sulla strada si affaccia inoltre l’ingresso delle scuole quindi è percorsa da una notevole quantità di veicoli anche con il buio, considerati gli orari scolastici prolungati e la stagione invernale. È inoltre l’unica strada di accesso alla parte collinare del quartiere. Si aggiunga che  l’illuminazione non è eccezionale. Cosa si aspetta per intervenire?
Alessandro Pino

Spacciatore nascondeva droga seppellendola sotto terra al Tufello: arrestato – di Alessandro Pino

20 Dic

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Non si fermano le operazioni della Polizia di Stato contro lo spaccio di droga al Tufello (Terzo Municipio della Capitale).Dopo gli arresti delle scorse settimane, è finito in manete nella notte tra gli scorsi sabato e domenica  un pusher che nascondeva la merce seppellendola in un terreno incolto. L’uomo, romano ventiduenne ritenuto vicino agli spacciatori del posto, era stato fermato in auto per un controllo. Sebbene al momento fosse “pulito”, i poliziotti erano rimasti insospettiti dalla presenza nel bagagliaio della macchina di alcuni attrezzi da giardinaggio. Per questo, subito dopo averlo lasciato andare, hanno iniziato un appostamento presso un’area verde nei dintorni. Il fiuto degli investigatori non si sbagliava: dopo una decina di ore lo hanno visto arrivare e mettersi a scavare sotto una siepe disseppellendo due involucri. Lo spacciatore è stato bloccato e da sotto la pianta sono sbucate altre dosi per un totale di settecento grammi.
Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Shifting_Mutevole al Teatro Tordinona

19 Dic

shifting_mutevoleShifting Mutevole, musiche moderne di F. Paniccia, suonato da Francesco Paniccia alle tastiere e sintetizzatore e Daniele Martongelli alla batteria elettronica è andato in scena il 5 dicembre al Teatro Tor Di Nona. La piccola sala ben dispone ad un ascolto concentrato, con una buona acustica nonostante al di la del muro scorra il traffico del lungotevere. Quasi un mondo irreale, ideale per lasciare la mente libera di catturare qualunque sfumatura.

Il concerto si apre con suoni dalle suggestioni pinkfloydiane: misteriose, oniricamente elettroniche. Le luci di scena, verde acido e rosso fuoco, sottolineano un ritmo martellante che si placa in una composizione più tranquilla e armonica.

I vari scenari dello spettacolo si susseguono ognuno con una caratteristica ben riconoscibile: luci e armonie mai scontati, colpi di batteria come i battiti cardiaci di una vita che corre sull’autostrada di un tempo impossibile da fermare. Atmosfere di foresta pluviale tropicale, con un’umidità metafisica che sembra di poter respirare. Blu e rossi in atmosfere metropolitane. E ancora, battiti notturni quieti e pacificati. Per chiudere così come è iniziato, nella chiusura di un cerchio perfetto che potrebbe essere una giornata o anche una vita.

A conclusione della performance, il Maestro Paniccia ha speso alcune parole per presentare la sua composizione, anche se si capisce subito che lui è molto più a suo agio con le mani su una tastiera, più che intorno a un microfono. Si scopre così che si tratta di un “progetto di concerto” con varie declinazioni: quella andata in scena al Teatro Tor di Nona è la versione solo musicale, mentre al Teatro Greco, qualche settimana fa il pubblico ha potuto assistere a una rappresentazione completa, con la partecipazione de La Piroetta Dance School, la compagnia Aleph e le coreografie di Paola Scoppettuolo,  quest’ultima ha ricevuto in questi giorni il premio Aurell Millos come migliore coreografa di danza contemporanea, indetto dal Giornale della Danza (http://giornaledelladanza.com/home/2016/11/danza-sotto-le-stelle-di-natale-2016-decretati-i-premiati-aurel-milloss-xvi-edizione/ )

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Quella che segue è una breve intervista al talentuoso ma schivo compositore dal cappello perennemente calcato in testa mentre suona – che rimanda al pubblico una scheggia di mistero e quel po’ di aria tenebrosa che non guasta mai

 Quanto ci è voluto per comporre tutti i pezzi dello spettacolo?

I brani del concerto Shifting_Mutevole sono stati composti in un arco temporale di circa due anni (2015/2016), più volte rielaborati ed ampliati, e risentono molto del lavoro e della ricerca che ho svolto nell’ambito della danza contemporanea e del teatro danza (con la compagnia Aleph di Paola Scoppettuolo); soprattutto per quel che concerne l’utilizzo dell’elettronica e della parte ritmica e percussiva. Cosa che ho cercato di fare anche nella colonna sonora di Soliloquio2023.

Come si è evoluta la sua carriera artistica?

Nasco come pianista classico e ho composto, per anni, molti brani, anche moderni, totalmente legati all’uso pianoforte, alle mie abilità e i miei gusti pianistici, stando sempre molto attento alle dinamiche del suono e alla purezza delle forme. Ho iniziato a “sporcarmi”, lavorando sulle contaminazioni da ciò che è altro da me, negli ultimi anni ed è stato un punto di svolta. Questo mi ha portato ad aprirmi alle situazioni acustiche più disparate: le voci, i rumori, l’elettronica, l’utilizzo di altri mezzi espressivi dai sintetizzatori agli strumenti etnici, all’uso in chiave musicale di oggetti del quotidiano, giungendo alla fusione di mondi all’apparenza antitetici ma in fondo totalmente complementari.

Qualche parola su Shifting?

Tengo molto a questo concerto in duo con Daniele Martongelli, un percussionista bravissimo, un musicista vero perché ritrae molto bene quello che è accaduto. Io e Daniele veniamo da mondi totalmente opposti, con esperienze ed ascolti alle spalle differenti. Lui ha una estrazione pop/rock ed elettronica, io, invece, vengo da Bach, Rachmaninov e Chopin. Il mio minimalismo contemporaneo, che ha echi comunque classico/romantici, in unione al suo utilizzo rock, selvaggio e viscerale delle percussioni  offre uno spaccato molto autentico e vero dei nostri rispettivi linguaggi, diventando a sua volta un linguaggio nuovo. Il finale è’ un cerchio che si chiude … dopo la mutazione, l’ordine, il caos, le emozioni, la vita e tutto ciò che la musica sola può dare, si ritorna alla vita o alla morte, all’inizio … forse un finale o forse un inizio nuovo. Sarà stato un sogno? La vera vita?

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(Si ringrazia Silvio D’Antonio per alcune delle foto)

Luciana Miocchi

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Presepe vivente e polentata: tradizioni sacre e profane a Settebagni – di Alessandro Pino

18 Dic

 

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Dopo il successo riscosso lo scorso anno, anche per queste Festività  è stato allestito la sera del 17 dicembre un Presepe vivente nell’area adiacente la parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Settebagni, nel Terzo Municipio della Capitale, contestualmente alla preparazione – divenuta negli anni una simpatica tradizione del posto – di una grande polentata offerta al pubblico. Probabilmente per evitare  l’accalcarsi degli spettatori –  con i potenziali pericoli che avevamo segnalato un anno fa – questa volta si è scelto di collocare la Capanna  della Natività   dsc_0721

in una posizione defilata nel campo da gioco cementato di fianco la Chiesa, mantenendo un’area di sicurezza delimitata con transenne. Il borgo dei pastori – inclusa la tenda  dove veniva distribuita la polenta preparata dal Comitato dei Festeggiamenti in onore di Sant’Antonio – sono rimaste invece sul sagrato della Parrocchia.

Alessandro Pino

 

 

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Parla l’architetto Patrizia Brescia, ex assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

17 Dic

L’architetto Patrizia Brescia, ormai ex assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, si toglie qualche sassolino dalla scarpa commentando il suo siluramento. Lo si percepisce quando, pur ribadendo la sua intenzione di continuare il proprio attivismo nel M5S, ammette che sì, un po’ di delusione c’è: perchè la sua defenestrazione non
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sarebbe stata possibile solo per gli strali dell’opposizione e anche perchè successivamente le sarebbero giunte poche attestazioni di stima e solidarietà da parte dei consiglieri della maggioranza pentastellata.

Cosa é cambiato negli equilibri interni in municipio tra il momento in cui lei ha postato che non si sarebbe dimessa e avrebbe  continuato il suo lavoro in municipio a quando la presidente Capoccioni ha firmato la sua revoca? Si aspettava una cosa del genere?

Me lo chiedo anch’io e, al momento prenderei per buona qualsiasi ipotesi verosimile: cambiamenti negli equilibri interni al Municipio? Il fatto che io non sia legata a correnti interne al Movimento?
Ho continuato normalmente il mio lavoro, effettuando un sopralluogo precedentemente programmato, con i vigili e i comitati. Poi ho esaminato la documentazione prodotta dai vigili sulla viabilità Ponte di Fidene  e, infine,  ho partecipato ad una Commissione capitolina

No. Non mi aspettavo una cosa del genere in questo momento, proprio perché le dimissioni erano state proposte dall’opposizione. Successivamente avrei potuto rassegnarle spontaneamente, visto che non c’era sinergia nell’ambito lavorativo con il Presidente della commissione LLPP e Mobilità del M5S. Queste divergenze sono state segnalate più volte nelle riunioni di maggioranza, ma senza nessun risultato.

Perché non si è presentata alle convocazioni della commissione trasparenza? Tornando indietro, cambierebbe qualcosa nel suo approccio con le commissioni?

Perché le tematiche affrontate non erano attinenti a quello per cui stavo lavorando, insieme ai comitati e ai  cittadini. Mi stavo occupando di criticità del territorio, cui avevo dato massima priorità nell’interesse dei cittadini, che mi avevano segnalato più volte:

a) Alcuni problemi legati al trasporto pubblico – insieme abbiamo cercato di proporre delle soluzioni mediante una riorganizzazione e rimodulazione delle linee degli autobus (corsie preferenziali per autobus e ciclisti, riduzione di qualche fermate, calcolo dei tempi di percorenza, studio di fattibilità dellle BIKELINE, ecc) con il contributo dei comitati, dei cittadini e autisti dell’Atac
.
b) Il problema delle pulizia delle caditoie, per cercare di attenuare gli allagamenti che con le prime piogge diventano frequenti.

Devo precisare che la commissione trasparenza non mi ha mai convocato. Mi ha rivolto semplici inviti, che ho

pensato di declinare per vari motivi, sia per la sovrapposizione di impegni istituzionali e non, sia per la difficoltà a reperire la documentazione inerente agli argomenti trattati dalla commissione trasparenza, tra l’altro documentazione relativa a opere realizzate negli anni precedenti non da questa amministrazione.
La Commissione Trasparenza mi ha rivolto otto inviti, per partecipare ad altrettante riunioni, di cui soltanto alcune avrebbero riguardato questioni inerenti al mio assessorato.Ad esempio, cosa avrei potuto dire sul piano di investimento del 2015? Non mi pare che riguardi questa giunta. Oppure, relativamente all’area di parcheggio Flaiano per attività di esercitazione di prove pratiche di guida per motocicli, cosa avrebbe dovuto valutare la Commissione trasparenza? Nell’area parcheggio non vi è stato alcun impegno di spesa e la direttiva era stata già adottata, con buoni risultati. Altro invito del 10 novembre, con O.d.G.: “Lavori effettuati dalla Giunta inerenti il TPL nel III Municipio”. Faccio notare che la Giunta non aveva avanzato alcuna proposta su questo argomento, poiché bisognava ancora ascoltare i comitati e i cittadini. In ogni caso, avrebbe dovuto avere prima l’approvazione capitolina.E cosa dire dell’invito del 14 novembre, avente come oggetto l”Informazione PRU PO3″ , totalmente di competenza dell’Assessore all’Urbanistica?

Qui sotto l’invito spedito il dieci novembre dalla presidenza della commissione trasparenza 

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E la risposta dell’assessore Brescia

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A tale riguardo una mia risposta alla consigliera Petrella fatta girare su Facebook, da chi attaccava, è stata decontestualizzata e, se nella realtà, era una risposta burocratica, è sembrata una mia ammissione di colpa.
Nell’invito alla riunione del 15 novembre, avente come tema le “Informazioni scadenza D.D. Viabilità Ponte Fidene”, mi si chiedevano  le criticità di un intervento iniziato dalla precedente Amministrazione, mai completato, ugualmente inaugurato nel periodo pre-elettorale in data 30/05/16 con un impegno di spesa iniziale di 3 milioni, che è lievitata nel tempo arrivando a circa 5 milioni di euro.Mi chiedo, inoltre, com’è stato possibile far pagare ai cittadini una penale di 25.185,30 per ciascun giorno di sospensione dei lavori dal 30/04/15 ad oggi, per il prolungamento della Linea B1 della metro da Conca D’Oro – Ionio? Oltre 5000 euro al mese Nonostante la mancanza di risorse economiche è sorprendente che nel III Municipio vi sia il record delle 30 commissioni sulla trasparenza mentre il trend rilevato negli altri Municipi varia dalle 4 alle 15 .Come mai non si parla di buche, segnaletica o caditoie? Perché non ci chiediamo quanto ci costano? O quanto abbiamo speso? Esiste una mappatura? Quanto costa al cittadino una commissione composta da più o meno 13 persone, con 13 gettoni di presenza e con rimborsi ai vari datori di lavoro, allestite quasi esclusivamente per conoscere il contenuto di una determina? Oppure vogliamo parlare della realizzazione dei parcheggi utilizzando i fondi destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche? Questa sì che sarebbe trasparenza.

Se tornassi indietro non cambierei nulla, perché ho agito dandomi delle priorità, sempre coincidenti con l’interesse pubblico.

A molti sfugge che il ruolo di Assessore è un ruolo eminentemente tecnico. L’assessore studia i problemi che si presentano sul territorio, sia di natura episodica emergenziale, sia di natura continuativa nel tempo e definisce le strategie per eliminare, diminuire, controllare gli effetti delle stesse. Non è compito dell’Assessore trattare argomenti che non fanno parte delle sue deleghe, né tanto meno dare valutazioni politiche di strategie che non discendono da sue azioni.
A molti sfugge che un Assessore non può basare la sua azione su attività che potrebbero essere svolte da un impiegato su segnalazione dell’utenza (per il quale sarebbe più adatta una sezione specifica dell’ufficio URP). Eppure questo viene regolarmente fatto da alcuni senza che nessuno trovi insolite certe iniziative

Perché l’assessore Sartiano é stato difeso a spada tratta e lei invece no? Anche se fosse approdato in consiglio l’atto delle opposizioni, la maggioranza 5s non avrebbe avuto problemi a bocciarlo. Lei sembra essere capitata nel bel mezzo di un regolamento di conti all’interno della maggioranza, che ha colto al volo l’occasione fornita dalla contestazione della minoranza.

Chi conosce la storia delle nomine degli assessori da parte della Presidente Capoccioni, sa
benissimo che il mio arrivo al M5S del III Municipio è avvenuto con un certo ritardo rispetto agli altri. Tutti gli assessori furono nominati contemporaneamente e tutti provenivano dalle file del Movimento che si raccoglieva attorno alla stessa Roberta Capoccioni

Io ero l’unica a non conoscere direttamente la Capoccioni. Il mio nome venne fatto probabilmente da un’attivista-candidata al Comune di Roma, che mi conosceva e conosceva le mie competenze. Ma ciò non ha interferito con la scelta della Capoccioni, che mi ha allontanata dall’assessorato nonostante io abbia ricevuto attestazioni di stima da parte dei cittadini, Associazioni e Comitati di Quartiere del III Municipio.
Sul perché l’assessore Sartiano è stato difeso è una bella domanda ma non  saprei darle una risposta, forse perché lui è un politico ed io un tecnico. Per quanto riguarda l’atto delle opposizioni, firmato solo da 5 consiglieri, qualora fosse approdato in consiglio, sicuramente la maggioranza 5s  l’avrebbe bocciato.
Il gruppo consiliare 5s è coeso e politicamente converge verso un unico programma, non avrebbe avuto esitazioni nel bocciare una mozione proveniente da cinque consiglieri di minoranza.
4) quali sono i suoi portavoce di riferimento nel movimento? É lombardiana o raggiana?

Io non ho nessun portavoce. Per me il Movimento è  unitario. Ho condiviso appieno le linee programmatiche del MS5  e le ho anche applicate.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

“Rogue One” : stavolta la Forza è fiacca – recensione di Alessandro Pino

15 Dic

Immaginate di recarvi in visita a casa di cari amici che conoscete da una vita e una volta entrati trovare gli ambienti familiari abitati invece da persone a voi sconosciute. Quel che è peggio, incontrare poi qualcuno dei volti a voi noti, ma rimanere sconcertati nel sentirlo parlare con una voce non sua o muoversi in un modo che vi sembra estraneo. Oltraggio finale: l’apparizione del nonno defunto da tempo e resuscitato ma con fattezze da 

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fotoceramica su una lapide. Questa è più o meno la sensazione che si ha durante la proiezione di “Rogue One – a Star Wars story”, ultima pellicola del ciclo di fantascienza Guerre Stellari (iniziato ormai nel 1977 da George Lucas) e diretta da Gareth Edwards. La storia ha un senso soltanto per chi già ha visto i film precedenti – essendo in pratica un ideale prologo dei fatti narrati nel capostipite – e verte sulla ricerca dei piani progettuali di una gigantesca e letale stazione spaziale al fine di trovarne il punto debole. Proprio però chi conosce e apprezza fatti e personaggi originali (la serie rappresenta da sempre un vero fenomeno di costume) ed era ingolosito dalla ventilata possibilità di rivederli in azione, rischia una cocente delusione che cerchiamo di spiegare senza fornire troppe anticipazioni: si attendeva in primis il ritorno sullo schermo del personaggio più noto della serie, Lord Darth Fener (qui chiamato col nome originario inglese “Vader” al contrario dei doppiaggi precedenti), dalla statura imponente, il respiro meccanico e il volto nascosto da una minacciosa maschera. Ebbene la sua presenza effettiva sullo schermo è davvero ridottissima (tutto il primo tempo trascorre nella sua vana attesa) e la voce del doppiatore italiano originale Massimo Foschi risente del peso degli anni tanto da farlo sembrare un altro. Il personaggio poi ha perso la tipica gestualità fornita da chi lo aveva interpretato nella trilogia originale non essendoci più nell’iconico costume nero  il sollevatore di pesi inglese David Prowse, oggi ultraottantenne. Paradossalmente, compare in un numero maggiore di scene un altro “villain storico”, il governatore Tarkin interpretato nel film del 1977 dal grande Peter Cushing. Unico particolare: Cushing è morto oltre venti anni fa ed è stato riprodotto al computer, peccato la cosa si veda lontano un miglio. Stessa procedura – anche se  l’attrice Carrie Fisher che la impersonava è viva e vegeta –  per la brevissima comparsata di un altro volto noto ai fan della serie, la Principessa Leila. Il resto del film – troppo lungo o troppo lento – è costituito da battaglie che sembrano più quelle di una pellicola sulla Seconda Guerra Mondiale che di fantascienza, personaggi nuovi che però non ritorneranno  (e già stiamo rivelando troppo)  tra cui il perfido Direttore Krennic – Ben Mendelsohn, un volto da dirigente di partecipata statale – e la ribelle Jin Erso, interpretata da Felicity Jones che almeno si aggiudica la palma della presenza femminile più gradevole di tutta la serie, dopo quattro decenni di autentiche patate lesse (dalla suddetta Fisher a Daisy Ridley de “Il risveglio della Forza” passando per Natalie Portman). In definitiva, un film che potrà capire solo chi ha visto tutti gli altri o almeno i primi tre (Guerre Stellari, L’Impero Colpisce Ancora e Il ritorno dello Jedi) ma che proprio per questo più di chiunque altro rischia di rimanere con l’amaro in bocca. Ultimissima nota dolente: vedendo il film ci si rende conto che di alcune scene proposte nei trailer durante i mesi passati…semplicemente non vi è traccia.
Alessandro Pino

Tommaso Schettino, il canottiere azzurro dal Terzo Municipio alle Paralimpiadi di Rio e ritorno – di Alessandro Pino

14 Dic

Tra i grandi nomi dello sport italiano legati al territorio del Terzo Municipio della Capitale c’è anche quello del canottiere Tommaso Schettino, che dopo le medaglie dei Mondiali, alle ultime Paralimpiadi tenutesi a Rio non è riuscito a salire sul podio ma

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sicuramente lo ha fatto nella stima e simpatia degli italiani. Per questo è stato anche premiato recentemente con una targa nell’aula consiliare di piazza Sempione alla presenza della presidente del Municipio, Roberta Capoccioni e del presidente del Consiglio municipale, Mario Novelli. Originario di Castellammare di Stabia, quarantatrè anni, Schettino abita nel quartiere Conca d’Oro da dieci: «Mi trovo bene, fu scelto proprio per la zona». La passione per i remi in lui è sempre stata forte, resistendo anche a quegli eventi che segnano la vita: «Ho intrapreso l’attività sportiva da piccolo per il circolo nautico Stabia – ricorda – poi dopo un incidente stradale sono rientrato nell’attività pararowing, il canottaggio per i diversamente abili». Tommaso infatti nell’incidente è rimasto privo dell’articolazione a un polso. Dell’esperienza olimpica a Rio dice: «Una cornice magnifica, uno splendido lago, una manifestazione che mi ha riempito dal punto di vista sportivo ma soprattutto umano». Per il futuro «l’intenzione è di continuare ma essendo uno sport di squadra bisogna vedere come si riformerà l’equipaggio, 

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con quali stimoli, obiettivi. Se la motivazione sarà alta per tutti si continuerà a un certo livello, altrimenti vediamo comunque di non lasciare questo sport ma di portarlo avanti perchè dà molte soddisfazioni» .
Alessandro Pino

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Arriva la RivOluziOne PoP alla Galleria Restelloartco

12 Dic

Si terrà il 14 dicembre, con apertura alle 18, il vernissage di “Rivoluzione Pop”, la mostra che dal  15 dicembre 2016 al 31 GENNAIO 2017 presso la Galleria Restelliartco, in via Vittoria Colonna nr 9.

“Nell’Arte del ‘900 ritroviamo un certo risveglio dei sensi con la sua creatività ribelle ed innovativa, rompendo senza soluzione di continuità con la tradizione artistica delle vecchie accademie a tutti i livelli di significato, di forme e di funzione estetica. Poiché l’arte contemporanea sin dalle sue origini si è sempre rifatta ed è sempre stata influenzata dallo spirito magico e selvaggio di una certa creatività primitiva, espressioni primarie di segno e gesto allo stato puro. Il mondo affascinante e tutte le forme della Pop Art invadono gli spazi della Galleria Restelliartco.

Un racconto cominciato circa cinquant’anni fa che continua a coinvolgere ed influenzare ancora oggi il pubblico. “Rivoluzione Pop” propone un viaggio attraverso tutta l’evoluzione della Pop Art Nazionale ed Internazionale a partire dagli anni sessanta quando il movimento iniziò a sperimentare una nuova visione estetica del mondo. Una grande mostra che intende fornire una lettura articolata e innovativa delle vicende che hanno portato alla nascita e alla diffusione di questo nuovo modo di concepire l’arte. Partendo dagli oggetti simbolo del più egocentrico del gruppo Pop americano Andy Warhol come: “Silver Coke”, “Campbell Soup” e “Brillo Box”, al più nostalgico Roy Lichtenstein che tramite il suo raffinato senso della composizione, riesce a  riportare nelle sue opere l’infanzia di un universo lontano, così come gli eroi, gli aviatori di guerra e le fanciulle romantiche piangenti, passando per il romanticismo di Robert Indiana con la serie degli arazzi “Love”, terminando con il  social-cultural del graffitista Keith Haring.

Il percorso si estende arrivando appunto all’influenza trasmessa ai nostri artisti italiani, pienamente in sintonia con le analoghe esperienze maturate in ambito internazionale e al tempo stesso linguisticamente autonoma rispetto ai modelli statunitensi ed europei del periodo. In mostra i “Pesci”, i televisori e i “Futuristi” di Mario Schifano, gli “Half Dollar” di Franco Angeli, i “Paesaggi”  di Tano Festa, “Latte” di Cesare Tacchi, le composizioni in carboncino di Jannis Kounellis successivamente poverista, finendo con i profili d’argento dell’unica donna del gruppo Giosetta Fioroni.

La mostra rivela le tendenze stilistiche di quel periodo, il riflettere sui temi dello schermo e dell’oggettualità della pittura, tendenze che portarono alla nascita di un nuovo gruppo noto come La Scuola di Piazza del Popolo. A completare il percorso le opere più significative dei successivi personaggi entrati nel gruppo come: i legni di Mario Ceroli, i “Gesti Tipici” di Sergio Lombardo  e gli oggetti in metacrilato di Gino Marotta. Ma ciò che rende questa mostra un autentico unicum, irripetibile nel panorama espositivo è la partecipazione di artisti stranieri come Yasumasa Morimura con la serie delle “Polaroid” travestito da Michael Jackson, Mattew Barney con “Cremaster 5”, e l’incontro di due vecchi amici Tony Oursler con una scultura parlante e Mike Kelley con un inedito lavoro fotografico. La mostra si conclude con un obbiettivo puntato anche alle nuove tendenze del contemporaneo includendo generazioni ultime sempre di matrice poppism, Silvano Tessarollo con i coloratissimi lavori in cera, la gestualità pittorica di Daniele Galliano, Elisabetta Benassi con la serie fotografica “Astronauti” e il nipponico surreal pop Hirotsugu Aisu con le sue sperimentazioni in HTML.

Vengono da Napoli alla Bufalotta e si ritrovano la macchina devastata – di Alessandro Pino

11 Dic

Arrivare da Napoli, ospiti di amici in zona Bufalotta (Terzo Municipio della Capitale) e al mattino dopo trovare la macchina letteralmente devastata da razziatori notturni: è accaduto la notte tra il 10 e 11 dicembre in via Giulio

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Antamoro. Alla vettura, una Bmw, sono stati asportati (previa rottura di un finestrino) i sofisticati apparecchi audio di bordo e persino il volante con i comandi a distanza. Tutto questo – alla faccia dei più vieti luoghi comuni sui 

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furti d’auto nell’area partenopea – ad ennesima riprova che il controllo del territorio nella Capitale sta  sfuggendo di mano alle autorità costituite. Come accade in casi analoghi infatti, in rete si sono susseguite numerose testimonianze di cittadini a loro volta rimasti vittime di fatti del genere.
Alessandro Pino

Strisce pedonali da barzelletta a via Franco Sacchetti – di Alessandro Pino

10 Dic

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Vedendo l’attraversamento pedonale recentemente rinnovato di fronte al mercato di via Franco Sacchetti (tra Talenti e Bufalotta, Terzo Municipio della Capitale) qualche spiritoso potrebbe ipotizzare che non sia bastata la vernice per completare il lavoro. Più probabilmente – come non di rado accade a Roma – durante il rifacimento c’era parcheggiato un automezzo a bordo strada: invece di rimuoverlo si è preferito seguirne il contorno.
Alessandro Pino

Rogo nel parco ferroviario di Villa Spada, due rotabili distrutti – di Alessandro Pino

9 Dic

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Il tam tam in rete si è diffuso verso le ventitrè dell’otto dicembre, di pari passo con l’odore acre di plastica bruciata che si spandeva in diversi quartieri del Terzo Municipio della Capitale: secondo alcuni  era addirittura andata in fiamme la stazione Fs Nuovo Salario ma per fortuna così non è stato. In realtà c’era  un incendio all’interno del vicino parco ferroviario di Roma Smistamento – in zona Villa Spada – dove due veicoli (dalle foto sembrerebbe trattarsi di  automotrice elettrica) sono stati distrutti dal fuoco. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, durato diverse ore, ha evitato l’estendersi del rogo ad altri rotabili con ulteriori danni. Si indaga sulle cause dell’incendio.
Alessandro Pino

Atto sulla partecipazione per la chiusura del Tmb salario bocciato in consiglio. Lista Marchini furiosa

7 Dic


L’atto che richiedeva una partecipazione fattiva della popolazione residente alle scelte per la chiusura del Tmb Salario era stato protocollato piú di un mese fa, il 26 ottobre. Oggi é stato discusso in consiglio, dove é stati bocciato dalla maggioranza. Ne danno la notizia su fb i consiglieri Cristiano Bonelli e Riccardo Evangelista, che lo avevano presentsto come Lista Marchini. Sembrerebbe che la motivazione sia che la maggioranza ha già intrapreso percorsi di condivisione con i cittadini, “Facendo finta di non capire che nel nostro atto ci sono richieste specifiche e l’ impegno per il sindaco di orientarsi verso la definitiva chiusura” dice a caldo Evangelista.

Poi con un comunicato congiunto i due consiglieri rincarano la dose: ” A distanza di 6 mesi ad oggi oltre i proclami la maggioranza non e’ riuscita ad ufficializzare la  propria posizione sulla chiusura del Tmb .Oggi ne ce ne e’stata data conferma.Quando la partecipazione si trasforma da propaganda a vero processo di coinvolgimento dei cittadini, il Movimento 5 Stelle va in crisi. Promuovere un osservatorio sul TMB per placare gli animi e non permettere la partecipazione dei cittadini nei veri tavoli di lavoro come La Conferenza dei Servizi è il segnale palese dell’imbarazzo di questa Amministrazione di fronte ad una delle sfide più importanti per le quali il Movimento è stato premiato alle ultime elezioni. Stasera i 5 Stelle hanno confermato tutta la loro inadeguatezza come Amministratori del municipio e della città. La luna di miele è finita. I cittadini si ricorderanno delle promesse che non verranno mantenute.”

LM

Terrore a Talenti: barricato nel bagno di casa sotto assedio dei ladri – di Alessandro Pino

7 Dic

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Terrore da “Arancia Meccanica” in un appartamento di via Francesco D’Ovidio (quartiere Talenti, Terzo Municipio della Capitale) la sera del 6 dicembre: a quanto riferisce in rete una vicina di casa, verso le 19 dei ladri sarebbero entrati nell’abitazione forzando una grata nonostante fosse presente il legittimo abitante. L’uomo, un cinquantenne, dopo aver sentito i rumori, per la paura si sarebbe chiuso a chiave in bagno. A quel punto i criminali avrebbero cercato di sfondare la porta con un attrezzo, desistendo solo per le urla della vittima e allontanandosi con il contante trovato nell’abitazione. Seguiranno ulteriori particolari appena avremo più dettagli.
Alessandro Pino

Settebagni: per accedere al seggio si cammina al buio – di Alessandro Pino

4 Dic

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Questa in foto è la rampa di accesso alle scuole elementari di via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) – che come sempre sono state adibite a seggio elettorale – la sera del 4 dicembre: completamente al buio, le lampade spente. Si pensi che l’immagine è stata persino ritoccata per renderla  comprensibile: dal vero la situazione era anche peggiore. Sono stati tanto criticati coloro che hanno preferito arrivare in macchina fin sotto l’ingresso del plesso scolastico, ma a ben vedere – anche se ci si vede ben poco… – non avevano poi tutti i torti: almeno con i fari delle automobili hanno illuminato il percorso a chi è giunto a piedi…
Alessandro Pino

Cavalcavia ferroviario di Settebagni: serve un controllo urgente – di Alessandro Pino

2 Dic

Le immagini che vedete sono state scattate la mattina del 2 dicembre sotto al cavalcavia ferroviario che a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) sovrappassa la Salaria

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Internamente al quartiere: sembrerebbe si sono scoperti dei ferri e sull’asfalto sottostante sono caduti dei frammenti di cemento. Senza voler assolutamente creare dell’allarmismo,

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sarebbe opportuna una pronta verifica delle condizioni della struttura, che è in pratica l’inizio della linea Direttissima per il Nord Italia su cui passano i treni più importanti.
Alessandro Pino

Due automobili a fuoco al Tufello (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

1 Dic

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Due autovetture parcheggiate a bordo strada sono andate a fuoco a quanto sembra probabilmente nella notte tra il 30 novembre e il primo dicembre in via Capraia al Tufello, Terzo Municipio della Capitale. Facile pensare a un’ origine dolosa delle fiamme. La foto, pubblicata in rete da Manuel Bartolomeo, presidente del Comitato di Quartiere Talenti, ripropone – ovemai ce ne fosse il bisogno – il tema della sicurezza sulle strade di una città sempre più in preda alla delinquenza.
Alessandro Pino

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