A seguito del rinfocolarsi delle polemiche sull’ impianto di trattamento rifiuti di via Salaria, dopo che il 24 aprile un automezzo aveva urtato il controsoffitto causando il distacco di una lastra in cemento , era stato convocato dalle amministrazioni per il 26 aprile un ennesimo incontro con i comitati di cittadini cui avrebbe partecipato l’assessore capitolino all’ Ambiente, Pinuccia Montanari.
Ulteriori discussioni aveva provocato la stessa forma adottata per annunciare l’incontro: il social network Facebook, con un messaggio sulla pagina della presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni, presente anche lei con gran parte dei suoi assessori e consiglieri: «Noi lo abbiamo chiesto lunedì (il 25 aprile, festivo, ndr) ci è stato detto di si – ha commentato al riguardo la presidente Capoccioni – purtroppo sapete che i nostri uffici sono chiusi, al Comune non lavorano per cui non avevamo la possibilità di fare una richiesta scritta ufficiale, per cui avevo mandato io sul mio profilo un messaggio Facebook appena mi è stata data certezza dell’orario. La comunicazione è stata non formale ma la cosa più importante è che l’assessore è venuta qui a rispondere ai cittadini mettendoci la faccia».
A dire il vero di cittadini, intesi come comitati di quartiere, all’ora convenuta per l’incontro ce n’erano assai pochi, tre in tutto: il presidente del CdQ Serpentara, Stefano Ricci, quello del CdQ Settabagni, Gianpiero D’Ubaldo e un membro del CdQ Villa Spada che però si era fermato per caso. Come si è appreso poi, una mail di invito ufficiale è giunta intorno alle 11,30 sugli indirizzi dei cdq, quando l’incontro era fissato alle 15,30.
Il resto dei presenti erano giornalisti locali, inclusa una troupe del Tg 3 regionale. Dopo pochi minuti dall’interno dell’impianto – dal quale casualmente non provenivano i miasmi che di solito ammorbano i quartieri circostanti – sbucava il gruppo delle autorità che avevano appena terminato un sopralluogo.
A prendere la parola una volta arrivata all’ingresso è stata l’assessore Montanari: «confermo l’importanza del nostro piano che prevede la riduzione della produzione dei rifiuti e soprattutto la raccolta differenziata. Anche oggi abbiamo visto attaccapanni, scatole di plastica, materassi. Tutto questo materiale indifferenziato non dovrebbe essere più indifferenziato, bisogna investire molto per la raccolta differenziata. Bisogna togliere questo materiale indifferenziato da questi impianti…ci sono ancora metalli che possono essere valorizzati, ci sono frazioni della cellulosa che possono essere regolarizzate, c’è ancora dentro tanto materiale organico che va sottratto…è chiaro che questo è un processo lungo che va fatto nei tempi giusti e stabiliti, non credo che bisogna illudere nessuno però sono anche convinta che dobbiamo partire da un lato dalla riduzione dall’altro da questo forte impegno per una raccolta differenziata seria, perché una città come Roma merita una grande raccolta differenziata e questo materiale può diventare davvero oro e non essere come in questo momento un elemento di grande criticità».
Mentre l’assessore Montanari parlava, la presidente Capoccioni con i suoi collaboratori, presente anche l’assessore all’ambiente Municipale Domenico D’Orazio, rimaneva in disparte ad alcuni metri di distanza: «Noi come Municipio ricordiamo a tutti che non abbiamo in realtà nessun potere – ha risposto la presidente a chi notava la circostanza – per cui facciamo da tramite nella comunicazione ma non abbiamo il potere di agire e prendere decisioni, è il Comune che ha questo potere e che ci deve mettere la faccia e prendere l’impegno a fare qualche cosa, per cui noi chiediamo che loro vengono, poi sono loro che devono parlare». L’assessore Montanari ha dato appuntamento al prossimo 19 maggio per un nuovo incontro; sinceramente però a chi segue ormai da anni questa vicenda sembra quasi di partecipare a una specie di gioco dell’oca in cui si finisce per tornare alla casella di partenza, ossia la dissennata scelta di piazzare uno stabilimento di trattamento rifiuti in mezzo a quartieri residenziali.
Alessandro Pino

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il 28 marzo si e’ concluso il secondo “Trofeo internazionale NASHVILLE PINSA & PIZZA TROPHY 2017”, organizzato da Abramo Fini e Anna Maria Marconi, pizzaioli campioni pluripremiati della bisteccheria pizzeria Nashville di via Monte di Casa e Franco Noia, patron del ristorante “DA FRANCO…e tutto il resto e’ Noia “che ha ospitato la manifestazione a Sabaudia.
Sabato 25marzo e domenica 26 presso il mercatino Conca d’ Oro Il Ruotino in collaborazione con l’autoricambi valdinon e con la partecipazione dello ZTLmx Team ( team agonistico di motocross) si avrá modo di assistere ad una 2 giorni di esposizioni, prove ,esibizioni dei mezzi più innovativi presenti sul mercato. La mobilità alternativa con le bellissime e ecologiche biciclette elettriche, i monopattini e gli overboard. Il divertimento e tempo libero con l’esibizione dello spettacolare Crazy Cart ed altri prodotti della Razor. Quad, miniquad, pitbike e molti altri prodotti che non sempre si riesce a vedere da vicino. Ci sarà anche l’occasione di vedere una vera motocross da competizione in livrea ZTLmx team.
Inizio marzo, vengo a conoscere lo scultore ingaggiato dall’associazione DeDesign vita a ciò che resta degli alberi abbattuti nello spartitraffico di via di prati fiscali: il servizio giardini non ha la disponibilità per rimuoverli, così, l’unica alternativa alla loro presenza un po’ triste é quella di dargli una nuova vita. Le opere di questo ragazzo le avevo giá viste in via cola di Renzo e mi erano piaciute ma, pur avendolo incrociato, non avevo fatto caso a quanto giovane fosse. Invece qui, nel mezzo delle carreggiate, con il rumore delle auto in fila, inginocchiati sull’erba, il cielo che promette pioggia, davanti a un tronco rinsecchito ho tutto il tempo di osservarlo mentre con uno scalpello da sgrosso abbozza il primo dei suoi lavori. Parla mentre lavora, si ferma a spiegare e a ascoltare. E’ ancora un teen ager, ha diciannove anni Andrea Gandini, (qui la galleria fotografica del lavoro finito, foto di Alessandro Pino 







Shifting Mutevole, musiche moderne di F. Paniccia, suonato da Francesco Paniccia alle tastiere e sintetizzatore e Daniele Martongelli alla batteria elettronica è andato in scena il 5 dicembre al Teatro Tor Di Nona. La piccola sala ben dispone ad un ascolto concentrato, con una buona acustica nonostante al di la del muro scorra il traffico del lungotevere. Quasi un mondo irreale, ideale per lasciare la mente libera di catturare qualunque sfumatura.




Come cambiano rapidamente gli umori, la sensibilità pubblica, le parole. Abbiamo da poco onorato il mito del fact-checking, l’idea di un riscontro puntuale e meticoloso della veridicità delle affermazioni divulgate da un politico, ma adesso stiamo sprofondando con rapidità inesorabile nella «post-verità». Secondo gli Oxford Dictionaries «Post Truth», post-verità, è diventata l’espressione chiave di un anno che ha conosciuto una dopo l’altro
Per chi oggi si trova a Roma e vuole passare un pomeriggio diverso, unendo una passeggiata in centro, una bella mostra di quadri di Vera Macht e sbirciare la collezione invernale di borse di Alessandro Giada, c’è un appuntamento da non perdere
Il 3 novembre scorso il Comitato di quartiere Talenti ha rinnovato le proprie cariche. Presidente è stato eletto Manuel Bartolomeo, ex consigliere del III Municipio che alle ultime elezioni non figurava più tra i candidati alle cariche elettive. Bartolomeo subentra così alla presidente uscente, Anna Maria Parisi, ora vice presidente.
oprire il ruolo di Presidente. In questo quartiere sono nato e qui ho sempre abitato. Posso dire di conoscere a memoria ogni angolo, ogni parco, ogni “muretto” e la maggior parte di attività commerciali presenti sul territorio. Per me è un onore poter entrare a far parte di questo comitato. Ai più scettici e ai più diffidenti posso rassicurarli affermando che, nonostante la mia “storia” politica che ancora c’è e lì rimane, io non sono iscritto a nessun partito politico e il mio ruolo avrà come obiettivo il solo interesse per il nostro territorio, senza distinzioni alcune, ne politiche, ne di altro tipo”.